Domanda ai mangiatori di carne

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Domanda ai mangiatori di carne




Io non mangio carne da molti anni: esattamente dal settembre dell'89. Quindi sono quasi 23 anni.
Il motivo principale è che cerco di evitare di infliggere sofferenze ad altri esseri viventi, se mi è possibile.

Certo, sono perfettamente consapevole che semplicemente nell'atto di lavarmi le mani spazzo via milioni di batteri, che il semplice fatto di esistere comporti il consumo e/o la distruzione di altre forme di vita. Il circolo della vita e la morte... mors tua vita mea... le leggi naturali... la selezione naturale...
Però la differenza fra me come essere umano e altre forme di vita che si limitano ad esistere e cercare la propria autoaffermazione, è che sono dotato di coscienza, cioè della consapevolezza della mia esistenza, e quindi sono in grado di interrogarmi su me stesso.
Per farla breve: se posso evitare, evito.

Ho arbitrariamente deciso che quanto maggiore è la complessità della forma di vita che mi trovo davanti tanto più alto deve essere il mio rispetto per essa, e la mia attenzione nel cercare di salvaguardarla. Fra le forme di vita ad alta complessità vi è senza dubbio l'essere umano, quindi anche me medesimo. Il mio sistema etico, per salvaguardare la mia esistenza, mi permetterebbe di uccidere animali complessi, se non fossi in condizione di poter scegliere differentemente.
Casualmente, vivendo in questa società opulenta, lo sono. Quindi posso permettermi la scelta etica di non uccidere a scopo alimentare animali posti molto in alto nella scala della complessità.

Quindi, prima motivazione, quella etica.

Inoltre, sono convinto che il consumo di carne nelle società occidentali sia assolutamente sproporzionato. Solo sessanta anni fa, nel nostro paese tanto per fare un esempio, il consumo di carne (includendo insaccati e conservati vari) era un lusso che ci si poteva permettere, se benestanti, non più di un paio di volte alla settimana. Dal boom economico si arrivò a consumare carne anche due volte al giorno, in varie forme più o meno riconoscibili (vi ricordo che il salame e il prosciutto sono carne, che il ripieno dei tortellini è carne, che i petti di pollo impanati sono carne, che il ragù è carne... eccetera.
Se non lo sanno infatti normalmente i camerieri dei ristoranti, i quali quando dico che non mangio carne continuano a propormi questi alimenti, eprchè dovreste saperlo voi?)

Questa sproporzione comporta diversi problemi per la nostra salute. Il nostro organismo non è fatto per utilizzare la carne in modo massiccio dal punto di vista alimentare. Non mi dilungo, cercando in rete si trovano molte pubblicazioni che spiegano perchè. E' ovvio però che questa è un'argomentazione piuttosto debole, in senso assoluto. Infatti, anche il fumo, l'alcool, l'eccesso nel mangiare, la vita sedentaria, le attività ricreazionali pericolose, sono tutte cose che contribuiscono statisticamente ad accorciare la durata della nostra esistenza. E sono cose cui ci sottoponiamo volontariamente, perchè né traiamo una qualche gratificazione immediata. E allora ci si può perdere in un mare di argomentazioni sensate sulla incertezza della nostra vita, sul carpe diem eccetera. E poi sul fatto che molto altro, quello che respiriamo, l'ambiente in cui viviamo, comunque non dipendono da noi che in minima parte. E allora tanto vale non privarci di minimi piaceri, visto che comunque tale privazione non ci garantirebbe alcuna sicurezza.

In ogni caso, per me, questa vale come seconda motivazione. Ho smesso di fumare, di farmi droghe, di bere, evito di fare vita sedentaria, e ho smesso anche di mangiare carne. Per cercare di migliorare la qualità della mia vita. Se non per vivere di più (che vivere di più da rincoglionito non so quanto sia un bene).

Però questa sproporzione comporta anche problemi per l'ambiente in cui viviamo. Gli allevamenti di bestiame distruggono letteralmente il pianeta. E lo affamano anche, perchè l'allevamento di carne non è conveniente, dal punto di vista alimentare.

Per allevare il miliardo e mezzo di capi bovini che oggi è destinato al consumo alimentare, si utilizzano migliaia di tonnellate di cereali e legumi che potrebbero essere utilizzati per l’alimentazione umana. Oggi, circa un terzo della raccolta mondiale di cereali è impiegata come mangime per bovini e altro bestiame d’allevamento, mentre circa un miliardo di esseri umani soffrono per la famee la denutrizione cronica.

