Attenzione! Importanti precauzioni!

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Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 Empty Attenzione! Importanti precauzioni!




https://www.facebook.com/media/set/?set=a.386695944710538.88542.168911093155692&type=1

Attenzione! A seguito del ripetersi di rotture di fix e fittoni inox ancora in ottimo stato, al momento in ambiente marino, raccomandiamo le seguenti precauzioni. Non rimanere mai su un solo punto slegandosi dalla corda, specialmente nelle soste alla francese. Prima di effettuare la manovra non togliete i rinvii dal tiro. Durante una doppia, se trovate una sosta con due fix non collegati, evitate di attaccarvi solo ad uno di essi! Per quanto possibile le soste alla francese presenti nelle nostre falesie verranno ora collegate con un cordone o una catena.

L'ennesimo incidente capitato sabato ad un amico, uniti a quelli di Kalymnos riferitomi da Claude Remy, mi hanno fatto decidere di informare la comunità dell'arrampicata che c'è una reale situazione di pericolo. Per ora queste rotture improvvise e random si sono verificate in prossimità del mare ma in maniera del tutto casuale. Vogliamo spingere l'UIAA a creare delle norme ad HOC per l'attrezzatura delle falesie in prossimità del mare ed i costruttori a dichiarare CHIARAMENTE che tipo di acciaio vendono e per quale utilizzo è indicato. Come climbers possiamo solo adottare queste precauzioni.

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Attenzione! Importanti precauzioni! :: Commenti

MauMau

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:43 am  MauMau

Topocane ha scritto:
buzz ha scritto:
E c'è chi dice che uno su cento ci può stare...
(evidentemente non scala).

trovo la summa del commento in questa frase mrgreen
rotfl


no invece scala. Ma lo verrei vedere a far la moulinette a suo figlio su un punto solo, come del resto fanno in Germania, dove a loro va benissimo così Rolling Eyes

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Beldar

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:53 am  Beldar

se si vogliono certezze assolute , non ce ne sono, è evidente; se si vogliono aumentare i margini di sicurezza di abbastanza rispetto ad ora, le soluzioni ci sono, costano.
Tutto qui, inutile fare i sofisti.
Io ho cercato di documentarmi e portare dei contributi di conoscenza, ringrazio Mau per aver dichiarato dopo anni di mormorii che "il Re inox è nudo"; ormai nessuno, produttori e chiodatori potrà dire "non sapevo" e va già meglio così di quanto non fosse prima.
Detto ciò si continuerà a chiodare e scalare vicino al mare, c'è chi prenderà atto del problema e cercherà di migliorare la qualità dei propri prodotti rispondendo ad esigenze di chiodatori che vogliono aumantere la sicurezza dei propri itinerari verticali, a costo di spendere di più e chiodare magari meno, c'è chi se ne fotterà dicendo "per me va già bene ciò che si è fatto sino ad ora, se ne salta via anche uno su 1000, per me è ok" , c'è chi smetterà di chiodare vicino al mare.
Io continuerò a scalarci, con quelle minime precauzione per non stare mai su un punto solo, magari mi metterò una di quelle scritte rosse che si usano sugli aerei prima del decollo "Remove before flight" appesa all'imbrago...

Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 2802238704


p.s: nessuno sino ad ora qui ha parlato di testare gli attacchi in condizioni di corrosione: esistono le "camere a nebbia" che simulano l'invecchiamento di anni in pochi giorni in condizioni di atmosfera cariche di sali come quelle marine, sono test che esistono da decenni, ci vorrà molto a fare una campionatura di tasselli dei vari acciai e provarli in queste condizioni infissi su una lastra di calcare/granito ,oppure dobbiamo rimanere al "il mare è un luogo strano" di medioevale memoria ????

