Attenzione! Importanti precauzioni!

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Attenzione! Importanti precauzioni!




https://www.facebook.com/media/set/?set=a.386695944710538.88542.168911093155692&type=1

Attenzione! A seguito del ripetersi di rotture di fix e fittoni inox ancora in ottimo stato, al momento in ambiente marino, raccomandiamo le seguenti precauzioni. Non rimanere mai su un solo punto slegandosi dalla corda, specialmente nelle soste alla francese. Prima di effettuare la manovra non togliete i rinvii dal tiro. Durante una doppia, se trovate una sosta con due fix non collegati, evitate di attaccarvi solo ad uno di essi! Per quanto possibile le soste alla francese presenti nelle nostre falesie verranno ora collegate con un cordone o una catena.

L'ennesimo incidente capitato sabato ad un amico, uniti a quelli di Kalymnos riferitomi da Claude Remy, mi hanno fatto decidere di informare la comunità dell'arrampicata che c'è una reale situazione di pericolo. Per ora queste rotture improvvise e random si sono verificate in prossimità del mare ma in maniera del tutto casuale. Vogliamo spingere l'UIAA a creare delle norme ad HOC per l'attrezzatura delle falesie in prossimità del mare ed i costruttori a dichiarare CHIARAMENTE che tipo di acciaio vendono e per quale utilizzo è indicato. Come climbers possiamo solo adottare queste precauzioni.

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Attenzione! Importanti precauzioni! :: Commenti

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:42 am  yo

ma infatti
il 904L lo utulizza la Rolex per i suoi orologi
ha un'ottoma resistenza alla corrosione
ma pure il 316L ha un'ottima resistenza alla corrosione

peccato non ci sia Ste Azzali qui, avrebbe cose molto interessanti da dire

Comunque Kinobi, mi sembrava che quel materiale con ottima finitura e stampiglio per anno di produzione fosse un vero "gioiello".

ciao

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:43 am  MauMau

Kinobi ha scritto:


Infine: Jim Titt è una persona estremamente preparata. Di una onestà su cui ci potrei anche mettere la mano. Sa bene quel che dice e quel che fa. Se si leggono i suoi interventi su questo settore da almeno un 4/5 anni in vari forum mondiali, si comprende perfettamente il personaggio. Titt fa materiale in 316L e lo lucida a mano. Allo stare dei fatti, l'unica soluzione realistica è il 316L. Che io sappia, nessuno offre la qualità che lui da.
Potete andare al titanio se volete.
Oppure, prendere atto che non si chioda troppo vicino al mare. Ma prima di criticare jim, io ci starei accorto, perchè il personaggio sa veramente quello che dice.

L'unica cosa che mi sento di consigliare, che la soluzione che avete proposto, sperando che non sia così, peggiorerà la situazione. Ai prossimi incidenti, ogni proprietario terriero, o comune avrà due scelte: chiudere tutto, o richiodare tutto. Spero veramente che non si arrivi alla prima soluzione. Con i tempi che corrono, sperare nella seconda soluzione è utopico.

Saluti,
E

------

infatti basta andare a San Vito Lo Capo e vedere le sue vie. Calate su un punto solo (che da noi nessuno per fortuna fa) e cadute potenziali sulle vie facili che ti grattugi o arrivi a terra (e lì non serve più discutere sul tipo di acciaio). Confronta le vie dei chiodatori catanesi con le sue e vedi la differenza. Spero non debba mai spezzarsi un 316 lucidato a mano di Titt mentre uno fa la manovra su un ricciolo solo, perchè allora quel che dice Titt, qualsiasi cosa dica, perde di credibilità. Bye


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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:46 am  MauMau

Kinobi, scusami ho fatto casino con la quotatura del tuo messaggio e ne ho cancellato la prima parte. Non era mia intenzione ma non riesco più a rimetterlo perchè non mi è rimasto in memoria. Embarassed

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:47 am  Kinobi

yo ha scritto:
peccato non ci sia Ste Azzali qui, avrebbe cose molto interessanti da dire

Comunque Kinobi, mi sembrava che quel materiale con ottima finitura e stampiglio per anno di produzione fosse un vero "gioiello".

