Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

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Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  buzz il Ven Mar 16, 2012 9:24 am




Ancora rincari: “punte” rispettivamente a 1,980 e 1,815. Gap con no-logo si allarga. Check-UP Prezzi QE
Roma,
16 marzo - Quotazioni internazionali in brusca discesa alla chiusura
dei mercati di ieri, ma sempre attorno ai massimi di sempre a causa del
mini-euro, e margini lordi delle compagnie in leggero recupero ma ancora
una volta in “sofferenza”. Sulla rete carburanti nazionale nuovi
rincari per la benzina, ma anche per il diesel.

..........

Consumi oil, un febbraio nero
Roma,
15 marzo - Il carocarburanti si abbatte pesantemente sui consumi
petroliferi di febbraio. Malgrado un giorno di consegna in più, infatti,
dalla rilevazione mensile del ministero dello Sviluppo Economico
(disponibile in allegato sul sito di QE) emerge che la richiesta
complessiva di prodotti oil è crollata del 10,7% su base annua (-609.000
ton)

http://www.quotidianoenergia.it/

Insomma, la benzina aumenta, i consumi calano.

Andare e tornare a Sperlonga da Roma ormai costa dai 40 ai 50 euro, a seconda che si prenda l'autostrada o meno.
Nel mese di febbraio non ho mai visto così poca gente sulle pareti.
Anche dal mozzarellaro, mi ricordo qualche anno fa era un problema, la sera, prendersi la caprese. Dovevi metterti in fila al banco, e restarci un bel po'. Ora è semivuoto.

La gente va verso falesie più vicine, mordi e fuggi. E' più attenta a dividere le spese.

Spostarsi per 6-700 km (dal nord al centro, dall'est all'ovest, ecc) supera i 300 euro. Si rinuncia facilmente, al weekend lungo.

Forse, di fronte all'aumento dei carburanti, c'è però un calo dei prezzi relativo all'offerta di altro genere?
Non saprei. Mi pare che le tariffe non aumentino, il che a fronte dell'aumento di tasse e costi vari, è come se diminuissero. Ma restano sempre abbastanza alte.

O no?
Che ne pensate, in generale?
Guide alpine, rifugi, corsi, palestre... come si vive la crisi nelle vostre zone?

buzz

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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  Beldar il Ven Mar 16, 2012 9:34 am

mmm, argomento interessante, ne discutevamo da poco con amici; sempre più spesso si evita di andare in giro con macchine mezze vuote, si cerca di evitare di fare km a vuoto per singole giornate, se si devono fare tre ore di macchina ci si sta tutto il w-end, più diprima si cerca di evitare il classico "vi raggiungo più tardi da solo" e spararsi 300 km senza condividere le spese,piuttosto nel mio caso rinuncio; forse la maggiore novità nel nostro caso (in Sardegna è facile), è che abbiamo rispolverato più spesso di prima tendina e campeggio libero, più che appoggiarsi a case in affitto dai costi semre più esosi ( e rigorosamente in nero, che questo pure fa girare le palle), selezionanado anche i posti dove questo è tollerato senza che il vigile di turno ti tiri una multa, insomma meno gonone e più Jerzu .
Poi di solito i soldi per birra e patatine post falesia si trovano, complice il fatto che da noi nei bar dei paesini si spendono davvero 4 soldi in croce, visto che le località scalerecce sono tutto fuorchè trendy, anzi di solito sono dei posti dimenticati da tutti tranne 4 climber.
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  d_ice il Ven Mar 16, 2012 10:08 am

Banale esperienza personale: io ho un auto 1200cc a gpl, che è un chiodo sulle strade di montagna. Fino a qualche mese fa, gli amici non volevano mai andare in montagna usando la mia macchina (battute del tipo “quando arriviamo con quella è finita la stagione” Embarassed )… Ora è gettonatissima : anche se il gpl è aumentato non poco, il risparmio si fa sentire comunque molto.

Per pasqua si sta di andare ad arrampicare da qualche parte per un paio di giorni in campeggio “selvaggio”. La mia macchina, oltre che un chiodo, è pure piccola: ciononostante gli amici sono diposti a farsi il viaggio con zaini/tende sulla gambe pur di andare a gpl.
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  mork il Ven Mar 16, 2012 10:22 am

non ho mai ancora fatto grosse trasferte arrampicatorie. Arrampico da poco, ho pochi compagni, tutti con famiglia quindi è difficile organizzare un intero weekend in giro.
La prima probabilmente sarà a Eldorado, spero.

