Attenzione! Importanti precauzioni!

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Attenzione! Importanti precauzioni!




https://www.facebook.com/media/set/?set=a.386695944710538.88542.168911093155692&type=1

Attenzione! A seguito del ripetersi di rotture di fix e fittoni inox ancora in ottimo stato, al momento in ambiente marino, raccomandiamo le seguenti precauzioni. Non rimanere mai su un solo punto slegandosi dalla corda, specialmente nelle soste alla francese. Prima di effettuare la manovra non togliete i rinvii dal tiro. Durante una doppia, se trovate una sosta con due fix non collegati, evitate di attaccarvi solo ad uno di essi! Per quanto possibile le soste alla francese presenti nelle nostre falesie verranno ora collegate con un cordone o una catena.

L'ennesimo incidente capitato sabato ad un amico, uniti a quelli di Kalymnos riferitomi da Claude Remy, mi hanno fatto decidere di informare la comunità dell'arrampicata che c'è una reale situazione di pericolo. Per ora queste rotture improvvise e random si sono verificate in prossimità del mare ma in maniera del tutto casuale. Vogliamo spingere l'UIAA a creare delle norme ad HOC per l'attrezzatura delle falesie in prossimità del mare ed i costruttori a dichiarare CHIARAMENTE che tipo di acciaio vendono e per quale utilizzo è indicato. Come climbers possiamo solo adottare queste precauzioni.

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Attenzione! Importanti precauzioni! :: Commenti

Messaggio il Gio Giu 28, 2012 9:22 am  Kinobi

buzz ha scritto:...

quotavo l'articolo su PM, e virgolettavo una frase dello stesso:
http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=39690
a metà del quarto capoverso.

dove abbiano preso l'informazione gli autori dell'articolo francamente non saprei.

Io non ho trovato nessuna nota ufficiale, e non ufficiale della FFME. Ma nemmeno troppo "ufficiosa" e nemmeno "semi ufficiale". Poco. Forse l'indirizzo IP 'tagliano non aiuta con il francese su gogul.
Secondo me, il link che dici te, si rifà a quanto apparso qui o su FV, ma non si capisce da che fonte sia stato detto a chi lo ha postato nei nostri forum. Mia opinione personale.
Le richiodature che ho visto io sul web in Calanques sono fatte, dove specificato, con FIXE in Inox (resinati, CE) senza specificare se in 304 o in 316. Non si nomina la Broche COSIROC che è in zincato a caldo
Ciao,
E

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Messaggio il Gio Giu 28, 2012 9:56 am  buzz

non so. bisognerebbe chiedere agli autori dell'articolo.

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Messaggio il Gio Giu 28, 2012 10:03 am  Kinobi

buzz ha scritto:non so. bisognerebbe chiedere agli autori dell'articolo.

Già fatto (ieri).
E

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Messaggio il Lun Lug 02, 2012 9:06 am  buzz

http://www.theuiaa.org/news_375_Safety-Commission-issues-update-of-corrosion-notice-for-anchors-in-marine-locations

L'UIAA si è svegliata e dice che loro lo avevano detto fin dall'ottobre 2009.

e in ogni caso...
Scopri se una zona di arrampicata è regolarmente ri-attrezzata. L'esperienza finora dimostra che, se gli ancoraggi hanno meno di tre anni, hanno meno probabilità di essere indeboliti dalla corrosione

Comunque parlano sempre di "corrosione" evidenziata da tracce di ruggine, che è cosa diversa da quello di cui si è parlato in queste pagine. D'altro canto, a evidenza visiva, è la placchetta più del fix/fittone l'oggetto del superficiale controllo dell'arrampicatore al momento in cui sale una via. E non può essere altrimenti.

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Messaggio il Lun Lug 02, 2012 3:49 pm  Kinobi

Kinobi ha scritto:
buzz ha scritto:...

quotavo l'articolo su PM, e virgolettavo una frase dello stesso:
http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=39690
a metà del quarto capoverso.

dove abbiano preso l'informazione gli autori dell'articolo francamente non saprei.