E lo stesso accade per il consumo di acqua. Anche se il bestiame utilizza direttamente solo l’1,3% dell’acqua utilizzata in totale in agricoltura, si deve però considerare l’acqua utilizzata per produrre l’enorme quantità di cereali e soia che gli animali consumano. Risulta così che 1 Kg di manzo è stato prodotto impiegando ben 100.000 litri di acqua, cento volte la quantità che serve per produrre un kg di grano.

Quindi la terza motivazione è quella ecologia, per l'ambiente.

Ma anche su questo si trova moltissimo, in rete. Quindi non mi dilungo ulteriormente. Non penso che sia la mancanza di informazione, quella che tenga lontano la gente da scelte eticamente corrette per l'ambiente in cui vive. O si considera se stessi assolutamente prioritari nel proprio ambiente, più importanti dell'altro da sé e ci si comporta di conseguenza oppure dove comporta un impegno a parole si professa una sorta di coscienza ecologica ma dove un impegno anche minimo è richiesto, si preferisce soprassedere.

Tutto sommato, quelli che se il problema non se lo pongono proprio vivono in un sistema coerente, anche se spesso a loro insaputa, al centro del quale sono essi stessi.
Quelli che cercano di vivere ispirandosi ad un sistema etico non del tutto egoistico, sono pochi. Quelli che ci riescono ancora meno. E le loro scelte, per quanto possano essere significative per se stessi, sono ininfluenti sul piano collettivo.

Quello che apporta significativi cambiamenti ai nostri modelli di vita non sono le scelte etiche. Sono le necessità economiche.
In questo pianeta, molto semplicemente, la specie umana non può più permettersi di allevare animali a scopo alimentare. L'aumento della popolazione mondiale pone problemi urgenti da risolvere in questo senso.

La necessità economica, come sempre è accaduto, informerà i principi morali.Tempo qualche decennio, se esisteremo ancora, mangiare carne animale sarà l'equivalente di un tabù. La metteranno giù così: ma in realtà, semplicemente, non potremo più permettercelo.

Quindi non faccio questo discorso per far proselitismo. Mai fatto. Non mi interessa

Ma è la curiosità.
Io non mangio carne per:
a) scelta etica
b) scelta salutista
c) scelta ambientale

ma fra i mangiatori di carne, c'è qualcuno che riesca ad andare aldilà del banale "mi piace", che conosco e quindi escludo a priori come risposta?

C'è qualcuno in grado di argomentare la sua scelta sotto qualsiasi profilo?


Per cortesia evitate commenti del genere "vuoi mettere una bella bistecca alla brace?"
Li cancello.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 10:17 am  mork

a) scelta etica
E' semplice: il mio sistema etico prevede l'uccisione di altri animali per la mia nutrizione. E' una cosa che si è sempre fatta, è una cosa che si fa, è una cosa che esiste in ogni ecosistema, è una cosa che quindi non mi crea problemi.
Diverso è il discorso del trattamento che subiscono questi animali quando sono in vita, che dovrebbe essere il più possibile "umano" (ammesso che "umano" sia una aggettivo positivo). Allora cerco per quanto possibile di percorrere la via del "biologico". Non compro carne "industriale", quella di marca intendo (Aia, Amadori...). Compro solo uova biologiche. Mangio, ma con un po' di fastidio, la pasta all'uovo in quanto non posso controllare la provenienza dell'uovo (ma so essere tutt'altro che biologica).
b) scelta salutista
Sono d'accordo sull'eccessivo consumo di carne. Da parte mia non mangio carne anche per diversi giorni consecutivi. Mangio un sacco di legumi per esempio rispetto alla media delle persone che conosco.
c) scelta ambientale
Sinceramente non l'avevo mai valutata, mi ripropongo di informarmi meglio. Comunque anche qui penso che la scelta del "biologico" possa essere una (mezza-)soluzione.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 10:37 am  espo

io di carne ne mangio decisamente poca. qualche insaccato + che altro. ogni tanto qualcosa di +.

