9 arrampicatori su 10 continuano a fare gli stessi errori - POST 1

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9 arrampicatori su 10 continuano a fare gli stessi errori - POST 1




Ho finito di leggere il libro di DML ... alpinista anglosassone del nord che sicuramente conoscete ma evito di scrivere per esteso per evitare rintracciamenti che possano farci accusare di violazione del copyright Very Happy . Qui e lì ho sottolineato cose che reputavo interessanti. Le traduco e le condivido con voi. Parliamone.

Creatures of habit. Abitudinari

Solo lavorando sui punti di debolezza si riusciranno a realizzare sensibili miglioramenti.

Ti trovi bloccato a un plateau e cerchi di oltrepassarlo. Cambiare tutto proprio ora? D’improvviso hai di nuovo qualcosa da perdere. Se provi qualcosa di nuovo (tipo gli strapiombi, o le placche di aderenza) sarai sicuramente una schiappa e ciò ti metterà in imbarazzo. Questo è il modo in cui la maggior parte degli arrampicatori smette di migliorare. E’ la naturale e umana “paura della perdita”.

Il motivo per cui tutti si concentrano sulla forza è perché è molto più facile che affrontare i veri punti deboli. Che in genere sono proprio la paura di cadere e la paura di fallire.

Il realtà fallire è parte integrante del successo a lungo termine. Quindi immergiti il più possibile in sessioni di allenamento in cui il successo è il traguardo finale di una lunga sequenza di fallimenti previsti.

Racconta alle persone i tuoi obiettivi e quando non li raggiungi ammettilo pubblicamente. Se possibile arrampica nelle situazioni per te meno confortevoli. Con la gente che ti guarda e che magari fa foto o video.

Questa terapia serve a eliminare lo spettro del fallimento e a farti recuperare quel “non ho nulla da perdere” che avevi quando eri un principiante.

Ci sono due modi di affrontare questo tipo di situazione: gradualmente o di getto. Ognuno utilizzi quella che preferisce. L’importante è che il momento più giusto per iniziare è ora.

Lavorare sui punti deboli è un ritornello classico dell’allenamento. Ma è più facile a dirsi che a farsi. Questo è ancora più difficile nel tempo. Quando tutti i tipi di routine si sono stabiliti nelle tue attività arrampicatori. In genere gli arrampicatori che migliorano più rapidamente sono quelli le cui routine sono costantemente interrotte da viaggi o da cambiamenti di partner.

Prendi il tipo di arrampicata in cui sei più portato come qualcosa di piacevole da assaporare. Ma non fare solo quello.

Molte persone pensano che i punti deboli siano solo entità statiche di sottofondo. Continuiamo ad ignorarli perché pensiamo che sia ancora possibile migliorare lavorando nella confort zone. In realtà mentre li ignoriamo i punti deboli crescono più rapidamente di quanto crescano quelli di forza mentre cerchiamo di rinforzarli.

Per molti il senso di perdita insito nell’abbandonare il sentiero conosciuto è così forte che preferiscono continuare nonostante da tempo immemore siano lì, bloccati.

Molti arrampicatori sanno benissimo quali sono le loro debolezze ma si autoconvincono di non poter fare nulla. “Gli strapiombi non li capisco proprio”. “Le placche a tacche non sono il mio sport”.

Molti di quelli che capiscono i propri punti deboli e tentano di agire su di essi non provano abbastanza per vedere i primi risultati. Chi fa gli strapiombi diventa bravo perché ne fa tanti. Ma nessuno di quelli che non li fanno mette in relazione le due cose. E’ probabile che facendone tanti chiunque migliori le proprie capacità arrampicatorie su quel terreno. Migliorando di conseguenza la prestazione complessiva.

