Prese scavate

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Prese scavate

Messaggio  Tengri il Mer Apr 04, 2012 12:25 pm

Tempo fa un amico a cui voglio bene ma che è un po’ “la mia idea è quella giusta” mi ha cazziato perché sono andato a scalare in una falesia con prese scavate. Il cazziatone era gentile ma era tale. Ne ho parlato con alcuni di voi tempo fa. Vorrei sapere cosa ne pensano gli altri.



I punti focali della ramanzina erano due.

ETICA DELLO SPORT

“Esiste una convenzione internazionale sulle prese scavate”. Insomma. In sostanza le prese scavate non si devono scavare. Quindi se vai ad arrampicare in un posto con le prese scavate diventi automaticamente complice di una violazione dell’etica sportiva.

Premetto che la logica dello scavare le prese non mi piace. Ma non sono nemmeno un talebano rispetto alla questione.
Inoltre l’etica sportiva dell’arrampicata è una convenzione umana. E come tale cambia nel tempo. Non conosco quella sulle prese scavate. Ma francamente io dei regolamenti nello sport me ne sono sempre fregato. Sono in questo senso anarchico. Prendo quello che mi piace e del resto me ne frego.

Arrampico per questo. Perché ho sempre pensato che si trattasse di una disciplina un po’ più “libera” delle altre. Dove aldilà di ciò che mi va di accettare per il resto faccio come cazzo mi pare.

Da ragazzino ero forte, ma forte davvero nel salto in lungo. Ero allora alto come sono adesso. Ovvero a 17 anni ero più alto della media. E saltavo lontano. Mi proposero di allenarmi per gli italiani. Regole, regole, regole. Quelle della disciplina già mi stavano sul cazzo. Quelle che avrei dovuto osservare per allenarmi mi fecero abbandonare per sempre l’atletica.
Nell’arrampicata accetto la regola di non tirare sulle protezioni solo perché esteticamente e fisicamente mi piace il movimento fluido della danza sulla roccia. E’ anche per questo che mi piace spesso arrampicare al di sotto del mio livello. Perché quella danza viene meglio. Del resto me ne frego.

Gareggiare non mi piaceva quando facevo atletica. Saltavo molto di più in allenamento che in gara. Oggi l’agonismo mi interessa come la messa. Ergo le convenzioni “etiche” relative a una disciplina le considero tali. Convenzioni. Provvisorie. Rivedibili. Prodotti umani. Le accetto fino a dove mi fa piacere il resto lo violo senza problemi.

Le prese scavate non mi piacciono in generale. Ma se vado in una falesia e ci sono non mi sento francamente un violatore di qualche codice etico relativo all’arrampicata sportiva. Semplicemente perché quel codice non l’ho mai letto e probabilmente non lo leggerò mai. Continuerò a considerare l’arrampicata come un’attività in cui faccio come mi pare. Quando norme, leggi e prescrizioni me lo vieteranno, mi metterò a fare altro.

AGGRESSIONE DELLA NATURA

“Questo è il solito sintomo dell’arroganza dell’uomo sulla natura”. Le prese in natura non ci sono chi le scava commette un atto irrispettoso nei confronti della natura che, a maggior ragione come arrampicatori dovremmo rispettare. Vero. Sacrosanto. Il mio amico ha ragione.

Poi subito dopo penso: e gli spit? Quelli nemmeno in natura ci sono. E l’impatto paesaggistico è sicuramente peggiore di quello di una presa scavata. Che da lontano manco la vedi. E che per chiunque altro che non sia un arrampicatore è una cosa priva di senso. Una placchetta inox in mezzo alla roccia. E che è “utile” solo per quei 4 idioti che non hanno di meglio da fare che scimmiottare i loro antenati su e giù per le rocce.

In molti posti nel mondo gli spit sono vietati. Se sei in grado di salire proteggendoti bene. Sennò vai a fare altro e togliti dalle palle. Eppure anche negli USA dove questa prescrizione è alle volte rigidissima le catene di sosta ci sono. E quelle? Nemmeno quelle fanno parte della natura. E come gli spit vengono applicate facendo buchi col trapano. Lo stesso trapano che serve a bucare la roccia per iniziare lo scavo delle prese.

