Attenzione! Importanti precauzioni!

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Attenzione! Importanti precauzioni!




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Attenzione! A seguito del ripetersi di rotture di fix e fittoni inox ancora in ottimo stato, al momento in ambiente marino, raccomandiamo le seguenti precauzioni. Non rimanere mai su un solo punto slegandosi dalla corda, specialmente nelle soste alla francese. Prima di effettuare la manovra non togliete i rinvii dal tiro. Durante una doppia, se trovate una sosta con due fix non collegati, evitate di attaccarvi solo ad uno di essi! Per quanto possibile le soste alla francese presenti nelle nostre falesie verranno ora collegate con un cordone o una catena.

L'ennesimo incidente capitato sabato ad un amico, uniti a quelli di Kalymnos riferitomi da Claude Remy, mi hanno fatto decidere di informare la comunità dell'arrampicata che c'è una reale situazione di pericolo. Per ora queste rotture improvvise e random si sono verificate in prossimità del mare ma in maniera del tutto casuale. Vogliamo spingere l'UIAA a creare delle norme ad HOC per l'attrezzatura delle falesie in prossimità del mare ed i costruttori a dichiarare CHIARAMENTE che tipo di acciaio vendono e per quale utilizzo è indicato. Come climbers possiamo solo adottare queste precauzioni.

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Attenzione! Importanti precauzioni! :: Commenti

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 1:58 pm  espo

yo ha scritto:


(in sardegna abbiamo sale di mare!)




Shocked Shocked Shocked Shocked ohooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

chi sa che anche questo non sia colpa mia Rolling Eyes Rolling Eyes

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 2:18 pm  yo

espo ha scritto:
yo ha scritto:


(in sardegna abbiamo sale di mare!)




Shocked Shocked Shocked Shocked ohooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

chi sa che anche questo non sia colpa mia Rolling Eyes Rolling Eyes

ma che ne so io dei vostri sali!!
Sono un ingegnere strutturale, so poco di chimica, quasi niente di chimica organica, non sono tenuta a saperne, conosco i materiali perchè un ing. strutturale i materiali li deve conoscere. Non sono un ing. metallurgica Shocked ne un ing dei materiali, ma grazie a dio di leghe ferrose e acciai vari mi è capitato parecchio di studiarne Suspect

e non mettete i zincati o i 304 in ambiente marino perchè altrimenti vado in giro veramente col martello!

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 2:19 pm  Kinobi

espo ha scritto:
biemme ha scritto:

io pur nella mia ignoranza sono rimasto abba perplesso circa quel consiglio di tornare all'uso di zincati da sostituire agli infissi inox in zone marine Rolling Eyes

a me questa pare una pura stronz*** stile cajano. dopo 2 anni al massimo sarebbe tutto da buttare. e no random Shocked

Giovani... mi sa che non avete letto troppo bene cosa c'è scritto nella relazione del CAI di Cagliari. E nelle lettera di Oviglia su PM.
Consigliano il galvanico perchè la corrosione è visibile. Si vede se è ruggine. Nell'inox 304 no. Che poi si arrugginisca prima e faccia schifo prima, è ininfluente in quanto le condizioni sono visibili, non "subdolamente nascoste". Credo che il proverbio "uomo avvisato, mezzo salvato" sia la perfetta descrizione del consiglio.

Cit:
La terza è che, alla luce di questi fatti, è più sicuro usare l’acciaio zincato che l’inox. Questo arrugginisce solo nelle zone sul mare e, in ogni caso, appare evidente quando diventa inaffidabile. Inoltre è probabilmente più resistente. L’inox, al contrario, è subdolo e non da segni di corrosione interna se non superficialmente con una patina chiamata tecnicamente “vaiolatura”.