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Messaggio il Gio Giu 07, 2012 9:11 am  buzz

In ogni caso, se si smonta l'approccio fideistico che viene inculcato ai principianti nei corsi, per contrastare la naturale poca fiducia nel materiale, per cui un fix tiene un camion (sottinteso: sempre e comunque) non è necessariamente una cosa sbagliata.

Infatti, dalla iniziale sfiducia, si passa alla totale passiva fiducia. Entrambe le condizioni sono basate sulla ignoranza. Intesa come non conoscenza e mancanza di consapevolezza.

Per cui un fix (una catena, una placchetta, un tassello, un moschettone, un anello) è sempre buono ovunque, a prescindere da come è stato messo, da quando è stato messo, dalle condizioni in cui appare, dalla tipologia, eccetera.

La maggior parte della gente ha un approccio passivo a tutto. Prende le cose per scontate. Si disinteressa totalmente di quello che c'è dietro.

Suppongo che MauMau abbia svolto dei lavori di chiodatura magari per qualche comune. Sentendosi in qualche modo responsabile. Pensando che se un domani accadesse qualcosa quel comune andrebbe da lui a chiedergli spiegazioni... e sarebbero belle rogne da affrontare.

Per questo sta preoccupandosene.

Ma ci sono molte situazioni in cui la chiodatura è avvenuta per iniziative del tutto autonome e dove è praticamente impossibile stabilire chi abbia chiodato una determinata via.

In quel caso, come dovrebbe essere sempre, la responsabilità di salvaguardare la propria sicurezza è affidata a chi scala e basta.

Se questa discussione riuscirà a promuovere una maggiore attenzione in chi usufruisce e basta... tanto meglio.

Ma francamente ne dubito.

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yo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 9:36 am  yo

Kinobi ha scritto:
yo ha scritto:
matt1 ha scritto:yo, mi spiace contraddirti lievemente, ma hanno ragione baldazzar e beldar......................
...
...

Mi dispiace contraddirti, e versare ancora bites in questo topic.
Ma stai dicendo parecchie cose non propriamente vere.
Questo topic lo stanno seguendo anche altri che fanno materiale (forse), ma nessuno dice una parola.
Tante cose che hai scritto, andrebbero rettificate, ma credo non ne valga la pena.
Concludo aggiungendo che, se un chiodatore chiama o scrive ad un fornitore, guarda caso come successo ieri dalla tua isola e anche dall'altro isolotto italiano, riceve una riposta (scritta).
Magari la risposta non gli piace o non è come vorrebbe. Appurato che nemmeno il 316L va bene per tutti i casi che riguardano le tue falesie, come già detto, non ho più altro da aggiungere.
Ciao,
E

Emanuele, non ho intenzione di rettificare proprio niente, neppure mezza virgola.
Mi sembra di non aver accusato nessuno personalmente, sto solamente cercando di dire che questo della chiodatura e della scelta dei materilai è un problema che da parte della UIAA e pure del CAI è stato sottovalutato.
Proprio come dice Buzz chi chioda non è tenuto a conoscenze specifiche sui materiali per protezioni, ancoraggi fissi, soste, così come non le ha per altri materiali: rinvii, grigri, corde, fetucce ecc ecc.
Ed allora di chi dovrebbe fidarsi? Del buon senso? Del rivenditore? Dovrebbe secondo te smettere di chiodare. Questo lo sostieni tu. Chiodatori e climber che scalano vicino al mare invece sostengono altro. Certo, si può smettere di scalare, ma nessuno obbliga i chiodatori di smettere di chiodare. E ci sarà sempre qualche climber che ci scalerà su quelle vie chiodate.
Quindi non sarà Enmanuele Pellizzari a stabilire cosa sia giusto o non giusto fare.
Quando e se ci scapperà il morto, o ci sarà qualcuno che si farà male e s'incazzerà (se dovesse capitare a me di sopravvivere io m'incazzerei!!) poi che faremo? Diremo tutti "e ma si sapeva, purtroppo è così che va l'arrampicata, oggi a me domani a te"

No, mi dispiace ma questo è un modo superficiale di affrontare la questione. La vita caro Emanule non ha prezzo!