Poi allargo l’orizzonte e la cosa si fa ancora più inquietante. Andiamo ad arrampicare bruciando carburante. Cosa di più contrario ai principi dell’ecologismo? Mangiamo cibi che per essere coltivati necessitano di concimi e pesticidi che distruggono terreni e inquinano le falde acquifere. Per andare ad arrampicare usiamo vestiti prodotti in paesi del terzo mondo dove la manodopera costa zero e viene utilizzata in luoghi di lavoro che assomigliano più a Sing Sing che al mio ufficio. Addirittura la carta igienica con cui ci puliamo il culo se non proviene da riciclo contribuisce all’abbattimento delle foreste. E via dicendo.
In sostanza, i nostri privilegi di uomini occidentali sono praticamente tutti derivanti da ferite inferte alla natura. A confronto il martello dello “scavatore di prese” fa sorridere. Continuando a vivere qui accettiamo un margine di compromessi. Cercando, in base a nostri principi, di “ridurre il danno”. L’unica cosa che ci è possibile.

Per quanto mi riguarda, in questo ambito, preferisco farmi una doccia di meno, comprare la carta igienica riciclata, mangiare certe cose e altre no, cercare di evitare vestiti che sappiano di sfruttamento, sprecare meno che posso e consumare con razioncinio, ecc.. Piuttosto che evitare come la peste le prese scavate.
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Re: Prese scavate

Messaggio  buzz il Mer Apr 04, 2012 1:13 pm

Io anche sono contrario ad ogni integralismo, ad ogni visione in bianco o nero.

Dal punto di vista ecologico, il problema penso sia altrove. Certamente chi mette (o utilizza) fix o fittoni in una parete non può sollevare obiezioni ecologiche per prese scavate o sikate nella stessa parete.

Dal punto di vista dell'etica arrampicatoria (concetto molto stirato da tutte le parti) penso possano essere assimilabili ad un tratto di artificiale.

Resta, per me, un discorso puramente estetico, in relazione al quale una via con prese scavate può non piacermi o anche piacermi.



Dice: Gioia è la linea perfetta... mani e piedi... esattamente dove
devono essere. non ci credi tanto è precisa... sembra incredibile...
sembra che un artista l'abbia creata....

ecco... in
queste parole di Core trovo il senso di quello che vorrei dire: esistono
linee così, e sono naturali. scoprirle è qualcosa di magico. è la magia
dell'arrampicata, qualsiasi sia il tuo grado.

Ma il boulder è la forma più pura di arrampicata perché non ha alcuna mediazione fra te e la roccia.
mediazione che invece in qualche modo c'è quando c'è di mezzo una corda, dei fix.
E così esistono nelle falesie anche tante linee brutte... perché forzate,
mal chiodate, discontinue... brutte perché rovinate da chi ci ha messo
le mani... non meno che se le avesse scavate.

Chi scava (o sika) dove non dovrebbe, dove un domani si potrebbe passare senza quegli scavi, compie un atto di violenza. Ma esattamente come chi chioda a raffica. Chi chioda male.

I guasti che apporta sono irreparabili esattamente nella stessa misura. (un fix si può togliere come uno scavo si può tappare o una presa sikata staccare, ma per tutto resta il segno). Sono espressione di qualcosa fatto senza cognizione, senza amore, senza attenzione, superficialmente, violentando la natura piegandola ai propri interessi.

A volte ci sono situazioni di palestre di roccia dove mettere alcune prese sikate o fare due scavi permette di superare un muretto incongruente con il resto della linea, pure bella. Ad esempio: 20 metri di 5 con due di 7b. Non hanno senso. E' una via inutile.
O non la chiodi, oppure i due metri li fai azzerabili. E se lo fai con una presa sikata, piuttosto che con un fix da tirare. E' lo stesso. Che differenza fa?

Certo, dipende dalla situazione: se è un posto in cui hai tante altre possibilità, allora penso: lascia stare. Chioda dove c'è una bella linea naturale.
Ma se non hai questa fortuna. Allora mi dico: perchè no?

Se nella via in cui è stato scavato (o attaccato) mi sembra sia stata
fatta una cosa che ha un senso, non ho
nulla da dire.
Se invece vedo che è stata fatta una porcata, ovvero
che una via forse salibile è stata addomesticata ad uso e consumo di chi
ci stava giocando...allora dico che è una porcata, perché è il concetto
per cui modifichi l'ambiente per adattarlo a te.

