Yosemite vs Everest

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260512

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Yosemite vs Everest




Yosemite vs Everest

Everest 05-2012 Photo Simone Moro

Alpinismo a due velocità in questi giorni in giro per il mondo. In Yosemite Valley un concatenamento con tempi da record di 3 difficili vie in meno di ventiquattro ore, mentre sull' Everest coda di alpinisti che tentano di raggiungere la vetta.
Yosemite 05-2012 - Tommy Caldwell and Alex Honnold

Ma partiamo dalle cose belle: Alex Honnold e Tommy Calwell hanno salito in successione la parete sud del Mt. Watkin, Free Rider su El Capitan e Regular Northwest Face sul Half Dome. 21 ore e 15 minuti per questo bellissimo concatenamento partendo alle 16.45 del 18 maggio e raggiungendo la cima del Mt. Watkin in 2 ore e 40, veloce discesa e via per una spettacolare notturna su Free Rider raggiungendo la vetta di El Cap in 6 ore e 15 minuti. I due probabilmente non ancora stanchi si sono portati alla base del Half Dome e hanno salito la Northwest Face raggiungendone la vetta alle 14.00 del 19 maggio. Lunghi tratti in conserva su alte difficoltà e brevi tiri di corda sulle altissime difficoltà. Un alpinismo d' elite che ridicolizza i tempi normali di salita a queste montagne.

Mt. Watkin Photo by Chris McNamara

Di contro: oltre 700 persone assediano l' Everest in questi giorni e le poche finestre di bel tempo a disposizione obbligano gli alpinisti a partire in folti gruppi per tentare di raggiungere la vetta con conseguenti rallentamenti lungo le corde fisse e affollamento ai campi alti. Non serve ricordare che tutto questo rende le ascensioni al tetto del mondo oltremodo pericolose se si considera che le spedizioni commerciali che operano sulla montagna, e in questo periodo sono la maggioranza, portano spesso in quota persone non preparate ad affrontare un ottomila . E così succede che alpinisti del calibro di Simone Moro rinuncino alla salita senza l' utilizzo dell'ossigeno e alla successiva futuristica traversata verso il Lhotse proprio per la difficoltà a muoversi sulla montagna a causa dell' affollamento. Moro in un' intervista a Planetmountain si lamenta giustamente e paragona l'Everest a Gardaland, anche se guardando in profondità viene da chiedersi se un pò di colpa per questo affollamento non sia da imputare anche agli elicotteri pilotati dallo stesso Moro che portano, come succede sulle Alpi, un falso senso di sicurezza.
Un alpinismo ridicolo, non quello di Simone Moro anzi, che "compra" una cima senza preoccuparsi di passare vicino al cadavere di qualcuno morto il giorno prima, e a oggi sono 10 in due giorni!

Everest 05-2012 Photo by Ang Kaji Sherpa

Per fortuna l' alpinismo Himalayano non è solo questo e la ripetizione della difficlile e nettamente meno fraquentata via Scott da parte di Gerlinde Kaltenbrunner (la prima donna a salire tutti i 14 ottomila senza l' utilizzo dell' ossigeno) e David Göttler al Nuptse,7861m, ne è una prova. La stessa Kaltenbrunner nel suo blog afferma che - La cima principale del Nuptse ha visto solo 17 salite, mentre centinaia di persone si mettono in coda per raggiungere la cima dell'Everest. Da quassù la vista è bellissima e completamente diversa da quella dell' Everest e Lhotse, anche se questi tre monti sono molto vicini-.

Nuptse 7861m Photo Gerlinde Kaltenbrunner


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Yosemite vs Everest :: Commenti

Messaggio il Sab Mag 26, 2012 8:16 pm  Admin

Interessante, il sito www.westcrack.com. Lo gestisci tu?
.....
Sui temi del post effettivamente ne abbiamo parlato a più riprese in questi giorni in topic diversi.
Suggestiva l'idea di contrapporre la salita di Honnold e Caldwell alla situazione sull'Everest. La velocità e la lentezza, verrebbe da dire.
Ma oltre questo non riesco a cogliere altri punti di contatto.
Se non che è una specie di cerchio che si chiude.