Certo che fino a ieri era una cosa alla quale non avrei pensato, oggi invece è diverso. Il caso di Eldorado è emblematico... è possibile che debba venire giù da solo, lo farò perché per una volta vorrei esserci, ma lo faccio "tappandomi il naso" e senza pensarci su troppo perché se fosse una scelta ragionata starei a casa.

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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  biemme il Ven Mar 16, 2012 10:29 am

mork ha scritto:non ho mai ancora fatto grosse trasferte arrampicatorie. Arrampico da poco, ho pochi compagni, tutti con famiglia quindi è difficile organizzare un intero weekend in giro.
La prima probabilmente sarà a Eldorado, spero.

Certo che fino a ieri era una cosa alla quale non avrei pensato, oggi invece è diverso. Il caso di Eldorado è emblematico... è possibile che debba venire giù da solo, lo farò perché per una volta vorrei esserci, ma lo faccio "tappandomi il naso" e senza pensarci su troppo perché se fosse una scelta ragionata starei a casa.


bravo mork

carpe diem Wink
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  kala il Ven Mar 16, 2012 10:30 am

E' un problema presente.

Ti dico solo delle mie scelte personali: da qualche mese ho deciso di non andare più in montagna da solo.

Tra A-R + autostrada sono almeno 30 Euro, anche sui 40 se vado più lontano, già in due la spesa è molto più sostenibile. Avendo famiglia alle spalle spararmi una giornata da solo comodo comodo in montagna aggiungendoci magari caffè briochina e birra (birre Rolling Eyes ) finali non è più sostenibile.

E se c'è l'amico col metano la scelta è obbligatoria.
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  faxalo il Ven Mar 16, 2012 10:42 am

qui da noi il fine settimana normale è un po' più indolore, con 30 km siamo già in quota e se andiamo in falesia molte sono nel raggio di pochissimi chilometri, se invece dobbiamo spostarci per uscite su alpi o appennino ligure, da un po' di tempo stiamo molto più attenti al meteo e a riempire adeguatamente le macchine, infatti le uscite lunghe sono drasticamente diminuite. 5 anni fa con un mio compare siamo partiti per andare al corno stella, in 2, arrivati al parcheggio abbiamo visto che nel frattempo aveva nevischiato e le pareti erano impraticabili, girata la macchina e tornati indietro per ripartire, sempre in due, nel fine settimana successivo, adesso sarebbe improponibile
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  zietta il Ven Mar 16, 2012 11:33 am

è cambiato tanto
vaglio attentamente le distanze, i km e i giorni a disposizione
per due giorni non faccio più 200km
mi sono fatta la cartafreccia per viaggiare a metà prezzo sui frecciaErculo
sfrutto tutto lo sfruttabile perchè se io vengo spennata ... ho sempre la sgradevole sensazione che qualcuno ci guadagni (il mio cruccio è sempre l'autostrada!!)

gli amici con cui sono sempre andata tanto e ovunque frenano anche loro
si riempiono le macchine, grande richiesta per i 7 posti e le multiple a metano
si guarda il meteo (cosa mai fatta per gite in montagna o per un weekend di sci, la compagnia veniva sempre prima della gita)
si aspetta a prenotare il giovedì per il venerdì e se non c'e' posto ... pazienza
per lo sci quest'anno siamo tornati alla settimana bianca, abolita da anni a favore del tanto e più spesso

personalmente comincio a disertare i campeggi
avendo la fortuna di fare spostamenti fuori stagioni la spesa camper (benzina)+campeggio mi costa come macchina (gpl)+appartamento

poi mi sono iscritta qui ....
http://www.carpooling.it/?gclid=CMWPjPOX664CFUld3wod1DROKg
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  fabri il Ven Mar 16, 2012 11:44 am

zietta ha scritto:.... (il mio cruccio è sempre l'autostrada!!)


io ormai da anni ho abolito l'autostrada, mi sono stufato dei continui aumenti ..... sia per trasferimenti locali che per quelli più lunghi, sia per lavoro che per diletto...
ed ho scoperto che si viaggia altrettanto bene su strade statali, si impiega un po' di più, ma nemmeno troppo, e basta scegliere gli orari in maniera giusta...

ci si diverte di più a guidare e si consuma pure meno...
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  smaz il Ven Mar 16, 2012 12:18 pm

Ma infatti, chi va più fuori a scalare? ormai solo Pan Gullich e trave. Ora neanche più quello che m'è venuta l'epicondilite. Evil or Very Mad

Il problema non è la benzina, è che le falesie romane sono troppo lontane! Altrimenti ci si potrebbe arrivare anche in bicicletta, o con la bike elettrica, ma 50km di autonomia son troppo pochi, arrivassi a 100 con la possibilità di ricaricare in loco si potrebbe anche fare, ma ci metterei una vita... Shocked

Per i costi carburante siamo solo all'inizio della crisi energetica, e della crisi in generale, penso che il prezzo dei carburanti salirà ancora e di molto, è invevitabile, il picco del petrolio è ormai una realtà incontrovertibile e la sete di petrolio inarrestabile.

