bello, ma...

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bello, ma...




Ieri sera guardavo il video Reel Rock 2011. Parte con circa tre minuti di pubblicità sulle varie aziende che hanno contribuito a finanziare le varie produzioni.
Il primo video tratta di Will Gadd e Tim Emmet che scalano una specie di enorme grotta retrostante una cascata.
Ambiente assolutamente spettacolare, immagini bellissime, ghiaccio formato dalle particelle d'acqua generate dalla caduta della colonna d'acqua.
I due mostrano di divertirsi un casino.
Il ghiaccio ha coperto anche i fix presenti nella volta, allora vanno su con un metal detector portatile e li trovano, sotto il ghiaccio. Lo buttano giù, puliscono, mettono i rinvii. Provano finché non la fanno in libera, pare.

Come dicevo, i due si sono veramente divertiti.
E ci credo, mi sarei divertito pure io.
Le immagini sono belle, bellissime.

Quindi c'erano i due, pagati per divertirsi. E mi sta anche bene, mica faccio il moralista.
C'era la troupe cinematografica. Professionisti che magari saranno fortunati a fare un lavoro che gli piace e li porta in posti belli, ma che comunque sono da pagare.

Montaggio eccetera.

Tutto ha un costo. I marchi ben in vista addosso ai climber e nei titoli, ripagano?

Non lo so.
La scorsa settimana sono entrato in un negozio che vende Montura, North Face, Five Ten, eccetera.
Dovevo comprare solo della magnesite. Che poi quando ho visto quanto costava, 12.90 € già mi stava girando male.
Ma mi sono fermato a guardare questo materiale.

Ho visto dei prezzi assurdi.
Pantaloni di velluto a 170 euro scontati del 30%.
Gusci in gtx trikke eballakke 470 euro.
Pile che al tatto sembravano identici a quelli che decathlon vende a 8 euro che ne costavano 70.
Piumini leggerissimi intorno ai 500 euro.

Mi ha fatto letteralmente schifo, ve lo giuro, toccare quella roba. Pensare che se sta lì è perché qualcuno se la compra.

Non me la vengano a contare che Decathlon sta bassa perché sfrutta gli operai cinesi. Può anche darsi. Ma questi non ci credo che siano etici e che se possono guadagnare non lo fanno pure loro.

PERCHE' COSTANO UNO SPROPOSITO?

Ieri sera ho pensato che in quel video insulso c'era la risposta.
Perché spendono un sacco di soldi in questo tipo di promozioni, che gli consentono di vendere di più ovviamente, perché la gente pensa che se mette quel marchio addosso diventa più simile al suo modello.

E leggevo un pensiero di Erri De Luca ieri, sulla colonna in fila nella normale dell'Everest.
"Sarebbe interessante calcolarne il fatturato: permessi di salita, viaggi, guide, portatori, bombole di ossigeno, abbigliamento. E' una colonna da milioni di euro."
Avevo fatto caso alle tende: tutte uguali. Alle tute simil astronauta: se non sono uguali poco ci manca.

Il paradosso in fondo è questo: è la massa stessa dei consumatori a pagare la produzione dei mezzi per condizionare se stessa a praticare la propria attività in un certo modo e ad acquistare per questo quel dato prodotto...
Un serpente che si morde la coda.

Io non ci sto dentro. E anche altri che conosco non ci stanno dentro.
Ma evidentemente qualcuno si.

Come per le tasse, qualcuno mi potrebbe dire che se tutti le pagassimo allora tutti ne pagheremmo di meno.
E che se il prezzo di certa roba è così alto è proprio perché qualche pulciaro come me si ostina a comprare la roba dalla bancarella invece che le figate marchiate.

E così non finanzio nemmeno tutti i vari professionisti del boulder, dell'arrampicata, dell'alpinismo, che si fanno in quattro per spingere i limiti dei nostri sport sempre più avanti, verso traguardi impensabili.

