Black Sabbath

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Black Sabbath




I miei primi dischi li comprai nel 72. Mio padre aveva comprato lo stereo di Selezione. Che all'epoca era considerato il top della tecnologia. o forse lo era per una famiglia dalle non eccelse possibilità economiche, non so. Selezione era quella rivista mensile: "Selezione del reader's digest" e mio padre era abbonato. Ad un certo punto questa rivista mise in vendita per gli abbonati (non so se potevano prenderlo a rate) uno Stereo.
Lo scrivo con la maiuscola perché era veramente una novità incredibile.
Quando arrivò in dotazione c'era un disco a 45 giri in cui si poteva verificare la meraviglia della tecnologia stereofonica. Un po' come i primi film dei fratelli Lumiere che avevano ripreso una locomotiva che sembrava arrivare in sala, sul disco c'era il rumore di un treno, che passava da sinistra verso destra, dalla cassa sinistra a quella destra.
Erano grandi prove famigliari, cui partecipavano zii e zie venuti appositamente a trovarci. Ognuno si metteva al centro della stanza e il treno andava. E dopo ci si scambiava le opinioni.
<< si si, sembrava proprio come se passasse, che impressione!>>
La forza di suggestione era tremenda. Mia nonna disse che queste cose le facevano impressione e lei non voleva sentirle.

Poi lo stereo di selezione aveva un attrezzo che si metteva al centro del piatto del giradischi e permetteva di posizionare in cascata fino a 7 (o 9, non ricordo) dischi. Quando uno finiva il braccio si sollevava e il nuovo disco calava, il braccio si riposizionava e ripartiva a suonarlo.
Era qualcosa di eccezionale.


Lo stereo di selezione. Con tutte quelle manopole ti faceva sentire veramente tecnologico. I grandi non ci si avvicinavano. Li spaventava.

Per anni fui all'avanguardia in tutta la cerchia dei miei amici e le feste per via di questo giradischi si facevano sempre a casa mia. Anche perché vigeva il divieto assoluto di portarlo in giro. Chissà per quanti anni lo avrà pagato mio padre. Non gliel'ho mai chiesto. E ora dubito se ne ricordi.

Insomma, c'erano un po' di dischi in casa. Roba vecchia di mia madre. Il più moderno era Johnny Hallyday con Silvie Vartan, un disco a 78 giri.
Io da un po' di tempo ascoltavo i Deep Purple. Avevo passato l'estate del 72 a sentire Made in Japan chiuso nella 500 di mia madre che aveva lo Stereo 8.
Anche su questo ci sarebbe da spiegare. Lo stereo 8 era un cartuccione. Il vantaggio rispetto allo stereo 4 (la classica cassetta che girava prima dell'avvento dei CD) era che lo stereo8 aveva 4 piste e poteva scattare da una all'altra. I brani erano divisi nelle 4 sezioni e tu potevi passare da una sezione all'altra. Ovviamente se il nastro girava da un minuto, cambiando passavi ad ascoltare i primi brani di ogni sezione dopo un minuto. Non mi ricordo, ma non mi pare potesse riavvolgersi. Doveva finire. Ma non sono sicuro.


Casetta stereo 8. Questa ce l'avevo.

Insomma, appena arrivò lo Stereo a casa mi comprai dei dischi.
La mia cultura musicale allora si formava su Ciao 2001 che era l'unica rivista che circolasse.



Questa per esempio me la ricordo bene. Ma anche queste altre. In quel periodo le consumavo, per quanto le sfogliavo. Non perdevo un numero. Mi segnavo le date dei concerti e l'uscita dei dischi. Sapevo tutto dei gruppi e delle loro vicissitudini. Il tempo sembrava andare molto più lentamente, a pensarci adesso. Fra l'uscita di un disco e un altro cambiavano prospettive e aspettative.