Io non ho trovato nessuna nota ufficiale, e non ufficiale della FFME. Ma nemmeno troppo "ufficiosa" e nemmeno "semi ufficiale". Poco. Forse l'indirizzo IP 'tagliano non aiuta con il francese su gogul.
Secondo me, il link che dici te, si rifà a quanto apparso qui o su FV, ma non si capisce da che fonte sia stato detto a chi lo ha postato nei nostri forum. Mia opinione personale.
Le richiodature che ho visto io sul web in Calanques sono fatte, dove specificato, con FIXE in Inox (resinati, CE) senza specificare se in 304 o in 316. Non si nomina la Broche COSIROC che è in zincato a caldo
Ciao,
E



Per Info:

La FFME mi ha risposto.
E

Inizio messaggio inoltrato:

Da: Vincent Vilmer <XXXX>
Data: 02 luglio 2012 15:08:53 GMT+02:00
A: Emanuele Pellizzari Kinobi <XXXXX>
Oggetto: re: Information
Rispondi a: Vincent Vilmer <XXXX>

Salut, en bord de mer nous équipons en INOX Marine c'est à dire classification AINSI 316 ou A4.

Sur site naturel nous équipons que en INOX.


Salutations,


Vincent Vilmer

BE EScalade

Conseiller Technique FFME





> Message du 27/06/12 14:00
> De : "Emanuele Pellizzari Kinobi"
> A : Calanques.cd13@ffme.fr
> Copie à :
> Objet : Information
>
> Bonjour,
> je suis un equipeur Italien qui as un questions: Maintainant vous
> equipez en Inox or in normal acer dans le "mar".
> Merci.
> E
>
> Emanuele

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Messaggio il Lun Lug 09, 2012 12:29 pm  Kinobi

Email inviata a "amici".
Onde evitare di pallonzolare su 4 forum diversi, tutte le successive discussioni saranno portate avanti sul mio forum
E






Carissimi,

vi aggiorno di alcune mie "empiriche" scoperte.
Premesso che non sono un ingegnere.

A seguito di questo articolo (allegato 1 visibile su http://kinobi.forumup.it/viewtopic.php?t=229&mforum=kinobi) ed a seguito di questo articolo dell'UIAA visibile su http://www.theuiaa.org/news_375_Safety-Commission-issues-update-of-corrosion-notice-for-anchors-in-marine-locations.
A seguito anche di queste prove sulla coppia di serraggio dei tasselli (allegato), mi sono munito di una chiave dinamometrica e ho provato a testare la coppia di serraggio dei tasselli in falesia.

Premessa: pare che la trazione possa peggiorare i casi di Pitting sull'acciaio Inox. Pare che la piegatura a freddo dei resinati porti a maggiori casi di Pitting sull'Inox.

Detto ciò, dopo aver provato circa un 30 tasselli casualmente in falesia, non ho la matematica certezza, ma posso asserire che il 99,999999% dei tasselli posizionati hanno una coppia di serraggio di almeno 10 volte inferiore ai dati previsti. Se vi è trazione (dovuta alla coppia torcente applicata), la trazione che è applicata in pratica, è "minima" rispetto ai carichi consigliati. Di norma i produttori di tasselli consigliano una coppia torcente di 30 nM per i tasselli zincati e tra i 30 e 40 per gli inox.
Come scritto nell'allegato 1, con una chiave normale, non si è minimamemente in grado di tirare i tasselli carichi vicini alla coppia di serraggio. Io stimo in 5/ Nm la coppia applicabile con una chiave "normale" mentre con una chiave con un braccio di leva di almeno 35 cm, si arriva a fatica a 20 nM.

