I pupari

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Nella notizia relativa all’indagine che ha portato alle dimissioni del capogruppo dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, mi ha colpito quello che è stato riportato dai media che l’indagine sarebbe partita da una segnalazione della Banca d’Italia che aveva notato movimenti sospetti sul conto.

Nessuno sembra aver trovato nulla da dire su questa informazione inaudita (nel senso di mai sentita prima una cosa del genere) e non si capisce quanto sia credibile.

Da quando in qua, infatti, in Banca d’Italia esiste un controllo sui conti correnti dei parlamentari
(o dei comuni cittadini, anche)?

E’ credibile questa notizia?

da http://risparmio.supermoney.eu/news/2012/08/i-conti-correnti-bancari-non-avranno-piu-segreti-per-il-fisco-004723.html#

Negli ultimi mesi i conti correnti bancari sono stati l’oggetto di molti provvedimenti del Governo in materia di lotta all’evasione fiscale. Dopo l’introduzione del conto base per pensionati e lo stop ai contanti per pagamenti superiori ai mille euro, è arrivata anche l’abolizione del segreto bancario.

Il Decreto Salva Italia aveva già disposto la possibilità per il Fisco di effettuare controlli su tutti i conti correnti, alla ricerca di discrepanze fra le spese sostenute e i redditi dichiarati. L’estratto conto viene insomma inviato sia al titolare del conto corrente che all’Anagrafe Tributaria, che si occuperà di stanare eventuali evasori.

La comunicazione di intermediari e operatori finanziari, tra cui banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni, dev’essere inviata periodicamente all’Anagrafe Tributaria, anche in assenza di specifiche indagini finanziarie e fiscali. Tuttavia l’Agenzia delle Entrate non ha ancora comunicato le modalità secondo cui devono pervenire i dati.

Tali disposizioni dovrebbero arrivare a breve. Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate ha ricordato ai soggetti coinvolti (tra cui Abi, Afin, Aibe, Aifi, Aiip, Ania, Assifact, Assilla, Assofiduciaria, Assogestioni, Assoholding, Assosim, Federascomfidi, Federconfidi e Poste Italiane SpA) che la trasmissione dei dati dovrà riguardare esclusivamente quanto necessario per le verifiche fiscali, salvaguardando la privacy dei correntisti – come già indicato dal Garante.

Le informazioni “interessanti” saranno soltanto gli importi delle movimentazioni nei conti e tutte le operazioni fuori conto (cambio valuta estera, cambio assegni, richieste di bonifici per contanti) ad esclusione dei pagamenti con bollettini di conto corrente postale inferiori ai 1500 euro. Secondo le ultime indiscrezioni il prossimo 31 ottobre sarà la scadenza per l’invio dei dati relativi al 2011. Appena il sistema entrerà a regime, il termine annuale per la comunicazione dovrebbe essere fissato per il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.


Sembrerebbe quindi che non al Decreto Salva Italia (sic!) sia dovuta questa scoperta. Ammesso infatti che già le banche si siano organizzate per inviare inviare i dati sensibili all’Agenzia delle Entrate, ciò sarebbe avvenuto ben prima della scadenza prevista del 31 ottobre. Tenendo conto dei tempi necessari a mettere in movimento la macchina delle indagini non è credibile che questa segnalazione sia passata come una routine che purtroppo diverrà normale, grazie al controllo del governo sui conti correnti bancari degli italiani.
Tanto per dire: per arrivare all’arresto di Zambetti (il consigliere della Regione Lombardia) per voto di scambio, dal momento delle intercettazioni ambientali in cui uomini appartenenti alla ‘ndrangheta facevano espliciti riferimenti tali che hanno portato all’incriminazione sono passati 16 mesi.
Quindi come è possibile che dalla banca d’Italia parta una segnalazione del genere? Quale organismo o ufficio in Banca d’Italia è deputato al controllo delle anomalie sui conti correnti dei politici (e/o altri)?

Tutti presi dallo sdegno verso la casta (che oggi fa cassetta) a nessuno nei media viene in mente di porre questa semplicissima domanda.

Un ufficio preposto ad un controllo del genere non c’è. Se ci fosse sarebbe illegale. Improvvisamente quindi abbiamo un funzionario della banca d’italia, che movimentando il conto di questo nome semi sconosciuto della politica si rende conto di qualcosa di strano e decide di informare la guardia di finanza?

