Attenzione! Importanti precauzioni!

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https://www.facebook.com/media/set/?set=a.386695944710538.88542.168911093155692&type=1

Attenzione! A seguito del ripetersi di rotture di fix e fittoni inox ancora in ottimo stato, al momento in ambiente marino, raccomandiamo le seguenti precauzioni. Non rimanere mai su un solo punto slegandosi dalla corda, specialmente nelle soste alla francese. Prima di effettuare la manovra non togliete i rinvii dal tiro. Durante una doppia, se trovate una sosta con due fix non collegati, evitate di attaccarvi solo ad uno di essi! Per quanto possibile le soste alla francese presenti nelle nostre falesie verranno ora collegate con un cordone o una catena.

L'ennesimo incidente capitato sabato ad un amico, uniti a quelli di Kalymnos riferitomi da Claude Remy, mi hanno fatto decidere di informare la comunità dell'arrampicata che c'è una reale situazione di pericolo. Per ora queste rotture improvvise e random si sono verificate in prossimità del mare ma in maniera del tutto casuale. Vogliamo spingere l'UIAA a creare delle norme ad HOC per l'attrezzatura delle falesie in prossimità del mare ed i costruttori a dichiarare CHIARAMENTE che tipo di acciaio vendono e per quale utilizzo è indicato. Come climbers possiamo solo adottare queste precauzioni.

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Attenzione! Importanti precauzioni! :: Commenti

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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 7:28 am  Kinobi

yo ha scritto:
funkazzista ha scritto:
Kinobi ha scritto:...
A questo punto, l'unica sosta sicura è data da due spit diversi, con anello...
...
Esatto.

guarda che bello questo
Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 189_anello_inox_anellox_d.8
o questo
Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 225

questo invece meno, anzi NO
Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 153_placchetta_inox_wing_anello_parall._vite_m8

Tutti in 304.
Tutti, se non li metti in coppia, singolo ancoraggio.
E

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baldazzar

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:25 am  baldazzar

yo ha scritto:
quindi
il materiale se non è taroccato deve stare li dove lo metti,
all'aria, vicino al mare, conficcato sulla roccia per almeno 30 anni!

Sicurezza da ingegnere mrgreen

Non è detto, ho visto particolari in 316L reale, e confermato da analisi di terzi, disintegrarsi in 2 o 3 mesi... Il mare è uno strano luogo Rolling Eyes

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grip

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:36 am  grip

baldazzar ha scritto:
yo ha scritto:
quindi
il materiale se non è taroccato deve stare li dove lo metti,
all'aria, vicino al mare, conficcato sulla roccia per almeno 30 anni!

Sicurezza da ingegnere mrgreen

Non è detto, ho visto particolari in 316L reale, e confermato da analisi di terzi, disintegrarsi in 2 o 3 mesi... Il mare è uno strano luogo Rolling Eyes

il mare e' fatto per nuotare...prendere il sole e bere moijto...ah si pescare

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Beldar

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:45 am  Beldar

baldazzar ha scritto:
Non è detto, ho visto particolari in 316L reale, e confermato da analisi di terzi, disintegrarsi in 2 o 3 mesi... Il mare è uno strano luogo Rolling Eyes

ho visto anche acciaisti strabuzzare gli occhietti quando gli facevi notare che utensili usati per il ferraccio non era il caso di usarli per i lavori sull'inox....
i capanoni industriali e le banchine sono strani luoghi...

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baldazzar

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:50 am  baldazzar

Beldar ha scritto:
baldazzar ha scritto:
Non è detto, ho visto particolari in 316L reale, e confermato da analisi di terzi, disintegrarsi in 2 o 3 mesi... Il mare è uno strano luogo Rolling Eyes

ho visto anche acciaisti strabuzzare gli occhietti quando gli facevi notare che utensili usati per il ferraccio non era il caso di usarli per i lavori sull'inox....
i capanoni industriali e le banchine sono strani luoghi...

