Il programma del M5S

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Il programma del M5S




http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

così ad una prima lettura lo trovo piuttosto condivisibile.

CHi ha voglia di leggerselo?

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http://www.verticalmente.net

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Il programma del M5S :: Commenti

Messaggio il Mar Mag 22, 2012 8:30 am  Topocane

io tenderei a cercar di scindere NETTAMENTE il governo locale, le amministrative, da quello anche appena appena sopra, da provincia in su....

imo ai comuni conta solo La Persona, qualsiasi bandiera porti contan'caz, vale solo lui
può esser un brocco o un buon amministratore indipendentemente dal partito/movimento che arriva

la prova del nove sarà, e forse diocenescampi, alle elezioni politiche Rolling Eyes

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 8:47 am  buzz

Topocane ha scritto:io tenderei a cercar di scindere NETTAMENTE il governo locale, le amministrative, da quello anche appena appena sopra, da provincia in su....

imo ai comuni conta solo La Persona, qualsiasi bandiera porti contan'caz, vale solo lui
può esser un brocco o un buon amministratore indipendentemente dal partito/movimento che arriva

la prova del nove sarà, e forse diocenescampi, alle elezioni politiche Rolling Eyes


beh fino a un certo punto topoka.
non stiamo parlando del comune di 300 abitanti dove si conoscono tutti e vincono le liste civiche.
stiamo parlando di una città capoluogo di provincia e la cosa è un po' diversa.
nel voto a Pizzarotti ci sarà sicuramente lui affidabile come persona, ma c'è anche tanto rifiuto dei partiti tradizionali e speranza di cambiamento.

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 8:50 am  Topocane

ma si, ma quello che ha voluto la gente è stato quello, la scossa forse... il cambiamento
quello che poi farà sarà solo poco più che merito suo, cmq

poi bohh... vedremo Smile
visto quello che sta succedendo... resta solo da védè, che si capiscepiùncax Laughing

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 11:14 am  espo

Tengri ha scritto:

Espo ... l'altro giorno parlavo di questa cosa con la mia compagna ... quale dovrebbe essere il motivo per cui non mandare gente nuova a provare a gestire la cosa pubblica?




Magari è un tentativo che vale la pena fare no?


io non ho detto questo... cerco di spiegartelo con una metafora alpinistica.....

andresti a fare una via molto dura, pericolosa ecc ecc con una persona che non ha mai fatto alpinismo e manco un corso cai? magari preferiresti una guida alpina preparata...

ecco. amministrare è questo. non bastano le idee. bisogna sapere come funzionano le cose. non ci si improvvisa amministratore, come non ci si improvvisa medico o ingegnere o niente altro.

sopratutto nei comuni. magari può esser + facile nelle regioni o al governo, dove in effetti le decisioni sono per lo + politiche.

cmq a me stanno pure simpatici. li anche voterei oggi.

ma resta il fatto che in italia manca completamente una scuola di gestione pubblica. a cominiciare dalla prima elementare

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 11:17 am  espo

Topocane ha scritto:io tenderei a cercar di scindere NETTAMENTE il governo locale, le amministrative, da quello anche appena appena sopra, da provincia in su....

imo ai comuni conta solo La Persona, qualsiasi bandiera porti contan'caz, vale solo lui
può esser un brocco o un buon amministratore indipendentemente dal partito/movimento che arriva

la prova del nove sarà, e forse diocenescampi, alle elezioni politiche Rolling Eyes


quoto.

e cmq un comune fa ben poco se non va d'accordo con la regione.... purtroppo le cose son molto incardinate e serve tempo a chiunque per capire cosa può e come può farle. al di la di piccole cose di facciata che si posson far al volo

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 11:22 am  Adriano

Programma in buona parte condivisibile come quello di altri . Bisogna vederne l' applicazione , speriamo nel nuovo sindaco di Parma però Grillo non mi da ( purtroppo) alcuna fiducia , troppo populista , idee tante ma molto confuse , nulla di specifico sugli argomenti cardine....
Aggiungo , la cosa per me piu positiva del m5s è quello di aver portato alla ribalta i giovani in politica cosa che spero darà una svegliata ai partiti tradizionali .

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 12:55 pm  trek2005

ho la sensazione che Grillo abbia gito come un ariete, usando tutto quel che aveva a disposizione per sfondare un muro di vecchiume e di stagnazione altrimenti impossibile da valicare...
non sarà facile per i nuovi amministratori, ma è anche vero che quelli precedenti, troppo permeati da scelte che nulla avevano a che vedere con l'interesse comune, sono ormai impresentabili...