l'essere umano è predisposto a mangiare anche carne. non a esagerare. l'esagerazione rovina ogni cosa. sicuramente oggi si consuma troppa carne. ma anche pasta, zucchero ecc ecc quello non va bene per i motivi vari che anche tu hai elencato. penso che un consumo moderato di carne sia naturale per l'essere umano. che poi nella ns società questo consumo derivi da allevamenti intensivi ecc ecc lo so ma non vedo come posso ovviarci. nn posso andar a caccia di bisonti. che poi senza allevamenti sarebbe ecologicamente meglio può esser vero ma anche no.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 10:45 am  faust

a casa mia abbiamo una cucina tendenzialmente vegana da due anni c.ca. e ne siamo contenti..

per chi vuole sentire una voce autorevole in materia:

http://valdovaccaro.blogspot.it/

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:01 am  Ospite

Io sono sempre stato un mangiatore di carne seriale. Avevo una dieta estremamente proteica, basata su tonno - bresaola - petto di pollo.

Ho dovuto interromperla bruscamente a causa di un'intossicazione da proteine. Tradotto il fegato non reggeva più il lavoro.

Mi sono lanciato sui legumi principalmente e ho ridotto dell'80% il consumo di carne optando per una dieta più vegetali/pesce.

Per quanto riguarda la scelta etica, l ho sempre trovata molto radical chic, ma l ho anche sempre rispettata.
Onestamente non mi tocca minimamente l'uccisione dell'animale, ma come detto sopra anche se non condivido, rispetto molto certe idee.

La scelta ambientale: l'unica cosa che posso fare è puntare su prodotti (biemme faceva l esempio delle uova) il più biologico possibile e per carne macellata da animali da pascolo, ma mi rendo conto che, ad esempio in grandi città è già un discorso di difficile attuazione. (non c è il macellaio che ha i suoi pascoli in val d'intelvi e le sue bestie che pascolano libere).

La scelta salutista come dicevo è stata obbligata, ma mi ha stupito molto l'impatto psicologico che c'è anche nel topic della dieta Dukan.
Tradotto,il mio livello di nervosismo - aggressività si è abbassato notevolmente da quando ho ridotto in maniera massiva il consumo di carne, solo per questo non penso tornerò mai ad ammazzarmi di bresaola e tonno in scatola e petti di pollo.

In sostanza la qualità della vita, per quanto possibile, un po' mi è migliorata.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:05 am  buzz

beh espo, che possa essere ecologicamente meglio non è che sia una questione arbitraria.
sono dati precisi, su quanta energia è necessaria per produrre l'equivalente in termini alimentari in carne o altre fonti di pari valore nutrizionale.
... "può essere vero ma anche no" ... non è un argomento nel campo delle opinioni eh...

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:07 am  Ospite

bè è un dato di fatto che la maggior aperture nel buco dell'ozono son in Australia in corrispondenza di allevamenti intensivi di bestiame.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:21 am  buzz

e anche sull'argomento che siamo fatti per mangiare anche carne, la cosa non è così scontata.
l'unico elemento certo è che la mangiamo e riusciamo ad utilizzarla.
non altrettanto si può dire per la cellulosa, ad esempio, come possono fare gli erbivori.

infatti noi non siamo erbivori, ma non siamo nemmeno carnivori.

Lo scimpanzè, che ha circa il 99,4% del proprio DNA in comune con noi, in natura ricava dalle proteine animali approssimativamente 1,2% della propria dieta.

Questa è la dieta di una scimpanzé:


e questa la dieta di un italiano medio:


Peraltro gli scimpanzé, in natura, dedicano alla ricerca del cibo poche ore al giorno e passano la maggior parte del tempo in attività sociali o, semplicemente, a far nulla.
Meglio ancora i bonobo, parenti strettissimi, i quali lo passano facendo sesso. Very Happy

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:28 am  espo

di natura siamo fatti per mangiare le cose che non sono "lavorate". il grano è lavorato ad esempio. e questo è dovuto al fatto che con l'intelligenza facciamo cose che nessun altro animale può fare. ora si abusa di carne. prima si moriva per mancanza di proteine. quindi il problema non sta nel cosa ma caso mai nel quanto. le proteine vegetali da sole permettono una vita decente solo in condizioni di benessere.....

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:30 am  faust

le misure dell'intestino della razza umana lo porrebbero tra gli erbivori...

