Amicizia? interessi in comune. Ecco l'arrampicata ad esempio...

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Amicizia? interessi in comune. Ecco l'arrampicata ad esempio...




E' veramente una cosa triste.
Per quanto mi riguarda, non perché mi senta deluso o tradito da amici, ma perché ci vedo una (ulteriore) amara lezione sull'incomunicabilità e il fraintendimento nel genere umano.

Quando siamo d'accordo non ci stiamo a pensare su.
Ma nella maggior parte dei casi si può parlare di inconsapevoli convergenze tattiche, anziché similitudini profonde.

Quando ci troviamo su fronti opposti, o cuciamo addosso agli altri, sbrigativamente, quello che noi pensiamo loro pensano, oppure, se proprio cerchiamo di fare uno sforzo per metterci nei loro panni, oltre i livelli più superficiali non riusciamo ad andare.

E' chiaro che a quel punto si sia tentati di tagliare corto dicendo è un cretino.
Ma è un errore, perché non è vero che chiunque non pensi come noi sia un cretino.

E quando dico "pensi" non intendo solo il risultato bello e pronto dei nostri pensieri, ovvero le prese di posizione, i comportamenti, le scelte... che ne scaturiscono, ma proprio il flusso di deduzioni e considerazioni che compongono il nostro pensiero.
Il fatto è, che ci sembra così evidente che il nostro flusso di pensiero sia logico e inattaccabile, che non riusciamo a vedere la biforcazione da cui origina un altro flusso di considerazioni e deduzioni che appare altrettanto logico e inattaccabile all'altro.
Dando origine all'incapacità di comprendere come l'altro possa non capire. Da cui le accuse, alternative, (e reciproche) di malafede e/o stupidità.

E così, le ragioni di ogni individuo sono insondabili.
E così la gente si odia, si insulta, si ammazza.

In certi casi non c'è alcun interesse materiale in ballo. Niente di niente.
Eppure senti a volte, veramente, pruderti le mani e vorresti avere di fronte l'altro per un liberatorio insulto.

E non si riesce, è incredibile, a capirne i motivi.

E tutto questo è veramente triste.

buzz

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Amicizia? interessi in comune. Ecco l'arrampicata ad esempio... :: Commenti

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Messaggio il Lun Mag 21, 2012 9:29 pm  virgy

Ad_buzz ha scritto:
Il mio post voleva proprio essere una considerazione su quanto sia difficile capirsi.
Anche con persone che stimi e reputi intelligenti, a volte è impossibile.
...
...



ho notato come negli ultimi tempi ci sia quasi un'epidemia di incomprensioni Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes
assisto direttamente e indirettamente ad un aumento di fraintendimenti, di incapacità nel relazionarsi e questo non solo in un forum, non solo nei rapporti amichevoli...ma anche in altri contesti e situazioni.
Come se ci fosse una stanchezza nel "capire" e nel "capirsi" che poi deriva, spesso, da una stanchezza nel "dare" e nel darsi" agli altri.

Mi chiedo anche come sia possibile, nell'era della comunicabilità facile ed estrema, assistere, invece, ad un aumento di incomprensioni, di equivoci, di battibecchi, di incomunicabilità
come sia possibile, nell'era dell'apertura globale, assistere ad una chiusura della comprensione

oppure... proprio perchè si può comunicare troppo, sempre e con più mezzi, abbiamo reso "superficiale" e "distante" proprio il rapportarsi con gli altri
come se la troppa facilità di comunicazione, troppa quantità, crei pure un'illusione di qualità
non so, davvero non so...

