Black Sabbath

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Black Sabbath




I miei primi dischi li comprai nel 72. Mio padre aveva comprato lo stereo di Selezione. Che all'epoca era considerato il top della tecnologia. o forse lo era per una famiglia dalle non eccelse possibilità economiche, non so. Selezione era quella rivista mensile: "Selezione del reader's digest" e mio padre era abbonato. Ad un certo punto questa rivista mise in vendita per gli abbonati (non so se potevano prenderlo a rate) uno Stereo.
Lo scrivo con la maiuscola perché era veramente una novità incredibile.
Quando arrivò in dotazione c'era un disco a 45 giri in cui si poteva verificare la meraviglia della tecnologia stereofonica. Un po' come i primi film dei fratelli Lumiere che avevano ripreso una locomotiva che sembrava arrivare in sala, sul disco c'era il rumore di un treno, che passava da sinistra verso destra, dalla cassa sinistra a quella destra.
Erano grandi prove famigliari, cui partecipavano zii e zie venuti appositamente a trovarci. Ognuno si metteva al centro della stanza e il treno andava. E dopo ci si scambiava le opinioni.
<< si si, sembrava proprio come se passasse, che impressione!>>
La forza di suggestione era tremenda. Mia nonna disse che queste cose le facevano impressione e lei non voleva sentirle.

Poi lo stereo di selezione aveva un attrezzo che si metteva al centro del piatto del giradischi e permetteva di posizionare in cascata fino a 7 (o 9, non ricordo) dischi. Quando uno finiva il braccio si sollevava e il nuovo disco calava, il braccio si riposizionava e ripartiva a suonarlo.
Era qualcosa di eccezionale.


Lo stereo di selezione. Con tutte quelle manopole ti faceva sentire veramente tecnologico. I grandi non ci si avvicinavano. Li spaventava.

Per anni fui all'avanguardia in tutta la cerchia dei miei amici e le feste per via di questo giradischi si facevano sempre a casa mia. Anche perché vigeva il divieto assoluto di portarlo in giro. Chissà per quanti anni lo avrà pagato mio padre. Non gliel'ho mai chiesto. E ora dubito se ne ricordi.

Insomma, c'erano un po' di dischi in casa. Roba vecchia di mia madre. Il più moderno era Johnny Hallyday con Silvie Vartan, un disco a 78 giri.
Io da un po' di tempo ascoltavo i Deep Purple. Avevo passato l'estate del 72 a sentire Made in Japan chiuso nella 500 di mia madre che aveva lo Stereo 8.
Anche su questo ci sarebbe da spiegare. Lo stereo 8 era un cartuccione. Il vantaggio rispetto allo stereo 4 (la classica cassetta che girava prima dell'avvento dei CD) era che lo stereo8 aveva 4 piste e poteva scattare da una all'altra. I brani erano divisi nelle 4 sezioni e tu potevi passare da una sezione all'altra. Ovviamente se il nastro girava da un minuto, cambiando passavi ad ascoltare i primi brani di ogni sezione dopo un minuto. Non mi ricordo, ma non mi pare potesse riavvolgersi. Doveva finire. Ma non sono sicuro.


Casetta stereo 8. Questa ce l'avevo.

Insomma, appena arrivò lo Stereo a casa mi comprai dei dischi.
La mia cultura musicale allora si formava su Ciao 2001 che era l'unica rivista che circolasse.



Questa per esempio me la ricordo bene. Ma anche queste altre. In quel periodo le consumavo, per quanto le sfogliavo. Non perdevo un numero. Mi segnavo le date dei concerti e l'uscita dei dischi. Sapevo tutto dei gruppi e delle loro vicissitudini. Il tempo sembrava andare molto più lentamente, a pensarci adesso. Fra l'uscita di un disco e un altro cambiavano prospettive e aspettative.

