Domanda ai mangiatori di carne

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Domanda ai mangiatori di carne




Io non mangio carne da molti anni: esattamente dal settembre dell'89. Quindi sono quasi 23 anni.
Il motivo principale è che cerco di evitare di infliggere sofferenze ad altri esseri viventi, se mi è possibile.

Certo, sono perfettamente consapevole che semplicemente nell'atto di lavarmi le mani spazzo via milioni di batteri, che il semplice fatto di esistere comporti il consumo e/o la distruzione di altre forme di vita. Il circolo della vita e la morte... mors tua vita mea... le leggi naturali... la selezione naturale...
Però la differenza fra me come essere umano e altre forme di vita che si limitano ad esistere e cercare la propria autoaffermazione, è che sono dotato di coscienza, cioè della consapevolezza della mia esistenza, e quindi sono in grado di interrogarmi su me stesso.
Per farla breve: se posso evitare, evito.

Ho arbitrariamente deciso che quanto maggiore è la complessità della forma di vita che mi trovo davanti tanto più alto deve essere il mio rispetto per essa, e la mia attenzione nel cercare di salvaguardarla. Fra le forme di vita ad alta complessità vi è senza dubbio l'essere umano, quindi anche me medesimo. Il mio sistema etico, per salvaguardare la mia esistenza, mi permetterebbe di uccidere animali complessi, se non fossi in condizione di poter scegliere differentemente.
Casualmente, vivendo in questa società opulenta, lo sono. Quindi posso permettermi la scelta etica di non uccidere a scopo alimentare animali posti molto in alto nella scala della complessità.

Quindi, prima motivazione, quella etica.

Inoltre, sono convinto che il consumo di carne nelle società occidentali sia assolutamente sproporzionato. Solo sessanta anni fa, nel nostro paese tanto per fare un esempio, il consumo di carne (includendo insaccati e conservati vari) era un lusso che ci si poteva permettere, se benestanti, non più di un paio di volte alla settimana. Dal boom economico si arrivò a consumare carne anche due volte al giorno, in varie forme più o meno riconoscibili (vi ricordo che il salame e il prosciutto sono carne, che il ripieno dei tortellini è carne, che i petti di pollo impanati sono carne, che il ragù è carne... eccetera.
Se non lo sanno infatti normalmente i camerieri dei ristoranti, i quali quando dico che non mangio carne continuano a propormi questi alimenti, eprchè dovreste saperlo voi?)

Questa sproporzione comporta diversi problemi per la nostra salute. Il nostro organismo non è fatto per utilizzare la carne in modo massiccio dal punto di vista alimentare. Non mi dilungo, cercando in rete si trovano molte pubblicazioni che spiegano perchè. E' ovvio però che questa è un'argomentazione piuttosto debole, in senso assoluto. Infatti, anche il fumo, l'alcool, l'eccesso nel mangiare, la vita sedentaria, le attività ricreazionali pericolose, sono tutte cose che contribuiscono statisticamente ad accorciare la durata della nostra esistenza. E sono cose cui ci sottoponiamo volontariamente, perchè né traiamo una qualche gratificazione immediata. E allora ci si può perdere in un mare di argomentazioni sensate sulla incertezza della nostra vita, sul carpe diem eccetera. E poi sul fatto che molto altro, quello che respiriamo, l'ambiente in cui viviamo, comunque non dipendono da noi che in minima parte. E allora tanto vale non privarci di minimi piaceri, visto che comunque tale privazione non ci garantirebbe alcuna sicurezza.

In ogni caso, per me, questa vale come seconda motivazione. Ho smesso di fumare, di farmi droghe, di bere, evito di fare vita sedentaria, e ho smesso anche di mangiare carne. Per cercare di migliorare la qualità della mia vita. Se non per vivere di più (che vivere di più da rincoglionito non so quanto sia un bene).

Però questa sproporzione comporta anche problemi per l'ambiente in cui viviamo. Gli allevamenti di bestiame distruggono letteralmente il pianeta. E lo affamano anche, perchè l'allevamento di carne non è conveniente, dal punto di vista alimentare.

Per allevare il miliardo e mezzo di capi bovini che oggi è destinato al consumo alimentare, si utilizzano migliaia di tonnellate di cereali e legumi che potrebbero essere utilizzati per l’alimentazione umana. Oggi, circa un terzo della raccolta mondiale di cereali è impiegata come mangime per bovini e altro bestiame d’allevamento, mentre circa un miliardo di esseri umani soffrono per la famee la denutrizione cronica.

