La grande macellazione

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280912

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La grande macellazione




La grande macellazione. Stavolta la crisi alimentare colpisce i consumi in Occidente












da http://blogeko.iljournal.it/2012/la-grande-macellazione-stavolta-la-crisi-alimentare-colpisce-i-consumi-in-occidente/70698

E’ arrivata ad una svolta la crisi alimentare innescata dal caldo e dalla siccità che hanno flagellato durante l’estate i maggiori Paesi produttori ed esportatori di grano e di mais.

Alcuni analisti si attendono che il prezzo dei generi alimentari aumenti del 14% nei prossimi 12 mesi. Ma la novità nella novità è la grande macellazione.

Gli allevatori di tutto il mondo stanno liquidando i maiali e i vitelli. Vengono ingrassati a base di mais, il cui prezzo è schizzato alle stelle a causa dei cattivi raccolti: e quel poco che si è salvato deve fare i conti con la contaminazione da aflatossine. Dunque c’è il timore di non riuscire più a nutrirli.

Sui mercati internazionali il prezzo della carne di maiale è già aumentato del 31%. Per la carne bovina
il fenomeno è più lento, siamo ancora nella fase della grande
macellazione che dovrebbe mantenere i prezzi bassi per qualche mese
mentre a medio termine si prospetta un rincaro tipo maiale.

Le crisi alimentari del 2008 e dei primi mesi 2011 non hanno comportato macellazioni di massa. Hanno colpito soprattutto i Paesi dove l’alimentazione-base è costituita da cereali. Già intuito, vero, la differenza con quello che potrà accadrà stavolta?

La banca d’affari olandese Rabobank è stata la prima – per quel che so – a mettere l’accento sulla questione della carne.

Nel suo rapporto periodico con le previsioni di
mercato relative alle derrate alimentari e ai prossimi 12 mesi (è stato
pubblicato pochi giorni fa; il link è in fondo insieme a tutti gli
altri), oltre a tratteggiare un rincaro medio del 14%, dice che gli allevatori di tutto il mondo stanno macellando le mandrie nel timore di non riuscire a far fronte all’acquisto del mangime.

Peraltro dagli Stati Uniti arriva una notizia che conferma pienamente. Secondo il Dipartimento per l’Agricoltura, il numero dei bovini è enormemente diminuito negli ultimi mesi ed è diventato inferiore a quello del 1973. Addirittura.

Quasi quarant’anni fa: e di acqua, da allora, ne è passata sotto i ponti. Sono aumentate notevolmente le bocche da sfamare così come l’abitudine a consumare carne si è diffusa sempre più.

Da questo punto di partenza si sviluppano tre ragionamenti. Il primo è che secondo me la grande macellazione è un’autentica (seppure involontaria) botta di buonsenso planetario: per produrre un chilo di carne servono circa 15 chili di cereali, un’alimentazione vegetariana è molto più ecologica ed economica.

Il secondo ragionamento è che difficilmente l’occidentale
medio sarà spinto a modificare sensibilmente le sue inclinazioni verso
la carne da un’analoga botta di buonsenso. Quindi l’aumento di prezzo
della carne (ma anche di latte e uova) lo colpirà duramente nel portafoglio.

Il sensibile rincaro di un alimento molto comune e diffuso lascia sempre il segno. La cosiddetta primavera araba si verificò in corrispondenza del rincaro del grano sui mercati internazionali: il Nord Africa si sfama letteralmente con il pane di grano.

Probabilmente qui non arriveremo ai tumulti per la bistecca, ma la grande macellazione si farà sentire.

Si farà sentire – ed è il terzo ragionamento – anche perchè un eventuale buon raccolto 2013 di cereali non invertirà subito la tendenza.

Quando anche gli allevatori decideranno che è di nuovo conveniente ingrassare i vitelli, essi saranno pronti per il macello dopo almeno un anno di vita, senza contare i nove mesi abbondanti di gestazione preliminare.

Se gli olandesi di Rabobank hanno visto giusto, adesso ci sarà una sorta di carnescialata
– un’abbondanza di carne bovina come quella che si verificava quando i
contadini macellavano in corrispondenza del Carnevale – ma poi la Quaresima durerà almeno fino alla primavera 2014. Sappiatevi regolare.

Da Rabobank prospettive di mercato per le derrate agricole (via Oca Sapiens)

Sul Guardian macellazione in massa del bestiame e aumento del prezzo del cibo del 14%

Su Bloomberg Business Week gli allevatori americani riducono il bestiame

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Messaggio il Ven Set 28, 2012 7:14 pm  trek2005

prima o poi finirà anche questa "deviazione" di coltivatori che coltivano mais
che finisce nelle "stalle"...

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