Rimmel

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Rimmel

Messaggio  LucaVi il Ven Mag 25, 2012 12:13 am

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l'avrei distrutto con la fantasia,
l'avrei stracciato con la fantasia.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto "È tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.


Rimmel è la canzone che preferisco di Francesco De Gregori. L’ha pubblicata nel 1974. Avevo vent’anni.
La risento raramente, ma basta ricordarla e sento dentro di me la femminilità. Come l’ho conosciuta e mi ha educato nei sentimenti. Le poche volte che mi succede di risentirla, mi risento. Che bella la vita, che belle le ragazze!
Il testo, mai l’ho capito appieno. La musica, roba da brivido, di un dolce brivido. Le donne! Mica quelle del sesso senza amore cantato da Natascha nell’Ottavo Nano. Le donne tutte, loro, brrr.
De Gregori poi lo ho abbandonato, quasi. Ma ci fu un momento in cui addirittura lo stimai, oltre che ascoltarlo con passione. È stato al Festival di Re Nudo del 1976, al Parco Lambro. Un clima già piuttosto teso. I primi festival di Re Nudo si tennero in uno spiazzo sotto Ballabio, caro Topocane. Poi a Milano. L’ultimo, lì, nel 77, naufragò perché la situazione non era più gestibile: assaltarono persino i camion con gli alimenti e le bevande gratis. L’anno dopo lo conclusero nella campagna di Reggio Emilia, in un ghetto di tossici. Ma già nel 76, al Parco Lambro, c’era la tensione e la paranoia della droga, l’eroina. Gente a caccia degli spacciatori. L’Elefante bianco e La mela di Odessa degli Area sparate a manetta per l’intero giorno e la notte tra gli stand e le tende delle migliaia di convenuti in quella nostra Woodstock milanese di un movimento alle soglie di scoppiare o di sparare. Ebbene, in mezzo al gran casino De Gregori salì da solo sul palco con la chitarra classica e si mise a cantare e a suonare. Stava nel centro del pratone, su un palco sobrio e di legno. Minchia: lo ascoltarono! E se aveste visto la gente che lo circondava, roba che il Drugo al confronto è un chierichetto, non lo avreste mai creduto. Quelle note, quelle parole, il parco intero si riconciliava.
O forse è soltanto nostalgia. De André, Gian Maria Volonté, Piazza Fontana, ci avevano già dato il “la” da tempo. Ma a quel punto ogni settimana era un capolavoro. Italo mi telefonava e passavo a prendere Alessandra nella via adiacente, attraversavamo Viale Romagna e lui ci faceva sentire i Pink Floid della mucca in copertina, i Crosby Stills Nash & Young di Four dead in Ohio o di Teach your children well. Ti prestava il Demian e lo avevi appena finito che ti passava Narciso e BoccadoroIl lupo della steppa.
No, no, non sono ricordi, non è nemmeno la malinconia. Sono stati semplicemente Bibez e la Federica Boifava che mi hanno fatto venire voglia di scrivere.
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Re: Rimmel

Messaggio  giggio il Ven Mag 25, 2012 12:21 am

A Milano, in centro, c'è l'Istituto dei Ciechi.
È un posto in cui chiunque può provare l'esperienza di non vedere; è guidato da un cieco, assieme ad un piccolo gruppo di persone, attraverso alcune stanze completamente buie allestite in modo da favorire diverse esperienze.
Se ci andate alla sera, organizzano anche un aperitivo al buio: siete seduti ad un tavolo e vi portano da mangiare e da bere, sempre nel buio più assoluto.
Un pianoforte suona, ed il pianista anima la serata suonando motivi conosciuti.
Non potete immaginare quanto le persone, nell'involucro protettivo del buio, si lascino andare a cantare a squarciagola.
La canzone che ho cantato più volentieri è proprio Rimmel: questo è il mio ricordo.