I primi dischi che comprai erano Master of reality dei Black Sabbath e Vol 4 dei Led Zeppelin.
Quello che mi conquistò subito fu Master of Reality. L'attacco dissonante di Black Dog mi disturbava. Mi sedevo in poltrona con le due casse ai lati e spingevo Sweet Leaf a palla. (ma allora non si diceva, a palla)



In realtà volevo comprare gli ultimi due dischi di due gruppi che mi affascinavano molto, ma di cui avevo ascoltato poco e niente. Non c'erano radio private a quel tempo (quando 4-5 anni dopo arriveranno si chiameranno libere) e nemmeno televisioni. Sui canali Rai queste cose non giravano. Giusto Supersonic la sera alle 10 ma arrivò alcuni mesi dopo.
Però non trovai Vol 4 dei Black Sabbath, appena uscito e presi il precedente Master of Reality.

Passavo tutto il mio tempo in casa con questi due dischi. Per un po' non potei permettermene altri. Ed era un periodo di grave scazzo famigliare. Ero in piena crisi adolescenziale. In guerra con tutto il mondo. A scuola litigavo con tutti, i capelli erano sempre più lunghi. Volevo solo comprarmi una chitarra elettrica. Quell'anno fui bocciato e cacciato da quella scuola.

Su Ciao 2001 sognavo sulle date dei concerti italiani dei gruppi che sognavo ma che nemmeno avevo mai ascoltato. Le foto di Ian Anderson che suonava il flauto su una gamba sola con quelle palandrane settecentesche che indossava sul palco mi affascinavano. Avrei dato chissà cosa per andarli a vedere.
Ma ero troppo piccolo nel 72. Il Palasport era dall'altra parte di Roma. L'autobus per il mio quartiere aveva come ultima corsa le 23.45. Non sapevo come fare.

Il primo concerto cui andai, che proprio non potevo, non potevo non andare, fu quello dei Black Sabbath. Era il 73. Mi pare Febbraio 73. Dissi che andavo a dormire a casa di un amico vicino alla scuola che frequentavo e che era lontana da casa. Invece arrivai all'Eur con l'autobus da solo perché nessuno fra i miei amici aveva avuto il permesso di andare o era riuscito a svincolarsi. Feci la fila per il biglietto. Ero intimidito. C'era il mondo dei concerti. Tanti ragazzi più grandi, io ero un ragazzino. Era tutto nuovo. Spaventoso e enorme. Ricordo il palazzetto pieno di fumo. Ricordo che guardavo con invidia i gruppi che per come erano vestiti, per come si muovevano e si conoscevano e si raccontavano di altri concerti sembravano padroni della situazione. Io me ne stavo da solo. Mi ero portato delle sigarette che avevo fregato nel pacchetto di mia nonna e chiesi da accendere a una ragazza. Non fumavo e dovetti sedermi perché mi girava forte la testa e temetti di vomitare. Ad un certo punto mi sentivo profondamente infelice.

Suonò un gruppo di spalla. Non ricordo chi fossero. Ma all'inizio li avevo presi per i Black Sabbath e mi meravigliava perché non riconoscevo nessun pezzo. Però non chiesi niente perché temevo di fare brutta figura.

Anni dopo, ad un concerto dei Kiss (che mi stavano sul cazzo e chissà perchè c'ero andato) un carabiniere in servizio che era davanti a me mi sentì commentare con la ragazza con cui ero, eravamo appena arrivati e lei temeva che il concerto fosse già iniziato, "no questo è il gruppo di spalla". E il carabiniere si girò e disse. "E' di spalla perchè qui siamo di lato. Però se ti sposti..."
Giuro che è vero.

Insomma ad un certo punto finisce di suonare il gruppo. Un po' di pausa. Il tempo passava. Io guardavo l'ora e le speranze di prendere l'ultimo autobus diminuivano. Non sapevo dove andare, quando sarebbe finito il concerto. Si spengono le luci. Attesa. Non si accendevano gli accendini allora. Lo vidi fare per la prima volta qualche anno dopo. Forse perché non c'erano gli accendini usa e getta. Si usavano i fiammiferi o accendini da ricaricare. Solo i puntini rossi delle sigarette.

Si accende un riflettore e punta su una enorme svastica sospesa al centro del palco.
E attaccano Paranoid.