Perciò, da quello che ho visto io:
- la TRAZIONE sui tasselli (la quale dovrebbe peggiorare i casi di pitting) è molto bassa di fatto per l'impossibilità di applicare la corretta coppia di serraggio. Di fatto, non so quanto la trazione ralmente applicata ai tasselli aggravi il fenomeno del Pitting.
- nei resinati, piegati a freddo su tondino da 10 mm, non so quanto possa influire la forza applicata nell'accentuare il pitting.
- nella placchette, la forza per piegarla (coppia) è applicata su una superficia molto lunga, pari ad almeno 5 cm e non so quanto posso influire nel pitting.
- tasselli tirati poco, da quanto si evince dai test degli speleo, hanno carichi in taglio (credo il 99% degli ancoraggi) simili tra le varie coppie applicate, mentre solo in estrazione effettivamente la corretta coppia migliora la tenuta. Da non confondere i carichi del test degli speleologici con i miei dati. Loro parlano di KG di coppia torcente io i nM (togliendo o mettendo uno zero sono la stessa cosa). Perciò se per la sicurezza la coppia bassa è poco influente, per diminuire i casi possibili di pitting su alcuni inox , tirare poco i dado nei tasselli (eccetto dove applicati in estrazione) è "meglio".

Cordiali saluti,
E


By kinobi at 2012-07-09

Ultima modifica di Kinobi il Mar Lug 10, 2012 2:19 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Lun Lug 09, 2012 1:15 pm  Beldar

belin, rispunta fuori il mitico "librone giallo", vecchio amico degli anni 90 !!! ancora in auge...

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Messaggio il Lun Lug 09, 2012 1:35 pm  Kinobi

Beldar ha scritto:belin, rispunta fuori il mitico "librone giallo", vecchio amico degli anni 90 !!! ancora in auge...

Più che altro dati fatti bene facilmente accessibili.
E

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Messaggio il Sab Lug 21, 2012 9:02 am  Kinobi

Non è un caso di pitting,ma lo segnalo lo stesso...


Ieri pomeriggio sono andato a Campo Solagna a cercare di prendere del fresco dopo 15 giorni in giro per lavoro.
Volevo anche controllare i tasselli che avevo messo con la chiave dinamometrica. (tutto spiegato su questo topic http://kinobi.forumup.it/about229-kinobi.html).

Dopo aver cricchettato i fix a 30 nM di Cobra che avevo messo io (inox), mi sono diretto alla sosta di Cip e Cip che avevo messo sempre io (zincata). Non mi cordavo che avevo cambiato solo un tassello di suddetta sosta, e sono partito con la dinamometrica regolata a 20 nM e dopo meno di un quarto di giro, senza il minimo sforzo, stack, tassello tranciato circa dentro 1 cm dalla roccia. Ci sono rimasto a dir poco male.
Esternamente dado, rondella e tassello sembravano perfetti (ecco forse perchè non lo ho cambiato assieme a quello sopra che invece ho messo nuovo, oppure, semplicemente perchè il vecchio stava bene dove era e non era facile metterne uno di nuovo in quel punto dove la corda non gratta). Ma con meno di un quarto di giro si è tranciato di netto. La chiave era regolata bassa, molto più bassa del suo carico previsto.
La visione del tassello, vedi foto, evidenziano che sembra perfetto: nessuna corrosione è visibile esternamente. Come si evince dalle foto, la parte "bella" del tassello, era non ruggine, mentre la parte corrosa era NON visibile. Quel tassello era sollecitato solo "corda dall'alto".

Quando ho richiodato i primi tasselli dell'Enfant Terrible, un tassello che non si svitava si era tranciato, ma pensavo che fosse perchè avessi tirato troppo con la chiave normale (braccio di leva sui 18 cm). Col senno del poi...