Davvero, non ci ho mai pensato, ma fotografare la faccia di alcune persone in alcune situazioni sarebbe stato davvero interessante.

Per i test prodotti e per buona parte di R&S collaboriamo con un cantiere di Goro specializzato in barche da pesca.

Chissà, un giorno forse scriverò un libro con il loro aiuto mrgreen

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yo

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:55 am  yo

baldazzar ha scritto:
yo ha scritto:
quindi
il materiale se non è taroccato deve stare li dove lo metti,
all'aria, vicino al mare, conficcato sulla roccia per almeno 30 anni!

Sicurezza da ingegnere Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 2698994151

Non è detto, ho visto particolari in 316L reale, e confermato da analisi di terzi, disintegrarsi in 2 o 3 mesi... Il mare è uno strano luogo Rolling Eyes

Uhmmm

continuo a dire che a me la cosa puzza

Poi quando vi lamentate che le strutture vengono giù ve la prendete con gli ingegneri. Siamo stati tacciati di essere qualunque cosa, da evasori a corrotti, per il terremoto dell'Aquila pure incompetenti.


Il mare è un luogo strano ma ripeto: in un inox non devono manifestarsi segni di ruggine e non si deve avere corrosione in tempi brevi.

Quasi quasi ordino uno di quei 304 e provo a vedere quanto dura.
Dpodichè ordino delle placchette e fix e anelli in 316L e le pianto a 2 metri dal mare...ed ogni settimana vado a controllare. E così stessa cosa per i resinati. Ne testo una da ogni produttore. E me le faccio anche regalare!!

Poi vediamo chi è il pusher migliore.
Poi vediamo chi non vuol prendersi le responsabilità.


Maurizio!! Accendi il trapano!!!

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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:58 am  Kinobi

Beldar ha scritto:
baldazzar ha scritto:
Non è detto, ho visto particolari in 316L reale, e confermato da analisi di terzi, disintegrarsi in 2 o 3 mesi... Il mare è uno strano luogo Rolling Eyes

ho visto anche acciaisti strabuzzare gli occhietti quando gli facevi notare che utensili usati per il ferraccio non era il caso di usarli per i lavori sull'inox....
i capanoni industriali e le banchine sono strani luoghi...

Vero.
Uno dei problemi che ho riscontrato nelle mei produzioni (passato) erano che bastavano 5 grammi di ferro per inquinare 8 quintali di produzione. Ovvero, se ti cadeva un poco di ferro nella burattatrice (quella che lucida) o per caso la burattatrice aveva buratatto anche ferro, appena i prodotti prendevano aria/acqua, diventavano rossi. Come ruggini. In realtà era polvere di ferro apposta superficialmente sull'inox. Si parla di polvere, che però arrugginiva. Per toglierla bastava perciò pulire con un gommino (quello per pulire camoscio le scarpe). da nonusare lana di ferro che facevi peggio.
Perciò, chi lavora inox, dovrebbe avere solo inox ovunque nel laboratorio. Il che non è facile. Un catenificio (ora terremotato Sad Sad Sad Sad ) doveva farmi prodottiin 316L ma non sapeva come burattarli senza "inquinarli".
Detto questo, la placchetta RAUMER postata prima, che pare ruggine, sono quasi convinto che se la togliamo e la puliamo, è ancora lucida e brillante ed è semplicemente inquinata. Per inquinare l'inox, ad esempio, basta... fatto realmente accaduto, che tu cambi una catena ruggine (Laste, BL), butti la catena nello zaino sopra le placchette Inox, e poi ti carichi la roba in zaino. Quando tiri fuori tutto dopo un mese, usi le plachette, alla prima pioggia, butterate (macchiate come morbillo). Passi con il dito: brillanti.
Ciao,
E

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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:59 am  Kinobi

Stessa plachetta prima:
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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 11:02 am  Kinobi

yo ha scritto:...
Vai sul Post di San Liberale. Sezione materiali. Te lo ho messo apposta di qua-qua perchè sennò ti devi autenticare. Embarassed Embarassed Embarassed