E lo stesso accade per il consumo di acqua. Anche se il bestiame utilizza direttamente solo l’1,3% dell’acqua utilizzata in totale in agricoltura, si deve però considerare l’acqua utilizzata per produrre l’enorme quantità di cereali e soia che gli animali consumano. Risulta così che 1 Kg di manzo è stato prodotto impiegando ben 100.000 litri di acqua, cento volte la quantità che serve per produrre un kg di grano.

Quindi la terza motivazione è quella ecologia, per l'ambiente.

Ma anche su questo si trova moltissimo, in rete. Quindi non mi dilungo ulteriormente. Non penso che sia la mancanza di informazione, quella che tenga lontano la gente da scelte eticamente corrette per l'ambiente in cui vive. O si considera se stessi assolutamente prioritari nel proprio ambiente, più importanti dell'altro da sé e ci si comporta di conseguenza oppure dove comporta un impegno a parole si professa una sorta di coscienza ecologica ma dove un impegno anche minimo è richiesto, si preferisce soprassedere.

Tutto sommato, quelli che se il problema non se lo pongono proprio vivono in un sistema coerente, anche se spesso a loro insaputa, al centro del quale sono essi stessi.
Quelli che cercano di vivere ispirandosi ad un sistema etico non del tutto egoistico, sono pochi. Quelli che ci riescono ancora meno. E le loro scelte, per quanto possano essere significative per se stessi, sono ininfluenti sul piano collettivo.

Quello che apporta significativi cambiamenti ai nostri modelli di vita non sono le scelte etiche. Sono le necessità economiche.
In questo pianeta, molto semplicemente, la specie umana non può più permettersi di allevare animali a scopo alimentare. L'aumento della popolazione mondiale pone problemi urgenti da risolvere in questo senso.

La necessità economica, come sempre è accaduto, informerà i principi morali.Tempo qualche decennio, se esisteremo ancora, mangiare carne animale sarà l'equivalente di un tabù. La metteranno giù così: ma in realtà, semplicemente, non potremo più permettercelo.

Quindi non faccio questo discorso per far proselitismo. Mai fatto. Non mi interessa

Ma è la curiosità.
Io non mangio carne per:
a) scelta etica
b) scelta salutista
c) scelta ambientale

ma fra i mangiatori di carne, c'è qualcuno che riesca ad andare aldilà del banale "mi piace", che conosco e quindi escludo a priori come risposta?

C'è qualcuno in grado di argomentare la sua scelta sotto qualsiasi profilo?


Per cortesia evitate commenti del genere "vuoi mettere una bella bistecca alla brace?"
Li cancello.

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Domanda ai mangiatori di carne :: Commenti

Messaggio il Gio Ago 29, 2013 11:37 am  Ospite

Ok, ma non capisco cosa ci sia di male nel guadagnare dal proprio lavoro, che sia uccidere animali o vendere tofu? Smile 

La differenza secondo me sta nelle ricadute diverse di questo tipo di attività produttive sull'ambiente. Produrre carne è molto più dispensioso in termini di risorse che ottenere le stesse proteine dai vegetali (ormai è un concetto assodato da decenni di letteratura scientifica, non dalle trasmissioni vivere bene e in forma...) Quindi, volendo semplificare che io arricchisca il macellaio o il negozietto bio di turno ai fini delle mie tasche e delle loro è del tutto indifferente. Allargando il discorso a livello ambientale/ecosistemico le cose cambiano e di molto. Ma anche qui che chi ci vuole credere e chi no... Very Happy 

Cambiando discorso è lo stesso concetto del fotovoltaico. Le grandi aziende produttrici si stanno arricchendo con gli incentivi... bla bla bla. Sì, ma le ricadute ambientali positive del petrolio non bruciato per produrre la stessa energia come le conteggiamo... il punto è proprio lì. Comportamenti virtuosi fanno bene a chi li compie e alla comunità (oltre che al venditore di tofu). Mangiare carne, o almeno ai ritmi a cui siamo abituati no.

