Nobel di regime

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Nobel di regime




come al solito è anche qui http://whitetraces.wordpress.com/2012/10/12/nobel-di-regime/

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Non bastava il Nobel della Pace a Obama mente gli USA avevano i carri armati in mezzo mondo. Quest’anno i norvegesi del Nobel Committee hanno assegnato il premio all’Unione Europea.

A parte il fatto che assegnare un premio a un’istituzione mi sembra di per sé una cosa priva di senso. E’ importante capire che non si tratta tuttavia di un evento di secondaria importanza. Il Nobel è percepito come la massima onorificenza mondiale nei vari campi in cui viene assegnato. Uno scrittore che lo vince ha ottime probabilità di vendere milioni di copie dei suoi libri dal giorno dopo. E’ un potente simbolo che contribuisce ad accrescere la credibilità di chi lo riceve. Ne parlano i media. E’ una cosa che entra dentro le case.

Ma è realmente un riconoscimento meritocratico?

Secondo me no. E quella di quest’anno è l’ennesima conferma.

Si legge nel comunicato del Committee:

Il Comitato ha deciso di assegnare il premio Nobel per la pace 2012 all'Unione Europea. L'Unione e i suoi membri per oltre sei decenni hanno contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa. […]

Il Comitato per il Nobel vuole concentrarsi su quello che considera il più importante risultato dell'Ue: l'impegno coronato da successo per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall'Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d'Europa da un continente di guerra a un continente di pace. Il lavoro dell'Ue rappresenta la "fraternità tra le Nazioni", e costituisce una forma di "congressi di pace" ai quali si riferiva Alfred Nobel nel 1895 come criterio per il premio Nobel per la pace”.

I grassetti sono miei e vorrei soffermarmi su quelle parole.

E’ vero che i 5 membri del Committee sono Norvegesi e la Norvegia è Europa meno di quanto l’Alaska sia USA. E’ vero che il Presidente è anche il capo del Consiglio d’Europa che sta a braccetto con l’UE. E’ vero tutto. Ma mi piacerebbe capire che droghe si fanno questi prima di deliberare. Se non altro per provarle.

O magari è solo una questione di semantica. Se per pace si intende “esportazione della guerra armata al di fuori dei confini dell’Europa”. E per riconciliazione si intende “arte del compromesso e delle geometrie variabili fra coloro che detengono il potere a discapito dei cittadini”. Se è così allora diciamo che il Nobel ci sta tutto.

Mettendo questo accanto al fatto che la UE è ormai a braccetto di BCE e FMI per “ristrutturare” le economie dei paesi della periferia Europea a tutto vantaggio di chi l’Europa la governa – Germania e Francia - lo scenario è chiaro.

Il Nobel non è un riconoscimento meritocratico. E’ un altro degli strumenti para-politici di costruzione del consenso. E nel caso specifico di quest’anno la necessità è quella di puntellare l’idea che “o Europa o morte”. Che l’Europa non solo è indispensabile ma rappresenta un passo avanti di civiltà rispetto alle lotte intestine dell’Europa pre Guerra Mondiale.

In un altro passo del comunicato infatti si accenna al fatto che Francia e Germania si sono fatte guerre per 70 anni. Ora invece, dal dopoguerra ad oggi, vanno d’amore e d’accordo. Dimenticandosi – per il pubblico – della guerra a suon di spread che giornalmente si combatte nel vecchio continente.

La realtà è che si tratta di una questione di poche lettere. Alle bombe si sono sostituiti i bond. Guerra militare esportata. Guerra finanziaria in pieno rigoglio. Missione compiuta.

L’unica parola sincera di quel comunicato è “stabilità”. Questo i governanti europei sono riusciti a fare. Anestetizzare i popoli, sedare i focolai di protesta per creare il terreno di coltura adatto alla speculazione da una parte e all’accaparramento delle risorse dall’altra. Quelle rastrellabili negli stati membri e quelli che le missioni di pace riescono a catturare altrove.