I primi dischi che comprai erano Master of reality dei Black Sabbath e Vol 4 dei Led Zeppelin.
Quello che mi conquistò subito fu Master of Reality. L'attacco dissonante di Black Dog mi disturbava. Mi sedevo in poltrona con le due casse ai lati e spingevo Sweet Leaf a palla. (ma allora non si diceva, a palla)



In realtà volevo comprare gli ultimi due dischi di due gruppi che mi affascinavano molto, ma di cui avevo ascoltato poco e niente. Non c'erano radio private a quel tempo (quando 4-5 anni dopo arriveranno si chiameranno libere) e nemmeno televisioni. Sui canali Rai queste cose non giravano. Giusto Supersonic la sera alle 10 ma arrivò alcuni mesi dopo.
Però non trovai Vol 4 dei Black Sabbath, appena uscito e presi il precedente Master of Reality.

Passavo tutto il mio tempo in casa con questi due dischi. Per un po' non potei permettermene altri. Ed era un periodo di grave scazzo famigliare. Ero in piena crisi adolescenziale. In guerra con tutto il mondo. A scuola litigavo con tutti, i capelli erano sempre più lunghi. Volevo solo comprarmi una chitarra elettrica. Quell'anno fui bocciato e cacciato da quella scuola.

Su Ciao 2001 sognavo sulle date dei concerti italiani dei gruppi che sognavo ma che nemmeno avevo mai ascoltato. Le foto di Ian Anderson che suonava il flauto su una gamba sola con quelle palandrane settecentesche che indossava sul palco mi affascinavano. Avrei dato chissà cosa per andarli a vedere.
Ma ero troppo piccolo nel 72. Il Palasport era dall'altra parte di Roma. L'autobus per il mio quartiere aveva come ultima corsa le 23.45. Non sapevo come fare.

Il primo concerto cui andai, che proprio non potevo, non potevo non andare, fu quello dei Black Sabbath. Era il 73. Mi pare Febbraio 73. Dissi che andavo a dormire a casa di un amico vicino alla scuola che frequentavo e che era lontana da casa. Invece arrivai all'Eur con l'autobus da solo perché nessuno fra i miei amici aveva avuto il permesso di andare o era riuscito a svincolarsi. Feci la fila per il biglietto. Ero intimidito. C'era il mondo dei concerti. Tanti ragazzi più grandi, io ero un ragazzino. Era tutto nuovo. Spaventoso e enorme. Ricordo il palazzetto pieno di fumo. Ricordo che guardavo con invidia i gruppi che per come erano vestiti, per come si muovevano e si conoscevano e si raccontavano di altri concerti sembravano padroni della situazione. Io me ne stavo da solo. Mi ero portato delle sigarette che avevo fregato nel pacchetto di mia nonna e chiesi da accendere a una ragazza. Non fumavo e dovetti sedermi perché mi girava forte la testa e temetti di vomitare. Ad un certo punto mi sentivo profondamente infelice.

Suonò un gruppo di spalla. Non ricordo chi fossero. Ma all'inizio li avevo presi per i Black Sabbath e mi meravigliava perché non riconoscevo nessun pezzo. Però non chiesi niente perché temevo di fare brutta figura.

Anni dopo, ad un concerto dei Kiss (che mi stavano sul cazzo e chissà perchè c'ero andato) un carabiniere in servizio che era davanti a me mi sentì commentare con la ragazza con cui ero, eravamo appena arrivati e lei temeva che il concerto fosse già iniziato, "no questo è il gruppo di spalla". E il carabiniere si girò e disse. "E' di spalla perchè qui siamo di lato. Però se ti sposti..."
Giuro che è vero.

Insomma ad un certo punto finisce di suonare il gruppo. Un po' di pausa. Il tempo passava. Io guardavo l'ora e le speranze di prendere l'ultimo autobus diminuivano. Non sapevo dove andare, quando sarebbe finito il concerto. Si spengono le luci. Attesa. Non si accendevano gli accendini allora. Lo vidi fare per la prima volta qualche anno dopo. Forse perché non c'erano gli accendini usa e getta. Si usavano i fiammiferi o accendini da ricaricare. Solo i puntini rossi delle sigarette.

