Everest

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080512

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Everest




In una delle stagioni più secche record, la preti di Lhotse, Nuptse Everest stanno scatenando un fiume di caduta massi, tra i 2 e i 10 al minuto. Le condizioni sono così pericolose quest'anno che alcuni tra i più esperti sherpa si rifiutano di andare sulla montagna. E ora, la guida Russell Brice capo di Himalayan Experience ha sorprendentemente risposto al pericolo di quest'anno staccando la spina nella sua spedizione commerciale al tetto del mondo.


http://gregontopoftheworld.blogspot.it/

è il blog di un cliente della spedizione commerciale che racconta della sua esperienza al campo base (e per quest'anno di ferma lì).



Il capo spedizione HimEx ha spiegato che mai nella sua vita come operatore Everest ha visto condizioni peggiori di quest'anno. Non è solo il secco, e il vento nella parte superiore della montagna, ma soprattutto la seraccata del Khumbu.




Continua riportando la notizia che gli sherpa appaiono molto preoccupati da queste condizioni.

Nell'ultimo post il blog dice anche che quando Russel Brice ha comunicato ai suoi clienti la decisione di rinunciare alla salita, questi erano delusi e molti di loro si sono fatti venire a prendere al campo base dai loro elicotteri per tornare il più velocemente possibile alle proprie occupazioni.

...

Venerdi 4 aveva scritto questo post (trad. aggiustata da google)

La vita al campo 2
Ti senti più o meno privo di vita a Camp 2. Non vi rendete conto fino al 2 giorno quanto l'escursione ti abbai sottratto energie. L'altitudine ti fa mancare costantemente il fiato e annaspi in cerca d'aria dopo sforzi minori. Sei in stato letargico e temi di dover fare i compiti minori, ma necessario: come dentro o fuori della tenda, camminare verso la tenda da pranzo, svuotare la bottiglia pipì, anche solo per togliersi gli strati di vestiti ti devi forzare psicologicamente.

È generalmente ventoso, ma finora è stato soleggiato. Il sole è così intenso! La tenda è peggio di una sauna entro la metà del giorno. La cena è alle ore 5:30 e la prima colazione è alle 8:30 AM. Tra 7:00 e 8:15 AM siamo nella nostra tenda e fa molto freddo tale da dover da rimanere nel vostro sacco a pelo.

Finora siamo stati al Campo 2 per sei giorni e data la quantità di tempo che siamo nelle nostre tende, siamo tutti sul punto di impazzire! Molti gli alpinisti hanno tosse, raffreddore, mal di testa e altri disagi. Di notte è un coro di colpi di tosse. Il vento batte le tende la maggior parte della notte in modo che i tappi per le orecchie sono necessari se si vuole dormire.
Cerco di leggere fino a 23:00 e dormo in modo irregolare fino a circa 5:00. Dalle 05:00 fino al 08:15 è un test a non impazzire.

La tenda ti fa cadere la condensa ghiacciata addosso ed è il periodo più freddo della giornata in modo da tenere tutto a parte il naso nel sacco a pelo. Al Campo 2 si deve essere in tempo o non si ottiene un posto a tavola. Se sei in ritardo toca sedersi su sacchi delle corde di arrampicata.
Ci vuole disciplina estrema per la transizione dal sacco a pelo a vestirsi per il freddo fuori. Ogni giorno tutti noi arriviamo alla tenda cucina sempre più presto per assicurarsi una sedia per sedersi. Il cibo non è per niente buono qui il nostro appetito è scarso. Sono stanco di pesce in scatola e spazzatura.

Devo sforzarmi di mangiare per mantenere la mia forza e compensare la letargia. Abbiamo fatto due escursioni fino al fondo della parete del Lhotse, che si trova a circa 1,5 ore camminata su terreni graduale. La prima volta era freddo e ventoso e abbiamo provato i nostri indumenti per la cima per la prima volta. Mi sentivo abbastanza bene la prima escursione il Lunedi.

Siamo andati di nuovo il Martedì e mi sentivo di merda. Sembra che non ero l'unico in quanto molte persone si trascinavano , lamentandosi e gemendo. Il terreno era facile eppure si ciamo sentiti così male. Per raggiungere il Campo 3, dobbiamo coprire questo terreno facile e poi passare alla parete Lhotse stessa, con una ripida salita a 45 gradi e 3 ore su corde fisse.