A) sul zincato è random. Tante combinazioni, risultati simili. Ma altresì vero, ruggine random.
b) sul 304 dice Maurizio è random.
c) se vuoi certificati sul 304 o il 316L te ne do un discreto malloppo. Fatto sta che è così.
Ciao,
E



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baldazzar

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 11:08 am  baldazzar

yo non voglio parlare male degli ingegneri.riporto solo esperienze personali.

tronfi super tecnici "massacrati" da esperienze pratiche con risultati che non si spiegano o non vogliono che gli si spieghi.

poi, fuori dall'acqua di mare, 316L senza ombra di dubbio e senza mescolare materiali.

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yo

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 11:34 am  yo

baldazzar ha scritto:yo non voglio parlare male degli ingegneri.riporto solo esperienze personali.

tronfi super tecnici "massacrati" da esperienze pratiche con risultati che non si spiegano o non vogliono che gli si spieghi.

poi, fuori dall'acqua di mare, 316L senza ombra di dubbio e senza mescolare materiali.


ascolta Baldazzar, abbi pazienza, ma detta così non so cosa significhi
Noi tronfi super tecnici ingegneri siamo abituati ad avere a che fare con numeri
i materiali si testano, si fanno le prove e i controlli. Se dalle prove (lasciamo perdere i controlli) il materiale non raggiunge almeno il valore medio della somma di tutti i valori dello stesso materiale allora significa che quel materiale è scadente!
Bisogna solo capire quanto di quella specifica partita di materiale sia scadente.
Capisci che un valore di riferimento lo si deve avere! E anche un periodo, un arco di tempo di vita utile.
Altrimenti pensi che per 30 anni stai a posto, al 25esimo pensi alla manutenzione o sostituzione del materiale, ed invece solo dopo sei mesi, o tre anni o comunque meno di 5, ti ritrovi con un prodotto corroso e da sostituire.

Ecco, io ho detto tutto. Poi si pazzi alla ghisa, all'oro, al titanio o a quello che volete.
Ciao.

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baldazzar

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 11:51 am  baldazzar

yo non ci siamo capiti.

ma va bene lo stesso.

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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 12:02 pm  Kinobi

yo ha scritto:
baldazzar ha scritto:yo non voglio parlare male degli ingegneri.riporto solo esperienze personali.

tronfi super tecnici "massacrati" da esperienze pratiche con risultati che non si spiegano o non vogliono che gli si spieghi.

poi, fuori dall'acqua di mare, 316L senza ombra di dubbio e senza mescolare materiali.


ascolta Baldazzar, abbi pazienza, ma detta così non so cosa significhi
Noi tronfi super tecnici ingegneri siamo abituati ad avere a che fare con numeri
i materiali si testano, si fanno le prove e i controlli. Se dalle prove (lasciamo perdere i controlli) il materiale non raggiunge almeno il valore medio della somma di tutti i valori dello stesso materiale allora significa che quel materiale è scadente!
Bisogna solo capire quanto di quella specifica partita di materiale sia scadente.
Capisci che un valore di riferimento lo si deve avere! E anche un periodo, un arco di tempo di vita utile.
Altrimenti pensi che per 30 anni stai a posto, al 25esimo pensi alla manutenzione o sostituzione del materiale, ed invece solo dopo sei mesi, o tre anni o comunque meno di 5, ti ritrovi con un prodotto corroso e da sostituire.

Ecco, io ho detto tutto. Poi si pazzi alla ghisa, all'oro, al titanio o a quello che volete.
Ciao.

Teroricamente hai ragione.
In pratica ciò che dici non accade..
Standardizzazione dei test, certificazioni, robe del genere, non sono cose banali.
Se uno compra 316L, riceve 316L. Che sia io, Petzl o un chiodatore. Chi ci vende il 316L lo compra da una multinazionale che certifica che sia 316L. Ammetto che in una barra, nemmeno il padre eterno, sa se ci sono dei problemi di produzione. Un cm su un kilometro di ferro?

