Berlusconi

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Berlusconi




DI VITO BIOLCHINI
vitobiolchini.wordpress.com





Ha detto diverse clamorose cazzate, è vero: ma che bravo. Straordinario.
Un controllo totale della scena, una capacità di parlare a braccio
fuori dal comune, una proprietà di linguaggio esemplare. Mai nervoso,
sempre pronto a schivare le trappole, impietoso nel mettere in
difficoltà l’avversario. Silvio Berlusconi è un nano della politica ma
un gigante della comunicazione e da Santoro lo ha dimostrato in maniera
strepitosa.


Una trasmissione secondo me impostata malissimo, con una prima parte
molto lenta, e che il conduttore ha dovuto riprendere in pugno per
evitare che si inabissasse. Silvio intanto furoreggiava, prendeva a
pallate tutti, capace perfino di dire cose sensate e di dare lezioni di
economia internazionale (sul comunismo avrà pure delle convinzioni
datate ma sui meccanismi che regolano i mercati non si può certo dire
che non abbia le idee chiare).



Solo Travaglio (soprattutto con il suo secondo intervento) è stato
efficace, ma il colpo di scena di Silvio ha lasciato il segno. L’unico
errore: ammettere che quelle paginette contro il suo più acerrimo nemico
giornalistico non le aveva scritte lui. Berlusconi ha portato un colpo
basso e forse alla fine poco efficace. Però lo ha sferrato lo stesso e
Travaglio ha vacillato, non c’è che dire: c’è voluta tutta la recitata
indignazione di Santoro per evitare che il giornalista torinese finisse
alle corde.


Scrivo queste cose perché penso di essere uno degli italiani più lontani
da Berlusconi e dalla sua cultura, perché so chi è Dell’Utri, chi è
stato Mangano e so che la tessera P2 di Berlusconi era la numero 1816.
Però il ventennio di governo che ci ha inflitto non si potrà spiegare
senza comprendere la grandezza comunicativa di questo politico che oggi è
uscito assolutamente vincente da un confronto che secondo alcuni
rischiava addirittura di non completare.


Per mettere in difficoltà Berlusconi (come qualunque altro politico)
servono soprattutto le inchieste. Solo i giudici possono con le loro
domande mettere in difficoltà un personaggio del genere, nel faccia a
faccia (o se non altro, in questo contesto molto ideologico e anche
fighetto organizzato da Santoro e Travaglio) i giornalisti non hanno
speranza, soprattutto quelli che cedono alla tentazione di fare
spettacolo (ed è vero che Santoro stava facendo Zelig, è verissimo).
Biagi sì che lo avrebbe messo in difficoltà Berlusconi, anche Zavoli
sarebbe stato efficace, perfino Minoli. Ma chi cede alla tentazione di
colpirlo con battutine, allusioni e ammiccamenti vuol dire che non ha
capito nulla del personaggio. E alla fine soccombe.


Politicamente, ad uscirne con le ossa rotte è stato il Pd, a cui
Silvione è riuscito, di sponda, ad addossare con straordinaria abilità
tutte le peggiori cose fatte dal governo Monti. E Santoro si è
ingenuamente prestato a questo gioco.


La difesa di Dell’Utri ha fatto venire i brividi e non me la potrò
dimenticare. Ma anche quel coro di “sììì” che si è alzato dal pubblico
dopo che Berlusconi ha detto “ad ogni elezioni sono sempre stato votato
da 12, 13 milioni di italiani. Tutti coglioni?” e che ha di fatto
suggellato la sua vittoria finale.


Questa è la sua forza: dividere e unire a suo piacimento, gasare i suoi,
motivarli, dare loro concetti semplici da ricordare e da diffondere.
Con un Berlusconi così la campagna elettorale sarà molto dura per il Pd.
E se il Pdl dovesse arrivare alla fine al 25 per cento dei consensi io
di certo non mi stupirei.


Vito Biolchini
Fonte: http://vitobiolchini.wordpress.com


:::::::::::


Ieri sera ho fatto un'eccezione e ho guardato la trasmissione.
Riporto quanto sopra perché mi risparmia di dovermi impegnare a scrivere le stesse cose, visto che le condivido e posso passare oltre.