Ma, nella relazione del CAI di Cagliari citano:
"Questo non accade nell'acciaio galvanizzato,  
ma   solo   fino   a     quando   lo   strato   di   zinco   non   è   distrutto."
"Attrezzare le soste con le soste pronte in acciaio trattato con zincatura a caldo.
Attrezzare la progressione con fix/fittoni zincati e piastrine zincate o 
tropicalizzate. (Mai di diversi metalli) "

Purtroppo in tale relazione mostrano un prodotto che non è zincato a caldo ed il trattamento che loro fanno non è molto resistente alla corrosione, per stessa ammissione del titolare di TechRock (ex Fixe), di cui conosco bene il titolare ed il quale ha preso spesso posizioni chiare e condivisibili su cosa utilizzare.
http://www.techrock.es/index.php?mmod=shoptr&file=details&rID=1
Cliccare su istruzioni, disponibili in Italiano.

Detto ciò, per quanto riguarda le "zincate" le placchette si comprano di norma da un produttore, i tasselli da un altro (che è quello che dicono i fratelli Remy anche per l'inox, cosa su cui non sono d'accordo). Eccetto TechRock-Fixe, non sono a conoscenza di alcun produttore che faccia placchetta e tassello zincati, ammesso che anche Fixe se li faccia in casa (e lo dubito). Purtroppo la mia esperienza con i tasselli Fixe è pessima (visibili sulle falesie di Colmirano e San Liberale).
Ciò è incompatibile con quanto consigliato "Mai di diversi Metalli" perchè si dovrebbe prendere la placchetta da Kong (ammesso che la faccia ancora) ed il tassello da chi si vuole...
Che io sappia, solo RAUMER si fa tasselli e placchette in 304, e forse in questo momento lo sta anche rimpiangendo.

Ho trovato le soluzioni proposte, senza offesa per nessuno, peggiori del male da curare.
A suo tempo, e con cognizione di causa, mi informerò su eventuali migliorie da proporre per i prodotti da chiodatura. Se avrò migliorie da porporre e da fare, lo renderò pubblico. Per chi lo volesse, ho prodotti in AISI316, come pure la Techrock-Fixe, ed presumo altre ditte. Basta chiedere.
Link utile:
http://www.climberswa.asn.au/cawa/cawa-code-of-bolting-and-new-route-development/



Ciao,
Emanuele Pellizzari




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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 2:35 pm  espo

Kinobi ha scritto:
espo ha scritto:
biemme ha scritto:

io pur nella mia ignoranza sono rimasto abba perplesso circa quel consiglio di tornare all'uso di zincati da sostituire agli infissi inox in zone marine Rolling Eyes

a me questa pare una pura stronz*** stile cajano. dopo 2 anni al massimo sarebbe tutto da buttare. e no random Shocked

Giovani... mi sa che non avete letto troppo bene cosa c'è scritto nella relazione del CAI di Cagliari. E nelle lettera di Oviglia su PM.
Consigliano il galvanico perchè la corrosione è visibile. Si vede se è ruggine. Nell'inox 304 no. Che poi si arrugginisca prima e faccia schifo prima, è ininfluente in quanto le condizioni sono visibili, non "subdolamente nascoste". Credo che il proverbio "uomo avvisato, mezzo salvato" sia la perfetta descrizione del consiglio.


avevo capito il concetto ma non lo condivido

questo presuppone anche il fatto allora che qualcuno si prende la briga di cambiare tutto di continuo? ogni x anni o mesi? compresi posti dove la frequentazione è minima o nulla?

cosa che mi lascia alquanto perplesso sia per costi che per mole di lavoro. ala fine non verrebbe fatto o fatto solo per pochi siti e ci si appenderebbe cmq a materiale sicuramente marcio.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:45 pm  yo

Kinobi ha scritto:

Giovani... mi sa che non avete letto troppo bene cosa c'è scritto nella relazione del CAI di Cagliari. E nelle lettera di Oviglia su PM.
Consigliano il galvanico perchè la corrosione è visibile. Si vede se è ruggine. Nell'inox 304 no. Che poi si arrugginisca prima e faccia schifo prima, è ininfluente in quanto le condizioni sono visibili, non "subdolamente nascoste". Credo che il proverbio "uomo avvisato, mezzo salvato" sia la perfetta descrizione del consiglio.

