Nobel di regime

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Nobel di regime




come al solito è anche qui http://whitetraces.wordpress.com/2012/10/12/nobel-di-regime/

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Non bastava il Nobel della Pace a Obama mente gli USA avevano i carri armati in mezzo mondo. Quest’anno i norvegesi del Nobel Committee hanno assegnato il premio all’Unione Europea.

A parte il fatto che assegnare un premio a un’istituzione mi sembra di per sé una cosa priva di senso. E’ importante capire che non si tratta tuttavia di un evento di secondaria importanza. Il Nobel è percepito come la massima onorificenza mondiale nei vari campi in cui viene assegnato. Uno scrittore che lo vince ha ottime probabilità di vendere milioni di copie dei suoi libri dal giorno dopo. E’ un potente simbolo che contribuisce ad accrescere la credibilità di chi lo riceve. Ne parlano i media. E’ una cosa che entra dentro le case.

Ma è realmente un riconoscimento meritocratico?

Secondo me no. E quella di quest’anno è l’ennesima conferma.

Si legge nel comunicato del Committee:

Il Comitato ha deciso di assegnare il premio Nobel per la pace 2012 all'Unione Europea. L'Unione e i suoi membri per oltre sei decenni hanno contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa. […]

Il Comitato per il Nobel vuole concentrarsi su quello che considera il più importante risultato dell'Ue: l'impegno coronato da successo per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall'Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d'Europa da un continente di guerra a un continente di pace. Il lavoro dell'Ue rappresenta la "fraternità tra le Nazioni", e costituisce una forma di "congressi di pace" ai quali si riferiva Alfred Nobel nel 1895 come criterio per il premio Nobel per la pace”.

I grassetti sono miei e vorrei soffermarmi su quelle parole.

E’ vero che i 5 membri del Committee sono Norvegesi e la Norvegia è Europa meno di quanto l’Alaska sia USA. E’ vero che il Presidente è anche il capo del Consiglio d’Europa che sta a braccetto con l’UE. E’ vero tutto. Ma mi piacerebbe capire che droghe si fanno questi prima di deliberare. Se non altro per provarle.

O magari è solo una questione di semantica. Se per pace si intende “esportazione della guerra armata al di fuori dei confini dell’Europa”. E per riconciliazione si intende “arte del compromesso e delle geometrie variabili fra coloro che detengono il potere a discapito dei cittadini”. Se è così allora diciamo che il Nobel ci sta tutto.

Mettendo questo accanto al fatto che la UE è ormai a braccetto di BCE e FMI per “ristrutturare” le economie dei paesi della periferia Europea a tutto vantaggio di chi l’Europa la governa – Germania e Francia - lo scenario è chiaro.

Il Nobel non è un riconoscimento meritocratico. E’ un altro degli strumenti para-politici di costruzione del consenso. E nel caso specifico di quest’anno la necessità è quella di puntellare l’idea che “o Europa o morte”. Che l’Europa non solo è indispensabile ma rappresenta un passo avanti di civiltà rispetto alle lotte intestine dell’Europa pre Guerra Mondiale.

In un altro passo del comunicato infatti si accenna al fatto che Francia e Germania si sono fatte guerre per 70 anni. Ora invece, dal dopoguerra ad oggi, vanno d’amore e d’accordo. Dimenticandosi – per il pubblico – della guerra a suon di spread che giornalmente si combatte nel vecchio continente.

La realtà è che si tratta di una questione di poche lettere. Alle bombe si sono sostituiti i bond. Guerra militare esportata. Guerra finanziaria in pieno rigoglio. Missione compiuta.

L’unica parola sincera di quel comunicato è “stabilità”. Questo i governanti europei sono riusciti a fare. Anestetizzare i popoli, sedare i focolai di protesta per creare il terreno di coltura adatto alla speculazione da una parte e all’accaparramento delle risorse dall’altra. Quelle rastrellabili negli stati membri e quelli che le missioni di pace riescono a catturare altrove.

D’altra parte non c’era da aspettarsi di molto meglio dal Comitato che assegnò il premio a Kissinger nell’anno del golpe di Pinochet. Non a caso un’intellettuale di spessore come Sartre rifiutò quello per la letteratura. I segnali erano tutti lì già dagli anni ’60.

