Berlusconi

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Berlusconi




DI VITO BIOLCHINI
vitobiolchini.wordpress.com





Ha detto diverse clamorose cazzate, è vero: ma che bravo. Straordinario.
Un controllo totale della scena, una capacità di parlare a braccio
fuori dal comune, una proprietà di linguaggio esemplare. Mai nervoso,
sempre pronto a schivare le trappole, impietoso nel mettere in
difficoltà l’avversario. Silvio Berlusconi è un nano della politica ma
un gigante della comunicazione e da Santoro lo ha dimostrato in maniera
strepitosa.


Una trasmissione secondo me impostata malissimo, con una prima parte
molto lenta, e che il conduttore ha dovuto riprendere in pugno per
evitare che si inabissasse. Silvio intanto furoreggiava, prendeva a
pallate tutti, capace perfino di dire cose sensate e di dare lezioni di
economia internazionale (sul comunismo avrà pure delle convinzioni
datate ma sui meccanismi che regolano i mercati non si può certo dire
che non abbia le idee chiare).



Solo Travaglio (soprattutto con il suo secondo intervento) è stato
efficace, ma il colpo di scena di Silvio ha lasciato il segno. L’unico
errore: ammettere che quelle paginette contro il suo più acerrimo nemico
giornalistico non le aveva scritte lui. Berlusconi ha portato un colpo
basso e forse alla fine poco efficace. Però lo ha sferrato lo stesso e
Travaglio ha vacillato, non c’è che dire: c’è voluta tutta la recitata
indignazione di Santoro per evitare che il giornalista torinese finisse
alle corde.


Scrivo queste cose perché penso di essere uno degli italiani più lontani
da Berlusconi e dalla sua cultura, perché so chi è Dell’Utri, chi è
stato Mangano e so che la tessera P2 di Berlusconi era la numero 1816.
Però il ventennio di governo che ci ha inflitto non si potrà spiegare
senza comprendere la grandezza comunicativa di questo politico che oggi è
uscito assolutamente vincente da un confronto che secondo alcuni
rischiava addirittura di non completare.


Per mettere in difficoltà Berlusconi (come qualunque altro politico)
servono soprattutto le inchieste. Solo i giudici possono con le loro
domande mettere in difficoltà un personaggio del genere, nel faccia a
faccia (o se non altro, in questo contesto molto ideologico e anche
fighetto organizzato da Santoro e Travaglio) i giornalisti non hanno
speranza, soprattutto quelli che cedono alla tentazione di fare
spettacolo (ed è vero che Santoro stava facendo Zelig, è verissimo).
Biagi sì che lo avrebbe messo in difficoltà Berlusconi, anche Zavoli
sarebbe stato efficace, perfino Minoli. Ma chi cede alla tentazione di
colpirlo con battutine, allusioni e ammiccamenti vuol dire che non ha
capito nulla del personaggio. E alla fine soccombe.


Politicamente, ad uscirne con le ossa rotte è stato il Pd, a cui
Silvione è riuscito, di sponda, ad addossare con straordinaria abilità
tutte le peggiori cose fatte dal governo Monti. E Santoro si è
ingenuamente prestato a questo gioco.


La difesa di Dell’Utri ha fatto venire i brividi e non me la potrò
dimenticare. Ma anche quel coro di “sììì” che si è alzato dal pubblico
dopo che Berlusconi ha detto “ad ogni elezioni sono sempre stato votato
da 12, 13 milioni di italiani. Tutti coglioni?” e che ha di fatto
suggellato la sua vittoria finale.


Questa è la sua forza: dividere e unire a suo piacimento, gasare i suoi,
motivarli, dare loro concetti semplici da ricordare e da diffondere.
Con un Berlusconi così la campagna elettorale sarà molto dura per il Pd.
E se il Pdl dovesse arrivare alla fine al 25 per cento dei consensi io
di certo non mi stupirei.


Vito Biolchini
Fonte: http://vitobiolchini.wordpress.com


:::::::::::


Ieri sera ho fatto un'eccezione e ho guardato la trasmissione.
Riporto quanto sopra perché mi risparmia di dovermi impegnare a scrivere le stesse cose, visto che le condivido e posso passare oltre.