D’altra parte non c’era da aspettarsi di molto meglio dal Comitato che assegnò il premio a Kissinger nell’anno del golpe di Pinochet. Non a caso un’intellettuale di spessore come Sartre rifiutò quello per la letteratura. I segnali erano tutti lì già dagli anni ’60.

Che si tratti di un difetto d’origine? D’altra parte Alfred Nobel inventò la dinamite. Che per lo meno gli cambiassero nome! Lo chiamassero Nobel per la Guerra. O magari con un nome più politically correct Nobel per la Stabilità.

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Tengri

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Nobel di regime :: Commenti

Messaggio il Gio Ott 18, 2012 11:37 am  buzz

tummu ti dico solo: beato te (...).

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 11:37 am  tummu

dai che non era neanche tanto velenosa

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 12:46 pm  buzz

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 12:53 pm  LucaVi

A proposito di ideologie, adesso non sto a rileggermi tutto ma qui o altrove mi è sembrato di intravedere un'equiparazione tra nazismo e comunismo.
Ecco, a me questa cosa, sempre più diffusa con leggerezza e banalità, data per scontata intanto che procede il riflusso e il revisionismo, non sta bene.
Al di là dei danni, dei morti, dei fallimenti, c'è una differenza enorme nei rispettivi propositi e nelle rispettive spinte popolari.

Il comunismo è sorto per liberare l'uomo dall'oppressione, mica per sopraffare le razze.
Il suo declino, in più parti tragico, è dovuto certamente a errori anche di analisi, ma soprattutto alla forma stessa del "partito". Incapace, nonostante il concetto in astratto allettante del centralismo democratico (massima discussione all'interno e massima compattezza all'esterno), d'impedire che una classe dirigente, una nomenclatura e quindi un despota sopraffacesse gli altri. Altro che discutere, una voce critica la si eliminava brutalmente!

E' nella natura dell'uomo?

Non so, però so che la storia del Partito Comunista Italiano - e lo dice uno che non vi è mai stato iscritto e che anzi ha lottato non poco con esso - è ben più meritevole e dignitosa di quanto si tenda ora a far credere. E il popolo comunista, le sue battaglia, i suoi sentimenti? E la resistenza? E la lotta al fascismo? E gl innumerevoli contributi al miglioramento della nostra società? E...

Suvvia, smettiamola di fare di tutta l'erba un fascio. Anche questo è qualunquismo.

Io per esempio non saprei più come definirmi politicamente. Mi sa che sono tuttavia una specie confusissima e non vetero di anarchico-comunista.
Voglio la mia liberazione, insieme a quella degli altri.

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 1:20 pm  Tengri

Mi sa che ti stai infilando in un discorso complicato .... Quello che volesse il comunismo come lo stabiliamo? Quello scritto sui libri del filosofo borghese (perché mica era un operaio eh) Marx? E che cazzo ne sapeva Marx di cosa serviva al ploretariato? Oppure lo stabiliamo leggendo i mille mila libri opuscoli e trattati di tutti quelli che dopo di lui hanno cercato di tirare l'ideologia di qua e di là?

Alla fine se vai a guardare, in soldoni i morti sono morti potrebbe dirti qualcuno.

E che senso ha poi assolver l'idea e usare le persone che l'ahnno messa in pratica come capri espiatori? I profondi conoscitori dell'ideologia filosofica alle spalle dei movimenti politici di destra ti dicono la stessa cosa. Non è l'idea che è sbagliata, è quello che ne hanno fatto oscuri personaggi come Hitler, Mussolini, Pinochet e via dicendo.

E' un discorso un po' vecchiotto e non se ne esce. Certo che se Marx fosse vivo, per coerenza .. anche a lui un bel Nobel per la pace glielo dovrebbero dare ... Very Happy

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 1:25 pm  Tengri

Tummu ... ma non avevi lasciato perdere?

O forsi avevi lasciato perdere quando si trattava di argomentare? Mentre invece a fare battute inutili sei sempre pronto mi sembra.

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 1:45 pm  buzz

Sì d'accordo che ci sia una spinta di base diversa, fra quella che ha innestato il nazismo e quella del comunismo. Ma questa diversità non credi che la vedi nobilitata da parte comunista solo perché sei di parte?