Professionisti irraggiungibili da noi comuni mortali che paghiamo per farci sognare.
Che paghiamo per imitare.

Che quando smetteremo di pagare, e la crisi per questo sia benvenuta, forse il carrozzone delle colonne commerciali in marcia verso la conquista dell'inutile si fermerà.

E sarà sempre troppo tardi.

buzz

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 10:58 am  choco

Beldar ha scritto: Choco e Yo , ricordate ???

ihihihi anche la mia era di quel colore, con yo eravamo arrivate un po' tardi al banchetto di iscrizione ed erano rimaste solo quelle grigie e pure di taglia M da uomo... che t-shirt meravigliosa!!!!!!! Laughing Laughing Laughing

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 11:03 am  .

Buzz ha scritto:....

boh

però guarda, pensandoci un attimo

per esempio l'arrampicata, il boulder.

Ci propinano delle immagini/foto, dei video ecc ecc

Se uno osserva, vede che poi, molti quando si fan le foto, fanno i loro video... vanno a riprendere quei video, quelle foto (ovviamente non puoi metterti a sciare mentre arrampici o far tiro con l'arco, logicamente si somiglieranno tutte) quei modelli... la "stylosità" di tutto quello che si vede, nei video fighi, come si cercasse di sentirsi un pò loro.......dei forti, identificati. Ovvio nell'abbilgiamento poi incide, .... e poi per esempio potrei presentarmi in falesia, anche, in giacca e cravata e cmq scalare, ma invece ci vado "da falesia" per dare il anche il segnale, "sono uno scala".
Replichiamo quelle immagini, che ci danno, per Il nostro piccolo momento di celebrità e autocompiacimento, che poi posteremo su nostro blog, forum...e facebbok mrgreen


cmq seguiamo dei modelli, e chi lo ha capito, piglia la palla al balzo

Sarebbe una bella sfida se fossi un'azienda... imbeccare uno style nuovo, imporlo e farci il monopolio per qualche anno.... What a Face
Adesso si somigliano tutti e ci marciano.
Qualche multinazionale lo ha capito che il mercato dell'outdoor/montagna è profiquo (forse) e magari potrebbe avere il potere e i mezzi finanziari per farlo...sto giochetto.




Ultima modifica di Jaguaro il Gio Mag 31, 2012 11:14 am, modificato 1 volta

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 11:41 am  cinetica

settimana scorsa in ditta ho assistito ad un interessante corso di marketing tenuto da niente popò di meno da un brillante docente della Bocconi.
C'e poco da fare ragazzi.... il Marketing è Marketing.
Io azienda devo vendere per fare il più alto profitto, per crescere, crescere e crescere ! E non di poco: two digits: un azienda per avere vero successo deve almeno crescere di 2 digits. Creare nuovi prodotti che abbiano certamente valore per il cliente ma soprattutto valore per l'azienda che li vende. Individuare i fattori determinanti per guadagnare fette di mercato, dei tanti attributi di un prodotto solo due o tre sono determinanti.
Agire secondo le 4P:
- Product
- Promotion
- Placement
- Price.
L'ultima: il Prezzo spesso è la meno determinante. Per vendere innanzi tutto devo agire e investire sul prodotto, sulle caratteristiche che lo rendono attrattivo, sulla sua promozione e sulla sia distribuzione solo poi agire sul prezzo. Abbassare i prezzi per cercare di guadagnare mercato si rivela spesso una scelta nefasta. Questo in linea di massima.