Cit:
La terza è che, alla luce di questi fatti, è più sicuro usare l’acciaio zincato che l’inox. Questo arrugginisce solo nelle zone sul mare e, in ogni caso, appare evidente quando diventa inaffidabile. Inoltre è probabilmente più resistente. L’inox, al contrario, è subdolo e non da segni di corrosione interna se non superficialmente con una patina chiamata tecnicamente “vaiolatura”.

Ma, nella relazione del CAI di Cagliari citano:
"Questo non accade nell'acciaio galvanizzato,
ma solo fino a quando lo strato di zinco non è distrutto."
"Attrezzare le soste con le soste pronte in acciaio trattato con zincatura a caldo.
Attrezzare la progressione con fix/fittoni zincati e piastrine zincate o
tropicalizzate. (Mai di diversi metalli) "

Purtroppo in tale relazione mostrano un prodotto che non è zincato a caldo ed il trattamento che loro fanno non è molto resistente alla corrosione, per stessa ammissione del titolare di TechRock
(ex Fixe), di cui conosco bene il titolare ed il quale ha preso spesso posizioni chiare e condivisibili su cosa utilizzare.
http://www.techrock.es/index.php?mmod=shoptr&file=details&rID=1
Cliccare su istruzioni, disponibili in Italiano.

Detto ciò, per quanto riguarda le "zincate" le placchette si comprano di norma da un produttore, i tasselli da un altro (che è quello che dicono i fratelli Remy anche per l'inox, cosa su cui non sono d'accordo). Eccetto TechRock-Fixe, non sono a conoscenza di alcun produttore che faccia placchetta e tassello zincati, ammesso che anche Fixe se li faccia in casa (e lo dubito). Purtroppo la mia esperienza con i tasselli Fixe è pessima (visibili sulle falesie di Colmirano e San Liberale).
Ciò è incompatibile con quanto consigliato "Mai di diversi Metalli" perchè si dovrebbe prendere la placchetta da Kong (ammesso che la faccia ancora) ed il tassello da chi si vuole...
Che io sappia, solo RAUMER si fa tasselli e placchette in 304, e forse in questo momento lo sta anche rimpiangendo.

Ho trovato le soluzioni proposte, senza offesa per nessuno, peggiori del male da curare.
A suo tempo, e con cognizione di causa, mi informerò su eventuali migliorie da proporre per i prodotti da chiodatura. Se avrò migliorie da porporre e da fare, lo renderò pubblico. Per chi lo volesse, ho prodotti in AISI316, come pure la Techrock-Fixe, ed presumo altre ditte. Basta chiedere.
Link utile:
http://www.climberswa.asn.au/cawa/cawa-code-of-bolting-and-new-route-development/



Ciao,
Emanuele Pellizzari

ci faccia sapere anche il made



quoto

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 4:18 pm  Kinobi

yo ha scritto:

ci faccia sapere anche il made

quoto

Che?

"made in" intendi?
Tasselli Made in Italy.
Placchette Made in Austria.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 4:31 pm  Beldar

mah, son perplesso, non vorrei che nel giro di un paio d'anni passasse la logica: "si vabbè ma tanto è normale che si arruginisca, non è inox, ma vai traquillo tiene, scala, scala" e via dicendo; anche a me il ritorno allo zincato mi sembra la cura peggiore del male. Sfruculio un altro pò di bibliografia metallurgica e vediamo se salta fuori qualche cosa potenzialmente interessante.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 5:03 pm  yo

Beldar ha scritto:mah, son perplesso, non vorrei che nel giro di un paio d'anni passasse la logica: "si vabbè ma tanto è normale che si arruginisca, non è inox, ma vai traquillo tiene, scala, scala" e via dicendo; anche a me il ritorno allo zincato mi sembra la cura peggiore del male. Sfruculio un altro pò di bibliografia metallurgica e vediamo se salta fuori qualche cosa potenzialmente interessante.