L'arrampicata non è mai stato uno sport "sostenibile" per chi abita in città. Mi secca non andare a scalare, mi piace troppo, ma ora che sto andando poco per altri motivi a volte mi sento una persona migliore evitando di bruciare inutilmente litri di gasolio per solo divertimento, un po' come penso si possa sentire una persona migliore il vegetariano nel non mangiare carne.

smaz

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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  buzz il Ven Mar 16, 2012 12:25 pm

Tempo fa avevo proposto a un po' di amici di interessarci per chiodare parte della cava di basalto di Pantano Borghese (sulla Casilina) ci sono centinaia di metri di parete
http://maps.google.it/maps?q=41.856121,12.738322&hl=it&num=1&t=h&z=16

per quando andare a scalare fuori diventerà veramente un lusso.

Very Happy

A breve ci arriverà la metropolitana.

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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  tummu il Ven Mar 16, 2012 12:30 pm

io nonfaccio testo, almeno dal lato delle entrate, sono un dipendente pubblico e noi si sa, la crisi praticametne non la sentiamo mai, anzi quest'anno mi hanno pure dato una vagonata di arretrati pig per cui non sente nemmeno l'aumento dei prezzi
però cerco di fare il mio spendendo il più possibile Laughing ho comprato una corda nuova e regalato un sacco a pelo micidicale e un corso di roccia alla mia compagna

ps. Mork, se passi da Cagliari ti accompagno io a Eldorado
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  trek2005 il Ven Mar 16, 2012 1:14 pm

finite le macchine vuote ed i viaggi da solo...
negli spostamenti oltre i 60-70 km... rifletto...
autostrada scansata come la peste quando possibile...
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  Tengri il Ven Mar 16, 2012 2:04 pm

Quello che dice Buzz è vero. Anche nei settori facili la domenica a Sperlonga non c'è quasi nessuno. Le falesie più vicine sono affollate. Sui campi da sci ancora non c'ho messo piede ma nel we manco morto. Quindi la differenza che noterei sarebbe marginale.

Per quanto mi riguarda vivendo con un mutuo sulle spalle e due stipendi (il mio e quello della mia compagna) normali, fare attenzione è praticamente sempre stata la regola. L'unica scelta che ho fatto è quella di non tagliare su ciò che mi fa stare bene. Finché posso.

Ho smesso di comprare libri che posso scaricare e leggere. Vado al cinema raramente. Non ho più abbonamenti a nulla se non alla palestra. Non compro scarpe né vestiti da almeno 2 anni. IL teatro manco mi ricordo come è fatto. Ma se nel we devo spendere un po' di soldi per la benzina per scalare dove ho voglia, per ora non ci rinuncio. Mi porto tutto appresso da casa. Acqua compresa. E l'unca cosa che spendo è la mia quota di benzina. Un giorno d'arrampicata a 15 euro penso di potermelo ancora permettere.

Very Happy
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  kala il Ven Mar 16, 2012 2:12 pm

fabri ha scritto:...d ho scoperto che si viaggia altrettanto bene su strade statali, si impiega un po' di più, ma nemmeno troppo, e basta scegliere gli orari in maniera giusta...
ci si diverte di più a guidare e si consuma pure meno...

ci si diverte di più d'accordo

si consuma pure meno dipende: se hai una renolquattro e vai a 150 (col vento a favore) ti credo anche, altrimenti penso proprio di no..
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  Tengri il Ven Mar 16, 2012 2:25 pm

kala ha scritto:
fabri ha scritto:...d ho scoperto che si viaggia altrettanto bene su strade statali, si impiega un po' di più, ma nemmeno troppo, e basta scegliere gli orari in maniera giusta...
ci si diverte di più a guidare e si consuma pure meno...

ci si diverte di più d'accordo

si consuma pure meno dipende: se hai una renolquattro e vai a 150 (col vento a favore) ti credo anche, altrimenti penso proprio di no..