Silvio Berlusconi è un gigante della comunicazione, ma cazzo... gli altri, quanto sono nani!

L'odio è un sentimento antipolare all'amore. Al punto che a volte si confondono. Si ritrovano.
L'odio di quella sinistra per Berlusconi è così polarizzato da non essere dissimile dalla pervasività dell'amore.
E ieri sembrava che di fronte finalmente all'oggetto del proprio oscuro desiderio l'amante-odiante restasse lì in muta adorazione, fiacco, incapace di distaccarsi dal reticolo ipnotico del grande comunicatore.

E così, giornaliste e giornalisti, tutto l'impianto della trasmissione, specchiava la pochezza di questi berlusconi-addicted, olgettine dell'informazione, che sono vissuti per ventanni grazie a lui. Indirettamente stipendiati.

buzz

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 10:05 am  tummu

leggevo domenica che in Italia lo stato di salute delle banche si deteriora...

quando la crisi è scoppiata, nel 2008, le nostre banche erano abbastanza sane, non ce n'erano sull'orlo del fallimento come in Usa e in alcuni paesi europei, dove alcune sono fallite e altre sono state di fatto nazionalizzate
(peraltro ora un po' di marciume sta venendo fuori in Mps... )

nonostante questa posizione di partenza, man mano che la crisi dell'economia reale si allunga e sempre più soggetti si trovano in difficoltà e non sono in grado di far fronte ai propri impegni, i crediti in sofferenza negli attivi bancari aumentano a ruota libera (parecchi miliardi) al punto che il FMI, a conclusione dell'ispezione in corso, chiederà probabilmente un maggiore tasso di copertura, chiederà cioè di svalutare maggiormente quei crediti in bilancio
svalutare i crediti significa contabilizzare maggiori perdite: perdite presunte e future che però vengono contabilizzate da subito (per prudenza) e producono da subito l'effetto di abbassare il grado di capitalizzazione della banca, rendendola ancora più fragile

la banca in difficoltà finisce per erogare ancora meno credito, e così contribuisce ad aggravare la crisi che si avvita su se stessa..............

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-01-22/sofferenze-italia-accantona-germania-064148.shtml?uuid=AbUbBoMH



e sempre per stare allegri, il tema del momento è la guerra valutaria
dopo gli stati uniti, il regno unito, la svizzera ed altri, anche il giappone avvia il suo quantitative easing: tzunami di yen invaderanno i mercati finanziari allo scopo malcelato di far scendere la valuta, guadagnare competitività internazionale e far ripartire l'economia con l'export, visto che anni e anni di altri stimoli non hanno sortito alcun effetto
la Germania trema... ma l'eurozona tutta non sta allegra: è l'economia più in crisi con la moneta più forte e la banca centrale più impotente a farla indebolire...


What a Face

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 10:51 am  buzz

ma dai... tutti sti pirla fanno politiche keinesiane
è rimasta solo la germania, monti e tummu e parlare di pareggio di bilancio

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 11:54 am  baldazzar

buzz ha scritto:ma dai... tutti sti pirla fanno politiche keinesiane
è rimasta solo la germania, monti e tummu e parlare di pareggio di bilancio

Bene, una bella corsa alla guerra dei poveri, dove vince chi ha il cash, quello vero, non i soldi del monopoli.

Sto burlone del Keynes ha passato la vita a fare danni e i suoi sodali continuano imperterriti.

Che poi, buzz, toglimi una curiosità, ma tu non sei per la decrescita felice? E che ci azzecchi con uno dei Principi del consumismo (Keynes)?