Che botta. Quel basso mi faceva torcere le budella. Mi veniva da piangere per quanto ero contento di essere lì in quel momento. Non so perché ci si commuove in certe circostanze ma io ero lì e quelli erano i Black Sabbath e stavano suonando Paranoid.
Credo di non essere mai stato più vicino a dio di quel momento.

La gente vicino a me prese a saltare. Io mi vergognavo all'inizio ma poi nessuno mi guardava e iniziai a saltare pure io. I pezzi si susseguivano, non avevo più voce per cantare e urlare.
Quando uscimmo mi sentivo parte di quella gente. Non avevo parlato con nessuno ma ora ci guardavamo in faccia e avevamo qualcosa in comune. Avevamo condiviso qualcosa.
Non riuscivo ad andarmene dal Palasport. Restavo lì ad ascoltare. Nei circoletti, dove si raccontavano i momenti. Si scaricavano emozioni. Tremavo ma non dal freddo.

Alla fine con un gruppo presi un autobus verso la stazione. Sull'autobus eravamo ancora un bel po'. Ero solo ma ero nel gruppo. Ero uno di loro. Poi alla stazione ci disperdemmo. Presi un tram e solo due del concerto salirono con me, ma si misero seduti davanti. Poi scesi al capolinea del tram e ora non sapevo come andare a casa. C'erano un bel po' di chilometri. E poi come potevo presentarmi a casa a quell'ora?

Avevo pensato di dormire in un portone, ma non era ancora l'una. E la notte era lunga. C'erano le corse notturne del tram. Feci su e giù da un capolinea all'altro per un po' di volte. L'autista mi disse: "a ragazzì ma non ce l'hai una casa?". Allora scesi.
Erano le due e mezza e mi infilai dentro un portone, verso piazza Vittorio.
Non fu divertente. Un sacco di pensieri brutti mi giravano per la testa. Ma poi arrivò l'ora in cui gli autobus ripresero a circolare e andai verso scuola.
Non vedevo l'ora di raccontare agli amici che io al concerto c'ero andato.

buzz

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 11:09 am  giorgiolx

Tengri ha scritto:Continuiamo a non capirci. Cerco di essere più esplicito.

Non me ne frega un cazzo di gare a chi è più fico. Non ho nessun interesse in questo. Ascolo i Sabbath come ascolto roba del 2010.

Se leggi bene quello che ho scritto. Ho detto "ogni periodo ha i suoi ribelli". Il confronto fra i Beatles e gli MC5 ... boh ... Come confrontare la cioccolata e le fragole. Che senso ha?

E' che è chiaro che a te piace il punk. Del quale non sono certo un esperto. Ma restando nell'alveo del genere che ti piace devi riconoscere che il protopunk degli MC5, oltre a "distruggere il passato" ha introdotto nel genere qualcosa che molto del DIY dei '90 non ha fatto.

Non so se ci siamo capiti ora.

Anche la distruzione per la distruzione diventa manierismo e conformismo. Addirittura imitazione. Stiamo sempre parlando di musica ... e se tutto si risolve al "teatro della distruzione" ... beh ... manca la musica, manca il coraggio della sperimentazione ... o no?

allora...io ho più volte sottolineato che il mio discorso esula dai generi...non voglio assolutamente entrare nel vortice spit si/spit no della musica

L'esempio di beatles ed MC5 era solo per dire che mentre comunemente si ritengono i 4diliverpol fra coloro che"hanno aperto la strada"...in verità in una cazzo di città di mierda del michigan dove c'erano solo fabbriche e ciminiere...c'era chi stava davanti a loro anni luce.

buzz ha raccontato di un concerto negli anni 70 dove si è visto i Black sabbath in grande forma...fra l'altro credo uno degli n-mila che i Black sabbath hanno fatto in italia...e sottolineava come a volte ci sono dei concerti che ti lasciano un marchio/segno/ferita/ricordo/qualcosadispeciale dentro...il discorso poi si è allargato su certi concerti che hanno lasciato un marchio/segno/ferita/ricordo/qualcosadispeciale dentro a una generazione intera...vedi woodstock o i metallica in piazza rossa o i pink floyd a berlino...

qualcuno invidiava buzz per aver potuto vedere i grandi negli anni 70 nel loro pieno fulgore (anche se buzz non è proprio così antico per cui qualcuno l'ha visto già in fase calante Twisted Evil altri erano già morti da un decennio) e qui io sono intervenuto...sottolineando che io non ho nessun rimpianto o invidia verso qualcuno che ha potuto vedere i "mostri sacri" in quegli anni perchè...volendo si può vivere quelle emozioni anche adesso.



