no, non per kalimnos.

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no, non per kalimnos.




dal Blog del Giornale:

Gentile Filippi,

Sono il titolare dell’unico istituto di ricerca di mercato di Firenze, verosimilmente di tutta la Toscana, Freni Ricerche di Marketing, una microimpresa di un titolare e 2 dipendenti.

Sono stato sottoposto per l’anno 2006 a un accertamento induttivo sulla base dello Studio di settore 2006 (SG41U) – Studi di Mercato e Sondaggi di Opinione. Secondo l’accertamento induttivo in un solo anno avrei nascosto al fisco oltre 130mila euro di fatturato.

Nel giugno 2009 sono stato convocato in contraddittorio a “rappresentare fatti, circostanze, situazioni” atte a giustificare lo scarto tra la mia dichiarazione dei redditi 2006 e l’importo risultante dall’accertamento induttivo.

In quell’occasione ho presentato una memoria difensiva dove spiegavo l’errore dell’accertamento induttivo. Lo studio di settore che mi riguarda è relativo a oltre 1700 contribuenti. In Italia esistono meno di 100 istituti di ricerca di mercato (fonte: Censimento Assirm 2007; Assirm è l’unica associazione di categoria del settore). Non esistono 1700 istituti di ricerca di mercato in tutta l’Europa e nemmeno negli Stati Uniti. Inoltre solo una ventina di istituti di ricerca di mercato fatturano meno di 5 milioni di Euro e possono essere inclusi nello studio di settore. Tutte le altre imprese incluse nel mio studio di settore fanno attività diverse (marketing diretto, affitto salette, catering, call-center, psicologi, intervistatori, etc), anche incompatibili con la ricerca di mercato che, a differenza del marketing diretto, non può operare nella vendita e nella ricerca di clienti. Naturalmente le attività legate alla vendita sono molto più ricercate e retribuite di attività di natura esclusivamente conoscitiva come la ricerca di mercato.

Dopo 15 mesi vengo convocato alla Stanza 314 dell’Agenzia delle Entrate di Firenze in via Panciatichi. La funzionaria debutta leggendo una proposta di “chiusura semplificata della controversia fiscale” per uno “sconto” del 50% circa. L’importo che dovrei versare non viene nominato, mi viene fatto leggere da un foglietto, una specie di “pizzino”.

Ho chiesto di discutere invece della mia memoria difensiva che viene definita dalla funzionaria come “non rilevante”. Le ribadisco la non aderenza dello studio di settore, che non rappresenta assolutamente la mia attività.

In risposta sono stato anche invitato, visto che non ero soddisfatto, a lasciare l’Italia per trasferirmi in un altro paese.

Comunque secondo i funzionari le mie obiezioni allo Studio di settore erano irricevibili perché lo studio sarebbe stato elaborato con la collaborazione dell’associazione di categoria che rappresentava la mia attività la quale l’aveva anche approvato sottoscrivendolo.

Queste affermazioni dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Firenze sono state smentite da Assirm, che dello studio di settore SG41U non solo non era mai neppure stata informata ma successivamente aveva sempre affermato, inviando varie raccomandate al SOSE (la società che definisce gli Studi di Settore) che lo studio era statisticamente sbagliato fin dalle sue fondamenta (me ne ha rilasciato una dichiarazione ufficiale).

Mi sono dichiarato pronto a verificare insieme ai funzionari una a una le ragioni sociali delle aziende inserite nel mio stesso cluster (gruppo omogeneo) per dimostrare che non di istituti di ricerca di mercato si trattava (il settore è piccolo, ci si conosce tutti). I funzionari si sono rifiutati di farmi conoscere le ragioni sociali delle aziende inserite nel mio stesso cluster “per rispetto della privacy”!

Secondo i funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Firenze non aveva rilevanza che ero stato costretto a ridurre il personale da 4 a 2 dipendenti. E nessuna rilevanza hanno accordato al fatto che proprio nel 2006 ero stato costretto al ricovero in Cardiochirurgia per l’applicazione di 2 stent coronarici (ischemia cardiaca successiva a pregresso infarto miocardico).

Invece mi è stato fatto capire con linguaggio allusivo che mi poteva venire concesso un ulteriore sconto fino a circa il 30% dell’importo dell’accertamento induttivo. Quando ho rifiutato il capo-team della Stanza 314 mi ha spiegato che allora l’ufficio si vedeva costretto a contestarmi un ulteriore indizio di evasione, l’antieconomicità della mia impresa. Non aveva rilevanza che solo qualche settimana prima del contraddittorio avevo versato 22mila euro di tasse anticipate!

Il contraddittorio si è chiuso con la mia richiesta di una copia della “transazione” che mi avevano proposta, quella specie di “pizzino”; richiesta naturalmente respinta dai funzionari (“è un documento interno dell’Agenzia”).