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Tutti i nostri passi hanno seguito un desiderio. Per esaudirlo abbiamo dovuto metterci i piedi sopra e calpestarlo.
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Re: Rimmel

Messaggio  trek2005 il Ven Mag 25, 2012 6:01 am

Da giovane era necessario conoscere Rimmel (un must) assieme alle altre canzoni di De Gregori, Dalla, Venditti...
per poterle strimpellare (senza infamia) con la chitarra e ..."portare a casa"... Very Happy
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Re: Rimmel

Messaggio  virgy il Ven Mag 25, 2012 8:00 am

non mi è mai piaciuta Rimmel e non so perchè, forse perchè tra tutti i cantautori De Gregori lo sentivo il più lontano, quello, insomma, che mi piaceva di meno
a volte mi era pure indisponente


di quel disco avevo un feeling solo con questa, che poi, visto che siamo in tema di ricordi....
ricordo che era la canzone preferita anche di un mio amico, innamorato perso e non corrisposto, di una ragazza della nostra compagnia:


L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,
sotto l'angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo,
nè¨ acrobati nè¨ mangiatori di fuoco,
piuttosto un santo a piedi nudi,
quando vedi che non si taglia, già lo sai.
Ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
'é mia'; sottindente la vita.
E la fine del discorso la conosci già ,
era acqua corrente un pò di tempo fa che ora si è fermata qua.
Non conosce paura l'uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perchè¨ ferirsi non è¨ impossibile,

morire meno che mai e poi mai.



Insieme visitate la notte che dicono ha due anime
e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo.
Lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice 'E' quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito'.
E non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
Però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai.






e adesso, a distanza di tanti anni, ripensando a quest'uomo, a questa canzone...mi accorgo di tutte le volte che ho camminato sui pezzi di vetro che la vita mi ha buttato sull'asfalto
e...
ho camminato, ho camminato lo stesso, fatto tanti chilometri
ma i miei piedi si sono tagliati
hanno sanguinato

ma il mio passo, non l'ho mai modificato
la strada nemmeno!