Avevamo sperato di salire a Campo 3 ieri, ma le condizioni della parete sono stati i peggiori che le guide abbiano mai visto. I forti venti e la mancanza di neve hanno creato condizioni di caduta di ghiaccio e sassi. Un certo numero di infortuni si sono verificati vanno dalle ferite facciali che richiedono punti di sutura alle spalle slogate. Russ e le guide non possono accettare il rischio attuale. Ci sono stati molti incontri tra le guide dei grandi gruppi commerciali per vedere cosa si potrebbe fare. Altre eventuali vie di salita sono stato studiate senza successo.

La chiave è che dovrebbe diminuire il vento e arrivare delle nevicate di neve bagnata di neve bagnata per cementare il percorso. Stiamo andando verso il basso al Campo Base ad aspettare condizioni accettabili per tornare e andare per la vetta. Non ci aspettavamo un tentativo di cima fino alla fine di maggio in ogni caso. Penso che tutti noi non eravamo preparati per tutto questo tempo in tenda. Everest è "su in fretta e aspettare". Io amo un vero letto e comfort semplici di casa, ma bisogna aspettare un altro mese!

buzz

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Everest :: Commenti

Messaggio il Mer Mag 09, 2012 10:00 am  Ospite

sono molto d'accordo con l'ultimo intervento di Buzz
se da un lato sono sufficientemente attrezzato per non farmi coinvolgere emotivamente da 'determinate' situazioni perchè cerco di contestualizzarle, dall'altro penso ci sia un limite, che attiene ad una sfera morale di rispetto.

L'Everest (soprattutto l'Everest) così come viene dipinto da queste immagini non è il luogo che io cerco per fare quel qualcosa che mi ha sempre spinto in montagna... è un'altra cosa, piena di altre motivazioni ma anche di sovrastrutture, di 'pesantezza'.

Le spedizioni commerciali (ora ma com'erano quella nazionaliste, di conquista) hanno questo difetto, non solo di mercificare ma di massificare, appianare i meriti e i valori e non parlo da un pdv etico nel senso sportivo (perchè eticamente stiamo parlando di montagna assediata con metodi da 'primo' alpinismo altro che by fair means...) ma in altre parole hanno il vizio di limitare la libertà individuale, quella dell'andare dove si vuole ma come ne si è capaci...
E il cinismo è tutto sommato una giustificazione, un chiudere un occhio, invece di allenarlo all'attenzione, verso l'esterno, verso gli altri.

Allora cosa serve l'addestramento all'autosoccorso della cordata, l'uso ponderato delle tecniche per limitare per quanto possibile i rischi in completa autosufficienza? Se sono istruzioni che vengono tenute in conserva per il senso morale solo di qualcuno... mi chiedo perchè non vengono allenati ad essere alpinisti anche i turisti commerciali, in modo che vengano arricchiti anche di valori e non spogliati di tutto.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 10:30 am  bummi

Personalmente ritengo che andare su certe montagne seguendo determinati itinerari sia molto simile a chi si reca come turista in paesi in cui sono al potere regimi totalitari che non hanno rispetto per i diritti umani. Io in luoghi simili non ci andrei mai.
Per quanto mi sforzi non riesco proprio di immaginarmi a passare accanto ad un cadavere e proseguire verso la vetta come se nulla fosse. Men che meno di pensare di non provare a prestare soccorso ad un malcapitato che si è sentito male lungo il mio percorso. E provo profondo disprezzo per chi dice che tanto non puoi fare nulla. Boukreev e altri hanno dimostrato che comunque soccorsi in quota possono essere tentati e che a volte si riesce pure a salvare qualche vita.

