Il programma del M5S

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Il programma del M5S




http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

così ad una prima lettura lo trovo piuttosto condivisibile.

CHi ha voglia di leggerselo?

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Il programma del M5S :: Commenti

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Messaggio il Mer Mag 23, 2012 9:24 pm  fab

Io prendo abbastanza le distanze da Grillo.
Di questa situazione mi piace il cambiamento ma non mi piace la direzione. Grillo lo vedo vuoto, lo vedo effettivamente un voto di protesta, ma non capisco dove si possa arrivare.
Il programma mi sembra condivisibile ma superficiale.
Io punto diretto all'economia che ora è il discorso più serio. Non si possono risanare le casse dello stato solamente eliminando gli sprechi,il discorso è ben più complesso di quanto ne possano dire le solite affermazioni sui tagli degli stipendi dei parlamentari o dell'eliminazione della tessera del bus.

Altra cosa.
Già due esponenti hanno avuto un grosso seguito e già sono stati presi di punta da grillo,uno per aver partecipato a ballarò l'altro per aver detto che la vittoria a Parma è dovuta alla sua persona.
Grillo è strano e i candidati del 5 stelle sono uomini, e come tali è normale che siano coinvolti dalla solita vita politica.
Io ritengo che in quel movimento ci siano delle tangibili incoerenze legate agli umori suscettibili del suo predicatore.

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Messaggio il Gio Mag 24, 2012 9:44 am  Tengri

espo ha scritto:
Tengri ha scritto:

Espo ... l'altro giorno parlavo di questa cosa con la mia compagna ... quale dovrebbe essere il motivo per cui non mandare gente nuova a provare a gestire la cosa pubblica?




Magari è un tentativo che vale la pena fare no?

io non ho detto questo... cerco di spiegartelo con una metafora alpinistica.....

andresti a fare una via molto dura, pericolosa ecc ecc con una persona che non ha mai fatto alpinismo e manco un corso cai? magari preferiresti una guida alpina preparata...

ecco. amministrare è questo. non bastano le idee. bisogna sapere come funzionano le cose. non ci si improvvisa amministratore, come non ci si improvvisa medico o ingegnere o niente altro.

sopratutto nei comuni. magari può esser + facile nelle regioni o al governo, dove in effetti le decisioni sono per lo + politiche.

cmq a me stanno pure simpatici. li anche voterei oggi.

ma resta il fatto che in italia manca completamente una scuola di gestione pubblica. a cominiciare dalla prima elementare

Sì è chiaro Espo ... econdivido le perplessità di tutti per il partito della Rete e peri il Profeta Grillo e via dicendo .... non mi trasformate ora nel capo del Verticalmente Grillo Fan Club perchè NON E' COSI' ...

Ho solo detto che chi amministra è chi deve avere la visione, chi deve indicare una strada (volendo alternativa, diversa) da percorrere. Chi fa i conti e i ponti sono altri. Sono i tecnici del comune che diranno al Sindaco "si può fare così ... oppure non si può fare. punto". E in genere il grande problema dei blocchi della macchina pubblica sono proprio questi tecnici-mandarini. Che possono (laddove lobbizzati a dovere) esercitare fortissime pressioni fino ad alterare la politica di governo indicata dall'eletto.

Vi assicuro che qualche esperienza in questo senso ... ahimé ... ce l'ho.

Ergo, tornando alla metafora alppinistica ... tu ci andresti ad apruire una via dura con 2 alpinisti, uno inesperto tecnicamente ma visionario, in grado di identificare una nuova via in mezzo a roba fatta e rifatta, e uno fortissimo e super esperto che i probelmi di quella via li risolve? Che fa i passaggi? Che trova dove cazzo piazzare le soste?

E' ovvio che la metafora è forzata perché nell'alpinismo quasi sempre le due cose sono compresenti nella stessa persona ... ma è appunto una metafora. Nella politica ... quella italiana ... almeno per i tristi scenari visti fino ad oggi direi che le due competenze non sono quasi MAI compresenti.

