Piccola riflessione

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200912

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Piccola riflessione




Non condivido quasi mai a fondo le posizioni di Michele Serra, anche se riconosco un pensiero critico intelligente. Ma questa riflessione è anche la mia, espressa molto bene.

Aldilà della contingenza di Fiorito, è proprio il concetto di democrazia diretta, che sta mostrando in questi anni tutti i suoi limiti.
La classe dirigente di questo paese è il frutto della maggioranza di questo paese, che è fatta di gente incolta, manipolabile, meschina, egoista, furba, disonesta quando può. In generale di infimo livello intellettuale.

Come la mettiamo?



buzz

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Piccola riflessione :: Commenti

Messaggio il Lun Set 24, 2012 9:34 am  .




Neutral


eviterò accuratamente di intervenire in questa discussione, che oltretutto va OT. Mi banno da solo dal topic.

ciao a tucc

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 9:34 am  buzz

di sacche corporative con contratti assurdi troppe ce ne sono...

io dico solo: smettetela di rompere il cazzo col discorso generalista dell'evasione dei piccoli artigiani e lavoratori autonomi.
è stupido quanto prendersela con i dipendenti pubblici che non fanno un cazzo
o con altre sacche privilegiate (che ce ne sono non poche)

esistono un sacco di storture in questo paese.
la giustizia non è mai nell'individuare un capro espiatorio e dargli addosso.

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 9:37 am  Topocane

buzz ha scritto:
io dico solo: smettetela di rompere il cazzo col discorso generalista dell'evasione dei piccoli artigiani e lavoratori autonomi.

Idea

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 9:38 am  virgy


sì, smettiamo
vi tocca, forse, troppo da vicino

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 9:40 am  tummu

minkia

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 9:42 am  Topocane

...si, vero

che già il solo fatto di farlo su di un forum
ove se io scrivo ci smeno del mio
e se lo fa un dipendente pubblico ci smeno lo stesso io...

ecco, si
forse è meglio tagliarla li e nn pensarci Laughing

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 1:34 pm  trek2005

Virgy...sei un filino fuoristrada...
è già stato detto che molti di quelli che lavorano in proprio non lo fanno "per evadere meglio"...
la realtà è che le disparità fra i privilegiati e gli altri, ora è talmente evidente che diventa quasi insopportabile...
quando i soldi ci sono, i nullafacenti sono tollerati, male, ma tollerati...
quando i soldi non ci sono, pensare che una parte del mio fatturato (ridotto) debba essere utilizzato
per pagare una schiera di nullafacenti che tra l'altro non avendo niente da fare si incarogniscono
spesso contro "il fumo della pipa"...
bhè in questo caso chiunque comincia a pensare male...

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 3:49 pm  buzz

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 5:11 pm  Tengri

buzz ha scritto:

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Messaggio il Lun Set 24, 2012 8:37 pm  Gordon Gekko

Perchê è stupido prendersela con i dipendenti pubblici che non fanno um cazzo?

Io trovo ragionare così stupido.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 7:28 am  buzz

Fo4-The Great Admin ha scritto:Perchê è stupido prendersela con i dipendenti pubblici che non fanno um cazzo?

Io trovo ragionare così stupido.

La frase ha, detta così, almeno due interpretazioni entrambe legittime.
Può voler dire:
"prendersela con QUEI dipendenti pubblici che non fanno un cazzo" e quel QUEI può indicare il 5 il 10 il 30 il 70% il 90% ? dei dipendenti pubblici. non lo so... ma PRIMA si accerta che tizio, caio e sempronio non fanno un cazzo e poi si prendono dei provvedimenti.
Cioè, si parte dall'accertamento individuale della manchevolezza per poi perseguirla.

e poi può volere dire:
"prendersela con TUTTI i dipendenti pubblici che non fanno un cazzo" intendendo che a prescindere tutti i dipendenti pubblici non facciano un cazzo e quindi vadano perseguiti.