Ma dico ambiente non in quanto ambiente naturale, ma in quanto terreno di gioco del gioco che stiamo facendo: l'arrampicata.

Per
intenderci: se per giocare al calcio du un terreno poco adatto
decidiamo di fare un campo più piccolo, o storto... ok, va bene.
Ma se facciamo il campo più piccolo perché abbiamo poco fiato... beh è un bluff, una porcata.

Non so se l'analogia renda l'idea. Forse no.
Intendo che se una linea salibile, ma non da me, l'ho addomenticata scavandola, penso sia un bello schifo.


Sto parlando di falesia, chiaramente.


Penso che dovrebbero esistere delle enclavi, dei parchi, chiamamoli come vogliamo, in cui l'uomo non dovrebbe modificare NULLA.
Per me la montagna, sopra una certa quota, dovrebbe godere sempre di questo stato.
Anche
il mare. Ma lì non è questione di quote, bensì di settori. E la stessa
cosa dicasi per molte altre zone. Incluse, perché no, certi manufatti
umani, da preservare così come sono e basta.

Quindi niente di niente: né scavi, ma nemmeno fix.

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Re: Prese scavate

Messaggio  bix il Mer Apr 04, 2012 6:06 pm

il mio punto di vista....
ho cominciato ad arrampicare in palestra e non ho toccato roccia per 2 anni.... non è stata una scelta...semplicemente mi piaceva la resina e non sapevo cosa mi stavo perdendo. Alla prima uscita su roccia faccio qualche via scendo e penso....minchia quanto sono diverse le prese naturali da quelle di resina! avevo appena fatto una scoperta.... e mi ha colpito da subito il fatto di non capirci nulla della via, di non riuscire a leggerla facilmente come succede in palestra, di doverla "scovare".... questa difficoltà però mi piaceva.... capire come si passa è ancora la cosa che più mi piace dell'arrampicata.

Molti molti anni dopo il mio inizio, mi ritrovo per la prima volta a Roccamorice ... c'eri anche tu Tengri, qualche mese fà. Lo so che è assurdo, ma io non sapevo che a Roccamorice ci sono molte vie con prese scavate.... salgo una via e senza saperlo mi ritrovo a stringere e tenere tali appigli trapanati... la prima impressione che ho avuto è stata di disgusto... erano troppo evidenti, mi davano fastidio cercavo ove possibile di evitarli.... quindi questa è stata la mia prima reazione! Per le pochissime vie con prese scavate che ho visto io la lettura era fin troppo evidente (ne ho viste veramente poche però). Ora ho una veduta un po più morbida e semplicemente cerco di evitare tali vie. Non ho nessuna posizione assolutista e categorica....semplicemente preferisco le more... non per questo le roscie o le bionde non le guardo!
Neanche vorrei che non esistessero prese scavate... lasciamo che ognuno si diverti a modo suo no ? Smile
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Mer Apr 04, 2012 7:21 pm

da noi ci sono tante prese scavate. alcune sono su vie tutte o quasi scavate. altre sono singole o quasi su vie che sono per il resto naturali (spittate e pulite). sono vie nate dall'alto. sono vie create per esser belle per arrampicare. per assolvere a una funzione, quella di esser salite. tendenzialmente sono vie che grazie agli scavi sono omogenee, o abbastanza omogene. risalgono tutte agli anni metà 80 metà 90. quando capacità ed esigenze erano quelle. spesso non sono facilmente individuabili. le vie sono nate così e così sono rimaste. a nessuno è mai venuto in mente di allargare o eliminare le prese. vengono da mezzo mondo da 20 anni ad arrampicare qua e nessuno si è mai lamentato di ciò. forse perchè in mezzo a migliaia di tiri le prese scavate si perdono.

dal mio punto di vista una via chiodata dall'alto non ha anima. è solo un susseguirsi di prese su cui mi alleno e diverto. se la via fosse chiodata dal basso non mi piacerebbero le prese scavate. ma mi andrebbe bene che in punti + difficili gli ancoraggi si possano prender in artificiale. come sono, sempre qua. le vie classiche aperte dai primi del 900 agli anni 80, anche se i vecchi chiodi sono sostituiti da fittoni o fix

per me artificiale è quando passi la corda nel rinvio. preuss docet e una via è chiusa quando la ripeti in free solo. lomasti docet.