Cioè, per te, la giustizia e l'eguaglianza sociale sono giusti. Pertanto, incitare all'odio contro la diseguaglianza ti sembra ben diverso che incitare all'odio contro una razza.
Ma mettiti nei panni di uno per cui la diseguaglianza sociale è giusta, poiché nella misura in cui esiste si autogiustifica.

O parliamo di proprietà privata.
Sei sicuro che il movimento politico che incita all'abolizione della proprietà privata, all'espropriazione, non venga vissuto dai sostenitori di parte avversa come indicibilmente prevaricatore?

Facciamo prima secondo me a vedere ciò in cui sono simili.
Sono simili perchè sono Ideologie assolutizzanti. Ciò ritengono di poter spiegare TUTTO, di contenere in sé stesse risposta ad ogni possibile domanda. In questo sono simili alle religioni.
Sono simili perché ammettono qualsiasi mezzo per arrivare a trasformare il mondo in cui operano nella convinzione di operare per un Bene superiore cui tendono.

Poi certamente sono diversi, comunismo e nazismo o fascismo, per molti motivi pratici. Ma ciò che li rende simili è ciò che poi ha prodotto gli effetti peggiori sul genere umano. Nella fattispecie milioni di morti.

Non che il capitalismo ne abbia prodotti di meno. Anzi, forse quando lo si potrà guardare da lontano, se mai arriveremo a poterlo fare, ci accorgeremo che fra tutte le ideologie totalizzanti (il liberismo non è dissimile in questo) è quella che ne ha prodotti di più. Se non altro perché ha governato il mondo più a lungo e su più ampie zone.

Ma ora, essendoci immersi, fatichiamo a rendercene conto. O comunque sembra non esistere alternativa.
E in effetti, alternativa non esiste. Non con un suffisso -ismo.



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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 2:07 pm  buzz

ma torniamo a "bomba" (è il caso di dirlo).

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NATO, pirateria del xxi secolo, di Manlio Dinucci - Il Manifesto

La pirateria, esercitata nel Mediterraneo sin dall’antichità, fu considerata legittima quando, dal XII secolo, si trasformò in guerra di corsa autorizzata dai sovrani. Ufficialmente abolita nel 1856, continua a essere praticata oggi con motivazioni e tecniche nuove. Come quelle usate dalla Nato, le cui navi da guerra sono autorizzate ad abbordare «mercantili sospetti» in acque internazionali e requisirne il carico, e i cui caccia possono intercettare, anche nello spazio aereo internazionale, «aerei civili sospetti» e forzarli ad atterrare. L’azione della Turchia, che con caccia F-16 ha costretto l’aereo di linea siriano Mosca-Damasco ad atterrare ad Ankara, è dunque per la Nato pienamente legittima. Sequestrati i passeggeri, tra cui cittadini russi con bambini, le autorità turche hanno perquisito l’aereo senza testimoni, dichiarando di aver trovato e sequestrato «materiali militari e munizioni». Mosca assicura che a bordo c’erano solo componenti di un radar, forniti con regolare accordo commerciale, e ne chiede la restituzione.

