le bugie di Monti

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300912

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le bugie di Monti




Se vi va di perdere un po' di tempo a leggere questo articolo
http://www.rischiocalcolato.it/2012/09/post-fondamentale-litalia-tarocca-i-conti-abbiamo-un-buco-di-almeno-10-miliardi-di-euro.html
si può vedere come il governo dei tecnici stia qui per altri motivi che non rilanciare l'economia del paese.

Nell'articolo si fanno ben poche ipotesi o previsioni. Si tratta in massima parte di numeri che parlano da soli.
Le stime previsionali sono poche e, mi sembra di poter dire, abbastanza logiche.
Dire che allo stato attuale le entrate (le tasse) nei prossimi mesi non aumenteranno, dato lo stato di recessione in cui ci troviamo, non mi sembra una stima azzardata, un volo pindarico, un'audace immaginazione.

L'articolo, numeri alla mano, arriva alle seguenti conclusioni:

Il Governo Monti

a) Ha fatto crollare il PIL: nel 2012 chiuderemo al -2,5/-2,7% (ben il 2,0-2,5% meno della media UE, mentre da 15 anni crescevamo meno della UE dello 0,7/1,0%)

b) Ha creato 800.000 nuovi disoccupati, 200.000 nuovi cassaintegrati, fatto passare 400.000 lavoratori al full time al part time

c) Ha fatto crollare la produzione industriale, i consumi, gli investimenti

d) Ha fatto peggiorare brutalmente le finanze pubbliche: il debito cresceva nel 2010 e 2011 di circa il 2% all’anno, con lui +7% (dal 120 al 127%), ed il deficit e’ sempre quello

Il Governo Monti e’ una sciagura. La sciagura sta nelle politiche suicide adottate (manovra recessiva basata all’85% sulle tasse).



Tutto questo, anche senza numeri sottomano, lo si poteva intuire da tempo. Nella mia ignoranza, leggendo le stime sul PIL dell'anno successivo (2012) a fine 2011, mi rendevo conto che erano assolutamente ottimistiche. Che probabilmente, a spanne, sarebbe stato superiore al -2%
E non lo facevo sulla base di analisi economiche. Non ne sono in grado.
Lo facevo semplicemente sulla base di sensazioni sull'entità della crisi. Sull'aggravarsi della stessa.

Per contro, non ho visto alcun intervento del governo che sia andato nella direzione di rilanciare l'economia. Per quanto possibile.
Tagliare sugli sprechi... ok, siamo d'accordo. Un po' troppi tagli lineari però. Con il risultato che i servizi pubblici essenziali diminuiscono a vista d'occhio, che la povertà si diffonde nella popolazione, che i i privilegi in molte sacche non sono stati nemmeno scalfiti. O molto poco.
Niente patrimoniali, anzi... aumento delle tasse indirette (IVA e Accise, con Iva sulle Accise) proprio quelle che penalizzano di più i consumi, provocando aumento di prezzi a fronte di salari che restano invariati, o diminuiscono, e di una massa di salariati che diminuisce.

Che questa politica non potesse portare altro che ad una depressione dell'economia, anche un bambino riusciva a capirlo.

Quel noto rivoluzionario comunista di Winston Churchill scrisse:
"Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prosperosa, è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico"

Ora le domande che mi pongo sono due, e me le faccio da tempo:
a) per fare una politica così dissennata, c'era bisogno di un governo di tecnici, imposto dalla BCE/CE/FMI ?
b) come mai tutto l'establishment, più o meno, a partire dalla Troika su menzionata, passando per Obama, Goldman & Sahs giù giù fino ai nostri pupazzi politici tipo Bersani, Casini, Fini si spertica in lodi al Governo Monti come se avesse effettivamente salvato la patria?

Le risposte che riesco a darmi, e da tempo, e non ne riesco a vedere altre, è che
a) il governo Monti non è qui per "salvare il paese" ma per altro.
b) questo "altro" lo sta facendo bene e quindi sono tutti contenti.

In alternativa, vorrebbe dire che sono tutti degli imbecilli patentati. Ma non ci credo. Troppi e tutti insieme. E' statisticamente impossibile.

Quindi il problema è: per cos'altro?
Sicuramente di tutti gli spauracchi: debito pubblico, spread, tassi... non gliene frega nulla. Sono solo numeri che si producono quando si smuovono soldi, tanti soldi, per guadagnare, ricattare, affossare, manovrare. Numeri che possono essere modificati con altri numeri. Entità virtuali che con giochi di prestigio possono sparire.

