Everest

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Everest




In una delle stagioni più secche record, la preti di Lhotse, Nuptse Everest stanno scatenando un fiume di caduta massi, tra i 2 e i 10 al minuto. Le condizioni sono così pericolose quest'anno che alcuni tra i più esperti sherpa si rifiutano di andare sulla montagna. E ora, la guida Russell Brice capo di Himalayan Experience ha sorprendentemente risposto al pericolo di quest'anno staccando la spina nella sua spedizione commerciale al tetto del mondo.


http://gregontopoftheworld.blogspot.it/

è il blog di un cliente della spedizione commerciale che racconta della sua esperienza al campo base (e per quest'anno di ferma lì).



Il capo spedizione HimEx ha spiegato che mai nella sua vita come operatore Everest ha visto condizioni peggiori di quest'anno. Non è solo il secco, e il vento nella parte superiore della montagna, ma soprattutto la seraccata del Khumbu.




Continua riportando la notizia che gli sherpa appaiono molto preoccupati da queste condizioni.

Nell'ultimo post il blog dice anche che quando Russel Brice ha comunicato ai suoi clienti la decisione di rinunciare alla salita, questi erano delusi e molti di loro si sono fatti venire a prendere al campo base dai loro elicotteri per tornare il più velocemente possibile alle proprie occupazioni.

...

Venerdi 4 aveva scritto questo post (trad. aggiustata da google)

La vita al campo 2
Ti senti più o meno privo di vita a Camp 2. Non vi rendete conto fino al 2 giorno quanto l'escursione ti abbai sottratto energie. L'altitudine ti fa mancare costantemente il fiato e annaspi in cerca d'aria dopo sforzi minori. Sei in stato letargico e temi di dover fare i compiti minori, ma necessario: come dentro o fuori della tenda, camminare verso la tenda da pranzo, svuotare la bottiglia pipì, anche solo per togliersi gli strati di vestiti ti devi forzare psicologicamente.

È generalmente ventoso, ma finora è stato soleggiato. Il sole è così intenso! La tenda è peggio di una sauna entro la metà del giorno. La cena è alle ore 5:30 e la prima colazione è alle 8:30 AM. Tra 7:00 e 8:15 AM siamo nella nostra tenda e fa molto freddo tale da dover da rimanere nel vostro sacco a pelo.

Finora siamo stati al Campo 2 per sei giorni e data la quantità di tempo che siamo nelle nostre tende, siamo tutti sul punto di impazzire! Molti gli alpinisti hanno tosse, raffreddore, mal di testa e altri disagi. Di notte è un coro di colpi di tosse. Il vento batte le tende la maggior parte della notte in modo che i tappi per le orecchie sono necessari se si vuole dormire.
Cerco di leggere fino a 23:00 e dormo in modo irregolare fino a circa 5:00. Dalle 05:00 fino al 08:15 è un test a non impazzire.

La tenda ti fa cadere la condensa ghiacciata addosso ed è il periodo più freddo della giornata in modo da tenere tutto a parte il naso nel sacco a pelo. Al Campo 2 si deve essere in tempo o non si ottiene un posto a tavola. Se sei in ritardo toca sedersi su sacchi delle corde di arrampicata.
Ci vuole disciplina estrema per la transizione dal sacco a pelo a vestirsi per il freddo fuori. Ogni giorno tutti noi arriviamo alla tenda cucina sempre più presto per assicurarsi una sedia per sedersi. Il cibo non è per niente buono qui il nostro appetito è scarso. Sono stanco di pesce in scatola e spazzatura.

Devo sforzarmi di mangiare per mantenere la mia forza e compensare la letargia. Abbiamo fatto due escursioni fino al fondo della parete del Lhotse, che si trova a circa 1,5 ore camminata su terreni graduale. La prima volta era freddo e ventoso e abbiamo provato i nostri indumenti per la cima per la prima volta. Mi sentivo abbastanza bene la prima escursione il Lunedi.

Siamo andati di nuovo il Martedì e mi sentivo di merda. Sembra che non ero l'unico in quanto molte persone si trascinavano , lamentandosi e gemendo. Il terreno era facile eppure si ciamo sentiti così male. Per raggiungere il Campo 3, dobbiamo coprire questo terreno facile e poi passare alla parete Lhotse stessa, con una ripida salita a 45 gradi e 3 ore su corde fisse.