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 12:16 pm  tummu

Riesce in questi giorni una raccolta di saggi di Luigi Einaudi su moneta deficit e crisi, scritti all'indomani della grande ccrisi del 29. Titolo: Il mio piano non è quello di Keynes.
Un recensore (Ermanno Bencivenga sul Sole 24 ore di domenica) riassume così la posizione di Einaudi sulle idee keynesiane: scemenze Laughing
Interessante anche questa sintesi :
Il capitalismo può mantenersi solo convincendoci a comprare oggetti che non ci servono con soldi che non abbiamo, e dissipando le risorse del pianeta. Di fronte all'inevitabile sovrapproduzione che lo assedia, ha saputo trovare solo due strategie: sostenere artificialmente la domanda interna o tirare la cinghia. Oggi l'America di Obama favorisce la prima e l'Europa la seconda. Ma nessuno sembra pensare che il problema sia la produzione, che la "crescita" debba andare incontro allo stesso destino delle catene di Sant'Antonio.

Quindi si può essere keynesiani e decrescitisti, come buzz
ma anche antikeynesiani e decrescitisti (come Einaudi?)

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 12:50 pm  buzz

baldazzar ha scritto:
buzz ha scritto:ma dai... tutti sti pirla fanno politiche keinesiane
è rimasta solo la germania, monti e tummu e parlare di pareggio di bilancio

Bene, una bella corsa alla guerra dei poveri, dove vince chi ha il cash, quello vero, non i soldi del monopoli.

Sto burlone del Keynes ha passato la vita a fare danni e i suoi sodali continuano imperterriti.

Che poi, buzz, toglimi una curiosità, ma tu non sei per la decrescita felice? E che ci azzecchi con uno dei Principi del consumismo (Keynes)?

decrescita felice. hai detto bene. felice.
questa è quella infelice.

chiedi ai greci.
se nella tua cerchia non ci sono italiani che soffrono la crisi.

...
se ne vogliamo parlare seriamente...
in una battuta, ti dico che c'è spazio per la crescita anche in altri ambiti che non siano quelli del consumo del superfluo. che c'è moltissimo da investire a livello di infrastrutture. che c'è da far ripartire l'economia su binari virtuosi. ecc ecc

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 1:31 pm  buzz

...ma poi, ma quale seriamente.

ragionate come i tifosi delle squadre di calcio, per preconcetti in base al colore delle maglie.

l'acqua evidentemente non vi ha ancora bagnato il culo... ma arriverà, magari molti altri saranno già belli che affogati, ma arriverà anche a voi...

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 2:07 pm  baldazzar

buzz ha scritto:...ma poi, ma quale seriamente.

ragionate come i tifosi delle squadre di calcio, per preconcetti in base al colore delle maglie.

l'acqua evidentemente non vi ha ancora bagnato il culo... ma arriverà, magari molti altri saranno già belli che affogati, ma arriverà anche a voi...

Mi spiace per te, ma non sono certo io il tifoso delle varie correnti economiche.




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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 2:21 pm  buzz

no?
a me sembra proprio di si.
sciorini luoghicomuni più banali di "voi vincete perché vi comprate gli arbitri" ironizzando con frasette su cose piuttosto complesse...
"bagnai no perché troppo di estrema sinistra per i miei gusti" però entrassi minimamente nel merito del perché no. "keynes ha passato la vita a far danni..."
Savona? non sa non risponde.
Sapelli? non sa non risponde.
devo continuare a fare la solita lista di nomi che la pensano diversamente? no, per carità, tanto se rispondi come sopra tanto vale cercare risposte nei foglietti dei baci perugina.

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 2:29 pm  baldazzar

buzz ha scritto:
chiedi ai greci.
se nella tua cerchia non ci sono italiani che soffrono la crisi.

è già la seconda volta che me ne esci con questo tipo di frase.

quest'anno chiudiamo con un -11% ma siamo comunque (anche se di poco) in attivo. Attorno a noi c'è il biellese, in coma profondo, il vercellese, morto da decenni, il novarese e il Cusio-Ossola dove ci si arrabatta. Quindi sì, conosco piuttosto bene la situazione italiana, e sì conosco la situazione tragica di molte persone qua attorno e tu non hai idea di cosa voglia dire, per me, rispondere no a chi viene a chiedere di essere assunto.

Conosco piuttosto bene anche quella greca, perché, guarda caso, è uno dei nostri mercati, conosco anche quella di svariate altre parti del mondo per presa diretta, a cominciare dall'estremo Est ad arrivare all'america latina passando per il sudafrica. Tutti posti dove non ci vado per vacanza ma per lavoro, dove ho presa diretta con chi ci vive, senza il bisogno del web.