Mi prendo la libertà di dire a tutti gli utilizzatori di questa falesia (e perchè no, anche di altre falesie chiodate in quegli anni e con quel tipo di materiale) di fare "attenzione". Ci sono placchette in alluminio corrose, placchette artigianali ruggini, e forse tasselli "a fine vita" o parecchi ruggini. Sconsiglio, come ho visto io su questa sosta, nonchè su uno spit di Adelante, di evitare di cambiare solo la placchetta.
Concludo, che nel richiodare alcuni tiri li, le posizioni dove la roccia canta bene, sono poche. Ed è bene stare accorti e fare subito un bel lavoro.
In particolare Campo Solagna ha pochi ancoraggi, e la richiodatura non è troppo costosa.
Salutoni,
E

PS: se qualcuno è pratico di metalli, vorrei fargli vedere il tassello che è "particolare". Contattatemi in privato


By kinobi at 2012-07-20


By kinobi at 2012-07-20


By kinobi at 2012-07-20


By kinobi at 2012-07-20
E

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Messaggio il Gio Ago 23, 2012 10:24 am  funkazzista

La "malattia" è arrivata anche a Malta.
Dettagli sul sito del Malta Climbing Club, sul blog di Stevie Haston e sul forum di UKC.
Anche qui PARE si tratti di UN (1) fix rotto con un carico di "partial bodyweight".
Il fix era in inox, ma di "qualità" (si dice cosi?) inferiore al 316.

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Messaggio il Mar Ago 28, 2012 8:13 am  Kinobi

Per la precisione:
Nel post di Haston non si dice il tipo di acciaio.

Nella foto di Haston, che sono esemplicative, si vede del 316 con tassello 316 (Petzl), si vede un Kong vecchio 316 (?) con tassello non riconoscibile e si vede anche una placchetta (pare Petzl inox ) con tassello che pare Fixe e quasi certamente zincato.

Nel link del club di Malta si dice che non è un loro ancoraggio e che loro mettono solo 316. Non si specifica di cosa fosse l'ancoraggio, ne cosa si sia rotto (tassello o placchetta o resinanto)
Nel forum di UK Climbing si riporta cosa dice Haston con l'intervento di Jim Titt già nominato in precedenza.

Ciao,
E

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Messaggio il Mer Nov 14, 2012 8:58 am  funkazzista



Sistemando le vecchie riviste, mi è capitato tra le mani questo breve articolo pubblicato su Climbing #222, Giugno 2003 (!), in cui si parla di "stainless steel bolts" rotti sotto semplice "body weight" in Thailandia e a Cayman Brac.
L'articolista passa in rassegna le possibili cause delle rotture (tira in ballo la SCC - stress corrosion cracking) e, come in un perfetto spot pubblicitario, conclude dicendo che "l'unica scelta razionale sono i fittoni - da resinare - in titanio", e facendo notare che, all'epoca, l'unico produttore era la Ushba, ma che altre aziende avrebbero presto potuto offrire delle alternative.
Che io sappia, i fittoni in titanio continuano ad essere prodotti solo da Ushba (ma non sono certo un addetto ai lavori, quindi questa affermazione è da prendere con le molle).

Purtroppo però anche col titanio shit might happen sorry


Ultima modifica di funkazzista il Mer Nov 14, 2012 9:14 am, modificato 1 volta

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Messaggio il Mer Nov 14, 2012 9:12 am  Beldar

altro fix spaccato nella falesia di Casarotto , Capo Caccia, Alghero, su un banale resting su uno strapiombo, senza volo, è bastato il semplice peso del climber; per fortuna chi scalava non si è fatto nulla; per ulteriori dettagli chiedete a Mau Crying or Very sad Crying or Very sad

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Messaggio il Gio Nov 15, 2012 2:22 pm  Kinobi

funkazzista ha scritto:
Che io sappia, i fittoni in titanio continuano ad essere prodotti solo da Ushba (ma non sono certo un addetto ai lavori, quindi questa affermazione è da prendere con le molle).

