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Messaggio il Gio Gen 17, 2013 8:30 am  buzz

http://robuz.wordpress.com/2013/01/17/sulleducazione-dei-figli/
un pezzo di Jared Diamond. Il mio commento l'ho messo come commento (appunto).

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Messaggio il Gio Gen 17, 2013 9:56 am  buzz

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Messaggio il Lun Gen 21, 2013 1:08 pm  buzz

http://robuz.wordpress.com/2013/01/21/finira-che-i-poteri-forti-appoggeranno-grillo/

l'articolo del Financial Times su Monti. Considerazioni.

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 10:49 am  buzz

http://robuz.wordpress.com/2013/01/23/la-politica-e-il-problema-europeo/

perchè nessun politico fra quelli di governo sembra prendere in considerazione il problema UE?

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 10:08 am  buzz

http://robuz.wordpress.com/2013/01/25/nessuna-alternativa-nessun-futuro/

Senza un competitore tendiamo ad occupare ogni spazio possibile a sopraffare e distruggere risorse.
Questo è vero a livello sociale, sia globalmente che localmente, dopo il crollo dell'Urss. Ma anche come specie, nel pianeta.
Non avendo un limite posto dall'esistenza di una possibile alternativa che ci costringa a "comportarci bene", non abbiamo futuro, perché tendiamo come specie all'autodistruzione.

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 10:35 am  Daffi

buzz ha scritto:http://robuz.wordpress.com/2013/01/25/nessuna-alternativa-nessun-futuro/

Senza un competitore tendiamo ad occupare ogni spazio possibile a sopraffare e distruggere risorse.
Questo è vero a livello sociale, sia globalmente che localmente, dopo il crollo dell'Urss. Ma anche come specie, nel pianeta.
Non avendo un limite posto dall'esistenza di una possibile alternativa che ci costringa a "comportarci bene", non abbiamo futuro, perché tendiamo come specie all'autodistruzione.

in fondo non siamo diversi da ogni singola specie di animale o vegetale che popola il pianeta... nessuna popolazione di esseri viventi è in grado di autolimitarsi, se non c'e' un qualcosa di esterno che la limita è destinata alla crescita infinita.. credo sia una caratteristica intrinseca della vita, la tendenza a riprodursi senza capacità di autolimitarsi.
Eppure noi umani certe cose le potremmo capire, prevedere e forse porvi rimedio (o almeno provarci), questa è la cosa piu' grottesca

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 10:47 am  .

Daffi ha scritto:
buzz ha scritto:http://robuz.wordpress.com/2013/01/25/nessuna-alternativa-nessun-futuro/

Senza un competitore tendiamo ad occupare ogni spazio possibile a sopraffare e distruggere risorse.
Questo è vero a livello sociale, sia globalmente che localmente, dopo il crollo dell'Urss. Ma anche come specie, nel pianeta.
Non avendo un limite posto dall'esistenza di una possibile alternativa che ci costringa a "comportarci bene", non abbiamo futuro, perché tendiamo come specie all'autodistruzione.

in fondo non siamo diversi da ogni singola specie di animale o vegetale che popola il pianeta... nessuna popolazione di esseri viventi è in grado di autolimitarsi, se non c'e' un qualcosa di esterno che la limita è destinata alla crescita infinita.. credo sia una caratteristica intrinseca della vita, la tendenza a riprodursi senza capacità di autolimitarsi.
Eppure noi umani certe cose le potremmo capire, prevedere e forse porvi rimedio (o almeno provarci), questa è la cosa piu' grottesca

tussà qual'è una delle fondamentali differenze che ci differenze dagli altri animali?

che essi non uccidono per il gusto di uccidere, o far del male (forse anche per cattiveria), è una delle caratteristiche che ci contraddistingue, da qualunque essere vivente c'è.

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:03 am  buzz

non credo sia così. questa è una cazzata di secondaria importanza.
non c'è alcuna differenza in realtà, con i comportamenti di altre specie animali.

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:05 am  Topocane

tipo: la tigre sulla barca, nelLa vita di Pi, la jena la uccide mica perchè aveva fame -nn ancora, almeno-.
la uccide -molto tarantinamente- perchè aveva rotto il cazzo mrgreen

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:18 am  .

buzz ha scritto:non credo sia così. questa è una cazzata di secondaria importanza.
non c'è alcuna differenza in realtà, con i comportamenti di altre specie animali.

no non c'entra niente è OT chiaramente, una info, però non è una palla.

e non mi frega che me lo vieni a dimostrare tu, ok?