E poi basta legger ele dichiarazioni di oggi di D'Alema ... "Se Grillo (e ancora non s'è manco reso conto che Grillo NON è un candidato) vince le politiche il Paese fa crac. Ci sono l'euro da mantenere e il debito pubblico da pagare .. e blablabla". "La vittoria di Grillo (aridaje) potrebbe solo prgiudicare l'unica vera alternativa di governo (leggi il PDiocenescampieliberi).

Suona solo a me come un mettere le mani avanti? Come un "se stamo a cacà sotto" ...

Ma vedrete che il problema non si porrà. Le elezioni verrano abilmente rimandate fino a quando il M5S sarà o neutralizzato dal Reality perenne in cui viviamo o riassorbito dal sistema ormai calcificato della politica.

Per quanto mi riguarda, nell'arrampicata come nella politica, in questo periodo sto cercando di cambiare prospettiva. Di guardare le stesse cose da punti di vista diversi e vedere che succede. E' complicato uscire dalla zona di confort delle nostre convinzioni stratificate ... ma provarci ogni tanto può anche riservare sorprese ...

Magari poi alla fine annullerò di nuovo la scheda e continerò a volare malamente sui 7a

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 8:45 am  fab

Una considerazione.

Al primo giro di votazioni quando è finito al ballottaggio Paolo Putti, ed ora con la vittoria a Parma, ci sono state due reazioni da parte di Grillo, a parer mio molto indicative sul tipo di movimento che si è formato.

Il primo intervistato a Ballarò si è sentito dire dal suo leader che è vietato andare a dei confronti televisivi, pena l'espulsione dal movimento.
Il secondo in contrasto con le scelte del direttore Generale del comune di Parma, con Grillo che mi da l'impressione di voler imporre il veto sulle scelte comunali.

Un veto.
Ho come l'impressione che sia un movimento che a fronte di una tanta pronunciata libertà e trasparenza, faccia a pugni con la personalità autocelebrativa e "dittatoriale" di Grillo. Mi sembra che chi è all'interno del movimento abbia una limitatissima libertà di scelta, ne è dimostrazione il fatto che dal leader si comincia a prender le distanze.
Non faccio un analisi se è giusto ciò che sostiene Grillo o ciò che ha in mente Pizzarotti, ma evidenzio solo il fatto che non mi sembra esserci la possibilità di dibattito interno al movimento, ovvero un dibbatito ci può anche stare, ma l'ultima parola è Grilliana e se non sta bene a lui, c'è l'additare inneggiando al tradimento dei principi dei 5 stelle, del bastian contrario, sia esso sindaco o candidato.

La vittoria a Parma è dei Cittadini. Si.. ma anche non solo. Pizzarotti avrà fatto qualcosa di buono per ottenere i voti, ma si ha l'impressione che sostenendo questa tesi Grillo perda l'attenzione su di se, è come se volesse sempre mantenere una sorta di protagonismo come dicevo prima autocelebrativo, come si parla mediaticamente di qualche altro soggetto, è pronto a segare le gambe.

Anche i media ci stanno mettendo del loro, magari guidati da una politica che vuole il dissesto del M5S, ma con quello che sto vedendo mi sembra assumere un ruolo marginale.

Secondo me con questi teatrini si stanno dando la zappa sui piedi; se in seguito ai successi elettorali ho pensato che forse un voto lo meritavano perchè qualcosa stava effettivamente cambiando, osservando i successivi comportamenti di Grillo mi è subito passata la voglia. E' un Instabile.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 9:02 am  buzz

A me non interessa Grillo. Lo conosco da anni, gli ho sempre sentito fare denunce sacrosante e anche dire castronerie che non stavano né in cielo né in terra. Gli do atto però di essere riuscito a catalizzare attorno al suo movimento un bel po' di gente.
E questo è assolutamente essenziale, molto di più dell'avere assoluta ragionevolezza e un programma perfetto nei minimi particolari.