Purtroppo però anche col titanio shit might happen sorry

Apparentemente sono prodotto da loro e forse da altri.
http://thaitaniumproject.com/climbing-bolts-equipment/
Ci sono due email per info

In questo link ci sono delle domande di alcuni lettori, ma non ho trovato le risposte.
http://thaitaniumproject.com/history-of-climbing-in-thailand/

Tutto il resto che ho trovato su questi resinati é "antico"

Dal sito di Jim Titt: Ushba Bolt (Buhler type glue-in developed for Thailand to overcome the corrosion problems)
Material. Titanium:10mm dia. 5 tests. 9kN, 9kN, 10kN (all broke at eye weld), 24kN, 34kN.


Saluti,
E

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Messaggio il Sab Gen 12, 2013 2:55 pm  tazor

di correnti galvaniche si parla pero un pochino poco ... è perfettamente inutile piantare un tassello in 316 e poi installare una placchetta in 304 ... dovremmo fare molta attenzione che siano dello stesso acciaio .. l'umidità che circonda tutto il sistema di assicurazione o protezione dal volo altera la chimica dei materiali .. di più in riva al mare visto che la salsedine lo accentua .. e il trasferimento di ioni dal materiale più tenero a quello più duro ...ne debilita nel tempo la tenuta ... anche se abbiamo fatto il contrario cioè un 304 nella roccia e la placchetta in 316 ... il problema si dovrebbe risolvere con resinato in resina epossidica di buona qualità ed usando solo un tipo d'acciaio per l'entroterra..304 cioè almeno 2 chilometri dal mare ed il 316 nelle vicinanze di luoghi umidi e quindi sulla costa ... è un mio modesto parere visto che chiodo vie solo da 10 anni e magari ci sono persone che ne sanno ben più di me ...ma questo è il mio punto di vista anche perchè prima o poi potremmo trovarci ad essere chiamati in causa per un chiodo che NON si rompe ..ma ESCE dal posto dove lo abbiamo messo ed allo da li cominceremo a risponderne giuridicamente ...un saluto a tutti

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Messaggio il Dom Gen 13, 2013 2:55 pm  ghisino

tazor ha scritto: il problema si dovrebbe risolvere con resinato in resina epossidica di buona qualità ed usando solo un tipo d'acciaio...

sì, il mio altrettanto personale parere é che i resinati sono degli ancoraggi molto delicati per quanto riguarda la fase di posa, per fare un bel lavoro servono davvero mestiere, attenzione maniacale ai dettagli e taaaaanta pazienza...

...quindi credo che andrebbero usati solo dove effettivamente sono superiori ad un tassello anche sovradimensionato : rocce tenere/umide e in prossimità del mare appunto.

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Messaggio il Dom Gen 13, 2013 5:48 pm  tazor

credo che la fretta di chiodare non ce l'abbia nessuno ... la calma è la virtù dei forti e dei bei risultati ... se poi per chiodare un tiro ci mettiamo 5 ore anziche 3 ... credo che non ci cambi nulla tranne il ritardo nel provarlo ... che se è a resinati ...le resine migliori .. come la Brenner . o la SIKA che impiegano 30...72 ore al completo indurimento ci rimandano la prova della via di alcuni giorni ... Very Happy Sad Idea

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Messaggio il Lun Gen 14, 2013 8:02 am  MauMau

funkazzista ha scritto:

Sistemando le vecchie riviste, mi è capitato tra le mani questo breve articolo pubblicato su Climbing #222, Giugno 2003 (!), in cui si parla di "stainless steel bolts" rotti sotto semplice "body weight" in Thailandia e a Cayman Brac.
L'articolista passa in rassegna le possibili cause delle rotture (tira in ballo la SCC - stress corrosion cracking) e, come in un perfetto spot pubblicitario, conclude dicendo che "l'unica scelta razionale sono i fittoni - da resinare - in titanio", e facendo notare che, all'epoca, l'unico produttore era la Ushba, ma che altre aziende avrebbero presto potuto offrire delle alternative.
Che io sappia, i fittoni in titanio continuano ad essere prodotti solo da Ushba (ma non sono certo un addetto ai lavori, quindi questa affermazione è da prendere con le molle).

