Biblioteca Virtuale

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Q il Ven Lug 27, 2012 10:35 am

LucaVi ha scritto:Guarda che quell'uomo di qualità ne aveva tantissime.




Cool


ne godrò... sicuramente
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Ospite il Mer Ago 22, 2012 5:33 pm

vabbè mi sono sparato i primi te di Eymerich

figo
for real


poi ho letto Martin Eden, caro tc,
che devo dire

Ruth è una puttana, martin mi delude nel finale per il semplice motivo che ha mollato.
però è un libro che fa riflettere su molte cose, veramente tante, penso che mi ci vorrà un po' per capirlo.

adesso ho gli altri di Evangelisti
i ragazzi dello zoo di berino
e trilogia della città di K

dio benedica il Kindle
la carta manca, soprattutto per un collezionista like me, però vuoi mettere la comodità...

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  virgy il Gio Ago 23, 2012 11:02 am

virgy ha scritto:
tummu ha scritto:.......
......
......
Consigliato agli amanti di Céline, più volte chiamato in causa (Virgy ti piacerà)


ok, quando inizierò nuovamente a leggere, lo comprerò Wink

mi arriva martedì Very Happy
e con questo libro cerco di riprendere con la mia amata lettura (occhi/vista permettendo Crying or Very sad )





@fo: quando poi leggerai la trilogia della città di K, fammi sapere Rolling Eyes


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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Q il Gio Ago 23, 2012 12:20 pm

virgy ha scritto:
virgy ha scritto:
tummu ha scritto:.......
......
......
Consigliato agli amanti di Céline, più volte chiamato in causa (Virgy ti piacerà)


ok, quando inizierò nuovamente a leggere, lo comprerò Wink

mi arriva martedì Very Happy
e con questo libro cerco di riprendere con la mia amata lettura (occhi/vista permettendo Crying or Very sad )





@fo: quando poi leggerai la trilogia della città di K, fammi sapere Rolling Eyes







bellissimo
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Q il Gio Ago 23, 2012 12:28 pm

ora sto leggendo un libricino ino ino... di quelli che ci metti tre giorni... (infatti!!)

Giudici


tre racconti, dalla penna di: Camilleri, Lucarelli, De Cataldo.

il prossimo Cool :

sono in attesa che mi arrivi il cimitero dei pianoforti dicono sia il nuovo Saramago!!

al momento l'umo senza qualità (che in realtà ce n'ha da vendere) l'ho accantonato Embarassed troppo pesante (in tutti i sensi!) ho bisogno di qualcosa di più scorrevole e leggero... ma lo riprenderò.

insieme al il cimitero dei pianoforti, mi arriverà coscine di pollo di Tom Robbins (è un regalo, l'ho già letto) che cosnsiglio vivissimamente...


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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Silvio il Gio Ago 23, 2012 2:11 pm

Q ha scritto:ora sto leggendo un libricino ino ino... di quelli che ci metti tre giorni... (infatti!!)

Giudici


tre racconti, dalla penna di: Camilleri, Lucarelli, De Cataldo.

il prossimo Cool :

sono in attesa che mi arrivi il cimitero dei pianoforti dicono sia il nuovo Saramago!!

al momento l'umo senza qualità (che in realtà ce n'ha da vendere) l'ho accantonato Embarassed troppo pesante (in tutti i sensi!) ho bisogno di qualcosa di più scorrevole e leggero... ma lo riprenderò.

insieme al il cimitero dei pianoforti, mi arriverà coscine di pollo di Tom Robbins (è un regalo, l'ho già letto) che cosnsiglio vivissimamente...



giudici ti piacerà, poi fammi sapere !

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Q il Gio Ago 23, 2012 2:35 pm

Silvio_AD ha scritto:
Q ha scritto:ora sto leggendo un libricino ino ino... di quelli che ci metti tre giorni... (infatti!!)