Ste le ha già dette.
Qualcuno le ha anche quotate,
mrgreen
E

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:48 am  Kinobi

MauMau ha scritto:Kinobi ha scritto:


Infine: Jim Titt è una persona estremamente preparata. Di una onestà su cui ci potrei anche mettere la mano. Sa bene quel che dice e quel che fa. Se si leggono i suoi interventi su questo settore da almeno un 4/5 anni in vari forum mondiali, si comprende perfettamente il personaggio. Titt fa materiale in 316L e lo lucida a mano. Allo stare dei fatti, l'unica soluzione realistica è il 316L. Che io sappia, nessuno offre la qualità che lui da.
Potete andare al titanio se volete.
Oppure, prendere atto che non si chioda troppo vicino al mare. Ma prima di criticare jim, io ci starei accorto, perchè il personaggio sa veramente quello che dice.

L'unica cosa che mi sento di consigliare, che la soluzione che avete proposto, sperando che non sia così, peggiorerà la situazione. Ai prossimi incidenti, ogni proprietario terriero, o comune avrà due scelte: chiudere tutto, o richiodare tutto. Spero veramente che non si arrivi alla prima soluzione. Con i tempi che corrono, sperare nella seconda soluzione è utopico.

Saluti,
E

------

infatti basta andare a San Vito Lo Capo e vedere le sue vie. Calate su un punto solo (che da noi nessuno per fortuna fa) e cadute potenziali sulle vie facili che ti grattugi o arrivi a terra (e lì non serve più discutere sul tipo di acciaio). Confronta le vie dei chiodatori catanesi con le sue e vedi la differenza. Spero non debba mai spezzarsi un 316 lucidato a mano di Titt mentre uno fa la manovra su un ricciolo solo, perchè allora quel che dice Titt, qualsiasi cosa dica, perde di credibilità. Bye



Va ben.
Una cosa da non confondere è come uno chioda e come invece una lavora. Nonchè forse quello che sa.
Detto ciò, facevo notare 9 giorni fa in Germania perchè tutto il Frankenjura avesse una sola coda di maiala in sosta. La risposta della climber è che "we never had any problem".
Ciao,
E

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:49 am  MauMau

Kinobi ha scritto:
MauMau ha scritto:Kinobi ha scritto:


Infine: Jim Titt è una persona estremamente preparata. Di una onestà su cui ci potrei anche mettere la mano. Sa bene quel che dice e quel che fa. Se si leggono i suoi interventi su questo settore da almeno un 4/5 anni in vari forum mondiali, si comprende perfettamente il personaggio. Titt fa materiale in 316L e lo lucida a mano. Allo stare dei fatti, l'unica soluzione realistica è il 316L. Che io sappia, nessuno offre la qualità che lui da.
Potete andare al titanio se volete.
Oppure, prendere atto che non si chioda troppo vicino al mare. Ma prima di criticare jim, io ci starei accorto, perchè il personaggio sa veramente quello che dice.

L'unica cosa che mi sento di consigliare, che la soluzione che avete proposto, sperando che non sia così, peggiorerà la situazione. Ai prossimi incidenti, ogni proprietario terriero, o comune avrà due scelte: chiudere tutto, o richiodare tutto. Spero veramente che non si arrivi alla prima soluzione. Con i tempi che corrono, sperare nella seconda soluzione è utopico.

Saluti,
E

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infatti basta andare a San Vito Lo Capo e vedere le sue vie. Calate su un punto solo (che da noi nessuno per fortuna fa) e cadute potenziali sulle vie facili che ti grattugi o arrivi a terra (e lì non serve più discutere sul tipo di acciaio). Confronta le vie dei chiodatori catanesi con le sue e vedi la differenza. Spero non debba mai spezzarsi un 316 lucidato a mano di Titt mentre uno fa la manovra su un ricciolo solo, perchè allora quel che dice Titt, qualsiasi cosa dica, perde di credibilità. Bye



Va ben.
Una cosa da non confondere è come uno chioda e come invece una lavora. Nonchè forse quello che sa.
Detto ciò, facevo notare 9 giorni fa in Germania perchè tutto il Frankenjura avesse una sola coda di maiala in sosta. La risposta della climber è che "we never had any problem".
Ciao,
E

certo, indubbiamente. Compreremo l'acciaio di Titt ma lo metteremo noi, che è meglio mrgreen

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 11:55 am  Beldar

tratto da vari siti e facendo un pò di copia e incolla, per una comparazione dei materiali :

Un modo semplice per valutare la resistenza alla corrosione da pitting
per gli acciai inossidabili è il cosiddetto coefficiente o indice PREN
(Pitting Resistance Equivalence Number) dato dalle formule

PREN = %Cr + 3,3%Mo + 16%N (per gli acciai austenitici)