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Messaggio il Mar Mag 22, 2012 5:54 pm  LucaVi

Grillo ha tante ragioni, così come tante mancanze.

Per un voto di protesta, tipo quello che effettivamente è stato ieri e l'altro ieri, potrei anche sceglierlo. Per un voto più convinto, costruttivo e di alternativa, non credo lo farei.

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 11:40 am  Jhonny Regulizia

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 6:28 pm  biemme

riporto da :
http://www.repubblica.it/politica/2012/05/23/news/grillo_attacca_giornalisti_della_tv_sono_i_megafoni_dei_partiti-35767252/?ref=HRER1-1

Sul web non manca chi si schiera al fianco di Federico Pizzarotti, anche
se sono pochi. Pericle, ad esempio, condivide che il sindaco dica di
non prendere ordini da Grillo. "Ha fatto bene. Ma come- chiede agli
altri militanti- tutti i giorni ci attaccano con la scusa che Grillo è
il padrone del M5s, praticamente una copia del Pdl, e se uno spiega che
nel M5s non ci sono padroni, né boss vi agitate?". La maggior parte sta
con il comico genovese. Il più drastico è Alex Scantalmassi, parmigiano.
"Io non mi sento rappresentato dal neosindaco di Parma- dice- non ho
votato e fatto votare uno che poi alla prima intervista parla a titolo
personale, rivendicando addirittura la vittoria come sua. Pizzarotti
dovrebbe rettificare le sue dichiarazioni fatte dopo il voto, deve
dimostrare umiltà e ammettere di avere sbagliato". Secondo Scantalmassi,
c'è un filo comune che lega i dissidenti grillini di rimini e le parole
del sindaco di Parma "trovo un'analogia. Usare Beppe e me e gli altri,
per arrivare alle poltrone per poi presentarsi come 'i grillini che
pensano' da soli vuol dire tradire il metodo. Occhio che ci metto un
attimo a prezzarvi per quello che siete", è l'avvertimento alla giunta e
ai consiglieri neoeletti. Insomma, il clima è surriscaldato. Qualcuno,
come Gerardo S. da Vaglio, in Basilicata, cerca di spegnere gli ardori.
"Hei, heià embè, che ci sta prendendo a tutti quanti?", chiede il
'pacificatore'. Federico Pizzarotti, osserva, "ha espresso una sua
opinione che non deve essere necessariamente interpretata negativamente.
'Ho vinto io'- spiega ripetendo le parole del sindaco- non significa
volersi smarcare da Beppe Grillo e tantomeno rinnegarlo. Questo
lasciamolo dire a Fiorello e a tutti i prezzolati dell'informazione e
della politica sonoramente sconfitta! Non facciamo il loro gioco



Rolling Eyes
un partito della rete non poteva che portarsi dietro i pregi, ma anche i difetti, della rete ...

in polemica con pizzarotti che dichiarava "ho vinto io, hanno eletto la mia persona, non grillo", grillo ha subito dichiarato "A Parma non ha vinto Pizzarotti, ma i cittadini. Il M5s è uno strumento
che serve ai cittadini per amministrare loro stessi, attraverso gli
eletti
"

ed ecco che a 48 ore dal voto già ci sono militanti fedeli al neosindaco, altri al capopartito, dissidenti, integralisti, moderati ... ogni cittadino, investito dalle demagogiche parole del suo capopopolo del diritto di amministrare sè stesso, che porta la sua verità assoluta ... stesse dinamiche del web, anzi, dei forum ... Cool

speriamo bene

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 9:24 pm  fab

Io prendo abbastanza le distanze da Grillo.
Di questa situazione mi piace il cambiamento ma non mi piace la direzione. Grillo lo vedo vuoto, lo vedo effettivamente un voto di protesta, ma non capisco dove si possa arrivare.
Il programma mi sembra condivisibile ma superficiale.
Io punto diretto all'economia che ora è il discorso più serio. Non si possono risanare le casse dello stato solamente eliminando gli sprechi,il discorso è ben più complesso di quanto ne possano dire le solite affermazioni sui tagli degli stipendi dei parlamentari o dell'eliminazione della tessera del bus.