Si accende un riflettore e punta su una enorme svastica sospesa al centro del palco.
E attaccano Paranoid.

Che botta. Quel basso mi faceva torcere le budella. Mi veniva da piangere per quanto ero contento di essere lì in quel momento. Non so perché ci si commuove in certe circostanze ma io ero lì e quelli erano i Black Sabbath e stavano suonando Paranoid.
Credo di non essere mai stato più vicino a dio di quel momento.

La gente vicino a me prese a saltare. Io mi vergognavo all'inizio ma poi nessuno mi guardava e iniziai a saltare pure io. I pezzi si susseguivano, non avevo più voce per cantare e urlare.
Quando uscimmo mi sentivo parte di quella gente. Non avevo parlato con nessuno ma ora ci guardavamo in faccia e avevamo qualcosa in comune. Avevamo condiviso qualcosa.
Non riuscivo ad andarmene dal Palasport. Restavo lì ad ascoltare. Nei circoletti, dove si raccontavano i momenti. Si scaricavano emozioni. Tremavo ma non dal freddo.

Alla fine con un gruppo presi un autobus verso la stazione. Sull'autobus eravamo ancora un bel po'. Ero solo ma ero nel gruppo. Ero uno di loro. Poi alla stazione ci disperdemmo. Presi un tram e solo due del concerto salirono con me, ma si misero seduti davanti. Poi scesi al capolinea del tram e ora non sapevo come andare a casa. C'erano un bel po' di chilometri. E poi come potevo presentarmi a casa a quell'ora?

Avevo pensato di dormire in un portone, ma non era ancora l'una. E la notte era lunga. C'erano le corse notturne del tram. Feci su e giù da un capolinea all'altro per un po' di volte. L'autista mi disse: "a ragazzì ma non ce l'hai una casa?". Allora scesi.
Erano le due e mezza e mi infilai dentro un portone, verso piazza Vittorio.
Non fu divertente. Un sacco di pensieri brutti mi giravano per la testa. Ma poi arrivò l'ora in cui gli autobus ripresero a circolare e andai verso scuola.
Non vedevo l'ora di raccontare agli amici che io al concerto c'ero andato.

buzz

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Black Sabbath :: Commenti

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Messaggio il Mer Ott 24, 2012 7:36 pm  Paolin

Tengri ha scritto: a me i Radiohead mi fanno quasi cagare ... il Brit Pop mi scassa le palle ....

OT

ohhh!!! Finalmente!! Non sono l'unico!! Very Happy

GRAZIE! I love you

Fine OT

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Messaggio il Mer Ott 24, 2012 11:16 pm  giorgiolx

beh ma non tutto quello vecchio è buono...cioè...c'è bonatti ma c'è anche tutto il cajanesimo retorico...c'è la corsa alla goccia d'acqua che con piussi era leggenda e sterili righe di chiodi a pressione...

le opinioni sulla musica poi sono opinabilissime perchè c'è la variante gusto che spariglia le carte

e per me la massa dei fans o la "quantità di dischi venduti" non è indice di qualità (altrimenti madonna sarebbe la più grande musicista del mondo Twisted Evil Twisted Evil )

ma non è giusto "sclerotizzarsi" ai "giganti del rock"... i 50 anni successivi sono stati altrettanto entusiasmanti con grandissimi artisti e innovatori altrettanto bravi.

non voglio assolutamente dire che i led o i deep siano schifo (a me non piacciono ma de gustibus...) però non c'è assolutamente solo quello e penso che se un "giovane" sogna ancora woodstock può o poteva benissimo vive nei suoi anni qualcosa di simile....

e al grunge delle major io preferisco l'HardCore del DIY...

ah...anche a me i radiohead e cold play fanno abbastanza cacare

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 9:59 am  Tengri

Sì ... e infatti parliamo di DP LZ BS jethro Tull ... mica di Cazzincul e Pallinman ...

E tanto per tornare in metafora alpinistica, è chiaro che ci sono anche i chiodi a pressione di Maestri oltre a Bonatti. Ma pure quelli vanno visti in prospettiva storica. Ai due cazzoni che l'hanno schiodata io gli darei le martellate sulle dite fino allo stadio del "no more climbing in your life time".