... e aggiungo, se il tempo non lo consideri un valore. Perché per fare Roma Sperlonga con la Pontina (ad esempio) rispettando i limiti ci vuole almeno 30-40 minuti di più. Il che per 2 fa un'ora e mezza e più. Se non rispetti limiti e becchi la multa allora un cazzo è tutt'uno ... Very Happy
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  paoloC il Ven Mar 16, 2012 2:27 pm

Ottimizzo le uscite. Nel mio caso specifico cerco di essere su un posto al tramonto e l'alba seguente su un altro..
E nel frattempo vivo di scatolette di tonno...

EDIT: ora sono a Milano ed ho pure trovato parcheggio al primo colpo....se non è crisi questa
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  Q il Ven Mar 16, 2012 2:49 pm

zietta ha scritto:è cambiato tanto
vaglio attentamente le distanze, i km e i giorni a disposizione
per due giorni non faccio più 200km
mi sono fatta la cartafreccia per viaggiare a metà prezzo sui frecciaErculo
sfrutto tutto lo sfruttabile perchè se io vengo spennata ... ho sempre la sgradevole sensazione che qualcuno ci guadagni (il mio cruccio è sempre l'autostrada!!)

gli amici con cui sono sempre andata tanto e ovunque frenano anche loro
si riempiono le macchine, grande richiesta per i 7 posti e le multiple a metano
si guarda il meteo (cosa mai fatta per gite in montagna o per un weekend di sci, la compagnia veniva sempre prima della gita)
si aspetta a prenotare il giovedì per il venerdì e se non c'e' posto ... pazienza
per lo sci quest'anno siamo tornati alla settimana bianca, abolita da anni a favore del tanto e più spesso

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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  Q il Ven Mar 16, 2012 2:50 pm

paoloC ha scritto:Ottimizzo le uscite. Nel mio caso specifico cerco di essere su un posto al tramonto e l'alba seguente su un altro..
E nel frattempo vivo di scatolette di tonno...

EDIT: ora sono a Milano ed ho pure trovato parcheggio al primo colpo....se non è crisi questa


a roma il traffico non diminuisce mai. Neutral
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  MARK12G il Ven Mar 16, 2012 3:28 pm

a me la crisi non ha portato cambiamenti, nel senso che sono ANNI che sono in crisi io, quindi mi cambia poco.......vorra' dire che sfruttero' la mia nuova location andando a riscoprire la falesia del Soratte che adesso ho a 10 minuti di macchina.....





dovro' x forza alzare il grado..........ma questo e' un altro discorso.....
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  kala il Ven Mar 16, 2012 4:02 pm

paoloC ha scritto:Ottimizzo le uscite. Nel mio caso specifico cerco di essere su un posto al tramonto e l'alba seguente su un altro..
E nel frattempo vivo di scatolette di tonno...

Il tonno sugli scaffali dei supermercati è passato nel giro di pochi mesi dagli 8-9 Euro/Kg agli attuali 11-12 e anche oltre (e sto parlando di quelli economici, non del Consorcio), è stato uno degli aumenti più notevoli ma non il solo purtroppo che noto ultimamente nel food. Molto meglio un panino con una sana sopressa che trovi - buona - ancora non oltre i 15...



Che poi

uno dice vado in treno così abbatto l'entropia, il debito pubblico, la fame nel mondo etc etc

che caspita, andare in treno da solo, magari con bici al seguito, mi costa cmq sensibilmente più che in auto e per andare metti da VE a Calalzo ci metto 3h al posto di 1h15', più del doppio

se poi siamo in due chi me lo fa fare di usare le FFSS?
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  biemme il Ven Mar 16, 2012 4:06 pm

interessante argomento

beh quando una passione è davvero forte, totalizzante, diventa un motore sorprendente, inesauribile ... in tempi di guerra, miseria e crisi, ma di quella vera, operai e carpentieri curvi sulle macchine 6 giorni a settimana, la domenica anzichè sprofondare nel materasso, inforcavano nottetempo la bicicletta e zaino in spalla si sparavano chi da lecco, chi da trento, o innsbruck o vienna sino a fine strada e poi su, poi giù e rientro nottetempo direttamente in officina ... sono certo che altro che crisi, nemmeno un cataclisma li avrebbe mai fermati

io, al loro confronto, strasuperprivilegiato nonchè immondo alpin-pippa, ma non meno malato del loro stesso morbo, continuo ad andare fuori a scalare. ed è facile che lo farò finchè avrò salute.

andare fuori è parte integrante della mia passione, a 30 km o a 30000 km da roma, ma fuori.