Quindi il "tuo cerchia" risparmiatelo per i bambocci che vivono all'ombra dello Stato. Non pensare di usarlo con me. Tanto più che di sacrifici per non lasciare a casa nessuno di quelli che qui da noi lavorano ne sono stati fatti senza il bisogno di sbandierarlo tanto in giro (come sto facendo ora, ma anche la pazienza ha i suoi limiti.)

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 2:39 pm  buzz

baldazzar ha scritto:
buzz ha scritto:
chiedi ai greci.
se nella tua cerchia non ci sono italiani che soffrono la crisi.

è già la seconda volta che me ne esci con questo tipo di frase.

quest'anno chiudiamo con un -11% ma siamo comunque (anche se di poco) in attivo. Attorno a noi c'è il biellese, in coma profondo, il vercellese, morto da decenni, il novarese e il Cusio-Ossola dove ci si arrabatta. Quindi sì, conosco piuttosto bene la situazione italiana, e sì conosco la situazione tragica di molte persone qua attorno e tu non hai idea di cosa voglia dire, per me, rispondere no a chi viene a chiedere di essere assunto.

Conosco piuttosto bene anche quella greca, perché, guarda caso, è uno dei nostri mercati, conosco anche quella di svariate altre parti del mondo per presa diretta, a cominciare dall'estremo Est ad arrivare all'america latina passando per il sudafrica. Tutti posti dove non ci vado per vacanza ma per lavoro, dove ho presa diretta con chi ci vive, senza il bisogno del web.

Quindi il "tuo cerchia" risparmiatelo per i bambocci che vivono all'ombra dello Stato. Non pensare di usarlo con me. Tanto più che di sacrifici per non lasciare a casa nessuno di quelli che qui da noi lavorano ne sono stati fatti senza il bisogno di sbandierarlo tanto in giro (come sto facendo ora, ma anche la pazienza ha i suoi limiti.)

c'è poco da adombrarsi.
penso che se uno non ha realmente la sensazione fisica del baratro in cui stiamo (tutti, è solo questione di chi prima chi dopo, ad esclusione di chi comunque ha il culo parato, buon per lui) precipitando, è naturale essere portati a vedere le cose con meno urgenza, al punto da trovare possibili, ancora, politiche di austerità e sacrificio, per il bene di tutti.

non ho alcun risentimento "classista" verso chi si trova in questa condizione.
solo, affermo che non ha, non può avere, chiara la situazione.
i numeri sono una cosa, la gente disperata è altra.

non mi ricordo altra volte di essermi riferito a te con questo concetto, sapendo che lavorando in un'azienda tua hai ben chiaro quello che è il problema della burocrazia, della non protezione del credito, delle leggi che sembrano fatte per affossare le imprese anziché il contrario, del peso enorme delle tasse dirette, indirette e occulte, della demagogia populista dell'imprenditore evasore eccetera.

ma ultimamente mi pare che la tua posizione rispetto alla situazione che stiamo attraversando sia a dir poco minimizzante.
e la cosa mi fa pensare che probabilmente, per qualche motivo fortunato (settore, localizzazione) gli effetti della crisi li stia sentendo poco.

buon per te, nel caso.
altrimenti non mi spiego come tu possa vedere la necessità di politiche non recessive, ovvero di rilancio dell'economia, come una barzelletta.

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 2:58 pm  buzz

Ad esempio: questa mattina riportavo nel mio blog http://robuz.wordpress.com/2013/01/23/la-politica-e-il-problema-europeo/

queste proposte di Sapelli (che non è di estrema sinistra... )

- Oggi
il problema principale per le imprese è quello del credito. Le banche
cooperative e popolari non possono più far fronte all’enorme compito che
sinora si sono accollate: sostituire le banche capitalistiche che hanno
completamente abbandonato le imprese per curare invece se stesse -
portate alla rovina da manager incompetenti e voraci e crudeli
socialmente - con i denari della Bce.