I suoni "sporchi" di Robert Johnson o Jhon Mayall oggi farebbero accapponare la pelle a un giovanotto nato nell'era della asetticità digitale. Eppure prova a ripulirli e il blues non funziona più. L'ingenuità della scala pentatonica, su cui si fondano le basi della muscia post-hot-jazz fanno ridere un compositore colto ... eppure BBking (solo a orecchio) usava praticamente solo quella senza sapere nemmeno su che accordo stava ...

Insomma ... devi mettere le cose in prospettiva. Non si tratta solo di "gusti". Madonna e Micheal Jackson (che mi fanno cagare eh) rappresentano per il pop commerciale roba stralunare in confronto alla demenza musicale di gente tipo Spice Girls o Take that ... o no?

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:02 am  Tengri

E poi scusa ma non capisco che diavolo c'entra il grunge di Sattle con l'anarco-harcore-punk del DIY ...

A meno che l'argomentazione non sia di "principio" ... e non "musicale" ... Ovvero major contro indipendenti. Perché a quel punto parliamo di altro.

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:11 am  buzz

forse si è un po' perso il filo della discussione.
non che voglia imbrigliarla eh... se prende altre strade ben venga. ma mi pare che non ci si capisca granché.

la questione è partita, mi pare, dalla frase di qualcuno che aveva espresso una sorta di invidia per chi aveva vissuto quel periodo storico. al che giorgiolx aveva ribattutto che ogni periodo ha il suo rock e per i suoi gusti non si sentiva affatto di aver perso qualcosa non avendo vissuto gli anni 70.

il che mi pare una logica ineccepibile.

io avevo però aggiunto che forse non tutti i periodi sono uguali, se si esce dal punto di vista strettamente musicale e si entra in quello della storia un po' più ampia della civiltà occidentale (diciamo così, per non parlare del mondo e dell'umanità che per i suoi buoni 4/5 di woodstock se ne frega assolutamente) cioè della nostra storia.

eccetera ...

poi mi pare che ci sia un po' persi in un fraintendimento fra gusti musicali e ambienti e tecniche che è un ginepraio da cui non si esce di sicuro Very Happy

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:23 am  giorgiolx

Tengri ha scritto:E poi scusa ma non capisco che diavolo c'entra il grunge di Sattle con l'anarco-harcore-punk del DIY ...

A meno che l'argomentazione non sia di "principio" ... e non "musicale" ... Ovvero major contro indipendenti. Perché a quel punto parliamo di altro.

che sono contemporanei Wink

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:30 am  panoramix

Tengri ha scritto:Ecco ... pensando a quegli anni bisognerebbe avere il buon senso intellettuale di riconoscere che quei musicisti infransero il primo muro sperimentale che transitava la musica verso una nuova epoca.
Verissimo, e per tornare ancor di più in topic i signori Black Sabbath furono dei veri pionieri anche solo per le nuove incredibili, per l'epoca, sonorità che andarono ad introdurre. In questo campo innovativo secondo me furono un gradino sopra i DP e un paio sopora i LZ (giusto per fare fastidiose classifiche )

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:33 am  Tengri

I miei erano solo esempi ... per ribadire che è necessario mettere le cose in prospettiva. E che definire qualcosa "vecchio e fumoso" ha poco senso.

Anche io ho vito Springsteen dal vivo ... 5 ore di concerto ... roba che nessuno al mondo fa e forse ha mai fatto. Pieni ani '80. Un concerto "storico", visto che il boss non ne fa quasi più di quel tipo.

Ma non per questo mi sognerei di dire che i Beatles (che non mi fanno impazzire eh ... chiariamoci) siano "vecchi e fumosi".

Tutto qui.

