Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

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Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 12:31 am

Questo topic ha lo scopo di segnalare i luoghi e le iniziative in Italia dove si può scalare senza la presenza di spit o fittoni nelle pareti.
Segnalo l'interessante articolo sulle aree clean nel blog di Alessandro Gogna
http://www.banff.it/wordpress/falesie-di-arrampicata-aree-clean/
Nel blog si parla anche di Capo Testa, un sito di interesse comunitario a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura, dove è presente una falesia di granito nella quale si arrampica in stile trad sin dalla metà degli anni '70.
http://www.banff.it/wordpress/no-spit-a-capo-testa/.
In questo periodo, un'associazione ha proposto all'amministrazione comunale di attrezzare le pareti di Cala Spinosa, una delle calette di Capo Testa. Alcuni arrampicatori si stanno mobilitando per impedire che ciò avvenga e per valorizzare il settore come area senza spit.
Nella stessa pagina si può leggere una lettera di Maurizio Oviglia nella quale propone di mantenere l'area di Capo Testa senza spit eliminando quelli dalle fessure salibili con protezioni mobili.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  buzz il Ven Gen 10, 2014 7:56 am

e che le fai a fare le aree clean che tanto il primo stronzo che arriva fa come cazzo gli pare

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 10:14 am

buzz ha scritto:e che le fai a fare le aree clean che tanto il primo stronzo che arriva fa come cazzo gli pare
Penso sarebbe necessario muoversi come fanno in Sardegna, cercando di mobilitare persone, associazioni e amministrazioni comunali al fine di sensibilizzare e costruire un dialogo. Per la questione di Capo Testa si stanno muovendo scalatori locali, accademici del Cai, membri di Mountain Wilderness. Si tratta di sviluppare cultura e creare consenso su questi temi. Proprio in Sardegna una scuola CAI ha di recente organizzato un corso avanzato di arrampicata libera nel quale è stato insegnato come si scala trad in una fessura in falesia. Mi sembrano segnali promettenti.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  buzz il Ven Gen 10, 2014 10:16 am

beh allora parla con la scuola cai di roma... troverai sicuramente degli attenti ascoltatori

buzz

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 10:31 am

Parlando del Lazio, sarebbe utile verificare prima di tutto a chi questo tipo di proposta potrebbe interessare. Rileggendo forum di arrampicata degli anni passati è evidente la constatazione che, nel Lazio, non è stata creata una cultura diffusa dell'arrampicata trad (e clean) nelle falesie, nonostante il prezioso impegno di alcuni di voi. Il lavoro da fare sarebbe enorme ma credo di non essere l'unico disponibile a muoversi in questa direzione. O mi sbaglio?
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Batman il Ven Gen 10, 2014 10:40 am

Scusa buzz, ma se la tua è (come sembra) una battuta ironica - da spiegare col fatto che chi ha spittato di recente Ouverture è il direttore della scuola Franco Alletto - sarà bene sottolineare che di scuole di alpinismo, al CAI di Roma, ce ne sono due, e che per quanto riguarda la Paolo Consiglio (quella storica, più numerosa e più attiva) la sensibilità alla questione è senz'altro presente, e da parecchio tempo (i corsi di arrampicata trad in valle dell'Orco li facevamo già nel 1984, quando la parola trad non era ancora stata inventata...)
Che poi il problema di mantenere delle aree  riservate all'arrampicata clean o trad si ponga in modo un po' diverso tra una zona granitica come Capo Testa o Cadarese e una zona di falesie calcaree come le nostre, che oggettivamente si prestano meno ad una arrampicata di quel tipo, è un'altra storia.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 11:06 am