Oggi dobbiamo creare una banca nazionale
a proprietà pubblica nazionale per la continuazione dell’attività delle
imprese di ogni dimensione e filiera e assicurare il lavoro, concedendo
prestiti alle imprese in difficoltà e non entrando nel loro capitale,
aiutandole a superare il momento di crisi in cui sono immerse.

- creazione (sollecitata da attori del settore) di “cooperative di
ogni tipo e in ogni settore, così da creare lavoro, crediti al consumo,
beni a basso prezzo, occupazione e lavoro e massimizzare occupazione e
non profitto”.

- riduzione al 35% della tassazione sulle imprese e una negoziazione
con le Parti sociali per abbassare in modo drastico le tasse sulla busta
paga senza intaccare i contributi pensionistici del lavoro dipendente.
L’introduzione del solo contratto di apprendistato è essenziale per
cominciare a rovesciare l’ideologia secondo cui l’occupazione dipende
dal mercato del lavoro anziché dagli investimenti.

Questo dovrebbe porre le basi, unitamente a una decisa politica di
aumento dei salari e di ampliamento dei mercati interni, per il
superamento della crisi.

:::::::::::::::::::::::::::::

Queste sono misure che ovviamente hanno come presupposto essenziale la rinegoziazione del fiscal compact, in generale dei trattati europei.

Io vedo questa necessità assoluta, nella politica OGGI. E nessun attore della politica che metta la questione al centro del discorso. Vedo però tante belle frasette precostituite, una mitragliata di luoghi comuni, sul problema del debito pubblico, sulla necessità di austerità, sulle politiche per il pareggio di bilancio.

Una cosa pazzesca. E che si sapeva, assolutamente recessiva. E che porterà l'italia nel terzo mondo in pochi anni.


Ti sembrano stronzate? ti sembra una cosa su cui fare battute relative ai danni di keynes?

:::::::

Questo significa non MENO STATO per dirla con quello che mi è sembrato cogliere come il tuo punto di riferimento attuale, Giannino. Significa invece intervento forte dello STATO. Recuperare il concetto di STATO. E anche quello di Sovranità Nazionale.

FERME RESTANDO, SEMPRE, LA LOTTA ALLA CORRUZIONE E ALLA BUROCRAZIA. INDUBBIAMENTE.

Ma non mi sembra di essere io quello che segue fideisticamente qualcuno, tipo tifo calcistico. Io vedo che la logicità di queste posizioni, che mi appartengono intuitivamente in prima persona, e che poi vado cercando di riscontrare laddove trovo assonanza, le incontro un po' ovunque, in molti ambiti diversi, sinistra, destra, centro, economisti ortodossi ed eterodossi, bostoniani o londoniani....

solo nelle fottute compagini dei politici italiani, non sento nulla.

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 3:09 pm  baldazzar

buzz ha scritto:
altrimenti non mi spiego come tu possa vedere la necessità di politiche non recessive, ovvero di rilancio dell'economia, come una barzelletta.

Barzelletta??? Ma stiamo scherzando?

Semplicemente non vedo utile pensare che la semplice immissione di liquidità dia rilancio all'economia. E ne abbiamo un esempio più che concreto in Italia con l'incentivo alla rottamazione delle auto. Ha dato una boccata d'ossigeno prima di una caduta verticale ed inevitabile di quel settore di mercato.

Non è peregrino pensare che le tanto, ora ritornate di moda, idee keynesiane siano state il seme di questa tragica situazione economica, quindi sorrido (amaramente) al fatto che ci si voglia ricadere.

Non sono ne per l'austerity ne tanto meno per l'immissione artificiosa di soldi del monopoli, a dirla tutta non sono neppure un fideista dell'Europa Unita, ma mi rendo ben conto che come nazione al momento non abbiamo alcun valore.

Noi in Italia, purtroppo, oltre ad essere nella merda fino al collo, o oltre, per la crisi economica mondiale, abbiamo anche da pagare il conto per almeno 50 anni di emerite idiozie che abbiamo subito da delle classi dirigenti inadeguate ed incapaci. Quando Savona parla di questo sono più che d'accordo con lui. E sono anche d'accordo sul fatto che ci si possa indebitare per investire e migliorarsi, è ovvio, ma con un ragionevole piano di rientro... Hai letto i dati OCSE sugli investimenti energetici? (adesso devo uscire per un appuntamento, poi te li linko... ma in sintesi il gap è questo, Danimarca piano di rientro effettivo, 5 anni, in Italia abbiamo dati che arrivano a 400 anni).