Detto questo, non può che farmi piacere che le condizioni sull'Everest stiano mutando rendendo l'ascensione molto più difficile e complicata. Andassero tutti sullo shuttle.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 10:46 am  schen

bummi ha scritto:Per quanto mi sforzi non riesco proprio di immaginarmi a passare accanto ad un cadavere e proseguire verso la vetta come se nulla fosse

Tralasciando il discorso del soccorso di qualcuno ancora in vita, che ovviamente DEVE essere tentato senza se e senza ma, ho invece ragionato a fondo sull'ipotesi di incontro di un cadavere in via. E' accaduto ad una Guida di Courmayeur che conoscevo molto bene e che mi ha raccontato l'episodio.. mi ci sono immedesimato .. Mattino presto, ancora buio, salita lunga e difficile con un cliente.. più o meno alle 6,00 sbuca su un terrazzino e ci trova due cadaveri, legati alla sosta, lì da almeno due anni. E' il responsabile del soccorso alpino e ricorda molto bene la denuncia di scomparsa pervenuta al tempo e la richiesta di ricerca in una non meglio precisata zona del Bianco. Sono due stranieri, gente dell'est. In quel periodo l'elicottero era un lusso, si usava il 205 dell'Esercito, quando si poteva.
La guida prende i documenti dei due malcapitati, qualche effetto personale; recuperandolo, fa deviare il cliente perchè non veda la scena, prosegue in vetta come se nulla fosse. Due giorni dopo, risale con i colleghi per imbragare i resti e riportarli a valle. Sarebbe stato diverso fermarsi subito, attendere la luce del sole e tentare subito di calare i due corpi?

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 10:49 am  bummi

schen ha scritto:
bummi ha scritto:Per quanto mi sforzi non riesco proprio di immaginarmi a passare accanto ad un cadavere e proseguire verso la vetta come se nulla fosse

Tralasciando il discorso del soccorso di qualcuno ancora in vita, che ovviamente DEVE essere tentato senza se e senza ma, ho invece ragionato a fondo sull'ipotesi di incontro di un cadavere in via. E' accaduto ad una Guida di Courmayeur che conoscevo molto bene e che mi ha raccontato l'episodio.. mi ci sono immedesimato .. Mattino presto, ancora buio, salita lunga e difficile con un cliente.. più o meno alle 6,00 sbuca su un terrazzino e ci trova due cadaveri, legati alla sosta, lì da almeno due anni. E' il responsabile del soccorso alpino e ricorda molto bene la denuncia di scomparsa pervenuta al tempo e la richiesta di ricerca in una non meglio precisata zona del Bianco. Sono due stranieri, gente dell'est. In quel periodo l'elicottero era un lusso, si usava il 205 dell'Esercito, quando si poteva.
La guida prende i documenti dei due malcapitati, qualche effetto personale; recuperandolo, fa deviare il cliente perchè non veda la scena, prosegue in vetta come se nulla fosse. Due giorni dopo, risale con i colleghi per imbragare i resti e riportarli a valle. Sarebbe stato diverso fermarsi subito, attendere la luce del sole e tentare subito di calare i due corpi?

Mi pare che parliamo di due cose molto, ma molto diverse.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 11:07 am  cinetica

bummi ha scritto:Personalmente ritengo che andare su certe montagne seguendo determinati itinerari sia molto simile a chi si reca come turista in paesi in cui sono al potere regimi totalitari che non hanno rispetto per i diritti umani. Io in luoghi simili non ci andrei mai.

Off Topic interessante,
praticamente ti stai escludendo quasi tutti i paesi di questo mondo. Neutral

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 11:50 am  buzz

cinetica ha scritto:
bummi ha scritto:Personalmente ritengo che andare su certe montagne seguendo determinati itinerari sia molto simile a chi si reca come turista in paesi in cui sono al potere regimi totalitari che non hanno rispetto per i diritti umani. Io in luoghi simili non ci andrei mai.

Off Topic interessante,
praticamente ti stai escludendo quasi tutti i paesi di questo mondo. Neutral

Mantenendo l'OT.
Sono molto d'accordo con Bummi. Non vado ad arricchire consapevolmente mafie e/o oligarchi e/o regimi.

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 12:11 pm  cinetica

in rete ho trovato questo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Freedom_House

ma si tratta di una fondazione USA, e ciò mi fa pensare male

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 2:39 pm  schen

bummi ha scritto:Mi pare che parliamo di due cose molto, ma molto diverse.

scusami ma se ho scritto quel post evidentemente non l'ho capito.. hai voglia di spiegarmi il perchè sarebbero così diverse?
Il tema in discusssione a mio parere era: passare a fianco di un cadavere e decidere che è giusto fermarsi, rinunciare alla salita e riportarlo subito giù con ogni mezzo a disposizione oppure decidere di proseguire perchè tanto c'è anche tempo nei giorni successivi.
Sbaglio?

