bello, ma...

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bello, ma...




Ieri sera guardavo il video Reel Rock 2011. Parte con circa tre minuti di pubblicità sulle varie aziende che hanno contribuito a finanziare le varie produzioni.
Il primo video tratta di Will Gadd e Tim Emmet che scalano una specie di enorme grotta retrostante una cascata.
Ambiente assolutamente spettacolare, immagini bellissime, ghiaccio formato dalle particelle d'acqua generate dalla caduta della colonna d'acqua.
I due mostrano di divertirsi un casino.
Il ghiaccio ha coperto anche i fix presenti nella volta, allora vanno su con un metal detector portatile e li trovano, sotto il ghiaccio. Lo buttano giù, puliscono, mettono i rinvii. Provano finché non la fanno in libera, pare.

Come dicevo, i due si sono veramente divertiti.
E ci credo, mi sarei divertito pure io.
Le immagini sono belle, bellissime.

Quindi c'erano i due, pagati per divertirsi. E mi sta anche bene, mica faccio il moralista.
C'era la troupe cinematografica. Professionisti che magari saranno fortunati a fare un lavoro che gli piace e li porta in posti belli, ma che comunque sono da pagare.

Montaggio eccetera.

Tutto ha un costo. I marchi ben in vista addosso ai climber e nei titoli, ripagano?

Non lo so.
La scorsa settimana sono entrato in un negozio che vende Montura, North Face, Five Ten, eccetera.
Dovevo comprare solo della magnesite. Che poi quando ho visto quanto costava, 12.90 € già mi stava girando male.
Ma mi sono fermato a guardare questo materiale.

Ho visto dei prezzi assurdi.
Pantaloni di velluto a 170 euro scontati del 30%.
Gusci in gtx trikke eballakke 470 euro.
Pile che al tatto sembravano identici a quelli che decathlon vende a 8 euro che ne costavano 70.
Piumini leggerissimi intorno ai 500 euro.

Mi ha fatto letteralmente schifo, ve lo giuro, toccare quella roba. Pensare che se sta lì è perché qualcuno se la compra.

Non me la vengano a contare che Decathlon sta bassa perché sfrutta gli operai cinesi. Può anche darsi. Ma questi non ci credo che siano etici e che se possono guadagnare non lo fanno pure loro.

PERCHE' COSTANO UNO SPROPOSITO?

Ieri sera ho pensato che in quel video insulso c'era la risposta.
Perché spendono un sacco di soldi in questo tipo di promozioni, che gli consentono di vendere di più ovviamente, perché la gente pensa che se mette quel marchio addosso diventa più simile al suo modello.

E leggevo un pensiero di Erri De Luca ieri, sulla colonna in fila nella normale dell'Everest.
"Sarebbe interessante calcolarne il fatturato: permessi di salita, viaggi, guide, portatori, bombole di ossigeno, abbigliamento. E' una colonna da milioni di euro."
Avevo fatto caso alle tende: tutte uguali. Alle tute simil astronauta: se non sono uguali poco ci manca.

Il paradosso in fondo è questo: è la massa stessa dei consumatori a pagare la produzione dei mezzi per condizionare se stessa a praticare la propria attività in un certo modo e ad acquistare per questo quel dato prodotto...
Un serpente che si morde la coda.

Io non ci sto dentro. E anche altri che conosco non ci stanno dentro.
Ma evidentemente qualcuno si.

Come per le tasse, qualcuno mi potrebbe dire che se tutti le pagassimo allora tutti ne pagheremmo di meno.
E che se il prezzo di certa roba è così alto è proprio perché qualche pulciaro come me si ostina a comprare la roba dalla bancarella invece che le figate marchiate.

E così non finanzio nemmeno tutti i vari professionisti del boulder, dell'arrampicata, dell'alpinismo, che si fanno in quattro per spingere i limiti dei nostri sport sempre più avanti, verso traguardi impensabili.

Professionisti irraggiungibili da noi comuni mortali che paghiamo per farci sognare.
Che paghiamo per imitare.

Che quando smetteremo di pagare, e la crisi per questo sia benvenuta, forse il carrozzone delle colonne commerciali in marcia verso la conquista dell'inutile si fermerà.

E sarà sempre troppo tardi.

buzz

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 4:22 pm  Beldar

siamo, o vorrebbero che fossimo, polli in batteria come chi pratica qualsiasi altra attività, sportiva e non. L'unico rimedio è accendere il cervello e mantenerlo acceso.

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 4:24 pm  LucaVi

Io vorrei anche sapere, a questo punto, quanto incidono la pubblicità e la promozione nel prezzo di un prodotto.