Conosco, nella rete, molte persone che scrivono su blog e/o parlano in convegni con i quali sono molto più d'accordo che con Grillo. E sto parlando di persone con una certa cultura e posizione sociale, non di arruffapopolo di strapaese. Ma, con la loro pacatezza e la loro attenzione, elaborano politica nei tempi allargati del dibattito fra intellettuali, con l'incisività e la tempistica di poco superiore a quella di un soliloquio intimista in camera caritatis. Anche altri, coerenti e incazzati, godono del seguito di mia zia quando va al mercato.

Occorre prendere atto che Grillo è in grado di inserirsi nei meccanismi mediatici che fanno la politica molto più della politica in sé.
Berlusconi docet.
E questo ha consentito al M5S di raccogliere lo sconforto dalla politica seria. Di porsi come vaga e fumosa alternativa al non voto.

Detto questo, io non spero in Grillo.
Spero che raccolga attorno a sé qualcosa di meglio di sé.
Visto e considerato che non c'è alcuna alternativa nei partiti politici tradizionali. E sottolineo alcuna.
E che, se anche dal 60% di astensioni si passasse al 80% non cambierebbe nulla.
Governerebbero tale e quale ad adesso, anche con il 20% effettivo di votanti.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 11:05 am  Tengri

Il prossimo numero de L'Espresso esce con un titolone a pag 44

O NOI O IL CAOS

Ad amplificare il successo di Grillo C'è un establisment che non ci vuole al governo, attacca D'Alema; Ma così porta l'Italia al crac

Un'intervista esempleare di ciò che il Parito più vecchio e polveroso dell'Occidente pensa a ridosso delle scorse amministrative. Da ridere. E pensando che Bersani non è altro che il pupazzetto del suo ben più scaltro predecessore ...

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 11:07 am  buzz

Tengri ha scritto:Il prossimo numero de L'Espresso esce con un titolone a pag 44

O NOI O IL CAOS

Ad amplificare il successo di Grillo C'è un establisment che non ci vuole al governo, attacca D'Alema; Ma così porta l'Italia al crac

Un'intervista esempleare di ciò che il Parito più vecchio e polveroso dell'Occidente pensa a ridosso delle scorse amministrative. Da ridere. E pensando che Bersani non è altro che il pupazzetto del suo ben più scaltro predecessore ...

a parma non abbiamo perso, abbiamo non vinto

incredibile.

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 1:13 pm  trek2005

Buzz ha scritto:
Tengri ha scritto:Il prossimo numero de L'Espresso esce con un titolone a pag 44

O NOI O IL CAOS

Ad amplificare il successo di Grillo C'è un establisment che non ci vuole al governo, attacca D'Alema; Ma così porta l'Italia al crac

Un'intervista esempleare di ciò che il Parito più vecchio e polveroso dell'Occidente pensa a ridosso delle scorse amministrative. Da ridere. E pensando che Bersani non è altro che il pupazzetto del suo ben più scaltro predecessore ...

a parma non abbiamo perso, abbiamo non vinto

incredibile.
Buzz, non è incredibile...è la misura dello spessore dei "politici" e della forza che possono assumere gli "antipolitici"...
gente che promette da decenni, che insegue e racconta chimere...gente che è ancora lì, in barba ad uragani e tempeste ...
gente che dice di aver "non vinto" e pensa che non possa ricevere pernacchie a fiumi...

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 1:45 pm  Tengri

Bravo trek ... iniziamo a mettere sta parola "antipolitica" tra virgolette. Perché in realtà la gente che si raccoglie intorno al movimento 5 stelle è la più "politica" di tutte. Nel senzo vero del termine. Ovvero l'esercizio della cittadinanza attiva e della politeia, la vecchia arte graca di governare la polis.

In confronto i tesserati/tifosi dei partiti tradizionali che chiudno il pungo in piazza e comprano gioielli sulla fifth avenue in vacanza dovrebbero avere il buon gusto di tacere. I 4 professionisti dell'arraffo che vengono da questi votati ... a amaggior ragione.