Silvio Berlusconi è un gigante della comunicazione, ma cazzo... gli altri, quanto sono nani!

L'odio è un sentimento antipolare all'amore. Al punto che a volte si confondono. Si ritrovano.
L'odio di quella sinistra per Berlusconi è così polarizzato da non essere dissimile dalla pervasività dell'amore.
E ieri sembrava che di fronte finalmente all'oggetto del proprio oscuro desiderio l'amante-odiante restasse lì in muta adorazione, fiacco, incapace di distaccarsi dal reticolo ipnotico del grande comunicatore.

E così, giornaliste e giornalisti, tutto l'impianto della trasmissione, specchiava la pochezza di questi berlusconi-addicted, olgettine dell'informazione, che sono vissuti per ventanni grazie a lui. Indirettamente stipendiati.

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 11:21 am  tummu

dev'essere Antonveneta che porta sfiga
e anche Unipol

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 11:33 am  buzz

comunque le cose sono ancora molto tranquille... non c'è ancora stato nessun omicidio (o suicidazioni) eccellente, quindi nessun vero cambiamento politico in vista.

possiamo metterci l'anima in pace.

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Messaggio il Lun Gen 28, 2013 4:14 pm  .

“Nelle politiche europee, nei parlamenti europei e persino in alcuni governi ci sono partiti e voci che nutrono questo tipo di odio. E’ preoccupante. Per questo è necessario che tutti i leader politici prendano posizione contro”. Così la commissaria Ue per gli Affari Interni Cecilia Malmstrom, risponde a una domanda sulle parole di Berlusconi sul fascismo. Proseguono dunque le polemiche sulle dichiarazioni del Cavaliere che ieri, durante le commemorazioni della Giornata della Memoria, aveva dichiarato che il fascismo aveva fatto anche cose buone.

E oggi c’è chi ancora gli dà ragione, come l’ex ministro della Repubblica Renato Brunetta: “Il pensiero comune italiano è quello espresso da Berlusconi, vale a dire che Mussolini è un dittatore che ci ha portato in guerra e ha fatto le leggi razziali, che sono un abominio. Che però il regime fascista negli anni Venti abbia prodotto un welfare per le masse senza democrazia, di cui alcune cose, come l’Inps, durano ancora oggi, simile a quello prodotto in Unione sovietica, gli italiani lo sanno”. ”Questo non può giustificare nulla di quella dittatura – spiega Brunetta – però descrivere senza demonizzazioni e senza strumentalizzazioni è possibile. Abbiamo un presidente della Repubblica che ha giustificato le invasioni sovietiche, possiamo benissimo avere un ex premier che, in maniera corretta, dica esattamente cos’è stata la dittatura di Mussolini, senza demonizzazioni, senza parole fuori contesto. Quando la sinistra prenderà le distanze in maniera netta e precisa dal comunismo, sarà sempre un bel giorno”. “L’unica cosa da dire – conclude Brunetta – è che forse le parole di buon senso di Berlusconi erano collocate in un momento sbagliato, di estrema delicatezza come la giornata della memoria. Gli italiani pur condannando il regime riconoscono nella storia quello che è stato e quindi anche si riconoscono, in parte, nelle parole di Berlusconi”.




MA CHE VUOLE STO SCEMO DA ME?

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Messaggio il Lun Gen 28, 2013 4:24 pm  buzz

A me sembra che da entrambe le parti ci sia un uso strumentale del giudizio storico.
E' ovvio, così come nella vita di una persona, che non esiste il 100% negativo o positivo.
Se vogliamo trovare qualcosa di buono lo troviamo ovunque. O viceversa.

Il problema è se complessivamente quell'esperienza sia giudicabile positivamente o negativamente.
E' inutile dire che sì il fascismo ci ha portato in guerra e ha fatto le leggi razziali ma qualcosa di buono l'ha fatto. E grazie al cazzo. In 20 anni vorrei vedere che non avesse fatto mai mai mai una cosa che possa essere giudicata complessivamente positiva.

E d'altro canto, non è nemmeno giusto dire che ci ha portato in guerra. Al limite si può dire che ci ha portato in guerra dalla parte sbagliata, visto che abbiamo perso. Ma tant'è, in quegli anni che uno ci volesse andare o non ci volesse andare non fa nessuna differenza: ti ci trovavi lo stesso.