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 2:49 pm  bummi

schen ha scritto:
bummi ha scritto:Mi pare che parliamo di due cose molto, ma molto diverse.

scusami ma se ho scritto quel post evidentemente non l'ho capito.. hai voglia di spiegarmi il perchè sarebbero così diverse?
Il tema in discusssione a mio parere era: passare a fianco di un cadavere e decidere che è giusto fermarsi, rinunciare alla salita e riportarlo subito giù con ogni mezzo a disposizione oppure decidere di proseguire perchè tanto c'è anche tempo nei giorni successivi.
Sbaglio?

Beh mi pare evidente che un conto è farsi un'ascensione sulle Alpi dove l'eventualità di incontrare un cadavere lungo la via è appunto un'eventualità (molto rara peraltro) e dove solitamente non si lascia quasi nessuna traccia del proprio passaggio (il quasi è dovuto alla mia ormai rituale defecatio sotto la via...).
Un altro è partire da casa spendendo un sacco di soldi per andare ad aggiungere pattume sul più alto immondezzaio del mondo, sapendo fin da casa che fra le meravigliose amenità che avrai modo di osservare ci sono anche cadaveri da sfiorare con nonchalance mentre procedi verso la vetta.
Io penso che un uomo si valuta anche dalle scelte che fa (o che decide di non fare).

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 2:58 pm  buzz

schen ha scritto:
bummi ha scritto:Mi pare che parliamo di due cose molto, ma molto diverse.

scusami ma se ho scritto quel post evidentemente non l'ho capito.. hai voglia di spiegarmi il perchè sarebbero così diverse?
Il tema in discusssione a mio parere era: passare a fianco di un cadavere e decidere che è giusto fermarsi, rinunciare alla salita e riportarlo subito giù con ogni mezzo a disposizione oppure decidere di proseguire perchè tanto c'è anche tempo nei giorni successivi.
Sbaglio?

anche secondo me è diverso.

in entrambi i casi c'è tempo, non c'è nessuna urgenza.
non c'è da salvare un vita. sono morti da tempo.
la guida di cui aprli non sapeva quello che avrebbe trovato, una volta che lo ha trovato, proprio perchè non c'era urgenza, ha continuato quello che stava facendo e poi ha fatto quello che era giusto fare.

nell'altro caso invece si sa già quello che si troverà, si va lo stesso pensando implicitamente "non è affar mio".
e siccome non è affare di nessuno, i cadaveri restano lì.

non ci sono in rete (o meglio, io non le trovo) ma vuoi che qualcuno non si sia fatto la foto vicino al cadavere, sulla normale dell'everest, così come ci sono quelli che si fanno le foto con la Concordia sullo sfondo?
va sull'Everest abbastanza gente da rendere la cosa statisticamente possibile.

Una riflessione rapida, del tipo: so che per loro non cambia nulla, per la famiglia nemmeno, se il recupero avverrà fra due ore o fra cinque, mi sembra plausibile, tenendo conto che la guida era con un cliente e che prima di tutto era giusto salvaguardare la sicurezza del cliente.
Ma c'era la consapevolezza che avrebbe potuto risolvere la cosa di lì a breve.

Nell'altro caso nessuno si pone fattivamente il problema di risolvere la cosa. Ognuno pensa che non sia affare suo e si adatta all'andamento generale: se vanno gli altri fregandosene allora posso farlo anche io.

Le due cose sono diverse, secondo me.

Quanto uno schiaffo e una carezza. Entrambe è la mano e la faccia a compiere e ricevere il gesto, ma...

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 3:52 pm  ML

sulla pulizia:
http://www.guardian.co.uk/environment/2011/oct/12/everest-waste-toilets

sugli alpinisti morti e gli sforzi per fare qualcosa, come si vede e' del 2010 l'art, e' da un po' che cercano di fare qualcosa...

http://news.sky.com/home/world-news/article/15609883

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 3:55 pm  ML

e linee guida/riflessioni dell'alpine club inglese sulla faccenda

http://www.alpine-club.org.uk/alpineclub/bodies.htm

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Messaggio il Mer Mag 09, 2012 5:43 pm  schen

Buzz ha scritto:
bummi ha scritto:Mi pare che parliamo di due cose molto, ma molto diverse.

anche secondo me è diverso.

