Le riviste di settore

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  Giorgio Robino il Mer Mar 28, 2012 6:23 pm

MauMau ha scritto:secondo me possedere "100 nuovi mattini" in copia pdf non sarà mai lo stesso che averlo con la copertina sgualcita (e fin qui ho detto una cosa ovvia) e per Alessandro far pagare 3 euro a quelle poche persone che ci tengono ad averlo non lo ripaga certo di quello che realmente vale il libro. E' una brutta sensazione svendere il proprio lavoro perchè i tempi son cambiati, credimi.

capisco bene e non pensavo ad una svendita (in termini economici) !

A volte "il meglio di niente" non consola e soprattutto non paga la pena.

con "meglio di niente" mi riferivo alla "comunicazione" (in senso aritistico... o culturale se vuoi), non all'aspetto economico.
ed in ta senso cioè mi riferivo ad un pensiero che è sintesi (cioè viene-dopo) una azione di vita...
cioè in questo caso aver provato a vedere un nuovo senso, nuove vie (di montagna/ di vita),
io penso che ne valga sempre la pena... :-)

Proprio Enzolino mi sembra qualche mese fa diceva "ma se qualcuno si è perso questi libri mitici, perchè non farne delle nuove edizioni?" Ok, come ragionamento non fa una grinza, ma io penso che certi libri abbiano una certa unicità in sè e se tu te li sei persi quando c'erano...in fondo peggio per te... e se non eri nato pazienza, anche io mi son perso tanti bei libri del passato. A parte che nelle biblioteche del CAI li trovi, ma comunque mi sembra un po' così per tutto. Non è sempre facile ristampare un libro, spesso ci sono questioni di diritti o di tipografia che il lettore neanche immagina. E per quella manciata di interessati non vale molto la pena sbattersi

il ragionamento che faceva Gogna era che ristampare su carta "quella roba" non ha più senso (economico) perchè riteneva che l'interesse sia di una minoranza esigua, per questo stava pensando eventualmente al formato elettronico (ripeto: non so se poi l'ha fatto).
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Mer Mar 28, 2012 11:09 pm

scusate, per il fatto che riporti tutto ai soldi ed al lato economico non vorrei che si si facesse un'idea di me sbagliata, come un tipo veniale. In realtà troppi anni passati a lavorare gratis in questo campo o con un esiguo rimborso spese hanno lasciato il segno...

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  bummi il Gio Mar 29, 2012 9:44 am

Perchè le riviste non adottano il formato e-book?
Parlo di affiancare il prodotto elettronico a quello cartaceo, non di sostituirlo. Non credo che tutti siano interessati a tenersi in casa volumi e volumi di riviste, magari quelle più belle o più interessanti si, ma non proprio tutte.
Il vantaggio del formato e-book sarebbe di poter avere un maggior numero di lettori, minori spese (stampa e spedizione) ed una maggiore popolarità.
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Gio Mar 29, 2012 9:48 am

bummi ce l'hanno già. Ripassiamo dal via (di questo topic): se a uno interessa poco il contenuto di una rivista, che sia di carta o di byte, poco importa Wink

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  bummi il Gio Mar 29, 2012 10:30 am

MauMau ha scritto:bummi ce l'hanno già. Ripassiamo dal via (di questo topic): se a uno interessa poco il contenuto di una rivista, che sia di carta o di byte, poco importa Wink

Boh? A parte ALP per il resto non mi pare.
Pareti, nisba;
Stile Alpino, ha degli estratti di articoli in formato elettronico ma non ti permette l'abbonamento in questo formato;
Vertical, ha formato elettronico solo in francese;
Meridiani Montagne, nisba;
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Gio Mar 29, 2012 10:46 am

bummi ha scritto:
Vertical, ha formato elettronico solo in francese;

non direi, è in tutte le lingue. L'ho visto anche sull'ipad di un amico

per le altre si stanno adeguando. Ma non cambierà molto, vedrai

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  gug il Mar Apr 03, 2012 12:12 pm

Sicuramente il futuro delle riviste su carta lo vedo molto compromesso, soprattutto nel caso di mensili specializzati, dove il web riesce a dare molto di più e più velocemente e comodamente.