PREN = %Cr + 3 ,3%Mo + 30%N (per gli acciai duplex)


AISI 304: PREN= 20
AISI 316: PREN= 27
AISI 316L: PREN= 27-29
AISI 904L: PREN= 35
SAF 2205: PREN= 35 (acciaio duplex)

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:01 pm  Kinobi

MauMau ha scritto:
certo, indubbiamente. Compreremo l'acciaio di Titt ma lo metteremo noi, che è meglio mrgreen

Ti prendo in parola.
Hai visto i costi?
4,65 un resinato. Iva inclusa
Tassello 2,10.
http://www.bolt-products.com/ProtectionBolts.htm
Ciao,
E

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:12 pm  MauMau

tanto per contribuire alla discussione...

In questa foto un tenditore zincato (penso a caldo) infisso nel 1988 in riva al mare.
Come vedete ha una bronzatura (assolutamente brutta da vedere, siamo d'accordo) ma ci scommetto che la tenuta è solo leggermente indebolita
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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:15 pm  MauMau

In quest'altra foto invece si vede lo stesso tipo di tenditore infisso circa nel 90/93 in una zona della stessa falesia dove cola acqua. Come si vede la ruggine l'ha intaccato in modo più importante ed è stato sostituito da un inox Raumer che però, in soli 10 anni, ha una patina di ruggine con annesse macchie
File allegati
foto2.jpg Non hai il permesso di scaricare i file.(86 kb) Scaricato 0 volte

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:15 pm  funkazzista

Kinobi ha scritto:... facevo notare 9 giorni fa in Germania perchè tutto il Frankenjura avesse una sola coda di maiala in sosta. La risposta della climber è che "we never had any problem".
...
Però, se ricordo bene mrgreen, il Frankenjura è a una certa distanza dal mare.

Ho letto qualcosa a proposito di un incidente su una calata a coda di porcello (fortunatamente senza conseguenze)... forse su Grimper... se trovo, posto.

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:16 pm  MauMau

Kinobi ha scritto:
MauMau ha scritto:
certo, indubbiamente. Compreremo l'acciaio di Titt ma lo metteremo noi, che è meglio mrgreen

Ti prendo in parola.
Hai visto i costi?
4,65 un resinato. Iva inclusa
Tassello 2,10.
http://www.bolt-products.com/ProtectionBolts.htm
Ciao,
E

parliamoci chiaro, se devo chiodare per un comune una falesia in riva al mare, secondo te che compro? L'acciaio che costa meno e poi si spezza? Rolling Eyes

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:29 pm  MauMau

funkazzista ha scritto:
Kinobi ha scritto:... facevo notare 9 giorni fa in Germania perchè tutto il Frankenjura avesse una sola coda di maiala in sosta. La risposta della climber è che "we never had any problem".
...
Però, se ricordo bene mrgreen, il Frankenjura è a una certa distanza dal mare.

Ho letto qualcosa a proposito di un incidente su una calata a coda di porcello (fortunatamente senza conseguenze)... forse su Grimper... se trovo, posto.

ognuno a casa sua fa quel che vuole, ma mi pare che i tedeschi e austriaci chiodino anche nelle falesie italiane... Uno dei postulati fondamentali della sicurezza che mi hanno insegnato in Italia è quello di non rimanere mai su un punto solo. Ed io ritengo sia una buona regola. Poi gli altri facciano che vogliono! Se è per questo ho visto inglesi far sicura al secondo con il secchiello passato all'imbrago e non rinviato in sosta. Ma non è che devo prendere esempio da loro, eh? Rolling Eyes

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:37 pm  yo

MauMau ha scritto:tanto per contribuire alla discussione...

In questa foto un tenditore zincato (penso a caldo) infisso nel 1988 in riva al mare.

Come vedete ha una bronzatura (assolutamente brutta da vedere, siamo d'accordo) ma ci scommetto che la tenuta è solo leggermente indebolita

Zincatura a caldo, si.
Il materiale è OSSIDATO
La zincatura a caldo è uno dei metodi più diffusi per la protezione dei manufatti in acciaio dall’ambiente esterno. La
garanzia che il “ferro” non arrugginisca è data dalla protezione catodica offerta dallo strato di zinco, che in presenza di una scalfitura o di una zona non protetta superficialmente, avendo potenziale minore, si ossida al posto dell'acciaio.
Finché vi sarà zinco in superficie l'acciaio non subirà alcuna corrosione.

1988, quindi 24 anni.