Avevamo sperato di salire a Campo 3 ieri, ma le condizioni della parete sono stati i peggiori che le guide abbiano mai visto. I forti venti e la mancanza di neve hanno creato condizioni di caduta di ghiaccio e sassi. Un certo numero di infortuni si sono verificati vanno dalle ferite facciali che richiedono punti di sutura alle spalle slogate. Russ e le guide non possono accettare il rischio attuale. Ci sono stati molti incontri tra le guide dei grandi gruppi commerciali per vedere cosa si potrebbe fare. Altre eventuali vie di salita sono stato studiate senza successo.

La chiave è che dovrebbe diminuire il vento e arrivare delle nevicate di neve bagnata di neve bagnata per cementare il percorso. Stiamo andando verso il basso al Campo Base ad aspettare condizioni accettabili per tornare e andare per la vetta. Non ci aspettavamo un tentativo di cima fino alla fine di maggio in ogni caso. Penso che tutti noi non eravamo preparati per tutto questo tempo in tenda. Everest è "su in fretta e aspettare". Io amo un vero letto e comfort semplici di casa, ma bisogna aspettare un altro mese!

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Everest :: Commenti

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 12:30 pm  schen

chissà.. forse abbiamo potuto vivere il periodo storico più florido per quanto riguarda le montagne in Himalaya ma anche le Alpi (anni '70-'90) e adesso vivremo il declino di ogni tipo di attività per i cambiamenti climatici.. è pauroso rendersi conto della brevità del tempo trascorso.. ricordo molto bene le emozioni di un poco meno che ventenne a sentire le conferenze di Messner che raccontava di queste immense montagne di ghiaccio, del terreno di gioco ancora tutto da scoprire e adesso stiamo assistendo alla distruzione inesorabile dell'oggetto di quei racconti fantastici .. Grassi e Comino i seracchi pensili negli anni '80 li salivano nelle notti di agosto.. adesso manco in inverno sei tranquillo in una goulotte e ben che vada, la trovi senza materia prima dentro..
il Dru si smonta, così come l'Everest .. fa impressione.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 12:43 pm  Ospite

beh qui, al di là dei fattori climatici, è da considerare un vero e proprio 'caso' Everest... con dei campi che sono discariche, centinaia (se non leggo male) di cadaveri lungo le vie normali nord e sud, un'invasione vera e propria di turisti e alpinisti commerciali.

Qui le problematiche devono essere affrontate con dei criteri da protezione civile e non si tratta più dei pericoli dell'alpinismo...

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 1:05 pm  schen

Si, in effetti qui è anche particolarmente evidente l'effetto stupro della massa anelante alla conquista della vetta più prestigiosa, però che ci siano delle rogne in più legate al clima è innegabile. La seraccata del Khumbu è sempre stata il punto più delicato e pericoloso di tutta la salita lungo la normale nepalese all'Everest e ho letto in più occasioni che gli Sherpa della spedizione che approda per prima al CB per la nuova stagione si sobbarca l'onere di attrezzarla per consentire ai facoltosi "clienti" di passare, chiedendo poi una fee alle spedizioni che arrivano dopo.. se questa volta anche loro sono così restii ad affrontare il rischio, che è poi la loro principale fonte di guadagno, spazzatura e cadaveri a parte, credo che le cose siano davvero un po' troppo cambiate. In peggio.
Sopra un cadavere congelato o ad un sacco di monnezza lo sherpa per i soldi ci passa pure, ma sotto ad una frana di sassi e ghiaccio continua no.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 2:56 pm  ML

schen ha scritto:Sopra un cadavere congelato o ad un sacco di monnezza lo sherpa per i soldi ci passa pure, ma sotto ad una frana di sassi e ghiaccio continua no.

piano con le bombe, si dice dalle mie parti.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:10 pm  buzz

Penso che considerare i mutamenti climatici solo dal ristrettissimo ambito della nostra memoria sia un po' limitato.
Russel Brice dice che in 40 anni non ha mai visto condizioni simili. Magari esagera, 40 anni fa non portava cento persone al BC dell'Everest per Everest-Lhotse-Nuptse.
Ma probabilmente ha ragione, non sono condizioni abituali di questi ultimi anni. Ma che vuol dire?