Che si tratti di un difetto d’origine? D’altra parte Alfred Nobel inventò la dinamite. Che per lo meno gli cambiassero nome! Lo chiamassero Nobel per la Guerra. O magari con un nome più politically correct Nobel per la Stabilità.

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Tengri

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Nobel di regime :: Commenti

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 12:56 pm  mork

Tengri ha scritto:
mork ha scritto:boh, per me adesso stai un po' viaggiando con la fantasia.
Guarda che se vai in Germania, e chiedi alla gente cosa pensa dell'Euro, ti rispondono le stesse identiche cose che dicono gli italiani. Paro paro. E non lo dico per sentito dire, lo dico perché coi tedeschi ci parlo quotidianamente.
Noi avevamo il cambio a 2000 lire, loro il cambio era a 2 marchi. Sai cosa dicono come battuta? che nei ristoranti non hanno neanche ristampato i listini ma hanno semplicemente cambiato il simbolo DM in €. Quindi per certe cose siamo sulla stessa barca.

Sarà che ho un'immaginazione molto fervida. infatti immagino in continuazione i nostri presidenti del consiglio che si recano a Monaco a farsi avallare le misure quasi quanto il CAF andava a Washington. E poi immagino anche che la BCE e la Bundersbank hanno tutte due sede a Francoforte. E che addirittura nel crare la prima gli alfieri dell'Euro abbiamo preso a modello proprio ... guarda caso ... la seconda. E immagino pure che in tutta la storia della crisi Greca la parola che mi sembrava si sentisse più spesso fosse "Merkel" ... avevo iniziato a pensare che fosse un termine del greco moderno che assomigliava vagamente al tedesco ....

Ma sì dai ... ho proprio un'immaginazione molto fervida ... Very Happy

si ma la sede della BCE è una e non è che la potevano fare itinerante... Londra non andava bene visto che gli inglesi non vogliono nemmeno l'europa unita, dove dovevano farla? ad Atene, o Sofia?

Ecco a me da fastidio quando cose ovvie, o cose che hanno spiegazioni molto ovvie, vengono usate a pretesto per dimostrare tesi sfruttando coincidenze o voli pindarici. Poi magari le tesi hanno anche dei bei fondi di verità, per carità, ma certe dimostrazioni le squalificano.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 1:11 pm  tummu

ma quale fondi di verità

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 1:24 pm  buzz

tummu ma tu quando le previsioni meteo dicono che pioverà gridi al complotto?

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 2:24 pm  Tengri

mork ha scritto:Ecco a me da fastidio quando cose ovvie, o cose che hanno spiegazioni molto ovvie, vengono usate a pretesto per dimostrare tesi sfruttando coincidenze o voli pindarici.

No scusa ... ma sul serio pensi che nel decidere dove debba avere sede una roba sostanziale come la BCE non siano implicate decisioni di carattere politico. Ovvero i tira e molla dei gestori del potere per averla qui o averla lì. O maari anche semplicemente per NON averla?

Roba che si fanno le guerre per decidere qual'è la capitale di uno stato e DOVE stanno i palazzi del potere. Boh ... a me sembra una cosa talmente ovvia ... altro che complotti. Da quando l'uomo siede su una poltrona diversa dalle altre dentro una capanna collettiva la simboloiga spaziale dei luoghi del potere ha una rilevanza sostanziale. Le piramidi mica si cotruivano a cazzo. Così ... lì c'è spazio costruiamole lì. O no? Dovrebbe essere diverso ora? Secondo te il Parlamento sta a Roma per caso?

La domanda che ti fai infatti è giusta. Londra non c'entra un cazzo perrché nemmeno sono nell'Euro. Ma perché non Parigi? Roma? Bruxelles? Un motivo ci sarà no?

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 2:38 pm  mork

Tengri ha scritto:
mork ha scritto:Ecco a me da fastidio quando cose ovvie, o cose che hanno spiegazioni molto ovvie, vengono usate a pretesto per dimostrare tesi sfruttando coincidenze o voli pindarici.