ma secondo te??!! Shocked
secondo te è normale riutilizzare l'acciaio zincato, abbandonato 20 anni fa a favore dell'inox!
Leggi questa frase


La terza è che, alla luce di questi fatti,1) è più sicuro usare
l’acciaio zincato che l’inox
. 2)Questo arrugginisce solo nelle zone sul
mare e,3) in ogni caso, appare evidente quando diventa inaffidabile
. 4)
Inoltre è probabilmente più resistente
. 5)L’inox, al contrario, è subdolo e
non da segni di corrosione interna se non superficialmente con una
patina chiamata tecnicamente “vaiolatura
”.
1)La prima frase è falsa e se non è falsa è certamente non vera e in ogni caso non è vera sempre
2)Stiamo parlando di zone di mare e la cura non esiste a meno che non si voglia riattrezzare tutte le zone di mare, risalendo al periodo di chiodatura e al tipo di materiale usato...cosa praticamente impensabile. Per questo problema esiste un rimedio ed è quello di divulgare, far conoscere il problema. Questa polemica non può che essere costruttiva, anche se in molti non capiranno o cazz! L'importante è che si accenda il cervello!
3)Si, diventa evidente, ma se salgo su un tiro e solo a 10 metri da terra mi accorgo che c'è il fix-piastrina/fittone marcio, arruginito, e magari nascosto e dal basso non lo vedo, poi che faccio? lo salto? disarrampico?
4) Appunto, probabilmente. Il che vuol dire che non si conosce la resistenza. Ma la resistenza è una certezza, non è una qualche vaga probabilità. Basta controllare le schede.
5) Non esiste solo la vaiolatura, purtroppo. E' la corrosione in generale a cui si deve pensare.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 5:27 pm  Beldar

Yo, sono d'accordo, sono da giorni che smanetto schede di acciai, che mi sono ripigliato in mano il Nicodemi e il Wulff, e che cerco di capire quando si parla genericamente di "prezzi assurdi" per acciai con ottimi parametri di resistenza alla corrosione (perchè esistono, cacchio se esistono!!!) di cosa si parla veramente; non so che dire, come ho già scritto mi sembra che sia una posizione "in difesa" , che non punta a risolvere il problema, non mi sembra ne risolutiva, nè sicura. E non mi accontento neppure del "teniamoci il AISI304, shit happens, e bafanculu".
Mah, che dire...vorrà dire che vicino al mare andremo tutti su a forza di nut & friend...

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 5:51 pm  yo

Beldar ha scritto:Yo, sono d'accordo, sono da giorni che smanetto schede di acciai, che mi sono ripigliato in mano il Nicodemi e il Wulff, e che cerco di capire quando si parla genericamente di "prezzi assurdi" per acciai con ottimi parametri di resistenza alla corrosione (perchè esistono, cacchio se esistono!!!) di cosa si parla veramente; non so che dire, come ho già scritto mi sembra che sia una posizione "in difesa" , che non punta a risolvere il problema, non mi sembra ne risolutiva, nè sicura. E non mi accontento neppure del "teniamoci il AISI304, shit happens, e bafanculu".
Mah, che dire...vorrà dire che vicino al mare andremo tutti su a forza di nut & friend...

voglio vederti a Masua a forza di nut&friend Laughing affraid affraid
già una volta mi si è sbriciolato sotto il piede una di quelle schifosissime puntine e ciò cravato un volo e mi sono grattugiata silent se poi dovesse saltare la piastrina e mi voli con 68Kg in caduta libera la finiamo a schifio cyclops

Si, probabilmente il materiale costerà di più, è logico
ma quando sento parlare di capannoni industriali crollati (richter 6) perchè privi di cerniere e in appoggio semplice su 10cm di diametro con costi pressochè nulli, allora mi vien anche da pensare

la qualità, la ricerca, il materiale, il lavoro, la sicurezza ecc si pagano!

qui nessuno ci lucra e lo sappiamo. quindi si farà come ogni volta che non si hanno troppi soldi a disposizione: chiediamo più soldi agli "sponsor" e tirimo il prezzo ai rivenditori.