e il viaggio "stradale" è parte integrante e viva della vacanza (giornaliera, we, o spedizione che sia), essendo il guidare e il guardarmi intorno il panorama, la mia seconda passione. e non dimenticando che è durante il viaggio che si ha il maggior momento aggregativo con i propri compagni di uscita, più che nell'azione in montagna/falesia.

comprendo chi ama arrampicare e basta, e non vuole perciò buttare al cesso quei 40 (per me 60/70) euro di benzina a uscita per ritrovarsi a fare 6 monotiri magari litigando in una grotta con quello a fianco che gli occupa la via, quando nella sala indoor dietro casa di monotiri ne "stamperebbe" almeno il triplo allenandosi venti volte tanto, comprendo anche chi è soddisfatto del solo trave o pangullich, persino chi "mi basta ciampino", ecc. ma ho sempre più l'impressione (avendola vista sin dal suo nascere) che l'arrampicata sportiva sia da molti concepita e inquadrata esclusivamente come uno sport, il che non è affatto una diminutio, ma una mia constatazione anche legata all'aver conosciuto moltissime giovani e forti "meteore" di quelle che si incontrano per qlc anno fittamente assorte e onnipresenti salvo poi scomparire di colpo da un giorno all'altro, cosa che per me (ma anche per i 60/70enni che frequento Cool ) sarebbe pensabile solo in caso di morte

ecco, per me no. una volta gravemente contagiato dalla malattia, sin dall'età della ragione ho sempre fatto scelte, anche scelte di vita importanti, tutte maturate in funzione del mio morbo. e la sola previsione che una scelta diversa mi avrebbe potuto allontanare in un futuro dalla mia passione, è sempre stata per me motivo di rimozione alla radice del possibile problema

non sarà perciò ora questa crisi economica, nè altre, ma neanche la fine del mondo ad allontanarmi dalla mia passione, la cui parte essenziale non sta tanto nei verbi arrampicare, sciare, camminare, fotografare, quanto nel coniugare quei verbi in un contesto che preveda proprio l'evasione fisica dalla città, dalla sua gente anonima, dal chiasso, dal traffico. Che poi ciò sia in alta quota, in quota o - per mancanza di tempo - al livello del mare, beh non ha importanza. devo poter respirare la natura e non trovarmi un palazzo di fronte (forse x quello ho inconsciamente sempre rifiutato l'indoor).

per me è impagabile e perciò non sarà mai pensabile alcuna alternativa. Le scelte fatte sinora, anche esistenziali, le ho sempre misurate in funzione di ciò, per cui la mia eventuale alternativa, ancorchè ultima chance, non sarà mai e poi mai cercare di "avvicinare" la montagna e la natura alla città, bensì, preso atto che è impossibile che la montagna vada da maometto ... Wink
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Messaggio  schen il Ven Mar 16, 2012 4:20 pm

biemme ha scritto:beh quando una passione è davvero forte, totalizzante, diventa un motore sorprendente,

e il viaggio "stradale" è parte integrante e viva della vacanza (giornaliera, we, o spedizione che sia), essendo il guidare e il guardarmi intorno il panorama, la mia seconda passione.

si, si.. tutto vero, poetico e romantico.
Soprattutto quando puoi scatenare i cavalli della "bbestia" e andare attuono sulla pontina.

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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  biemme il Ven Mar 16, 2012 4:24 pm

schen ha scritto:
biemme ha scritto:beh quando una passione è davvero forte, totalizzante, diventa un motore sorprendente,

e il viaggio "stradale" è parte integrante e viva della vacanza (giornaliera, we, o spedizione che sia), essendo il guidare e il guardarmi intorno il panorama, la mia seconda passione.

si, si.. tutto vero, poetico e romantico.
Soprattutto quando puoi scatenare i cavalli della "bbestia" e andare attuono sulla pontina.

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la differenza è che dell'auto posso fare volentieri a meno, non della montagna

appropo' .... ti serve un passaggio per l'eldorado ? Cool Cool Twisted Evil
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Re: Crisi, che cambiamenti sta portando nel nostro sport?

Messaggio  schen il Ven Mar 16, 2012 4:29 pm

biemme ha scritto:ti serve un passaggio per l'eldorado ? Cool Cool Twisted Evil

non osavo chiedere tanto.. Rolling Eyes

accetto, grazie! Ma solo se mi fai fare il pieno e mi fai provare la tua belva anche solo per 1 km.
Ah.., e se sul sedile anteriore c'è Q in abiti succinti.. Cool
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