Se dici a qualcuno che è sporco e lo gridi abbastanza forte e ripetutamente dicendo che tu sei diverso ... la gente penserà, per un ovvio e strumentalizzabile processo di associazione, che quello pulito sei tu. E' uno dei trucchetti base dell'advertising più dozzinale ....

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Messaggio il Ven Mag 25, 2012 1:54 pm  trek2005

Tengri ha scritto:Bravo trek ... iniziamo a mettere sta parola "antipolitica" tra virgolette. Perché in realtà la gente che si raccoglie intorno al movimento 5 stelle è la più "politica" di tutte. Nel senzo vero del termine. Ovvero l'esercizio della cittadinanza attiva e della politeia, la vecchia arte graca di governare la polis.

In confronto i tesserati/tifosi dei partiti tradizionali che chiudno il pungo in piazza e comprano gioielli sulla fifth avenue in vacanza dovrebbero avere il buon gusto di tacere. I 4 professionisti dell'arraffo che vengono da questi votati ... a amaggior ragione.

Se dici a qualcuno che è sporco e lo gridi abbastanza forte e ripetutamente dicendo che tu sei diverso ... la gente penserà, per un ovvio e strumentalizzabile processo di associazione, che quello pulito sei tu. E' uno dei trucchetti base dell'advertising più dozzinale ....
mi pare che siano tutti ben coalizzati per muoversi contro Grillo....solo che fan male i conti...finito Grillo, rimarrà la frustata di buona volontà e di impegno che ha saputo spargere in giro...rimarrà, io credo, il M5S ... oltre e dopo Grillo...che in questo momento ha dimostrato che qualcosa si può proporre e fare, oltre i partiti ingessati di adesso ...

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 11:12 am  .

mrgreen

incominciano a riciclarsi dentro...

l' M5S, inizia la contaminazione hanno inserito un virus ghign

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/28/minzolini-grillo-basta-piegare-testa-gioco-carriera/244208/

mi sa che ai grillazzi ci conviene installare un buon Firewall


ora compariranno un sacco "usato sicuro", pentiti, convertiti, confessati, folgorati sulla strada del cammino, "ho aperto gli occhi", vermilinguo.


Magari ce prova pure minzolini.... si mette una parrucca e non lo beccano


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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 11:29 am  fionda

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 11:30 am  buzz

BASTA GRANDI OPERE



DI MAURIZIO PALLANTE E ALTRI
ilfattoquotidiano.it


Pubblichiamo un estratto dell’appello promosso da Maurizio Pallante
(consulente del neosindaco di Parma Pizzarotti) e sottoscritto da
imprenditori, tecnici, consulenti e attivisti del Movimento per la
Decrescita Felice, per un cambio di priorità in Italia nelle scelte
economiche e industriali.





In tempi normali è sufficiente gestire l’ordinaria amministrazione con
accortezza perché tutto proceda bene. Ma quando, come ora, si vivono
grandi cambiamenti epocali, dove masse sempre più grandi di persone
soffrono per mancanza di lavoro, occorre rimettere in discussione idee
consolidate, con particolare il dogma della crescita continua del
Prodotto interno lordo. Vediamo con apprensione che si parla di “Project
Bond per realizzare grandi opere infrastrutturali”. Si tratta in
pratica di fare ancora altri debiti per realizzare grandi opere
finalizzate, più che alla reale utilità, a far ripartire la crescita,
come se questa fosse la soluzione a ogni male. Ancora grandi opere,
ancora a debito… per riavviare la crescita e poter pagare gli interessi
sul debito! Ma che follia è? E in questo teatro dell’assurdo si
inserisce anche il luogo comune del collegamento diretto fra crescita e
occupazione. Si dà per scontato che la crescita faccia automaticamente
aumentare l’occupazione, ma non è vero e ci sono i numeri a dimostrarlo.