Per interrompere cattive abitudini servono 3 ingredienti:

1) il desiderio di cambiare
2) la consapevolezza di cosa cambiare
3) le conoscenze/abilità per realizzare il cambiamento

Nella prossima puntata inizia l’analisi dei BIG 4 dell’arrampicata: tecnica, forza delle dita, resistenza, peso corporeo … stay tuned …

________________________________________________________________



Ultima modifica di Tengri il Gio Mag 03, 2012 2:48 pm, modificato 1 volta
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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 4:36 pm  MauMau

appunto, all'estero hanno degli allenatori bravi! E magari pagati Wink

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 4:37 pm  funkazzista

Fo3-The Awakening ha scritto:... non ho idea di come si alleni la tecnica e non vedo come si possa farlo se non scalando. cioè se vedessi un istrutture che fa fare lolotte dedicate in palestra o simili, cazzo, riderei un ora intera.
Invece ho paura che si faccia proprio così...
Non ti riesce un movimento? Lo isoli e continui a provarlo finché non capisci.
Ad esempio sono pochissimi i principianti cui il mettersi laterale (quindi non parliamo ancora di lolotte) viene naturale.
Quando li fai provare molti dicono "wow!", ma rimane cmq qualcuno che fa fatica a capire.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 4:41 pm  Ospite

è vero devo ammettere che ho ancora delle idee abb indietro
mentre il mondo è andato avanti


in effetti dopo 7 pag incomincio a cambiare un filino idea Very Happy

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 4:43 pm  MauMau

funkazzista ha scritto:
Fo3-The Awakening ha scritto:... non ho idea di come si alleni la tecnica e non vedo come si possa farlo se non scalando. cioè se vedessi un istrutture che fa fare lolotte dedicate in palestra o simili, cazzo, riderei un ora intera.
Invece ho paura che si faccia proprio così...
Non ti riesce un movimento? Lo isoli e continui a provarlo finché non capisci.
Ad esempio sono pochissimi i principianti cui il mettersi laterale (quindi non parliamo ancora di lolotte) viene naturale.
Quando li fai provare molti dicono "wow!", ma rimane cmq qualcuno che fa fatica a capire.

ma non serve a una cippa se poi non lo contestualizzi. Su una via, su un boulder

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 4:46 pm  funkazzista

MauMau ha scritto:
funkazzista ha scritto:
Fo3-The Awakening ha scritto:... non ho idea di come si alleni la tecnica e non vedo come si possa farlo se non scalando. cioè se vedessi un istrutture che fa fare lolotte dedicate in palestra o simili, cazzo, riderei un ora intera.
Invece ho paura che si faccia proprio così...
Non ti riesce un movimento? Lo isoli e continui a provarlo finché non capisci.
Ad esempio sono pochissimi i principianti cui il mettersi laterale (quindi non parliamo ancora di lolotte) viene naturale.
Quando li fai provare molti dicono "wow!", ma rimane cmq qualcuno che fa fatica a capire.

ma non serve a una cippa se poi non lo contestualizzi. Su una via, su un boulder
Non ci piove, come non serve a una cippa fare trave/pan gullich/ecc. se poi non si contestualizza.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:04 pm  Tengri

Fo3-The Awakening ha scritto:a me sembra che tecnica tattica le rigirate un po' come volete.

certo che è apertura mentale, mentre io nei vostri post precedenti (tuoi e di Tengri) ho letto tutto tranne che apertura mentale.

Permettimi di dire che sono i tuoi post che mi sembrano unidirezionali eh ... faccio come dico io ... come cazzo mi pare ... e via dicendo. ma chi te lo nega. quello che sto dicendo io ...e tutte le altre persone tranne te ... con molta modestia e molta apertura mentale è che le cose si possono fare in maniere diverse. E la mia orse è anche quella più sbagliata. Ergo anche legger DML o chi altro è un modo di vedere le cose in maniera diversa.

Se non cela fai. E cerchi di analizzare il perché: paura di volare, quel movimento che non sai fare o che in quella sequenza non riesci a infilare, quella presi che non tieni ... è solo un modo molto aperto di chiederti il perché. Invece della tua convinzione autarchico-religiosa che tanto quello che sto facendo visto che è come cazzo mi pare allora è giusto.

Direi che la tua posizione IN QUESTO CASO mi sembra un po' talebana e idelogica ... no?

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:07 pm  MauMau

però fkzzst, nel caso dei movimenti complessi, è meno ovvio. Uno che arrampica da poco della lolotte non se ne fa niente, è un movimento a cui arrivi da un certo grado di esperienza in su. Continuo a fare il parallelo con le arti marziali. Non si insegnano i colpi da cintura nera a un neofita cintura trasparente mrgreen Che se ne fa? Per applicarli serve un certo grado di maestria.