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:40 pm  Kinobi

MauMau ha scritto:
Kinobi ha scritto:
MauMau ha scritto:
certo, indubbiamente. Compreremo l'acciaio di Titt ma lo metteremo noi, che è meglio mrgreen

Ti prendo in parola.
Hai visto i costi?
4,65 un resinato. Iva inclusa
Tassello 2,10.
http://www.bolt-products.com/ProtectionBolts.htm
Ciao,
E

parliamoci chiaro, se devo chiodare per un comune una falesia in riva al mare, secondo te che compro? L'acciaio che costa meno e poi si spezza? Rolling Eyes

Liberissimo di fare ciò che dici.
Però, senza vena polemica, si sapeva da lustri di questa cosa.
Che salti fuori solo ora, mi stupisce.
Inoltre, il numero di pezzi rotti di fabbricazione italiana (RAUMER), mi pare sia allo stare dei fatti, inferiore ai 3 pezzi. Su quanti? 1 milione? Lo sa solo Cesare.

E per concludere: Titt per l'uso al mare consiglia un altro prodotto, cerca nel suo sito. Gli altri produttori non so per certo, Fixe dice 316. Petzl fa 316. Io dico 316, ma sconsiglio di chiodare sul mare se non si considera di controllare spesso. Alcuni asseriscono solo il Titanio va bene. Nei forum USA parlano di altri materiali, ma sono a tuttora li a discutere. Si sta ancora provando. Quando avranno provato, tra un 10 anni, forse si realizzerà che anche ciò che pensavano forse non va bene. Credo non lo sappia nessuno cosa va bene.

La mia impressione, spassionata, per chiodare al mare è questa:
a) si usa il "sistema Kalymnos" che implica il controllo e cambio sistematico di tutto entro un tempo per loro ragionevole. Lo puoi fare solo se hai alle spalle una comunità che paga, o come fa Aris che investe il 10% delle sue guide in attrezzatura.
b) si prende atto di costi sui 10 euro ad ancoraggio. Per non dire dei 15 euro del Titanio più resina. Costo di una tiro con 15 spit con la sosta, 150 euro più lavoro. Lo puoi fare solo se hai alle spalle una comunità che paga.
c) Non credo servano altri tiri al mare. Prendere atto che forse sul mare non si chioda.

Detto molte volte, l'arrampicata è uno sport pericoloso. Lo rimane ancora ora. Pesonalmente sono convinto che statisticamente è più facile che mi parta un moschettone testato sigma 3 perchè caricato male, che mi parta un ancoraggio in 304 o 316 perchè attaccato da pitting.
Ciao,
E





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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:42 pm  yo

MauMau ha scritto:In quest'altra foto invece si vede lo stesso tipo di tenditore infisso circa nel 90/93 in una zona della stessa falesia dove cola acqua.

Come si vede la ruggine l'ha intaccato in modo più importante ed è stato sostituito da un inox Raumer che però, in soli 10 anni, ha una patina di ruggine con annesse macchie

Con la differenza che il tenditore è ARRUGINITO e CORROSO
e l'inox 304 è CORROSO e praticamente andato

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:50 pm  Kinobi

yo ha scritto:
MauMau ha scritto:tanto per contribuire alla discussione...

In questa foto un tenditore zincato (penso a caldo) infisso nel 1988 in riva al mare.

Come vedete ha una bronzatura (assolutamente brutta da vedere, siamo d'accordo) ma ci scommetto che la tenuta è solo leggermente indebolita

Zincatura a caldo, si.
Il materiale è OSSIDATO
La zincatura a caldo è uno dei metodi più diffusi per la protezione dei manufatti in acciaio dall’ambiente esterno. La
garanzia che il “ferro” non arrugginisca è data dalla protezione catodica offerta dallo strato di zinco, che in presenza di una scalfitura o di una zona non protetta superficialmente, avendo potenziale minore, si ossida al posto dell'acciaio.
Finché vi sarà zinco in superficie l'acciaio non subirà alcuna corrosione.

1988, quindi 24 anni.

