le bugie di Monti

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300912

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le bugie di Monti




Se vi va di perdere un po' di tempo a leggere questo articolo
http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/post-fondamentale-litalia-tarocca-i-conti-abbiamo-un-buco-di-almeno-10-miliardi-di-euro.html
si può vedere come il governo dei tecnici stia qui per altri motivi che non rilanciare l'economia del paese.

Nell'articolo si fanno ben poche ipotesi o previsioni. Si tratta in massima parte di numeri che parlano da soli.
Le stime previsionali sono poche e, mi sembra di poter dire, abbastanza logiche.
Dire che allo stato attuale le entrate (le tasse) nei prossimi mesi non aumenteranno, dato lo stato di recessione in cui ci troviamo, non mi sembra una stima azzardata, un volo pindarico, un'audace immaginazione.

L'articolo, numeri alla mano, arriva alle seguenti conclusioni:

Il Governo Monti

a) Ha fatto crollare il PIL: nel 2012 chiuderemo al -2,5/-2,7% (ben il 2,0-2,5% meno della media UE, mentre da 15 anni crescevamo meno della UE dello 0,7/1,0%)

b) Ha creato 800.000 nuovi disoccupati, 200.000 nuovi cassaintegrati, fatto passare 400.000 lavoratori al full time al part time

c) Ha fatto crollare la produzione industriale, i consumi, gli investimenti

d) Ha fatto peggiorare brutalmente le finanze pubbliche: il debito cresceva nel 2010 e 2011 di circa il 2% all’anno, con lui +7% (dal 120 al 127%), ed il deficit e’ sempre quello

Il Governo Monti e’ una sciagura. La sciagura sta nelle politiche suicide adottate (manovra recessiva basata all’85% sulle tasse).



Tutto questo, anche senza numeri sottomano, lo si poteva intuire da tempo. Nella mia ignoranza, leggendo le stime sul PIL dell'anno successivo (2012) a fine 2011, mi rendevo conto che erano assolutamente ottimistiche. Che probabilmente, a spanne, sarebbe stato superiore al -2%
E non lo facevo sulla base di analisi economiche. Non ne sono in grado.
Lo facevo semplicemente sulla base di sensazioni sull'entità della crisi. Sull'aggravarsi della stessa.

Per contro, non ho visto alcun intervento del governo che sia andato nella direzione di rilanciare l'economia. Per quanto possibile.
Tagliare sugli sprechi... ok, siamo d'accordo. Un po' troppi tagli lineari però. Con il risultato che i servizi pubblici essenziali diminuiscono a vista d'occhio, che la povertà si diffonde nella popolazione, che i i privilegi in molte sacche non sono stati nemmeno scalfiti. O molto poco.
Niente patrimoniali, anzi... aumento delle tasse indirette (IVA e Accise, con Iva sulle Accise) proprio quelle che penalizzano di più i consumi, provocando aumento di prezzi a fronte di salari che restano invariati, o diminuiscono, e di una massa di salariati che diminuisce.

Che questa politica non potesse portare altro che ad una depressione dell'economia, anche un bambino riusciva a capirlo.

Quel noto rivoluzionario comunista di Winston Churchill scrisse:
"Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prosperosa, è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico"

Ora le domande che mi pongo sono due, e me le faccio da tempo:
a) per fare una politica così dissennata, c'era bisogno di un governo di tecnici, imposto dalla BCE/CE/FMI ?
b) come mai tutto l'establishment, più o meno, a partire dalla Troika su menzionata, passando per Obama, Goldman & Sahs giù giù fino ai nostri pupazzi politici tipo Bersani, Casini, Fini si spertica in lodi al Governo Monti come se avesse effettivamente salvato la patria?

Le risposte che riesco a darmi, e da tempo, e non ne riesco a vedere altre, è che
a) il governo Monti non è qui per "salvare il paese" ma per altro.
b) questo "altro" lo sta facendo bene e quindi sono tutti contenti.