Per cosa, è qui il governo del servitore Monti?

Ma qui ovviamente si entra nel campo delle ipotesi, seppure ben argomentate, seppur logiche. E si passa facilmente per cospirazionisti, complottisti e quant'altro.

Certo a gridare al lupo al lupo e poi vedere che il lupo va e viene e ancora qualcuno ti dice, ma no... non è un lupo, è un cane pastore...
nonostante si contino a poco a poco le pecore diminuire... fa cascare le braccia.


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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 9:36 am  tummu

tummu dice

- A -
benecazzo ha un po' ragione e po' torto (ma più torto)
1) l'inflazione danneggia i creditori, ma non è certo l'unico effetto negativo dell'inflazione, la quale, non c'è bisogno di essere monetaristi per sapere che va combattuta comunque (infatti anche gli economisti pro stimolo keynesiano, come Krugman, la temono)
2) anche ammesso che l'austerity avvantaggi solo i creditori (cosa che non è, perché serve anche a noi, solo che i benefici arrivano dopo - vedi punto successivo) resta il fatto che il cappio al collo ce lo siamo messo noi. Noi ci siamo indebitati fino a finire nella merda, e adesso ce la prendiamo con chi ci ha prestato i soldi. Ma un pizzico di dignità ce l'avete, benecazzo e tutti gli altri che volete continuare a fare festa allegramente?
3) lasciamo stare queste minkiate e torniamo alla teoria economica. E' verissimo che il bilancio pubblico dovrebbe essere usato in funzione anticiclica, ma per essere usato così deve essere un bilancio SANO, cioè devi avere la possibilità non solo di espanderlo ma anche di contrarlo a seconda del ciclo; si da il caso invece che il nostro bilancio pubblico è praticamente in espansione da sempre, le uniche contrazioni sono quelle imposte dalle manovre di correzione adottate in extremis solo per evitare catastrofi finanziarie, non certo in funzione del ciclo economico; questa espansione non solo ha soffocato l'economia (infatti non dice il signore economista che ogni incremento di spesa pubblica è sì uno stimolo per la crescita del reddito ma comporta anche un effetto negativo di "spiazzamento" (crowding out) degli investimenti privati, e proprio per quello non può essere protratto all'infinito ma va usato solo in funzione anticiclica) non solo quindi ha soffocato l'economia rendendola stato-dipendente, ma anche portato ad un sentiero di crescita insostenibile del debito pubblico, dove per insostenibile si intende l'autoalimentazione del debito tramite la spesa per interessi, in pratica quello che succede a un poveraccio quando va dai cravattari
e ri-sottolineo che siamo noi ad esserci messi in questo vicolo cieco, anche se adesso i nostri creditori hanno - a ragione - incominciato a segnalarci l'urgenza di darci seriamente una regolata

- B -
Dario Fo ha anche lui ragione, c'è un grosso problema di comunicazione e di sintonizzazione, tra la cultura economica di chi cerca di far quadrare il cerchio in qualche modo, e la vita comune delle persone che devono subirne le conseguenze

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 9:52 am  buzz

Shocked

tummu ogni giorno si rigenera. è come l'araba fenice.
anzi è come Moltres



TumMoltres è di tipo fuoco/volante fa parte del trio dei sardi leggendari, (con Beldum e con YoMamaEx. Su PietradiLunex il Prof. Ovigliak dice che si rigenera immergendosi nel magma di un vulcano e che quando appare annunci la primavera. La sua prerogativa è pur colpito rialzarsi come se niente fosse.

In pokemon platino si può catturare se avete il pokedex nazionale e se andate a casa del prof. Ovigliak che vi dirà come e dove potrete catturarlo (vale per tutto il trio).
Le sue mosse piu potenti sono:ondacalda,lanciafiamme,aereoattacco,solaraggio.

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 12:19 pm  buzz

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 12:29 pm  tummu

che fai, citi anche i giovani di confindustria ?

ti credevo più choosy



cmq hanno ragione anche loro

tra parentisi a me la manovra irpef/iva non mi è piaciuta per niente, son contento che gliela stanno smontando
purché non salti l'obiettivo di pareggio 2013

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 12:38 pm  buzz

cito cito...
visto che non sono un dipendente né pubblico né privato e conosco fin troppo bene la questione della pressione fiscale.

che poi non è solo semplice pressione fiscale, comunque altissima, ma è anche quella marea di costi diretti e indiretti che un'impresa per sopravvivere deve pagare. dalla certificazione di qualità ai consulenti di vario genere. dalle tasse comunali a quelle per la cccia. dai corsi obbligatori agli anticipi vari.
aggiungi il credito che non è minimamente protetto. aggiungi la quasi impossibilità di essere in regola con tutta la pletora di leggi, regole e leggine che fanno sì che chiunque venga gli ci vogliono dieci minuti per aprirti il culo con multe spaventose...

ancora non lo hanno capito: MA STAVAMO ALLA FRUTTA.
ora nemmeno più quella.