so solo che quoto questo post di Maumau:

io credo profondamente nella sostanziale differenza tra conoscersi/avere
rapporti di lavoro o passioni comuni e amicizia. E' difficile definire
quando si diventa amici e quando non lo si è. Una delle cose
fondamentali, comunque, è interessarsi alle vicessitudini quotidiane
dell'altro in modo gratuito, senza secondi fini, provare dell'affetto,
partecipare. E in un certo senso qui lo facciamo, ma non per questo
sento di considerare tutti, anche quelli che non ho mai visto, miei
amici. Tuttavia esistono anche amici con cui non mi sento da anni a cui
sono, e resto anche senza sentirsi, profondamente legato. Non so
spiegarmi il perchè, ma anche se ci sentissimo dopo dieci anni di
silenzio è come se non avessimo mai smesso di frequentarci



le mie Amiche, che frequento da una vita, non hanno le mie stesse passioni, non abitano il mio mondo
abitano però la mia stima, il mio continuo sforzo nella comprensione, nel dialogo, nella pazienza
abitano affetto e partecipazione, come diceva Maumau

e non le posso mettere, queste Amiche, sullo stesso piano degli amici che ho qui sul forum, sarei ingiusta
ma, lo stesso, mi sento di dire che in questi anni forumistici ho trovati altri amici, che abitano la mia stessa passione, il mio stesso mondo e pure la mia infinita stima.
Posso solo leggerli qui su questo forum, posso cercare di capire il loro stato d'animo anche da un semplice post, posso mandare o ricevere un mp o una telefonata ogni tanto, posso non frequentarli anche per mesi, ma lo stesso li sento vicini

e non li posso mettere, questi ultimi Rolling Eyes , sullo stesso piano dei semplici "conoscenti" o di forumisti con i quali non ho legato, sarei ingiusta

e questi Twisted Evil , a sua volta, non li posso mettere sullo stesso piano di...ecc ecc


ma a parte tutti questi piani di ...morbidezza??? Twisted Evil No, no di "priorità" Rolling Eyes ... penso che la differenza sostanziale, come diceva Maumau, è questa:

sentire la vicinanza all'altro/a nel quotidiano (anche se lontani geograficamente), svincolata dalle passioni comuni, sentirlo amico/amica per quello che è e non per quello che fa.....
e quindi... una vera Amicizia va oltre le passioni o il condividere e non finisce con il finire di queste.

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Messaggio il Lun Mag 21, 2012 9:47 pm  Ospite

Lo sostengo da anni. Più abbiamo mezzi per comunicare (o per conoscere o per calcolare) e sempre più velocemente, meno "qualità" della comunicazione o conoscenza o capacità di risolvere problemi abbiamo. In questo contesto, capirsi diventa davvero un bel problema.

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Messaggio il Lun Mag 21, 2012 10:06 pm  luna

io credo che non sia necessario avere interessi in comune per essere amici. le mie più grandi amicizie( poche e " vecchie" di 40-45 anni) non hanno molti interessi simili ai miei ma ciò che ci rende amiche è l'empatia, la capacità immediata di mettersi nei panni dell'altro, anche se lontane nel tempo e nello spazio, sia per i momenti belli che per quelli brutti che la vita ti presenta. E' una condivisione più di emozioni e sentimenti che di passioni e interessi.

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 8:11 am  buzz

Io invece credo che le relazioni umane siano impostate tutte su ciò che abbiamo in comune, nel senso di ciò che si condivide.
Quando non condividi nulla non hai nulla.

Spesso le persone però sono attaccate al passato.
In quel senso possono mantenere relazioni nel tempo, anche quando apparentemente non condividono più niente:
condividono il passato.

Ho notato che le donne tendono molto di più a conservare amicizie per tutta la vita o quasi.
I maschi di meno.
Non lo so perché, esattamente. Probabilmente perché le donne (in generale) condividono alcune potenti direttive culturali: trovarsi un uomo e fare figli. Quantomeno hanno questo argomento (anche quando lo rifiutano) da condividere.
Voglio dire: una femmina cresce con l'input culturale di fare figli, quindi trovarsi un compagno adeguato con cui farli.
Anche in una persona che in quel momento non ci pensa nemmeno, esiste questo riferimento. Vedere la ragazzina con cui è cresciuta
che si sposa e fa un figlio, è comunque argomento che la tocca (o potrebbe toccarla). Figuriamoci quando in comune si hanno i figli, la scuola, la gestione famigliare.
I maschi no. O almeno, molto meno.
Basti pensare alla valenza sociale del termine "zitella" e quella di "scapolo".
I due termini lessicalmente si equivalgono, ma socialmente il primo è abbastanza dispregiativo.

