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Messaggio il Ven Nov 08, 2013 10:35 am  Ospite

buzz ha scritto:ma che ne sa la gente!??

cioè, mica dico TUTTI. ma la maggior parte, che ne sa?
ma che va a controllare che cosa c'è nei camion? cosa mettono nelle cave e poi ricoprono con la terra?

il problema non riguarda solo quelle zone. anche la bassa di Latina, per esempio Borgo Montello... ci sono cose interrate.

la mia ex lavorò 20 anni fa con uno smaltiva rifiuti fra roma e pomezia.
le bastarono due mesi per andarsene, nonostante quello le desse una barca di soldi.
in un mese già si avvide dello schifo e del giro miliardario...

questo pensa che aveva un appartamento affittato all'eur, dove mandava puttane (a suo carico) per far divertire funzionari Acea e Ama.
Era ovviamente un di più... perché c'erano regali e buste piene di soldi.

Tu pensi che qui intorno non ci sia roba interrata nelle cave?
ma che ne sa chi ci abita vicino?
Nell'elenco dimenticavo la Forestale.

Io sostengo semplicemente che se c'è un posto dove tutti sanno tutto è la campagna. Tutti vedono, tutti ascoltano. Non scappa niente.
Se pertanto tutta questa schifezza è potuta andare avanti per anni e decenni, beh, non solo bisogna condannare la politica che ha messo il segreto, ma anche le comunità locali e chi aveva possibilità di fare qualcosa in tempo.

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Messaggio il Ven Nov 08, 2013 11:02 am  buzz

non ne sarei così sicuro.

sarà che il sistema melassa lo vedo un po' in tutto.

allora tu abiti nella tua bella casetta in campagna che ti sei fatto un culo tanto per metterla su e stai ancora pagando e ne avrai per venticinque anni un bel mutuo... vedi passare i camion... e per un sacco di tempo la cosa non ti turba ne ti disturba... dato che il nome della società non ti dice nulla.
non è che sulla fiancata abbiano scritto "camion della camorra portiamo i rifiuti tossici vicino le vostre case".

passano gli anni.
se continuano, se non hanno interrato tutto e sono andati altrove, alla fine qualcosa inizia a trapelare.
ma non è che escano vapori sulfurei e vedi morire gli uccelli che volano sopra.
i veleni passano lentamente alle falde acquifere... vengono assorbiti da quello che viene coltivato... quando brucia qualcosa vanno nell'atmosfera.

non è che siamo un'economia a km zero.
l'acqua che bevi non viene dal tuo pozzo, che lo fai analizzare se ti viene un dubbio. (e poi... che fai analizzare? che cerchi? quando fai un'analisi per la potabilità cercano coliformi e cose del genere... mica le sostanze radioattive, mica il mercurio...)

i pomodori, le zucchine, l'insalata che compri viene magari da qualche km di distanza...
che ne sai da da dove?

tu lo sai da dove cazzo viene la tua insalata, i tuoi pomodori, la tua uva, i tuoi finocchi???

resti lì nella tua casa, a pagartela, i tuoi figli vanno a scuola, hanno amici, tu hai i tuoi parenti e il tuo lavoro.
anche quando, ammesso e non concesso, vieni a sapere che forse dalle tue parti qualcuno ha buttato della merda, non sai dove, non sai quanto non sai cosa... che fai?? dove vai?

in tutto il viterbese nei paesi arriva dal rubinetto acqua con valori di arsenico tali che la rendono non solo imbevibile, ma anche inadatta a lavare alimenti e/o cucinare.
eppure nonostante si sappia, quella è. da anni.
la gente non è che ha abbandonato in massa il viterbese. e nemmeno va a prendere acqua per lavarsi e cucinare a trenta km di distanza.

chi può lo avrà fatto... forse. beato lui.
sempre che non si sia poi spostato in un posto peggiore.
tu sei in grado di saperlo prima?

questo per quanto attiene la gente.
parliamo poi di forze dell'ordine, piccoli funzionari ecctera.
ammesso che qualcuno voglia cercare di fare qualcosa, pensi che in questo paese sia possibile per un singolo individuo andare controcorrente e riuscire a modificare l'ambiente in cui è immerso?

abbiamo centinaia, migliaia di esempi che provano il contrario.
le cose vanno secondo un certo flusso, il singolo non riesce a far nulla. a qualsiasi livello si trovi.

è una questione prioritariamente di valori e di cultura, l'azione deve partire dal basso e dall'alto insieme. 
ma chi ha mezzi e è preposto al controllo della salute pubblica, non può insabbiare.

io tendo a considerare la maggior parte della gente come vittime. colpevoli vittime se vogliamo, prese collettivamente, ma individualmente solo delle vittime impotenti.

mentre chi era preposto a controllare e non lo ha fatto, anzi ha nascosto, beh no. ha delle precise, e non generiche, responsabilità.