In alternativa, vorrebbe dire che sono tutti degli imbecilli patentati. Ma non ci credo. Troppi e tutti insieme. E' statisticamente impossibile.

Quindi il problema è: per cos'altro?
Sicuramente di tutti gli spauracchi: debito pubblico, spread, tassi... non gliene frega nulla. Sono solo numeri che si producono quando si smuovono soldi, tanti soldi, per guadagnare, ricattare, affossare, manovrare. Numeri che possono essere modificati con altri numeri. Entità virtuali che con giochi di prestigio possono sparire.

Per cosa, è qui il governo del servitore Monti?

Ma qui ovviamente si entra nel campo delle ipotesi, seppure ben argomentate, seppur logiche. E si passa facilmente per cospirazionisti, complottisti e quant'altro.

Certo a gridare al lupo al lupo e poi vedere che il lupo va e viene e ancora qualcuno ti dice, ma no... non è un lupo, è un cane pastore...
nonostante si contino a poco a poco le pecore diminuire... fa cascare le braccia.


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le bugie di Monti :: Commenti

Messaggio il Lun Ott 01, 2012 11:02 am  buzz

Ah ecco, come abbassare il costo del lavoro?

http://www.ilmessaggero.it/home_page.php?sez=HOME

Istat: disoccupazione al top dal 2004
10,7% contro l'8,4% di un anno fa





I dati di agosto: senza lavoro il 34,5% dei giovani, in calo su luglio ma in aumento del 5,6% rispetto al 2011
ROMA
- I dati Istat destagionalizzati e provvisori dicono che il tasso di
disoccupazione ad agosto resta stabile al 10,7%, lo stesso livello di
luglio e giugno, confermandosi il più alto da gennaio 2004 (inizio
serie storiche mensili). Sale invece...

http://www.repubblica.it/economia/2012/09/30/news/reddito_precari_isfol-43572407/?ref=HREC1-11

LO STUDIO



Il lavoro precario pagato sempre meno
"Salari più bassi del 28% rispetto al posto fisso"




Presentato il rapporto Isfol sul reddito dei
lavoratori a tempo determinato. Divario in crescita dell'1% rispetto
all'anno precedente




Ho capito!

Ecco come si fa ad abbassare il costo del lavoro!

Si fa aumentare la disoccupazione: in questo modo si fa anche pressione su quelli che restano occupati in modo che non rompano troppo il cazzo e filino dritto.
Si aumenta nel frattempo l'iva e il carburante, in modo che aumenti tutto, e così tutti i salari perdono potere d'acquisto. (è più facile che fare dei tagli agli stipendi, no? )
La massa di disoccupati va a ingrossare le fila del lavoro nero, del precariato, del part time sottopagato. Accettano tutto per sopravvivere. Cazzi loro

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 11:06 am  smaz

Infatti ciò che è insopportabile sono queste persone al potere che mentono pur sapendo di mentire!! Non puoi credere nella loro buona fede, come la polverini adesso ma per tutti gli altri è la stessa cosa. Oggi ho sentito uno di questi che ha dichiarato che ha assunto solo parenti amici perché si fida solo di loro, siamo al ridicolo!

Come la faccenda della TAV in val di Susa, ormai è noto a tutti che è inutile e che sarà un inutile sacrificio di risorse economiche e non. Eppure tutti a dire che si "deve" fare, dx e sx, Monti, Fassino, Bersani ecc..... di questa gente non mi potrò MAI fidare...

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 2:18 pm  buzz

tummu non ha tempo ne voglia... nemmeno io.... ma mi dispiace non aver raccolto queste perle, una dopo l'altra...

ora ho ripescato questa:
http://pickline.it/2012/09/17/prodotti-a-chilometro-zero-messi-al-bando-dal-governo/3683

ricorso alla corse costituzionale per impedire che si supermercati acquistino i prodotti a km 0

chi favorisce tale ricorso?
la grande distribuzione è chiaro. quella che trasporta merci in giro per l'europa consumando carburante.

chi sfavorisce tale ricorso?
i piccoli produttori.

fate vobis... traetene le vostre conclusioni.