Io trovo questo secondo modo di procedere stupido.
Trovo tutte le generalizzazioni stupide.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 9:02 am  Tengri

Scusate però, io trovo un certo buonismo che traspare qui e lì un po' miope e idealista.

Sono d'accordo con Buzz che le punizioni sommarie siano non solo idiote ma inefficaci. A meno di non voler citare l'effetto deterrente che per un certo periodo una "purga" innegabilmente ha. Anche questo infatti dopo un periodo di digestione svanisce nel nulla. Si architetta un meccanismo sia pratico che psicologico per aggirare l'ostacolo.

Detto questo direi che ognuno di noi va alla posta (ora Spa), va alla ASL, va a scuola dei figli ... qualcuno di noi frequenta minsteri, comuni, uffici regionali .... e scusate ma mi viene il sangue al cervello quando sento commenti buonisti .... in OGNUNO (e lo dico con cognizione di causa) di quegli uffici c'è fra il 50 e il 75 per cento di gente che o non fa un cazzo o fa un terzo di quello per cui viene pagata.

Allora le cose sono due: o si mettono tutti a lavorare come si deve e diventiamo la Svizzera, con servizi che funzionano, oppure fra metà e due terzi di quelli per me se ne possono tranquillamente stare a casa. Fine. E' il ragionamento del fottuto padre di famiglia. Se la signora delle pulizie ti lascia casa sporca, una volta glielo dici, la seconda glielo ripeti, la terza stai in casa con lei e cerchi di capire cosa non va. Ma la quarta ti accorgi che è una furbona che ti fotte i soldi e la mandi fuori a calci in culo. (voglio vedere chi riesce a negare buonisticamente pure questa ovvia sequenza di azioni) Smile

Ah, per quanto riguarda i dipendenti pubblici parlo della base. Poi a salire si arriva ai Fiorito .... e lì ci vuole solo la fiamma ossidrica ...

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 9:46 am  buzz

Io non lo so cosa non funzioni nelle strutture pubbliche.
So solo che NON funzionano.

Evito di andare alla Posta, perché quando ci vado mi incazzo.
Eppure vedo gli impiegati agli sportelli che in genere si fanno un culo tanto. Anche se a volte mi è capitato di dover fare qualcosa di anomalo e di trovare risposte di un'arroganza e di una supponenza incredibili.

Il problema forse è un mix fra inefficenza strutturale, nel quale i singoli possono fare poco, burocrazia e arroganza da servizio pubblico. Nel senso che abituati da sempre a sentirsi investiti del ruolo monopolista non hanno proprio l'abito mentale per soddisfare le richieste del cliente.

Non che il cliente abbia sempre ragione, per carità.
Chiunque ha avuto a che fare con la gente in qualsiasi ambito sa bene che esiste una percentuale di teste di cazzo impossibile da assecondare.

Però la stolida arroganza della burocrazia è qualcosa di kafkiano nelle sue asfissianti procedure gestite da facce di pietra dietro a un tavolo o un banco. E d'altro canto ciò è quello che fa sviluppare una pletora di occupazioni: commercialisti, fiscalisti, tributaristi, consulenti specializzati, e chi più ne ha più ne metta.

La semplificazione e l'umanizzazione dei servizi pubblici ancorchè migliorasse la vita dei cittadini, porterebbe alla sparizione di queste figure di professionisti.
Che spesso peraltro sono proprio il serbatoio da cui attinge la società per formare la classe dirigente.

Paradossi probabilmente insanabili.

Non si tratta di essere buonisti. Io non lo sono.
Ma so che ognuno di per sé forse è innocente ruota di un meccanismo perverso.
Banalmente ognuno più o meno fa il suo lavoro in sistemi che non lo valorizzano come individuo e in cui è premiata, come nel resto della società, la furbizia più che il merito e l'impegno.

Si tratta di riconoscere che lavorando nel letame è difficile non puzzare di letame. Con tutte le buone intenzioni possibili.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 10:06 am  Ospite

Il motivo è che di fatto, che facciano bene o che facciano male, non cambia nulla, non c è motivazione a far bene o lo stimolo di far carriera.
Adesso non c è neanche più il sogno della pensione anticipata.