Giudici


tre racconti, dalla penna di: Camilleri, Lucarelli, De Cataldo.

il prossimo Cool :

sono in attesa che mi arrivi il cimitero dei pianoforti dicono sia il nuovo Saramago!!

al momento l'umo senza qualità (che in realtà ce n'ha da vendere) l'ho accantonato Embarassed troppo pesante (in tutti i sensi!) ho bisogno di qualcosa di più scorrevole e leggero... ma lo riprenderò.

insieme al il cimitero dei pianoforti, mi arriverà coscine di pollo di Tom Robbins (è un regalo, l'ho già letto) che cosnsiglio vivissimamente...



giudici ti piacerà, poi fammi sapere !

Wink Wink Wink



senza dubbio, Camilleri lo adoro... De Cataldo mi è piaciuto molto con romanzo criminale, Lucarelli è quello che amo di meno... però si fa leggere.

mi manca l'ultimo racconto
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Ospite il Gio Ago 23, 2012 3:37 pm

Underworld di De Lilllo qlc l ha letto?

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Topocane il Mer Ago 29, 2012 10:36 am

Paolo Nori.

qlcn lo conosce, avete letto qlcs di suo???
ho trovat odegli imput che m'han avvicinato a questo *artista* scrittore... Smile

conoscete???
cià

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  tummu il Mer Ago 29, 2012 1:55 pm

Fo3-The Awakening ha scritto:Underworld di De Lilllo qlc l ha letto?

più o meno tutti
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  . il Mer Ago 29, 2012 8:45 pm

ho appena crumpato questo,

carino...ma personalmente sono già in contrasto per come la pensano sul .....numetal...... e altre cosette varie.

...mah...


Ultima modifica di Jaguaro il Mer Ago 29, 2012 8:49 pm, modificato 1 volta

.

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  . il Mer Ago 29, 2012 8:47 pm

poi questi due

belli!!!! ci piaceno

poi; non stanno mattoni

son racconti che van via veloci quando uno cià lo sfizio e il tempo





.

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Topocane il Gio Ago 30, 2012 8:13 am

Jaguaro ha scritto:ho appena crumpato questo,

ma astaldo/cassante so' ancora in giro?!?! Rolling Eyes Shocked

o è, appunto comedatitolo, un libbro d'antàn???? Rolling Eyes

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  virgy il Lun Set 03, 2012 8:09 am

tummu ha scritto:


Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy bello, divertente, facile da leggere (120 pag scarse)




sì, carino carino Wink
e veloce da leggere (l'ho finito in 3 ore sabato mattina Rolling Eyes ), anche se il finale è davvero poco curato Shocked
Questo libro ha segnato il mio ritorno alla lettura...corto e con i caratteri grandi, proprio quello che ci voleva per iniziare nuovamente senza stancare troppo gli occhi.


E spero di averlo "letto" davvero...

C'è gente così sofisticata da leggere senza leggere. Come uomini-rana, attraversano i libri senza prendere una goccia d'acqua.
....
Sono i lettori-rana. Costituiscono la stragande maggioranza dei lettori umani, e tuttavia ne ho scoperto l'esistenza molto tardi. Sono così ingenuo. Pensavo che tutti leggessero come me: io leggo come mangio: questo non significa solo che ne ho bisogno. Significa soprattutto che entra nelle mie componenti e che le modifica.



e riporto questo...

Lei non è particolarmente sveglio, eh? Crede dunque che siano i libri "a messaggio" a poter cambiare un individuo? Invece sono quelli che lo cambiano di meno. No, i libri che segnano e che trasformano sono gli altri, i libri di desiderio, di piacere, i libri di genio e soprattutto i libri di bellezza. Guardi, prendiamo un grande libro di bellezza: "Viaggio al termine della notte". Come non essere un altro dopo averlo letto? Ebbene, la maggior parte dei lettori superano quel tour de force senza difficoltà. Dopo ti dicono: "Ah sì, Céline è formidabile" e poi tornano ai fatti loro. E' evidente, Céline è un caso estremo, ma potrei citarne altri. Non si è mai se stessi dopo aver letto un libro, anche se è modesto come un Léo Malet: ti cambia Lèo Malet: Non si guardano più come prima le ragazze con l'impermeabile, quando si è letto Léo Malet: E' molto importante! Modificare lo sguardo: è questa la nostra opera più grande.
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Topocane il Lun Set 03, 2012 8:39 am