Uno degli argomenti comuni, (condivisi) dei maschi è andare a donne insieme. Parlare di donne e di sesso.
Ma non intimamente come le donne, le quali tendono ad una relazione profonda e duratura e quindi analizzano (e raccontano) questi aspetti del maschio; ne parlano superficialmente, fisicamente. Perché in genere i maschi condividono questo aspetto delle femmine, anzi, diventando anche un po ritrosi a parlarne fra loro quando entrano nella dimensione di una relazione intima più profonda.

Credo che la differenza fra maschi e femmine, sulla questione amicizia, sia tutta lì.

Io personalmente ad esempio non credo al concetto di amicizia assoluto. Così come non credo all'amore assoluto.
Sarà che nella vita ho seguito interessi così diversi fra loro che nelle scelte fatte ho dovuto per forza essere da solo. Per cui me ne sono reso conto bene.
D'altro canto, molti non fanno scelte, proprio per la paura intrinseca di rimanere solo.
Quindi il problema di fondo semmai è: il legame relazionale può essere una gabbia che limita l'individuo e la sua crescita.
Anche l'amicizia.

Non sto dicendo che non esista l'amicizia e non esista l'amore. Esistono ma sono contingenti alla condivisione di qualcosa: passioni, progetti, sogni, desideri, esperienze, eccetera. Se questa condivisione dura a lungo allora durano anche questi sentimenti. Altrimenti no, per quanti sforzi si possono fare per tenere in piedi qualcosa che a quel punto è diventato innaturale.

Ma è un discorso lungo (interessante) e che esula dall'argomento del fraintendimento e della non comuncazione.
Mi sembra abbastanza evidente che la sensazione di amicizia si dissolva quando qualche elemento forte faccia venire meno la condivisione.

Di fronte ad interessi diversi che generan punti di vista diversi, l'amicizia si dissolve letteralmente. Chi l'aveva idealizzata come assoluta resta deluso.
Ma non esistono valori assoluti. Esistono valori contingenti.
Con questa lettura è molto più facile arrivare al nocciolo del problema.
Non c'è alcun tradimento (reciproco) ci sono semplicemente interessi diversi e contrapposti.

Credo sia naturale che esistano interessi contrapposti e che le rispettive azioni messe in atto, perseguendoli, arrivino a collisione.

Il problema è che le cose non sono sempre chiare come quando si parla di interessi materiali, quali il possesso di un oggetto.
A volte le proprietà per cui si combatte sono oggetti immateriali, non bene identificabili.

Da questo nasce il fraintendimento. La non comunicazione.
Se poi ci aggiungiamo anche la frustrazione per la delusione (e la rivalsa) di una supposta amicizia tradita, allora le cose si complicano ancora di più.

In questo caso credo, ad esempio, che il bene immateriale sia una nebulosa comunità forumistica nella quale ognuno è insieme parte, riferimento e proprietario, in una relazione multidimensionale di cui non c'è nemmeno molta consapevolezza. Si combatte per essa, e si accusa qualcuno di averla sottratta.