Ma non sono d'accordo sul fatto di non considerare o considerare poco il Debito Pubblico o di aumentarne ancora in percentuale. Cacchio abbiamo il Giappone come monito. Ma nessuno ci è andato? Ma avete presente quanto male siano messi?? Stanno giocando alla roulette russa con la pistola quasi completamente carica.

Vado, il lavoro chiama... cià

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 3:46 pm  buzz

Non è l'immissione di liquidità che da sola risolve il problema. La BCE ha immesso 1000 miliardi, se non sbaglio, con effetti molto scarsi nell'economia reale. Quei soldi li hanno presi le banche e ci hanno comprato titoli di stato, con il risultato, essendoci una buona domanda, che gli interessi si sono abbassati (e quindi lo spread fra titoli italiani e tedeschi) ma è anche aumentato il debito pubblico.
In primo luogo quindi se l'immissione di liquidità non viene "controllata" e direzionata, non ha alcun effetto virtuoso.

La prima cosa essenziale per me, è recuperare il ruolo dello Stato, regolatore e supervisore.
Proprio in barba al liberismo, che, quello sì, tanti guasti ha provocato nel mondo.

Emettere liquidità in questo stato, in questo sistema, sarebbe una pratica ridicola. Sposta solo poco più avanti il crollo.

Dopodiché sono per una politica economica che affronti il tema del debito con una certa flessibilità. Se l'aria fa schifo, la buona politica non è smettere di respirare, ma respirare piano cercando uscire e arrivare dove l'aria sia migliore.
Se in questa fase servono robuste iniezioni di liquidità, sia derivanti da QE ma anche dalla vendita di asset (ma con parsinomia, perché poi significa ricreare il ciclo che ci ha portato qui, con l'afflusso di capitali esteri e l'esplosione del debito privato) che ci siano anche quelle... ma la cosa fondamentale è rilanciare l'economia.

ovviamente, io, avendo una certa visione della società, preferirei che l'economia venisse rilanciata in opere utili, e non cementificando a destra e a sinistra, non costruendo armi, non con Tav, Ponti...
preferirei opere infrastrutturali che rilancino il turismo, non con finanziamenti a pioggia, ma con detassazioni all'imprenditoria privata: (non ti regalo niente, ma se guadagni non mi devi dare niente per i primi cinque anni...), ma in generale quella della detassazione, della diminuizione, è una politica che applicherei in ogni settore.
cercherei altresì di rilanciare l'occupazione e abbasserei il cuneo fiscale.

questo rilancerebbe anche i consumi, ma siccome sono un moralista, cercherei di rilanciare consumi virtuosi, e di fare in modo che i soldi italiani restino in italia, e che aumentino quelli spesi in italia dall'estero.
ad esempio metterei un sacco di agevolazioni per lo sviluppo e il risparmio energetico.
quello vero però non per fare i soliti favori ai soliti gruppi industriali.

una piccola svalutazione non ci starebbe male per niente. anche perché la nostra economia attualmente vale poco. è ben lontana dal top delle economie mondiali e se non facciamo qualcosa finiamo in serie C, anzi, fra i dilettanti.

potrei continuare... ma a chi interessa il programma Buzz?

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 3:52 pm  KAZAN1975

buzz ha scritto:Non è l'immissione di liquidità che da sola risolve il problema. La BCE ha immesso 1000 miliardi, se non sbaglio, con effetti molto scarsi nell'economia reale. Quei soldi li hanno presi le banche e ci hanno comprato titoli di stato, con il risultato, essendoci una buona domanda, che gli interessi si sono abbassati (e quindi lo spread fra titoli italiani e tedeschi) ma è anche aumentato il debito pubblico.
In primo luogo quindi se l'immissione di liquidità non viene "controllata" e direzionata, non ha alcun effetto virtuoso.