Poi, effettivamente tu potrai ben decidere di smettere di vendere il prodotto, libero di farlo Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 2698994151
E non t'incavolare!

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espo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 9:54 am  espo

buzz ha scritto:




In quel caso, come dovrebbe essere sempre, la responsabilità di salvaguardare la propria sicurezza è affidata a chi scala e basta.
.

sono profondamente d'accordo. se c'è qualcosa o qualcuno da incolpare in primis è da ricercare nella mentalità che da 20 o + aleggia ovunque che considera l'arrampicata in falesia un qualcosa di intrinsecamente sicuro. la maggior parte delle persone non ha nessun atteggiamento critico nei confronti non solo del materiale infisso ma neppurre di quello suo personale e di come si usa. cause e soluzioni esulano da questo topic.

cmq è anche vero che lo spit già quando era rock prima di diventare fix è stato considerato universalmente un qualcosa di super sicuro, se non palesemente danneggiato. questo è stato dovuto anche al fatto che lo si contrapponeva agli ancoraggi prcedenti. va da se che fare una sosta su 2 cunei di legno o su un spit penso nessuno ha dubbi su cosa preferisce.

poi è vero che oltre alpe a nord considerano un punto di sosta, di un certo tipo sufficiente a garantire la massima sicurezza e non solo le loro falesie, ma anche tutti i lavori fatti in quota hanno questo principio, intrapreso da una persona come pit schubert che sicuro è stato un precursore nella ricerca della sicurezza dei materiali. le soste di paklenica le trovi in keiser e le trovi, con altri anelli dal wetterstein al gesause e dintorni su tutte le classiche. di fatto funzionano... (anche se a pakla ci abbiamo aggiunto un fix vicino a quei anelli al tempo delle richiodature/aperture)

forse tutto questo ha fatto si che l'uiaa e altri si occupassero di meno della normazione di materiali e uso dei tasselli di questo tipo. non sembrava potesse uscirne dei problemi rilevanti in quantità e qualità. e sicuramente l'arrampicata al mare, intesa proprio a pochi metri dal ha avuto un'espansione notevole solo negli ultimi anni.

la cosa + sbagliata che si possa fare secondo me è fare la guerra produttori/commercianti/chiodatori/fruitori. penso sia molto + utile arrivare con il contributo di tutti ad avere delle regole certe e chiare su cosa e come si usa, o meglio si dovrebbe usare, per avere il massimo della sicurezza possibile in ogni luogo, cominciando però anche a dire forte e chiaro che qualsiasi protezione può saltare per enne motivi e bisogna usare la testa quando si scala e anche in falesia controllare cosa si usa e come lo si usa. le variabili che si incontrano come attrezzatura in falesia sono talmente tante che non saranno mai tutte sotto controllo sempre.


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yo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 9:59 am  yo

Quoto Espo!

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espo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 10:21 am  espo

cmq ho un posto dove si può fare un test durata. anche se mi sa che alto adriatico è diverso dalla sardegna. lo dico perchè ci son dei chiodi in questo posto ancora dell'epoca che fu (comici) e uno a V che ho piantato io circa fine anni 80 primi 90 che non sono mica messi male.

cmq la felesia è stata richiodata di brutto nel 2010 a resinati. siamo a 10 metri lineari dal mare. sistiana. farò delle foto la prossima volta che ci vado. e poi vediamo.

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yo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 10:46 am  yo

Comincerò pure io a fare foto
poi vediamo come siamo messi (male) qui Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 1690640074 Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 2698994151 Shocked

beata incoscienza...
cyclops

ah, lo farei per pura curiosità tecnica, per osservare il comportamento dello zinco, vari inox e varie combinazioni, in funzione della distanza dalla linea di battigia e/o quota s.l.m.
poi con i risultati ci faccio un bel grafico a diffusione in funzione del tempo

curiosa io.