Se si vanno ad analizzare uno per uno le motivazioni di ogni pesce dell'acquario, si scoprirà che sono diverse (egoisticamente diverse).
C'è quello che nell'acquario ci gioca, quello che ci si nutre, quello che ci si specchia, quello che ci vive, quello che ci si accoppia, quello che ci lavora, quello che ci si confronta, quello che ci si sfoga...
in molti un mix, in maggior o minor misura, di tutto ciò. In qualcuno patologicamente troppo di qualcosa.
In ogni caso, per tutti, il senso di proprietà per l'acquario è potente.
Chiunque venga a modificarne la composizione è visto come un nemico e le sue necessità, per quanto possano essere del tutto legittime come le proprie, vengono misconosciute.
Il fatto anche di andarsene, di uscire, singolo singolo pesce dall'acquario, per quanto assurdo possa apparire, è percepito come un tradimento, una sottrazione indebita della propria presenza.
Chi sei tu per decidere che per te è meglio fuori? Che esiste un meglio fuori di qui?
Facendo questo implicitamente mi critichi, mi deleggittimi, mi squalifichi.
Il singolo che compie questa scelta è obtorto collo tollerato, dopotutto si ha buon gioco nel convincersi che il pazzo sull'autostrada contromano è lui. Ma se sono molti è un po' più difficile cantarsela. Da cui la guerra santa contro i traditori. Ridicola come tutte le guerre sante e ancor di più data la pochezza dell'oggetto del contendere.

All'origine del fraintendimento c'è sempre una questione egoistica di proprietà.
In questo caso specifico della comunità forumistica.

Da questo, e dal negarlo, dalla non consapevolezza della pulsione egoistica, e quindi dalla mascheratura in varie forme, nascono poi le posizioni logicamente più assurde, i capri espiatori, le solite manfrine inevitabili delle scaramucce, guerre, guerricciole, guerrine fra esseri umani.
Ipervalutare qualcuno per svalutare gli altri, ad esempio.
Con questa chiave di lettura è molto più facile comprendere le varie posizioni dei vari pesci nell'acquario.

Quello che fa specie è quanto queste pulsioni che filogeneticamente si potrebbero definire un po' infantili, influenzino il dire di uomini adulti che appaiono normalmente come responsabili e razionali. Dimostrando una volta di più quanto si sia vittime di processi inconsci più che padroni dei propri pensieri.








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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 8:26 am  MauMau

Buzz bel messaggio!

dopo lo leggo! mrgreen

scherzo, naturalmente! Wink

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 5:38 pm  LucaVi

Concordo che l'amicizia si regga su una comunanza d'interessi e che quindi sia contingente.

E però c'è anche dell'affetto, qualcosa che diventa sentimento e puoi avvertirlo verso persone del passato come del presente con differente intensità.

A me succede di sentirmi legato a certi vecchi amici indissolubilmente, di volere loro un gran bene, ma di annoiarmi o meglio di percepirli lontanissimi nelle rare occasioni oramai in cui li rivedo. Nello stesso tempo, nei nostri forum per esempio, considero diversi utenti a questo punto degli amici, e tuttavia per alcuni di loro provo un trasporto se non proprio amoroso - che poi magari manco li ho mai visti - almeno sentimentalmente superiore rispetto ad altri e uguale a quello che nel ricordo mi lega ancora agli amici del passato: mi fido, mi confido, voglio loro davvero del bene. E sono in più presenti!

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 10:19 pm  fabri

LucaVi ha scritto:Concordo che l'amicizia si regga su una comunanza d'interessi e che quindi sia contingente.

quoto questo per rispondere anche a buzz....

io non concordo...

secondo me l'amicizia, quella vera è completamente slegata da interessi comuni.... mentre non lo è l'amore...
amore ed amicizia sono due cose molto diverse.... l'amore ha bisogno di progetti comuni, di vicinanza, di convivenza.... altrimenti si spenge, si esaurisce.... e comunque nemmeno io credo nell'amore assoluto e per sempre...

per l'amicizia invece si....

ci sono tante amicizie...dalle conoscenze alle amicizie passeggere a quelle più profonde a quelle assolute .... e queste ultime sono pochissime.... e sono completamente slegate da interessi o passioni comuni e superano anche la distanza fisica o le differenze di opinioni.

diciamo che queste stanno all'attico per rimanere sui "piani" virgyniani Very Happy ... quelle dei piani di sotto sono più attaccabili dalle turbolenze di sogni, passioni, esperienze che cambiano o che divergono

mano a mano che si scendono le scale sono sempre più fragili.... si avvicina il portone edè più facile uscire Very Happy

interessi comuni possono facilitare la nascita di amicizie ma poi se queste sono vere si liberano di questi lacci e diventano autonome....altrimenti non sono vere amicizie.


e sono convintissimo anche io che tutta questa facilità e quantità di comunicazione tolga qualità.... anzi, dia l'impressione di qualità ma in fondo ne è molto povera...