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:25 am  buzz

ma non è tanto il punto se l'animale uccide per divertimento.
si comunque, uccide per quello che sembra essere un divertimento, pensiamo ad un gatto con un grillo, o un uccelletto.
lo chiamiamo "istinto".

ma anche l'uomo, in massima parte, mica uccide per divertimento. in genere.
però può arrivarci, si, certo. in determinate condizioni smette di considerare l'altro da sé come un simile e quindi perde la capacità di immedesimazione e com-passione.
oppure in altre condizioni, psicopatologiche. per vari motivi, ma non è questo il problema. non è la devianza, il problema ma la norma.

e la norma è, sia per gli animali di ogni specie, che per gli uomini, che sembrano incapaci di programmare.
i singoli individui della specie umana, i piccoli gruppi, pure pure ci riescono. come specie no.

il contadino che nell'antichità teneva una parte dei semi anziché mangiarli per riseminare. o le bestie che venivano lasciate crescere per riprodursi e quindi aumentare di numero. sono esempi di una programmazione del futuro. mi limito oggi per avere domani.

ma quando la questione va su più ampia scala non ci riusciamo.
ci riusciamo quando sappiamo, o pensiamo, di poter avere diritto su campi, bestie, cose. ovvero: se non mangio oggi mangerò di più domani. ma se penso che prima che arrivi domani qualcunaltro approfitterà di quello che sto lasciando, allora no. mangio tutto a costo di sentirmi male. a costo di scoppiare. a costo di fare un deserto.

e questo problema gli animali non se lo pongono proprio.

è il concetto di bene comune.
se un allevatore ha un pascolo a disposizione, starà ben attento a far si che gli animali non lo radano al suolo rendendo il campo sterile. ruoterà i giorni e sposterà gli animali quando vedrà che hanno consumato le risorse vicino al limite.
(nota bene: gli animali semplicemente si spostano. quando non c'è più un posto dove spostarsi, muoiono).
siccome l'allevatore sa per esperienza che gli animali sono privi di autolimitazione e sa che un campo lasciato al pascolo intensivo diventa sterile, si premura di spostare il branco.

ma se a un gruppo di allevatori viene messo a disposizione un bel pascolo dove portare gli animali, non si limiteranno, perché sanno che se lo farà uno non lo farà l'altro.
è la questione del dilemma del prigioniero, fra atteggiamento collaborativo o non collaborativo.

nei mercati, nel liberismo, lo vediamo continuamente. il pascolo viene raso al suolo. le risorse consumate fino all'esaurimento.
se non lo fai tu lo fa qualcun altro. non c'è alcuna autolimitazione. come negli animali appunto.

e questo vale nella società, nei mercati finanziari, nelle relazioni fra gli uomini, nella morale, nell'etica, nell'uso delle risorse del pianeta.

senza qualcuno, qualcosa, che rappresenti un "limite" noi non ci poniamo alcun freno naturale.
esattamente come gli animali.

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:32 am  Daffi

d'altra parte ci sono individui capaci di sacrificio per il bene altrui..

gli esseri umani hanno uno strumento potente, l'intelligenza (parlando come specie e non come singoli individui Rolling Eyes). Strumento che è a servizio della biologia: la biologia ci impone di crescere, l'intelligenza ce lo ha consentito, in questo senso siamo una specie che si differenzia dagli altri esseri viventi perchè abbiamo raggiunto dimensioni incredibili, e siamo arrivati al punto di poter incidere sulle caratteristiche del pianeta dove viviamo (vedi cambiamento climatico).

(ho risposto prima di leggere il commento di buzz)

Ultima modifica di Daffi il Ven Gen 25, 2013 11:35 am, modificato 1 volta

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:33 am  buzz

Daffi ha scritto:
buzz ha scritto:http://robuz.wordpress.com/2013/01/25/nessuna-alternativa-nessun-futuro/

Senza un competitore tendiamo ad occupare ogni spazio possibile a sopraffare e distruggere risorse.
Questo è vero a livello sociale, sia globalmente che localmente, dopo il crollo dell'Urss. Ma anche come specie, nel pianeta.
Non avendo un limite posto dall'esistenza di una possibile alternativa che ci costringa a "comportarci bene", non abbiamo futuro, perché tendiamo come specie all'autodistruzione.

in fondo non siamo diversi da ogni singola specie di animale o vegetale che popola il pianeta... nessuna popolazione di esseri viventi è in grado di autolimitarsi, se non c'e' un qualcosa di esterno che la limita è destinata alla crescita infinita.. credo sia una caratteristica intrinseca della vita, la tendenza a riprodursi senza capacità di autolimitarsi.
Eppure noi umani certe cose le potremmo capire, prevedere e forse porvi rimedio (o almeno provarci), questa è la cosa piu' grottesca

si. infatti è così.
quello che pensavo è che nel mondo il limite può essere rappresentato dal "competitore" che ti mette in condizione di dover trattare. rappresenta un limite alla tua libertà di espanderti.
riportando questo concetto nel sociale, a livello globale e locale, si vede come la mancanza di un vero competitore ha fatto eliminare ogni limite: politico, economico, morale, etico.