Batman ha scritto:Scusa buzz, ma se la tua è (come sembra) una battuta ironica - da spiegare col fatto che chi ha spittato di recente Ouverture è il direttore della scuola Franco Alletto - sarà bene sottolineare che di scuole di alpinismo, al CAI di Roma, ce ne sono due, e che per quanto riguarda la Paolo Consiglio (quella storica, più numerosa e più attiva) la sensibilità alla questione è senz'altro presente, e da parecchio tempo (i corsi di arrampicata trad in valle dell'Orco li facevamo già nel 1984, quando la parola trad non era ancora stata inventata...)
Che poi il problema di mantenere delle aree  riservate all'arrampicata clean o trad si ponga in modo un po' diverso tra una zona granitica come Capo Testa o Cadarese e una zona di falesie calcaree come le nostre, che oggettivamente si prestano meno ad una arrampicata di quel tipo, è un'altra storia.
Grazie per il tuo intervento. Tu pensi sia possibile riprendere la questione della salvaguardia e della valorizzazione dell'arrampicata trad nel Lazio, per quelle poche aree che eventualmente potrebbero prestarsi, avendo il sostegno e la partecipazione della Consiglio? Io credo ci sia davvero una sensibilità trasversale rispetto al tema dell'arrampicata clean/trad che varrebbe la pena di far (ri)emergere.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  buzz il Ven Gen 10, 2014 11:39 am

Si, la mia era una battuta, in relazione al fatto che il
Presidente CMI delle Scuole di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché Direttore di una scuola di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché istruttore nazionale di alpinismo, scialpinismo, arrampicata libera,
interpellato relativamente al fatto di aver messo una fila di fix su un itinerario storico, abbia ritenuto
a) di negare l'evidenza
b) di minacciare rappresaglie in caso di schiodatura

laddove peraltro, il fatto che il suddetto sia potentemente titolato, ha provocato un sommesso acchetamento di molte voci che in caso di sconosciuti si sarebbero levate alte e chiare.

E mi chiedo quindi con quale logica si possa considerare il Cai, in quanto istituzione/associazione, un interlocutore credibile in tali faccende.

buzz

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  buzz il Ven Gen 10, 2014 11:51 am

In ogni caso segnalo l'esistenza di una falesia in buona parte trad (solo catene) a Cundra - Civitanova Sannio, chiodata (anche se in questo caso più che chiodare, hanno pulito, disgaggiato, individuato, salito le linee e messo la catena) da Riccardo Quaranta e Mirko Chiappini.

Un km sopra il parcheggio di Colle dell'Orso.
Per le particolari caratteristiche del calcare (molto fessurato) si presta alle protezioni mobili



l'ambiente è molto bello


buzz

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 12:26 pm

buzz ha scritto:Si, la mia era una battuta, in relazione al fatto che il
Presidente CMI delle Scuole di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché Direttore di una scuola di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché istruttore nazionale di alpinismo, scialpinismo, arrampicata libera,
interpellato relativamente al fatto di aver messo una fila di fix su un itinerario storico, abbia ritenuto
a) di negare l'evidenza
b) di minacciare rappresaglie in caso di schiodatura

laddove peraltro, il fatto che il suddetto sia potentemente titolato, ha provocato un sommesso acchetamento di molte voci che in caso di sconosciuti si sarebbero levate alte e chiare.

E mi chiedo quindi con quale logica si possa considerare il Cai, in quanto istituzione/associazione, un interlocutore credibile in tali faccende.
Buzz,
quando parlo del Cai mi riferisco principalmente, anche se non esclusivamente, a quei personaggi dell'ambiente accademico (basti pensare a Maurizio Oviglia, Rolando Larcher, Ivo Ferrari, Andrea Giorda, Alessandro Gogna, solo per citarne alcuni), che hanno a cuore la questione dell'arrampicata trad e della salvaguardia di itinerari classici, pur salendo ed aprendo alcuni di loro anche itinerari sportivi. Il Club Alpino Accademico Italiano mi sembra possa essere considerato un interlocutore credibile. E credo lo siano anche altre realtà istituzionali, comprese alcune scuole e sezioni Cai.
Grazie per la segnalazione di Cundra che non conoscevo.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  gug il Ven Gen 10, 2014 12:30 pm