poi ognuno bara a modo suo
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Re: Prese scavate

Messaggio  Beldar il Mer Apr 04, 2012 7:49 pm

espo ha scritto:

per me artificiale è quando passi la corda nel rinvio. preuss docet e una via è chiusa quando la ripeti in free solo. lomasti docet.

poi ognuno bara a modo suo

scusate devo aver sbagliato thread, pensavo si parlasse di arrampicata sportiva
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Mer Apr 04, 2012 7:53 pm

Beldar ha scritto:
espo ha scritto:

per me artificiale è quando passi la corda nel rinvio. preuss docet e una via è chiusa quando la ripeti in free solo. lomasti docet.

poi ognuno bara a modo suo

scusate devo aver sbagliato thread, pensavo si parlasse di arrampicata sportiva
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il titolo è prese scavate non arrampicata sportiva.

e per far comprender il discorso mi sembrava che ci stasse pure una spiegazione dei presupposti del ragionamento.
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Re: Prese scavate

Messaggio  LucaVi il Mer Apr 04, 2012 8:04 pm

Sento di avere molte contraddizioni e penso anche di essere meno coerente di Tengri o Buzz, ma delle prese scavate in falesia m'importa comunque poco.

A me interessa piuttosto quel che rimane in Italia d'incontaminato nella natura alpina. M'interessa l'uomo e m'interessa la montagna. Purtroppo le "zone bianche" si assottigliano sempre più e credo che la battaglia sia persa.
Almeno attualmente, con questa diseducazione di massa e la volontà diffusa di ritoccare qualsiasi cosa. Di lasciare un proprio segno. Mentre io lascerei meno traccia possibile del mio passaggio.
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Mer Apr 04, 2012 8:11 pm

LucaVi ha scritto:

. Mentre io lascerei meno traccia possibile del mio passaggio.

a volte solo la conoscenza della (nostra) storia impedisce scempi di grandi proporzioni, cuturali prima che fisici.

è una scelta sempre molto difficile. ...
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Re: Prese scavate

Messaggio  funkazzista il Gio Apr 05, 2012 1:05 am

espo ha scritto:...
dal mio punto di vista una via chiodata dall'alto non ha anima.
...
Se si ragiona così sarebbero senz'anima più del 90% delle vie in qualunque falesia... cosa che, dal mio punto di vista, non è.
Neanche a me piacciono i settori chiodati in serie, le vie troppo vicine e altri eccessi simili, ma fare di tutte le erbe un fascio mi sembra esagerato.

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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 7:17 am

funkazzista ha scritto:
espo ha scritto:...
dal mio punto di vista una via chiodata dall'alto non ha anima.
...
Se si ragiona così sarebbero senz'anima più del 90% delle vie in qualunque falesia... .

infatti lo sono. meri percorsi di allenamento ...
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Re: Prese scavate

Messaggio  buzz il Gio Apr 05, 2012 8:32 am

Non lo so espo, cosa intendi per via chiodata dall'alto.
Ci sono due modi per chiodare dall'alto, secondo me.

Il primo è quello di calarsi, mettere giù fix ad un tot di distanza uno dall'altro. Poi spostarsi a tot metri (1,5-2 dipende da quanto spazio hai a disposizione) e ricalare giù con un'altra fila di fix.
E' quella che chiamo spittatura seriale.

Il secondo è cercare la linea, provarla, verificarla (e su quanto è lungo questo processo è chiaro che dipende dall'esperienza del chiodatore), e poi chiodarla secondo una logica che è anche estetica.

In questo secondo caso non credo che le vie non abbiano un anima. Possono essere cose complesse in cui ogni fix ha un senso preciso relativamente a sequenze di movimenti che il chiodatore invita a ripercorrere.
In questo senso una via è una piccola opera d'arte, dove c'è un esecutore che trasmette le emozioni che ha provato nel momento in cui ha intuito quella linea e le sequenza per salirla ai ripetitori.
Vie così l'anima ce l'hanno. Eccome.