Si dice che le cose una volta le facevano lo stesso, ma almeno avevano il buon gusto di farle di nascosto. Il potere ha sempre ucciso, arrestato, torturato, rubato, violato, sopraffatto. Ma se ne vergognava, negava, faceva fare il lavoro sporco ad altri, si nascondeva dietro al diritto. In certi casi si fermava.
Ora non si ferma più, si limita a cambiargli nome, se a certe parole è rimasta attaccata una valenza negativa.

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:35 am  .

no lo sapevo.... asd che non dovevo scriverlo Suspect asd

cmq puoi dimostrami arzigogolamente quello che vuoi....wikipediare...googlare....linkare

tanto, non sono d'accordo, io la penso così. (che cmq non è semplicistico il ragionamento, ma non ho voglia di star li a scrivere troppo) asd dico solo che noi possiamo astrarre i contesti e da questo consegue molto. (adesso ti faccio impazzire mezza giornata cyclops )

Ultima modifica di Il telefone malefico il Ven Gen 25, 2013 11:37 am, modificato 1 volta

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:37 am  buzz

ma anche sticazzi eh Twisted Evil

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 11:55 am  Daffi

Il telefone malefico ha scritto:no lo sapevo.... che non dovevo scriverlo Suspect

cmq puoi dimostrami arzigogolamente quello che vuoi....wikipediare...googlare....linkare

tanto, non sono d'accordo, io la penso così. (che cmq non è semplicistico il ragionamento, ma non ho voglia di star li a scrivere troppo) dico solo che noi possiamo astrarre i contesti e da questo consegue molto. (adesso ti faccio impazzire mezza giornata cyclops )

e quindi dovremmo leggerti nel pensiero Rolling Eyes ??

....

l'esistenza di un competitore poteva rappresentare un modo per limitarsi a vicenda, non si trattava comunque di buono VS cattivo, semplicemente di due popolazioni in competizione .. ora il modello prevalente è quello occidentale, ma il fatto di fare terra bruciata e consumare tutto senza porsi limiti, è un comportamento che si puo' riferire solo a questo modello di vita, oppure è intrinseco alla specie umana?

comunque a riguardo del potere, comincio a pensare che sia un modo per selezionare gli individui che sono capacissimi di fare soprattutto (solo) i propri interessi, facendo magari riferimento a qualche ideale/ideologia, ma solo come modo per abbindolare noi comuni mortali (pessimismo cosmico Rolling Eyes)

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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 12:34 pm  buzz

io penso che, chi più chi meno, (dipende dalla cultura, dall'educazione, dalla "fame", dalle abitudini, insomma da un sacco di elementi culturali che possono tenere a freno oppure no, la nostra natura) come individui siamo egoisti e tendiamo ad espanderci fino al punto in cui continuare a farlo costa più fatica che mantenere.

il fatto che viviamo in gruppo significa riconoscere da un lato la possibilità di perseguire obiettivi comuni e quindi allearsi.
per perseguire questi obiettivi a scapito di altri gruppi.
dall'altro continuiamo nello stesso gruppo, in subordine, a cercare di espanderci a scapito di altri appartenenenti al gruppo.

e così via, di bolla (di espansione) in bolla.

il fatto che l'espansione del gruppo sia poi il risultato della somma delle volontà di espandersi dei sottogruppi che lo compongono, e dei relativi sottogruppi fino ad arrivare all'individuo, rende più difficile fermarsi, anche quando appare evidente che la direzione intrapresa è pericolosa e non porta al benessere sul lungo periodo.

Lo stop sembra che possa essere importo solo dall'esterno, quando inizia questa dinamica di espansione incontrollata.
All'autolimitazione come individui siamo arrivati (in questo differiamo dagli animali) ma come specie no.


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Messaggio il Ven Gen 25, 2013 1:05 pm  .

Daffi ha scritto:
Il telefone malefico ha scritto:...blà..

e quindi dovremmo leggerti nel pensiero Rolling Eyes ??


tu che femmena dovrebbi riuscirci... visto che dite sempre

"...cosa stai pensando?...."

ooohhhhh

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Messaggio il Mer Gen 30, 2013 10:28 am  buzz

altro articolo preso dalla rete
http://robuz.wordpress.com/2013/01/30/litalia-nel-tunnel/

il punto di vista è quello globale, non tanto dal punto di vista dell'economia, quanto da quello degli assetti geopolitici, in forza dei quali vengono sviluppate (o non) le politiche economiche.

A grandi linee concordo. Con questa chiave di lettura si spiega anche il perché gli USA abbiano subito scoraggiato le prese di posizione britanniche contro il l'UE e a livello europeo si insista con la politica dell'austerity senza che nessuna voce si levi anche nei paesi che hanno solo da perdere in essa.

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