Un'altra cosa che viene del tutto trascurata è la visualizzazione degli appoggi. Che in arrampicata è fondamentale. Ecco, se non sei capace di visualizzare un appoggio all'altezza giusta richiesta, mi dici come fai ad applicare la lolotte ad un certo passaggio? Servono una serie di collegamenti di pensiero che necessitano di un certo grado di esperienza. A meno che non si faccia, come fanno molti oggi, e cioè che "ci si passa i movimenti". Ma allora non impari, ripeti pedissequamente le soluzioni trovate da altri

quindi non è provare il movimento finchè riesci

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:14 pm  Ospite

è che ho come l impressione che vi/ti circondiate di tanta filosofia e mentalismo per esorcizzare le paure ataviche che genera l arrampicata
cadere
non farcela
essere deboli

che le nascondiate dietro alla facciata della tecnica, dello stile, dello scalar bene.
è vero io sono di idee diverse
sono un fondamentalista
un talebano
un autarchico religioso

ti fa paura la cosa?


sia chiaro che io rispetto tutti i vostri punti di vista, dal primo all ultimo.
son più democratico di quello che pensi.

ma ecco le parole giuste

Quando queste parole cadranno una ad una sotto i tacchi di una danza,
quando questi denti avranno morso le labbra nomadi del tempo,
quando queste mani apriranno il vento,
quando avrò posato a terra l?orecchio per sentire il tuo cuore nel profondo, per sentirlo correre e cantare,
quando avrò volato a piedi nudi con i corvi neri sopra i vostri campi d?oro e sopra il sonno delle scimmie,
quando in un alba di seta avrò liberato l?odio dalle vostre lenzuola
e incendiato i cancelli delle vostre sicure case d?occidente
quando.......
quando avrò parlato ai secoli delle nostre sconfitte
e dei poeti e dei guerrieri e dei profeti chiusi freddi muti e stanchi,
quando avrò scambiato l?odore sacro del pane ammuffito con una nuova armatura
quando i miracoli rotoleranno tra una folla di tamburi,
quando i porti e le oasi, i ponti e le strade, saranno solo stagioni nel palmo della mia mano ,
allora ti avrò di nuovo accanto e tornerò a difenderti che sia maggio o ottobre,
allora e solo allora tornerò a casa.



prima o poi ci si accorge che la scalata è solo scalata
just climb
il resto sono solo seghe.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:16 pm  Tengri

MauMau ha scritto:però fkzzst, nel caso dei movimenti complessi, è meno ovvio. Uno che arrampica da poco della lolotte non se ne fa niente, è un movimento a cui arrivi da un certo grado di esperienza in su. Continuo a fare il parallelo con le arti marziali. Non si insegnano i colpi da cintura nera a un neofita cintura trasparente Che se ne fa? Per applicarli serve un certo grado di maestria.

Un'altra cosa che viene del tutto trascurata è la visualizzazione degli appoggi. Che in arrampicata è fondamentale. Ecco, se non sei capace di visualizzare un appoggio all'altezza giusta richiesta, mi dici come fai ad applicare la lolotte ad un certo passaggio? Servono una serie di collegamenti di pensiero che necessitano di un certo grado di esperienza. A meno che non si faccia, come fanno molti oggi, e cioè che "ci si passa i movimenti". Ma allora non impari, ripeti pedissequamente le soluzioni trovate da altri

quindi non è provare il movimento finchè riesci

Sono assolutamente d'accordo. Infatti anche nell'arrampicata bisognerebbeusare la gradualità che si usa nelle arti marziali. Caruso lo fa. La posizione laterale fino al corso avanzato mica la fai .... Very Happy In palestra invece vedi gente che dopo 6 mesi ... "e fai una lolotte no". Conta che io ho iniziato ad andare in palestra l'anno scorso e lì ho incontrato tanti di quelli che frequento. E mi ricordo proprio di Buzz che su un blocco mi disse ... ma lì fai una lolotte no? E io con gli occhi sbarrati ... una che? E che cazzo è?

erano gia 4 anni che arrampicavo e non sapevo come cazzo si eseguisse una lolotte. La facevo istintivamente ma non ne avevo capito bene le applicazioni. D'altra parte era la prima volta che mi trovavo sotto a un tetto a 45 gradi. Sulla roccia quella roba non l'ho mai fatta.