Riportando ciò al nostro topic risulta comprensibile perchè tante ditte agiscano tanto sul brand e sulla promozione. Fondamentalmente se uno può spendere 200 euro per un paio di brache ne può spendere pure 300.... non è il prezzo il problema. L'importante è fare capire al consumatore che lui per andare in montagna ha bisogno di quelle braghe da 300 euro, che quelle braghe creeranno un grande valore per lui nelle sue gite in montagna (vuoi perchè fanno figo, vuoi perche sono ultraperformanti, vuoi perchè
ce le hanno tutti gli altri , vuoi perchè lo ha detto l'istruttore del CAI).
Etico o non etico "chissenefrega", mica te lo ha ordinato il dottore di andare in montagna.... Smile

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 11:46 am  Beldar

forse non sono tutti uguali, forse è post-marketing anche questo, comunque è interessante

http://www.ilpost.it/2012/05/12/il-fondatore-di-patagonia/

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 11:50 am  Admin

Ricordo che quando uscirono le Mithos costavano 70.000 lire. Mi sbaglio?
Dopo qualche anno costavano 80/90 euro.
Più o meno nello stesso periodo girava il video di Huber che saliva slegato un 8b con ai piedi, appunto, le Mithos.
Che in quel modo si lasciavano alle spalle l'etichetta di scarpa comoda entry level che avevano prima e andavano in competizione, sul piano del prezzo, con le fiveten anasazi laceup che erano quelle che andavano per la maggiore in quel momento.

Il messaggio che lessi su questa strategia di mercato era questo:
se il mio prodotto costa poco la gente pensa che valga poco, lo consigliano come scarpa per principianti, quindi chi la porta è un principiante. nessuno vuole essere scambiato per principiante, anche se lo è, e quindi alla prima occasione cambia scarpa.
allora aumento il prezzo a pari della concorrente americana, per ribadire che la qualità è la stessa, e contemporaneamente abbatto il concetto di scarpa per principiante: il migliore arrampicatore del mondo del momento ci scala slegato una via vicino al top delle difficoltà.


il risultato di questa strategia per l'azienda non lo so.
ma per i consumatori sì. presero a pagare una normale scarpa il doppio di quanto avrebbero dovuto e potuto.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:00 pm  giggio

Ad_buzz ha scritto:Ricordo che quando uscirono le Mithos costavano 70.000 lire. Mi sbaglio?
Dopo qualche anno costavano 80/90 euro.

va beh, questo è un discorso un po' diverso.
con l'euro un sacco di cose hanno pressoché raddoppiato.
ad esempio quando sento i costi di chi ha comprato casa prima dell'euro mi viene un coccolone.
e io mi chiedo sempre in quali tasche sia andata la differenza.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:01 pm  funkazzista

federica boifava ha scritto:
Buzz ha scritto:
Mi ha fatto letteralmente schifo, ve lo giuro, toccare quella roba. Pensare che se sta lì è perché qualcuno se la compra.

"qualcuno?"
oggi pare che tu non possa fregiarti della A di alpinista se non hai almeno la mutanda col quadrifoglio (Montura).
Mi viene da vomitare! Si! Vai a tirarti le braccine a Lumignano? Prima ti devi sorbire il catalogo E9, la collezione di magliettine Montura (il prezzo ti fa pensare ad uno scherzo) e la parata delle scarpine gommate, lustre e sgargianti come quelle patinate delle riviste. Se ti presenti, su neve o roccia, vestito "come un poveretto" (cito parole realmente udite!!!) non sei uno che ha passione, non sei uno che "va", e non sei abbastanza in linea con la "comunità". Io ho 31 anni ma mi par d'essere una settantenne come mentalità... e ne vado fiera! Se questi sono i tempi, sono orgogliosa di non sentirmi al passo!
E' tutta un' enorme copertina vivente, senza tagli di pagina, con immagini già vecchie prima ancora di andare in stampa!
"Una volta" (e a che corrisponde?) s'andava per monti, s'andava e basta. E non importava che giacca avevi o se il tuo scarpone pesava 10 grammi in meno del tuo compare. Adesso par sia vitale abbinare il windstopper alla scarpa... così si che ti senti sempre "a posto", dovunque amorevolmente protetto dalla sensazione di "far parte del gruppo".
E tutti a spendere per comprarsi un' identità da vestire nel week-end...
Problema loro: ognuno butta i propri soldi dove preferisce.
Si è vero che così facendo si alimenta un sistema che blablabla, ma sinceramente sono abbastanza scettico sulla possibilità di cambiare lo status quo.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:03 pm  Topocane

giggio ha scritto:
e io mi chiedo sempre in quali tasche sia andata la differenza.