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 1:14 pm  buzz

tummu ha scritto:il governo Monti fa talmente pena che l'ultimo collocamento di BTPitalia è stato un successone...
è proprio vero che quando si vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto non c'è niente da fare

Buzz ha scritto: che poi ste gran seghe sullo spread e i bpt che vanno bene

ma chi se li sta a comprà i bpt? la famiglia come una volta come investimento?
naaaaaaa

i governi tedesco, inglese, francese che credono nell'italia???
naaaaaaaaaaaaaaaaa

le banche. le nostre banche. se li stanno a comprà.
coi soldi della bce no?

l'avevamo detto mesi e mesi fa... che la BCE che non poteva stampare denaro, e che il modo per finanziare il debito dei vari stati era questo. finanziare le banche perché comprassero titoli di stato.
ed è quello che fanno.

stiamo facendo come il giappone che ha un debito pubblico del 250% del pil e però è tutto in mano alle loro banche.
solo che le banche giapponesi sono dei giapponesi. Rolling Eyes
le nostre se non sono già a capitale straniero sono talmente indebitate da essere dei creditori.
però va bene eh ... va bene... i bpt li vendono... quindi va bene ....

tummu ha scritto:leggevo che invece pare ci sia proprio un ritorno di interesse di investitori esteri

il tuo ragionamento è indietro, le LTRO la BCE le ha fatte da un pezzo, e le banche si erano già riempite la pance di itotli italiani
questo sembra un effetto diverso

cmq mettiti d'accordo con Tengri, che dall'altra parte ha tirato in ballo le sciocchezze dell'MMT (sconsiderata teoria secondo la quale la BCE dovrebbe stampare moneta a cascioni per finanziare il debito pubblico ad libitum)

Secondo quanto comunica la Bce, nel mese di settembre la crescita dell’offerta di moneta in Eurozona, espressa da M3, è ulteriormente rallentata, al 2,7 per cento annuale. Quel che è peggio, il credito al settore privato ha continuato a contrarsi, al passo dello 0,8 per cento annuale. Le cose stanno in termini solo in parte differenti nel nostro paese.

Da noi l’offerta di moneta è in accelerazione, a più 7,05 per cento annuale per M2 e più 3,86 per cento annuale per M3. Ma non c’è da festeggiare. Cresce lo stock di titoli di stato detenuti dalle istituzioni monetarie e finanziarie (le banche, per gli amici): da circa 494 miliardi ad agosto a 508 miliardi in settembre. Questi, nella classificazione Bankitalia, sono i crediti in forma obbligazionaria delle banche verso le amministrazioni pubbliche dell’area. Ciò vuol dire, in mancanza di disaggregazione più puntuale, che le banche residenti in Italia hanno aumentato in settembre il proprio stock di titoli di stato dell’Eurozona per 14 miliardi di euro circa. E’ intuitivo che magna pars di questo stock, per le istituzioni finanziarie e monetarie italiane, è fatta di titoli di stato italiani.

Ancora brutte notizie, invece, per il credito a privati, anche nel nostro paese: i crediti in forma di obbligazioni private calano di 4 miliardi, e quelli verso istituzioni non finanziarie ed “altri settori” (cioè imprese e privati), calano di complessivi 16 miliardi nel mese.

Sintesi? L’offerta di moneta cresce solo per effetto dell’aumento dei crediti bancari verso le amministrazioni pubbliche, massimamente sotto forma di acquisto di titoli di stato. Il credito a privati continua a calare a passo rapido, verosimilmente sia per calo della domanda “pura” che a causa del fatto che le banche mantengono standard creditizi stretti, vista l’esigenza di ridurre il rapporto prestiti/depositi. La strada è ancora molto lunga ed impervia.

http://phastidio.net/2012/10/25/prosegue-la-siccita-di-credito-ai-privati/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+phastidio%2Flhrg+%28Phastidio.net%29

come sempre su questo argomento, caro tummu, non capisci un c. asd

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:27 pm  buzz

NAPOLI - Esplode la povertà. Aumenta il numero delle persone che vivono per strada e si abbassa l’età di chi finisce sotto i ponti.Si gioca d’azzardo e ci si prostituisce, venti euro o poco più per guadagnarsi una partita a Bingo, sesso a basso costo nelle playroom per saldare i debiti con gli usurai.