Mi spiego, so che molti non saranno d'accordo.
La salita di Honnold e Caldwell, dici bene tu, ridicolizza le normali salite a queste pareti che non sono affatto facili.
In qualche modo, sui media, anche rivolti ad un pubblico di nicchia fatto da praticanti o aspiranti tali, passa l'immagine che sia una specie di facile gioco.
Honnold e Caldwell sono fortissimi, sono atleti, dei fuoriclasse e hanno una padronanza del proprio corpo e della mente fuori dal comune.
Non è colpa loro. Ma quello che viene fuori dal loro racconto è il divertimento, il gioco.
Pochi al mondo possono pensare di emularli.
Ma i loro sponsor vogliono vendere: imbraghi, scarpette, caschi, friends, dadi, corde, moschettoni, frontali, magliette/pantaloni/gusci tecnici... e pompano le notizie. Inducono a credere che tutti, magari non come loro, magari con il proprio passo, lentamente, possono. Basta ben equipaggiarsi. E' lo stesso meccanismo in atto sull'Everest: la piccola economia gira. Le organizzazioni di Guida vendono posti, tende, materiali, tute imbottite, sacchi a pelo, viaggi, sherpa, soccorsi, elicotteri, corde fisse, servizi fotografici, ossigeno, telefoni satellitari, visite al cimitero della normale dell'Everest, il brivido di poter toccare al morte e tornare a raccontarla.
Gli stessi alpinisti che poi fanno le imprese, vivono su questo, finanziano la loro attività - non tutti, pare - con questo circo, effetto centro commerciale dai i 5000mt in sù.

Vogliono vivere della loro passione, per dedicarsi ad essa 365 giorni l'anno, a 360 gradi, perché per tenere il ritmo, per essere qualcuno, devi essere un professionista, poi la passione diventa mestiere, nel senso che paghi la passione con il mestiere e allora devi promuovere, vendere, portare, e sei quindi il tramite con il mercato.

Grazie a questo, il mercato, abbiamo Honnold e Caldwell, professionisti ad altissimo livello. Grazie a questo, il mercato, abbiamo le file sull'Everest. Si scambia abilità e coraggio per attrezzatura e contanti.
Non c'è troppa contrapposizione. La velocità e la lentezza, sono estremi che si toccano. Si sovrappongono. Sono la stessa cosa.
E'

Un altro punto di vista, quello di livellozero

::::::::::::::::::

Ho letto oggi le dichiarazioni di Simone Moro circa le file di gente sull’Everest. Prima l’intervista a Planetmountain. Ora corriere.it. A seguire, immagino, le altre testate online. In sostanza Simone ci dice: c’era troppa fila e quindi sono tornato indietro dal tentativo di concatenamento Everest-Lhotse. Troppo rischioso. Troppe persone senza esperienza trascinate su dagli sherpa come sacchi di patate.
Non so. Non sono mai stato in Himalaya, ma mi riesce difficile pensare che un ricco pensionato americano in fila davanti a te attaccato ad una corda fissa su un pendio a 45 gradi costante possa rappresentare un pericolo oggettivamente maggiore rispetto ad un seracco sospeso sopra la grande e selvaggia parete Himalayana di turno che Simone ama affrontare in condizioni magari invernali. In queste dichiarazioni c’è qualcosa che mi sfugge.



Viene da pensare che, come sempre, sia più una questione “politica”, di marketing e di visibilità. Sono andato lì per tentare il concatenamento, non ci sono riuscito per il motivo xy ma ho fatto le foto alle persone in fila. Ci posso ora riempire il blog, scatenare reazioni a catena di simpatia e tempeste di “mi piace” da parte degli armchair climbers che si sentono per forza autorizzati ad esprimere, dalle loro postazioni internet, sdegno ed indignazione per la rincorsa dell’uomo qualunque verso la cima più alta del mondo.
Perchè poi il punto è esattamente questo. Decenni di letteratura, giornalismo eroico, blog e montagna.tv ci hanno appunto insegnato che la cima è, prima di tutto, luogo delle grandi imprese. Solo gli alpinisti “eletti” possono aspirare a raggiungerla a costo di immani sacrifici fisici e mentali. La zona della morte di certo non ha pietà degli sprovveduti che fin lassù si avventurano ignari del pericolo! Il dettaglio che il più delle volte anche le spedizioni dei grandi alpinisti usino corde fisse, portatori, campi intermedi ed ossigeno rimane appunto solo un dettaglio, derubricato al massimo a nota di colore, e completamente accantonato rispetto alle foto di vetta con gli alpinisti abbracciati e piangenti, stravolti di stanchezza ma felici, con le loro emozioni fissate per sempre nel filmato in High Definition a 1080p, sparato un secondo dopo nell’etere internet tramite l’uplink satellitare, già bello che editato e figo, con la musica giusta ed i marchi degli sponsor in bella vista. Sarebbe questo l’Alpine P0rn che, in tempo più reale del reale, straborda dalle nostre bacheche facebook, ormai privato di un significato qualsiasi, nel turbinio estetizzante delle condivisioni multiple che si diramano a cascata dalla vetta della piramide (umana, geografica e tecnologica).