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Messaggio il Ven Nov 08, 2013 12:15 pm  buzz

in ogni caso, i dati vengono fuori dal grande lavoro che sta facendo questo medico di salerno.

http://www.petrosinovincenzo.it/1/dati_esenzione_ticket_napoli_nord_2013_2006_2007_1440527.html

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Messaggio il Lun Nov 11, 2013 11:37 am  buzz

http://vocialvento.com/2013/11/11/ai-margini-di-un-fatto-di-cui-si-e-poco-parlato/

Il video dall'assassinio dei due militanti di alba dorata. Non è gente che improvvisa una vendetta.

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Messaggio il Lun Nov 11, 2013 12:02 pm  Ospite

buzz ha scritto:http://vocialvento.com/2013/11/11/ai-margini-di-un-fatto-di-cui-si-e-poco-parlato/

Il video dall'assassinio dei due militanti di alba dorata. Non è gente che improvvisa una vendetta.
E' stato il mio primo pensiero... situazione agghiacciante quella della Grecia. E se fossero stati i servizi per destabilizzare ancor di più la situazione. Adesso magari Alba Dorata risponde, ammazzando qualche esponente della sinistra. Escalation e intervento dei militari... Rolling Eyes 

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Messaggio il Lun Nov 11, 2013 12:19 pm  buzz

La solita vecchia nota "strategia della tensione".

..........

Altro argomento:
http://vocialvento.com/2013/11/11/dichiararsi-comunisti-sara-reato/

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Messaggio il Ven Nov 15, 2013 2:29 pm  buzz

Campania, le zone più pericolose
I risultati dello studio realizzato dal comando dell’Us Navy di Napoli: oltre due anni di esami, costati 30 milioni di dollari, per capire quanto fosse pericoloso vivere in Campania per i militari americani e le loro famiglie. Dal 2009 al 2011 è stata scandagliata un’area di oltre mille chilometri quadrati, analizzando aria, acqua, terreno di 543 case e dieci basi statunitensi alla ricerca di 214 sostanze nocive



http://espresso.repubblica.it/inchieste/2013/11/13/news/napoli-la-mappa-delle-zone-piu-contaminate-1.141099

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Messaggio il Ven Nov 15, 2013 2:37 pm  buzz

NAPOLI— «Bevi Napoli e poi muori. Acqua contaminata ovunque… Nessuna zona è sicura », titola l’Espresso nel numero in edicola questa mattina. In un lungo reportage, il settimanale ricostruisce nei dettagli lo studio sull’inquinamento nelle province di Napoli e Caserta realizzato dal comando della Us Navy del capoluogo campano tra il 2009 e il 2011. Un lavoro costato 30 milioni di dollari che ha prodotto risultati definiti «inediti e sconvolgenti» sui quali, adesso, esplode la polemica. Secondo gli esperti americani, in tutta la regione si dovrebbe usare acqua minerale «per bere, cucinare, fare il ghiaccio e anche lavarsi i denti». Le istituzioni locali però insorgono. Il Comune di Napoli replica che l’acqua erogata in città «risulta controllata e potabile, i dati delle analisi sono pubblici e consultabili sul sito dell’azienda Abc», mentre la Regione difende la qualità dei prodotti locali e si dice pronta ad azioni legali a tutela «dei cittadini, dei produttori e delle
istituzioni».
Gli esami sono stati effettuati su acqua, aria e terreno in un’area di mille chilometri quadrati, con riferimento a 543 case e dieci basi statunitensi. Si parla di rischi per la salute legati soprattutto all’acqua, non solo in tre “zone rosse” intorno a Casal di Principe, Villa Literno, (il territorio dominato dal clan camorristico dei Casalesi) Marcianise, Casoria e Arzano, dove i rubinetti pescherebbero da pozzi contaminati. Presenterebbero forti criticità anche il 57 per cento degli acquedotti esaminati nel centro di Napoli e il 16 per cento nel quartiere Bagnoli, non a causa delle sorgenti ma delle cattive condizioni delle tubature.

Annuncia un esposto alla magistratura il consigliere regionale del Pse Corrado Gabriele, che chiede se sussistano le condizioni per ipotizzare il reato di procurato allarme e vietare l’uscita del settimanale. «Legga l’inchiesta prima di esprimere giudizi e addirittura chiedere l’intervento della magistratura », replica la direzione dell’Espresso, che poi aggiunge: «Il rapporto conclusivo è stato trasmesso da diversi mesi alle autorità italiane ma finora mai reso pubblico. Pensiamo che far finta di niente, prendersela con chi fa informazione invece che con chi dovrebbe impedire il traffico di rifiuti tossici gestito dalla criminalità organizzata può solo peggiorare la vita di chi vive in quelle zone e da anni sopporta le terribili conseguenze dell’inquinamento». Gli assessori regionali Giovanni Romano (Ambiente) e Daniela Nugnes (Agricoltura) argomentano: «Tutte le inchieste sono utili, altra cosa è l’uso che si presta a strumentalizzazioni contro una terra ricca di prodotti di qualità, risorse naturali e paesaggistiche ».