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:41 am  tummu

mah io sinceramente non ho fatto nessuna scelta, cosa dovrei motivare?
non potrei dare nessuna risposta se non quella banale: la carne c'è ed è buona

però posso commentare le argomentazioni esposte da Buzz per la scelta di non mangiarne:

quella etica la ritengo troppo radicale, limitarsi a soprimere animali solo se necessario per la sopravvivenza; se uno ha desideri di comportamenti etici in campo alimentare può anche autoimporsi altre limitazioni meno radicali, sulle specie animali per esempio o sulla tipologia di allevamento; un per molti (anche per me) è il foie gras che non comprerò mai e poi mai

quella salutista per me è esagerata, come hanno detto anche altri mi sembra preferibile mangiare di tutto ma in modo equilibrato

l'unica che mi sento di condividere è quella ambientale, ma la scarto lo stesso perché ritengo che non saranno mai e poi mai i comportamenti etici radicali - ma numericamente irrilevanti - a cambiare le cose, soprattutto dal lato della domanda
in generale credo che siano infinitamente più necessari comportamenti etici - ben al di là di ciò che viene imposto dall'ordinamento - dal lato dell'offerta, e lì se potessi mi piacerebbe lavorare in questo senso sia come operatore che come regolatore

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:43 am  Ravamar

Mah...

io ritengo che l'uomo sia naturalmente un animale (come tanti altri) onnivoro e nella nostra società viene abituato fin da piccolo a mangiare carne.

Non "si sceglie" di essere mangiatori di carne ma si può operare la scelta di non esserlo. Solo una minoranza "sceglie" di mangiare carne.

Nel mio caso ho preso coscienza delle varie tematiche che ti hanno portato a non mangiare la carne, ma contrariamente alla tua scelta ritengo più opportuno un consumo consapevole/ragionevole e di molto inferiore alla media attuale.

Dal punto di vista etico non vedo nulla di male nell'atto naturale di un vivente (animale o vegetale) che si nutre uccidendo un altro vivente (animale o vegetale). Concordo con te che oggi nella nostra società alcuni allevamenti sarebbero da bandire per le sofferenze che arrecano agli animali. Cerco quindi (nel limite del possibile) di procurarmi la carne tramite il contadino che alleva in maniera rispettosa i suoi animali senza causare inutili sofferenze agli stessi.


Dal punto di vista "salutista" credo che un corretto bilanciamento di tutti i possibili nutrimenti sia preferibile all'eliminazione totale di uno/più di essi


Dal punto di vista ambientale credo che se la domanda d'acquisto di carne fosse rivolta verso i piccoli produttori (contadini) ci sarebbe anche una ricaduta nel recupero, mantenimento, conservazione del territorio. (del resto dove sono spariti i contadini dalle nostre montagne e campagne abbiamo tutti visto l'abbandono dei boschi e dei prati). Faccio fatica a allargare il discorso ambientale al territorio "mondo" e limito la mia riflessione "ambientale" all'ambito "regionale/nazionale"






Ultima modifica di Ravamar il Mer Apr 18, 2012 11:47 am, modificato 1 volta

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:46 am  Ospite

Ecco io discuterei la scelta etica.
E' di questi giorni la notizia di un'ulteriore tassazione per quanto riguarda il Junk Food (cibo spazzatura).

tendenzialmente merendine - bibite gassate - super alcolici etc. etc.

il tutto mascherato da stato etico.
boh
mi par una cazzata immane, quando è chiaro che è per far cassa.

ma al di la di questo, sarebbe veramente una scelta etica, per esempio, rendere esentasse tutti i cibi biologici, dalla verdura arrivando alla carne, il tutto affiancato da una forte campagna nutrizionista.

Questo sarebbe ETICO.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:50 am  buzz

espo ha scritto:di natura siamo fatti per mangiare le cose che non sono "lavorate". il grano è lavorato ad esempio. e questo è dovuto al fatto che con l'intelligenza facciamo cose che nessun altro animale può fare. ora si abusa di carne. prima si moriva per mancanza di proteine. quindi il problema non sta nel cosa ma caso mai nel quanto. le proteine vegetali da sole permettono una vita decente solo in condizioni di benessere.....

D'accordo sul concetto che il problema, in tutto, sia il "quanto". E' persino banale: l'acqua è indispensabile per vivere, ma in troppa affoghi.

Quindi è chiaro che se il troppo fa male, anche il niente ... Very Happy

Non scambiamo la penuria di cibo in generale, propria di molte epoche e determinate zone geografiche, dovuta a svariati fattori che poco hanno a che vedere con questo argomento, con un fattore determinante.