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 4:50 pm  espo

avendo iniziato a praticare questa attività prima che tutto questo succedesse non no problemi e nessun dubbio a dire che si è vero. siamo noi, in senso lato e non personale, ad aver voluto tutto questo. a volere i prezzi alti, la roba figa e che dura poca, i video che fanno sognare ecc ecc ecc.

una volta tutto ciò non succedeva e chiunque faceva questa attività si faceva un punto d'onore nel avere cose che duravano tanto e costavano poco. nel contrattare alla morte per uno sconto di poche lire. ora si vede il contrario. meno uno fa + bel materiale ha, lucido e nuovo.

abbiamo voluto noi il cambio di mentalità e di approccio. e lo stiamo pagando. poi io sono come buzz. uso ancora i rinvii di 25 anni e compero tutto ciò che non è fondamentale per la sicurezza in posti tipo decathlon e modelli degli anni passati. ma sono una razza in estinzione.

quanto incide la pubblicità? chi frequenta questo forum o prima su fv ci può arrivare da solo. ha gli elementi per saperlo ......

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 5:04 pm  baldazzar

ma se hanno quasi tutte bilanci da brividi, in rosso intendo??? cosa volete che faccia un po' di pubblicità?

e poi come si fa a paragonare i prezzi di una catena di distribuzione con i prezzi di marchi che sono venduti da negozi o catene esterne a questi (quindi con ricarichi che non dovrebbero mai essere sotto al 50% (ad essere cauti), considerando stagionalità ed obsolescenza modaiola???)

quella fregnaccia delle batterie dei polli ha rotto, ma davvero Rolling Eyes

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 5:08 pm  Topocane

beh balda... Rolling Eyes

però, su ca il 90% degli articoli di marchi noti, abbigliamento soprattutto
non mi dire che c'è una differenza data da studio materiali, prodotto etc.etc. eh?!?

ché so'tutte cazzate bell'ebuone, visto che producon quasi più o meno tutti negli stessi stabilimenti con gli stessi materiali.

dai...

giusto le biciclette si salvano, che li si che c'è ricerca e studio su un attrezzi altrimenti fermo all'800 rotfl

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 5:09 pm  mork

che poi se decathlon sfrutta gli operai cinesi penso che li sfrutti né più né meno degli altri marchi.

L'unico voce di costo che secondo me può avere valore, è la ricerca tecnica. Nel senso che forse il marchio tal dei tali sviluppa un materiale che DOPO trovi anche da Decathlon (questa cosa è tutta da dimostrare eh).
Per il resto si paga la pubblicità, la ricerca di design (non tecnica, ma colori e grafiche) e il prestigio del marchio. Chi si fa abbindolare dalla pubblicità, o chi vuole il capo alla moda, spende di più.

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 5:10 pm  mork

Topocane ha scritto:
giusto le biciclette si salvano, che li si che c'è ricerca e studio su un attrezzi altrimenti fermo all'800 rotfl

sei ironico, vero?

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 5:13 pm  buzz

Guarda che non parlo solo di piumini e cappelli, parlo anche di materiali. E il consumismo delle tutine, a due ruote o scivolanti non è secondo a nessuno... asd

E comunque, il mio discorso è un po' più complesso del semplice "paghiamo i costi della pubblicità".
Ho scritto che paghiamo per farci imbottire la testa di modelli per essere all'altezza dei quali compriamo.
Il che comporta due evidenze immediate:
a) il valore di quei modelli
b) l'illusione sulla reale necessità dei prodotti

il terzo punto, il costo dei prodotti, potrebbe anche essere considerato secondario.

Io, personalmente, visto che non compro niente di queste marche famose, cambio imbrago ogni 6-7 anni, e corda quando non passa più nel grigri e un paio di scarpette l'anno e basta, potrei anche fregarmene e lo faccio.
Ma poi vedo quella merda delle colonne in fila sull'Everest e mi faccio delle domande: da dove vengono questi marziani?

E mi do delle risposte.

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 5:43 pm  .

Buzz ha scritto:bla bla bla bla....

e bla bla

.... mi faccio delle domande: da dove vengono questi marziani?

E mi do delle risposte.


Devi leggere troppo quel libro che ti avevo detto, saran 90 pagine, ma ne vale la pena.

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 8:30 pm  baldazzar

Topocane ha scritto:beh balda... Rolling Eyes

però, su ca il 90% degli articoli di marchi noti, abbigliamento soprattutto
non mi dire che c'è una differenza data da studio materiali, prodotto etc.etc. eh?!?

ché so'tutte cazzate bell'ebuone, visto che producon quasi più o meno tutti negli stessi stabilimenti con gli stessi materiali.

dai...

giusto le biciclette si salvano, che li si che c'è ricerca e studio su un attrezzi altrimenti fermo all'800 rotfl

E quando mai ho scritto che ci sia differenza sostanziale fra quei prodotti? Ho solo detto che una differenza macro di prezzo al dettaglio si ha se passi quasi direttamente dalla catena distributrice proprietaria del marchio, alle catene che rivendono altri marchi.