Dagli anni 60 a oggi, il Pil è aumentato di quasi 4 volte, mentre
l’occupazione in proporzione all’aumento della popolazione è diminuita!
Ogni imprenditore sa che, nella maggior parte dei settori merceologici,
l’aumento della produttività e quindi del Pil, si ottiene con
l’automazione e con l’ottimizzazione dei processi produttivi e non
aumentando proporzionalmente l’occupazione.

Per dimostrare le nostre tesi abbiamo analizzato i dati della galleria
per il Tav in val di Susa. Tali dati indicano che la galleria del Tav
consentirebbe di creare 2000 nuovi posti diretti e 4000 indiretti. In
realtà le cifre sono ottimistiche, ma anche se si raggiungessero tali
obiettivi occupazionali, avremmo al massimo 6000 nuovi posti di lavoro
contro un investimento minimo di 8,2 mld di euro, ovvero 0,73 nuovi
posti per ogni milione di euro investito. La spesa sarebbe coperta a
debito ribaltando ancora una volta il problema sulle generazioni future,
che dovrebbero anche sorbirsi i danni ambientali e le spese per
l’energia necessaria a illuminare e climatizzare l’opera. Tutte le
grandi opere infrastrutturali hanno per comun denominatore l’uso del
debito, di molto cemento, di molta energia e hanno quindi un impatto
ambientale molto rilevante.

Si può fare diversamente? Certo che sì! Bisogna solo cambiare le
priorità e spendere il denaro in altro modo, partendo anche dalla
consapevolezza che è convenienza di tutti investire subito le poche
risorse disponibili in molte migliaia di piccoli e micro cantieri e solo
successivamente, eventualmente, in grandi opere infrastrutturali. I
micro cantieri dovrebbero riguardare in primo luogo l’efficientamento
energetico degli edifici pubblici e privati. Poi anche le bonifiche
ambientali e la messa in sicurezza del territorio rispetto agli eventi
catastrofici. I costi delle opere di efficientamento si pagherebbero in
pochi anni con il risparmio energetico e in meno di un decennio i soldi
investiti sarebbero di nuovo disponibili per nuovi utilizzi.
Immediatamente calerebbe la bolletta energetica e l’inquinamento da CO2.
Quindi ci guadagneremmo tutti. Infine, il denaro speso per far lavorare
migliaia e migliaia di piccole imprese e di artigiani, resterebbe nel
territorio contribuendo in maniera determinante al riavvio
dell’economia! Noi facciamo appello alla politica perché dia priorità a
questi interventi che generano molti benefici per tutti.

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 11:34 am  mork

ho sentito Pallante ieri sera su Caterpillar (Radio Due).

Interessante quando ha voluto far notare che per risparmiare energia (ad esempio per avere case che consumino di meno) c'è bisogno di tecnologia, di ricerca, di sviluppo tecnologico. Che quindi la "decrescita" non è un ritorno al MedioEvo come qualcuno vorrebbe far credere.

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 11:42 am  .

non so, però.

questo passo sembra/è importante

Infine, il denaro speso per far lavorare
migliaia e migliaia di piccole imprese e di artigiani, resterebbe nel
territorio contribuendo in maniera determinante al riavvio
dell’economia

che son quelle che fanno parecchia fatica ora

piuttosto che i superappalti, che sono come delle megafognature con perdite da tutte le giunture.

Ma però il "microfinanziamento" può essere dispersivo, ed è altrettanto difficile da controllare a "chi" vadano

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 12:52 pm  trek2005

far ripartire le imprese, specie quelle locali?

c'è del lavoro duro da fare in Emilia...si a livello locale edile che a livello infrastutturale...strade e ferrovie...

piani completi e dettagliati di manutenzione delle opere e dell'edilizia esistente...

dettagliati ed attuabili naturalmente....

non vuote prescrizioni irrispettabili...

con l'aggiunta che le manutenzioni anno durata eterna,
crea tessuto economico e sociale dotato di prospettiva
mentre "la grande opera" una volta terminata...