Però non è mica vero che tutto sul web è gratis: penso agli e-book già citati, ma penso soprattutto alle riviste scientifiche: se andate sul sito della Elsevier, potete fare ricerche, leggere indici di riviste e abstract, ma per scaricare l'articolo si deve pagare. Forse un'idea sarebbe quella di un sito di una rivista con molti contenuti accessibili a tutti, ma articoli con impaginazione e foto di alta qualità scaricabili solo a pagamento: questi introiti e la pubblicità potrebbero giustificare il lavoro delle persone che ci stanno dietro.
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  LucaVi il Mar Apr 03, 2012 12:28 pm

Sì, le riviste, come i libri, soffrono sempre di più il web e questo è un problema per chi lavora con la carta.

Ma ho notato che il web è molto più superficiale e meno verificabile. C'è una sorta di leggerezza del dare informazioni, a volte irresponsabilmente approssimative se non addirittura sbagliate. Complice il diffuso e compulsivo protagonismo narcisista, che se cerchi di correggerlo con una critica magari puntuale suscita irragionevoli permalosità e rogne non solo virtuali.
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  xee il Mar Apr 03, 2012 12:44 pm

io Verty(cal) lo leggo sull'ipad Cool

ciaumau cià
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Mar Apr 03, 2012 1:36 pm

xee ha scritto:io Verty(cal) lo leggo sull'ipad Cool

ciaumau cià

ciaoo cià

come si vede questa sull'ipad? :mrgreen:
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Mar Apr 03, 2012 1:39 pm

gug ha scritto:Sicuramente il futuro delle riviste su carta lo vedo molto compromesso, soprattutto nel caso di mensili specializzati, dove il web riesce a dare molto di più e più velocemente e comodamente.

Però non è mica vero che tutto sul web è gratis: penso agli e-book già citati, ma penso soprattutto alle riviste scientifiche: se andate sul sito della Elsevier, potete fare ricerche, leggere indici di riviste e abstract, ma per scaricare l'articolo si deve pagare. Forse un'idea sarebbe quella di un sito di una rivista con molti contenuti accessibili a tutti, ma articoli con impaginazione e foto di alta qualità scaricabili solo a pagamento: questi introiti e la pubblicità potrebbero giustificare il lavoro delle persone che ci stanno dietro.

sarà, ma io l'unica soluzione che vedo praticabile è un'abbonamento.

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  Mastro ciliegia il Mar Apr 03, 2012 1:58 pm

....io per quanto riguarda le riviste di montagne le compro ancora e ci tengo ad aveele....soprattutto se so che ci sono delle recensioni di posti nei quali, prima o poi, mi piacerebbe andare.....
...forse sono un sentimentalista, ma molto spesso mi ritrovo a leggere con piacere racconti di imprese, vie e situazioni....emozionandomi non poco!
Sarà per questo che oltre a libri in cui si raccontano salite epocali o storia, mi piace leggere e sfogliare riviste.....e poi sapere che in quella foto, magari a distanza di 30 - 40 - 50 anni ci sono passato anche io......
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  gug il Mar Apr 03, 2012 2:17 pm

MauMau ha scritto:
gug ha scritto:Sicuramente il futuro delle riviste su carta lo vedo molto compromesso, soprattutto nel caso di mensili specializzati, dove il web riesce a dare molto di più e più velocemente e comodamente.

Però non è mica vero che tutto sul web è gratis: penso agli e-book già citati, ma penso soprattutto alle riviste scientifiche: se andate sul sito della Elsevier, potete fare ricerche, leggere indici di riviste e abstract, ma per scaricare l'articolo si deve pagare. Forse un'idea sarebbe quella di un sito di una rivista con molti contenuti accessibili a tutti, ma articoli con impaginazione e foto di alta qualità scaricabili solo a pagamento: questi introiti e la pubblicità potrebbero giustificare il lavoro delle persone che ci stanno dietro.

sarà, ma io l'unica soluzione che vedo praticabile è un'abbonamento.

Intendi un'abbonamento a contenuti sul web o un'abbonamento a una rivista cartacea?

Un altro esempio lampante del fatto che si possono cavalcare questi cambiamenti, direi che è itunes: sembrava che il mercato della musica fosse morto, che tutto fosse scaricabile e poi è bastato proporre musica a prezzi bassi, aggiungendo plus apprezzabili (copertine, disponibilità immediata, classificazione rapida) e il gioco era fatto.
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Mar Apr 03, 2012 2:31 pm

gug ha scritto:
MauMau ha scritto:
gug ha scritto:Sicuramente il futuro delle riviste su carta lo vedo molto compromesso, soprattutto nel caso di mensili specializzati, dove il web riesce a dare molto di più e più velocemente e comodamente.