Ma chi ci crede?!???


continua sul blog
http://robuz.wordpress.com/2012/10/12/i-pupari/


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I pupari :: Commenti

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 12:49 pm  tummu

se non ricordo male in tutta la PA è diventato obbligatorio il sistema di tesoreria unica presso la Banca d'Italia
è lì che stanno i soldoni
i movimenti vengono comunicati dall'amministrazione a una banca intermedia che contrattualmente gestisce la cassa dell'ente, con tutto il lavoro classico del tesoriere, ma di fatto i fondi reali sono presso la Banca d'italia

se anche i conti intestati ai gruppi consiliari seguono la stessa procedura (e presumo, perché sono sempre spese regionali, anche se gestite autonomamente dai gruppi) il mistero sarebbe chiarito

in caso contrario ci sono sempre i poteri di vigilanza della banca centrale, non mi stupirei più di tanto: anche se sono poteri inerenti l'attività bancaria e non la politica, una volta che puoi fare il controllo, se lo fai e trovi qualcosa di strano che fai, non denunci?

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 1:07 pm  tummu

PS.

su chi abbia eventualmente pilotato il controllo lascio a te immaginarlo ...

potrebbe essere qualcuno vicino al pdl, o anche lo stesso fiorito in cerca di vendette personali

ma anche no

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 2:08 pm  buzz

tummu ha scritto:se non ricordo male in tutta la PA è diventato obbligatorio il sistema di tesoreria unica presso la Banca d'Italia
è lì che stanno i soldoni
i movimenti vengono comunicati dall'amministrazione a una banca intermedia che contrattualmente gestisce la cassa dell'ente, con tutto il lavoro classico del tesoriere, ma di fatto i fondi reali sono presso la Banca d'italia

se anche i conti intestati ai gruppi consiliari seguono la stessa procedura (e presumo, perché sono sempre spese regionali, anche se gestite autonomamente dai gruppi) il mistero sarebbe chiarito

in caso contrario ci sono sempre i poteri di vigilanza della banca centrale, non mi stupirei più di tanto: anche se sono poteri inerenti l'attività bancaria e non la politica, una volta che puoi fare il controllo, se lo fai e trovi qualcosa di strano che fai, non denunci?

ma quando si è mai visto che la banca d'italia vada a mettere il naso nei conti dei gruppi consiliari e in quelli privati dei consiglieri?
ma fammi il piacere dai...

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 2:44 pm  tummu

e che vuoi che ti dica, tutto cambia
sarà che da quando esiste la bce alla banca d'italia non sanno più come passare il tempo
asd

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 2:55 pm  buzz

certo. tutto cambia. quando è il momento che le cose escano, escono. quando è il momento che qualche paludamento crolli, crolla.
però mi chiedo perché proprio ora.
il nesso di causalità è sempre sospetto in questo paese.
non occorre supporre una magistratura militante agli ordini di oscuri poteri.

basta non insabbiare, basta far arrivare le notizie sui tavoli giusti, basta agevolare e qualcuno anche in buona fede agisce, e nemmeno gli si potrebbe obiettare qualcosa, nemmeno può rendersi conto di essere in questo modo parte di una manovra di ben più ampio respiro.

ma esistono poteri in questo paese perfettamente in grado di orchestrare media, politica e magistratura. tamponare dove occorre, agevolare dove necessario.

quello che trapela non è mai una casualità. ha sempre un senso.
e non parlo col senno di poi, ma di supporre:
a) chi ha possibilità di manovrare
b) chi ha interesse a farlo
c) quale sia l'interesse politico a medio termine
d) se le operazioni che emergono hanno un senso con questo interesse politico

Insomma: se cammina come un'anatra, se ha il becco come un'anatra, se fa quà quà come un'anatra è molto probabile, che sia un'anatra.

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:09 pm  Ospite

La notizia è credibile. Tecnicamente imprecisa, ma la sostanza è questa. Le segnalazioni partono (dovrebbero partire) dalle banche stesse. La mia banca me lo dice anche quando prelevo dal bancomat con una graziosa schermata.

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:18 pm  Tengri

Le coincidenze solo raramente sono tali. E questi giorni in cui di Regione in Regione si passano in rassegna i misfatti hanno secondo me tre tipi di interpretazioni possibili. E non necessariamente alternative ma complementari:

1) quella illustrata dal post di Buzz

2) la copertura. In genere in Italia quando si solleva il vespaio mediatico su episodi di malcostume la cosa serve per dirottare l'attenzione dei cittadini e per nascondere altro. La manovra di fine anno che nasconde un'altra bella stangata? Una legge elettorale che per inutile che sia ai fini della democrazia serva a rendere ancora più solido il meccanismo che ratifica l'attuale meccanismo di gestione del potere?