Ma Washington si schiera con Ankara, dichiarando di non avere «alcun dubbio che a bordo dell’aereo c’era importante materiale militare» (che potrebbe ora essere esibito come «prova», giurando di averlo trovato sull’aereo). Il premier turco Erdogan, invece di essere chiamato a rispondere dell’atto di pirateria aerea, si trasforma in accusatore delle Nazioni unite, colpevoli a suo dire di «negligenza, debolezza e ingiustizia» che hanno impedito un’azione internazionale contro la Siria. Non dice Erdogan, paladino del diritto internazionale, che il vero traffico, non soli di armi ma di armati, è quello che passa dalla Turchia per alimentare la guerra in Siria. Paese con cui Erdogan aveva tenuto prima rapporti di relativo buon vicinato. Politica ora ribaltata. I 900 km di confine tra i due paesi, dove turchi e siriani hanno comuni culture e proficui rapporti commerciali, sono stati trasformati da Ankara in avamposto della guerra alla Siria, accusata ora da Erdogan di essere lei a violare il confine. Dietro c’è la Nato, che dichiara di «avere pronti tutti i piani necessari per difendere la Turchia», ossia di essere pronta a inviare forze armate. Come facevano i pirati quando sbarcavano per saccheggiare. Il bottino odierno è un intero paese, la Siria, su cui ci si prepara a mettere mano creando dalla Turchia «zone cuscinetto» all’interno del territorio siriano. Lo stesso si fa al confine giordano-siriano. L’operazione è iniziata in maggio con l’esercitazione Eager Lion, sotto comando Usa, cui ha partecipato anche l’Italia. Al termine, un contingente di specialisti Usa della guerra è rimasto in Giordania per creare una «zona cuscinetto» in territorio siriano. La manovra a tenaglia si chiude dal lato israeliano, dove il 21 ottobre inizia Austere Challenge 12, una grande esercitazione missilistica Usa-Israele di tre settimane per preparare la «risposta a un simultaneo attacco siriano e iraniano». «Risposta» che prevede anche l’uso di armi nucleari. Al culmine dell’esercitazione arriverà da Bruxelles il comandante supremo della Nato, J. Stavridis, ad assicurare che è pronta alla guerra (già iniziata con le sanzioni Ue contro Siria e Iran) anche l’Unione europea, insignita del Premio Nobel per la Pace per la sua opera a favore della «fraternità tra le nazioni».

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 2:41 pm  Tengri

Basta scrivere queste cazzate per favore. Siamo in un luogo di pace, libertà e democrazia .... e se queste cose continuano a garantirmele chissenefrega! Very Happy .... E pure te che ancora citi questi complottisti sediziosi del Manifesto.

intanto la Merkel dice oggi che vuole due misure per l'Europa:


  • il super commissario economico che possa ingerire sui bilanci degli stati membri
  • il fondo di solidarietà a cui si accede solo se si mettono in campo prima riforme vincolanti e ben specifiche

Mi viene da ridere. E questi sarebbero i geni dell'innovazione per rilanciare la crescita. Queste cose le fa il FMI da quando è stato fondato.

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 2:58 pm  Beldar

Tengri ha scritto:
Mi viene da ridere. E questi sarebbero i geni dell'innovazione per rilanciare la crescita. Queste cose le fa il FMI da quando è stato fondato.

Hai toccato un nervo scoperto; credo siamo di fronte alla più povera, ignorate, triste e populista classe dirigente che l'europa abbia conosciuto dalla fine della WW2 ad oggi; sono davvero solo dei passacarte, ormai la selzione della classe dirigente degli stati avviene al ribasso, per avere dei personaggi usa e getta che siano utilizzabili da banche, FMI e multinazionali, in un rapporto ribaltato rispetto a quanto avveniva sino a 20 anni fa; un CEO di una industria medio-grossa europea o USA, in qualsiasi campo , ha più potere, più longevità operativa, più poteri di negoziazione, e più risorse da impiegare per raggiungere i propri scopi, di quanto non ne abbia un primo ministro di qualsiasi stato europeo. Crying or Very sad

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:02 pm  mork

La cosa che fa ridere (ridere?) è che si dice, si nega, si vocifera, che sull'aereo Siriano c'erano componenti militari inviati dalla Russia, e questa cosa dai telegiornali viene trattata come se fosse stato trovato un traffico di droga....

E allora? SI! la Russia vende armi alla Siria, e si, le vende a tanti altri paesi nel mondo, come le vendono gli Stati Uniti, la Cina, e l'Italia, la Germania...

Sapessi che novità.

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:07 pm  buzz

Eh ma leggete pure l'articolo postato sopra, quello sulle manovre per la crescita del viceministro Ciancia.

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:15 pm  Tengri

buzz ha scritto:Eh ma leggete pure l'articolo postato sopra, quello sulle manovre per la crescita del viceministro Ciancia.

Va beh dai ... pure quelle sono modus operandi ormai no ... Triste, scontato, putrido modus operandi ...