Ultima modifica di giorgiolx il Ven Ott 26, 2012 12:05 pm, modificato 2 volte

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 11:19 am  buzz

Si è come dire che io non ho invidia per chi si è fatto il 68. Ho fatto il 77. E quelli dopo avranno fatto la "pantera" o "l'onda". E ognuno si è vissuto il suo tempo.

Fermo restando ovviamente il fatto che sono anche questi come la musica, avvenimenti legati ai gusti di ognuno. Devi essere più o meno di sinistra/movimentista per avere come punti di riferimento (in senso lato) i movimenti studenteschi nei vari periodi.

E' chiaro altresì che dal punto di vista dell'impatto sulla società altra, il 68 è un'altra cosa, rispetto ai movimenti venuti successivamente. Fu un fenomeno globale (sempre considerando l'occidente) mentre il 77 fu solo italiano, ad esempio.
Ma dal punto di vista soggettivo ognuno può aver trovato in quei momenti la sua epifania. Di qualsiasi natura sia stata.

Senza per questo mettersi a fare un discorso se quello è "meglio" di questo ecc ecc

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 11:26 am  cinetica

premetto la mia ignoranza,

ma, secondo voi, al giorno d'oggi esistono gruppi musicali o concerti che hanno un impatto tanto forte (sui giovani e sulla società in generale) quanto quei "mitici" negli anni 60 e 70 ?

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 11:32 am  giorgiolx

cinetica ha scritto:premetto la mia ignoranza,

ma, secondo voi, al giorno d'oggi esistono gruppi musicali o concerti che hanno un impatto tanto forte (sui giovani e sulla società in generale) quanto quei "mitici" negli anni 60 e 70 ?

oh yeah...se hai 20 anni non c'è problema

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 1:50 pm  Tengri

cinetica ha scritto:premetto la mia ignoranza,

ma, secondo voi, al giorno d'oggi esistono gruppi musicali o concerti che hanno un impatto tanto forte (sui giovani e sulla società in generale) quanto quei "mitici" negli anni 60 e 70 ?

Come ce n'erano negli '80, nei '90 ... come ce ne sono sempre stati. E non serve averci 20 anni per capirlo. qunado c'avevo 20 anni io I Black sabbath stavano già in carrozzella ... ma questo mica mi impediva di capire la portata della loro musica ... certo, non ero immerso nel flusso sociale contemporaneo ... ma per quello avevo il mio ...Cool

L'unica differenza fra Giorgioxxx e me è che io non vedo Toni Iommi contro Eddie Van Halen. Uno vecchio e fumoso l'altro giovane e ganzo solo perché a me più contemporaneo. Io vedo due grandi chitarristi ognuno rivoluzionario per il suo tempo. E non me ne "impippo di Woodstock" solo perché era 45 anni fa. Mi guardo il documentario e ascolto sorridendo il microfono che annuncia dove trovare il brown sugar ... tutto qui.