Sì, esplode la povertà. Si allungano le file all’ingresso delle mense della Caritas e cresce il numero dei senza lavoro. Dal 2004 al 2012 la Campania ha perso 194.000 posti attestandosi in vetta alla classifica delle città d’Italia che maggiormente fanno ricorso alla cassa integrazione.

Rispetto al 2010 i senza lavoro accertati sono 30mila in più con un tasso di disoccupazione pari al 15.5 per cento, mentre tra i cosiddetti occupati il 35 per cento lavora solo ed esclusivamente in nero. A ciò si aggiunge la sensibile riduzione delle risorse economiche disponibili per le Politiche sociali che ha portato una inevitabile contrazione dei servizi. Fa sorridere scoprire che, proprio sul fronte delle Politiche sociali, il budget previsto dalla Regione Campania per i singoli cittadini è di 20 centesimi pro capite contro i 160 euro a testa, giusto per fare un esempio, stanziati dalla Valle d’Aosta. Dati allarmanti, cifre da brividi che emergono dal rapporto sulla povertà 2012 della Caritas Italiana che sarà presentato ufficialmente il prossimo gennaio.

«È terribilmente difficile cercare di essere obiettivi di fronte alla disastrosa precarietà nella quale è precipitata la città di Napoli in questi ultimi anni. - dice con amarezza don Vincenzo Cozzolino, direttore della Caritas Diocesana di Napoli - Quello che viene fuori è il profilo di una polveriera che troppo assomiglia al vulcano in sonno che la sovrasta». Don Enzo parla di legalità, impegno, voglia di riscatto e passione civica. «Gli unici pilastri ai quali ci si può aggrappare per non farsi battere dalle statistiche, per non rientrare tra gli oltre settecentomila cervelli in fuga che negli ultimi anni hanno abbandonato il campo. Desiderio legittimo, per carità, ma una condanna se questa resta la strada obbligata di ogni possibilità di riscatto».

E la Caritas intanto fa quel che può. Solo in questi primi sei mesi dell’anno la Diocesi di Napoli ha già speso oltre 100mila euro, la stessa cifra che nel 2011 era bastata a soddisfare le richieste di aiuto dell’intero anno. È crollato il sistema del Welfare, denunciano i vertici dell’organismo pastorale istituito dal Vescovo, ed esplode l’evidente incapacità del sistema di farsi carico delle nuove povertà e delle nuove emergenze sociali. E le cifre confermano: da un anno all’altro raddoppia il numero dei pasti serviti ogni giorno nelle dieci mense della Caritas che in totale raggiungono quota 1200 a fronte dei 600 consumati nel 2011.

«La chiesa - prosegue don Enzo Cozzolino - fa ben più di quello che dovrebbe, ma è impensabile che da sola possa far fronte alle carenze di un intero sistema: è dunque urgente e ineludibile un profondo ripensamento da parte di tutti gli organi istituzionali sul tema delle politiche sociali».

Ma andiamo avanti. Il rapporto Caritas, nell’anticipazione offerta al Mattino, parla di 909 persone che, sulla base di una ricerca Istat, vivono senza fissa dimora in una condizione di assoluta povertà. E la solitudine aggrava i problemi. Da qui il ricorso alle parrocchie, vero motore della carità cristiana, che quotidianamente rispondono ai bisogni primari di chi vive gravi difficoltà economiche e personali. Dagli alimenti ai prodotti per neonati, dalle medicine a libri e quaderni per i bambini che devono andare a scuola. Le 283 parrocchie napoletane sono tutte attrezzate per far fronte ogni giorno alle esigenze delle famiglie indigenti. «Perché - conclude don Enzo citando un antico proverbio arabo - ”quando tutto è perso c’è il futuro” e per noi il futuro è speranza».

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/casalinghe_prostitute_per_pagarsi_il_bingo_allarme_della_caritas/notizie/227753.shtml

Ma poi staremo meglio. Ah beh. Si beh.