E' chiaro che gli inuit (eschimesi) hanno una dieta carnivora. L'essere andati a vivere lì è stata probabilmente una scelta obbligata, ma non certo conveniente: la loro aspettativa di vita è infatti la più bassa in assoluto fra tutte le popolazioni della terra.
Non dipenderà esclusivamente dall'alimentazione (anche lo scarso esercizio fisico, sembra) ma certo che fra gli 80 anni dei giapponesi e i 30 degli inuit e dei groelandesi c'è una bella differenza.




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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:53 am  cinetica

ma sul serio un uomo riuscirebbe a nutrirsi correttamente col regime alimentare dello scimpanzè ? frutta foglie verdi e un po' di semi ?
Anche un bambino ?

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:56 am  buzz

tummu ha scritto:

l'unica che mi sento di condividere è quella ambientale, ma la scarto lo stesso perché ritengo che non saranno mai e poi mai i comportamenti etici radicali - ma numericamente irrilevanti - a cambiare le cose, soprattutto dal lato della domanda
in generale credo che siano infinitamente più necessari comportamenti etici - ben al di là di ciò che viene imposto dall'ordinamento - dal lato dell'offerta, e lì se potessi mi piacerebbe lavorare in questo senso sia come operatore che come regolatore

tralascio il resto, in cui metti nel campo delle opinioni argomenti che opinioni non sono.

ma questo...
è come dire che non rubi perché ci sono delle leggi che te lo impediscono.
cioè che non è una tua scelta etica, (comportamento individuale) bensì una scelta collettiva che ti viene imposta e alla quale ti associ.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:57 am  buzz

cinetica ha scritto:ma sul serio un uomo riuscirebbe a nutrirsi correttamente col regime alimentare dello scimpanzè ? frutta foglie verdi e un po' di semi ?
Anche un bambino ?

ma se siamo di fatto identici agli scimpanzé per quale motivo non dovremmo?

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:59 am  tummu

Fo3-The Awakening ha scritto:
sarebbe veramente una scelta etica, per esempio, rendere esentasse tutti i cibi biologici, dalla verdura arrivando alla carne

sì sarebbe belllo ma gli alimenti hanno già in gran parte l'IVA al 4
di meno, gli viene un colpo a Monti

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 11:59 am  espo

Buzz ha scritto:
cinetica ha scritto:ma sul serio un uomo riuscirebbe a nutrirsi correttamente col regime alimentare dello scimpanzè ? frutta foglie verdi e un po' di semi ?
Anche un bambino ?

ma se siamo di fatto identici agli scimpanzé per quale motivo non dovremmo?

quanti anni vive uno scimpanzè? e dove e come.....

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 12:00 pm  buzz

Fo3-The Awakening ha scritto:Ecco io discuterei la scelta etica.
E' di questi giorni la notizia di un'ulteriore tassazione per quanto riguarda il Junk Food (cibo spazzatura).

tendenzialmente merendine - bibite gassate - super alcolici etc. etc.

il tutto mascherato da stato etico.
boh
mi par una cazzata immane, quando è chiaro che è per far cassa.

ma al di la di questo, sarebbe veramente una scelta etica, per esempio, rendere esentasse tutti i cibi biologici, dalla verdura arrivando alla carne, il tutto affiancato da una forte campagna nutrizionista.

Questo sarebbe ETICO.

beh è lo stesso concetto per cui ci sono tasse sul tabacco e sugli alcoolici.
ti permetto di farti male ma mi paghi i costi sociali del tuo farti male.
mangiare cibo spazzatura non è diverso da fumare o bere.
ha dei costi sociali, indubbiamente.

in questa logica, è meglio una tassa sopra, piuttosto che un divieto.
(coerentemente dovrebbe essere lo stesso per le droghe, però)

e certo, sarebbe preferibile che lo Stato funzioni.
se i soldi delle tasse,. di tutte le tasse, vanno a puttane... è ovvio che è difficile discriminare fra tasse giuste o sbagliate.

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 12:01 pm  faust

cinetica ha scritto:ma sul serio un uomo riuscirebbe a nutrirsi correttamente col regime alimentare dello scimpanzè ? frutta foglie verdi e un po' di semi ?
Anche un bambino ?

miei figli vegetariani crudisti di 9 e 11 anni sono entambi più che sani e fanno sport con buoni risultati (pallavolo e atletica).
Ci vuole attenzione comunque nella dieta che dev'essere ben equilibrata...