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 2:28 pm  Ospite

riguardo al link che hai messo
mi sembra veramente assurdo
cioè non ha nessun senso logico


mi sembra un po' campato per aria...

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 2:29 pm  buzz

Fo3-The Awakening ha scritto:riguardo al link che hai messo
mi sembra veramente assurdo
cioè non ha nessun senso logico


mi sembra un po' campato per aria...

perchè,

ma hai letto l'articolo?

guarda che è sotto l'immagine... quelle righe sopra sono solo il titolo.

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 2:33 pm  Ospite

certo che l ho letto...

cioè ha senso secondo te una roba così?

La motivazione? La legge regionale, nel favorire la commercializzazione dei propri prodotti regionali, ostacolerebbe la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. I prodotti regionali, cioè, avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.

cioè qua si parla di generi alimentari ma allora andrebbe anche applicato ai panettieri che fanno il pane e di fatto è roba a km0 o ai pescatori locali o ai fruttivendoli, cazzo fanno ammazzano tutto e viviamo di centri commerciali?

a me sembra che questo sia contrario alle più banali leggi di mercato.

poi boh ste notizie prese sempre da siti di nicchia van prese con le pinze IMO,

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 2:38 pm  buzz

Fo3-The Awakening ha scritto:certo che l ho letto...

cioè ha senso secondo te una roba così?

La motivazione? La legge regionale, nel favorire la commercializzazione dei propri prodotti regionali, ostacolerebbe la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. I prodotti regionali, cioè, avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.

cioè qua si parla di generi alimentari ma allora andrebbe anche applicato ai panettieri che fanno il pane e di fatto è roba a km0 o ai pescatori locali o ai fruttivendoli, cazzo fanno ammazzano tutto e viviamo di centri commerciali?

a me sembra che questo sia contrario alle più banali leggi di mercato.

poi boh ste notizie prese sempre da siti di nicchia van prese con le pinze IMO,

si parla di grande distribuzione.
suppongo che se dicono che il governo ha fatto ricorso (anche l'altro giorno sentivo che il governo aveva presentato ricorso per il piano case della regione lazio e per la cannabis a scopo medico della regione liguria... poi non so che altro, ma mi mancano gli estremi) sarà vero. non vedo perché inventarselo, una cosa del genere.

la motivazione ci sta.
se dico che i prodotti deperibili devono essere acquistati in zona, tagli fuori dal mercato quelli che vengono da fuori. quindi impedisco la libera circolazione delle merci. quindi il governo fa ricorso.

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Messaggio il Lun Ott 01, 2012 9:51 pm  tummu

sii tratta solo di un ricorso eh
il Governo ha un potere/dovere di ricorrere sulle leggi che ritiene in possibile contrasto con le leggi nazionali vincolanti, con la costituzione e con i trattati internazionali
c'è un margine di discrezionalità politica? probabilmente sì, ma si tratta pur sempre di un ricorso su questioni prettamente giuridiche, su cui deciderà la corte: da lì a vederci un'orientamento politico ce ne passa
andrei piuttosto a vedere qual è la posizione del governo rispetto al politica dell'UE, che come sappiamo si pone abbastanza negativamente rispetto alla specificità/tipicità della produzione alimentare italiana: io così su due piedi non ricordo nulla di significativo (e non ho voglia di fare ricerche mrgreen )

entrando nel merito, non ho potuto leggere il testo del ricorso, non sono riuscito a trovarlo né sul sito del governo né in quello della corte; leggendo la legge regionale impugnata (che è una legge di modifica di un'altra legge che era già stata modificata: un casino capirci qualcosa) sembra che le disposizioni impugnate riguardino:
- la definizione dei prodotti, passati da prodotti regionali a prodotti a km zero, definiti come prodotti lavorati in regione da materie prime prodotte in regione
- l'istituzione di un "logo" per i ristoranti, alberghi e negozi che usano una quota rilevante di tali prodotti, e la creazione di un registro pubblico cui la regione darà visibilità
se questo viola la libera circolazione delle merci non lo so, lo deciderà la corte costituzionale
ma fare casino per il ricorso francamente mi sembra esagerato

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Messaggio il Mar Ott 02, 2012 7:32 am  buzz

non c'è peggior sordo ...