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Messaggio il Gio Nov 01, 2012 11:03 am  Ospite

Il guaio è che intorno a Monti, come una fastidiosa e soffocante concrezione calcarea, si sta raggrumando una neoformazione centrista (i 100) che prelude all'ennesimo declino italiano. Ripeto e ribadisco. Il centro, i "moderati", hanno governato sto povero paese da sempre. Ora con la destra, ora con la sinistra. E i risultati sono questi. Basta. Non ne possiamo più.

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 8:18 am  buzz

Per noi vale esattamente lo stesso discorso.

La PAZZIA del progetto Europa mostra ormai tutta la sua incredibile inadeguatezza.
Quelli che continuano a sostenerlo non meritano più alcuna comprensione: o sono in cattiva fede o sono imbecilli.
Io credo che nella maggior parte dei casi siano in cattiva fede. E sono pertanto dei criminali, della peggior specie.

::::::::::::::

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
The Telegraph

Nel mese di agosto il tasso di disoccupazione greco è salito al 25.4%.

La disoccupazione giovanile è salita al 58%. Secondo le previsioni ufficiali, l'economia si contrarrà di un ulteriore 4.5% l'anno prossimo, sicché è logico presumere che molte più persone stiano per perdere il lavoro. E le cose non miglioreranno certo in modo significativo negli anni a venire.

Questo è ciò che accade quando sei inchiodato nella valuta sbagliata e blocchi ogni possibilità di uscita o quando sei in "un edificio in fiamme senza uscite", per usare le parole di William Hague (Un Parlamentare Tory NdT).

Anche se i Greci aderiscono a tutte le richieste, l’anno prossimo il debito pubblico raggiungerà il 179% del PIL. Forse ci sarà una sorta di formula per ridurre i costi del servizio del debito con la limatura di 50 punti base di interesse sugli aiuti, e convincendo la BCE a rinunciare agli "utili" sui suoi 40mld di EUR stimati di Bond Greci.

Tuttavia è difficile capire come i tagli a stipendi e pensioni ecc.., inseriti in un testo di legge al Parlamento Greco la scorsa notte con enorme difficoltà potranno fare di più che guadagnare qualche mese di tempo. Le proteste di Mercoledì sono arrivate al limite della guerriglia urbana. Non ci vorrà molto per oltrepassare quella linea.
Anche se gli artifici dell'EMU riescono a mantenere la Grecia dentro al sistema, è ancora questo un obiettivo lontanamente desiderabile? Non sta invece diventando questa una politica viziosa e immorale?

Io sono d'accordo con Hans Werner Sinn, dell'IFO (un Centro Studi Economici Tedesco NdT), che sostenere l'adesione all'Euro è ormai diventato un atto di crudeltà. Non viene fatto nell'interesse dei Greci.
E' fatto per il “Progetto” dai cerberi del Progetto.

Solo liberandosi dall'EUR la Grecia può ripristinare un minimo di vitalità economica e di dignità Nazionale.

Quel che sappiamo dagli studi sul lavoro è che l'età appena oltre i 20 anni è cruciale per la formazione di carriere durature e per permettere poi di guadagnare dieci-quindici anni dopo. Un crimine economico che non si può commettere è quello di lasciare il 58% dei giovani consumare i loro giorni di frustrazione nei caffè, sempre che possano permettersi un caffè.

Il Premier Antonis Samaras ha lanciato degli avvertimenti isterici prima del voto su ciò che sarebbe accaduto se il Parlamento avesse rifiutato di obbedire alla Troika UE-FMI, parlando di catastrofe e di collasso della società Greca. Ha poca credibilità. Il suo partito è stato il principale responsabile della grottesca gestione della Grecia nei primi anni dell'UEM. Non vi è alcuna ragione evidente per la quale la Grecia dovrebbe precipitare in una spirale se dovesse uscire dall'UEM, né che la Dracma precipiterebbero a livelli da Terzo Mondo.

Questo potrebbe accadere solo se l'UE avesse deciso di realizzare questo obiettivo. Ma perché l'Unione Europea dovrebbe comportarsi in questo modo? Avrebbe tutte le ragioni per cercare di salvare il salvabile di questo fiasco e dimostrare che la solidarietà dell'UE è ancora qualcosa che ha un valore. Tecnicamente la BCE potrebbe venire incaricata di difendere un cambio Euro – Dracma, diciamo una svalutazione del 30%, fintanto che le acque si siano calmate. La BCE e la Commissione Europea potrebbero poi intervenire con investimenti e con sostegno al commercio estero per attutire il colpo.