...di certo io so da quali son uscite

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:14 pm  Admin

giggio ha scritto:
Ad_buzz ha scritto:Ricordo che quando uscirono le Mithos costavano 70.000 lire. Mi sbaglio?
Dopo qualche anno costavano 80/90 euro.

va beh, questo è un discorso un po' diverso.
con l'euro un sacco di cose hanno pressoché raddoppiato.
ad esempio quando sento i costi di chi ha comprato casa prima dell'euro mi viene un coccolone.
e io mi chiedo sempre in quali tasche sia andata la differenza.

no dai. il discorso case ha seguito altri meccanismi. il mercato immobiliare ha iniziato a gonfiarsi prima dell'euro e precisamente quando hanno iniziato ad operare anche in italia sul mercato dei mutui immobiliari le banche non italiane.
è chiaro che se in un mercato che prima per darti un mutuo in genere fra i 10 e i 20 anni ti davano il 50% del valore dell'immobile, improvvisamente ti finanziavano il 100% a 40 anni ... per cui tutti, ma proprio tutti, potevano comprarsi casa... la richiesta va alle stelle e di conseguenza i prezzi salgono.

il raddoppio dei prezzi lira euro invece ha giocato inizialmente sulle piccole cose... poi l'aumento generale che ne è derivato ha portato ad aumentare un po' anche il resto... ma non certo a raddoppiare.
i listini aziendali sono semplicemente stati convertiti.
non è stato certo l'euro a far aumentare le mithos. (anche se la confusione che ne è derivata ha giovato certamente a tutte queste operazioni di marketing)

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:14 pm  alessioo

tutto sto casino per dire che le bici Decathlon sono uguali alle altre !

Bastava chiedere....

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:20 pm  cinetica

Ad_buzz ha scritto:Ricordo che quando uscirono le Mithos costavano 70.000 lire. Mi sbaglio?
Dopo qualche anno costavano 80/90 euro.
Più o meno nello stesso periodo girava il video di Huber che saliva slegato un 8b con ai piedi, appunto, le Mithos.
Che in quel modo si lasciavano alle spalle l'etichetta di scarpa comoda entry level che avevano prima e andavano in competizione, sul piano del prezzo, con le fiveten anasazi laceup che erano quelle che andavano per la maggiore in quel momento.

Il messaggio che lessi su questa strategia di mercato era questo:
se il mio prodotto costa poco la gente pensa che valga poco, lo consigliano come scarpa per principianti, quindi chi la porta è un principiante. nessuno vuole essere scambiato per principiante, anche se lo è, e quindi alla prima occasione cambia scarpa.
allora aumento il prezzo a pari della concorrente americana, per ribadire che la qualità è la stessa, e contemporaneamente abbatto il concetto di scarpa per principiante: il migliore arrampicatore del mondo del momento ci scala slegato una via vicino al top delle difficoltà.


io ci leggo diversi messaggi:

se Huber fa l'8b con quelle scarpe da principiante allora:
- con quelle scarpe si può fare anche l'8b quindi sono per forza un ottimo prodotto che non mi preclude a fare i gradi alti
- quelle scarpe le usa anche Huber quindi non sono solo per principianti
- quelle scarpe le usa anche Huber, che deve essere uno che se ne intende, quindi sono per forza un ottimo prodotto

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:23 pm  giggio

Ad_buzz ha scritto:
giggio ha scritto:
Ad_buzz ha scritto:Ricordo che quando uscirono le Mithos costavano 70.000 lire. Mi sbaglio?
Dopo qualche anno costavano 80/90 euro.

va beh, questo è un discorso un po' diverso.
con l'euro un sacco di cose hanno pressoché raddoppiato.
ad esempio quando sento i costi di chi ha comprato casa prima dell'euro mi viene un coccolone.
e io mi chiedo sempre in quali tasche sia andata la differenza.