buzz ha scritto:Si, la mia era una battuta, in relazione al fatto che il
Presidente CMI delle Scuole di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché Direttore di una scuola di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché istruttore nazionale di alpinismo, scialpinismo, arrampicata libera,
interpellato relativamente al fatto di aver messo una fila di fix su un itinerario storico, abbia ritenuto
a) di negare l'evidenza
b) di minacciare rappresaglie in caso di schiodatura

laddove peraltro, il fatto che il suddetto sia potentemente titolato, ha provocato un sommesso acchetamento di molte voci che in caso di sconosciuti si sarebbero levate alte e chiare.

E mi chiedo quindi con quale logica si possa considerare il Cai, in quanto istituzione/associazione, un interlocutore credibile in tali faccende.

Conosco solo vagamente i termini della questione e quindi non entro in merito, anche se sicuramente quello che dici lascia aperte delle perplessità.
Però come non mi stanco mai di dire, e credo che Batman sarà d'accordo con me, il CAI è tante cose, molte deprecabili e molte invece encomiabili, come probabilmente è inevitabile in una realtà così grande.
Ad esempio, io ricordo sempre con piacere le prese di posizione ufficiali e ripetute, divulgate sulla stampa del CAI per difendere la libertà di frequentazione della montagna regolarmente messa in discussione in caso di incidenti e potrei citare altri esempi sia in positivo che in negativo.

Nello specifico tema di cui si sta parlando, sicuramente il corso AL2 organizzato da Maurizio Oviglia, Istruttore Nazionale di Arrampicata Libera e Istruttore Regionale di Alpinismo del CAI, e tutta la sua battaglia proprio su questo tema potrebbe essere proprio un esempio positivo su questo argomento, oltre a quelli citati proprio da Batman.
Io credo che in ogni caso, anche esistendo queste contraddizioni interne, a volte provocate da iniziative personali non ancora esaminate internamente e organizzate, non si può escludere il CAI da un dibattito e da una eventuale presa di posizione su questi temi, che del resto mi sembra che siano stati sollevati una delle prime volte in Italia proprio sulla rivista del CAI e in un Convegno del Club Alpino Accademico, che è una sezione nazionale del CAI.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  buzz il Ven Gen 10, 2014 1:21 pm

insomma il cai è  più o meno come il pd... sta al governo e pure all'opposizione

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Batman il Ven Gen 10, 2014 1:57 pm

Solo che il CAI non è un partito (e dico io, grazie al cielo).

E R.I. non è il CAI. Ma forse sarebbe meglio che il topic riprendesse l'argomento su cui è stato aperto, che non erano i meriti o demeriti delle scuole del CAI di Roma, giusto?

Dopodicché, prendo su le mie patacche, e vado, nell'ordine, a fare lezione, dal dentista, e poi ad arrampicare nel weekend, per cui mi rifarò vivo lunedi. Buon proseguimento... magari ci vediamo a Sperlonga

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Rugg il Ven Gen 10, 2014 2:14 pm

buzz ha scritto:Si, la mia era una battuta, in relazione al fatto che il
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nonché Direttore di una scuola di Alpinismo e Scialpinismo,
nonché istruttore nazionale di alpinismo, scialpinismo, arrampicata libera,
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laddove peraltro, il fatto che il suddetto sia potentemente titolato, ha provocato un sommesso acchetamento di molte voci che in caso di sconosciuti si sarebbero levate alte e chiare.

E mi chiedo quindi con quale logica si possa considerare il Cai, in quanto istituzione/associazione, un interlocutore credibile in tali faccende.

Sono stato fuori e sicuramente mi sono perso qualcosa......adesso mi è totalmente chiaro!

Grazie Buzz, per la delucidata. Non ho ben capito in che cosa consistono le rappresaglie.......che mi bucate le gomme della macchina dar mozzarellaro ?

Anche dentro il CAI, ogni tanto e sempre più spesso ormai, sbarellano.