Una transizione ordinata non va per nulla contro il buon senso. Servirebbe anzi a ripristinare la competitività di base dell'economia greca in un colpo solo.
Ma sappiamo tutti qual è il motivo per cui questo non è stato fatto.

Gli ideologi del funzionamento dell'unione monetaria non potrebbero contemplare un qualsiasi passo indietro nel loro “Progetto” così come non avrebbero mai ammesso nella relazione economica della Commissione di ieri di aver gravemente sottovalutato gli effetti della stretta fiscale (il moltiplicatore fiscale) e di aver quindi sballato tutta la loro strategia di austerity.
Non abbiamo a che fare con persone razionali. Si tratta di un ordine religioso, e questi monaci stanno diventando un pericolo crescente per le società europee e per le democrazie.

I Consiglieri di Margaret Thatcher furono etichettati come Sado - monetaristi nei primi anni '80, ma non hanno mai inflitto qualcosa di nemmeno lontanamente paragonabile a questo livello di sofferenza.
Lo strano silenzio della Sinistra su questo è sconcertante. Prima o poi i miei amici Fabianisti (da Fabian Society NdT) dovranno fare chiarezza, se sono per i lavoratori o per la "la sala d'aspetto dei banchieri " - come i vecchi Socialisti come Peter Shore dicevano per descrivere l'unione monetaria.

Il Piano Draghi ha allontanato una minaccia finanziaria immediata, ma questo rende le cose peggiori. Lo stillicidio di brutti dati economici continua ogni giorno. La crisi strutturale in profondità sta addirittura peggiorando.
La domanda di credito si è schiantata del 50% in Italia e in Francia.
La disoccupazione in Spagna è del 25.8% e può raggiungere il 30% l'anno prossimo.
Eppure non vi è più alcun catalizzatore immediato o un qualche arbitro esterno nei mercati che possa far finire questo abuso nei confronti delle persone.

A meno che il Bundenstag non venga in soccorso rifiutando a un certo punto di pagare solo per continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, dovremo aspettare fino a che le svalutazioni interne dei PIIGS spingeranno i tassi di disoccupazione a livelli talmente atroci che il sistema politico salterà.

E' il peggiore di tutti i mondi possibili.

Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: http://blogs.telegraph.co.uk

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 8:19 am  buzz

Ero indeciso se metterlo qui o nel post sul Bildeberg, ma in realtà è lo stesso. I titoli dei topic sono intercambiabili.

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 9:01 am  tummu

io sono in buona fede, quindi devo essere per forza un imbecille

credo che la partita con la grecia e altri stati messi male dipenda anche da come andrà a finire il risanamento italiano e quello spagnolo: se andrà in porto diventerà possibile lasciare andare gli stati minori fuori dall'euro senza che questo comporti troppe conseguenze negative

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 9:17 am  Ospite

Io per il momento mi metto dalla parte degli ignoranti...

e chiedo, ma una eventuale uscita dall'euro, parlo dell'Italia, come potrebbe avere effetti positivi sull'economia?
Soprattutto in questo paese, fortemente dipendente dall'export per quanto riguarda le materie prime, dovremmo riconvertire le lire (chissà a che livello di svalutazione rispetto ad adesso) per comprare dollari per acquistare petrolio, tanto per fare un esempio. O no?



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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 9:30 am  buzz

alessandro ha scritto:Io per il momento mi metto dalla parte degli ignoranti...

e chiedo, ma una eventuale uscita dall'euro, parlo dell'Italia, come potrebbe avere effetti positivi sull'economia?
Soprattutto in questo paese, fortemente dipendente dall'export per quanto riguarda le materie prime, dovremmo riconvertire le lire per comprare dollari per acquistare petrolio, tanto per fare un esempio. O no?




Nel 92 la lira svalutò del 30%.
Vai a vedere le ripercussioni sull'inflazione. Meno di un punto.
Nel 99-2001 l'euro, al quale eravamo già agganciati, svalutò del 30% circa nel confronti del dollaro. Che era ed è rimasta la valuta base. Te ne sei accorto? No.

Su motivi e conseguenze, ti rimando a quella intervista ad Alberto Bagnai, già postata, che PREGO chiunque abbia voglia di capirci un po' di più, di ascoltare:
http://robuz.wordpress.com/2012/11/15/se-ci-fosse-una-tempesta-tu-preferiresti-essere-un-guscio-di-noce-o-avere-una-pietra-al-collo/

Per la cronaca, Bagnai non è un economista marxiano. Non è un seguace di strane teorie eterodosse. Non è un pazzoide che salta dal ciclostile di un centro sociale ad un convegno sulle scie chimiche.
E' un tranquillo professore universitario di economia politica.