La prima cosa essenziale per me, è recuperare il ruolo dello Stato, regolatore e supervisore.
Proprio in barba al liberismo, che, quello sì, tanti guasti ha provocato nel mondo.

Emettere liquidità in questo stato, in questo sistema, sarebbe una pratica ridicola. Sposta solo poco più avanti il crollo.

Dopodiché sono per una politica economica che affronti il tema del debito con una certa flessibilità. Se l'aria fa schifo, la buona politica non è smettere di respirare, ma respirare piano cercando uscire e arrivare dove l'aria sia migliore.
Se in questa fase servono robuste iniezioni di liquidità, sia derivanti da QE ma anche dalla vendita di asset (ma con parsinomia, perché poi significa ricreare il ciclo che ci ha portato qui, con l'afflusso di capitali esteri e l'esplosione del debito privato) che ci siano anche quelle... ma la cosa fondamentale è rilanciare l'economia.

ovviamente, io, avendo una certa visione della società, preferirei che l'economia venisse rilanciata in opere utili, e non cementificando a destra e a sinistra, non costruendo armi, non con Tav, Ponti...
preferirei opere infrastrutturali che rilancino il turismo, non con finanziamenti a pioggia, ma con detassazioni all'imprenditoria privata: (non ti regalo niente, ma se guadagni non mi devi dare niente per i primi cinque anni...), ma in generale quella della detassazione, della diminuizione, è una politica che applicherei in ogni settore.
cercherei altresì di rilanciare l'occupazione e abbasserei il cuneo fiscale.

questo rilancerebbe anche i consumi, ma siccome sono un moralista, cercherei di rilanciare consumi virtuosi, e di fare in modo che i soldi italiani restino in italia, e che aumentino quelli spesi in italia dall'estero.
ad esempio metterei un sacco di agevolazioni per lo sviluppo e il risparmio energetico.
quello vero però non per fare i soliti favori ai soliti gruppi industriali.

una piccola svalutazione non ci starebbe male per niente. anche perché la nostra economia attualmente vale poco. è ben lontana dal top delle economie mondiali e se non facciamo qualcosa finiamo in serie C, anzi, fra i dilettanti.

potrei continuare... ma a chi interessa il programma Buzz?
A GRILLO? Rolling Eyes Cool

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 3:53 pm  .

senti bazz

dove si parla di berlusconi ci sei te.....

poi esce pure che sei neoliberista.... keynesiano..... il che si traduce per assonanza phonetica in Kayano...e pure kanossiano .... asd

e siccome 1+2 = Silvio

orami t'abbiamo sgamato che voti Berlusconi.

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 4:22 pm  buzz

berlusconi ha più volte dimostrato di non essere credibile, qualunque sia la promessa che fa, e comunque probabilmente non farà alcuna promessa in tal senso (rinegoziare i trattati europei che comunque lui e il suo partito hanno ratificato)
se mai la facesse e pensassi che fosse un minimo credibile, oggettivamente e soggettivamente, ferme restando le posizioni degli altri due candidati al governo del paese, sì, lo voterei.

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 4:44 pm  buzz

KAZAN1975 ha scritto:
buzz ha scritto:Non è l'immissione di liquidità ....

potrei continuare... ma a chi interessa il programma Buzz?
A GRILLO? Rolling Eyes Cool

grillo lo voterò in mancanza di meglio, ma mi sembra molto più concentrato sull'abolizione dei privilegi dei parlamentari che su questioni di politiche economiche.

sul blog ha affrontato la questione delle piccole medie imprese con un sondaggio di dieci opzioni in cui se ne potevano scegliere cinque.
non so chi avesse elaborato le dieci opzioni, alcune hanno anche senso, altre è roba inutile.
le scelte dei lettori del blog le hanno messe in fila. e fin qui come gioco, piuttosto stupido, mi può anche star bene.

dopodiché vedo quei 10 punti presentati come una specie di programma di settore...
ecco, questa idea di "sviluppo democratico dal basso", mi fa veramente schifo... altro le aperture a casapound

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Messaggio il Mer Gen 23, 2013 9:25 pm  trek2005