Ultima modifica di yo il Gio Mag 31, 2012 5:57 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 5:53 pm  Kinobi

Beldar ha scritto:Yo, sono d'accordo, sono da giorni che smanetto schede di acciai, che mi sono ripigliato in mano il Nicodemi e il Wulff, e che cerco di capire quando si parla genericamente di "prezzi assurdi" per acciai con ottimi parametri di resistenza alla corrosione (perchè esistono, cacchio se esistono!!!) di cosa si parla veramente; non so che dire, come ho già scritto mi sembra che sia una posizione "in difesa" , che non punta a risolvere il problema, non mi sembra ne risolutiva, nè sicura. E non mi accontento neppure del "teniamoci il AISI304, shit happens, e bafanculu".
Mah, che dire...vorrà dire che vicino al mare andremo tutti su a forza di nut & friend...

Credo che nessuno abbia detto nel dettaglio questo.
Anzi.
Torna su FV...

Si pone la riflessione di chi paga l'ulteriore costo per il 316 (se questo basta). E se serve veramente o se i 4 tasselli rotti (di cui due di una ditta che ha ammesso il problema tout court) siano un problema così serio da prendere in considerazione chiodature ex novo con materiale più costoso.

Ciao,
E

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 6:20 pm  Beldar

Kinobi ha scritto:

Si pone la riflessione di chi paga l'ulteriore costo per il 316 (se questo basta). E se serve veramente o se i 4 tasselli rotti (di cui due di una ditta che ha ammesso il problema tout court) siano un problema così serio da prendere in considerazione chiodature ex novo con materiale più costoso.

Ciao,
E

benissimo, poniamoci sta riflessione, ma, come hai già detto pure te, non mi sembra che tornare a chiodare con i materiali di 20 anni fa sia una soluzione praticabile. Detto questo, "usiamo" questa magagna per ripensare un pò di cose, tra le quali la filsofia del "tu ti fai il culo a chiodare, io scalo e non me ne fotte nulla", mi sta bene, why not !

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 4:45 pm  Kinobi

Non so a chi interessi, ma è la storia di come risciacquare con acido citrico l'inox.
http://kinobi.forumup.it/viewtopic.php?p=1129&mforum=kinobi#1129

Trovate anche il link su FV.
E

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 5:19 pm  Beldar

eh, mi ricordassi la pword per il tuo forum; comunque si parla per caso di decappaggio ?

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 6:29 pm  espo

We hand polish the exposed part of our 1.4462 bolts as the polishing smooths the surface and gives less chance of crevice corrosion than just passivating. The whole bolt is pasivated first.
We could electro-polish the whole bolt which solves the corrosion problems but the surface is smoother so less adhesion for the glue so we leave the rest of the bolt passivated.
Oxalic acid is o.k for cleaning rust but is not used for passivating to the AISI standards, only nitric/suphuric acid mixes and citric acid are listed as far as I can remember. Using nitric acid is pretty environmentally unacceptable in Europe as well as being an additional industrial hazard and is difficult to transport.
We use citric acid in conjunction with tumbling in wet ceramic abrasive as the acid is bio-degradeable, cheaper and safer. The chemical composition and ph value of the rinse water is important as well to promote rapid oxide formation.

The relative value of all the different treatments is much discussed in the finishing industry but hand polishing is generally considered the best treatment for worked products to close the micro-cracking on the surface (with the right wheel and polish you are removing the softer elements on the alloy and smearing the chrome over the pores, you need a 600X microscope to check this is being done properly).

There are a number of tests in the standards for the success of the treatment, which one you choose is also debatable and usually one creates ones own test (we use the standard copper sulphate test and a 30 day brine spray). And then climbers hit them in with steel hammers and wonder about the rust marks, such is life!