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Messaggio il Mar Ott 02, 2012 8:31 am  tummu

dai che ci sono cose migliori per attaccare Monti

1) ieri ha ribadito che la lotta all'evasione è una priorità del governo e che in Italia dovrebbe nascere un vero sentimento di intolleranza verso chi evade ...

dagli all'evasore!


2) sembra che nel suo governo ci sia qualcuno con qualche scheletro nell'armadio...
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-02/necessita-fare-chiarezza-063612.shtml?uuid=AbR3WwmG&fromSearch

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Messaggio il Mar Ott 02, 2012 8:41 am  buzz

non stavo "attaccando monti" con questa cazzatiella.
era solo per dire come sia un governo i cui unici provvedimenti sono stati quelli di adeguarsi alle direttive europee. piccole e grandi.

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Messaggio il Gio Ott 04, 2012 2:46 pm  buzz

http://download.repubblica.it/pdf/2012/economia/decreto-legge.pdf

Decreto-legge
Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese


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Messaggio il Gio Ott 04, 2012 2:47 pm  Ospite

basterebbe
(ah quanti basterebbe)
che lo stato sbloccasse i crediti delle imprese (e privati) SUBITO a chi ne fa richiesta
per dare una bella iniezione di liquidità

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Messaggio il Gio Ott 04, 2012 3:12 pm  tummu

be' qualcosa di simile l'hanno fatto: uno degli strumenti varati dal governo monti consente alle imprese che vantano crediti verso la PA di farseli certificare con una semplice domanda on-line, l'amministrazione ha 30 gg di tempo, poi col certificato in mano li puoi portare in compensazione di tasse e contributi nell'effe24
pare che stia funzionando

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Messaggio il Gio Ott 04, 2012 3:31 pm  tummu

la digitalizzazione e gli incentivi per le startup innovative non sono zero
la proroga degli incentivi sulle ristrutturazioni e il risparmio energetico (una delle due detrazioni è stata anche aumentata) e l'ACE, uno strumento per detassare gli utili non distribuiti, e altre cose ancora, non sono grandi cose, ma non sono neanche zero

se non hai un cazzo di risorse come fai a spingere la crescita

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Messaggio il Gio Ott 04, 2012 3:41 pm  buzz

prova a dirlo alle imprese che nuotano nella merda che le seghe digitali e le start up innovative non sono zero.

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Messaggio il Lun Ott 08, 2012 12:45 pm  buzz

Articolo esemplare di quel dietrologo, fascistoide, antisemita, di Maurizio Blondet

http://www.rischiocalcolato.it/2012/10/italia-ottomana-ma-molto-peggio-di-maurizio-blondet.html

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Messaggio il Lun Ott 08, 2012 2:56 pm  buzz

Luigi Giampaolino,
presidente della Corte dei Conti, in Parlamento di fronte alle
Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato ha detto quanto segue”



La somministrazione di dosi
crescenti di austerità e rigore al singolo paese, in assenza di una
rete protettiva di coordinamento e di solidarietà, e soprattutto se
incentrata sull’aumento del prelievo fiscale, si rivela, alla prova dei
fatti, una terapia molto costosa e, in parte, inefficace
.
E che, neppure, offre certezze circa il definitivo allentamento delle
tensioni finanziarie. Questa spirale negativa è ben evidenziata
dall’esame della situazione italiana. Ma, più in generale, essa appare
proprio la conseguenza di una visione distorta e incompleta delle
ragioni della crisi che l’Europa sta attraversando
”.