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Re: Rimmel

Messaggio  MauMau il Ven Mag 25, 2012 8:05 am

non so perchè, ma la so a memoria, senza averla mai voluta imparare Wink

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Re: Rimmel

Messaggio  buzz il Ven Mag 25, 2012 8:08 am

Era appena uscito, o stava uscendo, Rimmel quando De Gregori venne a suonare vicino la mia scuola, un pomeriggio. Il posto si chiamava circolo di cultura popolare, ma io la conoscevo come la sede degli anarchici. Non ho ben capito se fossero della Fai (federazione anarchica italiana) o fossero già in disaccordo. Avevano le bandiere rosse e nere. Uno coi capelli alla gramsci ma ancora più dritti a filo spinato e gli occhialetti veniva chiamato Bakukino. Un altro, EB, che era stato dentro per piazza fontana. Beh era passato poco, dalla bomba, anche se a me adolescente sembrava tanto. Ma il tempo quando aspetti che arrivino i diciotto anni sembra andare più lentamente. E mi sembravano eventi del passato. Chi ci pensava allora che 37 anni dopo ne avremmo saputo quanto ne sapevamo in quel 75?
Gli anarchici mi erano simpatici. Qualche anno dopo, prima uno poi l'altro, finirono tutti dentro. Tutti. Era normale, allora. Chi nasce tondo non può morire quadro, si dice. Ma poi più o meno quadri lo siamo diventati tutti. Tranne chi è morto prima.
Comunque non ero anarchico, non avevo già allora più o meno sedicenne, abbastanza fiducia nel genere umano per pensare che potesse riuscire a autoregolarsi. E infatti. Nemmeno nei forum, ci riesce. Con la stupidità dell'adolescenza con gli anarchici ci disputavamo la storia. Litigavamo su Kronstadt, per fatti avvenuti più di cinquantanni prima. Che nella mia testa più o meno se si fosse parlato di 200 o 500 sarebbe stato uguale.
E invece da qui a quel momento, accidenti ci ritorno, ne sono passati 37. Cioè quasi. E i ricordi sono ben presenti.
Quanto tempo ci vuole perché si spenga nella testa degli uomini il ricordo? Dai padri ai figli, quantomeno.
Noi parlavamo con quelli che avevano fatto la guerra. Era solo 30 anni prima, dopotutto.
Ora uno che ha fatto la guerra se è rimasto vivo è una cariatide. Ma allora no. Per quanto a noi ci sembravano vecchi anche i trentenni, allora magari avevano 50 anni o poco più, quelli che avevano fatto la guerra.
Mio nonno era stato con il gobbo del quarticciolo. Che non era quel bandito come lo hanno dipinto. Era un partigiano. Solo un po' restio a prendere ordini, quando gli dissero che avevano scherzato, che lo ringraziavano e che ora doveva mollare le armi gli disse che non se ne parlava proprio. E così diventò un bandito anche per il governo post fascista, come lo era stato per i nazisti.
Ma sto divagando. Parlavamo di De Gregori. Ma era per dire del clima e delle cose che avevamo in testa allora.
De Gregori sì, veniva a cantare, ma veniva soprattutto a confrontarsi. Si diceva così. Perchè al movimento non piacevano i suoi testi, troppo ermetici.
Però era presto, erano le quattro del pomeriggio, mi pare. Insomma eravamo in sei all'inizio. Poi arrivo qualcun altro. Ma alla fine non più di quindici, ad ascoltarlo e parlare.
< perché scrivi testi che non si capiscono? > e si riferiva soprattutto ad Alice, perché di Rimmel si sapeva poco.
Lui era in imbarazzo, in questa sorta di processo.
< non vuol dire niente... dico quello che vedo ad immagini, è come un quadro impressionista... sono ricordi che si sovrappongono...>
< si ma così confondi le persone...> continuava il pubblico ministero, un anarchico della mia stessa età, con tanto di appunti presi e, frasi estrapolate, e domande da fare...
Immaginate la scena. Il circolo non era che un garage al piano interrato di una palazzina a due piani, in tufo crudo. Di fronte il prato. Dentro c'erano un sacco di manifesti alle pareti e una trentina di sedie. Fregate a qualche scuola, più o meno. Spalliere e sedute di legno istoriate di segni, fatti con le penne e altri oggetti. Iniziali, simboli anarchici, falci e martello rovesciate (trotzkiste) e cancellate, falci a martello di PO e di AO. Frasi. Parole d'ordine del movimento. Graffiti, testimoni di lunghe, lunghissime, quasi giornaliere riunioni.
Lui al centro con la sua chitarra e noi seduti attorno a semicerchio. Dietro il ciclostile. E le risme di carta. E le matrici. L'odore dell'inchiostro e dell'umidità dei muri, verniciati di un verdino pallido, che veniva via a ampie bolle, qua e là scoppiate.
< vabbè su dai... facciamolo cantare, sentiamo le ultime canzoni...>
Francesco attaccò Le storie di ieri. Un po' ruffiano.
Quella si capiva. Quella era politica. Ci piaceva il tono delicato con cui parlava del fascismo di ieri e di oggi (allora).
Ritrovò il calore del piccolo pubblico e i sorrisi.
Il giovane anarchico non era soddisfatto, aveva ancora altre domande, ma venne messo a tacere da qualcuno più grande e più carismatico nel suo gruppo.
Poi suonò Pablo. Era la prima volta che la ascoltavo. Mi sembrava parlasse di storie di immigrazione, in svizzera.
Alla nostra visione ideologica, per cui la canzone doveva essere impegnata, piacque confusamente anche Pablo. Pure se, mi pareva, ritornasse l'ermetismo. Poi finì a bere e suonare altre canzoni. Qualcuna di Giovanna Marini, e altre classiche di lotta.

Comprai Rimmel, del compagno De Gregori. Penso che sia stato uno degli album che ho più ascoltato.
Storcevo un po' il naso perché piaceva anche a mia madre, a mia zia. Qualcosa non quadrava, per questo.
Di solito la mia musica l'ascoltavo solo io. Godevo di questo isolamento. Voleva dire che non ero come loro.
Perché Rimmel la canticchiavano anche i grandi?
Non la capivano. Ma se, non c'è niente da capire...
Una parte di me, inevitabile, quella adolescente che cerca il consenso e l'approvazione degli adulti era in fondo soddisfatta. Una mia scelta musicale aveva anticipato, anzi trainato a loro. Una mia scoperta era arrivata anche a loro.
L'altra parte di me diffidava. Se piace a tutti vuol dire che è indolore, che il suo messaggio non disturba, che alla fin fine sono solo canzonette e ci sta prendendo per il culo, De Gregori.
Dannate contraddizioni. Quanti anni ci vogliono per far pace con se stessi?
Criticava Pannella, il signor Hood. Criticava Venditti e altri colleghi, nelle sue canzoni. Ma se per saperlo bisognava decrittarlo come un'antica iscrizione, allora ecco che aveva ragione l'anarchico: il suo messaggio passava a due livelli, uno commerciale e uno pseudopolitico, che poi era più pseudo che politico. Intimista. Piccolo borghese. Non erano nemmeno ancora gli anni in cui il privato era politico.
Insomma passai anche io alla disapprovazione.
Però continuai a suonare le sue canzoni.
Dannate contraddizioni.