Dedica(te) due ore di tempo per capire perché stiamo a questo punto.

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 9:36 am  buzz

tummu ha scritto:io sono in buona fede, quindi devo essere per forza un imbecille

credo che la partita con la grecia e altri stati messi male dipenda anche da come andrà a finire il risanamento italiano e quello spagnolo: se andrà in porto diventerà possibile lasciare andare gli stati minori fuori dall'euro senza che questo comporti troppe conseguenze negative

Sono d'accordo con te sulla premessa.
Con molte attenuanti, dato che non decidi nulla ed esprimi solo pareri (come me del resto). Conti poco, quindi fai pochi danni.
Per "quelli che continuano a sostenerlo" mi riferivo a quelli che contano. Che decidono o fanno decidere.

Sul resto... per me sei un pazzo. totalmente fuori dalla realtà. Coerentemente con la premessa.

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 10:23 pm  Admin



Nel più assoluto silenzio generale dei media ufficiali, il debito pubblico italiano, alla fine di settembre ha fatto registrare il massimo storico: 1.995,14 miliardi di Euro! E’ quanto emerge dall’analisi dei dati pubblicati dalla Banca d’Italia nell’ultimo Bollettino mensile "Finanza pubblica, fabbisogno e debito", n. 61 del 13/11/2012, che riporta i dati al 30/09/2012.

Nell’ultimo mese il debito è cresciuto di ben 19,51 miliardi. Per avere una idea dell’ammontare di questa cifra basta considerare che è superiore all’intero monto pagato dagli italiani per l’IMU/ICI.

Dicevamo, nel più assoluto silenzio dei media uffciali e di regime perchè nessuno riporta la notizia ed è ovvio: sono tutti impegnati ad elogiare il Monti e quindi si astengono dal diffondere le cifre reali.

Monti è in carica dal 16 novembre del 2011 e nei 320 giorni di governo (al 30/09/2012), il debito pubblico italiano è aumentato complessivamente di 80,75 miliardi, al ritmo di 252,34 milioni di euro al giorno. Nell’anno anteriore al governo di Monti (31/10/2010-31/10/2011) il debito era cresciuto di 44,52 miliardi, al ritmo di 121,97 milioni al giorno (Vedasi di seguito la tabella del debito pubblico italiano, aggiornata mensilmente, degli ultimi due anni).

segue... http://umbvrei.blogspot.com/2012/11/debito-pubblico-italiano-al-massimo.html

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Stesso identico ritornello della Grecia. Paro paro.
Se non fosse che mi brucia il culo personalmente, come a qualche altro milione di italiani, e più che di ridere avrei voglia di prendere a calci un sacco di gente, tanta da consumarmi le scarpe, starei a rotolarmi dalle risate a vedere le facce di tutti quegli enormi coglioni che non hanno capito un emerito cazzo del budello in cui si sono infilati, felici e contenti del governo salvatore della patria, uno dopo l'altro, man mano che il fuoco arriva anche al loro, di culo.


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Messaggio il Mar Nov 27, 2012 6:32 pm  Ospite

Ma quando neanche tanto velatamente (poi ha rettificato...) parla di aperture ad altre forme di finanziamento per la sanità pubblica secondo voi queste parole sono delle bugie oppure no... Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes

Neutral

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Messaggio il Mar Nov 27, 2012 7:00 pm  AndreaVe

Privatizzazione????

Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil

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Messaggio il Mar Nov 27, 2012 7:09 pm  Ospite

AndreaVe ha scritto:Privatizzazione????

Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
e io che ingenuamente pensavo di essere già coperto pagando il bollino al CAI... asd asd asd


Neutral

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Messaggio il Mer Nov 28, 2012 7:02 am  grip

alessandro ha scritto:
AndreaVe ha scritto:Privatizzazione????

Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
e io che ingenuamente pensavo di essere già coperto pagando il bollino al CAI... asd asd asd


Neutral

voi del cai non capite un pazzo...sei coperto solo dove hai lo stemma appiccicato....tutto il resto non conta

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Messaggio il Gio Nov 29, 2012 7:25 am  buzz

Quando c'è la salute c'è tutto.

DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics

(Non vi sarà sfuggito, vero? L'hidalgo de la Sierra, proprio lui, il valvassino poco a suo agio con l' aritmetica e con la dinamica del debito, ha avanzato ieri l'idea che il servizio sanitario nazionale potrebbe non essere sostenibile,
e che, caso strano, potrebbero occorrere capitali privati, e in
particolare, indovinate un po'... investimenti esteri, da generare
attraverso investimenti in ricerca.