Tg e giornali dormono e si dedicano a Batman ed alle Veline,
pontificano Monti ed ignorano questa relazione che boccia senza appello
l’operato dell’attuale Esecutivo fondato soltanto sull’incremento delle
tasse per risanare i conti pubblici.

Secondo le stime della Confcommercio, si sarebbe arrivarti al record
mondiale del 55% di tassazione (su chi non evade). D’altra parte non
appena i tecnici hanno messo piede al governo non hanno fatto altro che
tassare il tassabile. Un’imposta qui, un balzello lì. E la pressione
fiscale è balzata alle stelle.


Non per niente, come dimostrano i dati della Corte dei Conti, la spesa delle famiglie si è contratta a metà del 2012 del 4%.
Un dato che, secondo Gianpaolino, è “presumibilmente destinato a
peggiorare nella seconda parte dell’anno e nei primi mesi del 2013″. In
audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, Gianpaolino
ha bocciato la “cura” del governo Monti dal momento che non offre
nemmeno certezze sul “definitivo allentamento delle tensioni finanziarie
”.

Una stroncatura talmente perentoria che ha mandato tutte le furie il
governo.”Più che un corto circuito c’è una compatibilità tra rigore e
crescita”, ha replicato a stretto gito il ministro dell’Economia Vittorio Grilli
spiegando che “la crescita senza rigore è come costruire una casa sulla
sabbia”. Non solo. Anche Palazzo Chigi ci ha tenuto a sottolineare che
“delle sette riforme del governo resta in fase di attuazione solo il 20%
delle norme”.


Secondo lo studio compilato dalla Corte dei Conti, il calo
del prodotto interno lordo indicato nella nota di aggiornamento al Def è
stimato al 2,4% contro il -1,2% del Def di aprile. Sorprende, tuttavia,
la diminuzione dell’1% del prodotto anche in termini nominali: un
risultato eccezionalmente negativo che, storicamente, si era verificato
solo nel 2009, l’anno centrale della grande recessione. “Nel 2013 si
registrano minori entrate complessive per oltre 21 miliardi rispetto a
quelle previste – ha spiegato Gianpaolino – di questi poco più di 6,5
miliardi sono riconducibili al superamento dei previsti incrementi
dell’Iva (almeno fino al giugno 2013), ma la flessione delle imposte
dirette (-7,4 miliardi) e dei contributi sociali (-2,3) è da imputare ad
una caduta del pil molto superiore al previsto”. Insomma, la “cura” di
Monti non funziona. Non solo non mette in riga i conti pubblici, ma
deprime pure i consumi e i risparmi delle famiglie che si vedono
strozzate dalle tasse.





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Messaggio il Mar Ott 09, 2012 3:43 pm  .

fede che?

http://www.repubblica.it/politica/2012/10/09/news/governo_riscrive_federalismo-44149678/?ref=HREC1-2

Ad esempio, i tagli alle regioni a Statuto speciale, che valgono il 35 per cento dei risparmi totali previsti dal provvedimento sui costi della politica, e che potrebbero essere impugnati da un momento all'altro davanti alla Consulta sulla base di una sentenza del 2011.

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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 8:50 am  buzz



Il debito pubblico nel 2011 (fra il 31/12/2010 ed 31/12/2011) è cresciuto del 3,00%; se consideriamo gli ultimi dodici mesi del governo Berlusconi (31/10/2010-31/10/2011) il debito è cresciuto del 2,38%. Negli ultimi 12 mesi (31/08/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,51%; Se consideriamo solamente il periodo del Governo Monti (31/10/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,09% e se ci soffermiamo ad analizzare i dati dell’anno in corso (31/12/2011-31/08/2012) il debito cresce ancora di più: 3,61%. L’azione del Governo Monti sta, inequivocabilmente, facendo crescere il debito più che il suo predecessore.