Ma la politica imperialista in africa è una cosa positiva? E la Grecia? E l'Albania?
Certo: la politica imperialista era prassi comune. Ma per questo è scusabile?

No. Così come non lo era allora quella Inglese e/o Francese. E non lo è oggi il uso corrispettivo moderno.

E' da idioti pensare che tutto il male fosse dalla parte del fascismo e tutto il bene fosse in inghilterra, francia usa o urss.
Anzi no, urss no.

La discussione di oggi sui giornali è invece una gran puttanata nei toni e nei contenuti. Non c'è una voce con un minimo di coscienza critica che si levi. E se c'è, i giornali si guardano bene dal darle spazio.

Il livello è scadentissimo. Ognuno urla per portare acqua al suo mulino.


Ci vorrebbe maggior rispetto innanzitutto per la Storia. Che non è una favoletta con l'uomo cattivo e quello buono.
E anche maggior rispetto per tutti quelli che ci si sono trovati, volenti o nolenti, e sono stati attori,a volte casuali di momenti drammatici e orribili.
Dopodiché le colpe individuali si possono anche estrapolare. Il giudizio sulla singola situazione può anche essere dato.
Così come un giudizio politoc, sociale, economico. Ma ci vorrebbe maggior distacco. Meno partigianeria.
A distanza di oltre 65 anni non ha senso.

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Messaggio il Lun Gen 28, 2013 4:40 pm  .

si ma brunetta che, attribuisce agli italiani TUTTI, quel pensiero...... è un minkione, e se era rivolto il messaggio a tutti gli osservatori meriterebbe un calcio nelle palle.

senza opposizione è logico che puoi fare, e vabbè era tutto da fare, quindi qualcosa ci azzecchi........ però sono più i lati positivi o negativi? più quelli negativi, e di maggior peso, quindi riconoscere delle cose positive in un contesto simile è inutile. Io non gliele riconosco, non ne ha merito...

sono botte di culo in un contesto cmq negativo.


-------------


ci manca che qualche italiano dopo ste parole vede qualcosa di positivo.... e berlusconi che scimmiotta l'altro scemo del ventennio, si acchiappa i voti di sti fessi, le analogie del personaggio tra i due sono molte oltretutto, la teatralità, le scenette, il personaggio che le italiane vorrebbero e che gli italiani vorrebbero essere.... ecc ecc.... 20 anni. I due sono simili, e forse gli italiani sono pure loro simili ad allora e ci cascano sempre.
Non ha perso consensi facendo così...forse gli ha guadagnati qualcuno in più. Manca attualmente un personaggio del genere...l'ha capito e cerca pure sti voti.




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Messaggio il Lun Gen 28, 2013 7:33 pm  mork

buzz ha scritto:Monti: sradicare la commistione fra politica e banche.


Monti, lo dice. rotfl Monti! Shocked

Ora aspettiamo il papa che esalta i valori del laicismo. E che la storia ci riconsegni il perduto discorso di Hitler contro il razzismo.

Berlusconi che difende Mussolini durante la Giornata della Memoria però non l'avevi previsto, eh? asd

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 7:33 am  buzz

Il telefone malefico ha scritto:si ma brunetta che, attribuisce agli italiani TUTTI, quel pensiero...... è un minkione, e se era rivolto il messaggio a tutti gli osservatori meriterebbe un calcio nelle palle.

senza opposizione è logico che puoi fare, e vabbè era tutto da fare, quindi qualcosa ci azzecchi........ però sono più i lati positivi o negativi? più quelli negativi, e di maggior peso, quindi riconoscere delle cose positive in un contesto simile è inutile. Io non gliele riconosco, non ne ha merito...

sono botte di culo in un contesto cmq negativo.


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ci manca che qualche italiano dopo ste parole vede qualcosa di positivo.... e berlusconi che scimmiotta l'altro scemo del ventennio, si acchiappa i voti di sti fessi, le analogie del personaggio tra i due sono molte oltretutto, la teatralità, le scenette, il personaggio che le italiane vorrebbero e che gli italiani vorrebbero essere.... ecc ecc.... 20 anni. I due sono simili, e forse gli italiani sono pure loro simili ad allora e ci cascano sempre.
Non ha perso consensi facendo così...forse gli ha guadagnati qualcuno in più. Manca attualmente un personaggio del genere...l'ha capito e cerca pure sti voti.