Se ci fosse lo spauracchio del licenziamento per mancato raggiungimento (Ipotetico) obiettivo, o il mancato seguire un RIGOROSO codice etico, le cose cambierebbero.

ma dovrebbe essere una svolta epocale, impossibile da fare, gli ultimi anni hanno dimostrato che tutti si lamentano, ma appena si provano a toccare certe classi con EVIDENTI privilegi, son subito pronti a bloccare tutto il sistema scendendo in piazza o simili.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 10:29 am  buzz

Difficile modificare dei sistemi elefantiaci dall'alto: le migliori intenzioni si arenano di fronte a meccanismi la cui sola efficenza è nel mantenere se stessi. Difficile modificarli dal basso, nell'ambito dei singoli uffici.
C'è bisogno di regole (dall'alto) che agevolino - minimo tolgano gli ostacoli - la volontà di cambiare dal basso. E c'è bisogno di volontà di cambiare nei piccoli meccanismi.

Per questo dicevo qualche post sopra, il mito dell'amministratore efficente superpagato è appunto solo un mito. Il cambiamento della società è culturale prima di tutto, e per promuovere cambiamenti culturali, etici, occorre la passione. E non i soldi.

Siete malati di berlusconismo latente, Schen, Tummu, che pensate che i problemi dell'amministrazione della cosa pubblica italiana siano risolvibili con i supermanager onesti.
L'onestà di uno non basta ad una cippa, in un sistema formato da milioni di ingranaggi che vanno in direzione opposta.

Il migliore berlusconismo pensava proprio che fosse possibile questo: logica aziendale efficentista nella cosa pubblica.
Errore madornale.

O pensate veramente che tutti gli elettori di berlusconi siano dei cattivi, stupidi, ladri, mascalzoni?
Per inciso: questa è la stupida idea di una stupida sinistra. Incapace di guardare ai propri mali endemici e che non trova di meglio da fare che demonizzare la parte avversa.
C'è gente che ha votato berlusconi, in italia, con il mito dell'efficenza. inseguendo la cultura aziendalista. Pensando veramente che la parte migliore del paese fosse quella prodotta dalla cultura del fare.


Il cambiamento nell'amministrazione pubblica è una questione culturale, e la cultura è anche passione politica. Nel piccolo come nel grande. Dal piccolo al grande. Dal piccolo funzionario del piccolo ufficio all'ufficio del ministro.
E viceversa.
Un flusso continuo di scambio, di informazione, di comunicazione, fra ruoli diversi.
Questo riesce a cambiare la macchina amministrativa del paese, con il tempo.

E per far questo occorre PASSIONE. Occorre volontà di farlo. Bisogna crederci, al bene comune.

Senza un movimento, un partito, un'organizzazione che riesca a produrre questa tensione sociale, non c'è amministratore superpagato onesto che tenga.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 10:58 am  tummu

mettiamola così: se per passione intendi volontà di fare, allora diciamo che ci vuole un mix di volontà e capacità, quindi il discorso contro l'efficientismo aziendalista non regge

se però tu questo tema (l'efficientismo) lo identifichi con Berlusconi allora non ci sto,
l'ho già detto e lo ripeto

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 10:59 am  LucaVi

Un'insanabile contraddizione umana, tipo quella tra sistema comunista e sistema capitalista: una volta che hai un potere, ti ci siedi sopra?

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:19 am  tummu

sistema comunista ???

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:22 am  buzz

tummu ha scritto:mettiamola così: se per passione intendi volontà di fare, allora diciamo che ci vuole un mix di volontà e capacità, quindi il discorso contro l'efficientismo aziendalista non regge

se però tu questo tema (l'efficientismo) lo identifichi con Berlusconi allora non ci sto,
l'ho già detto e lo ripeto

no, non necessariamente identifico in berlusconi e basta l'efficentismo.
ho detto che il pensare che basti un manager supercapace (e per trovarlo supercapace devi superpagarlo) e onesto, per risolvere i problemi dell'amministrazione della cosa pubblica, è berlusconismo comunque voglia mascherarsi.

il cambiamento nasce nel paese ad ogni livello della formazione economico-sociale, produce passione politica, si traduce in volontà di fare ognuno nel proprio ambito di lavoro, sia esso quello del Ministro e giù fino all'impiegato ultima ruota del carro.