Se vogliamo parlare di ricerca, beh li si passa ai produttori dei materiali, cosa un po' diversa.

A mork rispondi tu o lo lasciamo nel suo brodo? Rolling Eyes



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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 8:46 pm  fab

Non lo so no ci si capisce molto con ste cose..
Io direi che è una normale evoluzione delle tendenze, ovvero più gente pratica (domanda) più c'è margine per giocare con i prezzi (offerta).
Il confronto con dechatlon è infattibile dipende da troppe variabili.
Che ci sia la tendenza al consumismo sfrenato è dimostrato, sembra un vortice, prima o poi si toccherà il fondo.
Per il resto il video te lo sei guardato però he! asd

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 9:10 pm  trek2005

dopo anni di battaglie sul rapporto qualità prezzo, ancora sento "se costa di più sarà fatta meglio..."
e sto cretino mi gironzola nacora in giro per casa... Crying or Very sad

p.s.: pure io mi son fatto una serie di domande sulla interminabile fila sull'Everest...
una fra tutte...saranno stati tutti capaci di salire davvero?

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 9:31 pm  Admin

Jaguaro ha scritto:
Buzz ha scritto:bla bla bla bla....

e bla bla

.... mi faccio delle domande: da dove vengono questi marziani?

E mi do delle risposte.


Devi leggere troppo quel libro che ti avevo detto, saran 90 pagine, ma ne vale la pena.

se ti riferisci a bauman ne ho letti 3. quale dici?

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 10:28 pm  metatarso

nessuna attivita' ne è immune,visto che conosci pure la corsa,prova ad entrare in un negozio specializzato vicino da me....da mani nei capelli

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Messaggio il Mer Mag 30, 2012 10:58 pm  mork


A mork rispondi tu o lo lasciamo nel suo brodo? Rolling Eyes


Oh baldazzar, io non so mai con chi ho a che fare... e ne leggo di ogni, sulle bici soprattutto.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:06 am  federica boifava

Buzz ha scritto:
Mi ha fatto letteralmente schifo, ve lo giuro, toccare quella roba. Pensare che se sta lì è perché qualcuno se la compra.

"qualcuno?"
oggi pare che tu non possa fregiarti della A di alpinista se non hai almeno la mutanda col quadrifoglio (Montura).
Mi viene da vomitare! Si! Vai a tirarti le braccine a Lumignano? Prima ti devi sorbire il catalogo E9, la collezione di magliettine Montura (il prezzo ti fa pensare ad uno scherzo) e la parata delle scarpine gommate, lustre e sgargianti come quelle patinate delle riviste. Se ti presenti, su neve o roccia, vestito "come un poveretto" (cito parole realmente udite!!!) non sei uno che ha passione, non sei uno che "va", e non sei abbastanza in linea con la "comunità". Io ho 31 anni ma mi par d'essere una settantenne come mentalità... e ne vado fiera! Se questi sono i tempi, sono orgogliosa di non sentirmi al passo!
E' tutta un' enorme copertina vivente, senza tagli di pagina, con immagini già vecchie prima ancora di andare in stampa!
"Una volta" (e a che corrisponde?) s'andava per monti, s'andava e basta. E non importava che giacca avevi o se il tuo scarpone pesava 10 grammi in meno del tuo compare. Adesso par sia vitale abbinare il windstopper alla scarpa... così si che ti senti sempre "a posto", dovunque amorevolmente protetto dalla sensazione di "far parte del gruppo".
E tutti a spendere per comprarsi un' identità da vestire nel week-end...

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:09 am  .

Ad_buzz ha scritto:
Jaguaro ha scritto:
Buzz ha scritto:bla bla bla bla....

e bla bla

.... mi faccio delle domande: da dove vengono questi marziani?

E mi do delle risposte.


Devi leggere troppo quel libro che ti avevo detto, saran 90 pagine, ma ne vale la pena.

se ti riferisci a bauman ne ho letti 3. quale dici?


Homo Consumens merita, ti interesserebbe. (se non è tra i 3)


federica boifava ha scritto:
....Se ti presenti, su neve o roccia, vestito "come un poveretto" (cito parole realmente udite!!!) non sei uno che ha passione, non sei uno che "va"......


asd guarda... tipo nel 2009/10 che fu un ainverno "magico", abbiamo fatto più di 35 percorsi tra cascate e similari, in cui ho fatto le robe più belle o impegnative....