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 11:59 pm  MauMau

c'è una canzone a cui sono molto legato che in un verso dice che ad un certo punto della vita la "tua" donna diviene "un luogo dell'anima in cui ritornare per dipanare l'imbroglio della tua vita". Ecco, questo con gli amici non capita, o molto raramente. Forse solo con l'amico/a del cuore del liceo, ma 16 anni non son 50 o 60. Ecco, forse questo si chiama amore...

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 7:42 am  buzz

Fabri vorrei che mi definissi la sostanza di queste amicizie che tu concettualmente ritieni anche superiori all'amore.
Ovvero: come funziona questa amicizia fra persone distanti, che la pensano diversamente, che non condividono niente. In che cosa consiste?
Non vorrei che fosse semplicemente un legame idealizzato, che non costa nulla dire che esiste, ma che poi non reggerebbe alcuna prova che non sia la telefonata di auguri al compleanno o a natale o cose del genere.

Io ho dei parenti che non vedo mai, di cui non so (è reciproco) nulla della loro vita, che ci si sente una o due volte l'anno.
Cosa sono per me (e io per loro)?
Niente.
Un residuo di legame che non reggerà la prossima generazione.
Sto parlando di cugini di primo grado.

Amici.
Non so nemmeno immaginare un rapporto di amicizia a distanza, senza niente in comune.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 7:52 am  virgy

Buzz ha scritto:
Amici.
Non so nemmeno immaginare un rapporto di amicizia a distanza, senza niente in comune.


velocemente ti posso dire che la mia migliore Amica da quasi 30 anni abita a 30/35 km di distanza da me e non condividiamo nessuna passione (a parte andare a cinema ogni tanto, per esempio)...
ci sentiamo solo ogni giorno (fabri ne sa qualcosa ecc ecc)


io, Buzz, invece non posso concepire l'Amicizia intesa SOLO come condivisione di un qualcosa
è così riduttivo, così freddo, quasi inumano Twisted Evil

dietro un'Amicizia c'è una persona, non l'attività/le attività di quella persona Shocked
UNA PERSONA.....


adesso devo scappare......

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 8:01 am  buzz

di PERSONE al mondo ce ne sono qualche miliardo eppure del 99,999% di loro non sono amico.
quindi, il fatto che ci sia una PERSONA non spiega un bel niente.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 8:03 am  buzz

in ogni caso, io sono così e sono, o almeno ci sono tutte le evidenze, gli acciacchi e quantaltro... umano.
quindi come te lo spieghi?

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 10:03 am  fabri

Buzz ha scritto:Fabri vorrei che mi definissi la sostanza di queste amicizie che tu concettualmente ritieni anche superiori all'amore.
Ovvero: come funziona questa amicizia fra persone distanti, che la pensano diversamente, che non condividono niente. In che cosa consiste?
Non vorrei che fosse semplicemente un legame idealizzato, che non costa nulla dire che esiste, ma che poi non reggerebbe alcuna prova che non sia la telefonata di auguri al compleanno o a natale o cose del genere.

Io ho dei parenti che non vedo mai, di cui non so (è reciproco) nulla della loro vita, che ci si sente una o due volte l'anno.
Cosa sono per me (e io per loro)?
Niente.
Un residuo di legame che non reggerà la prossima generazione.
Sto parlando di cugini di primo grado.