Ovviamente non penso ad una società orwelliana in cui tutta la popolazione si muove all'unisono.
Penso a forze, seppur minoritarie, che sono animate però dalla stessa pulsione/ideale/prassi.

L'unico movimento del genere negli ultimi anni in italia è stata la Lega.
Non sto dicendo che condivido pulsioni/ideali/prassi della Lega, dico che è l'unico partito/movimento che aveva (ha?) un'anima.

Che senza quest'anima non si va da nessuna parte. Anche superpagando manager.
Il miglior Berlusconismo si è insabbiato su questa semplicissima realtà.

Ultima modifica di buzz il Mar Set 25, 2012 11:24 am, modificato 1 volta

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:22 am  Ospite

siete completamente fuori tema, fuori dalla realtà, non siete capaci di un analisi pratica e concreta come io non sono capace di usare gli apostrofi.

siete passati in 3 post ai massimi sistemi senza riuscire a dare 2 idee di come si potrebbe risolvere la situazione.
per questo non mi meraviglio che le cose non vanno.

siamo un paese di teorici sublimi con enormi pecche pratiche.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:24 am  Topocane

...ha parlato il giannino de noartri, invece.

che la soluzione lui ce l'ha...... Rolling Eyes

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:24 am  buzz

che cazzo vuoi che ti dica come deve funzionare un ufficio postale?

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:26 am  Topocane

buzz ha scritto:che cazzo vuoi che ti dica come deve funzionare un ufficio postale?

provo a spiegartelo io, con un esempio reale:


- I suoi documenti sono
incompleti, Signore.


- Come: incompleti?

- Incompleti. Mancano
gli attestati di versamento postale.


- Eccoli qui signora, non
li ha visti? Sono qui...
- la guardo, sorrido. Compiaciuto.


- Quelle sono ricevute,
a noi servono gli attestati.


- Scusi?

- Vede qui in cima, in
piccolo, c'è scritto RI-CE-VU-TA
(
mi indica con l'unghia del pollice una scritta alta un
millimetro). Sugli attestati, che sono l'altro pezzetto di carta che le
hanno dato alla posta, c'è scritto: AT-TES-TA-TO. E c'era anche scritto sulla
domanda che ha compilato, che doveva portarci gli attestati. Non le ricevute.


- Ah, mi scusi. Non lo
sapevo. E adesso? Ma non sono uguali?


- Non ce li ha qui gli
attestati?


La
guardo e dico no scuotendo la testa. Lei ha già iniziato a infilare le
mie pratiche nella bustina di plastica
trasparente, me le restituisce infilandole sotto il vetro dello
sportello.
Dietro a me una signora che ha un odore di sudore pazzesco con un mazzo
di
cartelline con su scritto Autoscuola nonmiricordochecosa si è già fatta
avanti per sciacallare il mio posto in fila e sbrigare le sue pratiche.


- ...e allora torni
domani. Avanti, prego!
- e si rivolge alla signora dietro di me.


- A che ora chiudete,
oggi, mi scusi?
- le chiedo.


- A mezzogiorno. Guardi
che sono già le 11.43
- guarda l'orologio in alto al centro della
parete. Ho fatto un ora di coda, è la terza volta che vengo; poi per inciso,
parliamo di un versamento di 4,50 € e uno di 9.50€.


- Non credo che farò in
tempo a tornare, oggi.


- Ecco appunto. Torni
domani allora... 8.30-12.00.


- Lo sa che ogni volta
che vengo in questo ufficio vado via con la voglia di spaccare tutto?


- La capisco.