Quindi l’alpinista qualunque, il signor Rossi della domenica che si affidi ad una agenzia per essere trascinato sulla cima più alta del pianeta diventa un’offesa a questa iconografia, diventa uno scandalo, una cosa insopportabile e da sanzionare, soprattutto da parte di chi di montagna ne mastichi almeno un pochino. In realtà le persone normali si stupiscono di come gli alpiniti veri si lamentino della ressa e chiedano strada libera. Mettetevi in fila cazzo ed aspettate il vostro turno! E’ come andare al lago la domenica pomeriggio e lamentarsi tutto il tempo per la coda o come andare in vacanza d’agosto in luoghi esotici e lamentarsi per i troppi turisti che hanno avuto la tua stessa idea. Maledetti!
L’indignazione andrebbe piuttosto rivolta alle condizioni in cui versa l’Everest, ai rifiuti, alle corde fisse abbandonate ed alle bombole vuote che da anni si accumulano a tonnellate (sia quelli dei turisti che quelli degli alpinisti), mentre nella realtà chi sale è interessato solo a salire e chi concede i permessi è interessato solo a far cassa il più possibile.



Quindi pur comprendendo l’innegabile necessità di Simone Moro di essere il più possibile visibile sui media, anche vista la scarsità di risultati del 2012, lo invitiamo bonariamente a volersi astenere dai commenti e ad evitare di salire sul predellino. Ci piacerebbe di più vederlo in veste di ambasciatore ecologista per la salvezza di quei luoghi, forte della sua autorevolezza e del suo carisma. Se fosse possibile ci piacerebbe anche non dover essere costretti a leggere che, tra i suoi tanti impegni, aveva anche trovato il tempo, con comunicato stampa degno del migliore spin doctor + obbligatoria intervista, di fare da guida alpina per la sfortunatissima bike expedition del pagliaccio di Striscia la notizia, tal Brumotti (che tutti conoscono non so bene per quale motivo). Costui, con l’aiuto di Moro, aveva intenzione di accollarsi una bici speciale fin sulla cima dell’Everest 8848 metri slm, per poterci poi fare dei saltelli ad imperitura memoria dell’umanità.

Se non è circo Barnum questo ditemi voi che cosa è ($)($). Magari la prossima volta che Simone Moro va dalla Bignardi può cercare di spiegarlo anche a noi, poveri sfigati alpinisti della domenica (quando va bene).

http://www.livellozero.net/?news=everest-circus

Ultima modifica di Ad_buzz il Sab Mag 26, 2012 9:22 pm, modificato 1 volta

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Messaggio il Sab Mag 26, 2012 8:40 pm  Alespot

Ad_buzz ha scritto:Interessante, il sito www.westcrack.com. Lo gestisci tu?
Sì lo gestisco io ed è on-line da circa 3 mesi

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Messaggio il Dom Mag 27, 2012 11:44 am  espo

Ad_buzz ha scritto:


.....
Sui temi del post effettivamente ne abbiamo parlato a più riprese in questi giorni in topic diversi.
Suggestiva l'idea di contrapporre la salita di Honnold e Caldwell alla situazione sull'Everest. La velocità e la lentezza, verrebbe da dire.
Ma oltre questo non riesco a cogliere altri punti di contatto.
Se non che è una specie di cerchio che si chiude.


quoto buzz e pue livello zero...

e cmq penso che se ha diritto di andar un fuoriclasse in un posto. ci ha diritto chiunque. visto che la genesi è la stessa poi....

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Messaggio il Dom Mag 27, 2012 5:28 pm  Alespot

espo ha scritto:e cmq penso che se ha diritto di andar un fuoriclasse in un posto. ci ha diritto chiunque. visto che la genesi è la stessa poi....
Nessuno mette in dubbio che chiunque è libero di andare dove vuole, anzi.