Perché ho rifiutato la “transazione”? Perché le tasse io le ho pagate tutte, per il bel motivo che non posso fare altrimenti: nella ricerca di mercato si lavora solo con le aziende e in questa attività non esistono aziende disposte a rinunciare alla fattura o a sottofatturare! Qualche settimana fa ho partecipato ad un convegno di Assirm sugli studi di settore, ho raccontato il mio caso suscitando incredulità. Come ha commentato lo sconcertato rappresentante di uno dei maggiori istituti di ricerca: Ma di che cosa stiamo parlando? Mai sentito in questo settore di un’azienda che accetti di rinunciare alla fattura!

Sono ricorso contro l’avviso di accertamento alla Commissione Tributaria Provinciale la quale ha dato completamente ragione all’Agenzia delle Entrate. Siccome infatti i funzionari della Stanza 314 hanno dichiarato di aver valutato le mie giustificazioni ma di averle giudicate inadeguate, secondo la sentenza si dimostra che non sono stato in grado di spiegare lo scarto tra la mia dichiarazione dei redditi e l’importo presunto dall’accertamento induttivo basato sullo Studio di Settore SG41U. Si presuppone infatti l’imparzialità dei funzionari della Pubblica Amministrazione, che non hanno motivi personali per perseguire un contribuente onesto.

La realtà è completamente diversa: i funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno precisi obiettivi di fatturato da conseguire e sono “incentivati” con un bonus di fine anno! Agiscono da veri e propri avvocati dell’Erario che dichiarano tranquillamente ed impunemente il falso per vincere cause che avrebbero dovuto perdere!

A questo punto mi ritrovo in attesa dell’esito del ricorso in appello con oltre 200mila euro da versare a Equitalia (gli interessi galoppano), un esborso che mi costringerebbe a licenziare i miei ultimi 2 dipendenti e a chiudere l’attività. Scomparirebbe così dopo quasi 30 anni di attività l’unico istituto di ricerca di mercato esistente in Toscana.

Sì, mi sono posto il quesito se non sia questo in realtà il vero obiettivo della persecuzione che sto subendo…

La ringrazio per l’attenzione,

Vincenzo Freni


Penso che questa lettera renda bene la sensazione di frustrazione, di impotenza, di rabbia, che può condurre le persone al suicidio.
L'autore della lettera è evidentemente una persona colta, abituata a ragionare con i numeri, informata.
Pensate alle migliaia di artigiani, piccoli imprenditori, commercianti con meno armi intellettuali e magari anche meno ragioni a disposizione.

Io di parlare di politica, in senso lato, mi sono stufato.
E' così evidente la presa per il culo giornaliera di questo governo tecnico (un paio di palle!) da essere nauseante.

Lo spread dei suicidi con la grecia vede ancora in vantaggio loro. Circa 1600 contro circa 700, ma stiamo recuperando velocemente.

Monti ci dice che è proprio per evitare l'orribile fine della grecia, che sta facendo lo sporco lavoro che è stato chiamato a fare. Peccato che lo stia facendo con la stessa identica ricetta che avevano applicato i greci, prima di noi.
Ora se ne stanno accorgendo anche insigni professori di economia della Cattolica. Bravi, meglio tardi che mai.

Monti ci dice che la grecia è stata un grande successo dell'Euro. Ma ci dice anche che la grecia ha fatto una fine orribile.
Monti ci dice, saltabeccando da una capitale asiatica all'altra, che la crisi è finita. Monti ci dice che la ripresa di 1 punto di PIL (quindi inferiore alla crescita del debito pubblico per interessi) se ne parlerà nel 2013.
Monti ci dice che con le tasse recuperate dall'evasione si sarebbero abbassate le aliquote. Poi ci dice che non è vero.

L'altro pensava a trombare, questo pensa a trombarci.
Scientificamente, metodicamente, massivamente.

Con l'IMU il valore delle case si dice che diminuirà del 20-30%
Meno male. Così si abbasseranno i prezzi delle case Dice qualcuno.
Eh ma conviene comprarla a questo punto? Non lo so. Meglio affittare.
Ma anche gli affitti, con l'IMU, aumenteranno. I proprietari scaricheranno almeno parte della tassa sui loro inquilini.
Mica c'è più quella legge comunista dell'equo canone.

Beh ma pensa a tutti quelli che staranno pagando in banca un mututo per un valore che non è più quello.
Case comprate con mutui trentennali dieci anni fa in pieno boom. Case di 600.000 euro che 5-6 anni prima costavano 300 milioni e che ora valgono 300.000 euro ma che devi pagare per 600.000

Minchia come ci stanno inculando.
Ma vi rendete conto con questi giochetti come vi stiano spellando vivi?

Stanno drenando via dal paese tutta la ricchezza accumulata da un paio di generazioni precedenti.
Il loro scopo è solo ed esclusivamente quello. La politica gli fa bordone semplicemente perché loro, i politici, cercano di restare attaccati ai loro privilegi, alle poltrone, alle prebende.