Un discorso sconclusionato del quale si capiva benissimo dove volesse
andare a parare, tant'è che perfino la 'zdora, (Bersani, ndr) nel solito macabro
giochino delle parti, si è adontata: "Io sul tema di tenere un sistema
universalistico nella sanità non mollo"... Ecco, brava, non mollare...
Soprattutto, che la manica rimboccata non cali, non sia mai! La tua
immagine di leader pragmatico ne riceverebbe un colpo immedicabile. E
del resto, fra un po' ti toccherà far la spesa con la carriola, utensile che, notoriamente, mal si sposa coi gemelli da polso...




Segue naturalmente smentita di Balduzzi: " Abbiamo scherzato".

Due considerazioni.

La prima è che, come ho cercato di far capire a "L'Ultima Parola" -
ma forse sono stato poco efficace - questo tipo di gaffes, come quelle
della Fornero, non sono manifestazione di spocchia o ingenuità
comunicative, oh no no no, tutt'altro, tutt'altrissimo! Sono invece ben
precise, scientifiche, strategie comunicative mirate. Si comincia a far
entrare nella testa della gente l'idea che si vuole far attecchire, col
principio della vaccinazione. C'è la prima dose, che magari fa venire
una piccola reazione allergica - la 'zdora si adonta - poi ce ne sarà
una seconda, una terza, magari aiutate da un piccolo innalzamento dello
spread... E la pillola va giù... ma a pagamento!


La seconda è che questo è l'ennesimo quod erat demonstrandum.
Il valvassino vuole vendere il nostro paese pezzo per pezzo. E la
sanità privatizzata offre ghiotte opportunità per i capitali esteri. Lui
dice che sarebbero attirati, questi capitali, dalle nostre politiche di
ricerca e di sviluppo - sottinteso: se faremo i bravi, se faremo le
politiche giuste, saremo premiati... dalla vendita delle nostre aziende!
Andate a dire a un imprenditore che se fa un brevetto deve vendere la
sua azienda! Geniale, nemmeno il pezzo di Totò davanti alla fontana di
Trevi raggiunge questa comicità. Il problema è un altro. Il problema è
che all'estero la nostra sanità pubblica interessa perché molta ricerca,
noi, l'abbiamo già fatta, e il nostro sistema non è così disastrato e
insostenibile come il Governo vuole far credere. Anzi. Ci sono note
eccellenze mondiali, strutture che funzionano, e che possono, se
privatizzate, fare bei profitti, da rimpatriare all'estero aggravando la
voce "redditi netti" delle partite correnti.


Siccome qualcuno che non ci crede in giro si trova, qualcuno che
pensa che la nostra sanità sia da tagliare, da amputare in toto, per
consentirvi una valutazione spassionata ed informata riposto qui un
utilissimo lavoro di Stefania Gabriele. La ringrazio per avermi dato
questa opportunità. Alcuni di voi lo conosceranno, perché è stato
pubblicato in Oltre l'austerità. Ho pensato che un ripasso non fosse inutile. Enjoy irresponsibly!
)

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Messaggio il Gio Nov 29, 2012 1:37 pm  tummu

osservazioni a margine

l'idea della sanità in parte privata non mi spaventa di per sé: come penso sia capitato a molti altri, pagare per ricevere prestazioni sanitarie di un altro livello è un'esperienza tutt'altro che negativa
ovvio che se questo significa importare modelli oltre oceano, ivi inclusa la sudditanza al capitalismo finanziario (delle varie catene di ospedali, che vengono allegramente comprate indebitate e poi rivendute dai fondi di investimento...) allora è un altro discorso

qui ci sono diverse eccellenze, è vero, ma ci sono anche 8 regioni commissariate a che producono l'80% del passivo del SSN, che negli ultimi 10 anni totalizza sui 40 miliardi
(proprio oggi un report sul Sole24ore)
il problema è serio, le dinamiche demografiche sono implacabili (l'impatto è simile a quello che si ha nei sistemi pensionistici) occorre fare delle scelte
ma in Italia siamo stabilmente ancorati all'ideologia e agli slogan

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Messaggio il Gio Nov 29, 2012 2:04 pm  buzz

l' unica realtà cui siamo stabilmente ancorati è quella del profitto di pochi a danno di molti.

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