Fate come volete.
Quando volete, venite da noi. Ne abbiamo di quei tendicavi. Se ne volete una manciata di spezzati, ve li diamo subito. mrgreen mrgreen mrgreen mrgreen
Non hanno 24 anni. Meno.
Passo e chiudo.
Ciao,
E

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:51 pm  Kinobi

yo ha scritto:
e l'inox 304 è CORROSO e praticamente andato

Mi dici dove è quel tiro? Grazie.
Nome del tiro e posto.
Grazie,
E


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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:55 pm  MauMau

Kinobi, la tua linea è, in poche parole: chiodatori, lo si sapeva, dovevate saperlo = è colpa vostra.

ma guarda caso tutti i chiodatori (compresi esperti di materiali di alpinismo, guide, istruttori etc) con cui ho parlato nessuno ne sapeva niente e si fidavano del fatto che, essendo acciaio inox, andava bene anche vicino al mare. Guarda Emanuele, te lo dico spassionatamente. Questo tuo atteggiamento colpevolizzante, che peraltro hai da anni, è sinceramente un po' fastidioso. Sarà senza polemica, ma io lo percepisco così, e ti assicuro che non sono il solo. Poi tu fa come vuoi. Ma noi, che il materiale lo compriamo, ci regoliamo di conseguenza cià

Ultima modifica di MauMau il Mar Giu 05, 2012 12:57 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:55 pm  yo

ma veramente gli acciai zincati arruginiscono in 10 anni e poi parte la corrosione
il 304 in 10 anni corrode e poi si spezzano, dopo arruginiscono

10 anni per la vita utile di questi due materiali è veramente poco
a conti fatti ogni 10 anni si deve spendere per acquistare nuovo materiale

tanto vale prendere i 316L di cui si parlava che durano 40 anni! A conti fatti si risparmia tempo, fatica, lavoro e SOLDI!

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:57 pm  MauMau

Beldar ha scritto:tratto da vari siti e facendo un pò di copia e incolla, per una comparazione dei materiali :

Un modo semplice per valutare la resistenza alla corrosione da pitting
per gli acciai inossidabili è il cosiddetto coefficiente o indice PREN
(Pitting Resistance Equivalence Number) dato dalle formule

PREN = %Cr + 3,3%Mo + 16%N (per gli acciai austenitici)


PREN = %Cr + 3 ,3%Mo + 30%N (per gli acciai duplex)


AISI 304: PREN= 20
AISI 316: PREN= 27
AISI 316L: PREN= 27-29
AISI 904L: PREN= 35
SAF 2205: PREN= 35 (acciaio duplex)

grazie Beldar, questo si chiama essere costruttivi! Wink

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 12:58 pm  MauMau

yo ha scritto:ma veramente gli acciai zincati arruginiscono in 10 anni e poi parte la corrosione
il 304 in 10 anni corrode e poi si spezzano, dopo arruginiscono

10 anni per la vita utile di questi due materiali è veramente poco
a conti fatti ogni 10 anni si deve spendere per acquistare nuovo materiale

tanto vale prendere i 316L di cui si parlava che durano 40 anni! A conti fatti si risparmia tempo, fatica, lavoro e SOLDI!

mainfatti!

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 1:05 pm  funkazzista

MauMau ha scritto:
funkazzista ha scritto:
Kinobi ha scritto:... facevo notare 9 giorni fa in Germania perchè tutto il Frankenjura avesse una sola coda di maiala in sosta. La risposta della climber è che "we never had any problem".
...
Però, se ricordo bene mrgreen, il Frankenjura è a una certa distanza dal mare.

Ho letto qualcosa a proposito di un incidente su una calata a coda di porcello (fortunatamente senza conseguenze)... forse su Grimper... se trovo, posto.

ognuno a casa sua fa quel che vuole, ma mi pare che i tedeschi e austriaci chiodino anche nelle falesie italiane... Uno dei postulati fondamentali della sicurezza che mi hanno insegnato in Italia è quello di non rimanere mai su un punto solo. Ed io ritengo sia una buona regola. Poi gli altri facciano che vogliono! Se è per questo ho visto inglesi far sicura al secondo con il secchiello passato all'imbrago e non rinviato in sosta. Ma non è che devo prendere esempio da loro, eh? Rolling Eyes

Sono d'accordissimo.
Se in Franken non hanno mai avuto incidenti, buon per loro, ma non penso che per questo sia corretto attrezzare delle calate su un punto solo.
Le soste alla francese faranno anche cagare, ma almeno sono su due punti, mentre quelle sui riccioloni di Titt... Rolling Eyes

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 1:09 pm  yo

MauMau ha scritto:
Beldar ha scritto:tratto da vari siti e facendo un pò di copia e incolla, per una comparazione dei materiali :

Un modo semplice per valutare la resistenza alla corrosione da pitting
per gli acciai inossidabili è il cosiddetto coefficiente o indice PREN
(Pitting Resistance Equivalence Number) dato dalle formule