Ah Fo ... sì, ti farebbe ridere, ma per imparare una lolotte (se non la fai istintivamente o non sei Sharma) si fa proprio così. la fai e la rifai come fanno i gibboni da piccoli quando la mamma gli insegna come saltare da un ramo all'altro. Come nel tennis per il servizio. La maggior parte dell'apprendimento 8quello che pensiamo istintivo, quello di noi bambini) avviene proprio attraverso la ripetizione. Quando il movimento è interiorizzao e lo sxche motorio fa parte di quelli "a disposizione" il cervello lo tira fuori. la prima volta a cazzo, La seconda un po' meno, la terza magari ti serve a risolvere il passaggio ....

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:18 pm  fionda

...ecco, a dirla tutta, la parte:

Fo3-The Awakening ha scritto:gli dico che sono deboli
e ca**i loro Razz Razz Razz

un po' ferisce Crying or Very sad





Ultima modifica di fionda il Mer Mag 09, 2012 5:24 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:23 pm  Tengri

Fo3-The Awakening ha scritto:è che ho come l impressione che vi/ti circondiate di tanta filosofia e mentalismo per esorcizzare le paure ataviche che genera l arrampicata
cadere
non farcela
essere deboli

che le nascondiate dietro alla facciata della tecnica, dello stile, dello scalar bene.
è vero io sono di idee diverse
sono un fondamentalista
un talebano
un autarchico religioso

ti fa paura la cosa?


sia chiaro che io rispetto tutti i vostri punti di vista, dal primo all ultimo.
son più democratico di quello che pensi.

ma ecco le parole giuste

Quando queste parole cadranno una ad una sotto i tacchi di una danza,
quando questi denti avranno morso le labbra nomadi del tempo,
quando queste mani apriranno il vento,
quando avrò posato a terra l?orecchio per sentire il tuo cuore nel profondo, per sentirlo correre e cantare,
quando avrò volato a piedi nudi con i corvi neri sopra i vostri campi d?oro e sopra il sonno delle scimmie,
quando in un alba di seta avrò liberato l?odio dalle vostre lenzuola
e incendiato i cancelli delle vostre sicure case d?occidente
quando.......
quando avrò parlato ai secoli delle nostre sconfitte
e dei poeti e dei guerrieri e dei profeti chiusi freddi muti e stanchi,
quando avrò scambiato l?odore sacro del pane ammuffito con una nuova armatura
quando i miracoli rotoleranno tra una folla di tamburi,
quando i porti e le oasi, i ponti e le strade, saranno solo stagioni nel palmo della mia mano ,
allora ti avrò di nuovo accanto e tornerò a difenderti che sia maggio o ottobre,
allora e solo allora tornerò a casa.



prima o poi ci si accorge che la scalata è solo scalata
just climb
il resto sono solo seghe.

Va beh ... e poi dici a noi che facciamo i filosofi. Ma dai Very Happy.

Tra parentesi ti ricordo che io non sono DML (magari eh ) e che sto solo proponendo il suo punto di vista per la riflessione. E sto magari cercando di guardare la cosa da un punto di vista che non avevo mai nemmeno valutato. Ma lo sto facendo mentre ne parlo con voi ...

Il punto vero è che non ti rendi conto che la stessa cosa che dici a noi (nascondere le debolezze dietro alla filosofia) la si può dire a te . ovvero che usi la forza per nascondere le tue di debolette (quelle tecniche? quella dic adere? che cazzo ne so. lo sai tu). mentre invece almeno il mio tentativo è proprio quello di analizzarle quelle debolezze e di affrontarle cambiando il mio punto di vista. Te lo consiglio sto cambiamento di punto di vista ... ogni tanto fa bene .... Wink

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:43 pm  Ospite

Io conosco perfettamente le mie debolezze così come i miei punti di forza, sia mentali che fisici, mi ci sono scontrato, ho guardato in faccia i miei demoni, li ho combattuti ma non ho vinto perché sconfitto uno se ne presentava subito un altro e un altro ancora.
Per questo ho abbandonato la via del guerriero, perché ho capito che essere incomparabilmente forte è una condizione effimera e volubile. La presa di coscienza delle proprie debolezze e della propria vulnerabilità e la chiave per il MU.
Per quel momento in cui l istante diventa perfetto nella sua assenza di pensieri ed emozioni. E il gesto scorre come acqua e come acqua si modella alla roccia senza difficoltà alcuna