Jim


penso che il posto che intende ema sia questo. io non ci ho capito tanto Sad

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 6:32 pm  Kinobi

Anche quello.
MA dopo fa il lavaggio con l'acido citrico. Ancora accettabile ambientalmente.
E

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 6:40 pm  espo

a me è paiciuta questa di stefano che quoto dal sito di kinobi

ste azzali ha scritto:


la scelta delle placchette spit per me dovrebbe seguire la strada via via crescente come qualità e costo in base alla zona in cui vanno

zincate dove io non scalo
aisi 304 un po' dappertutto
aisi 316 in zone di mare
titanio per richiodare dove il 316 collassa

che poi anche il tipo us navy dice qualcosa di simile sulla ultima parte.... va beh.... meglio andar in montgna Cool

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 7:45 pm  Drugo Lebowsky

e proteggere 'sti poveri cosini metallici con un po' di cura? mrgreen

[img]http://www.121doc.it/images/article/profilattico-al-viagra.jpg[/img]

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Messaggio il Lun Giu 04, 2012 7:47 pm  Drugo Lebowsky

cheppalle
manco la foto di un protettore si può mettere

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 8:21 am  MauMau

son stato fuori qulche giorno, poi mi leggo tutto il topic e anche le decine di mail che mi sono arrivate, con contributi di ingegneri o semplici esperti che proponevano diagnosi e soluzioni. Ringrazio tutti e credo che tutto questo polverone sia in qualche modo stato utile perchè finalmente ora l'UIAA sembri se ne occupi seriamente. Mi hanno mandato dei documenti che però mi hanno pregato di mantenere riservati. In sostanza sono dieci anni e più che queste cose si verificano in ogni posto di mare ma non è stato mai reso noto molto nè affrontato il problema seriamente, almeno dal punto di vista informazione e prevenzione. Che poi pare siano una serie di problemi, non uno solo. Fattostà che, non sapendo nulla, noi chiodatori abbiamo continuamente continuato a d attrezzare con l'inox che ci vendevano, convinti che fosse il meglio.

La maggiorparte delle falesie sul mare che sono sul suolo italico (non solo Sardegna ma Muzzerone, Isola d'Elba, Amalfi, Sicilia, Trieste, Gaeta, Sperlonga) sono state chiodate con 304 perchè si pensava andasse bene, o perlomeno nessun costruttore aveva mai scritto chiaramente che non andava bene in ambiente marino. Ora si spera che sia arrivi a capire quali rischi ci sono con un materiale e quali con un altro, poi ogni chiodatore si regolerà di conseguenza e chi ripete per lo meno sarà conscio dei rischi... Questo era l'obiettivo nostro sollevando questa questione. So che Peter l'ha messo sul forum UKC e ci sono state delle reazioni, anche negative da parte dei fratelli Titt che hanno chiodato San Vito, e che pare siano anche produttori e venditori di acciaio: faccio 2+2...

Voglio tuttavia precisare che io non ho auspicato l'abbandono totale dell'inox a favore dello zincato. Ho solo interpretato il sentimento di alcuni miei colleghi, più integralisti di me, che hanno direttamente messo una croce sull'inox. Dopo queste rotture, d'altra parte, come dargli torto? Come vi comportereste voi se doveste chiodare una via sul mare?? Pensate che un chiodatore responsabile viva con leggerezza questo momento, sapendo che da un momento all'altro uno dei chiodi che ha infisso si possa spezzare? Intanto c'è da fare un indagine sui diversi tipi di zincatura, cromatura, differenze e rischi ad associarli (tipo fix di un tipo di metallo catena di un altro, come si fa quasi universalmente, perchè son rare le soste pre-confezionate) ..insomma capire bene. E poi valutare bene se esiste un acciaio inox che dia maggiori garanzie sul mare. In una falesia come Cala Luna, faccio un esempio, è senz'altro meglio usare l'inox piuttosto che vedere dei macchioni di ruggine. Su quelle vie tutte arrugginite io non mi ci sono mai avventurato, proprio perchè era evidente la loro pericolosità. E non è che me ne accorgo al terzo punto, se la via è arrugginita!!! Chi ripete deve valutare visivamente, per quanto è possibile, il materiale in loco. Non affidarsi ciecamente. Tuttavia devo essere conscio di che acciaio è stato usato. La Raumer si è detta molto disposta a collaborare per trovare una soluzione insieme. E' un atteggiamento positivo che le fa onore e una presa di coscienza che è un problema serio. D'altra parte ho ricevuto richieste di condivisione dei miei articoli su facebook e su planetmountain anche dalla Francia, segno che non è un "falso" problema o una nostra invenzione. E tanti attestati di stima per averlo messo sul piatto, senza fare finta di niente.