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MauMau

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 11:18 am  MauMau

yo ha scritto:Comincerò pure io a fare foto
poi vediamo come siamo messi (male) qui Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 1690640074 Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 2698994151 Shocked

beata incoscienza...
cyclops

ah, lo farei per pura curiosità tecnica, per osservare il comportamento dello zinco, vari inox e varie combinazioni, in funzione della distanza dalla linea di battigia e/o quota s.l.m.
poi con i risultati ci faccio un bel grafico a diffusione in funzione del tempo

curiosa io.

yo, la distanza dalla battigia non vuol dire. Dipende molto dal tipo di roccia e come questa si impregna di umidità e salsedine, se granito o calcare, quali minerali contiene. Eh, pensavi fosse così facile eh? Rolling Eyes

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ste azzali

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 12:02 pm  ste azzali

mi intrometto solo un secondo, poi scappo, giuro.

l'inghippo della questione è che la materia è molto complessa.
"metallurgia e corrosione" è un capitolo abbastanza importante e non del tutto limpido su tutti i libri che parlano di acciai
qui è applicata a un oggetto -piastrina e tassello- che deve costare quasi niente, per la cui fruibilità nessuno paga e pochissimi sarebbero disposti a pagare.

studi e test su una cosa che è gratis li fa solo chi vive nel mondo dei puffi, dove tutti sono buoni e tutti campano di puf-bacche

il problema è di piuttosto facile soluzione

ambiente corrosivo
se un materiale va in crisi passo a uno più costoso
partendo dal 304 fino al titanio. gli acciai zincati non li prendo neanche in considerazione. è un errore clamoroso scendere di livello per percepire meglio la corrosione.

quindi i passi sono:
304 - 316 - duplex - leghe di rame -leghe di nichel - titanio
questo in teoria

in pratica vediamo che la sostenibilità arriva fino al 316
più su costa troppo il materiale, le attrezzature per fabbricarlo, la gestione
e diventa un problema anche la reperibilità sistematica

arrivo fino al 316

lo miglioro finchè posso (all'interno della sostenibilità) quindi
prendo 316L, con la migliore rugosità superficiale possibile (buratto finchè posso) , rendo rintracciabile tramite marchiatura la data di produzione

questo è probabilmente il limite accettabile per lo sport che facciamo

dove questo va in crisi o non chiodo o metto resinati in titanio
e faccio pagare un biglietto per fare la via


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Messaggio il Gio Giu 07, 2012 12:11 pm  Kinobi

MauMau ha scritto:
yo ha scritto:Comincerò pure io a fare foto
poi vediamo come siamo messi (male) qui Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 1690640074 Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 2698994151 Shocked

beata incoscienza...
cyclops

ah, lo farei per pura curiosità tecnica, per osservare il comportamento dello zinco, vari inox e varie combinazioni, in funzione della distanza dalla linea di battigia e/o quota s.l.m.
poi con i risultati ci faccio un bel grafico a diffusione in funzione del tempo

curiosa io.

yo, la distanza dalla battigia non vuol dire. Dipende molto dal tipo di roccia e come questa si impregna di umidità e salsedine, se granito o calcare, quali minerali contiene. Eh, pensavi fosse così facile eh? Rolling Eyes

Quoto. Al 100%.
Ed allo stare dei fatti, e delle conoscenze, in condizioni particolari, l'unico materiale (pare) adatto a tutto e per tutto è il resinato al Titanio. Non si sa se poi le resine soffrano di tale problema. Magari tra 10 anni ne esce che il 0,000001% dei posizionamenti si toglie.
Bisognerebbe fare dei test standardizzati, in climi standardizzati, con roccie standarizzate.
Una volta appurato che su certe roccie (quali?) e con certi climi (magari ci scappa una pioggerellina acida post Fukushima) il materiale è sicuro (quale?), si può chiodare. Altrimenti siamo al punto di prima. Non esiste un parametro per definire che quel prodotto va bene per un tempo X nel sito X (generico).