No scusa ... ma sul serio pensi che nel decidere dove debba avere sede una roba sostanziale come la BCE non siano implicate decisioni di carattere politico. Ovvero i tira e molla dei gestori del potere per averla qui o averla lì. O maari anche semplicemente per NON averla?

Roba che si fanno le guerre per decidere qual'è la capitale di uno stato e DOVE stanno i palazzi del potere. Boh ... a me sembra una cosa talmente ovvia ... altro che complotti. Da quando l'uomo siede su una poltrona diversa dalle altre dentro una capanna collettiva la simboloiga spaziale dei luoghi del potere ha una rilevanza sostanziale. Le piramidi mica si cotruivano a cazzo. Così ... lì c'è spazio costruiamole lì. O no? Dovrebbe essere diverso ora? Secondo te il Parlamento sta a Roma per caso?

La domanda che ti fai infatti è giusta. Londra non c'entra un cazzo perrché nemmeno sono nell'Euro. Ma perché non Parigi? Roma? Bruxelles? Un motivo ci sarà no?

certo, sono perfettamente d'accordo con te. Solo che senza scomodare complotti e fantomatici "Quarti Reich" basterebbe pensare che Francoforte è il cuore finanziario dell'Europa e Parigi invece no, Bruxelles nemmeno, e Roma manco per sogno (al limite Milano). Quindi si, la scelta "politica" è stata di farla a Francoforte, sicuramente perché da Francoforte tiravano più forte...
La differenza di visione, fra me e te e su questo singolo particolare, è che secondo te questo sta a dimostrare chissà che, mentre secondo me questa scelta è ovvia e non sta a dimostrare niente.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 3:18 pm  Ad_adri

mork ha scritto:

certo, sono perfettamente d'accordo con te. Solo che senza scomodare complotti e fantomatici "Quarti Reich" basterebbe pensare che Francoforte è il cuore finanziario dell'Europa e Parigi invece no, Bruxelles nemmeno, e Roma manco per sogno (al limite Milano). Quindi si, la scelta "politica" è stata di farla a Francoforte, sicuramente perché da Francoforte tiravano più forte...
La differenza di visione, fra me e te e su questo singolo particolare, è che secondo te questo sta a dimostrare chissà che, mentre secondo me questa scelta è ovvia e non sta a dimostrare niente.


Putroppo questa è la realtà , d' altra parte ora come ora chi dovrebbe assumersi la responsabilità di guidare l' Europa ? l' Italia o la Grecia ? e per quali meriti ?
Il mio parere conterà nulla ma vedo un uscita solo con gli stati uniti d' Europa anche se dovremmo subire per un bel po l' egemonia della Germania il paese più forte e non solo economicamente.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 4:56 pm  Tengri

mork ha scritto:
Tengri ha scritto:
mork ha scritto:Ecco a me da fastidio quando cose ovvie, o cose che hanno spiegazioni molto ovvie, vengono usate a pretesto per dimostrare tesi sfruttando coincidenze o voli pindarici.

No scusa ... ma sul serio pensi che nel decidere dove debba avere sede una roba sostanziale come la BCE non siano implicate decisioni di carattere politico. Ovvero i tira e molla dei gestori del potere per averla qui o averla lì. O maari anche semplicemente per NON averla?

Roba che si fanno le guerre per decidere qual'è la capitale di uno stato e DOVE stanno i palazzi del potere. Boh ... a me sembra una cosa talmente ovvia ... altro che complotti. Da quando l'uomo siede su una poltrona diversa dalle altre dentro una capanna collettiva la simboloiga spaziale dei luoghi del potere ha una rilevanza sostanziale. Le piramidi mica si cotruivano a cazzo. Così ... lì c'è spazio costruiamole lì. O no? Dovrebbe essere diverso ora? Secondo te il Parlamento sta a Roma per caso?

La domanda che ti fai infatti è giusta. Londra non c'entra un cazzo perrché nemmeno sono nell'Euro. Ma perché non Parigi? Roma? Bruxelles? Un motivo ci sarà no?

certo, sono perfettamente d'accordo con te. Solo che senza scomodare complotti e fantomatici "Quarti Reich" basterebbe pensare che Francoforte è il cuore finanziario dell'Europa e Parigi invece no, Bruxelles nemmeno, e Roma manco per sogno (al limite Milano). Quindi si, la scelta "politica" è stata di farla a Francoforte, sicuramente perché da Francoforte tiravano più forte...
La differenza di visione, fra me e te e su questo singolo particolare, è che secondo te questo sta a dimostrare chissà che, mentre secondo me questa scelta è ovvia e non sta a dimostrare niente.