Altra cosa.
Già due esponenti hanno avuto un grosso seguito e già sono stati presi di punta da grillo,uno per aver partecipato a ballarò l'altro per aver detto che la vittoria a Parma è dovuta alla sua persona.
Grillo è strano e i candidati del 5 stelle sono uomini, e come tali è normale che siano coinvolti dalla solita vita politica.
Io ritengo che in quel movimento ci siano delle tangibili incoerenze legate agli umori suscettibili del suo predicatore.

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Messaggio il Gio Mag 24, 2012 9:44 am  Tengri

espo ha scritto:
Tengri ha scritto:

Espo ... l'altro giorno parlavo di questa cosa con la mia compagna ... quale dovrebbe essere il motivo per cui non mandare gente nuova a provare a gestire la cosa pubblica?




Magari è un tentativo che vale la pena fare no?


io non ho detto questo... cerco di spiegartelo con una metafora alpinistica.....

andresti a fare una via molto dura, pericolosa ecc ecc con una persona che non ha mai fatto alpinismo e manco un corso cai? magari preferiresti una guida alpina preparata...

ecco. amministrare è questo. non bastano le idee. bisogna sapere come funzionano le cose. non ci si improvvisa amministratore, come non ci si improvvisa medico o ingegnere o niente altro.

sopratutto nei comuni. magari può esser + facile nelle regioni o al governo, dove in effetti le decisioni sono per lo + politiche.

cmq a me stanno pure simpatici. li anche voterei oggi.

ma resta il fatto che in italia manca completamente una scuola di gestione pubblica. a cominiciare dalla prima elementare


Sì è chiaro Espo ... econdivido le perplessità di tutti per il partito della Rete e peri il Profeta Grillo e via dicendo .... non mi trasformate ora nel capo del Verticalmente Grillo Fan Club perchè NON E' COSI' ...

Ho solo detto che chi amministra è chi deve avere la visione, chi deve indicare una strada (volendo alternativa, diversa) da percorrere. Chi fa i conti e i ponti sono altri. Sono i tecnici del comune che diranno al Sindaco "si può fare così ... oppure non si può fare. punto". E in genere il grande problema dei blocchi della macchina pubblica sono proprio questi tecnici-mandarini. Che possono (laddove lobbizzati a dovere) esercitare fortissime pressioni fino ad alterare la politica di governo indicata dall'eletto.

Vi assicuro che qualche esperienza in questo senso ... ahimé ... ce l'ho.

Ergo, tornando alla metafora alppinistica ... tu ci andresti ad apruire una via dura con 2 alpinisti, uno inesperto tecnicamente ma visionario, in grado di identificare una nuova via in mezzo a roba fatta e rifatta, e uno fortissimo e super esperto che i probelmi di quella via li risolve? Che fa i passaggi? Che trova dove cazzo piazzare le soste?

E' ovvio che la metafora è forzata perché nell'alpinismo quasi sempre le due cose sono compresenti nella stessa persona ... ma è appunto una metafora. Nella politica ... quella italiana ... almeno per i tristi scenari visti fino ad oggi direi che le due competenze non sono quasi MAI compresenti.

E poi basta legger ele dichiarazioni di oggi di D'Alema ... "Se Grillo (e ancora non s'è manco reso conto che Grillo NON è un candidato) vince le politiche il Paese fa crac. Ci sono l'euro da mantenere e il debito pubblico da pagare .. e blablabla". "La vittoria di Grillo (aridaje) potrebbe solo prgiudicare l'unica vera alternativa di governo (leggi il PDiocenescampieliberi).

Suona solo a me come un mettere le mani avanti? Come un "se stamo a cacà sotto" ...

Ma vedrete che il problema non si porrà. Le elezioni verrano abilmente rimandate fino a quando il M5S sarà o neutralizzato dal Reality perenne in cui viviamo o riassorbito dal sistema ormai calcificato della politica.

Per quanto mi riguarda, nell'arrampicata come nella politica, in questo periodo sto cercando di cambiare prospettiva. Di guardare le stesse cose da punti di vista diversi e vedere che succede. E' complicato uscire dalla zona di confort delle nostre convinzioni stratificate ... ma provarci ogni tanto può anche riservare sorprese ...

Magari poi alla fine annullerò di nuovo la scheda e continerò a volare malamente sui 7a

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 8:45 am  fab

Una considerazione.