@ MauMau: se ti riferivi a me, non calerei mio figlio su un punto. Io mi ci calerei invece.

@ Beldar: le camere a nebbia, implicano una standarizzazione dei test. Vedi cosa scritto sopra da MauMau. Esistono, ve ne è una a Milano ad esempio, il costo è di 500 euro circa per un test su una fibbia (invecchiamento di tre anni, normativa lavoro). Presumo per andare ai 9 anni, dovrebbe essere tre volte tanto. Presumo, posso chiedere, che per farla su ancoraggi infissi su campioni di roccia (quale?) con una dozzina di acciai il costo, lo stima magari parlando alla cazz,o sarà sui 50/70 mila euro. 50 mila euro sono nulla per una vita.
Per fare tali test c'è da repererire un X numero di tasselli (tolgi lo stambio, cambia il materiale, lava tutta la burattarice, che non sia inquinato, ecc), un X numero di placchette (tolgi lo stambio, cambia il materiale, lava tutta la burattarice, che non sia inquinato, ecc). Reperire un X numero di resinati (piega trancia, lava, buratta, lava la burattatrice). Reperire un X numero di blocchi di roccia, portarli... Il tutto in un numero significativamente sufficiente per avere una statistica.
Lungi da me di parlare per tutti i produttori, ma io vedo all'orizzinte sempre maggiori Disclaimer.
Ciao,
E


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espo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 12:12 pm  espo

ste azzali ha scritto:

dove questo va in crisi o non chiodo o metto resinati in titanio
e faccio pagare un biglietto per fare la via



se penso a tutti chiodi/cunei di titanio che avevo a casa e ho lasciato in giro per le doppie perchè tanto " no val un c***o sti ciodi" mi vengono i brividi mrgreen mrgreen

cmq figo quella del biglietto. così poi se mi sbuccio le ginocchia chiedo i danni asd asd

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Messaggio il Gio Giu 07, 2012 12:13 pm  Kinobi

ste azzali ha scritto:mi intrometto solo un secondo, poi scappo, giuro.

l'inghippo della questione è che la materia è molto complessa.
"metallurgia e corrosione" è un capitolo abbastanza importante e non del tutto limpido su tutti i libri che parlano di acciai
qui è applicata a un oggetto -piastrina e tassello- che deve costare quasi niente, per la cui fruibilità nessuno paga e pochissimi sarebbero disposti a pagare.

studi e test su una cosa che è gratis li fa solo chi vive nel mondo dei puffi, dove tutti sono buoni e tutti campano di puf-bacche

il problema è di piuttosto facile soluzione

ambiente corrosivo
se un materiale va in crisi passo a uno più costoso
partendo dal 304 fino al titanio. gli acciai zincati non li prendo neanche in considerazione. è un errore clamoroso scendere di livello per percepire meglio la corrosione.

quindi i passi sono:
304 - 316 - duplex - leghe di rame -leghe di nichel - titanio
questo in teoria

in pratica vediamo che la sostenibilità arriva fino al 316
più su costa troppo il materiale, le attrezzature per fabbricarlo, la gestione
e diventa un problema anche la reperibilità sistematica

arrivo fino al 316

lo miglioro finchè posso (all'interno della sostenibilità) quindi
prendo 316L, con la migliore rugosità superficiale possibile (buratto finchè posso) , rendo rintracciabile tramite marchiatura la data di produzione

questo è probabilmente il limite accettabile per lo sport che facciamo

dove questo va in crisi o non chiodo o metto resinati in titanio
e faccio pagare un biglietto per fare la via



Grazie.
E

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Messaggio il Gio Giu 07, 2012 12:18 pm  buzz

L'intervento di Stefano mi sembra molto logico e lineare con il mondo reale.