Si ma pure dall'altra parte, la levata di scudi, è comunque ridicola. Non ha detto una parola che giustificasse in alcun modo le leggi razziali, e la comunità ebraica è insorta lo stesso come se lo avesse fatto. Quell'altra lì europea non so cosa che dice che tutti dovrebbero prendere posizione. E via così.
Ripeto: discussione di infimo livello da una parte e dall'altra, senza eccezione, perlomeno per quanto attiene ciò che è stato riportato in evidenza sui giornali.

Questa riduzione di ventanni di storia ad un uomo è stupido. Il giudizio sull'uomo, se deve esserci, ma interessa i biografi e solo di sfuggita la storia, è qualcosa che deve essere contestualizzato. Tutte le scelte che ha fatto Mussolini (come chiunque altro, ignoto o conosciuto) erano scelte in relazione a ciò che avevano attorno, gli altri, la situazione. Le decisioni sono frutto di interazioni complesse che vanno studiate e comprese.

Il giudizio sul fascismo in generale si basa sul tipo di organizzazione statuale, cioè su come organizzarono la società. E come funzionava questa società. In bene e in male il fascismo non era solo mussolini. Così come il berlusconismo non è solo berlusconi.
Mitizzare o demonizzare una persona è una reductio ad unum semplcistica e banalizzante, che non spiega nulla ed è il campo di gioco preferito degli stupidi.

Io non credo che Berlusconi abbia detto quelle cose per scelta elettorale acchiappavoti. E' già coperto a destra, da liste tipo quella di Storace e/o fratelli d'italia, o come si chiamano. Le ha sempre dette, lo pensa.
Ha questa visione della Storia per cui, sì Mussolini si è alleato alla Germania e allora ha dovuto fare le leggi razziali e certo non sono state una cosa bella, ma che doveva fare? i tedeschi le volevano e lui era alleato con loro! E quando si era alleato con loro era stato costretto. L'Inghilterra e la Francia nel periodo 1920-1930 e rotti buttavano acqua sul fuoco delle velleità Italiane di conquistarsi un posto al sole. La Germania invece aveva altre gatte da pelare ed era l'alleato naturale. Inoltre Hitler aveva fatto bene veramente, nei primi anni in germania. Aveva azzerato la disoccupazione e l'economia andava a mille.


Berlusconi è un semplificatore. E' la sua forza e anche il suo limite.
La sua forza perché in questo modo parla ai semplici. Il suo limite perché a parte un intuito ferino effettivamente gli manca la visione strategica. E lo ha dimostrato in questi anni.

Il suo giudizio sulla storia non si basa su dati oggettivi. Prima parte da quelli soggettivi. Così come nella sua politica.
Si fa una domanda: mi conviene a me? E da lì sviluppa il resto.

Quando guarda verso le società comuniste il problema della libertà gli sembra essenziale, perché parte dal suo concetto di libertà.
Avrei potuto fare quello che ho fatto? No!
Lì non è nemmeno ammessa la proprità privata. Figuriamoci.

Quindi lo guarda da fuori ed emette un giudizio in blocco negativo. Perché sia soggettivamente che oggettivamente gli appare come un'ideologia sbagliata.

Verso il fascismo la stessa domanda invece ha risposta positiva.
La sua libertà imprenditoriale sarebbe stata comunque mantenuta.
Quindi ci si trova più a suo agio. Può entrarci e guardarsi attorno, questo è buono, quello è meno buono.
Riesce a fare dei distinguo.
Così perde di vista la visione d'assieme: il fatto che fossero ideologie aberranti che non potevano portare ad altro che a quello che hanno portato: milioni di morti.