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Re: Prese scavate

Messaggio  Beldar il Gio Apr 05, 2012 8:59 am

Buzz ha scritto: Possono essere cose complesse in cui ogni fix ha un senso preciso relativamente a sequenze di movimenti che il chiodatore invita a ripercorrere.
In questo senso una via è una piccola opera d'arte, dove c'è un esecutore che trasmette le emozioni che ha provato nel momento in cui ha intuito quella linea e le sequenza per salirla ai ripetitori.
Vie così l'anima ce l'hanno. Eccome.

cheers cheers e spesso, ma non sempre, te ne rendi conto anche scalandole di come sono nate certe linee
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 10:40 am

mi spiace ma io nn la vedo così.

esistono le vie, che sono quelle che uno apre salendo dal basso, posizionando le protezioni, in differente come quali quante e di che tipo.

ed esistono i percorsi di allenamento, che si possono chiamar vie per comodità di intendimento, ma che non hanno nessun valore morale.

poi che dall'alto si possa chiodare + o meno bene e in modo interessante è un altro paio di maniche. se uno apre dall'alto e scava a me nn da fsatidio alcuno. è come pulire dalle erbacce ecc ecc
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Re: Prese scavate

Messaggio  c.caio il Gio Apr 05, 2012 11:09 am

espo ha scritto:mi spiace ma io nn la vedo così.

esistono le vie, che sono quelle che uno apre salendo dal basso, posizionando le protezioni, in differente come quali quante e di che tipo.

ed esistono i percorsi di allenamento, che si possono chiamar vie per comodità di intendimento, ma che non hanno nessun valore morale.

poi che dall'alto si possa chiodare + o meno bene e in modo interessante è un altro paio di maniche. se uno apre dall'alto e scava a me nn da fsatidio alcuno. è come pulire dalle erbacce ecc ecc

...ma cosa significa "valore morale", cosa significa "anima" quando si vogliono associare questi termini a vie di arrampicata?
Cosa si sta giudicando e quali sono i parametri?
Io sono uno che attrezza vie e molto molto molto spesso ogni via che prende forma nasce da giornate furibonde di fatica, di sudore, di pulizia, di disgaggio, di salite e discese dalle fisse, di continue valutazioni per capire come e dove chiodare.
Tutto questo utilizzando una statica fissata in alto che mi permette di stare assicurato (visto che lavoro sempre da solo).
Non e' chiodare dal basso, ma non e' neppure chiodare dall'alto.. (perche' non e' cosi' manichea la differenza).
Non so e non mi importa sapere se per qualcuno queste vie hanno un'anima, ma se a questo termine si volesse associare un valore positivo (e ovviamente negativo se l'anima non ci fosse), a me frega una beata cippa e trovo semplicemente pietosa una riduzione del genere dell'impegno altrui.
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 11:16 am

c.caio ha scritto:


Non so e non mi importa sapere se per qualcuno queste vie hanno un'anima, ma se a questo termine si volesse associare un valore positivo (e ovviamente negativo se l'anima non ci fosse), a me frega una beata cippa e trovo semplicemente pietosa una riduzione del genere dell'impegno altrui.

no guarda hai capita male caio. nessuna mancata valorizzazione del lavoro alturi (che poi ho fatto anche io se pur non in modo sistematico e largo come te). anzi io sono molto grato a chi chioda pulisce ecc ecc. e ho sempre incoraggiato e nei limiti aiutato queste persone.

solo che per me aprire una via dal basso o chiodarla dall'alto ha un altro valore. è un altro modo di intendere il rapporto con l'alpinismo.

non è la stessa cosa salire una via aperta da comici o da knez o quella a fianco aperta dall'alto. vedere sulla rocccia i punti di riposo dove con mille rischi e fatiche han messo dentro chiodini o altre cose, in buchini infenitesimali o fessurine ecc ecc.

è una cosa diversa
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Re: Prese scavate

Messaggio  buzz il Gio Apr 05, 2012 11:18 am

espo ha scritto:mi spiace ma io nn la vedo così.

esistono le vie, che sono quelle che uno apre salendo dal basso, posizionando le protezioni, in differente come quali quante e di che tipo.

ed esistono i percorsi di allenamento, che si possono chiamar vie per comodità di intendimento, ma che non hanno nessun valore morale.

poi che dall'alto si possa chiodare + o meno bene e in modo interessante è un altro paio di maniche. se uno apre dall'alto e scava a me nn da fsatidio alcuno. è come pulire dalle erbacce ecc ecc

Espo preciso che io sto parlando di falesia, non di vie in ambiente.