Mi pare che la questione si sia spostata sul fattore: "so già a priori che sull'Everest passerò accanto a dei cadaveri e ci vado lo stesso, pagando pure per farlo". In questi termini sono d'accordo con voi.
Leggendovi avevo erroneamente capito che secondo voi in ogni caso il decidere di non occuparsene immediatamente e di non rinunciare a ciò che si sta facendo fosse comunque inaccettabile.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 2:12 pm  Admin

http://www.rockandice.com/news/1989-11-dead-on-everest

Alan Arnette ha segnalato 11 decessi confermati sull'Everest, con tre morti e un presunto morto sul lato nord. L'alpinista ceco Milan Sedlacek, e lo spagnolo Jan Jose Polo, entrambi morti dopo aver raggiunto la vetta.
Ralf Arnold, tedesco, morto dopo una caduta dal secondo passo.
L'alpinista italiano Luigi Rampini, 69 anni, è bloccato a 8.300 metri ed è da considerarsi morto.

Altri decessi segnalati sono i seguenti:
Karsang Namgyal Sherpa, per avvelenamento da alcool al campo base.
Tshering Sherpa Namgyal, caduto dalla scala.
Dawa Tenzing, sulla cascata di ghiaccio Khumbu.
Ramesh Fulve, ictus, Campo 2.
Ebehard Schaaf, edema cerebrale nei pressi di cima sud, dopo la cima.
Shriya Shah, è morto dopo la cima.
Song Won Bin, caduto dopo la cima.
Ha Wenyi, è morto sotto il Balcony

Finestra di bel tempo prevista per i prossimi quattro giorni.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 5:36 pm  Ospite

colonna di alpinisti alla base del Lhotse tra il campo 3 e la yellow band dallo sperone dei ginevrini...



Ultima modifica di A il Mer Mag 23, 2012 5:42 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 5:40 pm  dogui

o_O

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 5:42 pm  biemme

la vedevo stamattina

robba da far rizzare i capelli a un pelato Rolling Eyes

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 5:47 pm  Ospite

Ma ve lo immaginate quando 200 persone si incroceranno per passare sull'Hillary Step????

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 5:53 pm  biemme

A ha scritto:Ma ve lo immaginate quando 200 persone si incroceranno per passare sull'Hillary Step????

apparte che la selezione naturale e la provvidenza di un qlc dio dovrebbe far si che lassù non ci arrivino in 200

penso che si rischi l'ecatombe molto più facilmente là sotto che non sull'hillary step Rolling Eyes

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:05 pm  LucaVi

E' pazzesco!

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:08 pm  fabri

biemme ha scritto:

penso che si rischi l'ecatombe molto più facilmente là sotto che non sull'hillary step Rolling Eyes

infatti....vedendo dove sono quelle tende.... Rolling Eyes Rolling Eyes

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:22 pm  AndreaVe

A guardare queste foto, 10 100 1000 Pinzat e i suoi 2061 metri Rolling Eyes

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:39 pm  biemme

AndreaVe ha scritto:A guardare queste foto, 10 100 1000 Pinzat e i suoi 2061 metri Rolling Eyes


beh, anche altri 10 100 1000 10000 angoli del mondo che nn siano quello, eh Wink (compreso l'angoletto lì a sx, appena fuori campo nella foto, che sale dal versante opposto del colle sud Cool )

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:46 pm  AndreaVe

biemme ha scritto:
AndreaVe ha scritto:A guardare queste foto, 10 100 1000 Pinzat e i suoi 2061 metri Rolling Eyes


beh, anche altri 10 100 1000 10000 angoli del mondo che nn siano quello, eh Wink (compreso l'angoletto lì a sx, appena fuori campo nella foto, che sale dal versante opposto del colle sud Cool )

Non c'è dubbio...
Però non mi fiderei troppo dell'angoletto appena fuori campo a sinistra. Se tanto mi da tanto, assieme al fotografo potrebbe esserci un'altra ammucchiata di pecoroni.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 7:13 pm  AndreaG

biemme ha scritto:
A ha scritto:Ma ve lo immaginate quando 200 persone si incroceranno per passare sull'Hillary Step????

apparte che la selezione naturale e la provvidenza di un qlc dio dovrebbe far si che lassù non ci arrivino in 200

penso che si rischi l'ecatombe molto più facilmente là sotto che non sull'hillary step Rolling Eyes

Siamo proprio sicuri?????

affraid

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