Però non è mica vero che tutto sul web è gratis: penso agli e-book già citati, ma penso soprattutto alle riviste scientifiche: se andate sul sito della Elsevier, potete fare ricerche, leggere indici di riviste e abstract, ma per scaricare l'articolo si deve pagare. Forse un'idea sarebbe quella di un sito di una rivista con molti contenuti accessibili a tutti, ma articoli con impaginazione e foto di alta qualità scaricabili solo a pagamento: questi introiti e la pubblicità potrebbero giustificare il lavoro delle persone che ci stanno dietro.

sarà, ma io l'unica soluzione che vedo praticabile è un'abbonamento.

Intendi un'abbonamento a contenuti sul web o un'abbonamento a una rivista cartacea?

Un altro esempio lampante del fatto che si possono cavalcare questi cambiamenti, direi che è itunes: sembrava che il mercato della musica fosse morto, che tutto fosse scaricabile e poi è bastato proporre musica a prezzi bassi, aggiungendo plus apprezzabili (copertine, disponibilità immediata, classificazione rapida) e il gioco era fatto.

intendo un abbonamento ad una rivista web, o comunque una parte di essa. Che garantisca che i giornalisti che ci lavorano abbiano un riscontro. Ma per ora non sembra praticabile

Gug, il parallelo con la musica non regge. Un disco quanto lo pagavi 10 anni fa? 20 euro almeno! Una rivista è sempre costata meno di 7 euro, quanto vuoi togliere ancora?

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  Topocane il Mar Apr 03, 2012 2:47 pm

cmq...

voi che tanto parlate, e che tanto alcuni ciàn pure lavorato in riviste etc....

...ve la siete crata una filosofia della vostra rivista?!?

eh???

eh, ehh??

beh, senza di cuélla 'zzo parlate affà Twisted Evil


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Re: Le riviste di settore

Messaggio  funkazzista il Mar Apr 03, 2012 2:49 pm

So che sono OT, ma anche secondo me il paragone con la musica non regge.
Ormai la musica è un genere di consumo, non un'espressione artistica.
20 anni fa si facevano i concerti per promuovere i dischi, oggi è il contrario.
Sintomatico.

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Mar Apr 03, 2012 3:00 pm

Topocane ha scritto:cmq...

voi che tanto parlate, e che tanto alcuni ciàn pure lavorato in riviste etc....

...ve la siete crata una filosofia della vostra rivista?!?

eh???

eh, ehh??

beh, senza di cuélla 'zzo parlate affà Twisted Evil


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Re: Le riviste di settore

Messaggio  superpjimmy il Mar Apr 03, 2012 3:13 pm

Mau, non ti invidio per niente...

Io ho solo avuto l'esperienza di "Punto di Sosta", esperienza di un numero al momento (ma qualcosa cova sotto la cenere Cool ).

Forse gli Svizzeri l'hanno capito prima o forse è anche un mercato diverso ma si sta puntando tutto a fare riviste on-line da scaricare in pdf...

Anche la commissione editoriale del Cas lo ha capito e Glauco, anche se deve ancora uscire la terza edizione cartacea della sua guida, sta già lavorando ad una sua futura quarta edizione scaricabile come applicazione via IPhone o Smartphone...

Non so però se in Italia si ci riesca a vivere...

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  Topocane il Mar Apr 03, 2012 3:26 pm

qui si è ad un step successivo:

rivista cartacea Arrow
pubblicità on-line Exclamation

What a Face

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  bummi il Mar Apr 03, 2012 3:50 pm

Topocane ha scritto:qui si è ad un step successivo:

rivista cartacea Arrow
pubblicità on-line Exclamation

What a Face

Si in pratica siamo evoluti dall'età del bronzo a quella del piombo. Very Happy
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  Giorgio Robino il Mar Apr 03, 2012 4:08 pm

gug ha scritto:
Un altro esempio lampante del fatto che si possono cavalcare questi cambiamenti, direi che è itunes: sembrava che il mercato della musica fosse morto, che tutto fosse scaricabile e poi è bastato proporre musica a prezzi bassi, aggiungendo plus apprezzabili (copertine, disponibilità immediata, classificazione rapida) e il gioco era fatto.