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elcanlapo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 5:17 pm  elcanlapo

le pufbacche ho sempre pensato che fossero tipo i funghetti, però mau dice di venire da disneiland mrgreen mrgreen

il 304 e il 316 sono acciai base ed economici e non possono durare in eterno come dice stefano,, forse tra poco il duplex avrà prezzi accettabili
io sono baucco che non è che ho mai studiato comunque una cosa mi avevano insegnato
nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma
da qualche parte qualcuno ha detto di non mischiare i fix e piastrine tipo inox con zinco o inox diversi ecc..
io propongo di partire da questo come punto di forza il fatto di mescolare i metalli e far corrodere solo quelli che non ci interessano

e visto che nessuno ha risposto alla mia domanda-intervento sull'anodo sacrificale provo a rispondermi da solo:

si potrebbe provare a metter sul peggiore dei posti tipo battigia, un fix inox 304 con sotto alla piastrina una rondella-cavetto di alluminio che fà da anodo
poi un altro magari piastrina zincata e rondella-cavetto alluminio o magnesio
poi un fizx resinato sempre con questo anodo
in teoria prima si corrode l'anodo poi gli altri metalli però ci sono delle variabili credo Twisted Evil
e comunque siamo nella chimica inorganica credo
qua soto un link che no se capisse gninte però al punto 3.1 parla dei metodi protettivi
http://ww2.unime.it/ingegneria/new/materiale/Principi%20di%20corrosione%20dei%20materiali%20metallici.pdf

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espo

Messaggio il Gio Giu 07, 2012 8:04 pm  espo

elcanlapo ha scritto:



e visto che nessuno ha risposto alla mia domanda-intervento sull'anodo sacrificale provo a rispondermi da solo:


io ci capisco sicuro meno di te ma operativamente parlando mi pare una soluzione poco praticabile per diversi motivi. forse per una chiodatura sistematica professionale, ove fosse provato che il sistema funziona. ma in tutti i casi di chiodatura "volontaria" mi pare poco praticabile. per non parlare di quando sei in apertura .....

poi se risolve il problema sto zitto

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MauMau

Messaggio il Ven Giu 08, 2012 7:50 am  MauMau

quoto i begli interventi di Buzz e Beldar. Rispondo che dal punto di vista morale, anche se non finisco in carcere , in ogni caso se succede un incidente su una mia via sento una certa responsabilità. Io non credo che siano tanti i chiodatori che se ne fregano tout court

per quanto riguarda l'intervento di ste azzali, molto pragmatico...

tornare allo zincato sarà un errore clamoroso, ma d'ora in poi, almeno per quanto mi riguarda, io non spenderò più il doppio per comprare acciaio inox se non lo ritengo strettamente necessario. E se lo compro lo compro buono, proprio perchè è necessario quello. Da molti anni chiodo quasi esclusivamente inox, convinto di fare bene, convinto di mettere la cosa più sicura in assoluto (come del resto da normativa UIAA) Dopo 2000 via aperte, mi son fatto una certa esperienza (senza alcun test, ma semplicemente osservando) di dove lo zincato possa arrugginire e dove no. Come ha detto beldar, d'ora in poi per molti chiodatori (e ripetitori) cambieranno molte cose. Ho iniziato una via nuova all'Oddeu, a Pasqua. L'ho cominciata a inox, la finirò a zincati. Spero che tra un tiro e l'altro non si inneschino correnti galvaniche Shocked mrgreen

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tummu

Messaggio il Ven Giu 08, 2012 8:10 am  tummu

Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 2698994151
sarebbe utile un campo elettromagnetico che ti fa sentire più leggero
Attenzione! Importanti precauzioni! - Pagina 9 1690640074

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Messaggio il Ven Giu 08, 2012 8:33 am  Kinobi