Arifacce ... come diciamo da queste parti Very Happy Ma quali complotti d'Egitto!!!

Il fatto che quello sia un centro finanziario importante è solo UNA delle ragioni. E a parer mio non la più rilevante. In un mondo in cui tutto si fa online e a distanza, pensi che se l'egemonia europea se la fosse guadagnata la Francia (ad esempio) i Francesi avrebbero accettato di avere la sede della Banca Centrale a Francoforte solo perché si trattava del Centro Finanziario più importante? ... ma per favore dai!!!

La BCE sta a Francoforte perché i tedeschi guidano la carovana dell'euro. E non si tratta di un complotto, ma della triste (almeno per me) verità dei fatti. Roba che leggi sul Corsera mica sul mio blog eh ...

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 5:00 pm  Tengri

Ad_adri ha scritto:
mork ha scritto:

certo, sono perfettamente d'accordo con te. Solo che senza scomodare complotti e fantomatici "Quarti Reich" basterebbe pensare che Francoforte è il cuore finanziario dell'Europa e Parigi invece no, Bruxelles nemmeno, e Roma manco per sogno (al limite Milano). Quindi si, la scelta "politica" è stata di farla a Francoforte, sicuramente perché da Francoforte tiravano più forte...
La differenza di visione, fra me e te e su questo singolo particolare, è che secondo te questo sta a dimostrare chissà che, mentre secondo me questa scelta è ovvia e non sta a dimostrare niente.


Putroppo questa è la realtà , d' altra parte ora come ora chi dovrebbe assumersi la responsabilità di guidare l' Europa ? l' Italia o la Grecia ? e per quali meriti ?
Il mio parere conterà nulla ma vedo un uscita solo con gli stati uniti d' Europa anche se dovremmo subire per un bel po l' egemonia della Germania il paese più forte e non solo economicamente.

Siamo davvero sicuri Adriano che sia l'unica strada? L'Europa era in pace e molto meno impoverita di adesso anche fra il '45 e il 2001, quando ogni Paese aveva (sempre molto sorvegliata) la propria autonomia politico-economica e una sua moneta ...

Chi lo dice che l'unico scenario futuro possibile sia la Grande Germania? O se vuoi chiamali Stati Uniti d'Europa ma tanto èa sostanza è quella Very Happy?

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 5:18 pm  Adriano

Vero che prima si stava bene però sono cambiati i tempi , è subentrata una nuova superpotenza diversa dagli USA che avevano interesse a tenerci separati per meglio controllarci ( dividi et impera ) sono saltati gli schemi , se vogliamo sopravvivere finanziariamente ma anche come cultura temo che l' unica strada sarà questa . Poi in verità , anche per motivi di vicinanza fisica, ( ho piu vicino Vienna , Monaco , Liubjana, Praga ..... piuttosto che Roma ) mi sento già europeo.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 5:40 pm  mork

Tengri ha scritto:
Ad_adri ha scritto:
mork ha scritto:

certo, sono perfettamente d'accordo con te. Solo che senza scomodare complotti e fantomatici "Quarti Reich" basterebbe pensare che Francoforte è il cuore finanziario dell'Europa e Parigi invece no, Bruxelles nemmeno, e Roma manco per sogno (al limite Milano). Quindi si, la scelta "politica" è stata di farla a Francoforte, sicuramente perché da Francoforte tiravano più forte...
La differenza di visione, fra me e te e su questo singolo particolare, è che secondo te questo sta a dimostrare chissà che, mentre secondo me questa scelta è ovvia e non sta a dimostrare niente.


Putroppo questa è la realtà , d' altra parte ora come ora chi dovrebbe assumersi la responsabilità di guidare l' Europa ? l' Italia o la Grecia ? e per quali meriti ?
Il mio parere conterà nulla ma vedo un uscita solo con gli stati uniti d' Europa anche se dovremmo subire per un bel po l' egemonia della Germania il paese più forte e non solo economicamente.