Ieri ho comprato il 28esimo bollino, mah, avrò fatto bene?
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Rugg il Ven Gen 10, 2014 2:18 pm

Comunque per il TRAD vero, mi dicono che ci dovrebbe essere una falesia praticamente vergine, vicino a quella di Ciampino, quindi basalto; con belle fessure e dei buoni incastri di roccia.

E' che io ci sono stato TANTISSSIMO tempo fa (quando piuttosto di andare a scuola andavo a Ciampino...), oggi su googles maps, è recintata. Ma non è chiaro se per un motivo di sicurezza o perché è effettivamente proprietà privata. Una domenica di pioggia, dovrei farci un sopraluogo esplorativo.
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  buzz il Ven Gen 10, 2014 3:10 pm

Oltre che recintata, se stiamo parlando di quella sulla Laurentina, diciamo che è perennemente allagata.

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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 3:18 pm

Capo Pecora e dintorni (aree “Nel regno di Onan”, Big Bong), costa Ovest della Sardegna. 
http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=40301
Apritori Maurizio Oviglia, Marco Marrosu, Isabella Zuddas, Cecilia Maarchi e altri
Regno di Onan
Micro-trad (6a, 15 mt), Ciak (6b, 15 mt) e "Io ballo da solo" (6a, 27mt).

Settore Big Bong:
Fatwa (6b/R1), Topi di Campagna (6b+/R1), Tide (6b+/R1), "Poseidon" (7a/R2)

Sa Rocca de Forra (Burcei), apritori M. Marrosu, R. Angioni
"Le formiche assassine" (80 m, massimo V), "Il traverso nel Limbo", (57 m, massimo VI-)

Monte Forte, falesia nel sassarese sulla strada per l'Argentiera
13 itinerari (fino al 7a)

Punta Cusidore (Oliena), parete nord
"Camaleontica", 8 tiri, difficoltà continue fino al 7a+ (apritori R. Larcher, M. Oviglia, L. Giupponi)

Bruncu Nieddu, Punta Cusidore (Oliena)
parete ovest - "S'Iscultone" 240 m., massimo 6c (VI obbligat.) (apritori F. Erriu, C. Pibiri)
"A ciascuno il suo", 250 m., massimo 6c o A1 (apritori Pelfini, Garanzini e Beccari)

Buggerru (scogliera di Pranu Sartu), apritori L. Scema, G. Piras
"Peccati di gola", 90 m., massimo 6b+
"Visione d''Insieme", 95 m., massimo 6a+

Buggerru (Cala Domestica)
"Crack Machine", 100 m., 6b+ R2 (apritori M. Oviglia, L. Spanu)

Surtana (apritori B. Vitale, R. Iacuessa)
"Ali il nero" (IV Pilastro), 110 m., massimo V+
"Grigio Mare" (parete ovest), 80 m., fino al V-

Monte Pulchiana (Aggius), parete sud del pilastro nordovest di Punta Altia (apritori A. Baldino e M. Marrosu)
"Raschia o raddoppia", 125 m., VII+, R1+

Supramonte
parete ovest di Punta Cusidore
"Sul filo del rasoio", 6c+ (apritori L. Scema e G. Piras)

Capotesta
Uccellacci uccellini, 250 m., massimo V+ (apritori P.Masa, J.Merizzi, 1978)

Limbara, Punta Sa Beritta
Via Lizard, 130 m., VII- (VI+ obbligat.) (apritori M. Oviglia, F. Erriu, 2013)


Ultima modifica di Flow il Sab Feb 08, 2014 11:06 pm, modificato 2 volte
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Re: Aree clean (no bolting zone) nelle falesie italiane

Messaggio  Flow il Ven Gen 10, 2014 3:51 pm

In centro Italia, su alcuni settori di roccia vulcanica intorno al Monte Amiata (tra cui quello della Chiesina)
http://www.planetmountain.com/Rock/falesie/falesia.html?idfalesia=201
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