Non c'è calcolo elettorale. Secondo me.
Lui è proprio così: un semplice. Che poi per questo attragga intorno a sé altri semplici è una normale dinamica delle interazioni fra gli uomini. Con conseguenze spesso nefaste.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 8:43 am  mork

Comunque, ogni analisi sul perché e sul per-come è impossibile da fare. Lo sai benissimo anche te, l'argomento è sempre perennemente scottante. Ti scotti comunque, anche con i guanti più grossi del mondo. Esci solo di un centimetro dal solco scavato con il solito mantra dei "sei milioni di ebrei uccisi" e verrai bersagliato. Figurarsi poi se poi lo fa un politico, per giunta in un momento di forte confronto viste le imminenti elezioni. Il fascismo rientra in questo solco e ci è stato sepolto dentro, quindi ogni analisi storica priva di preconcetti sarà sempre e comunque osteggiata.
Poco male, eh, mica mi frega qualcosa di riabilitare anche solo alcune parti del fascismo.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 9:10 am  buzz

mork ha scritto:Comunque, ogni analisi sul perché e sul per-come è impossibile da fare. Lo sai benissimo anche te, l'argomento è sempre perennemente scottante. Ti scotti comunque, anche con i guanti più grossi del mondo. Esci solo di un centimetro dal solco scavato con il solito mantra dei "sei milioni di ebrei uccisi" e verrai bersagliato. Figurarsi poi se poi lo fa un politico, per giunta in un momento di forte confronto viste le imminenti elezioni. Il fascismo rientra in questo solco e ci è stato sepolto dentro, quindi ogni analisi storica priva di preconcetti sarà sempre e comunque osteggiata.
Poco male, eh, mica mi frega qualcosa di riabilitare anche solo alcune parti del fascismo.

Ma infatti.
Alla fin fine il problema non è quello.
In un modo o nell'altro, senza andarsi a perdere nei meandri della storia, uno guarda il prima e il dopo.
Com'era il paese prima e come ne è uscito dopo. Quale prezzo è stato pagato.

Che si sia pagato un prezzo elevato è indubbio, visto che dopo 70 anni ancora ci si litiga sopra.

Ma poi che senso ha? Un sistema di governo rispecchia l'epoca che lo produce, le condizioni socioeconomiche in cui è radicato.
Poi la storia lo supera e se lo supera vuol dire che era diventato inadeguato. Senza troppi se e ma.

Se il fascismo si impose in italia in quell'epoca non è colpa di mussolini. Poi ovviamente si può fare un lavoro da storici, da biografi, e andare a studiare le scelte che fece mussolini, quanto fu costretto, dagli altri e dalla sua natura, a spingere in verso anzichè in un altro. Quando non poteva fare altrimenti e quando invece alcune decisioni furono esclusivamente sue e ne porta pertanto il peso della responsabilità. Può essere interessante, ma come curiosità agiografica, non certo riportato nella politica odierna. Se non strumentalmente.

Per me uno che si dischiara oggi fascista, nel senso che auspica un organizzazione dello stato fascista, oggi, è uno scemo.
Ma lo è pure uno che dichiara comunista. Per me.
Sono ideologie che sono state messe alla prova dalla storia in circostanze diverse e da culture diverse: il risultato è sempre stato pessimo.
Si può trarre ovviamente da quelle esperienze un insegnamento, se si usa una mentalità aperta e non altrettanto ideologica. Ma rifarsi pari pari a quei modelli è da rincoglioniti.

Ma siamo circondati da imbecilli, quindi è cosa abbastanza comune.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 10:39 am  smaz

D'accordissimo con voi... volete attaccare berlusconi? fatelo sulla miriade di cagate che ha fatto quando era al governo, non su ste cose...

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:14 pm  biemme

smaz ha scritto:D'accordissimo con voi... volete attaccare berlusconi? fatelo sulla miriade di cagate che ha fatto quando era al governo, non su ste cose...

manfatti è un altro complotto, l'ennesimo

è stato costretto a presentarsi lì al giorno della shoah e a farsi intervistare

chè se qui in italia si facessero anche altri giorni della memoria, uno ad esempio, sulla banca rasini e da lì a seguire, la gente direbbe rasini??? e chi cazzè? ma magari una volta saputolo, si farebbe una seppur vaga idea di chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo, distraendosi, anche se solo per un attimo, dal fulcro nodale attorno al quale ruota l'intero universo in questo momento, è cioè chi ci toglierà e chi ci lascerà l'imu, chi aumenterà e chi toglierà le tasse, chè a due italiani su tre solo questo interessa

poi capita che si presenta (non invitato) un ex capo del governo italico a un giorno della memoria fissato il 27 di gennaio (per chi avesse tante volte memoria di cosa accadde un 27 gennaio di qlc anno fa ad auschwitz) e rilascia alla stampa un'analisi sociofilosoficostoriografica delle cose buone che fece mussolini. e c'è chi trova ciò del tutto normale perchè pensa che in effetti il fascismo e mussolini fecero anche delle cose buone (c'è in proposito in rete un benigni di circa 20 anni fa, al riguardo, che è a dir poco profetico)