Sulla qualità dell’acqua a Napoli spende parole rassicuranti l’amministrazione comunale di Napoli guidata dal sindaco Luigi de Magistris, che sabato potrebbe partecipare alla manifestazione sulla Terra dei fuochi, l’area avvelenata dalle ecomafie dai roghi di rifiuti tossici. L’azienda Abc, spiega il Comune, «effettua quotidiani e numerosi controlli in diversi punti di prelievo del sistema idrico nelle diverse zone della città che avvengono parallelamente a quelli effettuati dall’Asl Napoli 1. I contatti tra Abd e Asl garantiscono quindi le cittadine e i cittadini in merito alla potabilità dell’acqua. La tutela della salute e dell’ambiente è una priorità di questa amministrazione», ricorda il Comune. Non entra nel merito dell’articolo dell’Espresso il governatore Stefano Caldoro, che però da Bruxelles ricorda «l’operazione trasparenza della Campania sulla Terra dei Fuochi: sono previsti controlli continui sui prodotti e faremo protocolli sull’assistenza sanitaria».

Dario Del Porto
Fonte: repubblica.it

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Messaggio il Gio Dic 05, 2013 10:40 am  buzz

Lungo. Impossibile da riassumere. Ma questi non sono scemi, buttano fumo negli occhi con le cose semplici, tipo IMU si/no, ma i loro veri affari li fanno altrove. Laddove sembra troppo complicato per raccapezzarcisi.



E' così che ottengono il loro risultato: "E’ come se noi tutti fossimo stati paralizzati da un sortilegio di immani proporzioni, dato che ci infuriamo quando un politico spende poche migliaia di euro di soldi pubblici per offrire una cena galante agli amici (cosa riprovevole per carità, ma risolvibile con un aumento dei controlli e il lavoro della magistratura e degli organi inquirenti), ma non riusciamo a vedere i miliardi di euro di patrimonio pubblico e privato che ci vengono inesorabilmente sottratti davanti ai nostri occhi con le privatizzazioni, le svendite, i fondi di salvataggio europei, le misure di austerità, la micidiale menzogna del pareggio di bilancio e della legge di stabilità"


http://vocialvento.com/2013/12/05/truffe-del-secolo-una-delle-il-governo-che-rivaluta-le-quote-della-banca-ditalia/


La rivalutazione delle quote di banca d'Italia.

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Messaggio il Gio Dic 05, 2013 12:28 pm  buzz

A chi dice che la colpa è nostra; che siamo un popolo che si merita di essere governato da "quelli seri" perchè noi siamo incapaci; che siamo corrotti, ladri, mezzi mafiosi; che il problema non è l'euro e/o le politiche economiche dissennate...

vorrei ricordare come delle politiche economiche dissennate hanno ridotto per decenni zone d'europa dove vivono popoli operosi, in terre ricche di materie prime, dove prima si viveva bene e dopo si stanno lentamente riprendendo:


E' un articolo di quell'anticomunista di Blondet.

Comunque la pensiate sul comunismo sovietico, la miseria non ha colore e la capacità di un popolo di non ribellarsi e sopportare l'insopportabile, arrivandoci con gradualità, non ha confini.

Il senso dell'articolo è questo.

::::::::::::


«Al centro della ricca e fertile Europa si trova un Paese nel quale gli scolari vanno a scuola senza i quaderni, nel quale mancano il gesso per scrivere alla lavagna, il carbone per riscaldare le case, lo zucchero, la carne, il burro. Eppure il nostro è un Paese dove i doni della natura sono stati sparsi in modo abbondante. Abbiamo un suolo fertile, giacimenti di carbone, zolfo, rame e una popolazione in maggioranza laboriosa e capace. Come dunque è potuto succedere una cosa come questa?» E’ successo perché «in Polonia il lavoro è ormai privo di senso, ha cessato di essere una creazione per diventare sempre più uno spreco delle materie prime e della fatica degli uomini. La convinzione di lavorare senza senso ha provocato la rottura dei legami fondamentali di comprensione fra gli uomini, fra potere e società, fra cittadino e cittadino».

"ricordo il centro di Kiev: prospettive di bellissime magioni di un liberty monumentale e fastoso, ornate a mosaici, che testimoniava che l’Ucraina – il granaio del mondo – era stata ricca, abitata da una borghesia più che benestante, europea di gusti, mentalità e modernità, fino al 1917; le magioni fastose e i palazzi dai grandi attici esistono ancora, ma dentro, negli androni, la spazzatura, la trascuratezza, il grigio-comunista, gli ascensori mai più funzionanti da anni, le pareti (anche degli appartamenti) mai più ritinteggiate."

Un'amara lezione sulla natura umana.

http://www.rischiocalcolato.it/2013/12/ecco-dove-stiamo-andando-di-maurizio-blondet.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FHAzvd+%28Rischio+Calcolato%29

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Messaggio il Gio Gen 09, 2014 10:38 am  buzz

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