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:44 pm  MauMau

capisco l'atteggiamento di Fo, è dettato dal fatto che gli arrampicatori tendono sempre e comunque a cercare scuse e ad autocommiserarsi. Chi è uno storico dei forum ricorderà che io presi un po' male l'iniziativa Pippon Club. Non mi piace questo fatto di godere a sentirsi pippe. Io sono una pippa, ma non mi metterei mai una maglietta dimostrando di essere orgoglione di esserlo mrgreen Questa secondo me è una cosa molto italiana

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 7:03 pm  funkazzista

MauMau ha scritto:però fkzzst (cos'è, il mio codice fiscale? mrgreen), nel caso dei movimenti complessi, è meno ovvio. Uno che arrampica da poco della lolotte non se ne fa niente, è un movimento a cui arrivi da un certo grado di esperienza in su. Continuo a fare il parallelo con le arti marziali. Non si insegnano i colpi da cintura nera a un neofita cintura trasparente mrgreen Che se ne fa? Per applicarli serve un certo grado di maestria.
Siamo d'accordo, e non mi sembra di aver detto il contrario.
Chiaro che più si migliora, più è difficile migliorare ulteriormente... e quindi diventa sempre più difficile lavorare sui movimenti.

MauMau ha scritto:quindi non è provare il movimento finchè riesci
Rimango della mia idea: se non riesco a fare i tallonaggi che faccio?
Io provo finché non ho capito come diavolo appoggiare il tallone e come "tirare"... e anche se c'è l'allenatore più bravo del mondo che ti spiega, finché non hai capito, finché non c'è quel click, non c'è verso...

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 7:18 pm  MauMau

e io rimango della mia idea. Ci sono almeno venti modi di mettere il tallone, tu che impari? E poi a metterlo dove? Su una presa di resina? Si ma come fatta? Se non c'è qualcuno che ti spiega, che per quel passaggio bisogna metterlo così, provi a caxxo

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 7:38 pm  funkazzista

Ho visto diverse volte (e anche sperimentato personalmente) che non basta che ti dicano "metti la mano/il piede così", perché finché non hai capito, non c'è verso.
Siamo d'accordo che non ci sono due tallonaggi uguali e che la riproduzione di certi movimenti in sala NON è come su roccia: è esattamente come fare trazioni al trave.

Tu cosa fai per imparare un movimento che non ti riesce?

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 8:01 pm  MauMau

io provo i movimenti delle vie, non mi sono mai messo in sala ad impararlo. Se devo spiegare ai miei allievi come si fa la dulfer, ops la sostituzione mrgreen , cerco di metterli in una situazione, su roccia, dove debbono imparare a farla. O in una condizione in cui capiscano che quel movimento gli agevola la salita. Non prima comunque di avergliela fatta vedere e seguiti uno ad uno, cercando di correggere i difetti di impostazione. Non mi sognerei mai di fargli ripetere all'infinito la salita del diedro tra il mobile e la parete del salotto, dicendo: quando ritornate la dovete saper fare!

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 10:12 pm  funkazzista

MauMau ha scritto:...
Non mi sognerei mai di fargli ripetere all'infinito la salita del diedro tra il mobile e la parete del salotto, dicendo: quando ritornate la dovete saper fare!
Azz... dici che tutti gli anni che ho speso tallonando sul lavandino del bagno sono buttati?!? mrgreen

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 10:50 pm  MauMau

a tallonare il lavandino so capaci tutti. E poi dove lo trovi un altro lavandino in parete, oltre a Pietrasecca voglio dire Rolling Eyes

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Messaggio il Gio Mag 10, 2012 12:31 am  bradipo

sono d'accordo con fo
inevitabile per chi vuole progredire è:

scalare per imparare a scalare, non c'è altra via

senza scuse, senza se e ma; e per scalare intendo nel luogo dove si ha l'interesse di farlo (falesia, blocchi, montagna, artificiale, indoor)

questo se si vuole progredire veramente e si ha la possibilità di farlo; tutto il resto sono "pippe mentali"

l'allenamento fa parte di tutto cio ma deve essere applicato, e quasi instantaneamente, al nostro obiettivo principale

DML tra l'altro fa molto bene a fare delle premesse "semplicistiche": mette subito in chiaro i presupposti per non barare con se s tessi e non perdere tempo in "falsi problemi" che la mente ci propone quasi sempre davanti.

certo poi ci sono i talenti naturali (o i veramente motivati) ma quello è un altro aspetto della questione.