Se poi consideriamo il debito in relazione al PIL, il disastro del governo Monti appare ancora più evidente. Nel 2008 il debito pubblico italiano era il 106,1% del PIL; nel 2009 sale al 116,4%; nel 2010 arriva al 119,2%, nel 2011 supera il 120%, arivando al 120,7%; nel 2012 sarà sicuramente superiore al 125%, massimo assoluto dal 1970. Secondo calcoli pessimistici potrebbe arrivare perfino al 130% o ad una cifra molto vicina: se il debito negli ultimi 4 mesi dell’anno dovesse crescere di altri 25 miliardi e quindi arrivare in prossimità dei 2.000 miliardi e se si dovesse confermare una riduzione del PIL del 2,6%; in questo caso l’Italia si rrtroverebbe un debito vicino al 130%.

Le cifre del Governo Monti sono ancora più disastrose, se si considera che il debito continua ad aumentare pur in presenza di un aumento delle entrate. Nel 2012, grazie all’aumento delle imposte e delle tasse, il Governo Monti per il 2012, stando agli ultimi dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre, usufruirà di entrate non inferiori a 755 miliardi di Euro, il 48,3% del PIL a fronte di ingressi pari al 46,1% del 2011. Ovviamente l’aumento delle imposte e delle tasse continua ad essere un punto all’ordine del giorno del governo Monti, che contribuisce a deprimire la domanda, per cui è facile aspettarsi un peggioramento della situazione. La disoccupazione, ad esempio, sempre secondo i dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre passa dall’ 8,4 del 2011 al 10,5 nel 2012 e constinuerà a crescere per il 2013.

Il disastro del Governo Monti va ben oltre queste cifre: l’aspetto peggiore è l’aumenta del debito a breve, quello da pagare a meno di un anno. Al 31 di ottobre 2011, ultimo bilancio disponibile per il Governo Berlusconi, il debito totale ammontava a 1.916,40 miliardi di Euro e di questo il 26,07%, ossia 499,58 miliardi erano debiti in scadenza nei successivi 12 mesi.

Oggi (dati al 31/08/2012), con il Governo Monti il debito è a 1.975,63 miliardi di Euro, ma la quota da pagare a breve, entro i successivi 12 è salita a 546,64 miliardi, il 27,67% di tutto il debito. In solo 8 mesi (dal 31/10/2011 al 31/08/2012) di Governo Monti, il debito da pagare a breve ha avuto un rialzo netto del 1,6%. Anche il debito a medio termine, quello in scadenza tra 12 e 60 mesi è in aumento, essendo passato da 554,85 miliardi del 31/10/2011, il 28,95% del totale, a 579,76 il 29,35% del totale; ovviamente diminuisce il debito in scadenza oltre i 60 mesi.

Perchè consideriamo che questo sia l’aspetto peggiore del Governo Monti? Aumentando il debito a breve, significa aver bisogno di maggiori entrate nel breve periodo per coprire le rate in scadenza ed ovviamente si contnuerà a spremere i contribuenti, il popolo Italiano e le imprese, con la conseguenza di deprimere ancora di più la domanda e quindi il panorama economico.

Certamente Monti, come previsto, continuerà a vendere, o per essere più esatti a svendere il patrimonio nazionale, con la conseguenza che nel breve periodo si ritroverà con un debito inferiore di qualche miliarduccio, ma nel lungo periodo aumenterà perchè da un lato continua a spendere (pur aumentando le entrate, se il debito aumenta è perchè aumentano le spese) e dall’altro veranno a mancare gli introiti derivanti dagli utili del patrimonio ormai venduto.

A quanto pare, Monti sta tagliando solo ed esclusivamente gli investimenti sociali, da lui considerati non una grande risorsa del paese, ma uno spreco. Fra qualche tempo, in virtù di questi tagli si ritroverà con popolo affamato, malcurato ed ammalato, ignorante, con le inevitabili esplosioni sociali ed il ricorso alla repressione ed il conseguente incremento delle spese nel settore dell’ordine pubblico. Bella prospetiva per l’Italia!

L’aumento del debito a breve termine, rende sempre più evidente il ricorso al FMI ed anche se al momento tale ricorso viene negato, la realtà dei numeri indica il contrario. Come si pagano i debiti, se ormai gli italiani, popolo ed imprese, sono già spremuti al massimo?