- Lei signora è molto
pignola nel suo lavoro
- allora un po' sorpresa torna a seguire me con lo sguardo. Anche
la grassona che puzza di sudore, guarda me adesso - io è la terza volta che
devo prendere mezza giornata di lavoro per rinnovare questa cazzo di patente, che poi non è neanche scaduta.


- Noi qui siamo molto
accurati.


- Voi
qui siete su un altro mondo. L'altro ieri, ed era la seconda volta che
venivo, mi ha mandato via di qui e mi ha fatto andare in
comune per legalizzare una foto, cioè per fare in modo che un'altra
persona al
suo posto si prendesse la briga di guardarmi in faccia, scrivere su un
foglio
di carta che effettivamente quello della fotografie che le ho portato
sono io.


- Certo, è la legge!

- Ecco, appunto. Per
legalizzarla la foto mi hanno chiesto le foto e un documento. Un versamento di 0.26 €. Zeroventisei, si rende conto?


- E allora?

- A parte lo zeroventisei. Non mi hanno nemmeno
guardato in faccia, in comune. Ho perso un'altra mezza giornata. Per verificare se ero io mi hanno
chiesto la patente. Quella stessa che io avevo dato a lei l'altro ieri, con una
foto di 30 anni fa, che mi ha detto che non andava bene e che bisognava rinnovare se volevo avere la
patente internazionale.


- E allora? ma che
c'entra?


- C'entra,
c'entra. Io
e quello della foto di 30 anni fa, non siamo la stessa persona, me lo ha
detto lei, se lo ricorda, no?. Cioè, lei mi ha detto che lo siamo,
ma che non lo siamo, che potremmo non esserlo. Mi capisce?


- Lei è pazzo. Scusi,
ma lei che mestiere fa?
- la grassona puzzona si mette più comoda con i
gomiti sul bancone e il mento appoggiato sulle nocche delle dita.


- Faccio un mestiere
per cui serve molta accuratezza.


- Ecco, un mestiere
come il mio, allora, no?


- Non proprio, comunque...

- Se serve accuratezza,
le serve senz'altro anche freddezza, distacco, inflessibilità. A volte essere
un po' impietosi con gli utenti, anche. Cinici. Spietati. Mi capisce?
- sogghigna, lei e
anche la grassona al mio fianco sogghigna. Mi sa che tra loro due si conoscono- Mi
dica che mestiere fa, lei, la prego, sono curiosa?


- Faccio un mestiere
del quale tutti prima o poi hanno bisogno
– Lei fa una pausa e mi
studia. Poi riprende a predicare.


- Vede, ci sono
mestieri in cui a volte è fondamentale avere un amico a cui affidarsi. Una persona fidata. Io ad
esempio, se volessi, potrei mandargliela avanti lo stesso la pratica della
patente, cosa crede? Che mestiere fa, me lo dice per favore?


Sono io che faccio una
pausa lunga, adesso. Tutti nell'ufficio e nella fila dietro stanno con le orecchie puntate. Che
mestiere fai? Che mestiere faccio? Che le dico, adesso?


- Il becchino. Mumificatore, nello specifico.

La cicciona si tira un po'
su e scolla i gomiti dal banco. La guardo. Poi guardo la donna al di là dal vetro.
Sorrido a entrambe. Loro mi guardano le mani.La grassona mi guarda anche le scarpe.


- Mi dia i suoi
documenti
- reinfilo la mia busta trasparente con le mie carte sotto al
vetro. Lei li prende e li butta su un tavolo alle sue spalle.


- Torni domani.

- Come domani?

- Domani. Che la
patente è pronta.


- Grazie. Buongiorno.
Grazie mille, eh.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:27 am  Ospite

che in una discussione, buttarci dentro un po' di pratica, non sarebbe male.
altrimenti si filosofeggia e stop.

tanto siamo sempre nell ambito del pour parler, scendere un po' nel dettaglio invece di stare sempre in superficie, sarebbe carino e utile IMO.

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Messaggio il Mar Set 25, 2012 11:33 am  tummu

qui le poste funzionano bene, non so che dire

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