Nel 2003 abbiamo avuto un'estate molto siccitosa e calda. Ve la ricordate?
Questo non ha significato una tendenza: gli anni successivi sono stati diversi.

Brice ha preso la sua decisione.
Se non l'avesse presa e qualcuno ci avesse lasciato le penne sarebbe stato criticato.
Se non succederà nulla e le altre spedizioni che sono rimaste riusciranno a portare i clienti in vetta sarà criticato.

Tuttavia se è abile potrà non avere troppi danni da una decisione che si rivelasse sbagliata (in termini di business).

Quello che io personalmente invece stento a capire (o meglio lo capisco ma solo con accezioni negative) è il mondo che ruota attorno alle spedizioni commerciali.
Magari diminuiranno un po' quando la Nasa e i Russi apriranno sul serio le loro navette al turismo spaziale.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:21 pm  schen

ML ha scritto:
schen ha scritto:Sopra un cadavere congelato o ad un sacco di monnezza lo sherpa per i soldi ci passa pure, ma sotto ad una frana di sassi e ghiaccio continua no.

piano con le bombe, si dice dalle mie parti.

Di quali bombe parli? Se sui cadaveri ci passa con piena consapevolezza lo straniero pagante per arrivare in vetta, gli sherpa che lo accompagnano sono tenuti a passarci pure loro portandogli i carichi. Non è forse così?

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:30 pm  Batman

Buzz ha scritto:
......

Quello che io personalmente invece stento a capire (o meglio lo capisco ma solo con accezioni negative) è il mondo che ruota attorno alle spedizioni commerciali.
Magari diminuiranno un po' quando la Nasa e i Russi apriranno sul serio le loro navette al turismo spaziale.


In effetti, sono certo che se avessi 50.000 dollari o giù di lì da buttare dalla finestra troverei una montagna di cose migliori da farci.

E spedizioni commerciali o meno, se anche avessi soldi, fisico e tempo, avrei voglia di andare dovunque tranne che al/sull'Everest. Così come è oggi.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:38 pm  ML

hum, Brice e' un bel gattone e sa il fatto suo, e non ci perde di sicuro, te lo assicuro.
Quanto al fatto che ci sia un clima pessimo quest'anno li', e' un dato di fatto. Quanto al climate change che ha piu' effetto in Himalaya che al Karakorum, discussioni di millenni. Sembra di si'; e UNO DEI report (vecchio) dell'IPCC in cui si studiava SE i ghiacci della catena Himalayana si sarebbero sciolto in 30 anni era sbagliato, e la news e' stata data in modo non corretto e imparziale, ed e' stata abbondantemente manipolata. Non ho tempo per allegare tutti i riferimenti, ma se cerchi on line trovi tutto, discussioni comprese, come discussioni (scientifiche) su come venga manipolato il climate change, discussioni (scientifiche) su come siano date le notizie e perche' e percome, discussioni (scientifiche) sulle ansie da climate change e sul perche, e come sono generate e perche' ci toccano, discussioni etcetcetc... Quanto all'Everest e' una faccenda complessa pure li', altra botola aperta... diciamo che la cosa piu' interessante da dire e' che un permesso puro dalla parte cinese costa 3500 dollari, che non sono poi cosi' tanti (ovvio che non son pochi, ma se uno fa economia se li puo' permettere). Per cui questo rimette in discussione tutta la faccenda, ponendo un scco di altre domande su alpinismo, practiche culturali nazionali, economia, legacies varie culturali di colonialismo, imperi e giu' di la' in Himalaya, ma anche sviluppo della practica negli anni '70... e anche nella visione degli Sherpa (popolo) come 'altri', orintalismi e balle varie...

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:40 pm  buzz

Leggevo infatti giorni fa, da qualche parte, che in karakorum il livello dei ghiacciai sta aumentando. (o almeno, certamente, di un ghiacciaio, ma non ricordo quale).