Purtroppo però anche col titanio shit might happen sorry

effettivamente è proprio così. leggendo gli interventi vedo purtroppo che a tanti non è ancora chiaro il problema, mentre altri più furbescamente si adoperano per fare un po' di fumo e confondere le cose. Allo stato attuale parte dei chiodatori "consapevoli" stanno virando sul 316L, che comunque dà (dovrebbe) dare più garanzie del 304 (ma ricordo che molto venduto come tale non lo è nemmeno, stando alle prove di laboratorio) mentre altri dell'inox non ne vogliono più sapere e mettono zincato, che però sul mare arrugginirà più o meno in fretta a seconda di roccia, umidità, etc... ma almeno non dovrebbe spaccarsi senza preavviso. Un buon fix in acciaio 316L costa 8 euro di listino, vale a dire 4 volte il presunto 304. Quindi fate voi un po' i conti. Inoltre nei primi spit (vicino a terra) sto ora usando 12 mm invece che 10 il che dovrebbe offrire una garanzia in più. Alle sosta, invece che calarsi su un solo punto, metto due anelli. Lo so, costa tutto tantissimo, ma dovremo tutti cominciare a pensare che o prendiamo queste minime precauzioni o sul mare non si dovrebbe chiodare più. Amen

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Messaggio il Lun Gen 14, 2013 8:08 am  MauMau

dedicato al presunto inox 304 di cui sono piene le nostre falesie marine

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Messaggio il Lun Gen 14, 2013 3:20 pm  Kinobi

Sono un filo dubbioso sul "dovrebbe dare più garanzie del".... Ovvero che la soluzione sia il 316L. Sia esso vero, falso, falso certificato, o certificato.

Probabimente non ne sono stato capace ma, non ho trovato la dizione "316L" in tanti siti dove ho guardato. Ho trovato la scritta A4 o 316. Non so se essa includa il 316L.
La differenza tra 316, 304, e 316L è sulla carta importante (20%).
Da 304 a 316 (senza L) il PREN non è drammaticamente diverso.

Poi dipende...
http://www.stal.com.cn/pdffile/316316l317317l.pdf
Qui dicono che la soluzione non è il 316 (e fanno spesso riferimento al 316L).
Qui invece la differenza di PREN (se ne è parlato prima su questo tread) è percentualmente ancora minore. Un 12%
http://www.divisionetrading.it/index.php/it/informazioni-tecniche/114-pren-informazioni-e-calcolo

Detto ciò, così per capire la differenza di "garanzia" tra quelli che fanno il 316 (no ho capito se L o no L) mi sono preso la briga di surfare su alcuni siti.
Ho trovato che...
"...sono esclusi dalla garanzia...ossidazione... ispezione ogni 12 mesi..."
Sempre spulciando sui siti ho trovato che ci sono foto di ancoraggi corrosi anche in 316 (sito UIAA).
Pure trovato questo "A2 stainless steel has proved to be a reliable material in the marine environment and it is hard to foresee any real improvement to be made, A4 being rather more difficult to work and more prone to work hardening."

Concludo dicendo che 4 volte tanto mi pare tanto (ovvero, ho già espreso la mia opinione sul "costo accettabile"). Presumo ci si riferisca ai prodotti Bolt Products in Duplex che però vanno fissati con resina, e spererei che qualcuno mi trovasse una ditta di resina che garantische il prodotto per 5 anni almeno. Il costo che ho io di differenza tra 316 (senza L nel tassello con L nella placchetta) e 304, è del 27%.