è esattamente come se alla commemorazione dei morti di ustica o dei morti in serbia, si presentasse un ex capo di stato delle forze alleate o un contrammiraglio della nato che, con lungimirante senso di opportunità, convinto di essere nel luogo e nel momento adatto, si fa intervistare elogiando la preparazione e l'efficienza dei cacciabombardieri e dei piloti impegnati nelle basi nato a difesa della democrazia e del mondo intero

bravo berlusconi, complimenti, fanculo ai giorni della memoria, e che il popolo sovrano e la gente semplice continui pure a commemorare solo i giorni del presente per come glieli spaccia il proprio telegiornale preferito e con i gossip del giorno, in questo bel circo barnum dove si tirano le palle al monti di turno, unico responsabile della crisi italiana e mondiale, e si acclama chi - non importa chi sia e cosa ha fatto fino all'altroieri - ci promette ottimismo, meno tasse per tutti oppure una casalinga madre di tre figli come ministro delle finanze

scordammoce o passato, simm'e napule paisa'

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:18 pm  buzz

il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.

e per il resto... mi spiace dirtelo ma è perfettamente in linea con quello che chiami circo barnum.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:23 pm  biemme

buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.

dipende

qui il titolo del topic parla chiaro

fin ovvio si possa celebrare anche dei giorni della memoria sui prodi, sui monti e via cantando

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:31 pm  Ospite

buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.
Non so a chi ti riferisci con questa affermazione.

Ma ritornando in topic mi sento di condividere in toto il pensiero di Biemme, che ha trovato il modo e le parole di esprimere quello che da un paio di giorni ho tentato di abbozzare qui.

C'entra nulla il giudizio storiografico sul fascismo in questa discussione secondo me. Il punto sono le dichiarazioni rilasciate da un ex-premier tuttora candidato alle prossime elezioni durante la giornata della memoria. Giornata che ricade simbolicamente nel giorno della liberazione di Auschwitz, dove per merito di quel regime guidato da un mussolini che fece anche delle cose buone, morirono anche alcune migliaia di cittadini italiani.

Il resto concordo con voi, è sterile polemica politica, ma la gravità di quelle affermazioni, al di là di tutti i giudizi storiografici possibili e considerando anche il populismo del soggetto in questione, per me rimane più che evidente.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:35 pm  LucaVi

Quoto Biemme (a parte Monti).

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:38 pm  buzz

a brù, arrivi e butti in mezzo un sacco di roba non si sa bene contro cosa e chi.

o meglio... districando a malapena le frasi si capisce che ce l'hai con berlusconi per essere andato lì a dire la sua
ma poi ci butti in mezzo la solita battuta contro grillo (la casalinga) una difesa di striscio di monti, in quanto citato ironicamente come "unico responsabile" e altro che non si capisce bene verso chi sia diretto.

se ce l'hai con quelli, in questo topic, io compreso, che non ritiene essenziale (per un bel po' di motivi) unirmi al coro indignato
(anche se fossi d'accordo, a che pro? il coro è ben potente di suo... ) contro l'uscita di berlusconi...
mi pare di aver dato un taglio completamente diverso alla cosa.
E una interpretazione del gesto un po' distaccata e meno umorale.
Come per altro verso non sono umorale nemmeno sulla "giornata della memoria" che non condivido, per un altro bel po' di motivi che non è il caso di toccare qui.

Quindi, se ti va di aggiungere la tua voce al coro degli indignati, va benissimo, per carità.
Ma fallo senza tirare in ballo grillo monti e quantaltri.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:49 pm  yo

ma questa cosa è fantastica

se ad un criminale gli togli tutti i difetti ovviamente poi gli rimarranno solo i pregi

Certo, Mussolini fece anche delle cose buone, per esempio stipendiava i dipendenti pubblici con dei sigari
"Tò, fumate!"