Amici.
Non so nemmeno immaginare un rapporto di amicizia a distanza, senza niente in comune.

qualcosa in comune c'è e ci deve essere ma non è una passione o un forum o un'attività..... è qualcosa di più profondo .... è un legame che nasce, è un'empatia (come ho visto scritto) .... è un voler bene all'altra persona. Disinteressato.

Sono convinto anche io che non può esistere solo a distanza, va unito ad una frequentazione, ma in seguito questa può diventare anche sporadica, a distanza ..... se c'è questo legame rimane anche a distanza.... rimane anche nel tempo

e non è un legame idealizzato, anzi è molto concreto, è un legame che deve essere basato sui fatti reali..... perchè sulle parole è troppo facile ... e naturalmente deve essere un sentimento condiviso e reciproco.

Comunque concordo con la tua visione delle amicizie, la maggioranza (forse il 99%) sono come dici tu, lo credo anche io, ed anche i rapporti di parentela, ma tu ne facevi un assoluto invece per me ce ne sono alcune che ne restano fuori... le eccezioni che confermano la regola, certo, ma sono eccezioni di non poco conto.. Wink


e comunque manterrei distinta la diff amore/amicizia, .... per esempio nell'amicizia non esiste il "chiodo scaccia chiodo" ... un nuovo amico non scaccia il vecchio.... un nuovo amore .... uhmmmm ... la vedo complicata Very Happy

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 5:21 pm  virgy

Buzz ha scritto:di PERSONE al mondo ce ne sono qualche miliardo eppure del 99,999% di loro non sono amico.
quindi, il fatto che ci sia una PERSONA non spiega un bel niente.


la PERSONA, nella sua completezza e caratteristiche fa scattare l'empatia, l'affetto, la stima, il bisogno/desiderio di averla come amica, e non quello che fa, i suoi hobby, le sue passioni ecc ecc


ti domandi in cosa consiste un'amicizia dove non c'è nulla da condividere e allora così svilisci la PERSONA, appunto,
perchè la valuti, questa persona, (e valuti il rapporto creatosi) solo per quello che fa e soprattutto la valuti perchè quella cosa che fa (hobby per esempio) la fa con te.....
mah....


ecco, non ci sto a "catalogare" le mie amicizie vere così, perchè mi sentirei "opportunista":
"tu mi servi? Sì, perchè ami il mio mondo, allora ti divento amica"
Shocked
...e, credimi, quello che ho instaurato con queste amiche non è un legame idealizzato, anzi...pur nella lontananza fisica e nella non condivisione di passioni comuni, il rapporto che ho con queste è concreto, è basato su fatti, su azioni...su ascolto e confidenze, su aiuti reciproci ecc ecc

e, nella mia esperienza e nelle esperienze di amiche vicine, credimi, non è un fatto raro trovarsi davanti ad amicizie così "totali", anzi
è raro il contrario: cambiare amicizie come cambiare abito, valutare un'amicizia solo perchè ci scalo insieme, o abbandonare dei veri amici solo perchè decido di darmi al windsurf anzichè continuare, chessò, a giocare a pallavolo...


forse hai ragione quando dici che è un fatto più "femminile" avere a che fare con queste amicizie lunghe e profonde,
non so


sono d'accordo con i post di fabri anche per quanto riguarda la differenza tra amicizie e amori!

Credo nell'amicizia assoluta e non invece nell'amore assoluto
credo che senza condivisione di qualcosa di forte e continuo (un progetto comune, una meta ecc ecc) un amore può pure finire (quanti matrimoni finiscono quando i figli crescono e diventano quasi autonomi, per esempio!!!), perchè non più parzialmente e "falsamente" Twisted Evil alimentato....

credo invece che una amicizia, sentimento meno "interessato" dell'amore e meno basato sul possesso dell'altro, rispetto all'amore...e, soprattutto, non sempre bisognoso di un progetto o di una condivisione comune ( Twisted Evil) , può durare in eterno

l'amore può vincolare ed essere un ostacolo alla crescita personale, come dici tu, Buzz...vero (paradosso eh, ma molto presente in tante coppie, soprattutto quando uno dei due è possessivo ed egoista)
l'amicizia, la vera amicizia, invece, di solito fa crescere una persona...perchè il rapporto viene vissuto con meno senso di proprietà e con più distacco



ma il topic parlava di altre problematiche riguardo amicizie e incomprensione, parlava di forum ecc ecc
scusate Embarassed

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:02 pm  LucaVi

Scusa Virgy, nessuna parla di amicizia in senso opportunistico perché ti serve uno che ti faccia sicura quando scali.

