romani rampicandi

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Re: romani rampicandi

Messaggio  Ad_adri il Mar Lug 29, 2014 6:28 pm

Veramente insegnano che in caso di temporale all' aperto, su pianori, si dovrebbe stare accovacciati a piedi uniti e non in verticale per evitare di fare da parafulmini Rolling Eyes 

Comunque ci vuole un sacco di fortuna altrochè, non è solo casualità, quando il fulmine colpisce quello che è accanto a te e tu rimani praticamente illeso...
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mar Lug 29, 2014 7:33 pm

Ad_adri ha scritto:Veramente insegnano che in caso di temporale all' aperto, su pianori, si dovrebbe stare accovacciati a piedi uniti e non in verticale per evitare di fare da parafulmini Rolling Eyes 

Comunque ci vuole un sacco di fortuna altrochè, non è solo casualità, quando il fulmine colpisce quello che è accanto a te e tu rimani praticamente illeso...


Si, dicono così. I piedi uniti per il problema della differenza di potenziale fra punti diversi. Accovacciati per non fare da punta.

Però dicono anche che il motivo per cui i branchi di ovini, che tendono sotto la pioggia a raggrupparsi, molto spesso finiscono inceneriti è:
a) la colonna d'aria calda che funge da canale conduttore
b) la questione della differenza di potenziale (il branco ha diversi punti di contatto a terra - le zampe - ma fra il primo e l'ultimo per una corrente vagante che si è scaricata a terra possono starci diversi metri e differenze di decine di migliaia di volts)

allora se consideri che:
- quando corri un piede (nella frazione di secondo del passaggio di una corrente) è sempre sollevato e quindi è come fossi a piedi uniti
- correndo la colonna d'aria calda si disperde

ti rendi conto che correre non è sbagliato.

Certo consigliare di "correre" è un po' banale. Ma certo non è controindicato.

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Re: romani rampicandi

Messaggio  Rugg il Mar Lug 29, 2014 9:05 pm



Sul mio palazzo a Frascati, abbiamo 2 parafulmini - il principale sulla torre -, installati all'inizio del secolo scorso (1900); praticamente mi stanno sopra la testa, in quanto stò all'ultimo piano. Tali parafulmini, hanno la carica radioattiva sul puntale, per attirare i simpaticoni e accompagnarli senza danni a terra....

Uno dei vecchietti che abitano nel palazzo, mi ha raccontato una volta con estremo orgoglio, che prima prendevamo parecchi fulmini e in questa maniera, salvavamo il centro storico della ridente cittadina romana....

Poi negli anni '70, hanno obbligato gli immobili pubblici (carabinieri, ospedali e cattedrale) ad adeguarsi con i parafaulmini e quant'altro serva, per scaricare a terra quello che arrivava dall'alto.

Ora, non so se il vecchietto da giovane beveva moltissimo o semplicemente molto, ma mi ha raccontato che quando il parafulmine veniva colpito, il tondino di scarico in ferro (15-20 mm dia.), diventava rosso incandescente e che il fulmine provocava un boato enorme....
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mar Lug 29, 2014 9:56 pm

minchia e ci credo che diventa incandescente...

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Re: romani rampicandi

Messaggio  mork il Mer Lug 30, 2014 8:37 am

Rugg ha scritto:

Sul mio palazzo a Frascati, abbiamo 2 parafulmini - il principale sulla torre -, installati all'inizio del secolo scorso (1900); praticamente mi stanno sopra la testa, in quanto stò all'ultimo piano. Tali parafulmini, hanno la carica radioattiva sul puntale, per attirare i simpaticoni e accompagnarli senza danni a terra....

Uno dei vecchietti che abitano nel palazzo, mi ha raccontato una volta con estremo orgoglio, che prima prendevamo parecchi fulmini e in questa maniera, salvavamo il centro storico della ridente cittadina romana....

Poi negli anni '70, hanno obbligato gli immobili pubblici (carabinieri, ospedali e cattedrale) ad adeguarsi con i parafaulmini e quant'altro serva, per scaricare a terra quello che arrivava dall'alto.