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Messaggio il Gio Mag 10, 2012 7:09 am  grip

perfettamente daccordo con il titolo



9 su 10 sbagliano scarpette

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Messaggio il Gio Mag 10, 2012 8:55 am  Beldar

scusate, riparto dall'inizio... da una domanda basica...
L'arrampicata è uno sport ?
Se è uno sport, e per me lo è, possiamo girarcela e tirarcela quanto volgiamo sulla complessità motoria, sulla non prevedibilità di certi fattori, sulla varietà di sutazioni, e salcazzi simili, ma se è uno sport questo fatto implica delle conseguenze.
Preso atto di questo mi spiegate in quale altro sport, si può fare a meno DI NORMA di un allenatore competente e pretendere di allenarsi e migliorare su un manuale/metodo ?
Scherma, ginnastica, arti marziali, nuoto, tuffi, tennis, sono i primi sport che mi vengono in mente dove atleti ai MASSIMI livelli mondali , gente che ha la bacheca tappezzata di medaglie olimpiche, continuano ad avere un maestro di riferimento che li segue e li corregge.
Però noi vogliamo migliorare/imparare leggendo un libro o scalando in palestra senza uno competente che ci dica "apri più l'anca , cazzone" oppure " guarda che stai tirando di spalle, rilassati e faticherai meno" e via dicendo....
Ci vogliono allenatori/tecnici preparati e pagati, per me è tutto qui, altrimenti vale "legge del Fo": scala sino a che non impari, il resto sono solo pippe.

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Messaggio il Gio Mag 10, 2012 9:17 am  bradipo

ma sarebbe SEMPRE E COMUNQUE "scala finchè impari"!!!!

comunque devi scalare, comunque devi sbatterci la faccia sopra

prenditi un bel 6c tu che fai sempre e comunque il 6a a vista: montalo, capiscilo, liberalo. Ripeti questa operazione ogni volta che vai a scalare. Padroneggia il "mezzo" che ti è offerto da madre natura.

Ovviamente, se vuoi migliorare, dovrai incrementare SEMPRE la dose di difficoltà. E questo per sempre. E questo è il bello

quindi:

1) montare

2) capire l'itinerario (e i riposi)

3) liberare l'itinerario

(parlo anche e soprattutto per me eh Wink )

ari-edit

ed ecco perchè il boulder rappresenta, almeno per la fascia medio alta degli arrampicatori, una forma di miglioramento sotto il profilo tecnica/forza/gestualità nonchè educazione sotto la forma mentis voglia di provare/capire.

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Messaggio il Gio Mag 10, 2012 9:37 am  Beldar

il che per un tuffatore equivale a dire: tu che fai senza problemi il salto mortale carpiato una rotazione e mezzo indietro, sbattici il muso sino a che non riesci a inserire un altra mezza rotazione, il due indietro carpiato, punto.
Fottitene di avere un allenatore a bordo vasca che ti dice cosa sbagli, fottitene di rivedere i tuoi errori a rallenti su un video, fottitente di fare esercizi in palestra per cercare di chiudere meglio la carpiatura e velocizzare l'azione, semlpicmente sbattici la testa sino a che non viene, così è, sallo.

Shocked Shocked
mah....

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Messaggio il Gio Mag 10, 2012 9:38 am  buzz

Beldar ha scritto:scusate, riparto dall'inizio... da una domanda basica...
L'arrampicata è uno sport ?
Se è uno sport, e per me lo è, possiamo girarcela e tirarcela quanto volgiamo sulla complessità motoria, sulla non prevedibilità di certi fattori, sulla varietà di sutazioni, e salcazzi simili, ma se è uno sport questo fatto implica delle conseguenze.
Preso atto di questo mi spiegate in quale altro sport, si può fare a meno DI NORMA di un allenatore competente e pretendere di allenarsi e migliorare su un manuale/metodo ?
Scherma, ginnastica, arti marziali, nuoto, tuffi, tennis, sono i primi sport che mi vengono in mente dove atleti ai MASSIMI livelli mondali , gente che ha la bacheca tappezzata di medaglie olimpiche, continuano ad avere un maestro di riferimento che li segue e li corregge.
Però noi vogliamo migliorare/imparare leggendo un libro o scalando in palestra senza uno competente che ci dica "apri più l'anca , cazzone" oppure " guarda che stai tirando di spalle, rilassati e faticherai meno" e via dicendo....
Ci vogliono allenatori/tecnici preparati e pagati, per me è tutto qui, altrimenti vale "legge del Fo": scala sino a che non impari, il resto sono solo pippe.

quoto assolutamente.
ma secondo me la questione del perché si stia ancora a discutere in questi termini ha le sue radici nella stessa presunzione che porta la gente, la maggior parte della gente, a pensare di saperne di più dei campioni e/o allenatori di tutti gli sport che vede in televisione e che discute al bar o dal barbiere il giorno dopo.