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:34 am  giorgiolx

buzz ha scritto:forse si è un po' perso il filo della discussione.
non che voglia imbrigliarla eh... se prende altre strade ben venga. ma mi pare che non ci si capisca granché.

la
questione è partita, mi pare, dalla frase di qualcuno che aveva
espresso una sorta di invidia per chi aveva vissuto quel periodo
storico. al che giorgiolx aveva ribattutto che ogni periodo ha il suo
rock e per i suoi gusti non si sentiva affatto di aver perso qualcosa
non avendo vissuto gli anni 70.

il che mi pare una logica ineccepibile.

io
avevo però aggiunto che forse non tutti i periodi sono uguali, se si
esce dal punto di vista strettamente musicale e si entra in quello della
storia un po' più ampia della civiltà occidentale (diciamo così, per
non parlare del mondo e dell'umanità che per i suoi buoni 4/5 di
woodstock se ne frega assolutamente) cioè della nostra storia.

eccetera ...

poi
mi pare che ci sia un po' persi in un fraintendimento fra gusti
musicali e ambienti e tecniche che è un ginepraio da cui non si esce di
sicuro Very Happy

io sto seguendo paro paro la discussione come l'hai riassunta te...
e confermo...di woodstock o monterey me ne impippo assolutamente ma siamo nel 2012...

1967-2012= 45 anni...

CAZZO
È FUCKING ROCK&ROLL...IS ONLY ROCK&ROLL...LO SPACCACONVENZIONI
PER ECCELLENZA...IL DISTRUGGI TRADIZIONI...È IL SUONO CHE FA IMPAZZIRE I
GENITORI...LA MUSICA CHE TAGLIA CON IL PASSATO...ANZI LO DISTRUGGE

boh per me il rock&roll è ancora provocazione allo stato puro per cui beccatevi questa all'infinito

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:35 am  buzz

panoramix ha scritto:
Tengri ha scritto:Ecco ... pensando a quegli anni bisognerebbe avere il buon senso intellettuale di riconoscere che quei musicisti infransero il primo muro sperimentale che transitava la musica verso una nuova epoca.
Verissimo, e per tornare ancor di più in topic i signori Black Sabbath furono dei veri pionieri anche solo per le nuove incredibili, per l'epoca, sonorità che andarono ad introdurre. In questo campo innovativo secondo me furono un gradino sopra i DP e un paio sopora i LZ (giusto per fare fastidiose classifiche )

concordo. i BS sono i più innovatori sicuramente. Non a caso possono essere considerati capostipiti di diversi filoni: sicuramente dell'heawy metal, del dome, dello stoner.

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:38 am  buzz

giorgiolx ha scritto:
buzz ha scritto:forse si è un po' perso il filo della discussione.
non che voglia imbrigliarla eh... se prende altre strade ben venga. ma mi pare che non ci si capisca granché.

la
questione è partita, mi pare, dalla frase di qualcuno che aveva
espresso una sorta di invidia per chi aveva vissuto quel periodo
storico. al che giorgiolx aveva ribattutto che ogni periodo ha il suo
rock e per i suoi gusti non si sentiva affatto di aver perso qualcosa
non avendo vissuto gli anni 70.

il che mi pare una logica ineccepibile.

io
avevo però aggiunto che forse non tutti i periodi sono uguali, se si
esce dal punto di vista strettamente musicale e si entra in quello della
storia un po' più ampia della civiltà occidentale (diciamo così, per
non parlare del mondo e dell'umanità che per i suoi buoni 4/5 di
woodstock se ne frega assolutamente) cioè della nostra storia.

eccetera ...

poi
mi pare che ci sia un po' persi in un fraintendimento fra gusti
musicali e ambienti e tecniche che è un ginepraio da cui non si esce di
sicuro Very Happy

io sto seguendo paro paro la discussione come l'hai riassunta te...
e confermo...di woodstock o monterey me ne impippo assolutamente ma siamo nel 2012...

1967-2012= 45 anni...