E ora sotto con l'insalatina, cetrioli e quinoa mrgreen

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Messaggio il Gio Ago 29, 2013 12:00 pm  buzz

Beh innanzitutto c'è lavoro e lavoro.
Ognuno ne risponde alla propria coscienza. Se ce l'ha.

In secondo luogo, per rispondere a zietta, chi se ne frega della moda o del business.
In questa società TUTTO segue le stesse direzioni. Se uno è capace di distinguere e fare di conseguenza le sue scelte, bene. Se non lo è peggio per lui.

Il business c'è sempre stato. Non ho mai sopportato che dovessi pagare roba di soia (valsoia, c'era solo quella venti anni fa) più della carne. Quindi fanculo, non l'ho MAI usata.
Ho ricominciato a comprare tofu/seitan/soia nei supermercati naturasì solo nell'ultimo anno, dopo aver scoperto che è conveniente.
Pagare, per esempio, 200 gr di seitan 2.90 €
ovvero una quantità che mi consente un buon approvvigionamento proteico per due pasti (costo 1,45 € cadauno) lo ritengo accettabile.

ovviamente da naturasì non compro niente altro.
miele a 12 € 500 gr
gallette di kamut (leggete la presa per il culo del kamut) 130 gr 4.50 €
riso del dokazzostan 500 gr 5 €
roba da fighetti sinistrati con lauti stipendi, evidentemente.

La scelta di non mangiare carne non ha nulla a che vedere con le mode. E' una questione etica innanzitutto.
Che qualcuno possa strumentalizzare una scelta etica ai propri fini fa parte del gioco.

Analogamente: c'è un business dei pellegrinaggi, sicuramente, e milioni di credenti lo alimentano ogni anno.
Ma è evidente che non si può discutere la fede partendo da questo dato.
E' un effetto collaterale, inevitabile in questa società.
Sta poi al singolo individuo prenderne le distanze con consapevolezza.

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Messaggio il Gio Ago 29, 2013 3:09 pm  zietta

alessandro ha scritto:Ok, ma non capisco cosa ci sia di male nel guadagnare dal proprio lavoro, che sia uccidere animali o vendere tofu? Smile 

La differenza secondo me sta nelle ricadute diverse di questo tipo di attività produttive sull'ambiente. Produrre carne è molto più dispensioso in termini di risorse che ottenere le stesse proteine dai vegetali (ormai è un concetto assodato da decenni di letteratura scientifica, non dalle trasmissioni vivere bene e in forma...) Quindi, volendo semplificare che io arricchisca il macellaio o il negozietto bio di turno ai fini delle mie tasche e delle loro è del tutto indifferente. Allargando il discorso a livello ambientale/ecosistemico le cose cambiano e di molto. Ma anche qui che chi ci vuole credere e chi no... Very Happy 
Per me è differente arricchire il negozietto bio di turno se quello che mette a disposizione lo fa pagare più caro del valore reale (perchè di moda al momento) e soprattutto se mi salva il pianeta!!
Se si sentono tanto bio e tanto naturasi dovrebbero promuovere questi prodotti, non dico che non debbano guadagnare per il lavoro che fanno, assolutamente no, ma neanche lucrare secondo le solite logiche di mercato, secondo le mode del momento, per cui meglio guadagnare qualcosina in più oggi finchè il prodotto tira.
L'impressione che ho io è che a volte, senza generalizzare, non vale per tutti, etc ... si vada in questa direzione. Se chi ha prodotti alternativi alle proteine animali cerca di speculare (fare speculazione, non guadagnare del proprio lavoro) io non li metto a un gradino tanto più alto dei produttori di carne. Mi sento ingannata tanto dalla grande distribuzione che mi propina proteine, tanto dal negozietto con il riso del dokazzostan a prezzi incredibili!

di Bio resta solo l'intento, non l'idea di venderti un prodotto (equo e solidale come recitano alcuni) che ha un impronta diversa dalla grande distribuzione. Ma si sa come gira il mondo, quindi io inizio a diffidare del proliferare di eventi, fiere, ristoranti, etc Rolling Eyes

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Messaggio il Gio Ago 29, 2013 3:27 pm  Silvio

zietta ha scritto:
alessandro ha scritto:Ok, ma non capisco cosa ci sia di male nel guadagnare dal proprio lavoro, che sia uccidere animali o vendere tofu? Smile 