Ciao,
E







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Messaggio il Lun Feb 25, 2013 3:51 pm  funkazzista

Maurizio Oviglia, a proposito del restyling dell'Aguglia di Goloritzé, ha scritto:... placchette con doppio anello... soste su tre punti in cui la corda possa passare su due differenti anelli ruotanti...
cheers applauso

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Messaggio il Mar Mar 26, 2013 5:23 am  Kinobi

Segnalo questo link, apparso ne la Metallurgia Italiana:
http://www.metallurgia-italiana.net/

Consiglio di leggere attentamente.


http://www.aimnet.it/allpdf/pdf_pubbli/set09/bellezze.pdf


Ciao,
E

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Messaggio il Mar Mar 26, 2013 3:36 pm  Kinobi

Mi scuso:
a) cercando questo link:
http://www.gruppofrattura.it/pdf/ext/AIM/Anno%202005/5/005.pdf
Ho trovato il link che ho postato sopra.
Mi scuso.
Le mie considerazioni espresse prima (con tanto di numero di numero di pagina), sono perciò relative a questo link (sempre stessa fonte)
http://www.gruppofrattura.it/pdf/ext/AIM/Anno%202005/5/005.pdf

Scuse ancora.
E

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Messaggio il Mar Mar 26, 2013 3:40 pm  Rugg

Kinobi ha scritto:Segnalo questo link, apparso ne la Metallurgia Italiana:
http://www.metallurgia-italiana.net/

Consiglio di leggere attentamente.


http://www.aimnet.it/allpdf/pdf_pubbli/set09/bellezze.pdf


Ciao,
E



Mi sono letto il resoconto dello studio fatto sugli acciai inossidabili e ferritici in ambienti urbani-salini.



Spesso arrampico a Sperlonga, Moneta, Gaeta.



Volendo fornire una classificazione dello stato di conservazione dell'attrezzatura in parete, quali fix, spit, catene e moschettoni; la peggiore in termini di esposizione, è di certo Gaeta, poi Sperlonga e infine Moneta. Classifica facilmente condivisibile, in quanto calca il concetto della distanza dei materiali inossidabili/ferrosi dal mare.



Nella ricerca effettuata, si evince solamente, la degradazione dei materiali, rispetto all'aggressività dell'ambiente in cui sono inseriti.

Da "technico" o "tenico", la mia domanda è: vi è un correlazione tra materiale impiegato e modalità di fissaggio?

Per esempio, un fix o uno spit, fissato con un valore di coppia dinanometrica molto alto, reagisce in ugual misura agli agenti atmosferici salini, rispetto ad un fix con coppia di serraggio inferiore?

In definitiva, la responsabilità è imputabile solamente al materiale impiegato, o va anche valutato le modalità di utilizzo/installazione?

Che dire poi, di tutte le protezioni in essere composte da acciai ferritici zincati? Dureranno, o la ruggine superficiale presente, inficia la sicurezza delle protezioni?



Spesso mi ritrovo a sostituire, moschettoni di calata, di sovente, piccoli, vecchi e di brutto aspetto esteriore. Il sostituirli, dovrebbe essere una prassi comune tra gli arrampicatori esperti.



Conclusioni, suggerimenti, raccomandazioni:

1. Contribuite al bussolotto, per la spittatura e la manutenzione delle vie. La manutenzione delle vie in ambienti marini, è fondamentale

2. Continuate a contribuire al bussolotto sopra citato.

3. Andate in ferramenta/smorzo/materiali edili e acquistate almeno un paio di moschettoni pesanti zincati. Prezzo medio 1-2 Euro /cad. max. Raddoppiate qualsiasi moschettone/grillo di aspetto dubbio o mal funzionante.

4. Non calatevi mai su un unico ancoraggio. Anche se è di bello aspetto o è esteriormente integro.

5. Provate la catena di calata: verificate che i grilli, se presenti, siano serrati; strattonate tutto il sistema catena.

6. Quando vi fate calare in moulinette, raddoppiate la maglia/moschettone con un rinvio da porre tra la corda e una maglia della catena o sullo spit/fix superiore. Il vostro compagno salirà con una sicurezza in più e voi testerete in maniera "più sicura" la catena di calata.