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:41 pm  ML

Quando sono entro i 7000 cercano di portare giu' i cadaveri, sopra non ce la fanno. Per cui non e' che uno (sherpa, in qs caso) passeggia su per di la' tirandosi dietro un cliente e passa di fianco a un cadavere e dice 'oh toh mi tocca passare e far finta di nulla'. Te lo assicuro.

sembra di si, c'e' un tipo simpatico che li studia a Innsbruk, un altoatesino che si chiama Georg Kaser, un cervellone simpatico, trovi un sacco di sue pubblicazioni se vuoi farti del male Smile Fa parte anche dell'IPCC. Dicono perche' siano piu' interni e arriva meno il monsone, ma e' una spiegazione un po' brutale la mia, ovvio Shocked

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 3:52 pm  schen

ML ha scritto:Quando sono entro i 7000 cercano di portare giu' i cadaveri, sopra non ce la fanno. Per cui non e' che uno (sherpa, in qs caso) passeggia su per di la' tirandosi dietro un cliente e passa di fianco a un cadavere e dice 'oh toh mi tocca passare e far finta di nulla'. Te lo assicuro.

lo capisco e assicuro te che non intendevo accusare gli sherpa di eccessiva freddezza o di menefreghismo. Semplicemente è che là le cose vanno così. Il business è portare gente da ogni parte del globo il più in alto possibile. E' evidente che conosci molto bene la situazione, la gente e quei luoghi, è il tuo pane, quindi potrai convenire che probabilmente l'estremizzazione del raggiungimento del risultato su quella particolare montagna ha portato alla creazione di una sorta di terra di nessuno dove anche lo sherpa, probabilmente di solito molto rispettoso della vita così come della morte, ha preso a comportarsi in modo anomalo. Non credo proprio che sia semplice per nessuno camminare attaccato ad una fissa con una jumar e passare di fianco ad un alpinista morto congelato. Ma lassù accade ogni giorno.
Ho letto che si è anche tentato di organizzare una sorta di "raccolta" di questi sventurati, soprattutto nella zona tra il colle sud e la vetta; zona che ovviamente, data la quota estrema, era stata finora lasciata in balia degli eventi e ognuno pensava a portare a casa la pelle. Per caso sai se ha avuto seguito?

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 4:07 pm  ML

Non e' che si comportino in modo anomalo (rispetto a che cosa? alle nostre o loro credenze socio-culturali?), fanno semplicemente quello che possono, come gli occidentali, in genere. Anche se le generalizzazioni sono scientificamente complicate, mettiamola cosi'.
E no, non ce la fanno a portare giu' nessuno, per ora almeno. Il colle sud e sopra agli 8,000 m.... e' gia' tanto se vieni giu' tu. Gli inglesi lo chiamano un 'quasi 9,000 m' (non usano il sistema metrico ma e' quello il senso), per dre che non e' un 8,200 come il Cho oyu, ma UN 8848 m... mica bagigi Very Happy
Adesso stacco, la didatticML mi fa venire mal di panza

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 4:17 pm  buzz

Boh io a questa cosa dei cadaveri lungo le vie di salita ci ho pensato. Certo ci sono su yt un po' di filmati abbastanza crudi. Ma non riesco a vedere alternative.
Cioè, gli elicotteri oltre una certa quota non volano. Portare giù a spalla un corpo umano che per quanto in qualche caso disidratato peserà sempre i suoi bravi 40-50 kg non la vedo un'operazione facile.
Tuttavia non credo sia impossibile. Certo avrebbe un costo notevole, perché dovrebbero esserci squadre di fatto addette solo a questo compito. Shocked

Obbligare le spedizioni a portarsi via oltre ai proprio rifiuti anche i propri morti o mettergli in conto sul prossimo permesso il costo di un "servizio di recupero"?
E a quelli che escono fuori dopo anni, chi ci deve pensare?

Cioè: l'alpinista che resta in montagna avrà anche il suo lato romantico. Ma quando iniziano ad essercene uno ogni tot, lungo la via, è come andare a fare visita alle catacombe. Lo sai, te li aspetti, dopo un po' ti abitui. Magari c'è pure chi ci fa la battuta sopra.

Fra quelli che ho visto, nei filmati, una sensazione diversa me l'ha data il corpo di Pete Boardman.
Perché quando ami un libro, senti qualcosa per chi lo ha scritto. E mi fa male vederlo.
Associ ad una persona la vita. I suoi pensieri, le sue parole, le sue paure e i suoi sogni. Li fai tuoi.
Cosa resta di quelle emozioni. Uno scheletro esposto alle intemperie.
È questa la vita e la morte lo so. Ma vederlo non piace.