MauMau ha scritto:quoto i begli interventi di Buzz e Beldar. Rispondo che dal punto di vista morale, anche se non finisco in carcere , in ogni caso se succede un incidente su una mia via sento una certa responsabilità. Io non credo che siano tanti i chiodatori che se ne fregano tout court

per quanto riguarda l'intervento di ste azzali, molto pragmatico...

tornare allo zincato sarà un errore clamoroso, ma d'ora in poi, almeno per quanto mi riguarda, io non spenderò più il doppio per comprare acciaio inox se non lo ritengo strettamente necessario. E se lo compro lo compro buono, proprio perchè è necessario quello. Da molti anni chiodo quasi esclusivamente inox, convinto di fare bene, convinto di mettere la cosa più sicura in assoluto (come del resto da normativa UIAA) Dopo 2000 via aperte, mi son fatto una certa esperienza (senza alcun test, ma semplicemente osservando) di dove lo zincato possa arrugginire e dove no. Come ha detto beldar, d'ora in poi per molti chiodatori (e ripetitori) cambieranno molte cose. Ho iniziato una via nuova all'Oddeu, a Pasqua. L'ho cominciata a inox, la finirò a zincati. Spero che tra un tiro e l'altro non si inneschino correnti galvaniche Shocked mrgreen

MauMau: sono dalle tue parti tra poco. Hai i miei contatti se hai voglia di fare due parole per il materiale e/o per la tua responsabilità civile sui tiri che hai chiodato e/o ti hanno fatto chiodare. Ne parlavo ieri con Stefano: seguendo da lustri la problematica prima di vendere materiale (se hai i numeri vecchi di RdM c'era un mio articolo) , forse ho delle dritte da darti. E credodi avertelo anche detto più volte, che sono entrato nel commercio di ferro per agevolare i chiodatori, non per complicargli la vita.

Una cosa che mi è chiara, conti alla mano, è che tutta l'industria ha interesse a ritornare al zincato. E' provato che nel lungo termine il zincato ha bisogno di maggiore manutenzione. Ovvero, nel lungo termine, ci guadagnano di più a vendere zincato che inox.Stiamo valutando ora parecchie richiodature da noi, e stiamo valutando gli effetti sul zincato. Da noi, l'umidità è molto maggiore da voi, ma non abbiamo salsedine. In alcuni posti il zincato da segni di pericolo dopo 15 anni esposto a sud. 15 anni è un tempo molto lungo,ma sufficientemente breve per far si che chi ha messo i primi spit, ci arrampichi sopra ancora. Non abbiamo periodi statisticamente così lunghi per sapere se l'inox fosse o non fosse la scelta migliore o se lo sia o non lo sia.
Chiodare a zincato allo star dei fatti non è EN 959. Se io lo facessi, mi guarderei di dire chi lo ha fatto. Come espresso più volte nei vari forum, il chiodatore sta bene "ignoto".

A me non interessa che tu compri inox, e potenzialemnte non interessa che nessuno spenda di più del necessario. Io per primo consiglio soste zincate in quanto, dopo X anni vanno comunque cambiate.