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Re: Rimmel

Messaggio  zietta il Ven Mag 25, 2012 8:58 am

LucaVi ha scritto:La risento raramente, ma basta ricordarla e sento dentro di me la femminilità. Come l’ho conosciuta e mi ha educato nei sentimenti. Le poche volte che mi succede di risentirla, mi risento. Che bella la vita, che belle le ragazze!
Il testo, mai l’ho capito appieno. La musica, roba da brivido, di un dolce brivido. Le donne! Mica quelle del sesso senza amore cantato da Natascha nell’Ottavo Nano. Le donne tutte, loro, brrr.

"Siete entusiasmanti, voi donne. Siete un inno alla vita. Ci sono ragazze intense e ragazze leggere, occhi profondi e occhi azzurri, gonne colorate e profumi. Tante non sanno quello che vogliono, sembrano disorientate, altre pretendono che ti comporti solo come
dicono loro. Quasi tutte, sono vittime di mille complessi. Anche così, siete sempre bellissime. Beh, è osceno quello che ho detto? Guardando una donna, sembra normale che lei si muova in un certo modo, che viva "in vetrina". E’ il richiamo, lo specchietto predisposto dalla natura.
Che c’è di osceno nella femminilità? Un ragazzo la dà per scontata e spesso neppure ha bisogno di "mettere a fuoco". Piuttosto, ad averne consapevolezza, la vostra femminilità deve essere proprio uno sballo.
Deve esserci un modo interno, tutto particolare, di essere donna. Ecco! Mi piacerebbe conoscervi a fondo, sapere com’è il vostro mondo e come si avverte da lì il mondo esterno.”
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Re: Rimmel

Messaggio  federica boifava il Ven Mag 25, 2012 9:20 am

oggi scavalco la terza decade con la curiosità di chi valica il Passo, con la consapevolezza di aver "mosso soltanto l'aria" tra un versante e l'altro... e sapete? Più si va avanti e più la Leggerezza si addensa, come il caramello. E dolce come ques'ultimo sono le parole stupende che ora leggo. Mi svacco sulla sedia in ufficio e parto con i miei pensieri, sentendomi semplicemente felice.
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Re: Rimmel

Messaggio  buzz il Ven Mag 25, 2012 9:26 am

federica boifava ha scritto:oggi scavalco la terza decade con la curiosità di chi valica il Passo, con la consapevolezza di aver "mosso soltanto l'aria" tra un versante e l'altro... e sapete? Più si va avanti e più la Leggerezza si addensa, come il caramello. E dolce come ques'ultimo sono le parole stupende che ora leggo. Mi svacco sulla sedia in ufficio e parto con i miei pensieri, sentendomi semplicemente felice.

Beh auguri, allora ! Very Happy




dovrebbero essere 30

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Re: Rimmel

Messaggio  federica boifava il Ven Mag 25, 2012 9:42 am

scavalco con 1 passo in più: 31! Ragazzaccia...
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Re: Rimmel

Messaggio  Ospite il Ven Mag 25, 2012 9:48 am

federica boifava ha scritto:scavalco con 1 passo in più: 31! Ragazzaccia...


auguri, ma vergognati !!!



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Re: Rimmel

Messaggio  Admin il Ven Mag 25, 2012 9:49 am

federica boifava ha scritto:scavalco con 1 passo in più: 31! Ragazzaccia...

oggi compiono gli anni anche Butterfly e pure Manu (la mia compagna) tutte gemelli che di contraddizioni se ne intendono asd
auguri anche a loro cià

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Re: Rimmel

Messaggio  LULU' il Ven Mag 25, 2012 10:20 am

questa canzone è da brividi, dolcissima, bellissima....
forse mi piace così tanto x' racconta una storia di vita reale, che conosco, e che a volte fa male...