no dai. il discorso case ha seguito altri meccanismi. il mercato immobiliare ha iniziato a gonfiarsi prima dell'euro e precisamente quando hanno iniziato ad operare anche in italia sul mercato dei mutui immobiliari le banche non italiane.
è chiaro che se in un mercato che prima per darti un mutuo in genere fra i 10 e i 20 anni ti davano il 50% del valore dell'immobile, improvvisamente ti finanziavano il 100% a 40 anni ... per cui tutti, ma proprio tutti, potevano comprarsi casa... la richiesta va alle stelle e di conseguenza i prezzi salgono.

il raddoppio dei prezzi lira euro invece ha giocato inizialmente sulle piccole cose... poi l'aumento generale che ne è derivato ha portato ad aumentare un po' anche il resto... ma non certo a raddoppiare.
i listini aziendali sono semplicemente stati convertiti.
non è stato certo l'euro a far aumentare le mithos. (anche se la confusione che ne è derivata ha giovato certamente a tutte queste operazioni di marketing)

boh, il discorso mattone avrà pur seguito meccanismi diversi, ma - visti i risultati - a me viene da pensare che abbia in qualche modo cavalcato anche l'ondata euro.
e se il listini aziendali son semplicemente stati convertiti, ed i prezzi all'utente finale si son gonfiati (perché si son gonfiati un po' su tutto, magari non il doppio ma una bella fetta) ritorna la domanda: dove è finita la differenza?

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:29 pm  Admin

la differenza non c'è.
noi (inteso come azienda) al momento dell'ingresso dell'euro avevamo un prezzo al pubblico della manodopera di 35.000 lire.
la convertimmo in euro, punto e basta.
ora è 40 euro. sono passati 10 anni.
ti assicuro che faticavamo allora e fatichiamo oggi a starci dentro.
com'è?

la risposta c'è. ma è troppo lunga.
però non è semplicemente che qualcuno ha raddoppiato i prezzi.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:39 pm  giggio

sì, ho capito quello che dici.
io ricordo però che molti generi subirono una considerevole impennata in un breve intervallo di tempo dopo l'avvento dell'euro.
ricordo male?

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:47 pm  trek2005

mmmmhhhh...già scritto...qualche decina di messagi indietro...

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 12:56 pm  buzz

giggio ha scritto:sì, ho capito quello che dici.
io ricordo però che molti generi subirono una considerevole impennata in un breve intervallo di tempo dopo l'avvento dell'euro.
ricordo male?

no no ricordi benissimo.
ma fu soprattutto sulle piccole cose...
quello che costava poco, che so... un pezzo da 500 lire che un bel po' di furbi passarono a 50 cent confidando sul fatto che la gente non se ne accorgeva o se se ne accorgeva non stava lì a fare questioni per poca roba...
il primo impatto che ricordo sono stati i bar...

poi ci sono stati gli "arrotondamenti" con i quali tutti hanno giocato.

poi è chiaro che un aumento di prezzi generalizzato di questo tipo va a riflettersi su tutto.

come negli ultimi mesi: sembra in teoria che sia aumentata solo l'iva, dal 20 al 21%
ma quando aumentano i carburanti, l'energia elttrica, il gas questi aumenti vanno a spalmarsi anche sui prezzi del latte... tanto per dirne una...

è anche un meccanismo psicologico: se prima facevi colazione al bar a ti bastavano 30.000 lire al mese epoi ti ritrovi che ti servono 50/60 euro che fai? aumenti i tuoi prezzi anche tu. se puoi.
certo se sei stipendiato te la pigli in quel posto.

(e infatti gli stipendi sono rimasti più o meno quelli che erano... e la vita è praticamente raddoppiata...)

ma poi gli stipendiati non consumano più come prima, e allora l'economia va in crisi... e i prezzi si riabbassano...

o no? non si riabbassano?
uhm... c'è qualcosa che non va. Laughing

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 2:50 pm  baldazzar

Buzz ha scritto:

no no ricordi benissimo.
ma fu soprattutto sulle piccole cose...