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:12 pm  giorgiolx

Tengri ha scritto:
L'unica differenza fra Giorgioxxx e me è che io non vedo Toni Iommi contro Eddie Van Halen. Uno vecchio e fumoso l'altro giovane e ganzo solo perché a me più contemporaneo. Io vedo due grandi chitarristi ognuno rivoluzionario per il suo tempo. E non me ne "impippo di Woodstock" solo perché era 45 anni fa. Mi guardo il documentario e ascolto sorridendo il microfono che annuncia dove trovare il brown sugar ... tutto qui.


te hai bisogno di un corso di lettura/comprensione

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:28 pm  cinetica

eppure non riesco a togliermi dalla testa che i 60 e i 70 fossero "più mitici".
Se penso agli 80 mi vengono in mente in Duran Duran ed i Metallica a Mosca non riesco a metterli sullo stesso piano dei Black sabbat, woodstock, eccetera.
I Pinck Floyd non riesco a non associarli ad un controverso concerto a Venezia da cui poi scaturì una bellissima canzone dei Pitura Freska.
Mentre per tornare ai giorni nostri magari passerà alla storia Madonna per aver mostrato una tetta moscia ad Instabul.... mah Rolling Eyes

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:44 pm  buzz

Ma è appunto quello che dicevo io.
Se lo guardiamo sotto il profilo soggettivo ogni situazione può avere la stessa carica emotiva in qualsiasi epoca.
Se pensiamo alle prime esperienze sessuali, che importanza ha per ognuno di noi la cornice nella quale sono avvenute? Se fu mentre alla Tv davano Amstrong che arrivava in bicicletta sulla luna o se c'era un discorso di fanfani, cambia qualcosa?
Non è il fatto esterno che rende memorabile l'esperienza, ma l'esperienza che trascina con se nel ricordo la circostanza.
Io per esempio la prima volta me la ricordo con the lamb lies down. Ma se era material girl non credo che sarebbe cambiato nulla. (A parte che in tal caso avrei scopato 20 anni più tardi e la mia vita sarebbe stata più triste mrgreen )

Ci si continua invece a capire poco perché si scambiano i livelli. Che in realtà non è affatto detto che coincidano. Anzi il fatto che lo facciano è puramente casuale.



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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:51 pm  giorgiolx

buzz ha scritto:
Io per esempio la prima volta me la ricordo con the lamb lies down. Ma se era material girl non credo che sarebbe cambiato nulla





beh se lo avessi fatto con madonna di sottofondo...forse non era con una donna Wink

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:52 pm  buzz

giorgiolx ha scritto:
buzz ha scritto:
Io per esempio la prima volta me la ricordo con the lamb lies down. Ma se era material girl non credo che sarebbe cambiato nulla





beh se lo avessi fatto con madonna di sottofondo...forse non era con una donna Wink

però madonna ai tempi di material girl mi attizzava asd

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 2:59 pm  giorgiolx

cinetica ha scritto:eppure non riesco a togliermi dalla testa che i 60 e i 70 fossero "più mitici".
Se penso agli 80 mi vengono in mente in Duran Duran ed i Metallica a Mosca non riesco a metterli sullo stesso piano dei Black sabbat, woodstock, eccetera.
I Pinck Floyd non riesco a non associarli ad un controverso concerto a Venezia da cui poi scaturì una bellissima canzone dei Pitura Freska.
Mentre per tornare ai giorni nostri magari passerà alla storia Madonna per aver mostrato una tetta moscia ad Instabul.... mah Rolling Eyes

ma perchè adesso i mega concerti non hann o più nessun significato...cioè mi sembra veramente poco rock spendere 50 € per andare a vedere un concerto sponsorizzato da una birra...che dovrebbe offrirlo gratuitamente...almeno la birra

sono cambiate le modalità dei concerti. ma questo non vuol dire che non ce ne siano di altrettanto mitici...

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 3:24 pm  Spider

Tengri ha scritto:
Insomma questo per dire che chi "rompe il muro" due generazioni dopo diventa un "classico".
...
E' successo altre volte dopo. Ma in maniera molto più diluita e nell'affollamento della scena musicale degli anni dell'I-pod. a me i Radiohead mi fanno quasi cagare ...

ecco, pensa che leggendo il topic stavo giusto per scrivere qualcosa sui Radiohead, e tu me li smonti così!
Sad Embarassed Sad


loro sicuramente hanno "rotto il muro", onestamente se penso al panorama rock degli ultimi 20 anni, sono l'unico gruppo che mi sembra abbia davvero fatto qualcosa di DIVERSO.