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 8:30 am  gug

Io più che altro non capisco cosa ci facesse un "alpinista top" come Moro sulle fisse della normale all'Everest per poi lamentarsi dell'affollamento: possibile che su montagne come quelle non ci sono nuove vie da tracciare?

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 8:36 am  Topocane

aspettava che scendesse ueli steck per chiedergli se ne aveva viste in giro.
...di vie nuove Rolling Eyes

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 8:39 am  buzz

gug ha scritto:Io più che altro non capisco cosa ci facesse un "alpinista top" come Moro sulle fisse della normale all'Everest per poi lamentarsi dell'affollamento: possibile che su montagne come quelle non ci sono nuove vie da tracciare?

La sua idea era la traversata Everest-Lhotse,
salendo in cima all'everest e scendendo dal lhotse dalle normali attrezzate con le corde fisse.
Se la traversata è un obiettivo da almeno 30 anni e non è mai riuscita a nessuno presumo sia un pelo dura...
metterci anche salite e discese indipendenti sarà un obiettivo del futuro, suppongo. Per ora, immagino, giudicato impraticabile.

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 8:52 am  Beldar

Buzz ha scritto:

La sua idea era la traversata Everest-Lhotse,
salendo in cima all'everest e scendendo dal lhotse dalle normali attrezzate con le corde fisse.
Se la traversata è un obiettivo da almeno 30 anni e non è mai riuscita a nessuno presumo sia un pelo dura...
metterci anche salite e discese indipendenti sarà un obiettivo del futuro, suppongo. Per ora, immagino, giudicato impraticabile.

TSK, ma dai, è facilissima, che vuoi che sia, ce so è corde fisse,, i sherpi, è na calla, io, da qui, senza muovere il culo dalla tastiera di un computer l'ho già fatta, almeno tre volte....

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 9:07 am  buzz

Poi gli alpinisti di punta mostrano quel certo disagio per la massa in fila sulle fisse delle normali...
che è lo stesso disagio che gli alpinisti normali mostrano verso gli escursionisti e i ferratisti ovviamente,
e gli escursionisti cazzuti verso i merenderos, e giù di lì.

Intanto però alpinisti di punta hanno queste belle idee:

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 9:56 am  Ospite

Buzz ha scritto:
gug ha scritto:Io più che altro non capisco cosa ci facesse un "alpinista top" come Moro sulle fisse della normale all'Everest per poi lamentarsi dell'affollamento: possibile che su montagne come quelle non ci sono nuove vie da tracciare?

La sua idea era la traversata Everest-Lhotse,
salendo in cima all'everest e scendendo dal lhotse dalle normali attrezzate con le corde fisse.
Se la traversata è un obiettivo da almeno 30 anni e non è mai riuscita a nessuno presumo sia un pelo dura...
metterci anche salite e discese indipendenti sarà un obiettivo del futuro, suppongo. Per ora, immagino, giudicato impraticabile.
Quoto Buzz.
Moro è di stanza in Nepal e dal versante nepalese, sull'Everest non vedo nessun altra via nuova logicamente praticabile.
E' vero che la spedizione National Geographic aveva contattato Moro chiedendogli di sostituire Cory Richards nella scalata lungo il west ridge e il Couloir Hornbein... ipotesi scartata per le proibitive condizioni del couloir tanto che anche la spedizione americana si è dirottata poi sulla normale da sud

In merito ai suoi giudizi sul serpentone posso immaginare che per Moro oltre a prudenza tattica abbiano inciso fattori motivazionali non da poco... considerando poi l'Everest come un suo obiettivo da sempre mai completamente soddisfatto.

p.s. questo intervento pochi giorni sul Tengkangpoche con Rosati alla guida dell'elicottero ha dell'incredibile
http://www.montagna.tv/cms/?p=40687

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 10:23 am  Alespot

gug ha scritto:Io più che altro non capisco cosa ci facesse un "alpinista top" come Moro sulle fisse della normale all'Everest per poi lamentarsi dell'affollamento: possibile che su montagne come quelle non ci sono nuove vie da tracciare?
Hai pienamente ragione, ma mi sa che il nome Everest sia più monetizzabile in termini di sponsor.