Detto ciò, il 316L o quel per lui, va messo in una roccia che varia, con meteo che varia, con venti che variano.
Posso già garantire che non andrà bene in ogni luogo. Perchè i dati standard che abbiamo sono per test standard.
Tu dici che se non va bene è scadente e si passa ad altro.
Bene... Provaci.
Se fai resinati, devi saldarli, o forgiarli. Deve piegarsi, smussare gli spigoli, essere saldato. Serve un materiale che faccia al caso reperibile.
Se usi tasselli devi avere chi ti fa i tasselli nel materiale che dici te, abbianto placchette in materiale identico. Uno lavora barre, l'altro lavora lamiere.
...Una regola del business moderno è che più cala la quantità il prezzo aumenta più che proporzionalmente.

Per risolvere alcune problematiche si hanno delle scelte da fare. Per risolvere le problematiche che tu vorresti risolvere, servirebbe usare un materiale costoso, non lavorato per altre applicazioni perchè costoso, e se costoso, significa difficilmente reperibile. Significa usare del sovradimensionato (termine improprio) che interessa a una sparuta minoranza. Ed ovviamente, da testare.
Je pense que c'est pas facile. E credo interessi a molti pochi produttori.
A me, per fare tasselli in 316Ti hanno chiesto minimo 10000 pezzi. Secondo te, avete 10000 spit in zona mare dove metterli? Non ti ho detto il prezzo. Sul sito Hilti non ho trovato nulla di meglio del 316 A4 (che ad occhio non è detto che sia L, anche se dovrebbe).
per le placchette invece, nel 316L minimo 20000 pezzi nel 316Ti "we can't find the raw material with less than 6 months lead time".
In poche parole, ultimo mio post qui, promesso, le soluzioni ci sono, ma non so quanto praticamente realizzabili o non interessano.

Ciao,
E





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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 12:16 pm  funkazzista

Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 11449
foto da PlanetMountain

OT, ma non troppo: in caso di posti molto frequentati (foto presa a Rocca Pendice, settore Numerate Alte) mi domando se questa sia la soluzione migliore per una sosta.
Sicuramente si tratta di materiale ottimo, però adesso sostituire il moschettone non è semplice.

BTW qualcuno sa in che anno questa sosta è stata messa a dimora?

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yo

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 12:49 pm  yo

Kinobi ha scritto:

Teroricamente hai ragione.
In pratica ciò che dici non accade..
Standardizzazione dei test, certificazioni, robe del genere, non sono cose banali.


Ciao,
E


Lo immagginavo
lo dicono anche quando crollano i capannoni
non solo quando si arrugginisce l'inox

e poi il mare è un luogo strano e Fix ignorantia negat

Ci vediamo a Jerzu Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 2802238704 Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 8 2698994151

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Messaggio il Mer Giu 06, 2012 6:26 pm  matt1

yo, mi spiace contraddirti lievemente, ma hanno ragione baldazzar e beldar: il miglior 316 del mondo può essere rovinato fino al disastro se inquinato dal comune "ferraccio". basta il semplice contatto perché parta uno strano fenomeno: il l'acciaio al carbonio tende a sequestrare il cromo dall'inox, con il brillante risultato che l'inox non è più tale e l'acciaio al carbonio non diventa inox. l'effetto è più marcato più è pregiato l'inox (cioé più cromo e meno carbonio contiene) ed ovviamente è facilitato da condizioni di umidità, temperatura, salinità, ecc.

il contatto può avvenire a tutti i livelli e per le cause più svariate, per esempio spazzolando l'inox con utensili usati per l'acciaio al carbonio o tagliandolo con seghetti usati precedentemente per il materiale meno nobile, ma anche appoggiando pezzi di inox su altri in carbonio o trasportandoli in casse metalliche.