Siamo davvero sicuri Adriano che sia l'unica strada? L'Europa era in pace e molto meno impoverita di adesso anche fra il '45 e il 2001, quando ogni Paese aveva (sempre molto sorvegliata) la propria autonomia politico-economica e una sua moneta ...

Chi lo dice che l'unico scenario futuro possibile sia la Grande Germania? O se vuoi chiamali Stati Uniti d'Europa ma tanto èa sostanza è quella Very Happy?

perché tu quale altro futuro (migliore) ci vedi? ci stacchiamo da tutto e restiamo in mano alla nostra affidabile e lungimirante classe politica? oppure ci affidiamo in tutto e per tutto al comico di Genova? O vendiamo il Colosseo alla Cina per appianare il debito pubblico? O ci armiamo di torce e forconi e prendiamo il Palazzo d'Inverno (o la Bastiglia, scegli tu il paragone che preferisci)?

Io penso che stante la situazione attuale non ci si possa staccare da Germania e l'euro. Certo che ci si poteva pensare prima... ma siamo ormai qui.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 6:46 pm  Admin

Per anni l'italiano si è interrogato su come fosse stato possibile che si instaurasse il regime fascista, sul perché godesse tanto consenso, su come baldanzosamente lo approvò quando andò a conquistarsi il suo posto al sole o quando intese spezzare le reni ai greci...
per anni il mondo intero si è interrogato su come sia stata possibile la barbarie nazista, su come un popolo intero venne irretito dai proclami farneticanti di un pazzo.

La risposta a queste domande è sotto gli occhi di tutti. I popoli seguono gli eventi divisi fra pochi entusiasti, qualche contrario e una enorme massa di irresoluti dubbiosi che bih bah boh e comunque boh.
E ognuno non guarda più in là del proprio naso, al punto che l'odore della merda quando potrebbe riconoscerla ci è così dentro che nemmeno lo sente più, finché non affoga.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 7:01 pm  mork

Ad_buzz ha scritto:Per anni l'italiano si è interrogato su come fosse stato possibile che si instaurasse il regime fascista, sul perché godesse tanto consenso, su come baldanzosamente lo approvò quando andò a conquistarsi il suo posto al sole o quando intese spezzare le reni ai greci...
per anni il mondo intero si è interrogato su come sia stata possibile la barbarie nazista, su come un popolo intero venne irretito dai proclami farneticanti di un pazzo.

La risposta a queste domande è sotto gli occhi di tutti. I popoli seguono gli eventi divisi fra pochi entusiasti, qualche contrario e una enorme massa di irresoluti dubbiosi che bih bah boh e comunque boh.
E ognuno non guarda più in là del proprio naso, al punto che l'odore della merda quando potrebbe riconoscerla ci è così dentro che nemmeno lo sente più, finché non affoga.

si ok, ma io ho solo chiesto a Tengri cosa propone lui per uscire dalla dominazione teutonica.
Perché io credo che noi italiani ci siamo messi in una situazione di merda, senza nessun complotto internazionale, con le nostre brave e italiche manine, e sfortunatamente ci tocca sperare che qualcun altro ci tiri fuori. La cosa non mi piace, neanche un po', ma io non vedo altra soluzione.
Se ne hai una, ascolto ben volentieri.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 7:48 pm  Admin

non mi riferivo a te mork.

guardo su facebook, nei forum, nei blog e nei siti... il variegato mondo di internet
ognuno ha la sua idea (quanto mai raccogliticcia, visto che si parla di massimi sistemi di cui non capiscono un cazzo nemmeno quello che ne trattano di mestiere) e ci tiene a distinguersi da tutti gli altri, restando nel suo buco, isolato.

nel frattempo chi ha potere fa il bello e cattivo tempo, giostrando i suoi interessi e conducendo tranquillamente i popoli alla rovina.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 8:10 pm  Ospite

Ad_buzz ha scritto:
nel frattempo chi ha potere fa il bello e cattivo tempo, giostrando i suoi interessi e conducendo tranquillamente i popoli alla rovina.
Il punto è proprio questo... la rovina.