"E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni"

"Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi"

...e la mia giornata inizia coccolata dalle canzoni di De Gregori...

e ancora TANTI AUGURI a Federica Boifava, Butterfly e Manu
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Re: Rimmel

Messaggio  MauMau il Ven Mag 25, 2012 10:26 am

auguri a tutte anche da parte mia! Wink

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Re: Rimmel

Messaggio  faust il Ven Mag 25, 2012 10:29 am



cheers cheers
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Re: Rimmel

Messaggio  Ospite il Ven Mag 25, 2012 12:12 pm

Ieri sera sono arrivato a casa tardi, come sempre ultimamente.
Ho letto questo topic e l ho messa su, la canzone dico.

Sarà stata l ora tarda, sarà il periodo, sarà la primavera.
Ma ho avuto la necessità impellente di rallentare, di andare adagio.
Perso dentro a questa spirale, che mi brucia lentamente il cuore, chiamata vita.
Perchè una volta che hai preso l onda non puoi puoi aspettare che si infranga per ritornare al largo con lei e la sua schiuma.
Quando si infrange, ti infrangi anche tu e mettere assieme i pezzi può sembrare impossibile.
Perchè non hai il tempo, perchè non hai la voglia, perchè sei troppo preso a correre e a fagocitare tutto nel più breve tempo possibile.
E' come essere in autostrada lanciato a 190 con tutto che scorre a lato talmente veloce da non riuscire a dargli dei confini nitidi e precisi.
Però alcune di quelle sfocature rimangono dentro e rischiano di farti cadere dal quell onda, quando la stai ancora cavalcando o perlomeno ci stai provando.

Corri a perdifiato sempre e comunque.
Ma a volte mi viene da chiedermi per cosa?


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Re: Rimmel

Messaggio  giggio il Ven Mag 25, 2012 12:27 pm

Fo3-The Awakening ha scritto:Ma a volte mi viene da chiedermi per cosa?

manfatti, perché?
per raggiungere un obbiettivo?
se corri e basta non ti godi nulla, a maggior ragione se sai che anche raggiungendo l'obbiettivo poi l'appagamento è solo un istante.
e allora perché non goderselo un po' di più 'sto viaggio?
io non ho la tua costanza e la tua determinazione, per me il problema più che il correre è l'angoscia di perdere.
c'è talmente tanta vita attorno a me, e infantilmente la vorrei provare tutta.

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Re: Rimmel

Messaggio  Beldar il Ven Mag 25, 2012 12:28 pm

bella Fo,

torna a trovarci, che si rallenta un pò insieme
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Re: Rimmel

Messaggio  federica boifava il Ven Mag 25, 2012 12:35 pm

leggete "bisogno di libertà" di Björn Larsson...
Per me la Libertà è da imbrigliare. Lo so che è la madre di tutte le contraddizioni!
E come farlo se non rallentando, se non togliendo, togliendo e...togliendo ancora?

Wow, stamattina cammino ad un metro da terra. Al lavoro non combino un caxxo e mi sento in linea con le mie esigenze. Very Happy
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Re: Rimmel

Messaggio  Topocane il Ven Mag 25, 2012 3:18 pm

Fo3-The Awakening ha scritto:
...
Corri a perdifiato sempre e comunque.
Ma a volte mi viene da chiedermi per cosa?


...chiedilo a Giannimiao
che quando gli ho detto che non venivi a cena da noi, con lui in trasferta che ci raggiungeva DA MELEGNANO, perchè dovevi allenarti....

....beh, lascio a te immaginare risposta e commenti asd Twisted Evil asd

cià

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Re: Rimmel

Messaggio  LucaVi il Ven Mag 25, 2012 3:22 pm

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Re: Rimmel

Messaggio  Topocane il Ven Mag 25, 2012 3:27 pm

Buzz ha scritto:pare una a cui hanno fregato la sedia e il giornale con photoshop Shocked

invece penso sia la classica posa del dopo aver appena lanciato un sasso piatto sul pelo dell'acqua! Very Happy

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Re: Rimmel

Messaggio  LucaVi il Ven Mag 25, 2012 3:29 pm

Bravo TC! Wink
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Re: Rimmel

Messaggio  Ospite il Ven Mag 25, 2012 3:30 pm

LucaVi ha scritto:Bravo TC! Wink

E come mai hai messo questa foto?

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Re: Rimmel

Messaggio  LucaVi il Ven Mag 25, 2012 3:31 pm

Fo3-The Awakening ha scritto:
LucaVi ha scritto:Bravo TC! Wink

E come mai hai messo questa foto?
Sì, vabbé, ma cosa hai ascoltato allora questa notte? Rolling Eyes
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