Però prendiamo noi due, oramai credo che ci vogliamo molto bene, siamo proprio amici, ma senza il comune interesse per il forum prima di FV e adesso per questo, credi saremmo arrivati a tanto?

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:17 pm  AndreaVe

Certo, senza il/i Forum (o qualsiasi altra cosa, un libro per esempio Rolling Eyes ) alcune amicizie non sarebbero arrivate a tanto.

Poi le scintille passano e le strade dei singoli cambiano e i forum muoiono, ma alcune amicizie restano, belle radicate. Vere.

E sull'amore......... Uffa, non credo all'amore eterno.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:20 pm  fabri

AndreaVe ha scritto:

Poi le scintille passano e le strade dei singoli cambiano e i forum muoiono, ma alcune amicizie restano, belle radicate. Vere.


ecco...questo il sunto..... Wink

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 7:22 pm  luna

fabri ha scritto:
LucaVi ha scritto:Concordo che l'amicizia si regga su una comunanza d'interessi e che quindi sia contingente.

quoto questo per rispondere anche a buzz....

io non concordo...

secondo me l'amicizia, quella vera è completamente slegata da interessi comuni.... mentre non lo è l'amore...
amore ed amicizia sono due cose molto diverse.... l'amore ha bisogno di progetti comuni, di vicinanza, di convivenza.... altrimenti si spenge, si esaurisce.... e comunque nemmeno io credo nell'amore assoluto e per sempre...

per l'amicizia invece si....

ci sono tante amicizie...dalle conoscenze alle amicizie passeggere a quelle più profonde a quelle assolute .... e queste ultime sono pochissime.... e sono completamente slegate da interessi o passioni comuni e superano anche la distanza fisica o le differenze di opinioni.

diciamo che queste stanno all'attico per rimanere sui "piani" virgyniani Very Happy ... quelle dei piani di sotto sono più attaccabili dalle turbolenze di sogni, passioni, esperienze che cambiano o che divergono

mano a mano che si scendono le scale sono sempre più fragili.... si avvicina il portone edè più facile uscire Very Happy

interessi comuni possono facilitare la nascita di amicizie ma poi se queste sono vere si liberano di questi lacci e diventano autonome....altrimenti non sono vere amicizie.


e sono convintissimo anche io che tutta questa facilità e quantità di comunicazione tolga qualità.... anzi, dia l'impressione di qualità ma in fondo ne è molto povera...

Concordo con fabri. l'amore si nutre di progetti comuni,vicinanza,convivenza, dolci abitudini e non egoismo o senso del possesso. E' amore ,appunto. L'amicizia può essere slegata da tutto questo.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 5:19 pm  virgy

LucaVi ha scritto:Scusa Virgy, nessuna parla di amicizia in senso opportunistico perché ti serve uno che ti faccia sicura quando scali.

Però prendiamo noi due, oramai credo che ci vogliamo molto bene, siamo proprio amici, ma senza il comune interesse per il forum prima di FV e adesso per questo, credi saremmo arrivati a tanto?


allora
non posso non rispondere al mio amico Rolling Eyes Luca...( )


se "imprigiono" un rapporto (di amicizia in questo caso) in una condivisione e basta....indirettamente divento opportunista (vabbè, è la natura umana, eh...ad essere più o meno così, nulla di nuovo Rolling Eyes )

ok, prendiamo noi due:
un forum, due forum...hanno dato la possibilità di conoscerci, apprezzarci, volerci bene ecc ecc
questa è stata la partenza e nulla di strano....è iniziata così questa amicizia, come invece poteva iniziare al mercato davanti al banco del pesce, come poteva iniziare in una biblioteca mentre leggevamo Proust ecc ecc

ma un'amicizia (come qualsiasi rapporto umano) non riguarda solo il momento iniziale, cioè come è nata
anzi.....spesso e volentieri non è neppure importante, l'inizio. Non è determinante per la valutazione del rapporto.