Non mi pare che negli ultimi 60 anni questo sia accaduto qui in Europa. Per quanto vogliamo tirare in causa tutte le possibili teorie immaginabili è un dato di fatto che qui, nel vecchio continente si vive meglio ora rispetto a 50/40/30 anni fa. Per quale motivo dovremmo ribellarci ad un potere che ci ha garantito fino ad un decennio fa il benessere (o ben-avere secondo altri). Avremo scaricato tutte le nostre esternalità negative al di fuori del nostro occidente, esportando dittature, guerre, monopoli e guadagnandoci in cambio tutti i più beceri profitti che di fatto ci hanno garantito uno stile di vite al di sopra del resto dell'umanità.

Mi vengono in mente le parole di Guido Rossa quando scrisse -Si deve sottrarre l'uomo all'apparato che soddisfacendone i bisogni ne perpetua la servitù-

Sul come potremo discuterne all'infinito.

P.S. scusate l'OT Embarassed
Tornando in tema non vedo tutto questo scandalo all'assegnazione del Nobel alla UE. Penso che nei circoli delle scienze politiche, delle relazioni internazionali, della diplomazia abbiano fatto dei ragionamento un pochino diversi dai nostri, magari non centrati perfettamente ai giorni nostri ma abbiano voluto premiare l'idea originaria della CEE prima e della UE poi. Valori fondativi che mi sento tuttora di condividere anche se la realizzazione di quelle idee è stata poi tradita sotto molti aspetti.

Per ignoranza personale non sono in grado di vedere cosa si cela dietro questo premio. Anzi per manifesta ignoranza non so nemmeno chi poi abbia deciso concretamente nel merito. Ma se penso allo stesso Nobel assegnato ad Obama, non certo per meriti (era appena insediato se non ricordo male) ma per quello che ci si poteva aspettare da lui (un premio Nobel alla fiducia come era stato infatti detto ironicamente allora), mi viene parallelamente da pensare che l'accademia norvegese (sono loro che decidono giusto?) abbia di nuovo fatto un ragionamento del genere.

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 8:20 pm  virgy

alessandro ha scritto:Ma se penso allo stesso Nobel assegnato ad Obama, non certo per meriti (era appena insediato se non ricordo male) ma per quello che ci si poteva aspettare da lui (un premio Nobel alla fiducia come era stato infatti detto ironicamente allora), mi viene parallelamente da pensare che l'accademia norvegese (sono loro che decidono giusto?) abbia di nuovo fatto un ragionamento del genere.




allora chiamiamo le cose per quello che realmente sono e trasformiamo questo premio da nobel della pace a nobel della fiducia


Shocked


Rolling Eyes

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 9:01 pm  Admin

anche il comunismo sulla carta raffigura un mondo perfetto. nella realtà è stato, ovunque si sia configurato, in ogni variante e adattamento locale, un regime totalitario.

sono sempre stato un convinto europeista.
non perché volessi l'europa come stato nazione. ma perché sono sempre stato antinazionalista e per la fratellanza dei popoli.
una volta vedevo una unità dei popoli dal basso. un po' proletari di tutto il mondo unitevi. contro gli sfruttatori di qualunque nazionalità fossero.
poi ho capito che le cose non erano così semplici. che i popoli poveri europei, ad esempio, erano ricchi e sfruttatori in toto, in confronto ai popoli poveri dell'africa. che c'era un nord e un sud del mondo, per dirla con che guevara.
che pensare ad un'unità di popolo fra italiani e nigeriani faceva ridere i polli.

non sono più stato tanto europeista. non serviva a nulla.
mi faceva comodo e mi piaceva che non ci fossero frontiere.
mi è anche balenata l'idea che le leggi europee in qualche modo potevano migliorare l'italica cialtroneria.

in questi anni ho visto che non era così.
che le leggi europee fanno cagare quanto le italiane, con la differenza che non solo sono a beneficio di potenti lo stesso, ma sono potenti pure di altri paesi. quindi da qui le risorse se ne vanno e basta. nemmeno c'è una qualche forma di ricaduta.
o meglio c'è. ma la vediamo passare... perché i soldi dell'europa vanno nelle tasche di chi si sta vendendo il paese a pezzi, da anni ormai.