Una voce in me mi dice che è solo un corpo. Che non fa alcuna differenza dove sia ora, se sottoterra o sull'everest.
Che altre culture lasciavano i propri morti a consumarsi al vento e alla pioggia ed era per loro naturale.
Ma io sono abituato a pensarli protetti dalla terra. Una terra che è anche madre. Che riaccoglie.
Vedere un corpo esposto mi fa sentire come se qualcosa ancora mancasse, al suo ciclo.

I corpi dei morti vanno raccolti.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 4:42 pm  schen

ML ha scritto:Non e' che si comportino in modo anomalo (rispetto a che cosa? alle nostre o loro credenze socio-culturali?), fanno semplicemente quello che possono

Questo è vero in effetti.. se lungo una via difficile sulla Brenva al Bianco trovassi un cadavere, non è che tornerei indietro o rinuncerei a salire per tentare di calare i resti, magari lì da anni.. Avviserei appena possibile chi di dovere, dando tutte le indicazioni necessarie per l'eventuale recupero, ma passerei un po' a lato e continuerei la mia via.
E se succede sulle ormai domestiche Alpi la cosa certamente si amplifica a quelle quote stratosferiche, pur consci del fatto che nessuno potrebbe intervenire, come invece è possibile fare sulle Alpi, con elicottero, verricello, ecc.
Poi, alcuni racconti particolarmente raccapriccianti parlano anche di gente abbandonata a morire esausta e assiderata mentre altri continuavano a salire verso l'agognata vetta di un 8000, ma.. 1°) sono racconti, 2°) bisogna sempre trovarcisi per tentare davvero di capire..

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 4:52 pm  buzz

schen ha scritto:... alcuni racconti particolarmente raccapriccianti parlano anche di gente abbandonata a morire esausta e assiderata mentre altri continuavano a salire verso l'agognata vetta di un 8000, ma.. 1°) sono racconti, 2°) bisogna sempre trovarcisi per tentare davvero di capire..

non solo racconti. anche filmati, se vuoi.
http://www.youtube.com/watch?v=8eW6ifxuVFY

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 5:02 pm  ML

E pensa che effetto che fa a chi ha perso qualcuno la'.
Non ho scritto quello che penso io, in riferimento a quelle persone rimaste la'. ll culto dei morti (chiamalo rispetto dei morti etc. ma tecnicamente e' la stessa roba) e' fondamentale in molte culture, in svariate forme, la
nostra compresa (e pure il funerale celeste ha luoghi deputati ben
precisi e regole ben precise). Per quel che mi riguarda penso che sia una terribile tomba a cielo aperto, e prenderei a calci nei denti senza pieta' chi mette i filmati casalinghi su yt, e gli direi di andarsi a filmare il morto di casa loro e sbatterlo su yt. Se pensi che c'e' gente che si va a far le foto davanti alla Concordia (con persone non recuperate) all'isola del Giglio, simile meccanismo, forse qulche rahgionamento bisognerebbe farlo...
Ho solo spiegato perche' raccogliere la gente lassu' e' molto complicato, per ora. Come il fatto che il cervello umano sopra ai 7000 non ragiona bene (anzi diremmo che ragiona al minimo, proprio) e pensa agli 8,000... questo complica sia la reazione metale/emotiva, che quella fisiologica poi.

C'e' un documentario delle bbc che si chiama The Himalayas, natural world series, con una clip sull'Everest molto bella. Se ti interessa e non la trovi online scrivimi che te la mando.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 5:04 pm  Topocane

....bell'amo hai lanciato, buzz! Wink

e bella pesca, vedo! Smile

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 5:04 pm  schen

Buzz ha scritto:
schen ha scritto:... alcuni racconti particolarmente raccapriccianti parlano anche di gente abbandonata a morire esausta e assiderata mentre altri continuavano a salire verso l'agognata vetta di un 8000, ma.. 1°) sono racconti, 2°) bisogna sempre trovarcisi per tentare davvero di capire..

non solo racconti. anche filmati, se vuoi.
http://www.youtube.com/watch?v=8eW6ifxuVFY

.. il punto 1 è dunque superato, ma resta il 2.. non saprei che avrei fatto al posto di quel tipo che ha continuato a salire con il suo compagno invece di tentare di prestare soccorso e provare ad aiutare l'inglese a scendere .. detta così sembra che la scelta non potrebbe che essere una e una sola, ma quando sei li.., e ti rendi conto che non ha speranza, che non potresti fare altro che farlo scendere di qualche metro per poi vedertelo morire tra le braccia.. mah.
Meglio andare a Sperlonga.