Tutto qui, per ora, vado ad occuparmi di problemi seri...cioè il pagamento dell'IMU Crying or Very sad

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 8:39 am  funkazzista

Il topic sul forum di UKC menzionato da MauMau:
http://www.ukclimbing.com/forums/t.php?n=508276

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 9:00 am  funkazzista



Questa non l'avevo ancora vista: da qualche parte nel Dorset (UK) la roccia attorno a questo resinato è così buona che si è erosa, lasciando la resina scoperta Shocked

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 9:29 am  Kinobi

Infine: Jim Titt è una persona estremamente preparata. Di una onestà su cui ci potrei anche mettere la mano. Sa bene quel che dice e quel che fa. Se si leggono i suoi interventi su questo settore da almeno un 4/5 anni in vari forum mondiali, si comprende perfettamente il personaggio. Titt fa materiale in 316L e lo lucida a mano. Allo stare dei fatti, l'unica soluzione realistica è il 316L. Che io sappia, nessuno offre la qualità che lui da.
Potete andare al titanio se volete.
Oppure, prendere atto che non si chioda troppo vicino al mare. Ma prima di criticare jim, io ci starei accorto, perchè il personaggio sa veramente quello che dice.

L'unica cosa che mi sento di consigliare, che la soluzione che avete proposto, sperando che non sia così, peggiorerà la situazione. Ai prossimi incidenti, ogni proprietario terriero, o comune avrà due scelte: chiudere tutto, o richiodare tutto. Spero veramente che non si arrivi alla prima soluzione. Con i tempi che corrono, sperare nella seconda soluzione è utopico.

Saluti,
E


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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 10:19 am  baldazzar

Kinobi ha scritto:

Infine: Jim Titt è una persona estremamente preparata. Di una onestà su cui ci potrei anche mettere la mano. Sa bene quel che dice e quel che fa. Se si leggono i suoi interventi su questo settore da almeno un 4/5 anni in vari forum mondiali, si comprende perfettamente il personaggio. Titt fa materiale in 316L e lo lucida a mano. Allo stare dei fatti, l'unica soluzione realistica è il 316L. Che io sappia, nessuno offre la qualità che lui da.
Potete andare al titanio se volete.
Oppure, prendere atto che non si chioda troppo vicino al mare. Ma prima di criticare jim, io ci starei accorto, perchè il personaggio sa veramente quello che dice.


Ripeto l'acciaio non è il mio ambito, lavoro leghe base rame.

Ma per curiosità, è stato preso in considerazione il 904L? In ambiente salino sembra comportarsi meglio del 316L, ma ha una durezza minore.

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:35 am  Kinobi

baldazzar ha scritto:

Ripeto l'acciaio non è il mio ambito, lavoro leghe base rame.

Ma per curiosità, è stato preso in considerazione il 904L? In ambiente salino sembra comportarsi meglio del 316L, ma ha una durezza minore.


Ingnoro.
Ma ci terrei a far notare che, tra le centinaia di migliaia di ancoraggi infissi, quelli in zone marine soggette a tali problemi sono una sparuta minoranza.

Infine, tra il fare ed il dire c'è di mezzo, appunto, il mare. Ogni materiale "proposto" deve avere facile approvvigonamento, essere disponibile anche a produttori industriali di tasselli, avere un costo umano. Il tutto, per una sparuta minoranza di utilizzi.
Ciao,
E

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