....lo sto leggendo ora, presosabato.

bellissimo, surreale e tenero I love you

colpevolmente, forse, non conoscevo Cortàzar... proverò a capire se mi piace Smile



Pubblicato per la prima volta in Italia, il diario surreale e commovente di un viaggio «atemporale» sull'autostrada Parigi-Marsiglia. Un libro scritto a quattro mani da Cortázar e sua moglie per giocare insieme e dirsi addio, e «sapere, per la prima e ultima volta, cosa sia la felicità assoluta».

***

Disteso a pancia in su sul mio Orrore Fiorito seguo un’allodola nel suo volo. Prende quota in ampi cerchi, piccola e scura e felice, sale cantando e il suo canto è pieno, non molto vario ma costante e ricco di colore, sembra nascere da un’allegria incessante come se l’allodola e il suo volo non avessero altra ragione d’essere che quel canto ininterrotto, quella celebrazione della vita di per sé, senza ragioni né ontologie, senza inferni né cieli. Ormai quasi un puntino nello spazio, rimane immobile contro il vento, con le ali frementi in una sospensione cristallina da dove sgorga il canto e scende prodigiosamente fino a qui. Quella piccola gola, quel corpicino fragile, come possono essere fonte di una musica esalata a centinaia di metri d’altezza e che viene a posarsi cosí nitida nelle mie orecchie quasi incredule? In quell’istante di contatto, di perfetta empatia, mi invade il ricordo del poema sinfonico di Vaughan Williams, The Lark Ascending. Non posso ascoltarlo qui, per le stesse ragioni per cui non posso leggere Shakespeare, e mi è impossibile paragonare la sua linea melodica con quella che ora scende dal cielo, ma il suo titolo mi conferma che l’allodola canta mentre sale, che ascende portata dalla propria musica come credo nessun altro uccello. E poi scende dolcemente, quasi svogliata, per riposare su un ramo, e Carol la vede con la forma di una fenice, il corpo stranamente curvato verso il basso, ippocampo dell’aria, le ali che sbattono sempre piú lente fino a trasformarsi in un uccellino insignificante sul ramo, un animaletto che ormai somiglia a un passerotto o a un tordo. Ah, come mi piacerebbe avere qui Shelley (non è sua To a Skylark?), ma è assodato che a La Coucourde mi mancheranno tutti gli amici inglesi. Non importa, sono allodole, e questo è l’unico parcheggio dell’autostrada con le allodole, riserva scelta da loro perché il cielo è alto e ampio, e forse perché un giorno saremmo arrivati noi a celebrarle e le allodole non sono altro che questo, celebrazione incessante, come lo siamo noi nel nostro modo piú oscuro, con parole che vorrebbero anche essere musica, essere allodole.

Julio Cortázar Carol Dunlop, Gli autonauti della cosmostrada

***

Fino all’estate del 1978, Julio Cortázar e Carol Dunlop appartengono a quella grande maggioranza di esseri umani che considerano l’autostrada niente più di ciò che sembra: «una costruzione moderna, molto elaborata e che permette ai viaggiatori rinchiusi nelle loro capsule a quattro ruote di percorrere un tragitto facilmente verificabile su una cartina e in buona parte dei casi previsto fin dall’inizio, in un tempo minimo e con la massima sicurezza». Non un luogo, dunque, ma un tempo – il più breve possibile – da attraversare per raggiungere una destinazione, quella sì spazio, luogo concreto da abitare o visitare. Ma quell’estate, durante una sosta prolungata per rallentare il ritorno a Parigi dopo un mese trascorso nel Midi, mentre la coppia osserva con attenzione «la cerimonia degli uomini vestiti con tute giallo-arancio e la loro complicata tecnica per svuotare i cestini dell’immondizia», inizia a germinare l’idea di quella che sarebbe stata la loro Parigi-Marsiglia. Trasformare l’autostrada in destinazione di un viaggio, in uno spazio da abitare, spostandosi con un ritmo lento e fermandosi ad ogni area di sosta. Percorrere ottocento chilometri in trentatre giorni. Ecco il progetto – folle, insospettabilmente poetico – di Cortázar e Dunlop.