Detto ciò, onestamente non credo che i problemi del 304 siano così gravi nella stragrande maggioranza dei casi. E il 316 addirittura non credo basti per quegli altri casi incriminati. L'unica cosa che mi è certa, è che preferisco mettere uno spit in meno ma inox, che uno in più e zincato.
Per concludere sul "unico" punto di sosta del Frankenjura. I teteschi sono strani si sa, ma stanno industrialmente dominando il mondo eccetto la Cina. Credo che ne capiscano. Commenti sul calalrsi su un sigolo ancoraggio, in sportiva, sono "inopportuni". Se uno riflette sul detto "nerver trust a single piece of gear", smette di scalare istantaneo. Fino al 5 ancoraggio circa si è sempre su un (1) singolo pezzo, sia esso il tassello (resinato), la placchetta, il moschettone, la fettuccia e l'altro moschettone. Il cedimento di uno di questi 25 pezzi (non uno, ma 25 singoli pezzi) significa "Ground Fall". Sempre che non si faccia una chiodature super ascellare e non si mettano due rinvii appaiati e si salga con due corde, ma poi si dovrebbe guardare con sospetto anche la camma sigola del bloccante ed il connettore a cui è attaccato. Passata una ragionevole altezza dove si è "sicuri" in caso del cendimento di un punto, almeno da noi non ci si deve rilassare, perchè si arriva in sosta dove c'è 1 (uno) moschettone dal quale ci si cala e magari si deve smoschettonare tuttu i rinvii. Alla luce di queste banali considerazioni, è una vita che sono sempre su un singolo ancoraggio, e non ho intenzione di smettere di esserci.
Chi non ha mai riflettuto su questi particolari, lo faccia, e poi casomai smetta di scalare se non gli va bene. Ma questa è la realtà dei fatti.

Ciao,
E


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baldazzar

Messaggio il Ven Giu 08, 2012 8:36 am  baldazzar

elcanlapo ha scritto: l'anodo sacrificale

Si usa da sempre nella nautica.

Ogni barca, soprattutto se fatta in Italia, siamo decisamente più attenti su questo aspetto rispetto ai cantieri del Nord Europa, che al massimo proteggono l'asse delle eliche Rolling Eyes , ha anodi sacrificali, di solito di zinco collegati ad ogni prodotto di metallo al suo interno. I più precisi collegano anche la bulloneria.

Se fatto bene funziona abbastanza bene.

Sulla roccia, boh non idea se possa funzionare o no... Certo che vedere una striscia di rame che collega tutti i chiodi fin sù alla sosta che poi scarica da qualche parte su una determinata quantità di panetti di zinco, bah ho idea che non sia così facile da attuare...

Bravo Ste, ottimo intervento!

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Messaggio il Ven Giu 08, 2012 9:06 am  Admin

baldazzar ha scritto:
vedere una striscia di rame che collega tutti i chiodi fin sù alla sosta che poi scarica da qualche parte su una determinata quantità di panetti di zinco

asd

sai quanti ci si acchiapperebbero pur di non volare?
dura una settimana mrgreen

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baldazzar

Messaggio il Ven Giu 08, 2012 9:11 am  baldazzar

Ad_buzz ha scritto:
baldazzar ha scritto:
vedere una striscia di rame che collega tutti i chiodi fin sù alla sosta che poi scarica da qualche parte su una determinata quantità di panetti di zinco

asd

sai quanti ci si acchiapperebbero pur di non volare?
dura una settimana mrgreen

Rolling Eyes

al massimo dura una notte... come le grondaie di rame in giro mrgreen

il rame penso sia uno dei materiali più soggetti a furto del decennio mrgreen

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Beldar

Messaggio il Ven Giu 08, 2012 9:18 am  Beldar

basterebbe un generoso rondellone di zinco tra fix e placchetta, non c'è bisogno di collegamenti. E manutenzione per sostituirlo.

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baldazzar

Messaggio il Ven Giu 08, 2012 9:25 am  baldazzar

Beldar ha scritto:basterebbe un generoso rondellone di zinco tra fix e placchetta, non c'è bisogno di collegamenti. E manutenzione per sostituirlo.

Rolling Eyes ma taci no!

che poi si va a far pulizia di rame di notte mrgreen

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Messaggio il Ven Giu 08, 2012 9:25 am  Kinobi

Beldar ha scritto:basterebbe un generoso rondellone di zinco tra fix e placchetta, non c'è bisogno di collegamenti. E manutenzione per sostituirlo.

Non ci sta. Già la rondella dei 12 mm fa fatica a starci. E se spostiil foro, aumenti il braccio di leva per il carico massimo.
Più grosse le rondelle non le puoi fare.
Ciao,
E

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