Ora, non so se il vecchietto da giovane beveva moltissimo o semplicemente molto, ma mi ha raccontato che quando il parafulmine veniva colpito, il tondino di scarico in ferro (15-20 mm dia.), diventava rosso incandescente e che il fulmine provocava un boato enorme....

se senti i fulmini quando sono lontani, figurati che boato deve fare uno vicino
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Re: romani rampicandi

Messaggio  Rugg il Mer Lug 30, 2014 9:42 am

Se poi si considera che i tondini scaricatori entrano nelle corti interne, e scendono per 21 mt. al piano -2......altro che boato!

.... personalemente, non so se il rumore/boato si genera esattamente nel punto di contatto del fulmine sul parafulmine o sul punto di scarico a terra....


Comunque, ad oggi, non ho mai avuto il piacere di raffrontarmi con un fulmine in genere o con i parafulmnini che ho sopra la testa, ma dovrebbe essere entusiasmante vedere il fulmine prendere il parafulmine ........, ovviamente stando sempre dietro ad una bella vetrata doppia, meglio con il profilo in legno....


Per tornare al quel povero ragazzo, chi generalmente viene colpito da un fulmine - so che è estremamente raro venire colpiti dal fulmine principale -, spesso succede che si è colpiti da un arco/scarica secondario che da terra va verso il fulmine. Se no, il povero malcapitato verrebbe quasi "arrostito". Non dimentichiamoci che una scarica piena trifase con la 380V, porta velocemente alla morte. 

Anche qui, potrei raccontarvi una mia malefatta giovanile, ma per ora ve la risparmio.....
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mer Lug 30, 2014 9:52 am

Il boato, ovvero il tuono, non ha niente a che vedere con lo scaricarsi a terra del fulmine.
Infatti i tuoni si sentono anche quando ci sono lampi e saette che non toccano terra.
Il tuono è prodotto dal rapidissimo espandersi dell'aria surriscaldata.

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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mer Lug 30, 2014 12:47 pm

dall'account fb di un volontario del Cnsas

"
Intensa giornata di lavoro per il Soccorso Alpino che ieri, ancora una volta, è stato costretto ad intervenire in due occasioni scaturite entrambe da impreparazione e imprudenza. Persone senza alcuna preparazione e conoscenza che si improvvisano accompagnatori trascinadosi dietro decine di ragazzi totalmente ignari, persone che senza aver mai visto prima una montagna partono in tarda mattinata e poi si perdono perchè scambiano i bolli di vernice che indicano il sentiero per segnali stradali di divieto di transito. Non ho parole...."



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Re: romani rampicandi

Messaggio  mork il Mer Lug 30, 2014 12:52 pm

Rugg ha scritto:...

Per tornare al quel povero ragazzo, chi generalmente viene colpito da un fulmine - so che è estremamente raro venire colpiti dal fulmine principale -, spesso succede che si è colpiti da un arco/scarica secondario che da terra va verso il fulmine. Se no, il povero malcapitato verrebbe quasi "arrostito". Non dimentichiamoci che una scarica piena trifase con la 380V, porta velocemente alla morte...

a dir la verità, la maggior parte della corrente passa intorno il corpo, e non attraverso il corpo.
L'idea che il malcapitato venga "arrostito" dal fulmine è un concetto sbagliato, nato nella cultura popolare. In verità nemmeno la mortalità è così elevata come si possa pensare, se il colpito può essere curato

non che ci tenga a provare  mrgreen mrgreen 
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mer Lug 30, 2014 1:24 pm

In effetti la corrente dei fulmini ha effetti stranissimi sul corpo umano.


tipo questi:










e questi sono quelli che l'hanno potuta raccontare

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Re: romani rampicandi

Messaggio  virgy il Mer Lug 30, 2014 2:42 pm

quando ti prende un fulmine scaricandosi non so poi dove, ma facendo un buco nella pancia, facendo morire sul colpo la persona colpita e facendo accorciare il corpo della sfortunata nelle ore successive di quasi mezzo metro....ecco, non penso sia proprio sbagliato dire che il corpo sia stato in qualche modo "arrostito"  Crying or Very sad 