E' tutto facile e loro non capiscono come abbia fatto:
lo sciatore a uscire! cavolo si vedeva benissimo che c'era una gobba ghiacciata!
il calciatore a sbagliare il passaggio... roba da non credere... c'era tizio che dall'altra parte era solo...
il ciclista a non scattare... ma che aspetti? se non scatti ora quando?
il fondista a farsi superare... ma lo sanno tutti che l'altro è forte nei finali! scatta prima no!?
il tennista a non scendere a rete... certo, se sei coglione che resti a fondo campo quello ti distrugge!

per non parlare degli sport di squadra, in cui tutti ne sanno più dell'allenatore.
ma anche di automobilismo e di motociclismo, dove ne sanno più degli ingegneri e dei meccanici.

la stessa presunzione che fa dire, qui, nell'ambito dell'arrampicata, che l'arrampicata s'impara solo arrampicando.
Mad

Ma certo, chi lo mette in dubbio, che occorra praticare l'attività per impararla?
Prendete un calciatore: sapete prima di arrivare in serie A o alle nazionali, quando iniziano?
quando hanno 3 anni.
sapete quanto lavoro fanno sui fondamentali, oltre che giocare giocare giocare giocare, in tutti gli anni successivi?
sapete quanto lavoro fisico c'è dietro alla costruzione di un tennista?
o di un nuotatore? quante migliaia di vasche deve fare?

no, l'arrampicata è diversa.

ma perché nuoto e tennis invece sono uguali?
o il calcio è simile allo sci?

uno sciatore in gara non è praticamente a vista?
non deve adattare il suo corpo, la sua potenza, tramite minimi aggiustamenti propiocettivi alla natura del terreno?
non deve decidere una strategia e una tattica di gara?

in più, il tennis per esempio, alcuni sport hanno anche un avversario di fronte.
che va capito, che può intimidirti, innervosirti, imbrogliarti...

no l'arrampicata è diversa.

perchè!?
i movimenti di base non sono forse gli stessi per tutti?
così come il dritto a tennis, che poi può assumere decine di variazioni, semplicemente spostando un piede avanti o indietro, o ruotando il polso, o abbassando alzando la spalla...
un laterale, non è sempre quello!?

se l'arrampicata fosse uno sport seguito da allenatori come altri sport,
le sequenze di laterali te li farebbero ripetere migliaia di volte, sezionando il movimento, fino a che non ci fosse una sola parte del corpo che si pone in maniera inefficiente.
e così via, su ogni movimento di base.

dopodiché tanto tanto tanto scalare. certo. e chi lo nega?
dopodichè tanto, tanto, tanto lavoro fisico. e certo!! come in tutti gli altri sport.
dopodiché tanto tanto tanto lavoro sulla testa. sui limiti della testa.
dopodiché tanto tanto tanto lavoro sulle tattiche.

tratta l'arrampicata come un qualsiasi altro sport, e poi vedi se, la butto là, prendi 30 ragazzini di 12 anni normodotati non ti fanno tutti l'8a/b
dopodiché non sei nessuno.
a 15 anni se ne saranno rotti un po' e qualcuno avrà continuato migliorando ancora.
ogni tanto uscirà il fuoriclasse.

ma i fuoriclasse possono uscire da ogni situazione. sono fenomeni.
pelè maradona... non sono costruiti. sono fenomeni e basta.

e così nell'arrampicata Ondra potrebbe essere lo stesso insuperabile. o Manolo.
sono fuoriclasse. non fanno testo.

ma per i comuni mortali che Manolo se lo sognano, (o gli spalano merda addosso tanto perché la sindrome da ne so più io ha anche questo aspetto) il duro lavoro e una buona impostazione servirebbero, eccome.

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