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 1:24 pm  Tengri

Bello. Spiegato in maniera semplice e chiara. Lo diffondo. Gazie Buzz ... me l'ero perso ...

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Messaggio il Mar Mag 29, 2012 5:58 pm  espo

bello questo appello per investire sul piccolo. pare la scoperta della acqua calda. soprattutto perche di infrastrutture grandi ne abbiamo anche abbastanza.

tornando ai m5s spero che abbiano la buona coscienza di capire anche come funziona tutta la macchina italiana. che farà pure schifo ma fin che non la si cambia così è. ed è strutturata per reggersi ad incastro e tendere al non evolversi e mutare se non si parte dall alto. un amministrazione locale in realtà può fare ben poco. anche se si trova in una situazione favorevole di bilancio. i paletti son talmente tanti e le regole impongono tempi purtroppo biblici. e se non si riesce a capire questi concetti anche il + bravo amministratore rischia di affondare in se stesso......... Crying or Very sad

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 10:15 am  Jaguaro_Adm

A tema:

"divertente" questo articolo

http://www.carmillaonline.com/archives/2012/05/004314.html#004314

Beppe Grillo è uno dei primi ricordi televisivi della mia vita. E oggi, a quanto pare, è il futuro della politica italiana. Cos'è successo alla mia generazione? Prima il Biscione di Canale 5, poi il faccione lanuginoso di Grillo, le immagini iconiche della nostra infanzia televisiva ritornano a perseguitarci come il clown di Ashes to Ashes. Persino il nome ''Cinque Stelle'' è un'eco della Tv di allora.
È come se negli USA Boss Hogg fosse stato presidente per gli ultimi vent'anni, e ora il rinnovamento lo rappresentasse Fonzie.

Mentre i superstiti del Biscione che affonda sperano in una biscaggina di salvataggio guidata da LCDM, l'idolo degli yuppie vanziniani anni '80, nel PD si medita d'imbarcare i democristiani naufraghi del Terzo Polo, anche a costo dell'ennesimo compromesso (storico) e Palermo rielegge Leoluca Orlando sindaco per la quarta volta: la prima risale al 1985, e oggi come allora Orlando era l'opzione migliore fra quelle disponibili. Nel 1985 Grillo cominciò a parlare di politica in Tv, aggiungendo un po' di satira ai suoi sketch per il Fantastico di Baudo.
È come se in Italia gli anni '80, invece di passare, stessero invecchiando fermi al loro posto, e il tempo non scorresse in modo lineare come nel resto del mondo, dove ciò che è vecchio prima o poi finisce rimpiazzato dal nuovo, ma nel modo statico di una semivita dove tutto può solo decadere.
Dobbiamo essere qualcosa di peggio che morti però, perché persino nella semivita di Life on Mars e Ashes to Ashes, benché fuori-sinc, il tempo scorre, tanto che se si facesse un terzo capitolo probabilmente si chiamerebbe Jump They Say e sarebbe ambientato nel '93.

L'unico elemento del 1993 che abbiamo oggi in Italia invece pare sia la strategia della tensione, benché inquirenti e media mainstream abbiano insistito per una settimana a sbattere in prima pagina il ''mostro'' sbagliato.
Take a look at the lawman beating up the wrong guy, oh man! Wonder if he'll ever know he's in the best selling show, is there life on Mars?

La strategia della tensione in effetti è molto anni '70-80.
Anche il quartiere italiano di Internet ha un'atmosfera vintage da bar, e gli attivisti Cinque Stelle confidano nelle potenzialità rivoluzionarie del cyberspace con lo stesso entusiasmo di Sterling e Gibson ai tempi di Mirrorshades, cioè nel 1986.
Nelle interminabili discussioni da bar sul M5S si legge e si sente dire spesso ''sono giovani, non vanno identificati col loro leader, questa volta le cose cambieranno davvero''.
But the film is a saddening bore, 'cause I wrote it ten times or more. It's about to be writ again, as I ask you to focus on.