E fatta questa precisazione, se tu anche stai parlando di falesia, non sono d'accordo.
Per me l'arrampicata in falesia non è solo allenamento, è un gioco fine a se stesso.
Un gioco nel quale mi impegno a leggere un codice, scritto nella roccia adattando il mio corpo ad esso.

Quando salgo una via (anche nel mio piccolo) è una sequenza di movimenti che è come una sequenza di un brano musicale.
Poi è chiaro, c'è l'artista sublime e lo strimpellatore.
Quando individuo quella sequenza compio un atto creativo, quando lo codifico, chiodandola, faccio in modo che qualcuno lo ripeta come me (ovviamente, come nell'esecuzione di un brano musicale, con la sua personale interpretazione).

Dire che tutto ciò è come strappare delle erbacce, mi sembra a dir poco, riduttivo.

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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 11:26 am

io ho detto che scavare è come strappare le erbacce. o almeno questo intendevo. magari mi son espresso male.


su tutto il resto son d'accordo con te. movimento gioco ricerca ecc ecc .... però essendo aperta dall'alto ed essendo una creazione che uno inventa come meglio crede o gli riesce è diverso da fare la stessa cosa dal basso in cui la roccia è molto + "ostica" da modellare.

il sunto del mio discorso è che se uno apre dall'alto e scava a me nn fa nesun effetto. fa parte della sua opera. che poi sarà bella o brutta a seconda del caso. ci son vie bellissime grazie a un paio di scavati. senza sarebbero insulse.

sto parlando di falesia cmq.
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 11:28 am

poi oh qua metà o + delle vie sono state aperte dal basso.... e anche se sistemate son sempre capolavori per l'epoca e anche oggi riscuotono rispetto.
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Re: Prese scavate

Messaggio  c.caio il Gio Apr 05, 2012 11:34 am

espo ha scritto:
c.caio ha scritto:


Non so e non mi importa sapere se per qualcuno queste vie hanno un'anima, ma se a questo termine si volesse associare un valore positivo (e ovviamente negativo se l'anima non ci fosse), a me frega una beata cippa e trovo semplicemente pietosa una riduzione del genere dell'impegno altrui.

no guarda hai capita male caio. nessuna mancata valorizzazione del lavoro alturi (che poi ho fatto anche io se pur non in modo sistematico e largo come te). anzi io sono molto grato a chi chioda pulisce ecc ecc. e ho sempre incoraggiato e nei limiti aiutato queste persone.

solo che per me aprire una via dal basso o chiodarla dall'alto ha un altro valore. è un altro modo di intendere il rapporto con l'alpinismo.

non è la stessa cosa salire una via aperta da comici o da knez o quella a fianco aperta dall'alto. vedere sulla rocccia i punti di riposo dove con mille rischi e fatiche han messo dentro chiodini o altre cose, in buchini infenitesimali o fessurine ecc ecc.

è una cosa diversa

...scusa ma questa e' la solita discussione dove di mescolano i mazzi di carte. Uno e' quello dell'alpinismo e l'altro lo e' dell'arrampicata. Sono due cose che possono incrociarsi ma fondamentalmente rimangono diverse e io, personalmente, non accetto il principio assoluto per il quale una attivita' e' migliore di un'altra. Lo puo' essere a livello personale, che poi e' quella cosa che determina le proprie scelte.
Per il mio modo di pensare una via di 5 metri chiodata per un bambino puo' anche avere un valore "morale" maggiore di una via di Comici. A livello storico e alpinistico non si discute.
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Re: Prese scavate

Messaggio  Beldar il Gio Apr 05, 2012 11:58 am

espo ha scritto:

solo che per me aprire una via dal basso o chiodarla dall'alto ha un altro valore. è un altro modo di intendere il rapporto con l'alpinismo.

ecco , forse è il caso di capirsi, se stiamo parlando di arrampicata sportiva, di alpinismo, di chiodare falesie, di scavar prese o di altro, e di contestualizzare il discorso, perchè le cose cambiano, le regole del gioco pure, e mi sembra di capire che per Espo l'arrampicata sportiva, e il corpus di regole che si è , in qualche modo, data in questi decenni, contino zero come sport a se, sono "allenamento"; scelta pesonale rispettabilissima, ma che sposta i termini del discorso; chiaramente per chi fa al 90% falesia e arrampicata sportiva i termini sono diversi, diverso è il "gioco" e i metri di giudizio, non può che essere altrimenti.
così, tanto per cercare di mettere ordine...
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 12:39 pm

c.caio ha scritto:


