La data/ora di oggi è Mer Nov 22, 2017 8:37 am

Stile Alpino Magazine

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  • 180612
    Qualcuno ha detto che Nicolas Favresse è oggi il numero uno.
    Noi non facciamo classifiche, anche perché, per esempio, paragonare Favresse a Ichimura o Steve House è impossibile, troppo diversi sono i terreni d’azione. Anche se non sono certo problematiche come la quota, i lunghi avvicinamenti, la meteo, il freddo, ad impensierire questo fenomenale giovane belga.



    Da Trittiko - Commenti: 8 - Visualizzazioni: 2440
  • 211012
    Frattura esposta, non c’erano dubbi! Al culmine dell’esperienza, quella piccola perdita di equilibrio l’aveva fatta carambolare per un bel pezzo, giù da quel picco senza nome e senza storia, mai scalato prima. Dai 4160 metri della vetta si era trovata qualche centinaio di metri più in basso, appesa all’imbrago con la tuta lacera e quell’osso che sporgeva; com’era accaduto?





    Da Trittiko - Commenti: 0 - Visualizzazioni: 3127
  • 141012
    A vederli arrivare, avranno pensato si trattasse di due sprovveduti. Soprattutto nel caso avessero tirato fuori le scarpe con cui avevano intenzione di salire. Scarpe, abbiamo scritto, non scarpette. Molti simili alle Superga (queste ultime peraltro giù utilizzate da altri in montagna, ma su vie decisamente più semplici), di taglio discount. D'altronde, anche l'aspetto generale non lasciava presagire nulla di particolarmente memorabile: in tempi di alpinisti grandi e grossi e progenitori dell'arrampicata libera scolpiti e muscolosi,...

    Da Trittiko - Commenti: 5 - Visualizzazioni: 5147
  • 051012
    Uno spezzone di corda di 20 metri e qualche fissa qua e là, un braccio fuori uso, i pensieri, tanti, dolorosi, rivolti al compagno Pierre, e ancora 1000 dannati metri da ridiscendere. In pratica, oltre la sfera delle umane possibilità…








    Da Trittiko - Commenti: 0 - Visualizzazioni: 2447
  • 031012

    "La natura offre il terreno, le regole, non esistono morfologia, vantaggi o svantaggi. L’arrampicata è uno sport naturale, è nato in natura e il suo ambiente è quello. Come la Maratona non è nata in pista, e tutti sanno lo stesso chi sono i migliori, così anche nell’arrampicata si accettano le condizioni del momento”.


    Da Trittiko - Commenti: 4 - Visualizzazioni: 1576
  • 090812
    Il 24 settembre 1961, dopo sei giorni di lotte e metri rubati al cielo, Royal Robbins, Chuck Pratt e Tom Frost avevano dato alla luce una delle più grandi meraviglie che il mondo dell’alpinismo abbia mai visto.
    Era nata la Salathè.



    All’epoca, Robbins era uno dei leaders più carismatici di Yosemite, grazie...

    Da Trittiko - Commenti: 0 - Visualizzazioni: 1395
  • 180712


    1990, Eiger, versante Nord. In centro alla parete parte verso il cielo la Direttissima Harlin, una via dura, complessa, pericolosa, come tutte del resto su questo cumulo di detriti di 1800 metri.
    Sono passati più di 50 anni dalla prima salita di questa parete e 30 dalla prima invernale. La Direttissima è lì, tentata qualche volta, ma sempre nella bella (per quanto possibile sull’E...iger)...

    Da Trittiko - Commenti: 1 - Visualizzazioni: 2692
  • 280512
    Karakoram, Torri di Trango, Nameless Tower, Parete S, 6251m






    Nel 1989, gli scalatori tedeschi Wolfgang Güllich, Kurt Albert, Christof Stiegler e Milan Sykora, aprirono una tra le linee più innovative e visionarie che era possibile pensare all’epoca. Una via nata dal progetto di portare l’arrampicata libera in alta quota, fino in Karakorum, la dove solo il...

    Da Trittiko - Commenti: 1 - Visualizzazioni: 2025
  • 150412
    ha detto:

    "La mia grande passione dopo la montagna? Poter sempre scegliere di andare o a destra o a sinistra. Anzi, forse è il motivo per cui la mia prima passione è la montagna”.








    Una doppia su un solo friend, nell’immensa verticale dell’Annapurna: il friend che scivola, la caduta infinita sotto gli occhi atterriti del compagno Lafaille, che riuscirà...

    Da Trittiko - Commenti: 1 - Visualizzazioni: 3398
  • 090412
    Grande tra i grandi, signore e padrone degli ottomila, indiscusso dominatore della scena alpinistica dagli anni ’60. Una fila di prime salite, su roccia come sulle montagne più alte della Terra, da farci un libro (anzi, alcuni romanzi occuperebbero persino meno pagine…). Occhi vivaci e sinceri sì, ma ancora con quel fuoco dentro che ti può bruciare; affilati e taglienti come quelli dell’amico Riccardo…

    Da Trittiko - Commenti: 6 - Visualizzazioni: 4011
  • 030412
    Diciamolo, non aveva poi così tanti amici. Perlomeno allora, quando contribuì a rivoluzionare la scalata, sposando etiche ferree e il free climbing. Gullich non ne parlò bene, con Henry Barber furono scintille, con Ray Jardine insulti, con Ron Kauk quasi botte.