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 12:03 pm  Ospite

tummu ha scritto:
Fo3-The Awakening ha scritto:
sarebbe veramente una scelta etica, per esempio, rendere esentasse tutti i cibi biologici, dalla verdura arrivando alla carne

sì sarebbe belllo ma gli alimenti hanno già in gran parte l'IVA al 4
di meno, gli viene un colpo a Monti

Vero ma piuttosto che sovratassare alcuni alimenti preferisco favorirne altri.

Poi dipende sempre dal punto di vista, ma allora non ti puoi mascherare dietro allo stato etico per rendere meno pesanti ulteriori tasse.

Sei un coglione.

Ps. c è poi un decreto legge che obbliga alcune categorie di cibi a diminuire % di zuccheri e grassi in alimenti classificati come Junk Food se non vogliono essere sovratassati. Già su questo sono più d'accordo.
ma un'esentasse per il bio, porterebbe, oltre ad abitudini alimentari più corrette, anche un'impennate di lavoro nel settore primario + liquidità etc. etc.

ma la ripresa non è contemplata, just tax baby

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 12:06 pm  Ospite

Buzz ha scritto:
e certo, sarebbe preferibile che lo Stato funzioni.
se i soldi delle tasse,. di tutte le tasse, vanno a puttane... è ovvio che è difficile discriminare fra tasse giuste o sbagliate.


chiaro ma io vedo questi rimborsi per la sanità come specchietto per le allodole, perchè se VERAMENTE ottimizzassero la sanità, tagliando il superfluo e tutto il parassitismo, non ci sarebbe bisogno di queste sovrattasse e ci sarebbe dall'altro lato un aumento della qualità del servizio, ma ripeto è chiaro che non c è un interesse nell andare in questo senso nemmeno da questo governo.



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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 12:12 pm  buzz

espo ha scritto:
Buzz ha scritto:
cinetica ha scritto:ma sul serio un uomo riuscirebbe a nutrirsi correttamente col regime alimentare dello scimpanzè ? frutta foglie verdi e un po' di semi ?
Anche un bambino ?

ma se siamo di fatto identici agli scimpanzé per quale motivo non dovremmo?

quanti anni vive uno scimpanzè? e dove e come.....

Cita, la famosa scimmia di tarzan, è morta alcune settimane fa all'età di 80 anni.
E' comunque un'eccezione, in genere in cattività vivono sui 60 anni. In natura sui 45.

Ma la questione della vita media non è così semplice da dipendere meccanicamente dall'alimentazione, e nemmeno dallo stile di vita e dalle cure. Una componente importante è la selezione genetica. Più a lungo un individuo vive e più ha possibilità di trasmettere il proprio patrimonio genetico, rispetto ad un individuo che è predisposto geneticamente a morire giovane.
Nel tempo (molte generazioni) è più facile che si propaghino i geni degli individui longevi piuttosto che quelli al contrario.

Ma se le condizioni ambientali (predatori, clima ecc) portano ad un appiattimento verso il basso, tale selezione non avverrà.

Ma è un argomento che esula dal discorso.
In ogni caso, quanto vive uno scimpanzè non è la domanda risolutiva per dichiarare che è meglio la nostra alimentazione rispetto alla loro.

Dovresti provare una considerevole massa di individui che vivono alimentandosi come scimpanzé, per qualche generazione, godendo dello stile di vita e delle cure sanitarie che abbiamo noi, per poter fare un paragone serio.


Ultima modifica di Buzz il Mer Apr 18, 2012 12:15 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Mer Apr 18, 2012 12:14 pm  buzz

Fo3-The Awakening ha scritto:
Buzz ha scritto:
e certo, sarebbe preferibile che lo Stato funzioni.
se i soldi delle tasse,. di tutte le tasse, vanno a puttane... è ovvio che è difficile discriminare fra tasse giuste o sbagliate.


chiaro ma io vedo questi rimborsi per la sanità come specchietto per le allodole, perchè se VERAMENTE ottimizzassero la sanità, tagliando il superfluo e tutto il parassitismo, non ci sarebbe bisogno di queste sovrattasse e ci sarebbe dall'altro lato un aumento della qualità del servizio, ma ripeto è chiaro che non c è un interesse nell andare in questo senso nemmeno da questo governo.




eh ma questo vale per tutto, fo.
il concetto di base, tuttavia, non è sballato.
se fai una cosa che sappiamo con certezza che rappresenterà un costo per la collettività, non te lo impedisco, ma inizia a pagare...

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