E non credo che si siano "diluiti" nell'affollamento musicale da myspace e ipod.
Se col primo disco sono sembrati subito una band brit-pop interessante, e col secondo sono diventati DECISAMENTE interessanti... poi è uscito il terzo, la rottura del muro.

Credo che nessuno che nel '97 avesse tra i 15 e i 25 anni dimenticherà mai la volta che facendo zapping su MTV è comparso uno strambo video a cartoni animati, ed è partito il viaggio in tempi dispari di Paranoid Android.

QUELLO obiettivamente è stato un cambio di paradigma (penso che qualcosa del genere debba essere successo con Bohemian Rhapsody), nella miriade di altri gruppi "interessanti", da quel momento i Radiohead sono diventati (e sono tuttora) i Radiohead e basta.

Poi possono piacere o no, chiaro, ma io nel panorama attuale continuo a non vedere altri gruppi che abbiano fatto qualcosa di paragonabile.
Ah, e cosa fondamentale per un gruppo rock... dal vivo sono assolutamente PAZZESCHI, un loro concerto è un trip sonoro, visivo, emotivo da cui ci vogliono parecchi giorni per riprendersi.

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 4:07 pm  Tengri

giorgiolx ha scritto:
Tengri ha scritto:
L'unica differenza fra Giorgioxxx e me è che io non vedo Toni Iommi contro Eddie Van Halen. Uno vecchio e fumoso l'altro giovane e ganzo solo perché a me più contemporaneo. Io vedo due grandi chitarristi ognuno rivoluzionario per il suo tempo. E non me ne "impippo di Woodstock" solo perché era 45 anni fa. Mi guardo il documentario e ascolto sorridendo il microfono che annuncia dove trovare il brown sugar ... tutto qui.


te hai bisogno di un corso di lettura/comprensione

potrei dirti la stessa cosa ... ma visto che mi piace ricambiare ....

PS: Se non riesci a colpire il bersaglio non è mai colpa del bersaglio [Gilbert Arland]

Ultima modifica di Tengri il Ven Ott 26, 2012 4:19 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 4:11 pm  Tengri

Spider ha scritto:
Tengri ha scritto:
Insomma questo per dire che chi "rompe il muro" due generazioni dopo diventa un "classico".
...
E' successo altre volte dopo. Ma in maniera molto più diluita e nell'affollamento della scena musicale degli anni dell'I-pod. a me i Radiohead mi fanno quasi cagare ...

ecco, pensa che leggendo il topic stavo giusto per scrivere qualcosa sui Radiohead, e tu me li smonti così!
Sad Embarassed Sad


loro sicuramente hanno "rotto il muro", onestamente se penso al panorama rock degli ultimi 20 anni, sono l'unico gruppo che mi sembra abbia davvero fatto qualcosa di DIVERSO.

E non credo che si siano "diluiti" nell'affollamento musicale da myspace e ipod.
Se col primo disco sono sembrati subito una band brit-pop interessante, e col secondo sono diventati DECISAMENTE interessanti... poi è uscito il terzo, la rottura del muro.

Credo che nessuno che nel '97 avesse tra i 15 e i 25 anni dimenticherà mai la volta che facendo zapping su MTV è comparso uno strambo video a cartoni animati, ed è partito il viaggio in tempi dispari di Paranoid Android.

QUELLO obiettivamente è stato un cambio di paradigma (penso che qualcosa del genere debba essere successo con Bohemian Rhapsody), nella miriade di altri gruppi "interessanti", da quel momento i Radiohead sono diventati (e sono tuttora) i Radiohead e basta.

Poi possono piacere o no, chiaro, ma io nel panorama attuale continuo a non vedere altri gruppi che abbiano fatto qualcosa di paragonabile.
Ah, e cosa fondamentale per un gruppo rock... dal vivo sono assolutamente PAZZESCHI, un loro concerto è un trip sonoro, visivo, emotivo da cui ci vogliono parecchi giorni per riprendersi.