CAZZO
È FUCKING ROCK&ROLL...IS ONLY ROCK&ROLL...LO SPACCACONVENZIONI
PER ECCELLENZA...IL DISTRUGGI TRADIZIONI...È IL SUONO CHE FA IMPAZZIRE I
GENITORI...LA MUSICA CHE TAGLIA CON IL PASSATO...ANZI LO DISTRUGGE

boh per me il rock&roll è ancora provocazione allo stato puro per cui beccatevi questa all'infinito


ma guarda che io sono d'accordo con te.
ho solo aggiunto che, guardandolo da fuori, ci sono stati momenti in cui il r&r ha travalicato i confini del "è solo r&r" diventando veicolo o vessillo di movimenti di portata storica molto ampia.
non sempre è così ovviamente, non in tutti i periodi ci sono cambiamenti epocali.

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:42 am  Tengri

giorgiolx ha scritto:io sto seguendo paro paro la discussione come l'hai riassunta te...
e confermo...di woodstock o monterey me ne impippo assolutamente ma siamo nel 2012...

1967-2012= 45 anni...

CAZZO
È FUCKING ROCK&ROLL...IS ONLY ROCK&ROLL...LO SPACCACONVENZIONI
PER ECCELLENZA...IL DISTRUGGI TRADIZIONI...È IL SUONO CHE FA IMPAZZIRE I
GENITORI...LA MUSICA CHE TAGLIA CON IL PASSATO...ANZI LO DISTRUGGE

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:49 am  giorgiolx

buzz ha scritto:

ma guarda che io sono d'accordo con te.
ho solo aggiunto che, guardandolo da fuori, ci sono stati momenti in cui il r&r ha travalicato i confini del "è solo r&r" diventando veicolo o vessillo di movimenti di portata storica molto ampia.
non sempre è così ovviamente, non in tutti i periodi ci sono cambiamenti epocali.

ma anche io questo non l'ho messo mai in discussione...il rock non è semplicemente "la colonna sonora" di un dato periodo storico o un avvenimento come si sente molte volte in giro...

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:52 am  giorgiolx

Tengri ha scritto:
giorgiolx ha scritto:io sto seguendo paro paro la discussione come l'hai riassunta te...
e confermo...di woodstock o monterey me ne impippo assolutamente ma siamo nel 2012...

1967-2012= 45 anni...

CAZZO
È FUCKING ROCK&ROLL...IS ONLY ROCK&ROLL...LO SPACCACONVENZIONI
PER ECCELLENZA...IL DISTRUGGI TRADIZIONI...È IL SUONO CHE FA IMPAZZIRE I
GENITORI...LA MUSICA CHE TAGLIA CON IL PASSATO...ANZI LO DISTRUGGE



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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 10:53 am  buzz

giorgiolx ha scritto:
buzz ha scritto:

ma guarda che io sono d'accordo con te.
ho solo aggiunto che, guardandolo da fuori, ci sono stati momenti in cui il r&r ha travalicato i confini del "è solo r&r" diventando veicolo o vessillo di movimenti di portata storica molto ampia.
non sempre è così ovviamente, non in tutti i periodi ci sono cambiamenti epocali.

ma anche io questo non l'ho messo mai in discussione...il rock non è semplicemente "la colonna sonora" di un dato periodo storico o un avvenimento come si sente molte volte in giro...

beh io dicevo che a volte, più che alla musica in sé, si è contenti di aver vissuto, o si invidia chi c'era, per le emozione sociale di far parte di quella piazza, in quel momento.

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 11:10 am  Tengri

giorgiolx ha scritto:


Appunto ... ogni periodo ha i suoi punti di rottura. E il rock ne è stato una delle espressioni. Ma ridurre la valutazione solo a quello mi sembra riduttivo. Perché allora qualunque merdata ... purché urli contro qualcosa e sfasci la chitarra dopo averla data alle fiamme ... viene di per sé avvalorata ...

Ma non è così. Qui si discuteva sulla rottura non solo nel senso del "we wanna ride, we wanna have a good time". Perché in alcuni gruppi c'è solo quello (e va pure bene eh) ma in altri c'è quello ... e molto, molto, alto ... dal punto di vista del contributo dato all'innovazione e alla sperimentazione musicale.

E questi stanno secondo me qualche passo avanti.