So che nel M5S ci sono molti giovani di buone intenzioni che sperano di usare Grillo solo come sponsor per farsi conoscere e apprezzare dall'elettorato, e poi proseguire da soli. E lo sa anche Grillo, per questo ha vietato loro di farsi vedere in Tv per conquistarsi una popolarità personale che li renderebbe indipendenti. Un paio dei neoeletti sindaci, unici autorizzati ad apparire in Tv, ne hanno subito approfittato per rivendicare la vittoria come propria, sperando nel salto di qualità. Saranno delusi: il potere resterà nelle mani dello sponsor. Il capitalismo funziona così, e finché non si cambia questo, niente cambierà mai davvero.
Continueremo a girare sulla stessa giostra, alternando entusiasmo illusorio a rabbiosa delusione, mentre al governo s'alternano baccanali e bancarotte, per tutti gli anni di Anni '80 che ci restano.
Ashes to ashes, funk to funky, we know Major Tom's a junkie, strung out in heaven's high, hitting an all-time low.




Poco sotto ho trovato questo.... però, già sentito


http://www.carmillaonline.com/archives/2012/05/004307.html#004307

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:11 am  .


Non so se sogno l'unico, ma ho difficoltà a capire il M5S, mi è molto nebbioso ora

stanno epurando "gli infiltrati poltronisti"?

cme funzione sto movimento?

molti danno a grillo...del "dittatore".... ma? boh.. sorry

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/17/movimento-5-stelle-tavolazzi-grillo-stai-sbagliando-tutto/296245/

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:24 am  Beldar

già il fatto che il "primo epurato" (fantastico, sembra un personaggio uscito da un racconto di Ray Bradbury....) si rivolga con accorato appello al grande Guru, su un giornale dicharatamente amico, dovrebbe far riflettere su una serie di cose; sembra più l'appello di un vassallo al suo signorotto che il richiamo agli organi di controllo di una struttura democratica affinche le norme di democrazia interna vengano rispettate.
Io di "nuovo" in M5S ci vedo davvero ben poco.
Evil or Very Mad

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:26 am  tummu

ma infatti
grillo faceva ridere anche prima

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:34 am  .

"ma infatti", no.

Io, non sto dicendo che fa ridere o piangere.

Solo non sto capendo il funzionamento, anche perchè non gli sto dietro o non sono dentro,


quindi; non giudico per ora.... mi è fumoso.

te hai tirato una tua conclusione, perchè?

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:35 am  Tengri

A me smbrano i classici problemi di unìorganizzazione che cresce e passa dalla scena locale a quella nazionale. Il vero pericolo non sono queste schermaglie ... ma ahimé il modo in cui verranno risolte. Che in genere corrisponde all'allineamento con le dinamiche degli altri partiti. O ti fai fagocitare e ti adegui o ti scatenano contro media e opinione pubblica a seguire. Vedremo.

le questioni poste da Tavolazzi non sono secondarie. Aspetto di vedere come le risolveranno. Anche perché Tavolazzi (secondo il Fatto) enuclea i problemi ... ma non mi sembra proponga soluzioni. Anzi, se legget il suo discorso ci sono pure delle contraddizioni. Su o del gironalista che scrive? ...

Staremo a vedere ....

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:36 am  Tengri

tummu ha scritto:ma infatti
grillo faceva ridere anche prima

Questa mi sembra di averla già sentita ... Gasparri forse ... forse Larussa ... o forse Bersani ... o magari Rutelli ....

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Messaggio il Mer Lug 18, 2012 9:42 am  tummu

a me fa ridere il percorso tragicomico che va dalla satira, all'antipolitica e alla politica, dove alla fine finisci impelagato negli stessi problemi in cui sguazza quella stessa politica contro cui scherzava prima e tuonova dopo
segno evidente che non esiste possibilità alcuna di cambiare le cose se non lavorando, seriamente e per cambiare in meglio, dall'interno della politica e del sistema economico e sociale che essa esprime
tutto il resto sono pagliacciate, oppure teatro

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