Erano cose buone no?! Se 1/3 dei dipendenti statali (quelli delle provincie e del parlamento e di alcuni parassiti) li si potesse stipendiare in sigari sarebbe una cosa buona, no?! Very Happy


Quel buffone di Berlusconi si diverte pure nel giorno della memoria, che spiritosone.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 12:55 pm  buzz

alessandro ha scritto:
buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.
Non so a chi ti riferisci con questa affermazione.

Mi riferisco in generale al pensiero unico, omologato, con le sue ricorrenze le sue santificazioni la sua mitologia che se solo qualcuno si azzarda ad uscire fuori dai binari non lo bruciano su una pira ma poco ci manca. E spesso comunque ci vanno vicino.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 1:01 pm  biemme

buzz ha scritto:a brù, arrivi e butti in mezzo un sacco di roba non si sa bene contro cosa e chi.

o meglio... districando a malapena le frasi si capisce che ce l'hai con berlusconi per essere andato lì a dire la sua
ma poi ci butti in mezzo la solita battuta contro grillo (la casalinga) una difesa di striscio di monti, in quanto citato ironicamente come "unico responsabile" e altro che non si capisce bene verso chi sia diretto.

se ce l'hai con quelli, in questo topic, io compreso, che non ritiene essenziale (per un bel po' di motivi) unirmi al coro indignato
(anche se fossi d'accordo, a che pro? il coro è ben potente di suo... ) contro l'uscita di berlusconi...
mi pare di aver dato un taglio completamente diverso alla cosa.
E una interpretazione del gesto un po' distaccata e meno umorale.
Come per altro verso non sono umorale nemmeno sulla "giornata della memoria" che non condivido, per un altro bel po' di motivi che non è il caso di toccare qui.

Quindi, se ti va di aggiungere la tua voce al coro degli indignati, va benissimo, per carità.
Ma fallo senza tirare in ballo grillo monti e quantaltri.

si buzz, ti riconosco che (sulla casalinga) sono andato OT anch'io, è che nel mentre che ci si indigna, vengono alla mente e si buttano giù di getto (a ciascuno di noi secondo i temi che stanno personalmente più a cuore) anche considerazioni "altre" sul pensiero che circola in proposito, che non è solo il tuo qui eh, ma quello che si sente in giro, chè parecchie interviste a politici, storici, ecc riprendono - per la felicità dei nostalgici e di chi fa oggi calcoli e tornaconti elettorali - il tema delle "cose buone di mussolini" delle quali in questo momento proprio non se ne sente il bisogno (a mio avviso, ovviamente) e men che meno è ragionevole sentirne parlare nel giorno della shoah (questo era il succo del mio post)

quanto a monti, ribadisco che non nutro affatto stima per la sua politica nè per il suo pensiero, che soprattutto di questi tempi si sta rilevando per quello che è, e cmq l'avevo citato nel senso del "monti di turno" , il problema del momento, l'ultimo arrivato insomma.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 1:13 pm  biemme

buzz ha scritto:
alessandro ha scritto:
buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.
Non so a chi ti riferisci con questa affermazione.

Mi riferisco in generale al pensiero unico, omologato, con le sue ricorrenze le sue santificazioni la sua mitologia che se solo qualcuno si azzarda ad uscire fuori dai binari non lo bruciano su una pira ma poco ci manca. E spesso comunque ci vanno vicino.

sono d'accordo.

no alle santificazioni.

ma un giorno di memoria alias commemorazione di morti come il 27 gennaio (o come quello per i martiri delle foibe) non è "un giorno di memoria e riflessione su un fenomeno come il fascismo o come il comunismo", dove parole tipo quelle del berlusca avrebbero pur trovato una loro logica e terreno di confronto.

e siccome come tu anche dicevi, il berlusca le ha dette lì in quel contesto e non per sbaglio, e sotto campagna elettorale, rivendico il mio diritto ad incazzarmi, proprio perchè berlusconi per primo (come in mille altri casi del passato) le ha dette ben sapendo della risonanza e della levata di scudi (altrettanto ideologica e monotematica, d'accordo) che ne sarebbe seguita. provocazione pura, come sempre nel suo stile.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 1:15 pm  buzz

Ma è proprio per evitare le banalità da tifo da stadio, che si leggono sui giornali da una parte e dall'altra, che avevo cercato (nella pagina precedente) di dare un taglio un pochino più riflessivo alla critica. Che non vuol dire difendere l'appropriatezza delle parole di Berlusconi, ma riconoscere che su un argomento serio, che meriterebbe rispetto, c'è stata la solita ignobile canea (tu lo chiami circo barnum) da una parte e dall'altra.