PREN = %Cr + 3,3%Mo + 16%N (per gli acciai austenitici)


PREN = %Cr + 3 ,3%Mo + 30%N (per gli acciai duplex)


AISI 304: PREN= 20
AISI 316: PREN= 27
AISI 316L: PREN= 27-29
AISI 904L: PREN= 35
SAF 2205: PREN= 35 (acciaio duplex)

grazie Beldar, questo si chiama essere costruttivi! Wink

Si, ma occorre considerare anche i prezzi, la disponibilità del materiale, la resistenza e le temperature a cui sono esposti, nonchè pH
tutti i tipi di CORROSIONE:
 Pitting o vaiolatura.
 Corrosione interstiziale.
 Corrosione intergranulare.
 Corrosione sotto stress.
 Corrosione galvanica.

La compatezza superficiale
le giunzioni, le saldature
la finitura

fare in modo che si abbiano gli stessi materiali, così che non ci sia "l'anello debole della catena"
altri ed eventuali Twisted Evil

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Messaggio il Mar Giu 05, 2012 1:24 pm  Kinobi

MauMau ha scritto:La tua linea è, in poche parole: chiodatori, lo si sapeva, dovevate saperlo = è colpa vostra.

ma guarda caso tutti i chiodatori (compresi esperti di materiali di alpinismo, guide, istruttori etc) con cui ho parlato nessuno ne sapeva niente e si fidavano del fatto che, essendo acciaio inox, andava bene anche vicino al mare. Guarda Emanuele, te lo dico spassionatamente. Questo tuo atteggiamento colpevolizzante, che peraltro hai da anni, è sinceramente un po' fastidioso. Sarà senza polemica, ma io lo percepisco così, e ti assicuro che non sono il solo. Poi tu fa come vuoi. Ma noi, che il materiale lo compriamo, ci regoliamo di conseguenza cià

Maurizio: io per primo ho avuto vari problemi con i così definiti inox. A rispettare la En 959 non si ottiene troppo, permettono acciai che non sono tanto INOX come invece la comune opinione intenderebbe. E' l'unica norma scritta, ed anche a rispettarla forse non ci si azzecca.

A me non hai mai chiesto nulla, se non sbaglio. Se si, quando?
Chi me lo ha chiesto, che è in questo forum, gli ho dato la mia opinione. Magari lo puoi chiamare.
Quando io chiesi a Cesare Raumer perchè lui 304 e Petzl 316 (posso risalire alla data esatta intendo il giorno, ma si parla di almeno un 12/15 anni fa) a me Cesare disse che secondo lui il Petzl "era eccessivo". Io mi ero posto il problema. Perchè gli altri no? Pensati, reputo a tuttora che il 304 sia sufficiente, e che in casi dove non basti, non si dovrebbe chiodare se non si usa il "sistema Kalymnos".
Nessuno intenzionalmente ha generato questo problema (a proposito, sono poco aggiornato? Si tratta di più pezzi?).

Sono già alcuni anni che scrivo su alcuni forum queste cose. Intorno al 2007.
Il mio non è colpevolizzante, è realista: si sapeva, o quantomeno si poteva sapere. Ora perchè qualcuno non si sia preso la briga di renderlo pubblico sotto ogni forma e mezzo possibile, non è un problema mio. O diventa un problema mio anche questo? Già il fatto che ci siano troppi forum in Italia rende complesso per troppi aggiornarsi.
Nessuno si è mai domandato perchè il 304 in Tailandia circa anno 1998, si rompeva? Tutti abbiamo asserito che erano condizioni particolari e/o "over tightneing". Ora forse si tratta di altre cose. Forse, perchè fino a che non si fanno analisi costose su ogni singolo pezzo, non sappiamo perchè si rompe.

Detto ciò e per concludere, ho visto tante cose ruggini a Kalymons, meno in Sardegna, parecchie a Maiorca. Non è che pensi che chi ha chiodato ha delle colpe. Anzi, la colpa è di chi si lamenta.
L'unica cosa che mi preme ulteriormente sottolineare è che:
a) nulla è eterno
b) a vendere ferro, non ci si guadagna un cazzo. Provare per credere. Credo che i commenti alle spalle di chi vende questo materiale, tra cui io, siano superflui.
c) tutta la società sta prendendo una piega dove non si accetta più nessun rischio.

Spero che il senso del mio messaggio sia stato compreso.
Ciao,
Emanuele Pellizzari



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