Nemmeno riusciamo più a meravigliarci Crying or Very sad

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:18 pm  tummu

avevo letto quella norma, e mi ha lasciato piuttosto perplesso, se un'opera è necessaria ma non profittevole che la faccia lo stato direttamente
ma questo è quello che è avvenuto fino a ieri, e lo stato è finito in bancarotta
che fare?
niente più opere non sono d'accordo, ma anche stravolgere il meccanismo dl profittabilità del project financing è un grossa fesseria, se il privato sa di avere il culo parato non sarà mai competitivo
insomma la solita giostra del capitalismo italiano

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:21 pm  buzz

Tengri ha scritto:
buzz ha scritto:Eh ma leggete pure l'articolo postato sopra, quello sulle manovre per la crescita del viceministro Ciancia.

Va beh dai ... pure quelle sono modus operandi ormai no ... Triste, scontato, putrido modus operandi ...

Nemmeno riusciamo più a meravigliarci Crying or Very sad
No io certo non mi meraviglio. Infatti mi meraviglio che esista chi dice ancora (come per il berlusca) lasciamoli lavorare. eh tummu? tutta dietrologia eh?

lasciamoli lavorare:

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:23 pm  Tengri

Un irlandese che prende a schiaffi Draghi ... sarà un blogger complottista? Un dilettante scovatore dei meccanismi del potere?

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:26 pm  Ad_adri

Io so solo che per noi operai la crisi è arrivata prima , con l' avvento del Signor B. e la sua strategia , dividerci per poi incularci a sangue e far credere alla gente che eravamo noi ( ed il sindacato ) il male dell 'Italia, il tappo per la crescita della nazione Rolling Eyes Il top è arrivato poi con il nuovo Contratto Fiat ( che per applicarlo ha dovuto uscire da Confindustria) dove si è deciso ad esempio che per i lavoratori in linea di montaggio ( per chi non ha una idea precisa di cosa vuol dire si riveda qualche scena di " Tempi Moderni " di Chaplin che pur nel grottesco delle scene da un' idea abbastanza realistica della questione ) è giusto tagliare le pause , non pagare la malattia per i primi tre giorni, aumentere l' orario di lavoro e con molte altre deroghe peggiorative del contratto nazionale di categoria ( gli stipendi medi di un metalmeccanico sono di 1200-1300 euro mensili per 40 ore sett ). Tutto questo con il sentito plauso oltre che del ministro del lavoro Sacconi anche di molti italiani.
Chiaramente sono le stesse cose che Federmeccanica propone per il nuovo contratto di categoria......
Altro che intrighi internazionali , le palle ce le siamo tagliate prevalentemente da soli noi italiani Crying or Very sad

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:29 pm  .

la seconda, a puro livello e giudizio personale, è quella che mi fa imbestialire.

un ossimoro

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:31 pm  Tengri

Adriano io non so a che sindacato appartieni ... ma io se fossi al posto tuo i primi a cui taglierei i coglioni sono proprio loro eh ... ch di porcate i milionari della trimurti ne hanno fatte mica meno eh ...

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 3:38 pm  Ad_adri

Tengri ha scritto:Adriano io non so a che sindacato appartieni ... ma io se fossi al posto tuo i primi a cui taglierei i coglioni sono proprio loro eh ... ch di porcate i milionari della trimurti ne hanno fatte mica meno eh ...

FIOM e ti assicuro che , almeno dove sto io , bisogna avere del fegato per esserne iscritti. La prima cosa che l' azienda discrima per eventuali aumenti et migliorie è proprio l' iscrizione a questo sindacato, stiamo tornando piano piano agli anni 50. Rolling Eyes

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 4:00 pm  buzz


(atene, manifestazioni per lo sciopero generali di oggi. un morto e 4 feriti di cui uno grave. finora)

oh i cari vecchi stalin

in italia non vanno più di moda.

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Messaggio il Gio Ott 18, 2012 7:33 pm  .

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Messaggio il Ven Ott 19, 2012 11:57 am  Tengri

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