3) la generalizzazione. Si fa tanto dire sul "eliminiamo le Province". Per ora si dice e non si fa. Sollevare una questione del genere sulle Regioni mette in testa l'idea (manco troppo sbagliata) che le amministrazioni locali siano tutte uno schifo. In genere la generalizzazione porta con sé un'alzata di spalle e un nulla di fatto. E come con gli occhi. Se guari in un solo punto riesci a tenere a fuoco. Vedi ogni dettaglio. Se cerchi di osservare tutto il campo visivo devi sfocare. Devi ricevere più segnali e perdì informazioni, dettagli.

D'altra parte chi è che cede che questi siano episodi isolati? Che non si tratti di un costume? Se queste cose le fanno i padri del Parlamento quasi alla luce del sole perché non dovrebbero farlo i figli dei parlamentini locali che stanno pure defilati e imboscati rispetto all'opinione pubblica?

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:19 pm  Tengri

claudio1949 ha scritto:La notizia è credibile. Tecnicamente imprecisa, ma la sostanza è questa. Le segnalazioni partono (dovrebbero partire) dalle banche stesse. La mia banca me lo dice anche quando prelevo dal bancomat con una graziosa schermata.

Sì ... ma lodice a te in automatico. Mica alla magistratura ... o no.

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:24 pm  buzz

claudio1949 ha scritto:La notizia è credibile. Tecnicamente imprecisa, ma la sostanza è questa. Le segnalazioni partono (dovrebbero partire) dalle banche stesse. La mia banca me lo dice anche quando prelevo dal bancomat con una graziosa schermata.

Ok Claudio. Lo dice a te e qualche altro milione di italiani qualche centinaio di migliaia di volte al giorno. Ma se questa messe enorme di informazioni (sulla cui leicità purtroppo ormai non possiamo fare più nulla) non viene filtrata con cognizione di causa, è inutile.

E' dei giorni scorsi la notizia che la guardia di finanza ha perquisito la sede della regione marche e della regione piemonte (non so se anche di altre, cito a memoria notizie ascoltate alla radio) non perché avesse notizia di reato, ma come indagine conoscitiva.

Si presume che dopo lo scandalo Fiorito delle settimane scorse, tutti i bilanci dei gruppi consiliari della regione Lazio fossero sotto la lente degli inquirenti.

La domanda è:
a) che motivo ha la gdf di avviare un'indagine conoscitiva se è già in possesso di default di ogni movimento di denaro dei gruppi consiliari tramite banca d'italia?
b) per quale motivo hanno riferito ai media questa cosa della banca d'italia se gli bastava essere più "fumosi" in merito riferendo genericamente che durante le indagini che poi avevano portato alle dimissioni della Polverini erano emersi questi elementi riferiti al gruppo dell'IDV ?

La risposta è:
a) non hanno affatto sotto controllo i dati relativi ai movimenti di denaro di tutti in automatico, però gli fa gioco far sapere che "possono".
Chissà come sono venuti a conoscenza di questi elementi a carico del capogruppo dell'IDV e hanno deciso che era conveniente andare a fondo alla cosa. E' il momento di mettere pressione addosso ai "politici". E va bene colpire in tutti gli schieramenti.

Non a caso sentivo alla radio oggi che si dice che in parlamento si respira un clima tipo giorni clou di "mani pulite", gente che dorme con la valigia pronta vicino al letto (pronta per la galera) che prega e che fa la conta per sapere chi sarà il prossimo....

b) è conveniente dire che è una segnalazione della banca d'italia. li fa sentire nudi. anche se non è vero, li mette in condizione di tremare per ogni operazione sporca che hanno compiuto nei mesi/anni passati. Se non è possibile che dai movimenti sporchi si risalga a chi li ha compiuti, è possibile il percorso opposto: si prende l'esponente politico X, si indaga sui suoi conti, e quello che si trova di sporco può essere usato contro di lui. Siccome è presumibile che tutti abbiano scheletri nell'armadio, questa cosa li fa cagare addosso tutti.

E' in corso una maxi operazione di pressione e controllo su questi mascalzoni della nostra classe politica. Ne colpiscono uno su dieci, uno qui uno là, lo scopo è controllare gli altri.
Lo scopo è tenerli in riga, allineati e coperti. Agli ordini dei poteri che hanno partorito il gran commis Mario Monti.


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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:33 pm  buzz

Inoltre, far sapere agli italiani che i loro movimenti di denaro sono automaticamente sotto gli occhi del governo non è cosa da poco.

Voglio proprio vedere che effetti avrà sui movimenti di soldi.

Non hanno fatto la patrimoniale con la scusa che avrebbe portato soldi all'estero.
Già c'è stata comunque una fuga di capitali notevolissima.