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 5:12 pm  mork

schen ha scritto:... detta così sembra che la scelta non potrebbe che essere una e una sola, ma quando sei li.., e ti rendi conto che non ha speranza, che non potresti fare altro che farlo scendere di qualche metro per poi vedertelo morire tra le braccia.. mah.
Meglio andare a Sperlonga.

beh... COL SENNO DEL POI E STANDO COMODAMENTE SEDUTO SULLA SCRIVANIA, ti ricordo che l'hanno trovato ancora vivo dopo aver fatto la cima ed essere discesi... ed erano in 18, non in due... quindi è stata una scelta indiscutibilmente sbagliata dal mio punto di vista. Ma ancora più "raccapricciante" dal mio punto di vista la giustificazione data da Mark Inglis per aver lasciato lì l'alpinista inglese...

boh ma sono anche OT...

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 5:21 pm  schen

mork ha scritto:
schen ha scritto:... detta così sembra che la scelta non potrebbe che essere una e una sola, ma quando sei li.., e ti rendi conto che non ha speranza, che non potresti fare altro che farlo scendere di qualche metro per poi vedertelo morire tra le braccia.. mah.
Meglio andare a Sperlonga.

beh... COL SENNO DEL POI E STANDO COMODAMENTE SEDUTO SULLA SCRIVANIA, ti ricordo che l'hanno trovato ancora vivo dopo aver fatto la cima ed essere discesi quindi è stata una scelta indiscutibilmente sbagliata dal mio punto di vista. Ma ancora più "raccapricciante" dal mio punto di vista la giustificazione data da Mark Inglis per aver lasciato lì l'alpinista inglese...

boh ma sono anche OT...

ma no.. è chiaro che una cosa del genere lascia interdetti. Voglio solo sforzarmi di tenere conto del fatto che non si è in un posto dove le cose sono facili. Oltretutto come giustamente ha ricordato ML la zucca lassù funziona molto male.
In Pakistan, come ho già avuto modo di ricordare più volte, ho rischiato di perdere la mia compagna per un edema e ho dovuto pagare profumatamente i portatori Baltì perchè mi aiutassero a trasportarla di peso per 5 giorni su un ghiacciaio terribile. Da solo non ci sarei mai riuscito, la portavo in spalla per 10 minuti e poi crollavo esausto e loro insistevano perchè la lasciassi lì. Rischiavamo la vita in troppi per salvarne una sola.
Ancora oggi a distanza di 7 anni mi sveglio di notte con questo incubo..

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Messaggio il Mar Mag 08, 2012 9:25 pm  buzz

Tendenzialmente evito di giudicare situazioni di cui non ho conoscenza diretta.
Mi rimane la sensazione che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in quello che vedo.

Ora quel ragazzo che in quel filmato si vede morire è lì. Ognuno che passa lo vede. Fa da segnavia.
Ogni morto che incontri lungo la via segna uno step. Hanno dei nomi.

Cerco di guardare la cosa cinicamente. Razionalmente. E poi faccio prevalere la pietas. E quindi cerco di mettermi nei panni di chi va.
Ma per quanto mi sforzi c'è comunque qualcosa che non mi quadra.

Quando non conosco a fondo il problema mi astengo da qualsiasi giudizio. Però penso che se anche avessi occasione e soldi, non andrei lì.

Per questo anche dicevo che non capisco la logica di chi va in queste spedizioni.

Nella vita ho imparato che percorsi estremamente diversi possono portare ad incontrarti in un stesso luogo. Ma se presumi che per il fatto di essere lì a fare le stesse cose che fai tu l'altro sia simile a te... beh prendi delle enormi cantonate.
Allora mi chiedo che cosa vuol dire per queste persone scalare una montagna.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 12:33 am  ML

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 7:32 am  buzz

ML ha scritto:http://www.youtube.com/watch?v=DmF5hmqYGtM

e poi gli altri links

immagini straordinarie Exclamation Smile

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