Il tuono o il boato/rumore, quando lo senti significa sempre che sei vicino, ma lontano dal contatto/incontro ravvvicinatissimo.
Quando ti sfiora o ti colpisce un fulmine di striscio, cioè quando la scarica è vicinissima a te, diciamo sui 20/30 centimetri  ...ecco, non riesci a sentire nulla. Il boato/rumore è tanto forte che ti assorda e non senti più per un bel pò, non vedi per un bel pò (la luce ti acceca), non riesci a parlare per un bel pò e sei tramortito o scaraventato a terra per un pò  Rolling Eyes 
Quando invece cade un fulmine vicino ma a pochi metri e sei in acqua, in mare (c'era il sole  Rolling Eyes) senti l'acqua intorno a te che "frigge" tanto  Shocked 

questi sono stati i miei due incontri ravvicinati con un fulmine
nel primo caso l'amica accanto a me, a 20 centimetri da me, appunto, è morta sul colpo
nel secondo caso la turista in acqua a qualche metro da me è stata "accarezzata"  Rolling Eyes al collo dal fulmine e la collanina che aveva si è bruciata, ma lei si è salvata
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mer Lug 30, 2014 4:02 pm

eh virgy, hai una certa esperienza  Shocked 

che poi ci sono fulmini e fulmini...
più sono corti e meno sono potenti, in genere.
ma sempre di migliaia di volts parliamo... da alcune decine di migliaia ad alcuni milioni.

a me è capitato di veder cadere un "piccolo" fulmine a 20-25 metri e vedermelo camminare sotto i piedi...
cioè, è un attimo ovviamente... una frazione di secondo, non capisci quasi se è un riverbero o se effettivamente c'è la scarica sotto i piedi.
solo che eravamo in tre, uno dei quali girato con la schiena al fulmine e pure lui lo si è visto la scarica sotto i piedi, quindi penso che effettivamente mi è passato sotto.. ma non ho sentito niente. probabilmente grazie agli scarponcini con la suola in vibram.

parlando con persone che erano da molti anni nel soccorso e che di persone colpite da fulmini ne avevano viste molte, la vittima del fulmine presenta gli effetti più disparati.
ci sono quelle carbonizzate, come quelle apparentemente illese.
quella del "buco" è tipica. in varie parti del corpo, un piccolo buco da cui il fulmine entra del diametro di 2-3 mm... lascia l'esterno integro e devasta l'interno.
poi c'è gente letteralmente fatta a pezzi. altri che vengono scaraventati a metri di distanza.
sul sella quella volta ho visto marito e moglie che si davano la mano quando sono stati colpiti, lui morto sul colpo, dieci minuti dopo ancora fumava, lei illesa.

in rete si trova il film di uno che viene colpito da un due fulmini uno dopo l'altro.
dopo il secondo è rimasto svenuto un po'. ma è sopravvissuto.

eppure i fulmini ammazzano circa 20000 persone ogni anno, nel mondo.

sempre in rete trovi la notizia di un fulmine che è entrato in una scuola in Alto Volta uccidendo più di dieci bambini.

insomma non è che in casa, se non è ben protetta da una gabbia che scarica a terra, sei al sicuro.

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Re: romani rampicandi

Messaggio  mork il Mer Lug 30, 2014 4:10 pm

scusate se magari ho dato l'impressione di voler mitigare la gravità degli incidenti da fulmini, non era mia intenzione. Che poi addirittura qualcuno ha perso amici, chiedo scusa due volte.