iTunes non è un buon esempio.
personalmente non sono affatto d'accordo.
nè come autore di musica, nè come ascoltatore.
riporto la mia esperienza

come autore (indipendente, di musica non "commerciale" ?! ) :
E' impossibile vendere i propri contenuti su itunes in quanto artista "indipendente" appunto:
bisogna obbligatoriamente passare attraverso un intermediario major (tipo casa discografica virtuale)
ed io non sopporto che qualcuno faccia i soldi solo perchè ha inter-mediato i bytes di una mia realizzazione (intellettuale ?!).
Quindi itunes, per l'autore, è l'equivalente della vecchia casa discografica, anzi peggio: è un livello in più nella catena commerciale. Forse paragonando alla scrittura è come dire: autore -> casa editrice -> grande distributore.

come ascoltatore:
pur avendo (in passato) speso valanghe di soldi in CD,
non ho mai comprato un "brano" su itunes!
mi sembrerebbbe di aver solo "assaggiato" un lavoro dell'autore,
ma questo è lagato anche al tipo di musica che amo, che non consiste in un insieme di canzoni da hit,
ma in CD che sono di solito una composizione unitaria ... un "concept" si sarebbe detto anni fà...

Tornando al paragone con il giornalismo sulla montagna, alla fotogarfia, alla letteratura in genere:
Il fatto è che l' "oggetto", vuoi che sia un CD, vuoi che sia un libro,
è la testimonianza "fisica" di un pensiero, di un lungo lavoro fatto da un essere umano,
cha ha seguito una strada di conoscenza personale
e l'atto di acquisto ha un senso di "riconoscimento" .
Perlomeno io percepisco questo nei pazzi che comprano i miei dischi...

C'è poi proprio l'aspetto fisico della lettura:
ho in formato elettronico un vecchio libro di Jeff Lowe ... non sono mai riuscito a leggerlo sul PC e stampare quelle magnifiche pagine fotogarfiche costerebbe troppo di inchiostro della stampante... quasi impossibile!

funkazzista ha scritto:So che sono OT, ma anche secondo me il paragone con la musica non regge.
Ormai la musica è un genere di consumo, non un'espressione artistica.
20 anni fa si facevano i concerti per promuovere i dischi, oggi è il contrario.
Sintomatico.

si sono ababstanza d'accordo...ma indipendentemente dal periodo storico, nel passato, nel presente,
c'è molta musica che è "genere di consumo", ma c'è anche minore musica che è "espressione artistica"...
c'è molto giornalismo che è "genere di consumo" ma c'è anche minore giornalismo che è "espressione artistica"...
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  biemme il Mar Apr 03, 2012 4:29 pm

solyaris ha scritto:...iTunes non è un buon esempio.......Tornando al paragone con il giornalismo sulla montagna, alla fotogarfia, alla letteratura in genere ....
funkazzista ha scritto:So che sono OT, ma anche secondo me il paragone con la musica non regge.
Ormai la musica è un genere di consumo, non un'espressione artistica.
20 anni fa si facevano i concerti per promuovere i dischi, oggi è il contrario.
Sintomatico.

si sono ababstanza d'accordo...ma indipendentemente dal periodo storico, nel passato, nel presente,
c'è molta musica che è "genere di consumo", ma c'è anche minore musica che è "espressione artistica"...
c'è molto giornalismo che è "genere di consumo" ma c'è anche minore giornalismo che è "espressione artistica"...

mi trovo completamente in linea con queste tue considerazioni
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  MauMau il Mar Apr 03, 2012 4:35 pm

sembra che tra poco - se non hanno già iniziato - venderanno le falesie a pezzi come brani su itunes No

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Re: Le riviste di settore

Messaggio  biemme il Mar Apr 03, 2012 4:36 pm

MauMau ha scritto:sembra che tra poco - se non hanno già iniziato - venderanno le falesie a pezzi come brani su itunes No

hanno già iniziato, con quella più alta del mondo, ho letto Rolling Eyes
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Re: Le riviste di settore

Messaggio  bummi il Mar Apr 03, 2012 4:38 pm

MauMau ha scritto:sembra che tra poco - se non hanno già iniziato - venderanno le falesie a pezzi come brani su itunes No

Si vero, pare che Brumotti abbia stretto un accordo con la Apple.
Ogni 10 pezzi scaricati te la danno come via liberata.
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