la prima cosa che verifichiamo in un fornitore è che tenga completamente separate gli attrezzi e le zone di lavorazione dell'inossidabile da quelle dell'acciaio al carbonio

nel vostro specifico direi che usare un maillon rapide zincato su uno spit in inox potrebbe non essere la più felice delle idee. oppure usare un bullone zincato su una placchetta inox o avvitare un bullone inox su una femmina in acciaio (questo poi, magari ci mette più tempo, ma sarebbe la cosa più subdola perché completamente nascosta)

per fare un esempio, a me è capitato di vedere serbatoi in 316L (certificato) da 20 m3 arrivare a bucarsi perché, dopo averli installati, ci avevano costruito delle strutture di carpenteria sopra e di fianco e saldando ma sopratutto molando a diversi metri di distanza li avevano spruzzati di particelle di acciaio al carbonio...e ora che mi viene in mente era un desalinizzatore in riva al mare a Dubai

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elcanlapo

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 9:25 pm  elcanlapo

non che ci capisca molto ma si potrebbe provare a mettere un "anodo sacrificale" (figa sta parola da wikipedia, piacerà al drugo asd ) magari di alluminio che non credo costi molto???qualcuno ha mai provato??

Ultima modifica di elcanlapo il Mer Giu 06, 2012 9:47 pm, modificato 1 volta

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Vigorone

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 9:46 pm  Vigorone

elcanlapo ha scritto:non che ci capisca molto ma si potrebbe provare a mettere un "anodo sacrificale" (figa sta parola da wikipedia) magari di alluminio che non credo costi molto???qualcuno ha mai provato??
Magnesio, l'anodo sacrificale nei tubi si fa col magnesio

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elcanlapo

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 9:55 pm  elcanlapo

hai ragione
ma mi no go torto mi diceva sempre il buon prof di chimica mrgreen
basta un metallo ,elettroliticamente parlando, più attivo di quelli usati, magnesio va benone ma in riva la mare sardo magari dura due settimane , bò bisognerebbe provare magari funsiona se usi tutto inox magari ci metti un pezzo di zinco o alluminio che costa meno credo magari recuperato all'alcoa de porto vesme che ne so, l'alcoa de fusina è troppo distante poi hanno chiuso l'elettrolisi Evil or Very Mad

..(secondo me, comunque, il drugo ha un anodo sacrificale da qualche parte asd asd)

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yo

Messaggio il Mer Giu 06, 2012 10:57 pm  yo

matt1 ha scritto:yo, mi spiace contraddirti lievemente, ma hanno ragione baldazzar e beldar......................

il contatto può avvenire a tutti i livelli e per le cause più svariate, per esempio spazzolando l'inox con utensili usati per l'acciaio al carbonio o tagliandolo con seghetti usati precedentemente per il materiale meno nobile, ma anche appoggiando pezzi di inox su altri in carbonio o trasportandoli in casse metalliche.

la prima cosa che verifichiamo in un fornitore è che tenga completamente separate gli attrezzi e le zone di lavorazione dell'inossidabile da quelle dell'acciaio al carbonio

nel vostro specifico direi che usare un maillon rapide zincato su uno spit in inox potrebbe non essere la più felice delle idee. oppure usare un bullone zincato su una placchetta inox o avvitare un bullone inox su una femmina in acciaio (questo poi, magari ci mette più tempo, ma sarebbe la cosa più subdola perché completamente nascosta)

per fare un esempio, a me è capitato di vedere serbatoi in 316L (certificato) da 20 m3 arrivare a bucarsi perché, dopo averli installati, ci avevano costruito delle strutture di carpenteria sopra e di fianco e saldando ma sopratutto molando a diversi metri di distanza li avevano spruzzati di particelle di acciaio al carbonio...e ora che mi viene in mente era un desalinizzatore in riva al mare a Dubai

Matt, sta venendo fuori un problema di "etica", uno status deontologico: chi ha ragione? Chi ha torto? Chi fa bene, Chi fa male?
Da un lato ci sono i produttori e fornitori e dall'altro i chiodatori. In quale maniera e secondo quali precauzioni deve essere trattato (lavorato) il materiale perchè non venga inquinato e non si rischi di aver un prodotto compromesso già in vendita? E come i chiodatori debbano scegliere il materiale o come essi possano esser certi che una protezione, fix o resinati o anelli e bulloni, siano ben combinati e insomma come si debbano scegliere questi materiali per conficcarli nella roccia nelle più svariate condizioni ambientali, climatiche, fisiche, chimiche, e di temperatura ecc?