Devono passare quattro anni perché questo viaggio immaginato si traduca in impresa reale, ma nel 1982 – dopo aver chiesto alla Società autostrade il permesso di trascorrere sulla Parigi-Marsiglia ben più di quelle 24 ore consentite dalle legge, e non aver ottenuto risposta, e aver deciso di ignorare «un comportamento così inqualificabile» – Cortázar e Dunlop lasciano Parigi. È il 23 maggio, domenica, quando i due autonauti, a bordo del fedele «Drago» Fafner (un Volkswagen Combi rosso) carico di viveri «buoni e antiscorbuto allo stesso tempo», più whisky e vino in quantità, fanno ingresso in quello che per più di un mese sarà il loro mondo, «Parkingland», per scoprire (o inventare) una strada parallela a quella percorsa nel frattempo da centinaia, migliaia di automobilisti, la loro cosmostrada.
E bastano pochi giorni perché l’assurdità del progetto lasci il posto a una stupefacente naturalezza, una quotidianità che si dispiega negli spazi delle aree di sosta, nei bar delle stazioni di servizio e nelle zone di verde che li circondano, e che diventano di volta in volta l’ambiente in cui si scrive, si mangia, si legge, si conversa, si fa l’amore, si dorme.

È un mondo capovolto quello della cosmostrada, in cui «Parigi e Marsiglia sono solo i due poli astratti che permettono di scoprire lo spazio che le separa, e percepirvi, grazie a una lenta e paziente mediazione in tutti i sensi, una realtà che ci sarebbe stato impossibile intravedere senza quell’eliminazione, in un certo modo, della partenza e dell’arrivo». Così, le automobili e i camion smettono di essere i protagonisti e diventano involucri meccanici di un’umanità varia; i prati che di solito scorrono velocissimi e fuori fuoco all’angolo estremo del campo visivo si rivelano microcosmi abitati da bruchi, ragni e coleotteri, giardini nei quali guastarsi la luce che cambia forma durante il giorno, e incontrare gli amici venuti dalle città per seguire l’impresa e rifornire il Lupo-Cortázar e l’Orsetta-Dunlop di cibo e bevande fresche, mentre dall’alto un elicottero sembra seguirli e, forse, spiarli.

A comporre questo straordinario «reportage» si alternano dettagliatissimi e «scientifici» resoconti di ogni giornata, dialoghi, pagine di diario, fotografie e disegni (opera, questi ultimi, del figlio adolescente di Carol Dunlop, e ricostruiti a posteriori attraverso i racconti dei due viaggiatori).
Una potente narrazione a quattro mani, in cui le voci dei due scrittori si fondono in un’unica voce per parlare a noi, «pallidi lettori», o si separano per guardarsi l’un l’altra e darsi del tu, rendendoci spettatori, o meglio complici, di un gioco divertentissimo che nasconde una lotta disperata. Perché questo libro è soprattutto la storia di un grande amore e di un’ostinata resistenza ai demoni.
«La tua voce è chiara, ma quando cala quel velo di tristezza, quando appena iniziato il viaggio dubiti di nuovo della sua fine, come tacere, come parlare? A suo tempo quella tristezza, amor mio, a suo tempo ancora lontano e doppio. Per quanto grande sia l’oscurità, non c’è buio che mi faccia retrocedere»: al tempo della loro Parigi-Marsiglia, Cortázar e sua moglie sanno entrambi di essere gravemente malati. E questo viaggio comico e scatenato, come il libro che ne è il frutto, diventa per loro, e per noi che ne siamo testimoni, un congedo commovente, una strategia – inconsapevole? - per manipolare il tempo e rimandare. Non una fuga ma un personalissimo, determinato No pasarán!