Sì però hai tagliato via la parte in cui dicevo che amici a cui piace il brit pop e le sue derivazioni mi dicono che sono geniali. Very Happy

Chiaro, se li sento vicino a Coldplay o roba del genere la distanza è chiara. Non mi piacciono ma capisco la loro capacità innovativa.

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 4:16 pm  buzz

Spider ha scritto:
ecco, pensa che leggendo il topic stavo giusto per scrivere qualcosa sui Radiohead, e tu me li smonti così!
Sad Embarassed Sad

Me la ricordo, la prima volta che vidi quel cartone. Pensai che la musica era strana. E che mi ricordava in qualche modo le sonorità dei king crimson.
Dopodiché nonostante qualche pezzo mi sia piaciuto e paranoid android sia tuttora in molte mie playlist, li ho sempre trovati troppo freddi.
Ed è ciò che penso di molta musica fra 80 e 90. Che divido in due categorie: quella fredda artificiosa e quella fredda violenta (hardcore). Musica senz'anima. Ma è ovviamente solo il ristretto mio personale punto di vista.

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Messaggio il Ven Ott 26, 2012 4:59 pm  giorgiolx

'azzi vostri...siete caduti nel vortice dello SpitNo/SpitSi

per me nessun gruppo ha inventato o rivoluzionato la musica
Cool Cool Cool
...semplicemente c'è qualcuno che ha culo e passa per "rivoluzionario"...cioè decine di gruppi hanno fatto prima quello che facevano i radiohead senza essere cagati minimamente Smile loro si...culo

ah...voglio anche puntualizzare che è vero che ho un animo decisamente punk ma la musica punk non è certo quella che ascolto di più anzi...
Very Happy:D:D altrimenti pare che ascolti solo i sex pistols e i clash...

comunque se volete farvi un bel viaggione...consiglio l'ultimo dei dirtbombs (ultimo...ha già un anno...) bel disco di covers Detroit Techno suonate con due batterie chitarra e due bassi magari fra 10 anni verrà capito

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Messaggio il Sab Ott 27, 2012 10:00 am  Tengri

Co due batterie e due bassi ce suonavamo alle superiori nell'86 Very Happy ... secolo scorso ... roba vecchia e noiosa Cool

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Messaggio il Dom Ott 28, 2012 10:42 am  giorgiolx

Tengri ha scritto:Co due batterie e due bassi ce suonavamo alle superiori nell'86 Very Happy ... secolo scorso ... roba vecchia e noiosa Cool

si maaaaaaaaa...ci suonavi la techno? lol!

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Messaggio il Lun Ott 29, 2012 1:00 pm  Tengri

giorgiolx ha scritto:
Tengri ha scritto:Co due batterie e due bassi ce suonavamo alle superiori nell'86 Very Happy ... secolo scorso ... roba vecchia e noiosa Cool

si maaaaaaaaa...ci suonavi la techno? lol!

Ah perché la techno si suona? Shocked

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Messaggio il Lun Ott 29, 2012 2:04 pm  panoramix

beh si... il famoso techno-metal

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Messaggio il Lun Ott 29, 2012 2:45 pm  giorgiolx





il tizio in fondo è uno di quelli che ha inventato la techno

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Messaggio il Lun Ott 29, 2012 2:52 pm  Tengri

impegnativa soprattutto per l'arpista ...

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Messaggio il Lun Ott 29, 2012 3:07 pm  giorgiolx

Tengri ha scritto:impegnativa soprattutto per l'arpista ...

ironia banale

insomma avrà suonato anche solo il triangolo ma collaborare con la berliner philharmoniker non penso sia da tutti Rolling Eyes

Ultima modifica di giorgiolx il Lun Ott 29, 2012 5:04 pm, modificato 2 volte

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Messaggio il Lun Ott 29, 2012 3:14 pm  Tengri

giorgiolx ha scritto:
Tengri ha scritto:impegnativa soprattutto per l'arpista ...

ironia banale

Guarda che scherzavo eh ... c'hai il senso dello humor di un britannico.

In realtà è anche un esperimeno intressante con l'orchestra.

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Messaggio il Gio Ago 22, 2013 2:13 pm  giorgiolx

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