ero per l'euro, certamente. mi piaceva l'idea dell'unificazione monetaria.
poi ho capito che serviva solo ai mercati per poter speculare senza l'intralcio delle valute nazionali.
e ho capito pure che ci avevano incastrato alla grande. parlo di noi come paese.

me ne fotterei se fossi svedese. ma vivo in italia e soffro per il culo che ci hanno fatto con l'euro.
se fossi greco soffrirei ancora di più. ma è solo questione di tempo, tanto la nostra strada è segnata dalla grecia. checchè ne dicano quei figli di troia al governo.

ho iniziato a mettere in discussione l'euro in tempi non sospetti, credo quasi tre anni fa.
quando assolutamente nessuno ne parlava. temevo che l'antieuropeismo/antieuro sarebbe diventato il vessillo della destra.
non è ancora avvenuto, ma la grecia anche qui segna la strada.
i nazisti di alba dorata sono sempre più forti.
avverrà anche qui.

saremo stretti fra incudine e martello. fra le cieche politiche neoliberiste della BCE e del FMI, filiazione dei grandi poteri finanziari che governano il mondo e un revanscismo fascistoide antitutto.

il nobel alla comunità europea è un'autoreferenziale slinguazzata fra potenti. così come quello a obama.
i nobel sono premi a servizio del mercato. di big pharma, dell'industria bellica. quelli per la letteratura sono ammiccamenti politici.

ma di cosa stiamo parlando? dei nobel?
ma chi se ne frega dei nobel. sono una stronzata. pura merda.

per me equivale a parlare di che canzone ha vinto sanremo. se era giusto che vincesse "puttanella amorosa" o "ciuccia ciuccia il gelatino".

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Messaggio il Lun Ott 15, 2012 10:53 pm  tummu

e boh
l'avete aperto voi il topic

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 7:19 am  buzz

ah adesso faccio parte di un "voi".
ne prendo atto.

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 8:42 am  mork

alessandro ha scritto:... Ma se penso allo stesso Nobel assegnato ad Obama, non certo per meriti (era appena insediato se non ricordo male) ma per quello che ci si poteva aspettare da lui (un premio Nobel alla fiducia come era stato infatti detto ironicamente allora), mi viene parallelamente da pensare che l'accademia norvegese (sono loro che decidono giusto?) abbia di nuovo fatto un ragionamento del genere.

a onor del vero, il Nobel a Obama non è stato dato solo sulla fiducia ma sul fatto che subitoito dopo l'insediamento, una delle sue primissime azioni è stata quella di andare all'Università del Cairo a parlare. Peraltro dicendo cose abbastanza importanti sull'Islam. Questo è stato visto come un gesto distensivo e un netto cambiamento rispetto al suo predecessore George W. Bush.

Poi vabbè, che la cosa sia morta lì e non ci sia stato un seguito, e si muore ancora in Irak e Afganistan è un altro discorso.

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 9:14 am  tummu

buzz ha scritto:ah adesso faccio parte di un "voi".
ne prendo atto.

voi anti europeisti

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 9:47 am  .

hanno nominascion sallusti per l'ambrogino d'oro asd

«perché la sua condanna è un fatto gravissimo e inaccettabile»


mecojoni

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 10:26 am  mork

Il telefone ha scritto:hanno nominascion sallusti per l'ambrogino d'oro asd

«perché la sua condanna è un fatto gravissimo e inaccettabile»


mecojoni

e il bello è che mi viene anche da chiederti se stai scherzando o meno... Rolling Eyes

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 12:31 pm  Tengri

tummu ha scritto:e boh
l'avete aperto voi il topic

Il topic l'ho aperto io. E preciso. Non sono antieuropeista ... come non sono anti-politico. In genere tutte queste etichette che iniziano con anti- contro- sono fate apposta da chi si identifica con la parola che sta dopo il trattino per stigmatizzare ogni opinione avversa in un comodo "di tutta un'erba un fascio".