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Re: romani rampicandi

Messaggio  virgy il Mer Lug 30, 2014 4:37 pm

@buzz...è vero, anche una stanza o una casa può non essere un posto sicuro
la prima volta, quando mi ha colpito di striscio, cioè mi ha tramortito, buttato a terra e non fatto vedere/sentire  ecc ecc per non so quanto tempo e la mia compagna di scuola è morta, eravamo dentro una casetta  Rolling Eyes 
stranamente il gruppo di compagni rimasto fuori, pur essendo all'aperto e sotto una tettoia non è stato raggiunto da alcun fulmine (per fortuna), noi, una decina/quindicina, ci siamo riparati (stringendoci e rimanendo vicini) in una stanzona chiusa, con la finestra chiusa e la porta chiusa...e il fulmine è entrato (dal camino?) lo stesso  Rolling Eyes 

i fulmini sono davvero imprevedibili e gli effetti sono tanti e tutti diversi tra loro, e fanno più vittime di quello che si creda
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Gio Lug 31, 2014 7:51 am

potrebbe essere stato proprio il camino, per via dell'aria calda che ne fuoriusciva prodotta dai vostri corpi a veicolare il fulmine nella casa.

:::::::::

comunque, visto che se ne parla, un buon sunto l'ho trovato qui:


Come difendersi dai temporali e dai fulmini: alcune precauzioni per escursionisti e non solo
Considerato l’acuto rischio di temporali in montagna, è bene conoscere alcune norme fondamentali per cercare di ridurre il più possibile il rischio d’essere folgorati da un fulmine. I consigli che seguono sono naturalmente validi e applicabili in ogni situazione (anche in pianura). Noterete pure alcune precauzioni da adottare addirittura nelle proprie abitazioni.
1) La prima norma, quella più ovvia ed elementare è di ascoltare con attenzione le previsioni del tempo prima di intraprendere qualsiasi escursione o arrampicata. La cosa è tanto più importante quanto più in quota prevediamo di spingerci. Diffidate dei luoghi comuni che indicano le previsioni del tempo come un qualcosa di inaffidabile; in realtà nel breve termine (1-2 giorni) la percentuale di attendibilità delle stesse è compresa intorno all’80 – 90 %.  Ricordate che evitare un temporale deve essere una priorità nell’organizzazione di un’escursione.
2) Il numero di temporali (e quindi dei fulmini) in montagna è massimo nelle ore pomeridiane e serali. E’ senz’altro consigliabile mettersi in cammino di mattina, molto presto se l’escursione è lunga, cercando di rientrare il prima possibile. Nel caso di una traversata di più giorni o che in ogni caso impegna la giornata per intero, è bene ideare un percorso che permetta nelle ore pomeridiane di trovarsi ad una quota inferiore rispetto al mattino.
3) Ogni fulmine cerca la via più rapida e breve per scaricarsi a terra. Per raggiungere l’obiettivo il fulmine sfrutta quindi, il più delle volte, gli oggetti elevati. E’ quindi molto importante evitare le creste e, naturalmente, le cime delle montagne.
4)  Spesso si rimarca l’importanza di evitare di ripararsi sotto gli alberi. In realtà questo non è esatto. Un fitto bosco non è di per sé a rischio fulmini, avendo comunque l’accortezza di non appoggiarsi ai tronchi. Ciò che invece costituisce un rischio reale è ripararsi sotto un albero ISOLATO specie se particolarmente alto in quanto può comportarsi come un parafulmine (Risultano particolarmente colpiti querce, olmi e pioppi). E’ senz’altro prudente mantenersi ad almeno 200-300 metri da un albero isolato.
5) Come regola generale è bene evitare d’essere  l'unico oggetto verticale in uno spazio aperto e vasto. Anche in ambiente diverso da quello montano è bene quindi non ripararsi sotto strutture metalliche, torri, o altri edifici molto elevati specie se isolati o comunque più alti rispetto all’ambiente circostante. In montagna è molto pericoloso sostare presso i pali di sostegno di in impianto di risalita. Nel caso dei tralicci dell’alta tensione si dovrebbe essere più sicuri sotto i cavi ma lontano dai tralicci,accucciati e con i piedi uniti. Il fulmine attratto dai cavi e dai tralicci e dovrebbe scaricarsi a terra attraverso questi ultimi.
6) E’ opportuno evitare canaloni, colatoi, camini o stretti diedri rocciosi. I fulmini si insinuano in questi spacchi seguendo le correnti d’aria e soprattutto l’acqua piovana che ruscella in essi durante il temporale.
7) In caso di temporale improvviso in quota cercare, se possibile, di scendere rapidamente di quota. L’ideale è trovare un buon rifugio o bivacco mantenendosi lontani dalle pareti esterne, da porte e finestre, tettoie e balconi, evitando di sostare sull’uscio. Le finestre devono essere ben chiuse in quanto i fulmini possono penetrare anche attraverso le fessure degli “scuri”.
Cool Le tende non forniscono alcuna protezione; lo stesso si può dire di capanne o fienili aperti su uno o più lati.
9) All'interno del rifugio o eventuale casa non usare telefoni, spegnere il computer, radio e TV, perché la scarica può seguire i circuiti elettrici come quello telefonico o il filo dell'antenna; state lontani anche da caloriferi e tubature dell'acqua evitando il contatto con quest’ultima. In certi casi i fulmini sono penetrati all’interno delle case seguendo i fili elettrici del campanello di casa, sebbene interrati.
10) Spegnere completamente i cellulari (questo vale anche e soprattutto all’esterno di un eventuale rifugio), se possibile staccando le batterie.
11) E’ bene evitare quei luoghi dove può formarsi una colonna d'aria calda poiché essa costituisce un buon conduttore elettrico. Dentro le abitazioni occorre quindi evitare di stare nei pressi di un camino (anche se spento in quanto è comunque più caldo del resto della casa). All’esterno è bene non accendere mai fuochi. Nella stessa logica è prudente non ammassarsi in gruppo per non generare una colonna d’aria più calda di quella circostante. Pericoloso è pure sostare presso un gregge o comunque un gruppo di animali al pascolo.
12) In alta montagna il posto più sicuro è dentro un bivacco a botte con rivestimento metallico. Avendo l’accortezza di chiudere ogni apertura, si realizza una struttura a perfetta tenuta elettrica, (gabbia di Faraday). Il fulmine può colpire la struttura ma si scarica scivolando all'esterno di essa. Per la stessa ragione l’automobile è uno dei luoghi più sicuri a patto che i finestrini siano completamente chiusi e l'antenna dell’autoradio sia ritirata. E’ bene tuttavia non toccare le portiere del veicolo.