Beh, io qui sono intervenuta abbastanza, ho terminato dicendo Fix ignorantia negat (Il fix non ammette ignoranza)
Ovviamente era una battuta perchè altrimenti dovremmo colpevolizzare tutti i chiodatori e santificare i produttori e fornitori. Allora tutti i fornitori e produttori possono fare quello che vogliono (vendere solo i bulloni, vendere solo i fix, vendere solo piastrine o solo resinati, di un 304, zincato, 316, 316L, in rame, e magari combinare piastrina 304 con un bullone zincato e fix 316 ecc ecc con tutte le combinazioni possibili), perchè, chi glielo impedisce?? MENTRE i chiodatori invece li mandiamo all'università a studiare, peggio per loro che non sono ingegneri???
E perchè delle corde si sa tutto, di quanto voli fattore 2 può al massimo subire, di come non si debba sfregare la corda, di come legare due corde, dei nodi giusti da fare, di come farsi il nodo nell'imbrago, quando mettere il caschetto, di come fare manovra, di come far soste in montagna, da quale altezza puoi salutare il tuo rinvio se ti cade a terra, di non mettere il materiale al sole che ti si rovina, di quanta cazzo di acqua devi bere e di come puoi o non puoi pisciare o cacare se sei appeso.....ecc ecc ecc....MENTRE INVECE di come si debbano sciegliere i materilai e di quali materilai scegliere NON SI SA UN CAVOLO DI NIENTE e NON C'E' NIENTE DI "CODIFICATO"?!!?!!!?

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Messaggio il Gio Giu 07, 2012 7:53 am  Kinobi

yo ha scritto:
matt1 ha scritto:yo, mi spiace contraddirti lievemente, ma hanno ragione baldazzar e beldar......................
...
...

Mi dispiace contraddirti, e versare ancora bites in questo topic.
Ma stai dicendo parecchie cose non propriamente vere.
Questo topic lo stanno seguendo anche altri che fanno materiale (forse), ma nessuno dice una parola.
Tante cose che hai scritto, andrebbero rettificate, ma credo non ne valga la pena.
Concludo aggiungendo che, se un chiodatore chiama o scrive ad un fornitore, guarda caso come successo ieri dalla tua isola e anche dall'altro isolotto italiano, riceve una riposta (scritta).
Magari la risposta non gli piace o non è come vorrebbe. Appurato che nemmeno il 316L va bene per tutti i casi che riguardano le tue falesie, come già detto, non ho più altro da aggiungere.
Ciao,
E

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Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:10 am  buzz

A me questo vicenda, e in questo topic si colgono riflessi e eco di altro che si discute altrove, sembra la classica vicenda in cui qualcuno ha acceso il cerino ma nessuno ha intenzione di essere quello cui gli rimane in mano.

I chiodatori non sono tenuti a essere esperti di metalli, e nemmeno sono tenuti a seguire il processo di produzione dall'estrazione alla distribuzione.

Per anni si è detto che in falesie in riva al mare ci vuole materiale inox.
Un chiodatore coscenzioso mette tasselli inox.

Ora si scopre che è così ... però ... ma... e se ...

Allora un chiodatore dice: beh... se devo mettere inox che mi rimane lucido fuori e mi si marcisce (uso apposta un termine improprio perché mi sono rotto il cazzo delle seghe mentali da addetti ai lavori che poi alla fine non danno una cazzo di risposta che è una) dentro... preferisco mettere ferraccio, così diventa marcio fuori, almeno lo vedi e non ti ci appendi.

Eh no, il rimedio è peggiore del male, ma al male non c'è rimedio.