westcrack.com

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 10:24 am  Topocane

A ha scritto:
p.s. questo intervento pochi giorni sul Tengkangpoche con Rosati alla guida dell'elicottero ha dell'incredibile
http://www.montagna.tv/cms/?p=40687

bohh... non so
a me da un certo disagio cmq, leggere di quell'intervento...

sarà che quelli di tragediatv ci son saltati addosso a pesce... e magari ci romanzan su un po'
però bohh... pure le foto della tendina straziata, del corpo congelato li appeso

e poi cazzo, siam nel 2012, son in territorio a loro estraneo... e ancora ad attacar targhe e robe simili?!??

bahh... confused

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 10:26 am  Alespot

Topocane ha scritto:aspettava che scendesse ueli steck per chiedergli se ne aveva viste in giro.
...di vie nuove Rolling Eyes
beh......neanche questo ha dimostrato grande idee.....

westcrack.com

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 10:48 am  buzz

Topocane ha scritto:
A ha scritto:
p.s. questo intervento pochi giorni sul Tengkangpoche con Rosati alla guida dell'elicottero ha dell'incredibile
http://www.montagna.tv/cms/?p=40687

bohh... non so
a me da un certo disagio cmq, leggere di quell'intervento...

sarà che quelli di tragediatv ci son saltati addosso a pesce... e magari ci romanzan su un po'
però bohh... pure le foto della tendina straziata, del corpo congelato li appeso

e poi cazzo, siam nel 2012, son in territorio a loro estraneo... e ancora ad attacar targhe e robe simili?!??

bahh... confused

Beh, si parlava della necessità di recuperare i corpi e quando qualcuno lo fa non va bene?

Ricordo la storia di quei due alpinisti. Una cosa abbastanza triste. Un paio di anni fa, se non sbaglio, erano stati diramati appelli sul web.
http://www.summitpost.org/phpBB3/sos-two-russian-climbers-missing-at-teng-kangpoche-nf-t55727.html La famiglia e gli amici cercavano qualcuno che li avesse incontrati. Dato che erano andati per salire quella cima e non erano più tornati, al checkin all'aereoporto per il volo di ritorno prenotato non erano andati, il bagaglio non era stato ritirato.
Un alpinismo per niente facile, ma fuori dai riflettori, cui la coppia era abituata. Finito purtroppo male.

Ok forse le targhe in generale sarebbero da evitare. Ma in questo caso mi sembra un peccato veniale. Su quella parete non passa così spesso gente da esserne disturbata...

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 10:54 am  Topocane

...mi fa un po' senso le continue sparate, comunque, sulle prime realizzazioni

primo salvataggio
primo atterraggio qua
primo sorvolo là
etc.etc...

anche se, probably, su questo ci marcian molto quelli di tragediaTv

bohh... moro è un continuo su&giù di sensazioni, che mi da
un giorno lo ritengo molto su... poi mi scivola giù su ste cose Rolling Eyes

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Messaggio il Lun Mag 28, 2012 11:01 am  buzz

Topocane ha scritto:...mi fa un po' senso le continue sparate, comunque, sulle prime realizzazioni

primo salvataggio
primo atterraggio qua
primo sorvolo là
etc.etc...

bohh... moro è un continuo su&giù di sensazioni, che mi da
un giorno lo ritengo molto su... poi mi scivola giù su ste cose Rolling Eyes

si, questo è vero.
ma tutto quello che arriva della sua persona al pubblico (cioè chi non lo conosce ma lo ascolta e lo legge, nonché vede ciò che fa) ha sempre questo sottofondo di sapiente e oculata regia per sfruttare il rimbalzo sui media.
Non so quanto sia voluto e cercato consapevolmente e quanto non sia frutto di una innata tendenza alle cose eclatanti.

Consideriamo comunque l'operazione nel suo complesso. Non solo la discesa lungo il cavo e il mettere due fix per ancorarsi e lasciarlo andare, che già sta cosa ha dell'incredibile. Ma anche stare due giorni sotto il tiro di questi seracchi ... non so quanti lo avrebbero fatto.



Ora, che siano stati animati esclusivamente da umana pietas per recuperare i due corpi. Che siano stati pagati dagli amici dei climber (non lo so). Che lo abbiano fatto perché in cerca dichiaratamente in cerca di sponsor per la loro impresa di elisoccorso...
non lo so.
Certo che a farlo ci vogliono i coglioni quadrati e fumanti.

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