è sempre un piacere leggervi...

in questo momento però manca la liquidità, almeno nel mio settore
ci sono più imprese in tribunale che nei cantieri...

le case hanno subito un tracollo, ma ciò nonostante il mercato non le assorbe...
e stiamo parlando di immobili di media-buona qualità che non si vendono neanche a pregare...

la gente non compra perchè non ci sono soldi, quelli che li hanno li tengono fermi
perchè nessuno riesce a fare una previsione per un lasso di tempo superiore ad un mese...

anzi forse più che una iniezione di liquidi ci starebbe una sostanziale inversione
dell'atteggiamento delle banche...che fra un pò esploderanno, piene di crediti inesigibili
o esigibili con gravi perdite...
tutti quelli che perdono la casa nei primi 5 anni dei mutui trentennali non pagano alla banca
neanche la quota degli interessi...e la banca ci perde...
(cristo, stamattina ho visto un mutuo trentennale...30 anni a 497 euro al mese...
prestito poco sopra 84.000 euri...restituzione... 178.920 ... )

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 9:03 am  .

trek2005 ha scritto:è sempre un piacere leggervi...

in questo momento però manca la liquidità, almeno nel mio settore
ci sono più imprese in tribunale che nei cantieri...

le case hanno subito un tracollo, ma ciò nonostante il mercato non le assorbe...
e stiamo parlando di immobili di media-buona qualità che non si vendono neanche a pregare...

la gente non compra perchè non ci sono soldi, quelli che li hanno li tengono fermi
perchè nessuno riesce a fare una previsione per un lasso di tempo superiore ad un mese...

anzi forse più che una iniezione di liquidi ci starebbe una sostanziale inversione
dell'atteggiamento delle banche...che fra un pò esploderanno, piene di crediti inesigibili
o esigibili con gravi perdite...
tutti quelli che perdono la casa nei primi 5 anni dei mutui trentennali non pagano alla banca
neanche la quota degli interessi...e la banca ci perde...
(cristo, stamattina ho visto un mutuo trentennale...30 anni a 497 euro al mese...
prestito poco sopra 84.000 euri...restituzione... 178.920 ... )

Crying or Very sad
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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 9:20 am  trek2005

scusa....non capisco cosa commenti la faccina inferiore...

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 9:28 am  .

perchè ciai l'alzheimer peggio del topocane.

era un saluto

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 9:31 am  buzz

il boom del credito ha drogato l'economia per anni, quando le bocce si sono fermate qualcuno è rimasto col cerino in mano...
e fin qui... Rolling Eyes

ma nella fattispecie per il MPS c'è da capire la questione antonveneta. pagata 10,3 miliardi di euro al banco santander che alcuni mesi prima l'aveva pagata 6,6 e, dicono, già era troppo, essendo valutata a detta (incredibile!!! ) dello stesso Mussari, al massimo 3.
E la comprano senza avere una lira in cassa!

Una cosa PAZZESCA.

La questione dei derivati di cui si parla, in confronto, è noccioline...

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 10:46 am  tummu

noccioline non direi

pare che montepaschi abbia in pancia 25 miliardi di BTP al tasso medio del 4,2%

renderebbero più di un miliardo l'anno, ma qualche genio ci ha fatto sopra uno swap scambiando la cedola fissa con un tasso variabile pari o poco sopra l'euribor

risultato: su quei titoli la banca incassa appena 80 milioni

è un colpo di genio pazzesco: la banca sopporta il rischio Italia ma il premio per il rischio se lo mangia la controparte dello swap (una merchant bank americana...)

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 11:05 am  buzz

mi riferivo al derivato Alexandria, quello di cui stanno parlando i giornali in questi giorni

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Messaggio il Gio Gen 24, 2013 11:19 am  buzz

no vabbè... a questi livelli capirci qualcosa è impossibile... per noi.

eppure queste sono le cose che poi muovono la politica, dal buio.


e tante scelte politiche incomprensibili, o non scelte, altrettanto incomprensibili, sono segnate da cose come questa.
e per una che affiora quante altre restano sotto la superficie?

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