Con questa bella pensata degli estratti conto inviati all'agenzia delle entrate pensate che quelli che si possano permettere un conto all'estero continueranno a tenere i soldi in italia?

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:47 pm  Ospite

L'export di capitali è stato pari al 15% del pil. Fatevi i conti (fonte Sole 24Ore). E penso sia solo la parte "ufficiale" del fenomeno.

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 3:53 pm  buzz

Tengri ha scritto:Le coincidenze solo raramente sono tali. E questi giorni in cui di Regione in Regione si passano in rassegna i misfatti hanno secondo me tre tipi di interpretazioni possibili. E non necessariamente alternative ma complementari:

1) quella illustrata dal post di Buzz

2) la copertura. In genere in Italia quando si solleva il vespaio mediatico su episodi di malcostume la cosa serve per dirottare l'attenzione dei cittadini e per nascondere altro. La manovra di fine anno che nasconde un'altra bella stangata? Una legge elettorale che per inutile che sia ai fini della democrazia serva a rendere ancora più solido il meccanismo che ratifica l'attuale meccanismo di gestione del potere?

3) la generalizzazione. Si fa tanto dire sul "eliminiamo le Province". Per ora si dice e non si fa. Sollevare una questione del genere sulle Regioni mette in testa l'idea (manco troppo sbagliata) che le amministrazioni locali siano tutte uno schifo. In genere la generalizzazione porta con sé un'alzata di spalle e un nulla di fatto. E come con gli occhi. Se guari in un solo punto riesci a tenere a fuoco. Vedi ogni dettaglio. Se cerchi di osservare tutto il campo visivo devi sfocare. Devi ricevere più segnali e perdì informazioni, dettagli.

D'altra parte chi è che cede che questi siano episodi isolati? Che non si tratti di un costume? Se queste cose le fanno i padri del Parlamento quasi alla luce del sole perché non dovrebbero farlo i figli dei parlamentini locali che stanno pure defilati e imboscati rispetto all'opinione pubblica?

Di solito, i governi usano il bastone a inizio legislatura e la carota verso la fine. Contano sul fatto che gli aventi diritto al voto hanno la memoria corta. C'era da aspettarsi, che in questi ultimi mesi di legislatura Monti, i partiti che lo hanno appoggiato avessero il loro contentino: alcune manovre demagogiche a far finta di alleviare la situazione drammatica in cui versa il paese.
Loro facevano una legge elettorale che gli permettesse di dividersi i posti in parlamento, tenendo fuori il più possibile il terzo incomodo e il governo li ricompensava dell'appoggio di questi mesi allentando la morsa delle misure economiche.

Niente di tutto questo: l'ultimo decreto inasprisce l'austerity. bastona ancora le classi deboli. non fa nulla per l'occupazione. nulla per il precariato. nulla per gli "esodati". nulla per le piccole imprese. nulla per gli autonomi. dicono chiaro e tondo che la legge sulle pensioni non devono azzardarsi a toccarla. aumenteranno l'iva. e quindi di nuovo il carburante.
niente carota insomma. solo bastone, ancora.
per tutte gli strati sociali di cui i partiti sono riferimento e difesa di legittimi interessi.

Monti dice che se proprio insistono, se ci fosse necessità, lui ci sarà, benedetto da i soliti potentati economici che già era evidente lo spallegiassero al momento del suo insediamento.

Oltre a non dare nessun contentino che consenta ai partiti di andare alla campagna elettorale potendo fare un po' di promesse, e/o rivendicando qualche ammorbidimento nella spending review, vengono alla luce una serie di inchieste che li inchiodano a tutti i livelli, costringendoli ad un imbarazzato silenzio politico.

Tutto ciò porta verso una sola direzione: l'accorpamento di una maggioranza, per quanto raccogliticcia nelle sue componenti, che mantenga un esecutivo he continui sulla linea di quello attuale.

Ora che gli appartenenti alla nostra classe politica dovrebbero andare, almeno il 90% di essi, in galera, è cosa nota.
Ma che ciò venga utilizzato per ricattarli e costringerli a supportare un governo imposto è qualcosa che è molto simile ad un'occupazione militare e un governo imposto con la forza.

Non è apparentemente quella delle armi, ma la sostanza è la stessa.

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 5:18 pm  buzz

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Messaggio il Ven Ott 12, 2012 9:13 pm  LucaVi

Anch'io mi stavo stupendo dei troppi scandali improvvisamente esplosi per la corruzione nelle Regioni: e che è, se ne sono accorti soltanto adesso? Scoprono le magnagne tutte quante assieme?
Non è questione di complottismi, ma mi è sempre più evidente che certe manovre non cadono giù dal cielo, non nascono per caso. E' quanto già succede allo spread...

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