...scusa ma questa e' la solita discussione dove di mescolano i mazzi di carte. Uno e' quello dell'alpinismo e l'altro lo e' dell'arrampicata. Sono due cose che possono incrociarsi ma fondamentalmente rimangono diverse e io, personalmente, non accetto il principio assoluto per il quale una attivita' e' migliore di un'altra. Lo puo' essere a livello personale, che poi e' quella cosa che determina le proprie scelte.
Per il mio modo di pensare una via di 5 metri chiodata per un bambino puo' anche avere un valore "morale" maggiore di una via di Comici. A livello storico e alpinistico non si discute.

il topic ha come titolo "prese scavate"
ora io ho detto la mia opinione in merito e ho spiegato i termini del mio ragionamento. che non è una norma ma un'opinione. non ho detto che una è meglio di un'altra. ho spiegato perchè secondo me scavare delle prese può esser lecito e non lo vedo un crimine.

se evitavo di metter i termini e motivazioni del ragionamento magari non succedeva tutto sto casino.
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 12:44 pm

Beldar ha scritto:
espo ha scritto:

solo che per me aprire una via dal basso o chiodarla dall'alto ha un altro valore. è un altro modo di intendere il rapporto con l'alpinismo.

ecco , forse è il caso di capirsi, se stiamo parlando di arrampicata sportiva, di alpinismo, di chiodare falesie, di scavar prese o di altro, e di contestualizzare il discorso, perchè le cose cambiano, le regole del gioco pure, e mi sembra di capire che per Espo l'arrampicata sportiva, e il corpus di regole che si è , in qualche modo, data in questi decenni, contino zero come sport a se, sono "allenamento"; scelta pesonale rispettabilissima, ma che sposta i termini del discorso; chiaramente per chi fa al 90% falesia e arrampicata sportiva i termini sono diversi, diverso è il "gioco" e i metri di giudizio, non può che essere altrimenti.
così, tanto per cercare di mettere ordine...

è tutto perfettamente in ordine. a uno può piacere o no gli scavi, può usarli o no. non dipende dall'alpinismo o dalla arrampicata sportiva. anche perchè in alpinismo difficile uno si metta a scavare una presa... la differenza fra le attività forse le vedi tu. io no. son facce della stessa medaglia. tu che sali sei sempre lo stesso. ma la via non è la stessa.
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Re: Prese scavate

Messaggio  yo il Gio Apr 05, 2012 1:20 pm

Beldar ha scritto:
espo ha scritto:

per me artificiale è quando passi la corda nel rinvio. preuss docet e una via è chiusa quando la ripeti in free solo. lomasti docet.

poi ognuno bara a modo suo

scusate devo aver sbagliato thread, pensavo si parlasse di arrampicata sportiva
Shocked Shocked

beh, però è la verità se proprio si vuol parlare di "purismo"

Io non ci vedo niente di entusiasmante in una presa scavata, tra l'altro, considerando il fatto di non essere chissà quale esperta Neutral, non ricordo che mi sia mai servita nessuna presa scavata..al limite un fittone Shocked mano/piede Shocked

Esteticamente parlando un presa scavata può risultarmi sgradevole quanto una cava, ma se fa parte del gioco, e non dello sport o della disciplina, che possiede regole, etica, potrei pure fregarmene.

Beldar, siamo abituati troppo bene qui...troppa bella roccia Cool
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Re: Prese scavate

Messaggio  espo il Gio Apr 05, 2012 1:32 pm

yo ha scritto:


Beldar, siamo abituati troppo bene qui...troppa bella roccia Cool


lavori all'ente turismo?
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Re: Prese scavate

Messaggio  yo il Gio Apr 05, 2012 1:48 pm

espo ha scritto:
yo ha scritto:


Beldar, siamo abituati troppo bene qui...troppa bella roccia Cool


lavori all'ente turismo?

se lavorassi all'ente turismo probabilmente chiederei a Maurizio di chiodarmi un paio di muretti cittadini, qualche torre, farei chiudere il traffico in certi punti della città e NIENTE PRESE SCAVATE. Mi sanno di cicatrici inferte alla roccia: se solo potesse parlare...
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Re: Prese scavate

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