Dovunque ti giri senti parlare di imprese che stanno per chiudere, di cassa integrazione e licenziamenti. Di stipendi non pagati. Di file agli sportelli di equitalia per chiedere rateizzazioni. Di banche che chiedono di rientrare, di affidamenti congelati (ma che ogni tre mesi aumentano per gli interessi che stanno fra il 10 e il 13% quando loro prendono soldi al 2-3% al massimo)

Di politica mi sono stufato di parlare. Viene sempre da dire le stesse cose.
Poi mi rendo conto che questa nausea, questo non voler nemmeno leggere, è proprio quello che ci frega. Speri di sopravvivere, di scampartela. Tiri avanti. Io speriamo che me la cavo.

Che poi quando il fulmine colpisce te, sei da solo. E allora sì, meglio farla finita. Per rabbia. frustrazione. impotenza.
Grecia stiamo arrivando. No, non per kalimnos.


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Messaggio il Gio Apr 19, 2012 8:57 pm  virgy

Buzz ha scritto:Per quanto mi riguarda non ritengo assolutamente che Monti sia il pupazzo di Bersani o Alfano o Casini, chiamato da questi a fare quello che loro non avevano la forza di fare.

no, no....chiamato da "altri" più in alto che poi rivogliono (dopo) i soliti nomi/partiti alla vittoria!!!! Rolling Eyes

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Messaggio il Gio Apr 19, 2012 9:36 pm  AndreaVe

Due esempi:
- Affitto da anni un appartamento con contratto concordato. Prendo meno canone (circa il 30-35% in meno), pago un meno tasse e quasi nulla di ICI e quando ho deciso di farlo mi andava bene e anche l'inquilino alla fine ci guadagnava.
Ora se con l'IMU mi cambiano le regole del gioco mi mettono col culo per terra e cercherò in tutti i modi di rifarmi sull'inquilino quasi 90enne altrimenti non ci sto dentro con il mio affitto da pagare per la casa dove vivo.
- Per la prima volta il Comune di Venezia ha rischiato molto seriamente di non pagare gli stipendi di aprile per assoluta mancanza di liquidità. Poi per questo mese hanno tamponato ma a maggio si sarà daccapo.

Siamo ormai a livello della Grecia, anche se Monti riesce a mascherarlo ottimamente. Per il lavoro che faccio comincio ad avere a che fare con gente fino a ieri "normale" che oggi non sa dove sbattere la testa e porta la famiglia alle mense popolari, bussa alle porte dei dormitori. E nonostante queste si continua a far pagare queste persone e solo queste.

L'Italia è non è al collasso e per salvarla pagheranno i soliti. Non è più uno slogan, è la realtà. E il prezzo sarà drammaticamente altissimo per loro, i soliti, per noi.
Chi ride sono sempre i soliti intoccabili. Quelli che tanto la tassa sui patrimoni mobiliari non la metterà nemmeno Monti, il loro burattino.

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Messaggio il Gio Apr 19, 2012 9:41 pm  Albertagort

AndreaVe ha scritto: Per il lavoro che faccio comincio ad avere a che fare con gente fino a ieri "normale" che oggi non sa dove sbattere la testa e porta la famiglia alle mense popolari, bussa alle porte dei dormitori. .

sarebbe interessante avere qualche esempio pratico. che lavoro fai? che tipo di persone vengono?

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Messaggio il Gio Apr 19, 2012 10:43 pm  AndreaVe

Mi occupo di senza dimora. Lavoro in quel posto che una volta si chiamava dormitorio. Ma mi confronto quotidianamente con chi lavora in strada o con i volontari delle mense popolari. Alle mense i commensali stanno aumentando notevolmente e non solo di extracomunitari o di classici barboni (quelli dei TG quando c'è il grande freddo, per intendersi), ma di cittadini comuni magari cinquantenni e ora disoccupati e difficilmente ricollocabili, per esempio. O di anziani con la pensione sociale (600 euro/mese) che non c'è verso di arrivare a fine mese.
Le notti nelle nostre città sono popolate di gente (italiani) che hanno una dignità da difendere e non si presentano ai dormitori ma dormono in macchina. I padri separati, per fare un altro esempio.
Il Comune di Venezia dispone di 160 posti letto per senza dimora. Un'altra cinquantina li mettono a disposizione altri (Caritas in primis) e nonostante questo c'è la lista d'attesa per avere un posto letto in un dormitorio.
Al di là degli episodi eclatanti dei suicidi causa crisi c'è un intero mondo di possibili suicidi che vediamo ancora poco, che non ci fanno vedere.
E il cane continua a mordersi la coda: gli effetti di questa crisi vengono riversati sui comuni, competenti per le politiche sociali, che dovrebbero dare una risposta a queste problematiche. Ma ai Comuni non viene data più una lira, si taglia in continuazione (dell'IMU i comuni vedranno solo le briciole) e faticano, appunto, semplicemente a pagare gli stipendi. Tagliano l'assistenza domiciliare agli anziani, per fare un ulteriore esempio, e quel poco che danno non è più gratuito ma si deve pagare una sorta di ticket....

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