«Qualcuno volle sapere se avessimo messo in pratica una forma contemporanea di provocazione Zen, se questo andare controcorrente a volte esasperante di un viaggio opposto a tutti i moduli proposti e favoriti dall’autostrada avesse come vero oggetto un incontro interiore, una liberazione dalle tensioni nell’ordine personale e addirittura storico, se Marsiglia non fosse stata il nostro Graal, la nostra Orplid, la nostra terra di Hûrqalyâ come forse avrebbe formulato il nostro caro José Lezama Lima. Tutto questo ci sorprese un po’ ma soprattutto ci divertí, perché non avevamo mai concepito né avevamo realizzato la spedizione con simili intenzioni. Era un gioco per un’Orsetta e un Lupo, e lo fu per trentatre meravigliosi giorni. Di fronte a domande inquietanti, ci siamo detti molte volte che se avessimo tenuto presente quelle possibilità la spedizione sarebbe stata un’altra cosa, forse migliore, o peggiore, ma non ci sarebbe stato questo crescendo di felicità e di amore da cui siamo usciti cosí colmi che niente, dopo, nemmeno in viaggi incredibili e in ore di perfetta armonia, ha potuto superare questo mese fuori dal tempo, questo mese interiore in cui per la prima e ultima volta abbiamo saputo cosa fosse la felicità assoluta».

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  . il Lun Set 03, 2012 10:38 am

visto oggi disinteressatamente casualmente

lo crompro di sicuro per curiosità




http://www.carmillaonline.com/archives/2012/08/004415.html#004415


ma quasi quasi.... pure sto qui, ma forse no.... stanno troppi soldi

http://www.deastore.com/libro/sub-terra-rock-estremo-e-eduardo-vitolo-tsunami/9788896131411.html

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Ospite il Lun Set 03, 2012 10:45 am

oh cmq me lo sono scaricato Eymerich,
ho letto i primi 4 (sono arrivato al corpo e al sangue)

si fanno leggere decisamente bene.
leggeri

ci sta tra un mattone e l altro

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  . il Lun Set 03, 2012 10:48 am

e ci credo


"Inizia la sua carriera di autore scrivendo saggi storici - una quarantina - per un totale di cinque volumi"



avrai la tua espiazione bestemiatore eretico


Ultima modifica di Jaguaro il Lun Set 03, 2012 10:52 am, modificato 1 volta

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Ospite il Lun Set 03, 2012 10:49 am

cattivo si!

anche metallo urlante mi son letto. fiko fiko.
sono storicamente molto accurati, tra l altro.

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  virgy il Lun Set 03, 2012 2:48 pm



....quindi?
un altro libro corto, ironico, leggero e con i caratteri grandi ( Rolling Eyes ) da leggere, prima di tornare, in autunno, ad altre letture più impegnative????
anche la lettura va allenata piano piano, come sto facendo nuovamente con la scalata per la 454635336esima volta Twisted Evil

che mi consigliate???? Rolling Eyes
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Messaggio  Topocane il Lun Set 03, 2012 2:54 pm

la meravigliosa utilità del filo a piombo di paolo nori

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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  virgy il Lun Set 03, 2012 2:56 pm



ok, Topoc
grazie, comprerò

(e spero non parli di semine e raccolti, suoli e piante ecc ecc) mrgreen
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Topocane il Lun Set 03, 2012 2:58 pm

una rece, un po' *trasversale*
che m'ha fatto conoscere paolonori Smile
http://emilioprevitali.blogspot.it/2011/12/la-meravigliosa-utilita-del-filo-piombo.html

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Messaggio  virgy il Lun Set 03, 2012 3:06 pm

Shocked Shocked

quello che mi hai postato sarà più lungo del libro stesso che mi hai consigliato mrgreen
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Re: Biblioteca Virtuale

Messaggio  Topocane il Lun Set 03, 2012 3:13 pm

...marò keppalle, aho Mad

passan le ore a legger cazzate, a scriver suqueicazzoditelefoni, a guardar fuorichepiove
e poi gli fai legger mezzapagina.... e no, tropo lunga, keppalle. no no

miiiiii....
sei proprio non...ops, donna eh Twisted Evil

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