Al primo giro di votazioni quando è finito al ballottaggio Paolo Putti, ed ora con la vittoria a Parma, ci sono state due reazioni da parte di Grillo, a parer mio molto indicative sul tipo di movimento che si è formato.

Il primo intervistato a Ballarò si è sentito dire dal suo leader che è vietato andare a dei confronti televisivi, pena l'espulsione dal movimento.
Il secondo in contrasto con le scelte del direttore Generale del comune di Parma, con Grillo che mi da l'impressione di voler imporre il veto sulle scelte comunali.

Un veto.
Ho come l'impressione che sia un movimento che a fronte di una tanta pronunciata libertà e trasparenza, faccia a pugni con la personalità autocelebrativa e "dittatoriale" di Grillo. Mi sembra che chi è all'interno del movimento abbia una limitatissima libertà di scelta, ne è dimostrazione il fatto che dal leader si comincia a prender le distanze.
Non faccio un analisi se è giusto ciò che sostiene Grillo o ciò che ha in mente Pizzarotti, ma evidenzio solo il fatto che non mi sembra esserci la possibilità di dibattito interno al movimento, ovvero un dibbatito ci può anche stare, ma l'ultima parola è Grilliana e se non sta bene a lui, c'è l'additare inneggiando al tradimento dei principi dei 5 stelle, del bastian contrario, sia esso sindaco o candidato.

La vittoria a Parma è dei Cittadini. Si.. ma anche non solo. Pizzarotti avrà fatto qualcosa di buono per ottenere i voti, ma si ha l'impressione che sostenendo questa tesi Grillo perda l'attenzione su di se, è come se volesse sempre mantenere una sorta di protagonismo come dicevo prima autocelebrativo, come si parla mediaticamente di qualche altro soggetto, è pronto a segare le gambe.

Anche i media ci stanno mettendo del loro, magari guidati da una politica che vuole il dissesto del M5S, ma con quello che sto vedendo mi sembra assumere un ruolo marginale.

Secondo me con questi teatrini si stanno dando la zappa sui piedi; se in seguito ai successi elettorali ho pensato che forse un voto lo meritavano perchè qualcosa stava effettivamente cambiando, osservando i successivi comportamenti di Grillo mi è subito passata la voglia. E' un Instabile.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 9:02 am  buzz

A me non interessa Grillo. Lo conosco da anni, gli ho sempre sentito fare denunce sacrosante e anche dire castronerie che non stavano né in cielo né in terra. Gli do atto però di essere riuscito a catalizzare attorno al suo movimento un bel po' di gente.
E questo è assolutamente essenziale, molto di più dell'avere assoluta ragionevolezza e un programma perfetto nei minimi particolari.

Conosco, nella rete, molte persone che scrivono su blog e/o parlano in convegni con i quali sono molto più d'accordo che con Grillo. E sto parlando di persone con una certa cultura e posizione sociale, non di arruffapopolo di strapaese. Ma, con la loro pacatezza e la loro attenzione, elaborano politica nei tempi allargati del dibattito fra intellettuali, con l'incisività e la tempistica di poco superiore a quella di un soliloquio intimista in camera caritatis. Anche altri, coerenti e incazzati, godono del seguito di mia zia quando va al mercato.

Occorre prendere atto che Grillo è in grado di inserirsi nei meccanismi mediatici che fanno la politica molto più della politica in sé.
Berlusconi docet.
E questo ha consentito al M5S di raccogliere lo sconforto dalla politica seria. Di porsi come vaga e fumosa alternativa al non voto.

Detto questo, io non spero in Grillo.
Spero che raccolga attorno a sé qualcosa di meglio di sé.
Visto e considerato che non c'è alcuna alternativa nei partiti politici tradizionali. E sottolineo alcuna.
E che, se anche dal 60% di astensioni si passasse al 80% non cambierebbe nulla.
Governerebbero tale e quale ad adesso, anche con il 20% effettivo di votanti.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 11:05 am  Tengri

Il prossimo numero de L'Espresso esce con un titolone a pag 44

O NOI O IL CAOS

Ad amplificare il successo di Grillo C'è un establisment che non ci vuole al governo, attacca D'Alema; Ma così porta l'Italia al crac

Un'intervista esempleare di ciò che il Parito più vecchio e polveroso dell'Occidente pensa a ridosso delle scorse amministrative. Da ridere. E pensando che Bersani non è altro che il pupazzetto del suo ben più scaltro predecessore ...

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