Un'amicizia si valuta poi nel tempo, dopo l'inizio
se questa rimane e cresce, oppure si spegne e muore....

tornando a noi due, Luca
bene....
domani non pago le bollette, mi staccano la corrente e non posso più andare sul pc e quindi sul forum Verticalmente
sempre domani mi accorgo che la montagna mi ha stancato e non mi interessa più
e sempre domani ritorno alla passione giovanile e ricomincio a frequesntare piscine e nuotatori
sempre domani (giornata intensa, eh ) mi iscrivo sul forum di nuoto e ricomincio a fare gare master

io e te.....
già
tu, Luca...come persona, ai miei occhi, nei miei sentimenti....cambi???
No

cioè, oggi ti stimo e ti voglio bene e mi interesso a te e alla tua famiglia e....domani, invece, sparisce tutto???
secondo il vostro (maschile) discorso...pare di sì Shocked
per me no
domani, giornata intensa che fa cambiare la mia vita (e mi fa stare al buio, senza pc e in umido Twisted Evil ), non fa cambiare il rapporto tra me e te
perchè non cambiamo noi come persone

e, quindi, si torna al discorso della Persona Rolling Eyes
non valuto l'amicizia in quanto sono in un forum e mi piace la montagna come a te
valuto l'amicizia in quanto questa amicizia ce l'ho con una persona
valuto quindi la persona
e questa persona la stimo tanto e anche da nuotatrice o con una candela in mano, continuo a stimarla e continua a mancarmi

l'amicizia rimane, perchè rimaniamo io e te, rimangono le persone!!!!!!
tu potrai dire... come verrà, allora alimentata??? Siamo lontani e ormai viviamo due passioni diverse e non ci leggiamo più neppure sul forum, perchè gli interessi sono diversi ecc ecc

viene alimentata con altre cose, quelle che rimangono dentro di noi perchè più profonde e vere:
col pensiero, col sentimento di affetto, con la preoccupazione di avere notizie, con delle telefonate, con delle visite (i famosi raduni settimanali cimoliani ), con un semplice gesto di aiuto e di vicinanza (se ce ne fosse bisogno), con una parola, uno scherzo, un sorriso, una lite, una sgridata, un incitamento
ecc
ecc



questa è l'amicizia, per me
questo è tutto



(si vede che stamani ho riletto qualche pagine del libro Cuore??? )

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 7:19 pm  Admin

certo, no. non finisce tutto. così come un soffio di vento che porta via foglie secche.
le foglie non sono ancora secche. sono verdi.
ma è come se smettessi di innaffiare. come se smettessi di curare.
piano piano le foglie diventano sempre meno, diventano gialle, rosse, muoiono, cadono.
non subito, non domani... ma dopo mesi che non ti senti ti senti ancora... ti racconti... poi passano ancora mese, le vite prendono altre strade.
ti risenti, qualcosa ti racconti, qualcosa no, perché tanto, sono sempre le solite cose, e passa il tempo, e ti risenti ancora... ma ormai solo ogni tanto, per dire come stai? come ti va la vita?
e rispondi che va bene, o che va male, ma tanto che ... lasciamo stare... e tu come stai?
e così...

poi, puoi chiamarla amicizia certo. puoi chiamarla così fino al resto dei giorni.
ma cos'è?
è solo un'idea di.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 7:45 pm  LucaVi

Credo anch'io che occorra alimentare entrambe le cose, amicizia e amore.
E a proposito, Virgy: emozione .

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