Vero, piccole cose per il privato.

Mi ricordo che per almeno 2 listini (quindi almeno 5 anni all'epoca) noi siamo rimasti con doppia valuta e l'euro a 4 cifre decimali Rolling Eyes

Ovviamente abbiamo preteso lo stesso dai nostri fornitori (tranne stamperie e fonderie, loro vivono nel beato mondo dei sogni, o meglio ci vivevano adesso meno anche se per loro è normale fare aumenti annuali del 5%, cascasse il mondo... Rolling Eyes ).

Il raddoppio dei costi (ma non dovevano vigilare? ah ma al raddoppio del prezzo di listino si aggiunge il raddoppio del valore dell'IVA, te guarda i furbacchioni) l'abbiamo notato nelle pizzerie, già mi stavano sulle balle, motivo in più per abbandonarle. Qualche arrotondamento nei ristoranti, se il conto di norma era sulle 80 mila lire a cranio, si era passati a 40, maxi 45 euro.

Insomma l'inculata grossa c'è stata dove nessuno voleva, poteva, era in grado, di accorgersene.

L'euro però ci ha reso molto più stabili e si sono aperte una marea di porte, dai finanziamenti a tassi ridicoli, ad opportunità commerciali impensabili fino a a qualche anno prima.

Poi arrivò qualcosa di subdolo, che non è legato all'euro, ma ai mercati dei future, dei derivati, dei fondi di investimento... Nel giro di pochi anni dal 2003 al 2008, più o meno, le materie prime crebbero di valore dal 400 al 600% Shocked , mi ricordo la base barra d'ottone a 1,72 euro, ferma da anni... nel giro di pochi mesi crebbe fino 8 euro What a Face per essere adesso stabile a 4,65. Pazzia, ma pazzia davvero... Per non parlare del nickel, crescita abnorme.

I guadagni erano mostruosi, la materia prima aveva così tanto valore che si sarebbe dovuto far finta di nulla e mettersi a giocare in Borsa, altro che produrre (e molti fecero questo, quasi tutti adesso hanno i libri in tribunale però... Rolling Eyes ). Si viaggiava così veloci da essere costretti a subire quei rialzi mostruosi.

I cinesi in quel periodo compravano rottami in Europa per le fonderie (per chi non è pratico, il rottame di determinati materiali viene utilizzato per fare da base per leghe dello stesso materiale per poi essere rilavorato.) a prezzi che spesso e volentieri superavano poi il valore di ciò che producevano e vendevano (dicesi dumping... fine anno il governo cinese, che partecipa nelle azende riappiana i debiti... voglio proprio vedere quando gli arriverà "il conto" da pagare che salto fanno da quelle parti Rolling Eyes )

Di riflesso tutto ha cominciato a costare troppo. Qualcuno non si è reso conto dell'immane bolla innescata e a ottobre 2008 tutto collassò.



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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:20 pm  virgy

nella mia zona, forse turistica e a ridosso della "famosa" Versilia anche il settore immobiliare, invece, ha quasi raddoppiato i prezzi con l'euro Evil or Very Mad
ha seguito, insomma, l'andazzo delle piccole cose

giggio, ricordi bene....da noi non ci fu un vero controllo sui prezzi con l'avvento dell'euro e così quasi tutto raddoppiò, meno che gli stipendi Rolling Eyes




per quanto riguarda l'abbigliamento....non sopporto le cose firmate, ho proprio un'avversione Rolling Eyes e non compro mai nulla, ho l'abbigliamento di 10/15 anni fa Rolling Eyes e se mi serve qualcosa, chessò, per scalare... cerco cose a 10 euro, ma non posso neppure dire di no a regali (firmati Rolling Eyes), sarei maleducata