Di seguito a questo assunto iniziale mi ero poi lasciato andare ad altre considerazioni laterali, seguendo la discussione con jag e mork.

Se poi argomentare automaticamente viene inteso come fare distinguo, e cercare di capire (nel senso letterale del termine) diventa giustificare, non so che farci, di gente che urla "stronzo" e basta ce n'è già tanta. Non credo sia necessario aggiungere anche la mia voce. Aldilà del fatto che lo pensi.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 1:31 pm  buzz

Ecco: esempio di stronzaggine conclamata.
http://www.ilmessaggero.it/spettacoli/televisione/mussoli_scanzi/notizie/247723.shtml

Intendo ovviamente quella della Mussolini, in quanto le parole del giornalista mi sembrano misurate e appropriate.

L'appellativo "dittatore" riferito a Mussolini ci sta tutto e per uno che non accetta tale forma di governo ci sta perfettamente esprimere un giudizio tranciante basandosi eslusivamente su questo elemento.

Fai politica, ti chiami Mussolini e non accetti che ti dicano una frase del genere?

Ma questa è la domanda che chiunque potrebbe porsi e derivarne una risposta sull'intelligenza della Mussolini. Senza indignarsi o chiedere censure.


:::::::::

Peraltro, il titolo che campeggia sul video è "UE CONTRO BERLUSCONI: SEMINA ODIO".

Che tenendo conto delle condizioni in cui hanno ridotto la Grecia e in cui prossimamente ridurranno noi, la spagna e il portogallo, posso benissimo affiancarla alla famosa frase di Monti:

Monti: sradicare la commistione fra politica e banche.
La UE: Berlusconi semina odio.

Ora aspettiamo il papa che esalta i valori del laicismo. E che la
storia ci riconsegni il perduto discorso di Hitler contro il razzismo.

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 1:59 pm  buzz

alessandro ha scritto:
buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.
Non so a chi ti riferisci con questa affermazione.

questo post dal blog di tengri rende perfettamente il mio pensiero in merito
http://whitetraces.wordpress.com/2013/01/28/la-giornata-della-dimenticanza-e-il-marketing-della-memoria/

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 2:32 pm  smaz

buzz ha scritto:
alessandro ha scritto:
buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.
Non so a chi ti riferisci con questa affermazione.

questo post dal blog di tengri rende perfettamente il mio pensiero in merito
http://whitetraces.wordpress.com/2013/01/28/la-giornata-della-dimenticanza-e-il-marketing-della-memoria/

Intervento perfetto quello di tengri... troppo facile ricordare fatti successi 60 anni fa e fare finta di non ricordare cosa accade ogni giorno. Es. Guantanamo non è assimilabile a un lager?

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Messaggio il Mar Gen 29, 2013 3:01 pm  biemme

smaz ha scritto:
buzz ha scritto:
alessandro ha scritto:
buzz ha scritto:il passato ce lo ricordiamo un po' troppo a senso unico.
Non so a chi ti riferisci con questa affermazione.

questo post dal blog di tengri rende perfettamente il mio pensiero in merito
http://whitetraces.wordpress.com/2013/01/28/la-giornata-della-dimenticanza-e-il-marketing-della-memoria/

Intervento perfetto quello di tengri... troppo facile ricordare fatti successi 60 anni fa e fare finta di non ricordare cosa accade ogni giorno. Es. Guantanamo non è assimilabile a un lager?

bel post quello di tengri, lo condivido in pieno anch'io

ma smaz, se guantanamo è eccome assimilabile a un lager, forse è proprio perchè qualcuno non ha trovato così facile ricordarsi i fatti successi 60 anni fa

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