Questa è sostanzialmente la risposta degli addetti ai lavori.

Ora siamo arrivati al punto che se si compra il migliore inox, però non sappiamo se è entrato in contatto con ferraccio da qualche parte della catena produttiva distributiva... beh non si possono pretendere certezze.

Poi c'è chi dice di non chiodare al mare.

E c'è chi dice che uno su cento ci può stare...
(evidentemente non scala).

Maumau... viviamo in un mondo pieno di incertezze.
L'unica cosa sicura è che la colpa non è mai di nessuno.

In Italia.



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MauMau

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:30 am  MauMau

buzz ha scritto:A me questo vicenda, e in questo topic si colgono riflessi e eco di altro che si discute altrove, sembra la classica vicenda in cui qualcuno ha acceso il cerino ma nessuno ha intenzione di essere quello cui gli rimane in mano.

I chiodatori non sono tenuti a essere esperti di metalli, e nemmeno sono tenuti a seguire il processo di produzione dall'estrazione alla distribuzione.

Per anni si è detto che in falesie in riva al mare ci vuole materiale inox.
Un chiodatore coscenzioso mette tasselli inox.

Ora si scopre che è così ... però ... ma... e se ...

Allora un chiodatore dice: beh... se devo mettere inox che mi rimane lucido fuori e mi si marcisce (uso apposta un termine improprio perché mi sono rotto il cazzo delle seghe mentali da addetti ai lavori che poi alla fine non danno una cazzo di risposta che è una) dentro... preferisco mettere ferraccio, così diventa marcio fuori, almeno lo vedi e non ti ci appendi.

Eh no, il rimedio è peggiore del male, ma al male non c'è rimedio.

Questa è sostanzialmente la risposta degli addetti ai lavori.

Ora siamo arrivati al punto che se si compra il migliore inox, però non sappiamo se è entrato in contatto con ferraccio da qualche parte della catena produttiva distributiva... beh non si possono pretendere certezze.

Poi c'è chi dice di non chiodare al mare.

E c'è chi dice che uno su cento ci può stare...
(evidentemente non scala).

Maumau... viviamo in un mondo pieno di incertezze.
L'unica cosa sicura è che la colpa non è mai di nessuno.

In Italia.




eccellente riassunto, moderatore buzz mrgreen

si, la colpa non è di nessuno sinchè non ci scapperà il morto, ed allora la magistratura avvierà un indagine, come è stato per quello svizzero la settimana scorsa in una delle nostre falesie. I chiodatori diranno che non sapevano e non erano stati informati che l'inox non andava bene ovunque, i costruttori ed i venditori adotteranno la difesa che hanno incominciato ad imbastire qui su queste pagine, e cioè che era pubblicato su tutti i forum mondiali che il 304 non va bene al mare. Ovunque meno che sulle pagine web che utilizzano per vendere il prodotto agli arrampicatori, prodotto ovviamente privo di qualsiasi "istruzione per l'uso". Asserire che si può fare a meno di scalare al mare è ridicolo e sembra una frase detta da uno che non arrampica. Proviamo a pensare alla Costa Brava, alle Baleari, alla Corsica, alla Sardegna, TReiste, Liguria, Croazia, Amalfi, Sperlonga, Sicilia, Grecia, Turchia etc. Metà del mondo scala sul mare. Senza contare che ci sono stati casi anche a 20 km dal mare. E' un problema che va affrontato seriamente, al di là degli interessi di tasca...

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MauMau

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:33 am  MauMau

aggiungo che il primo morto che ci scappa prendo il tassello e dovessi prosciugarmi il conto in banca faccio come i Remy, lo faccio analizzare in un laboratorio all'estero. E allora voglio vedere se la percentuale di cromo corrisponde esattamente all'acciaio per cui mi è stato venduto Evil or Very Mad

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Topocane

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:37 am  Topocane

buzz ha scritto:
E c'è chi dice che uno su cento ci può stare...
(evidentemente non scala).

trovo la summa del commento in questa frase mrgreen
rotfl

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