Bivacco Argentino

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Bivacco Argentino

Messaggio  Ospite il Mar Apr 03, 2012 9:41 pm

Chissà per quale motivo, ma uno dei ricordi più vivi che mi porto dietro da moltissimi anni è una foto, anzi meglio la descrizione di una foto, la didascalia per intenderci, stampata in una delle pagine introduttive dell’Atlante Geografico DeAgostini. E’ un’immagine aerea del massiccio del Bianco, e a colpirmi profondamente di quelle poche righe, allora poco più che bambino, fu una parola sola. C’era scritto eterno (probabilmente riferito ai ghiacciai). Con il passare del tempo, non è stato solamente il riscaldamento climatico a ricordarmi che le montagne non sono certamente un qualcosa di statico, di immobile, di eterno appunto. Adesso che ho imparato a conoscerle, a frequentarle, a viverle, mi accorgo come anche quest’ambiente così apparentemente immutabile sia anch’esso in realtà sotto scacco a causa del fluire del tempo.




Ma il confronto è impietoso, nel senso che per noi anche solo un paio di anni o poco più possono essere una quantità di tempo sufficiente per provocare grandi sconvolgimenti nelle nostre vite, nel bene e nel male. La fisionomia di una montagna in un lasso di così breve tempo non muterebbe più di tanto, la riconosceremmo sempre e comunque. Ma questo discorso non vale per noi ripeto, in questo senso possiamo definire le montagne come eterne, in confronto alla scala temporale delle nostre esistenze.
Questi pensieri buttati qui un po’ alla rinfusa mi servono per introdurre qualche immagine dell’ultimo fine settimana che ho trascorso in montagna. Luca ha appena aperto un topic dove elencare tre posti dove vorrebbe tornare. Per me uno di questi era il bivacco Argentino, nome esotico che richiama i grandi spazi del sud America ma che in realtà è il nome di uno scalatore trentino (Argentino Vanin) a cui è stato dedicato questo bivacco nel sottogruppo delle Cime di Rava (Cima d’Asta/Trentino meridionale). Ma da tutti viene sempre e solo chiamato bivacco Argentino, almeno io l'ho sempre sentito nominare così.
E’ una striscia di prato rivolta quasi a perpendicolo sulla Valsugana cui sono molto affezionato, perché legata ad un periodo ancora spensierato della mia vita e ad una persona in particolare.




Non so darmi una risposta del perchè, forse ha contribuito il fatto che venerdì scorso fosse il mio compleanno e abbia vissuto questa data come l'occasione per tracciare un primo bilancio delle cose lasciate dietro, ma sabato ho sentito la necessità di andare a scoprire cosa fosse rimasto del ricordo legato a questo luogo, per vedere se i pochi anni trascorsi da allora e per me già fondamentali, avessero trasformato in maniera così dirompente, così com’è successo a me, anche quest’angolo di montagna. E così, tra un pensiero e l'altro, sono stato sorpreso dal tramonto.






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Re: Bivacco Argentino

Messaggio  paoloC il Mar Apr 03, 2012 9:51 pm

E come l'hai ritrovato, Alessandro, quel luogo?
Wink
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Re: Bivacco Argentino

Messaggio  gongo il Mer Apr 04, 2012 7:54 am

Auguri per i tuoi 17 anni. ponpon ponpon jocolor
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Re: Bivacco Argentino

Messaggio  buzz il Mer Apr 04, 2012 1:40 pm

Bello un racconto con delle belle foto. Per un attimo ti trovi immerso in una intimità che non è la tua. Ripensi a momenti simili, riprovi sensazioni vissute.

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Re: Bivacco Argentino

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