Nei ritmi ossessivi del DIY c'è solo la rabbia generazionale. C'è l'urlo liberatorio di chi "wanna ride, wanna have a good time". Nella voce straziante di Osborne e nella chitarra di Iommi ci sono quello ... e molto molto altro ...

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 11:15 am  funkazzista

Si, negli ultimi post si è un po' perso il filo Very Happy
Mi ricordo negli anni dell'adolescenza (quelli dove è ambientato anche il bel racconto di buzz), quando con gli amici si discuteva di musica e ognuno era convinto che la propria musica fosse la migliore e tutto il resto "una merda" asd

Scherzi a parte, l'argomento è spinoso: in fondo si tratta della "critica" e visto che fior di pensatori si sono sicuramente già dedicati all'argomento, mi astengo per evidente mancanza di mezzi.

Però da qualche parte ho letto che qualcuno ha detto che, parlando di musica (ma forse vale anche per le altre espressioni artistiche), non esistono gusti, ma solo grandi passioni.
E mi sembra che in fondo, in quegli anni lì, quelli dell'adolescenza, ognuno "scelga" un genere di musica che gli piace e poi se lo porti dentro per tutta la vita.
Così ognuno si fa il suo trip per il punk, o per il metal, o per [un genere a tua scelta].
Certo c'è chi poi si apre anche ad altri generi, chi smette di ascoltare musica, c'è chi rimane "fedele alla linea", ecc. ecc.

Penso che per "criticare" sia indispensabile staccarsi dalle proprie passioni e guardare un po' più in là, altrimenti si rischia di rimanere convinti che Mairon & The Starfishes siano il più grande gruppo dell'universo, che, senza nulla togliere a Mairon & The Starfishes che sicuramente spaccano, forse non è proprio vero. mrgreen

Ah, e comunque tra i Radiohead e Stone Roses-Blur-Coldplay-etc. ce ne corre, eh. mrgreen

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 4:41 pm  Paolin

buzz ha scritto:
panoramix ha scritto:
Tengri ha scritto:Ecco ... pensando a quegli anni bisognerebbe avere il buon senso intellettuale di riconoscere che quei musicisti infransero il primo muro sperimentale che transitava la musica verso una nuova epoca.
Verissimo, e per tornare ancor di più in topic i signori Black Sabbath furono dei veri pionieri anche solo per le nuove incredibili, per l'epoca, sonorità che andarono ad introdurre. In questo campo innovativo secondo me furono un gradino sopra i DP e un paio sopora i LZ (giusto per fare fastidiose classifiche )

concordo. i BS sono i più innovatori sicuramente. Non a caso possono essere considerati capostipiti di diversi filoni: sicuramente dell'heawy metal, del dome, dello stoner.

pensa te, che se non fosse stato per l'incidente di Tommi Iommi forse non avremmo un certo tipo di Metal (il piu' oscuro e pesante).

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 5:48 pm  giorgiolx

Tengri ha scritto: Nella voce straziante di Osborne e nella chitarra di Iommi ci sono quello ... e molto molto altro ...

e che ci sarebbe di "oltre"? di altro?

pensa solo che nel 63 i beatles cantavano "please please me" e contemporaneamente gli MC5 mettevano a ferro e fuoco detroit...i live dei black sabbath erano infuocati e il loro suono precursore?...c'era chi lo era molto di più e lo faceva da molto prima Very Happy:D:D (anche se è vero che i Black sabbath sono nell'olimpo dei visionari...generazioni avanti)

quindi che si fa?

sono più "importanti" per la storia del rock e fonte di ispirazione per i posteri i BlackSabbath o i Velvet underground? erano più indiavolati i rolling stones o i sonics spaccavano letteralmente il culo a tutti? era più tossico kaith richards o iggy pop? e chi erano i più melodici...i beatles o i beach boys?

se si entra in questo vortice non se ne esce più...

tralasciando gusti, generi e simpatie personali per me chi adesso sogna woodstock, isola di wight o monterey è un po come quei rockabilly che si vestono e vogliono imitare in tutto e per tutto i rockers degli anni '50...fuori tempo massimo e leggermente ridicoli ( a meno di non aver vissuto quegli anni)

poi ognuno libero di fare quello che vuole...