La differenza secondo me sta nelle ricadute diverse di questo tipo di attività produttive sull'ambiente. Produrre carne è molto più dispensioso in termini di risorse che ottenere le stesse proteine dai vegetali (ormai è un concetto assodato da decenni di letteratura scientifica, non dalle trasmissioni vivere bene e in forma...) Quindi, volendo semplificare che io arricchisca il macellaio o il negozietto bio di turno ai fini delle mie tasche e delle loro è del tutto indifferente. Allargando il discorso a livello ambientale/ecosistemico le cose cambiano e di molto. Ma anche qui che chi ci vuole credere e chi no... Very Happy 
Per me è differente arricchire il negozietto bio di turno se quello che mette a disposizione lo fa pagare più caro del valore reale (perchè di moda al momento) e soprattutto se mi salva il pianeta!!
Se si sentono tanto bio e tanto naturasi dovrebbero promuovere questi prodotti, non dico che non debbano guadagnare per il lavoro che fanno, assolutamente no, ma neanche lucrare secondo le solite logiche di mercato, secondo le mode del momento, per cui meglio guadagnare qualcosina in più oggi finchè il prodotto tira.
L'impressione che ho io è che a volte, senza generalizzare, non vale per tutti, etc ... si vada in questa direzione. Se chi ha prodotti alternativi alle proteine animali cerca di speculare (fare speculazione, non guadagnare del proprio lavoro) io non li metto a un gradino tanto più alto dei produttori di carne. Mi sento ingannata tanto dalla grande distribuzione che mi propina proteine, tanto dal negozietto con il riso del dokazzostan a prezzi incredibili!

di Bio resta solo l'intento, non l'idea di venderti un prodotto (equo e solidale come recitano alcuni) che ha un impronta diversa dalla grande distribuzione. Ma si sa come gira il mondo, quindi io inizio a diffidare del proliferare di eventi, fiere, ristoranti, etc Rolling Eyes
QUOTO ZIETTA !

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Messaggio il Mer Set 25, 2013 11:22 am  zietta

vorrei sapere se qualcuno fa uso della crema di budwig
Very Happy 

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Messaggio il Mer Set 25, 2013 2:31 pm  grip

zietta ha scritto:vorrei sapere se qualcuno fa uso della crema di budwig
Very Happy 
mia moglie non vuole

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Messaggio il Mer Set 25, 2013 2:40 pm  grip

tornando seriamente in Topic come vuole giustamente Roberto:

dico che mangio carne sicuramente perche' mi piace proprio...normalmente cmq un 3  volte alla settimana ...alterno con pesce...formaggio...frittate varie la cena
cercando di limitare vista la mia obesita' i carboidrati serali opto spesso su bistecche..petti di pollo...tacchno.

poi penso seriamente che se siamo Onnivori un motivo ci sara'....

non sono cosi' esperto per dire e confrontare il tasso nutrizionale/proteico etcetc che mi potrebbe dare un'alimentazione a CARNE ZERO!!
ma onestamente manco me ne ciava!!..

sicuramente ci sono alternative alla carne...
come ora ci sono alle sigarette tradizionali...
e alternative al sesso carnale con una donna...

Ma non e' nei vari casi la stessa cosa...muoriro' ed andro' nel girone dei goduriosi...o in purgatorio spero....

ma alla carnazza non credo riuscirei a rinunciare totalmente, ne sotto l'aspetto gustativo e meno ancora sotto quello etico.

Rispetto ed ammiro chi ci riesce.

io non credo ne sarei mai capace.

Buon appetito a tutti...qualunque cosa mngiate Wink

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Messaggio il Mer Set 25, 2013 2:58 pm  zietta

vabbè grip ma chi te s'incula Wink 

io voglio sapere della sbobba "miracolosa"
(e anche dei cereali macinati freschi, se qualcuno si fa le farine in casa)

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Messaggio il Gio Set 26, 2013 7:15 am  grip

zietta ha scritto:vabbè grip ma chi te s'incula Wink 

io voglio sapere della sbobba "miracolosa"
(e anche dei cereali macinati freschi, se qualcuno si fa le farine in casa)
abbra abbra abbra abbra abbra

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Messaggio il Lun Set 30, 2013 12:53 pm  Cris1

A me la carne piace, sopratutto la fiorentina.

Non vedo perchè privarmene...io cmq rispetto i vegetariani, non ho nulla contro di loro.

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