E alla fine chi non crede nell'Europa delle Banche e degli Affaristi diventa di colpo anti-europeista come quelli di Ordine Nuovo o di Alba Dorata. Ma se a Tummu piace la semplificazione sticazzi ... vuoi chiamarmi antieuropeista? Fai pure ... spero solo che dopo avermi appiccicato l'etichetta che più ti aggrada tu prosegua anche a leggere e capire almeno in che senso sono anti questo o anti quello.

Rispetto ai Nobel non sono d'accordo Buzz. E l'ho detto pure. Non è come parlare di una fregnaccia qualunque. Perché al di là della risibile vincita economica chi vince un Nobel assume una posizione effettiva e simbolica di rilievo. Simbolica perché diventa automaticamente credibile per tutti, dal cittadino ignorante che guarda il talk show al ministro che lo chiama a fare il consulente. Ed ecco quindi il senso della posizione effettiva di rilievo. Da quel momento ti chimano a fare conferenze, consulenze, scrivere libri ... eccetera eccetera ... e quello che dice un Nobel (tanto per capirci) ha un valore di mercato maggiore di quello che dice uno di pari autorevolezza ma che il Nobel non l'ha vinto.

Uno degli indicatori delle classifiche che stabiliscono le migliori università della terra è il numero di nobel assegnati a ex studenti. Harvard è in testa. E le profumate rette universitarie di harvard si basano anche su questo indicatore. Harvard ha lobbisti che spingono perché suoi ex studenti siano premiati, proprio per rimanere in quella posizione. Ma questo non significa che a Harvard ci siano docenti migliori di altri atenei che nemmeno sono nella Ivy League. Se esci da uno o dall'altro hai le stesse competenze. ma a Harvard hai il prestigio dei Nobel e la rete politico-affaristica che il prestigio porta con sé. E ad Harvard ci studiano le classi dirigenti di mezzo modo. Con Yale (seconda in quelle classifiche) è dove le reti internazionali del potere vengono allevate, dove iniziano le collaborazioni fra gli individui ce saranno presidente qui e presidente lì. Tutti fatti in serie, allevati a pensare in modi analoghi. Ecco dunque che il "fattore nobel" non è come le canzoncine di San Remo ....

Magari potrebbe esserlo a livello italiano. Ma sullo scenario più ampio non è così.

Per quelli che pensano invece che le mie ipotesi (da dimostrare) - non tesi caro Caludio - siano campate per aria dovrebbe leggersi l'articolo di oggi di un noto rivoluzionario sedizioso complottista che lavora per uno dei fogli clandestini più oscuri d'Italia.

Ugo Bertone scrive su Libero, rispetto all'assegnazione del Nobel per l'economia a Roth e Shapley per gli studi sulla teoria dei giochi che:

"quest'anno hanno deciso di fare una scelta neutra e non politica. visto lo scenario attuale premiare un'economista della pura crescita o uno che studiasse i flussi dell'occupazione gli sembrava rischioso". Insomma ... lo sanno pure i sassi che i Nobel sono premi "politici" e non meritocratici. Il problema è che alle volte i sassi hanno più memoria delle genti ...
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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 12:42 pm  buzz

Forse la specificità del tuo lavoro te li fa vedere più importanti di quanto non siano.

Per molta gente, la maggior parte, è un fatto che sanremo sia molto più importante dei nobel, nella loro vita.

Per me, e sottolineo per me, pari sono. Non me ne frega niente di chi vinca un premio nobel così come non me ne frega niente di chi vinca sanremo.

Infatti il topic non lo avevo aperto io, dato che per me è scontato che i nobel siano "di parte". Di quale parte? Sicuramente non la mia.

Che poi il commissario tummu ci abbia messi tutti nella stessa cella... sorry

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Messaggio il Mar Ott 16, 2012 12:48 pm  LucaVi

Anch'io non mi sento inquadrato dalla definizione "antieuropeista". Figuriamoci, già mi sta stretto l'universo e non potrei proprio essere avverso all'unione dei popoli!
Lo colgo, quindi, il pensiero di Alessandro. Ne vedo il positivo e stiamo di certo meglio, in questo continente, di 60 anni fa. Ma, oltre ai limiti politici e finanziari della stessa unione, stiamo troppo meglio di troppe altre popolazioni.

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