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 6:26 pm  Tengri

Continuiamo a non capirci. Cerco di essere più esplicito.

Non me ne frega un cazzo di gare a chi è più fico. Non ho nessun interesse in questo. Ascolo i Sabbath come ascolto roba del 2010.

Se leggi bene quello che ho scritto. Ho detto "ogni periodo ha i suoi ribelli". Il confronto fra i Beatles e gli MC5 ... boh ... Come confrontare la cioccolata e le fragole. Che senso ha?

E' che è chiaro che a te piace il punk. Del quale non sono certo un esperto. Ma restando nell'alveo del genere che ti piace devi riconoscere che il protopunk degli MC5, oltre a "distruggere il passato" ha introdotto nel genere qualcosa che molto del DIY dei '90 non ha fatto.

Non so se ci siamo capiti ora.

Anche la distruzione per la distruzione diventa manierismo e conformismo. Addirittura imitazione. Stiamo sempre parlando di musica ... e se tutto si risolve al "teatro della distruzione" ... beh ... manca la musica, manca il coraggio della sperimentazione ... o no?

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 6:39 pm  funkazzista

Ormai il punk è manierismo, come il rockabilly.

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 7:38 pm  cal

Paolin ha scritto:
buzz ha scritto:
panoramix ha scritto:
Tengri ha scritto:Ecco ... pensando a quegli anni bisognerebbe avere il buon senso intellettuale di riconoscere che quei musicisti infransero il primo muro sperimentale che transitava la musica verso una nuova epoca.
Verissimo, e per tornare ancor di più in topic i signori Black Sabbath furono dei veri pionieri anche solo per le nuove incredibili, per l'epoca, sonorità che andarono ad introdurre. In questo campo innovativo secondo me furono un gradino sopra i DP e un paio sopora i LZ (giusto per fare fastidiose classifiche )

concordo. i BS sono i più innovatori sicuramente. Non a caso possono essere considerati capostipiti di diversi filoni: sicuramente dell'heawy metal, del dome, dello stoner.

pensa te, che se non fosse stato per l'incidente di Tommi Iommi forse non avremmo un certo tipo di Metal (il piu' oscuro e pesante).

Quello fatto di power chord intendi asd eh sai con un dito in difetto Laughing

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 7:44 pm  Paolin

cal ha scritto:
Paolin ha scritto:
buzz ha scritto:
panoramix ha scritto:
Tengri ha scritto:Ecco ... pensando a quegli anni bisognerebbe avere il buon senso intellettuale di riconoscere che quei musicisti infransero il primo muro sperimentale che transitava la musica verso una nuova epoca.
Verissimo, e per tornare ancor di più in topic i signori Black Sabbath furono dei veri pionieri anche solo per le nuove incredibili, per l'epoca, sonorità che andarono ad introdurre. In questo campo innovativo secondo me furono un gradino sopra i DP e un paio sopora i LZ (giusto per fare fastidiose classifiche )

concordo. i BS sono i più innovatori sicuramente. Non a caso possono essere considerati capostipiti di diversi filoni: sicuramente dell'heawy metal, del dome, dello stoner.

pensa te, che se non fosse stato per l'incidente di Tommi Iommi forse non avremmo un certo tipo di Metal (il piu' oscuro e pesante).

Quello fatto di power chord intendi eh sai con un dito in difetto Laughing

non erano due le dita...? Shocked

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Messaggio il Gio Ott 25, 2012 7:55 pm  cal

in effetti, sembrerebbe di sì:
http://www.metallized.it/articolo.php?id=1528

Rolling Eyes

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 10:23 am  Tengri

cal ha scritto:in effetti, sembrerebbe di sì:
http://www.metallized.it/articolo.php?id=1528

Rolling Eyes

la storia dei ditali fatti coi tappi del detersivo non la sapevo Very Happy:shock:

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