Nella logica di Monti, si continuerà ad aumentare l’IVA, l’IMU/ICI, le altre imposte e tasse, a ridurre le pensioni, gli stipendi, ecc… ma tutto questo farà ulteriormente diminuire la domanda (i consumatori disporanno di sempre meno soldi da spendere) e per conseguenza le imprese reagiranno riducendo l’offerta, ossia licenciando e spostando all’estero i propri stabilimenti (almeno le grandi imprese; mentre le piccole chiuderanno).

Monti è stato chiamato a diminuire il debito pubblico e a far ripartire l’economia italiana, ma i dati ufficiali indicano esattamente il contrario.

Attilio Folliero
http://umbvrei.blogspot.it/2012/10/i-numeri-del-disastroso-governo-monti.html

:::::::::::::::::::::::::::

Però quando lo si diceva (chi lo diceva) un anno fa, alla prima lettura di come si stavano muovendo, che vuoi che ne potessimo capire?
I grandi economisti erano giunti a salvarci. Tutto era meglio di Berlusconi.

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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 9:29 am  virgy

I grandi economisti erano giunti a salvarci......

vabbè, per chi voleva crederci
e si ritorna al solito discorso, a chi fa comodo essere ingenuo, chi non vuole vedere complotti o altro, chi pensa che in questo mondo si stia bene ecc ecc






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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 9:35 am  tummu

il governo Monti fa talmente pena che l'ultimo collocamento di BTPitalia è stato un successone...
è proprio vero che quando si vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto non c'è niente da fare

ma comunque, rispondo lo stesso con alcune obiezioni

- cosa sarebbe successo se invece di Monti fosse rimasto il Berlu? o se ci fosse chessò, Vendola?

- il confronto tra Monti e Berlu dà una differenza di quanto? +0,5% di crescita? (da 3 a 3,5)? non è nulla se consideriamo l'impennata dei tassi che ci ha travolto

- il rapporto debito/PIL è peggiorato anche perché è diminuito il denominatore, il PIL, e su quello le responsabilità della deflazione montiana non si possono negare (lui stesso non le nega ma le considera - e non è il solo - indispensabili, sebbene poi siano possibili molti distinguo entrando nello specifico delle singole misure) ma non ci piove nemmeno sul fatto che siamo immersi in una discreta congiuntura negativa (che sull'Italia pesa anche più che su altri per le sue proprie debolezze) per cui anche qui incolpare univocamente Monti è abbastanza strumentale

- sull'aumento del debito a breve, io darei un'occhiata alla curva dei rendimenti, che proprio nei mesi analizzati è tornata ad una forma positivamente inclinata (cioè rendimenti maggiori per scadenze più lunghe, come normalmente è) rendendo relativamente più economico il debito a breve di quello a lunga; il pericolo che indebitandosi a breve si creano i presupposti per imporre nuove entrate mi sembra una sciocchezza: il debito si autofinanzia con una gestione sua propria, nuovo debito per coprire debito in scadenza

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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 9:42 am  buzz

Ancora co sta menata dei BPT. Come se l'universo girasse attorno a pbt e spread.
Ripeto: beato te. (...).

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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 10:27 am  Beldar