    Però era il re delle scalate in free solo, prima di Croft e poi, oggi, di Potter e Honnold. Tanto da aver scalato migliaia...

    Da Trittiko - Commenti: 0 - Visualizzazioni: 1751
  • 010412
    Ogni rivista deve avere una filosofia, una visione, su cui si può essere anche non essere d'accordo, ma che si deve poter riconoscere.


    La rivista Stile Alpino ha questi cardini:


    1) Parla solo di alpinismo, su roccia o misto.


    2) Pubblica soltanto racconti, resoconti o storie di alpinisti, non di persone che non praticano o non hanno mai praticato.


    3) Pubblica anche se non è d'accordo. Si forza a non avere preferenze o antipatie.


    4) Si slega totalmente da quanto pubblicato su web. Vuole suscitare curiosità e attesa,...

    Da Trittiko - Commenti: 2 - Visualizzazioni: 814
  • 290312
    CHIARO DI LUNA di Alex Huber
    (estratto da Stile Alpino 014)



    Sono seduto esattamente al confine fra due mondi. E’ questo quello che provo sulla cima dell’Aguja Saint Exu-pery. Da una parte la Patagonia più selvaggia, con le impressionanti guglie roccio­se del gruppo del Torre e i ghiacciai interminabili. E voltandomi El Chalten, ultima propaggine...

    Da Trittiko - Commenti: 3 - Visualizzazioni: 856
  • 270312
    Ha detto:
    "Perdere ha in sé un aspetto positivo…forse è un senso di pienezza della vita o l’accettazione definitiva della vita stessa… se sei saggio a sufficienza puoi apprezzare la condizione di perdente che ti rende più umile e disteso"

    ...
    "Il mistero è l’essenza dell’avventura. Con le corde fisse il mistero scompare, e l’avventura è salva solo se accade l’imprevisto, quando non sai cosa può aspettarti nei prossimi metri"

    Da Trittiko - Commenti: 1 - Visualizzazioni: 2956
  • 270312
    UN GIRO IN MADAGASCAR - di Pietro Dal Prà
    (estratto da SA013)




    Eccoci ancora una volta riuniti sotto a Camaleon, il tiro più duro di Tough Enough.
    Veniamo da tre ore di attesa dell’ombra in portaledge. Io ho sonnecchiato, Adam ha sgranato il rosario dei movimenti con occhi socchiusi e mani all’aria.

    Da Trittiko - Commenti: 0 - Visualizzazioni: 652
  • 270312
    Se l'importanza di un soggetto, in una disciplina, si stima dalla sua influenza e non soltanto dal livello tecnico raggiunto ( che, sia chiaro, in questo caso fu comunque altissimo), allora Kurt Albert è senza nessuna ombra di dubbio uno dei più importanti arrampicatori e alpinisti della storia.



    Mentre Henry Barber diffondeva in mezzo mondo il free climbing (ne parleremo, ne parleremo), istruendo ...perfino Berhault e gli inglesi, in Germania, parallelamente agli Stati Uniti, il concetto di libera...

    Da Trittiko - Commenti: 2 - Visualizzazioni: 1483
  • 230312
    Il 20 Luglio 1985 Wojtek Kurtyka e Robert Schauer si trovavano fra la vita e la morte, nel pieno delle allucinazioni, sulla parete Ovest del Gasherbrum IV. Una montagna di 7925 m , la cima impossibile da raggiungere, una cordata sola nell'immensità di una salita in stile alpino. Che vuol dire, nessun portatore, nessuna corda fissa, attrezzatura e cibo all'essenziale. Avevano sbagliato i calcoli? Probabilmente sì. A quel punto, la cima era un inutile miraggio, e l'ambizione aveva lasciato il posto alla necessità di sopravvivere.


    Da Admin - Commenti: 7 - Visualizzazioni: 2563
  • 230312
    Inverno 86-87, Est del Cerro Torre. Silvo Karo, Franček Knez, Janez Jeglič, Pavle Kozjek, Slavko Svetičič, Peter Podgornik aprono dal 6.12.1985 al 21.2.1986 la nuova via Direttissima all'Inferno (1100m,VIII+,A4,A1e,ghiaccio a 95°). scriteriata, temeraria, pericolosa. Oggi Janez Jeglič, Pavle Kozjek, Slavko Svetičič non ci sono più. Il team è, indiscutibilmente, uno dei più forti di tutti i tempi. la via, mai ripetuta.


    Peter Podgornik e Franček Knez.

    Da Admin - Commenti: 0 - Visualizzazioni: 1558
 

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