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:30 pm  baldazzar

virgy ha scritto:nella mia zona, forse turistica e a ridosso della "famosa" Versilia anche il settore immobiliare, invece, ha quasi raddoppiato i prezzi con l'euro Evil or Very Mad

virgy, ma proprio tu che lavori in banca... Rolling Eyes

non è euro = raddoppio del valore del settore immobiliare

ma è: tassi bassi (spaventosamente bassi) -> maggiori investimenti immobiliari -> aumento del "valore" delle case, soprattutto in zone turistiche e in alcune zone più ambite per andarci a vivere, ed infine dappertutto, tranne luoghi improponibili. (e poi mettici pure speculazione, fino al 2008 regalavate denaro a destra e a manca manco fossero caramelle.)

Italiani = mattone.

L'italiano è innamorato del mattone, la casa è il nostro bene rifugio primario, ed è pure per questo che se anche siamo dei cazzari alla fine in banca ci sono più risparmi che debiti, al contrario di TUTTI gli altri cittadini europei e americani...



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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:33 pm  giggio

boh, sta di fatto che attorno al 2000 io ricordo più di un amico che ha comprato casa (a milano eh, non in centro ma nemmeno in posti superinculati) con 150 milioni... e due (non dieci, due) anni dopo case equivalenti costavano 150.000 euro.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:36 pm  virgy

no, proprio io che lavoro in banca di cui 6 anni ufficio mutui, ti posso dire che in questa zona.....anche con tanto INVENDUTO, i prezzi rimangono alti e alti (forse sono di proprietà di pochi "ricconi" che non hanno bisogno di vendere) e sono quasi raddppiati proprio nel momento euro

se vuoi ti faccio tantissimi esempi a cominciare dalla vendita del mio appartamento per poi comprare la casa con un pò di giardino....
venduta in lire.....a dei fiorentini, questi poi nel momento dell'euro l'hanno rivenduta (e sono riusciti Shocked ) quasi al doppio della cifra da me voluta Rolling Eyes

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:37 pm  LucaVi

Il giochino lo hanno avviato i commercianti, un caffè da 800 lire a 80 centesimi di euro il giorno dopo l'introduzione di quest'ultimo.

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:40 pm  virgy

hai ragione, hanno iniziato loro, i commercianti, quelli che adesso si lamentano forse di più per la "crisi"...ma il settore immobiliare non è stato di certo a guardare
anzi.....

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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:44 pm  baldazzar

giggio ha scritto:boh, sta di fatto che attorno al 2000 io ricordo più di un amico che ha comprato casa (a milano eh, non in centro ma nemmeno in posti superinculati) con 150 milioni... e due (non dieci, due) anni dopo case equivalenti costavano 150.000 euro.

Che tassi avevano quando hanno speso i 150 milioni?

Che tassi quando sono passati a 150 mila euro?

Negli anni 90 mio padre pagava dei tassi di interesse del 24%, a volte di più.

Con l'avvento dell'euro abbiamo fatto finanziamenti brevi (max 5 anni) a tassi ridicoli. E così è stato per tutti.







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Messaggio il Gio Mag 31, 2012 3:47 pm  giggio

baldazzar ha scritto:
giggio ha scritto:boh, sta di fatto che attorno al 2000 io ricordo più di un amico che ha comprato casa (a milano eh, non in centro ma nemmeno in posti superinculati) con 150 milioni... e due (non dieci, due) anni dopo case equivalenti costavano 150.000 euro.

Che tassi avevano quando hanno speso i 150 milioni?

Che tassi quando sono passati a 150 mila euro?

Negli anni 90 mio padre pagava dei tassi di interesse del 24%, a volte di più.

Con l'avvento dell'euro abbiamo fatto finanziamenti brevi (max 5 anni) a tassi ridicoli. E così è stato per tutti.


Il discorso che fai è corretto, solo ho l'impressione che il rapporto fra costi e tassi non si sia evoluto proporzionalmente. Ma non ho dati concreti, è solo una impressione.

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