Tummu, io da un governo che (in teoria) non ha da proteggere una propria sopravvivenza politica mi aspettavo ben altro, questi si sono limitati a pescare i soldi dai soliti noti, fare una riforma del lavoro che non sposta di un mm la giungla nella quale vaghiamo da anni, non operare tagli sostanziali ne sulle spese della politica ne su altre voci (spese militari), e massacrare comparti come istruzione, e potrei continuare; stanno facendo un lavoro per mettere in sicureza i conti pubblicis, forse, agli italiani, forse, ci penserà qualcun altro, dopo.
Non commento neppure gli ultimi provvedimenti con i "taglietti" all'irpef e l'aumento IVA perchè dove vanno a colpire lo capisce anche un bambino.
Se fosse rimasto Berlu, o fosse stato eletto Vendola, non so io cosa sarebbe successo e non lo sai neppure tu !!! Inutile gridare all "era l'unica soluzione posssibile" , perchè non è vero, io mi sarei aspettato un governo tecnico che mettese in sicurezza un minimo i conti, e ci rimandasse alle urne questa primavera, non quella del 2013.
Perchè sto cacchio di spread, che per me rappresenta poco per te tanto, ha fatto parecchio l'altalena anche con Monti, visto che è molto più legato a dinamiche speculative che non a riforme e miglioramenti reali. Eravamo in mano alle speculazioni 12 mesi e lo siamo ora, solo che il manovratore è un filo più gradito ai mercati internazionali, ma è un filo sottile.

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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 11:01 am  buzz

All'elite, il potere economico finanziario, serviva qualcuno che mettesse in ordine una classe politica cialtrona, ladra e pasticciona oltre misura, con cui non si riusciva più nemmeno a fare affari. Le multinazionali, le grandi corporation, i "mercati", in italia non riuscivano più a far fruttare i propri investimenti, per colpa di una classe dirigente esosa e corrotta e di pastoie burocratico amministrative frutto di vecchi equilibri politici, tipo la concertazione sindacale in fabbrica.
Berlusconi era incapace e preso dai suoi casini oltre misura e lo hanno cacciato. E lo tengono lontano. Vendola è una zucca vuota e non conta nulla. Ci hanno messo Monti e tengono sotto tutela i partiti.
Monti ha drenato risorse dagli italiani. Dal risparmio soprattutto. Ha tagliato servizi e aumentato le tasse. Ha stretto la spesa corrente che era un fiume in piena.
Una drastica cura di tagli e a chi tocca tocca.
Sia l'elite, sia Monti, per nascita e cultura, non sono certo propensi a considerare i problemi della gente comune qualcosa di più di un fastidioso particolare.
Senza ricorrere a scenari fantastici, l'italia aveva bisogno di una robusta ristrutturazione. Un riaggiustamento. Sta avvenendo sulla base di quelle che sono le ferree leggi del mercato in cui questi uomini credono. I più deboli soccombono. Chi rimarrà, senza aiuti e sconti, saranno i migliori. I più degni di sopravvivere.
Per gli altri... man mano che arriveranno al limite si vedrà.
Non si può fare la frittata senza rompere le uova.

Monti non doveva far ripartire il paese. Non era nel suo, loro interesse.
Farlo ripartire senza potare significava non cambiare nulla. Sarebbe rimasta la stessa classe dirigente, gli stessi imprenditori incapaci, gli stessi tecnici corrotti, la stessa macchina pubblica elefantiaca, lo stesso parassitismo sociale che avviene a tutti i livelli, individuale, imprenditoriale e politico.

Questo processo continuerà. Dai partiti non è emersa (almeno fino ad ora) alcuna figura che possa garantire la continuità di questo disegno, quindi avremo un Monti bis. Il nuovo parlamento sarà comunque tenuto sotto lo scacco dello spread e delle regole imposte da BCE e FMI, che di quella elite, sono emanazione.
Questo parlamento dovrà eleggere un degno successore di Napolitano. Si dice che probabilmente avremo Draghi.

Per certi versi, tutto ciò era necessario.
Si è vissuto per molti anni al di sopra dei propri mezzi. In ogni settore.
Si è approfittato largamente delle risorse pubbliche. In ogni ambito.

Il problema è che sono le fasce sociali più deboli, quelle che stanno pagando il prezzo soggettivamente più alto.
Il problema è che i frutti di questa ristrutturazione nazionale, se ci saranno, non le godranno queste fasce più deboli.
Tutto ciò non è all'insegna della giustizia sociale, ma di una diversa distribuzione delle risorse e della ricchezza nell'ambito comunque delle classi dominanti.

E' questo, che rende Monti odioso. Quanto e più di Berlusconi.

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