Avevo dei pantaloni tipo tessuto dei jeans o similari da lavoro, molto resistenti, che avevo sprayto con tipo della gomma trasparente per farli impermeabili; li ramponavo strisciavo, mi rotolavo, di tutto... erano super.

Quest'anno, ho preso con lo sconto dei superpantaloni, da 10000000000000000 euro, superbelli........ a parte la stagione emm'erd, alla prima ramponata lacrimuccia.... mi sembravano de vetro.

per questa estiva in quota ricerco i miei pantaloni grezzoni, che son magici. mrgreen cianno il potere.

Ultima modifica di Jaguaro il Gio Mag 31, 2012 10:24 am, modificato 2 volte

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:23 am  Admin

no, non l'ho letto. anche se in tutti i suoi libri i temi centrali del suo pensiero tornano un po' tutti.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:39 am  Beldar

porca paletta, sono un consumista demmerda financo io!!!! ho dei capi "quadrifogliati", lo ho dal 2004 circa, alcuni dal 2001, azz, non riesco a distruggerli in falesia/trekking...
rimedi ? suggerimenti ?
che dite, li brucio ???
Ora procedo con le 30 frustate di punizione, intanto...

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:44 am  .

Ad_buzz ha scritto:no, non l'ho letto. anche se in tutti i suoi libri i temi centrali del suo pensiero tornano un po' tutti.

toh, ecco una bella sintesi

http://nuke.amalteaonline.com/Portals/0/upload_rivista/Rivista_sei_e_sette/006_Bauman_amaltea.pdf

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:45 am  federica boifava

tutti abbiamo almeno un quadrifoglio nell'armadio.... Twisted Evil
Meglio però se ce l'hanno regalato!

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:47 am  tocci

Sono d'accordo, viviamo immersi in una società dove il consumo dell'inutile è divenuto preponderante (quanti cellulari avete? e quanti pc?). E questo si riflette anche nei beni legati alle pratiche sportive e ricreative, che infondo sono di per sé attività legati alla sfera del superfluo, del non immediatamente produttivo. Ma si deve considerare che la l'attrazione per oggetti dotati di valore estetico (usati anche e soprattutto per modificare il corpo e renderlo attraente e degno di attenzione da parte dei cospecifici) e apparentemente funzionalmente inutili è una facoltà che accompagna la nostra specie sin dalle sua origini; e che nell'ambito particolare dei materiali per attività legata alla montagna e all'arrampicata, una oggettiva qualità funzionale ergonomica c'è. Non so se i prezzi siano adeguati ai costi di produzione, ma una membrana goretex è sicuramente meglio di una in semplice nylon per resistenza all'umido e traspirabilità. E queste sono qualità che per chi va in montagna valgono. I capi di qualità intrinseca hanno un valore aggiunto in termini di efficienza e funzionalità. Verissimo è che non sempre il marchio di moda/costoso è quello che produce i manufatti migliori.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:53 am  Beldar

Tocci, hai ragione, e ci sono tipologie di attività per le quali non esito a dire che avere un attrezzatura di livello è anche un fattore di sicurezza, ma per andare a fare monotiri in falesia un paio di pantaloni 3/4 una maglietta e unpile qualunque bastano e soperchiano, il resto è edonismo reganiano come dicevano Arbore & C:
👅

appppppproposito di abbigliamento tecnico: Ancor mi sovviene alla mente la maglietta di una gara di Endurance climb da queste parti, anni, fa, sponsorizzata dalla C.O.F. , Cooperativa Onoranze Funebri.... la mia era giusto di un certo grigio cenere...

Shocked Shocked Shocked Shocked

Choco e Yo , ricordate ???

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:55 am  buzz

io anche ho un paio di montura dal 2002...
e li ritengo un buon acquisto, ampiamente ammortizzato nel tempo.

cum grano salis, secondo me, alcuni capi tecnici ci stanno, nel guardaroba di chiunque.

ma il problema non è questo: è l'estremo di ogni aspetto della problematica, che rende il tutto un grottesco paradosso.
- il prezzo altissimo delle grandi marche
- l'utilizzo di capi tecnici (per intendersi: il guscio gtx triplo strato da 400 euro per avvicinamenti di dieci minuti in falesia dove un kway da 5 euro avrebbe la stessa funzione...) inappropriato (consumismo estetizzante? simboli di appartenenza? apparire-avere per essere? eccetera)
- il carosello mediatico che fa pressione sul mercato, costruendo modelli di desideri ineludibilmente destinati a rimanere inappagati, da soddisfare compulsivamente consumando oggetti
- l'astrazione di questi modelli e la successiva loro riduzione laddove possibile a oggetti consumabili

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