13) Anche una caverna o un anfratto sono luoghi abbastanza sicuri in caso di temporale a patto che siano abbastanza ampi da permettere di rimanere ad almeno un metro dall’ingresso e dalle pareti.
14) In mancanza di un riparo, allontanare, se possibile, gli oggetti metallici specie se accuminati come i ramponi o i chiodi da roccia ma anche catenine, anelli, bracciali ecc…; l’ideale è riporre tutti questi oggetti in uno zaino da lasciare lontano da noi almeno qualche decina di metri. Occorre sottolineare che gli oggetti metallici di per sé non attirano i fulmini ammesso che non sporgano in modo significativo dallo zaino, come può accadere per ombrelli, bastoncini, piccozze, sci, ecc…, tuttavia devono essere allontanati in quanto sono buoni conduttori e possono provocare gravi lesioni o ustioni da contatto.
15) Su via ferrata il rischio in caso di temporale è particolarmente forte per l’impossibilità in certe vie impegnative di abbandonare gli infissi metallici in breve tempo. Se possibile, allontanarsi almeno 50 cm da ogni infisso metallico è un’elementare norma di sicurezza anche se il fulmine cade a diverse centinaia di metri di distanza e questo perché in molti casi i cavi di una ferrata sono continui costituendo un unico lungo parafulmine.
16) In mancanza di un qualunque riparo sicuro è preferibile bagnarsi dalla testa ai piedi in quanto gli abiti bagnati sono buoni conduttori rispetto al corpo e favoriscono la dissipazione dell'eventuale scarica elettrica.
17) Dovendo sostare in una zona aperta e pericolosamente esposta ai temporali è bene accovacciarsi a piedi uniti e con la testa tra le ginocchia mantenendo contatto con il sottostante terreno con la più piccola area possibile. Questo a causa della cosiddetta corrente di passo infatti i fulmini, contrariamente a quanto si potrebbe credere, non penetrano nel terreno. Piuttosto la corrente si irradia in superficie diminuendo di intensità mentre ci si allontana dal punto di caduta della scarica. Per ridurre la corrente di passo sarebbe quindi consigliabile non potendo sostare, di camminare in modo da toccare il terreno con un piede solo. Toccando il terreno con entrambi i piedi, si creano infatti due punti con differente tensione correndo così il rischio d’essere attraversati dalla corrente pur non essendo colpiti direttamente dal fulmine; questo spiega perché mucche, pecore ed altri animali con le zampe anteriori distanti dalle posteriori sono facilmente vittima dei fulmini. Da questo semplice concetto si ricava anche l’importante regola di non sdraiarsi mai a terra durante un temporale per non aumentare la superficie di contatto e correre inutilmente il rischio d’essere fulminati. E’ bene sfatare l’idea che i fulmini possano essere pericolosi solo quando colpiscono direttamente. La corrente di passo, per quanto sia più debole, può causare infatti arresto respiratorio oltre a ustioni e contratture muscolari involontarie che portano a movimenti incontrollati o addirittura a fratture delle ossa.
18) In presenza di crepitii o scintille (fuochi di S.Elmo), se i capelli e i peli si rizzano in quanto elettrizzati, se si ha una sensazione di pizzicore sulla pelle, con tutta probabilità è imminente la caduta di un fulmine. In questa situazione non resta che assumere la posizione indicata al punto 15 per ridurre il più possibile gli effetti di un’eventuale scarica.
19) Regola dei 30 secondi – 30 minuti: un concetto generalmente accettato dagli alpinisti è che un temporale si considera concluso 30 minuti dopo aver percepito l’ultimo tuono. Sua via ferrata si può procedere ad arrampicare o a scendere dopo questo periodo di tempo trascorso nel rispetto delle norme sopraelencate. Al contrario, se l’intervallo tra fulmine e tuono si mantiene inferiore ai 30 secondi il pericolo di essere colpiti da un fulmine è presente ed è bene adottare le necessarie misure.
20) Sebbene il nostro sia un sito di montagna, aggiungiamo per completezza dell’argomento che chi sta facendo il bagno al mare, in un lago o in piscina deve, in caso di temporale, uscire prontamente dall’acqua allontanandosi dalla riva. E’ bene farlo quando si odono i primissimi tuoni e il temporale con tutta probabilità dista ancora alcuni km.
21) N.B Una persona colpita da fulmine deve essere prontamente soccorsa. Non si corre alcun rischio nel toccarla in quanto un fulminato non è carico elettricamente. Se necessario occorre praticare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale; frequente è infatti il blocco respiratorio mentre più raro risulta l’arresto cardiaco. Un soccorso tempestivo aumenta le possibilità di sopravvivenza che le statistiche indicano essere dell’80% nel caso di una fulminazione dovuta alla corrente di passo. E’ sempre consigliabile, conoscendo le necessarie nozioni, porre il colpito in posizione laterale di sicurezza coprendo eventuali ustioni con garze sterili e riducendo ferite o fratture. Attenzione in caso di ipotermia del colpito a non proteggere la persona con teli termici alluminizzati (rischio d’ulteriore folgorazione!).

