Cima dei Preti centodue anni dopo

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Cima dei Preti centodue anni dopo

Messaggio  gongo il Dom Ago 23, 2015 4:52 pm

La via Berti – Tarra sulla parete Ovest della Cima dei Preti, data di secondo grado, per me che sono un escursionista esigente con modeste capacità alpinistiche, rappresenta il massimo delle mie aspirazioni: lunghezza dell'itinerario (oltre 1000 metri), difficoltà abbordabili, vetta di tutto rispetto.
La relazione della via, presente nella guida Dolomiti Orientali volume secondo di A. e C. Berti, essenziale e precisa, sconta però il fatto di essere datata: 1913!. Il Berti asserisce che quella era la via più utilizzata dai cacciatori della Val Montina. Probabilmente essi salivano in cresta per sparare ai camosci che pascolavano nei cadini in versante friulano, sorprendendoli dall'alto. Questo tipo di caccia, faticosissima, ci fa capire i tempi in cui veniva praticata e cioè anni di miseria per le genti di montagna e dunque presumibilmente tra l'ottocento e il novecento. Che il Berti fosse venuto a conoscenza di questo itinerario da qualche cacciatore lo si evince da una frase della relazione: “...quasi sempre neve”. Berti col compagno ci è passato per quei canaloni una sola volta nel giugno del 1913; poteva sapere che là dentro la neve regna quasi sempre solamente da qualcuno che avesse frequentato quella via per più volte in anni diversi.
La mia attività sulla neve e ghiaccio è quasi nulla, non ne ho nessuna esperienza, non so sciare, non conosco le tecniche di progressione su nevai. Pertanto per affrontare la Berti – Tarra ho atteso un' estate calda, seguita ad un inverno con scarse precipitazioni, quale è stata questa del 2015.
Fregatura!
Un canalone pieno di neve livella i vari salti che invece restano scoperti senza. E i salti del canalone iniziale sono molti, abbastanza difficili e uno, quello che mi ha respinto, troppo impegnativo per le mie capacità. Un alpinista con attrezzatura passerebbe. Un ghiacciatore in condizioni di neve abbondante di fine stagione invernale passerebbe ugualmente. Così si sono infranti i miei sogni di realizzare un'escursione, sia pur di un certo impegno, sulla Cima dei Preti dalla Val Montina.

Queste mie poche righe e notizie potrebbero aiutare qualche intrepido con maggiori capacità delle mie (tipo i salvadis), a riscoprire questo grandioso itinerario.
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gongo

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Re: Cima dei Preti centodue anni dopo

Messaggio  alessandro il Lun Ago 24, 2015 9:46 am

Non penso a grandi pendenze su per quei canali con la neve. Gli anni 10 poi non erano gran che nevosi e il Berti non un ghiacciatore: perchè andare a complicarsi la vita quando la soluzione è già stata suggerita 102 anni fa mrgreen mrgreen mrgreen
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alessandro

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