7. Prendiamo l'abitudine nell'uso della daisy-chain o della longe di servizio con ghiera. Ricordatevi che appendersi con un rinvio alla catena di calata non è sicuro, tanto meno, quando vi è la necessità di fare "manovra".

8. Ricordiamoci anche, che la nostra imbragatura non è eterna, come non lo è l'anello di servizio. Al minimo dubbio, sostituiamo l'imbrago con uno nuovo o raddoppiamo con un cordino in kevlar l'anello di servizio, laddove l'imbragatura sia ancora in buone condizioni e con colori ancora vivi.

9. L'arrampicata e l'alpinismo sono sport pericolosi, usiamo la "testa" in maniera adeguata a quello che si fà.

10. La sicurezza non ha prezzo, se vi sembra troppo costosa l'attrezzatura per praticare sia l'arrampicata sportiva che l'alpinismo, questi sport non fanno per voi, dedicatevi ad altri sport con minori pericoli oggettivi.

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Messaggio il Mar Mar 26, 2013 4:54 pm  Kinobi

Rugg ha scritto:
Kinobi ha scritto:Segnalo questo link...



...
Nella ricerca effettuata, si evince solamente, la degradazione dei materiali, rispetto all'aggressività dell'ambiente in cui sono inseriti.

Da "technico" o "tenico", la mia domanda è: vi è un correlazione tra materiale impiegato e modalità di fissaggio?

Per esempio, un fix o uno spit, fissato con un valore di coppia dinanometrica molto alto, reagisce in ugual misura agli agenti atmosferici salini, rispetto ad un fix con coppia di serraggio inferiore?

In definitiva, la responsabilità è imputabile solamente al materiale impiegato, o va anche valutato le modalità di utilizzo/installazione?

Che dire poi, di tutte le protezioni in essere composte da acciai ferritici zincati? Dureranno, o la ruggine superficiale presente, inficia la sicurezza delle protezioni?
...

3. Andate in ferramenta/smorzo/materiali edili e acquistate almeno un paio di moschettoni pesanti zincati. Prezzo medio 1-2 Euro /cad. max. Raddoppiate qualsiasi moschettone/grillo di aspetto dubbio o mal funzionante.
...

7. Prendiamo l'abitudine nell'uso della daisy-chain o della longe di servizio con ghiera. Ricordatevi che appendersi con un rinvio alla catena di calata non è sicuro, tanto meno, quando vi è la necessità di fare "manovra".

8. Ricordiamoci anche, che la nostra imbragatura non è eterna, come non lo è l'anello di servizio. Al minimo dubbio, sostituiamo l'imbrago con uno nuovo o raddoppiamo con un cordino in kevlar l'anello di servizio, laddove l'imbragatura sia ancora in buone condizioni e con colori ancora vivi.
...

Ciao,

se mi è concesso...

Si, come è posizionato uno spit "può" incidere sulla sua durata. Se ne è già parlato qui, e su PM (trazione, articoli già apparsi sul sito).

Per il tuo punto 3 sono in TOTALE disaccordo.
http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=40392

Se si pensa che la sosta potrebbe cedere, la Daisy non è una soluzione adeguata. Anzi.
Sono un ex venditore di Daisy.
Io le sconsiglio.
C'è un topic su FV relativo alle lounges. Beal ne fa una di "furba". http://bealplanet.com/sport/anglais/page-longes.php#dynaclip

Esistono dei casi (1 credo) di cedimento dell'anello di sicura. Vi sono dei test datti dalla rivista Climbing, e miei (Rivista della Montagna o Alp, non ricordo, ma se smanetti sul web, li ho ri-trovati in Brasile e Russia) dove l'anello per fare sicura è MOLTO sicuro. Io sconsiglio di mettere un ulteriore anello che crea confusione.

Ciao
E

PS: inutile sperare che gli arrampicatori riempiano il bussolotto...Ma ricordarglielo fa sempre BENE Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

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