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Re: romani rampicandi

Messaggio  virgy il Gio Lug 31, 2014 2:23 pm

letto tutto (grazie)
molte cose le sapevo già, altre no
molte volte ho tantissima paura dei temporali, altre volte no


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Re: romani rampicandi

Messaggio  floc il Gio Lug 31, 2014 4:40 pm

virgy ha scritto:letto tutto (grazie)
molte cose le sapevo già, altre no
molte volte ho tantissima paura dei temporali, altre volte no




vero .. un sacco di cose interessanti che ignoravo!  mrgreen

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Messaggio  Ad_adri il Gio Lug 31, 2014 6:17 pm

Bravo Buzz , molto interessante Wink
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Re: romani rampicandi

Messaggio  Silvio il Ven Ago 01, 2014 10:04 am

Grazie Buzz per le informazioni, ho salvato in pdf e stampato il link che hai postato;

alcune cose le sapevo, molte altre no;

e comunque un sano ripasso non fa mai male;

un sincero ringraziamento.

Silvio.

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Messaggio  Rugg il Ven Ago 01, 2014 2:54 pm



Questo è il trabocco di Punta Turchino sulla costa dei Trabocchi tra Fossacesia ed Ortona. Oggi questo trabocco non c'è più, per non curanza delle cose, del passato e per l'ottusità delle amministrazioni. Da notare il fulmine....cosi si rimane in argomento (o sotto-argomento).
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Ven Ago 01, 2014 3:12 pm

che strano, per essere una riva del mare... senza linea di bagnasciuga e di mareggiate...
sembra un lago o la costa tipo quella croata protetta dalle isole.

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Re: romani rampicandi

Messaggio  Rugg il Ven Ago 01, 2014 4:00 pm

Buzz, è strano che non sei mai venuto a visitare la Costa dei Trabocchi.....

Stai a 30-40 minuti da Fara San Martino, o 20-35 minuti da Pennadomo.....e li le onde si sentono per davvero, e alla tua Lei, gli devi semplicemente raccontare " senti le onde, ecco quello è il mare ", non come in altri posti...


Comunque, spesso il mare lì, prende questa forma lacustre ovattata opalina. Al contrario del Tirreno che alla fine è un vero mare, l'Adriatico, seppur mare, è sempre molto appartato....
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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Ven Ago 01, 2014 4:29 pm

Boh che ti devo dire... continua a sorprendermi. Davanti ci sono 180 km di mare aperto e i venti da NE non sono noti per essere dei refoli.

Con un fetch di 180-200 km un vento che soffia costante a 25-30 nodi si alzano onde di 3 metri.
E' evidente che lì non ci arrivano onde più alte di 15 cm.



Ma ovviamente non è che stia mettendo in dubbio la foto eh.
Solo che non capisco il motivo per cui si ha questa evidente situazione per cui non c'è battigia.
Forse delle secche quasi affioranti qualche centinaio di metri al largo che fungono da frangiflutto?


La questione della bella ovviamente non ci ho capito una minchia.


Forse da quelle parti ci starò per qualche giorno nei prossimi giorni. Dipende dal meteo.

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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mar Ago 26, 2014 6:38 pm

ciao a tutti... cià 

tornato dal "tour dei 4 mari" con visite alle falesie di Pescopennataro, Pescobertino, Pennadomo (Molise)
Viggianello (Basilicata) Orsomarso e Stilo (Calabria),
e mare di Vasto (Adriatico), Scalea (Tirreno), Sibari, Locri, Roccella Ionica, Noto (Ionio), Pozzallo e Cava D'Aliga (Mediterraneo)
nonché Aspromonte con le Torri di Canolo dove però non ho scalato, Cavagrande e Pantalica... nonché tutte le falesie del sud est della sicilia, viste e non toccate per il troppo caldo.

mi hanno detto che altrove ha piovuto... Rolling Eyes Cool

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Re: romani rampicandi

Messaggio  buzz il Mar Ago 26, 2014 6:51 pm

Ho messo circa 170 foto (delle oltre 700 scattate) su fb in 3 album diversi.
Da questi link dovrebbe essere possibile anche per chi non ha un account fb vederle.

Molise
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10204580395333134.1073741877.1331628107&type=1&l=37da9a6f74

Calabria
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10204580679660242.1073741878.1331628107&type=1&l=cd6305f8ab

Sicilia
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10204580793983100.1073741879.1331628107&type=1&l=595cd5d838

per chi fosse interessato, ovviamente. cià Very Happy

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Re: romani rampicandi

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